Oggetto del Consiglio n. 57 del 28 febbraio 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 57/72 - Esame del progetto della variante terminale della strada statale n. 26 nel tratto Quart-cavalcavia di Aosta. (Approvazione di Mozione)
Montesano (P.S.D.I.) - Chi illustra la mozione? Consigliere Mappelli.
Mappelli (D.C.) - Chiedo gentilmente di rinviarla un momentino, perché l'amico Ramera è impegnato in altre questioni. Ah! È qui.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora la mozione di cui lei dovrebbe essere - a quello che dice Mappelli - dovrebbe essere il relatore ...
Ramera (D.C.) - Nel precedente Consiglio, approfittando delle comunicazioni del Presidente, che credevo almeno avessero un senso quando vengono messe all'ordine del giorno, per cui ritengo che scrivendo "Comunicazioni del Presedente", il Presidente della Giunta comunichi al Consiglio, almeno i provvedimenti più importanti.
Quindi, mi ero permesso di chiedere informazioni in merito all'approvazione da parte del Consiglio superiore dell'ANAS sulla variante della Statale 26. Quanto è stato risposto dal Presidente, non mi ha soddisfatto, non ha soddisfatto i miei amici e quindi abbiamo presentato una mozione.
Che cosa chiediamo noi con questa mozione? Semplicemente che il progetto venga esaminato dalla Commissione dei Lavori Pubblici, dopodiché venga esaminato ed, eventualmente, approvato dal Consiglio regionale e questo perché?
Perché questa variante non è chiara, perché si tratta di un progetto buttato giù di corsa, che lascia perplessi.
Io che sono ignorante in materia di strade, ritengo che le nuove tecniche prevedano che i tracciati siano rettilinei, per cui, se variante doveva esserci, era di prevedere la linea più breve che, dall'uscita dell'autostrada, arrivasse ad Aosta, eliminando quelle curve che ancora ci sono. Invece, siamo rimasti alle teorie che sentivo quando ero ragazzino e mi chiedevo come mai Aosta avesse le strade storte e un ingegnere mio amico mi spiegava che i nostri antenati le avevano costruire storte perché costituissero dei ventagli per ripararci dal vento.
Questa è verità assoluta. Credo che questo ingegnere lo abbiano sentito parecchi, comunque, che le strade siano storte, ad Aosta, come forse in nessun'altra cittadina d'Italia delle nostre dimensioni, è senz'altro vero.
Se osserviamo, invece, le stampe di quella meravigliosa pubblicazione che ci è stata distribuita ultimamente del Prof. Colliard, notiamo invece che 2.000 anni orsono i Romani avevano dell'urbanistica un senso ben diverso e più elevato del nostro, i loro piani, però, non sono serviti a niente, perché poi sono venute le teorie del vento, per cui abbiamo costruito le strade curvilinee e quelle altre teorie per cui le strade si dovevano costruire sul terreno del vicino che toccasse, però, che sfiorasse però la mia proprietà ... Infatti, non per niente, alle volte, ci si stupisce di vedere delle strade con delle curve assurde e uno dice: "Ma quando le hanno costruite, non si poteva tirare dritto?". No, perché allora il Sindaco di quei tempi era proprietario di questi terreni, allora ha fatto fare la curva in maniera che non toccasse le sue proprietà". I Sindaci si cambiano, qui però siamo andati... (Voce) ...Può anche darsi, secondo i paesi, naturalmente... Qui siamo andati oltre tutte le regole e io protesto, perché il Presidente della Giunta ha partecipato - almeno, qui ho la fotocopia del verbale del Consiglio superiore dell'ANAS - ha partecipato a quel Consiglio senza che noi Consiglieri fossimo minimamente informati di questa variante che toccava tre Comuni. Quindi mi si potrà dire: forse non era competenza del Consiglio. Comunque, abbiamo discusso qui un'intera giornata per il prolungamento dell'autostrada e abbiamo discusso così tanto che la Società concessionaria credo che abbia restituito i soldi che avanzavano, dico bene, Presidente? Ecco e quindi credo che sia anche l'unico caso in Italia, nella storia delle strade, che si restituiscono i soldi perché non si ha la volontà di fare delle strade. Qui, invece, addirittura siamo al rovescio: che si poteva allargare la strada statale attuale, che diventa perciò la variante... Non è esatto, Signor Presidente della Giunta, chiamare variante quella che si deve costruire, perché la si fa talmente bene, questa variante, che diventa la nuova strada statale, anche se a slalom speciale, mentre, quella che rimane, sarà una variante della statale nuova. Comunque, il Consiglio non è stato informato e naturalmente il Presidente della Giunta ha potuto, nella sede romana dell'Anas, chiedere che l'Anas concedesse, approvasse prima il progetto e concedesse i fondi - che mi sembra il Presidente abbia detto circa 2 miliardi... 1.900 e rotti - per fare una strada sulla quale si sono pronunciati contro due Comuni. Ora, tante volte io ho sentito in quest'Aula parlare e difendere l'autonomia dei Comuni e rispettare le decisioni dei Comuni, soprattutto dai banchi del Partito Comunista ho sentito queste cose, quindi, penso che saranno coerenti anche in questa sede, che, nonostante il parere contrario di due Comuni, si abbia detto al Consiglio superiore dell'ANAS: "Approvate questo progetto, concedeteci i fondi, dopodiché noi vi garantiamo che il parere del Comune di St. Christophe arriverà e sarà favorevole".
Ora io qui ho varie delibere, è questo che mi stupisce, che, del progetto, il Consiglio regionale non sia mai stato informato. Il Comune di Quart, esattamente un anno fa, il 17 febbraio dello scorso anno, esaminava il tracciato di questo tronchetto esprimendo parere sfavorevole e chiedeva persino che fosse promosso un incontro con i tecnici, per cui, praticamente, investiva diciamo lo stesso Consiglio regionale, investendo l'autorità tutoria di un problema che interessa una strada che interessa vari Comuni. Io ritengo che ne venga interessato il Consiglio regionale.
Il Consiglio comunale di St. Christophe, in data 16 ottobre dello scorso anno, diceva: "Considerato che lo svincolo previsto in località La Plaine di questo Comune, se realizzato, rovinerebbe irrimediabilmente, senza alcuna valida controprestazione, l'unica zona del nostro territorio comunale in cui è previsto ed è possibile l'insediamento di complessi produttivi e, comunque, validi per l'economia del nostro Comune e poi altre ragioni
Delibera
1) di dare parere contrario per i motivi indicati in premessa alla realizzazione del progetto in questione, così come proposto dal comportamento ANAS con la lettera citata nella relazione del Sindaco, di opporsi con tutti i mezzi legali possibili alla realizzazione del progetto stesso;
2) di approvare, in alternativa, la realizzazione di adeguato allargamento e sistemazione dell'attuale Statale 26, sino ai confini con Aosta, con facili accessi alla zona abitata nel nostro Comune e il successivo collegamento per le statali 26 e 27, magari con una galleria da realizzarsi a Beauregard".
Questi i suggerimenti, che non ci interessano.
Questi erano perciò i provvedimenti, i deliberati dei due Comuni. Insieme, naturalmente, c'era il deliberato del Comune di Aosta, ma il Comune di Aosta non viene interessato minimamente da questo tronchetto se non ... - non pasticciatemi niente sennò poi non - se non per il cavalcavia, il progetto delle strade non so, per cui il parere del Comune di Aosta in merito al tronchetto conta come un due di picche. Gli unici due Comuni interessati sono St. Christophe e Quart, i quali hanno, di fronte all'ignoranza, diciamo, dei provvedimenti adottati dai due Comuni, si sono trovati costretti a presentare ricorso entro i 30 giorni da cui partiva il provvedimento dell'ANAS e vi faccio venia, naturalmente, di tutto il ricorso, perché credo che il Presidente della Giunta lo abbia in quanto è stato mandato al Presidente della Repubblica, al Ministro dei Lavori Pubblici, al Direttore Generale dell'ANAS e, per conoscenza, al Presidente della Giunta regionale.
Per presentare questo ricorso il Comune di St. Christophe riconvocava il Consiglio e deliberava ancora una volta di promuovere ogni forma opportuna di azione nei confronti delle autorità competenti e, prima di tutto, di indirizzare allo stesso un esposto alla sottoscrizione della quale viene inviata l'Amministrazione comunale di Quart, parimenti interessata al problema, onde illustrare, ancora una volta, le considerazioni che si oppongono ecc.
Ora, di fronte a questa volontà manifesta di due comuni, il Presidente della Giunta, la volta scorsa, se non vado errato, ha detto, tra le righe, che qualche volta ci sono di quelli che si appongono alle opere, ma senza avere degli interessi. Io ritengo che questa variante, così come è stata stabilita, è contro ogni principio, perché, come dicevo prima, le strade, per me, sono la linea più breve che corre tra due punti e non uno slalom speciale, come è il progetto presentato all'ANAS. Non solo, viene a danneggiare quella porzione di piano che è rimasto al Comune di St. Christophe, dopo che il Comune di St. Christophe ha già fatto omaggio alla Regione del campo d'aviazione, ma danneggia anche almeno 18 aziende che si trovano in quel tratto di strada, che viene abbandonato per fare la nuova variante. Quindi, di fronte a questa insensibilità, per quanto hanno chiesto i Comuni e, soprattutto, per l'insensibilità dimostrata nel non aver portato all'esame del Consiglio, alla discussione in Consiglio di quello che s'intendeva fare, io naturalmente ho presentato quella mozione, però chiedo al Presidente del Consiglio che presento un emendamento sostitutivo della parte deliberativa e che dice testualmente: "delibera - poi adesso glielo passo - di richiedere all'ANAS la sospensione del provvedimento del 25 gennaio, in attesa che il progetto venga prima riesaminato, esaminato dalla Commissione Lavori Pubblici, in collaborazione coi Comuni di St. Christophe e Quart, e abbia infine il voto del Consiglio regionale". Per adesso basta.
Pollicini (D.P.) - Sono stato informato pochi minuti fa che noi tutti sappiamo che il Comune di Rhêmes Notre Dame è isolata ed è isolata dal servizio telefonico, sappiamo altresì che il personale della SIP, è in agitazione. I sindacati, che sono sensibili alle esigenze della popolazione, si sono offerti di ripristinare il servizio telefonico, purché l'azienda faccia richiesta ai sindacati stessi di fare questa riparazione al servizio telefonico. Si sono recati dal direttore dell'agenzia, mezz'ora fa, il direttore dell'agenzia ha risposto di non chiedere niente, quindi io non penso sia il caso che avvenga ciò che è avvenuto a Cuneo, la settimana scorsa, quando il Prefetto ha militarizzato per un giorno il ... telefonico, però chiedo anche a nome dei colleghi con cui ho parlato un attimo fa, che il Presidente della Giunta, nella sua veste di Prefetto, inviti il direttore dell'agenzia a fare questo gesto formale, che i sindacati sono disposti a partire subito per ripristinare il servizio telefonico di Rhêmes Notre Dame... (voce: ...io non capisco perché i sindacati, sono gli operai che vanno...) ...ma i sindacati sono quelli che rappresentano gli operai, siccome c'è lo sciopero... (voce: ...tu dici i sindacati vanno, i sindacati daranno...) ...d'accordo, mi sono spiegato male, collega, sostanzialmente i sindacati, che hanno proclamato lo sciopero, sono disposti a cessare, per questo particolare caso, lo sciopero, per poter riparare immediatamente la linea.
Montesano (P.S.D.I.) - Sentiamo il Presidente della Giunta a riguardo e poi chiudiamo la parentesi.
Dujany (D.P.) - La questione mi è completamente nuova. Farò prendere immediatamente contatti per vedere come stanno le cose. Mi pare che il problema della soluzione di un problema che interessa la comunità di Rhêmes debba avere la precedenza su tutte le altre esigenze.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi altri chiede la parola sulla mozione?
Ha risposto il Presidente della Giunta che prenderà contatti con il direttore... (voce) ...ma io credo di sì, c'è una vallata isolata telefonicamente, credo che tutti siamo d'accordo, poi, fra l'altro il Presidente della Giunta agisce come Prefetto.
Chabod (D.C.) - ...però direi questo, che anche a Valsavaranche manca la luce e bisognerebbe provvedere subito a mettere... (Montesano: ...ma è il telefono...) ...ma è la stessa cosa.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora chi chiede la parola sulla mozione Ramera? Nessuno chiede la parola.
Dunque, l'emendamento, io lo leggo. Consigliere Bordon, io leggo l'emendamento presentato dal Consigliere Ramera, a nome di tutti i proponenti. Lo vuol vedere, Presidente o lo leggo io? Allora, nella parte deliberativa, quello che era contenuto nella mozione, è stato sostituito da questo nuovo testo presentato dal Consigliere Ramera: "delibera di richiedere all'ANAS la sospensione del provvedimento del 25 gennaio, in attesa che il progetto venga prima esaminato dalla Commissione Lavori Pubblici, in collaborazione con i Comuni di St. Christophe e Quart e abbia infine il voto del Consiglio Regionale".
Allora, la parola al Presidente della Giunta.
Dujany (D.P.) - Già nel 1967, si parlava del tronchetto. Mi pare che il Consiglio regionale ebbe occasione di interessarsi a questo problema, ripetutamente, nel '67, nel '68, nel '70 e nel 1971, direi una giornata all'anno. E, nel 1967, in quel momento, era la Società SAV che studiò un progetto di allacciamento dall'uscita dell'autostrada fino alla città di Aosta. Questo progetto prevedeva quattro corsie, ricalcava grosso modo l'attuale tracciato, non ebbe attuazione per varie ragioni. Primo: a questa prevista sistemazione era legata la costruzione di un allacciamento diretto dall'uscita dell'autostrada alla Statale 27 del Gran San Bernardo, dalla località l'Eglise di Quart alla frazione Signayes, attraverso la collina di St. Christophe, tagliando così qualsiasi possibilità alla città di Aosta di inserirsi in qualche modo nel traffico da e per il Gran San Bernardo.
Con una strada a quattro corsie, a due sensi unidirezionali di marcia, oltre ad occupare una vasta fascia di terreni pregiati, con ottime possibilità di insediamento, oltre che ancora a vincolare per una profondità di 40 metri le possibili costruzioni di nuove file di banchine, veniva ancora ad essere preclusa per tutta la zona del Comune di St. Christophe la possibilità di nuovi allacciamenti alle molteplici proprietà affacciate sul tracciato stesso, non essendo concessi, su itinerari di quelle caratteristiche, tipi di allacciamento di questo genere.
La città di Aosta, attraverso una serie di interventi e di discussioni, riuscì a far cadere la proposta di allacciamento del Gran San Bernardo all'Eglise e successivamente ancora un'altra proposta, con allacciamento grosso modo, in vicinanza dell'ingresso dell'aeroporto, facendo avvicinare sempre più alle porte della città questa deviazione, in modo da attenuare il più possibile i disagi temuti.
Il progetto dell'ANAS, di cui è oggetto di discussione in questo Consiglio è stato eseguito dalla Regione su preghiera dell'ANAS, poiché la stessa non disponeva di personale sufficiente, su indicazioni tassative del compartimento ANAS di Torino.
Le indicazioni date dall'ANAS erano le seguenti: creazione di un adeguato svincolo per autostrada e strada nazionale atto ad agevolare e rendere più sicuro il traffico dei mezzi pesanti in entrata e in uscita dall'autostrada; servizio della zona industriale insediatasi nel Comune di Pollein e destinata ad estendersi nel Comune di Brissogne nella sponda sinistra orografica della Dora; servizio dell'area autoportuale nella quale devono trasferirsi tutti i servizi doganali di Stato per il trasporto merci in entrata e in uscita dal Gran San Bernardo e dal Monte Bianco; allacciamento del Comune di Pollein alla viabilità statale e per il quale, fruendo di apposite disposizioni, è stato costruito il primo stralcio costruito da un tronco stradale e da un ponte sulla Dora; creazione di svincoli, a livelli sfalsati sopra il cavalcavia ferroviario, a levante della città, adatto a favorire il traffico in entrata e in uscita da Aosta.
La Regione fece quindi eseguire questo progetto in relazione alle indicazioni. In un primo tempo, è stato eseguito un progetto di massima e, successivamente, il progetto definitivo.
Era impossibile naturalmente di continuare ad immettere su una strada, quale è l'attuale, in fregio alle proprietà che tutti noi conosciamo, tutto il traffico gravitante sulla zona industriale, destinato ad aumentare nella misura di otto-novecento autotreni al giorno, non tanto per la sua esigenza di larghezza, perché tale larghezza potrebbe essere allargata, ma per la sua ubicazione in testa alla pista dell'aeroporto e nel senso di atterraggio degli aerei. Queste, mi pare, sono un po' le situazioni di fatto.
Qual è l'atteggiamento dei Comuni? Il Comune di Brissogne e di Pollein sono d'accordo, il Comune di Aosta, nel '71 esprimeva parere in ordine al progetto dei lavori di costruzione della variante Statale 26; il Consiglio Comunale ha espresso parere di massima favorevole a detto progetto, limitatamente alla parte riguardante il territorio comunale e cioè dall'albergo Valle d'Aosta al cavalcavia est.
Il Comune di St. Christophe esprimeva tre pareri, uno nell'aprile 1971, un altro nell'ottobre 1971 e un altro, mi pare, il 22 febbraio del 1972. Naturalmente, nel primo parere, del 1971, il sindaco, su deliberazione del Consiglio comunale, affermava quanto segue: "Dato atto che il traffico pesante non è di alcuna utilità pratica per il Comune e che, anzi, esso è causa di pericolo continuo e di grave difficoltà per la circolazione, quindi si realizzi pure al più presto una circonvallazione che dirotti tale traffico su altra strada più idonea; ritenuto, d'altra parte, dannoso, per l'economia del Comune, il completo abbandono della Statale 26 da riservarsi al traffico turistico, considerato che il problema è talmente complesso, da non potersi risolvere con decisione affrettata, ma lo si debba studiare più a fondo, per non giungere a soluzioni che compromettano in modo irrimediabile il futuro; richiede, naturalmente, di poter avere incontro con dei tecnici". Poi, successivamente, ci sono anche degli altri pareri, di cui vi faccio venia, che sono grosso modo, direi pareri sempre più condizionati rispetto a questo primo parere. Grosso modo il comune di Quart si è attenuto alla falsariga del comune di Saint Christophe. Il Consiglio regionale, in una delle delibere del 1967, o meglio, in un ordine del giorno del 23 giugno 1967, ha deciso, in quel momento si parlava, naturalmente, di SAV, progetto A-Progetto B, grosso modo, però quello che vi interessa era l'impostazione, cioè la soluzione del progetto B di massima presentato dalla SAV per il raccordo con Aosta Sud, cioè prevedeva, praticamente, una soluzione che collegasse la città di Aosta, stabilendo un traffico nella zona, una direzione di traffico nella zona, una direzione di traffico nella zona sud di Aosta, a condizione che si preveda lo spostamento di detto tracciato verso la Dora, al fine di salvaguardare l'eventuale potenziamento dell'aeroporto e lo sviluppo della zona industriale e che detto raccordo per Aosta sud abbia le caratteristiche di raccordo stradale libero a quattro corsie.
Mi pare di ricordare, indipendentemente da quanto può dire la lettera dei vari ordini del giorno che si sono succeduti nel 1967-'68 e '69, che in quel momento il Consiglio regionale era preoccupato alla continuazione dell'autostrada verso l'alta Valle e, d'altra parte, si preoccupava, nello stesso tempo, di creare una rete viabile valida che non obbligasse l'isolamento della città di Aosta, per sui si era preoccupato di stabilire una viabilità di traffico dall'uscita dell'autostrada all'imbocco di Aosta, senza provocare il suo isolamento, dando la possibilità, però, di recepire tutto il traffico proveniente dal Monte Bianco sulla riva destra della Dora. Ed è proprio in questo spirito che anche l'ANAS aveva dato ai tecnici incaricati della Regione, con un senso di collaborazione, per cercare di affrettare la soluzione di un problema, che non ci fa onore in questo momento, e per trovare una soluzione idonea alla circolazione, oltre che a far fronte a tutte quelle esigenze della zona industriale che si è insediata nel Comune di Pollein e nel Comune di Saint Christophe e si insedierà prossimamente nel Comune di Brissogne, che è una realtà che non possiamo dimenticare.
Abbiamo avuto, così, seppur dei contatti, direi, non a livello di riunioni collegiali, coi vari comuni e mi pare che in primo tempo la loro preoccupazione era soprattutto una preoccupazione di evitare l'isolamento sulla strada attuale, per cui avevamo chiesto all'ANAS di voler prevedere sulla nuova arteria la circolazione dei mezzi pesanti e, attraverso appositi cartelli indicatori, di indirizzare tutto il traffico leggero sull'attuale strada statale 26, che sarebbe stata opportunamente sistemata nel futuro.
Questi, mi pare sono i fatti esistenti. Il Consigliere Ramera dice: "partecipazione del Presidente della Giunta senza averne informato il Consiglio", guardate che l'ANAS non è il Consiglio regionale, sapete quanto tempo prima mi hanno avvisato? Mi hanno avvisato la sera per il mattino, quindi, l'ANAS non è che funzioni in un modo, diremo, così facile, come d'altra parte, però, io vorrei arrivare al nocciolo della questione: non ho nulla in contrario a che il problema, questo progetto, sia riesaminato anche dalla Giunta, in collaborazione con la Commissione e con i sindaci interessati, affinché, naturalmente, si chiariscano tutti questi aspetti tecnici del problema e tutti questi aspetti della viabilità. Ci sono alcune cosette, non è l'impostazione generale, ci possono essere alcuni problemi di dettaglio, quindi, non ho nulla in contrario a che il problema venga esaminato dalla Giunta, in collaborazione con la Commissione dei Lavori Pubblici, con i sindaci interessati, affinché si porti il problema in Consiglio per l'approvazione al più presto possibile, affinché si possa dare una soluzione direi concreta a questo problema.
Mi parrebbe poco opportuno l'ordine del giorno che chiede la sospensione del provvedimento, poiché gli unici felici, sarebbero quelli dell'ANAS, salvo alcuni piccoli interessi locali, ma noi che tendiamo naturalmente a dare, diciamo, al problema della viabilità una soluzione nell'interesse generale, non credo che abbiamo l'interesse a far sospendere definitivamente la soluzione di questo problema che tutti, credo, riconosciamo che sia abbastanza urgente.
Ramera (D.C.) - Vedo che va già bene. Io non chiedo la sospensione definitiva, però vorrei sapere se in questo esame che verrà fatto dalla Giunta e dalla Commissione dei Lavori Pubblici, sindaci interessati, ecc., se ci fosse qualche modifica che viene fuori, come fa poi ... deve essere riapprovata dal Consiglio dell'ANAS?
Vorrei fare questa domanda.
Fosson (U.V.) - Due brevissime osservazioni in merito a questa mozione.
Io non conosco il tracciato di questo nuovo tronco, però le preoccupazioni, mi sembra, dei comuni interessati - Comune di St. Christophe e Comune di Quart - che sono state così accennate dal Presidente della Giunta in quella prima delibera, mi sembra, del maggio 1971, e credo che il Comune, ad esempio, di St. Christophe, da quanto mi risulta, sia ancora di quel parere, cioè che non è contrario a che si faccia un allacciamento per i mezzi pesanti per arrivare ad Aosta partendo dall'uscita dell'autostrada, però, fin da allora, e mi pare che in tutte le sue discussioni, il Comune di St. Christophe, insieme con il Comune di Quart, quello che hanno sempre messo in evidenza era appunto di non essere tagliati fuori da tutto il traffico, in maniera che, facendo questa nuova arteria, che partiva dall'uscita dell'autostrada e che dovrebbe inserirsi, vediamo poi un altro piccolo particolare, che chiederà delle delucidazioni, che dovrebbe inserirsi nella viabilità di Aosta, in questo senso lascerebbe completamente dismessa la 26, la parte vecchia della 26, quindi, automaticamente, senza manutenzione, perché non ci sarebbero più le manutenzioni dell'ANAS, né manutenzione da parte di altri, cioè dovrebbe passare eventualmente al Comune e loro direbbero: "C'è in questa strada 26 diverse rettifiche da fare, bisognerebbe dargli, il fondo è completamente sconnesso...". Quindi, se si vuole che, almeno una parte del traffico turistico passi ancora su questo tratto della 26, bisogna avere l'assicurazione che, una volta che entra in funzione quell'altro tratto nuovo, qualcuno si prenda il carico della manutenzione. Questa è la prima soluzione che i due Comuni chiedevano, mi pare.
Questa. Poi, c'è un'altra cosa. Qui io, purtroppo, non conosco, ribadisco, non conosco il tracciato, ho sentito dal Consigliere Ramera che dice che questa strada fa un certo slalom, fa curve, contro curve e tutto. Questa è una questione da vedersi, ma il Comune di St. Christophe è particolarmente preoccupato di un'altra questione, di cui non si è accennato qui e che bisogna pur vedere, cioè mentre in un primo tempo questo strada, questo nuovo tronco doveva avere lo sbocco verso l'albergo Valle d'Aosta, adesso, sembrerebbe - io ripeto le informazioni che ho - che sboccasse nelle vicinanze della proprietà Sogno, immettendosi sulla 26 a 90° quasi... no a 90°, ma quasi e che si prevede il proseguimento di questo svincolo, che attraverserebbe tutta la zona piana del Comune di St. Christophe, in sopraelevato o in terrapieno o in viadotto, per riportarsi al piede del geriatrico, per venire ad allacciarsi con la 27. Mi sembra che proprio il Comune di St. Christophe abbia detto - a parte che non voglio interferire in quello che è l'allacciamento della 27 - ma abbia detto, per difendere almeno dal punto di vista paesaggistico sulla sua parte, sulla proprietà del Comune di St. Christophe, che un attraversamento di quel genere, che dalla 26 andrebbe fino il nuovo ospedale Geriatrico, passando a una certa altezza, non sarebbe che un trincerone che taglierebbe per un bel po' la valle in quel tratto e che certamente, se questo dovesse essere l'intento, non sarebbe certamente una cosa che neanche noi possiamo approvare. Quindi, da questo punto di vista, bisognerebbe vedere...
Quindi, io penso che quello che è la realizzazione di una strada che permetta, specialmente ai mezzi pesanti dall'uscita dell'autostrada di immettersi nella circonvallazione di Aosta o nella viabilità di Aosta, sia necessario, perché o si modifica la 26, radicalmente, oppure bisogna fare questo nuovo tratto di strada. Però penso che si possano conciliare le due cose e vedere però che tutto questo, come viene ad inserirsi nell'ulteriore sviluppo della viabilità per l'accesso ad Aosta e per l'allacciamento con la 27, perché, altrimenti, se si approva un progetto in un dato senso, senza vedere quello che è il prosieguo di questo progetto, praticamente, le soluzioni a venire, quelle posteriori, sono legate a quello che si è attuato nella prima parte e non si potrà più modificare niente.
Quindi, di qui nasce una necessità di vedere a fondo questo problema.
Ora, la questione, effettivamente, bisognerà anche tutelarsi, perché se diamo come acquisito, io non posso dire se è un bene o se è un male, perché non conosco - lo ripeto, per la terza volta - non conosco il progetto, quindi, il tracciato, però se noi automaticamente diciamo: "Non sospendiamo niente per quelle eventuali varianti che si dovessero fare e tutto", questo è un problema che allora, praticamente, non si può più discutere di andare a fare delle varianti.
Questa è una questione che io la sottopongo per vedere di non illuderci di dire... andiamo pure avanti con quello che è stato, quello che è il finanziamento, penso che non ci sia niente da dire, ma sull'approvazione del tracciato, se non abbiamo visto il tracciato, è un po' pericoloso dire "Va bene quel tracciato".
Andrione (U.V.) - Non sono d'accordo con quanto ha dichiarato il Presidente della Giunta sulla discussione di giugno 1967, perché quella discussione, come dice il mio maestro, e mio amico Pietro Fosson - che la memoria non mi tradisca - aveva fatto riferimento a un pezzo di autostrada, e noi abbiamo polemizzato, non... Germano, Savioz, Manganoni, con l'allora Presidente della Giunta, Bionaz, perché si parlava di autostrada che partiva dalla sponda orografica destra della Dora e andava a finire al cavalcavia, quello che adesso porta a Pila e noi, su questo punto, avevamo discusso. Ma la discussione, adesso, verte su un problema di geometria piana - come diceva, alcuni decenni or sono, la Sig.ra Felicina Perotti a quelli che avevano la fortuna di andare al liceo - problema di geometria piana che consiste nel collegare due punti e cioè, l'uscita dell'autostrada e la Croix Noire, in Comune di Aosta, passando attraverso il Comune di Quart e di St. Christophe.
Ora, noi discutiamo le competenze dell'ANAS e l'avv. Caveri ha già parlato dell'ANAS in termini molto lusinghieri, in questo Consiglio, non è molto tempo fa, ma vorremmo sapere cosa la Giunta regionale, cosa il Consiglio, decidono in materia di tracciato di questa strada, perché è inutile stare a nascondersi dietro, noi, quello che vogliamo sapere, è come si collega l'uscita dell'autostrada con la città di Aosta.
Questo è il punto, questo è il problema. Le discussioni del 1967 erano discussioni che avevano tratto e avevano riferimento a un percorso autostradale e io mi ricordo che, allora, i difensori d'ufficio erano da questa parte, adesso, si sono spostati all'altra, ma questo senza nessuna polemica nei suoi confronti... (voce) ...eh! Ma il cuore pende sempre a sinistra, diceva la Sig.ra Personnettaz un attimo fa... Germano, io sono ottimamente piazzato, da quel punto di vista lì ... ma, dicevo, il problema è quello di sapere come il Consiglio regionale intende collegare questi due punti, per lo meno, fare delle proposte. Fino adesso, da parte della Giunta, ci sono state delle dichiarazioni, delle prese di posizione dei Comuni di St. Christophe, delle prese di posizione del Comune di Quart, però noi non sappiamo ancora cosa la Giunta regionale, il Consiglio regionale pensano su questo grave problema e cioè in quale maniera la Città di Aosta - Savioz mi corregga se io sbaglio, perché sono di fronte a lui, e io so che, nel 1967, nella discussione, aveva preso due volte la parola per dire le cose che io dico adesso - quale è la maniera per collegare la città di Aosta con l'imbocco dell'autostrada.
Questo è il problema e su questo punto noi chiediamo ai presentatori della mozione, ma indirettamente anche noi altri, chiediamo che la Giunta si pronunci.
Non è un problema facile, perché Fosson ha ricordato la 26, il problema dei trasporti pesanti, però non è neanche un problema che si possa risolvere delegando all'ANAS le differenti competenze, o per lo meno, non prendendo posizione noi altri.
Si è parlato di slalom, sarebbe un pericolo grave quello di lasciare ad altri enti, che non sia il Consiglio regionale, decidere in questa materia. Per cui noi chiederemo al Presidente della Giunta di precisare perlomeno qual è il pensiero della Giunta su questo problema. La discussione di giugno 1967, che voleva evitare che Aosta fosse tagliata fuori da una forbice di cui, da un lato, con il famoso ponte di Saumont si raggiungesse la strada del Gran San Bernardo e dall'altra parte, ci fosse un'autostrada che collegasse oltre Aosta, con il traforo del Monte Bianco. È un problema differente da quello di cui discutiamo adesso e cioè il problema di collegare Aosta con l'autostrada, quindi, mi sembra che la risposta del Presidente della Giunta sia stata leggermente a lato, fuori da quelle che sono le preoccupazioni del Consiglio in questo momento.
Bordon (D.C.) - Non è un intervento molto lungo, perché in questa materia chiedo che non ci sia possibilità di improvvisare, ma confrontato dalla presenza e dall'intervento dell'altro timido che è Andrione - perché tutti quelli molto alti sono timidi; due timidi messi insieme fanno metà uno sfrontato e quindi si va avanti così - e allora vorrei fare alcune considerazioni mie personali, perché non è questione di gruppo, non gruppo.
Innanzitutto, ci sarebbe una piccola parte polemica iniziale che cercherò di limitare di molto, perché se no farei lavorare troppo quello strano oppositore che è il compagno Germano. Strano oppositore perché tutte le volte che si attacca questa Giunta, lui che è all'opposizione, ne diventa l'avvocato difensore, questo è strano, perché arrivati a un certo momento, va bene una volta, va bene due volte, ma quando la cosa si ripete con una monotonia esasperante, insomma, si può anche pensare che siano strane queste collusioni... (voci di Germano in lontananza) ...appunto, siccome non abbiamo detto niente, neanch'io, ce lo diciamo adesso e quindi vedi che va proprio bene. Quindi era proprio per togliere... Questa mattina abbiamo sentito fare un sacco di lodi a Pedrini che è stato l'unico che ha movimentato un po' questa seduta e cerchiamo di farlo anche noi, adesso, per riflesso e allora arriviamo anche noi in campagna elettorale e diciamo che l'altro giorno la nostra protesta verso il Presidente della Giunta non è stata perché il Presidente della Giunta non è stato avvisato prima dall'ANAS, non abbiamo detto questo. Povero Presidente della Giunta, ha ricevuto due ore prima, magari, la convocazione, è partito, è andato a Roma, ma il problema è un altro, che se l'altro giorno non saltava fuori Ramera nelle comunicazioni che il Presidente della Giunta doveva fare, questo problema non lo si abbordava neanche.
Ora, la nostra protesta - sommessa, sempre, per evitare che Germano intervenga pesantemente - era proprio questa: che, arrivato a un certo momento, era un problema di una tale importanza che se non la sollevava Ramera, perché qualcuno lo aveva tirato per la giacca, non lo so si sapeva e non si discuteva questo problema in Consiglio.
A me sembra che, invece, questo lo si sarebbe dovuto portare e dire: "Signori, la storia è questa".
Ora, invece, le considerazioni personali, lasciando da parte tutte queste polemiche che lasciano il tempo che trovano, sono di altra natura. Noi stiamo diventando famosi in Valle di Aosta e me lo suggeriva l'amico Pedrini prima, perché generalmente prendiamo a calci i miliardi. Noi avevamo cinque miliardi per fare un pezzo di strada che arrivava fino al Pont Suaz e qualche d'uno ha ritenuto bene di farlo, di non farlo ...
Ora, io mi permetto di dire che tutte le idee sono opinabili, e pertanto forse avevano anche ragione quelli che non la volevano fare, ma in questo mi è parso che, intelligentemente - non vorrei usare un'altra parola - si è voluto agganciare una cosa con l'altra, ma il problema del tronchetto, se non sbaglio, passava sulla riva destra orografica della Dora e andava a finire a Pollein, arriva al Pont Suaz e non c'entra niente con questo discorso. Se passava di qua, invece, aveva l'importanza di valorizzare quella cosiddetta zona industriale che la programmazione anche ha indicato in quella zona. Io poco fa, quando mi sono permesso di chiedere a Chamonin chi aveva fatto il progetto, l'avevo chiesto per questo motivo. Il progetto è stato fatto dalla Regione, da quanto ho capito io, però ordine dell'ANAS, però la Regione sa tutte queste cose.
Ora, secondo il mio modesto parere, qui si sono accennate a diverse cosette, che hanno la loro enorme importanza, che dovrebbero essere puntualizzati, secondo il mio modesto parere.
Io vi dirò, innanzitutto, che percorro quella strada almeno dieci volte al giorno, da Nus ad Aosta, per cui vi potrei dire che durante certi giorni di luglio, di agosto, io quando arrivo a Quart, a Villefranche, attraverso la Dora e vengo ad Aosta dalla parte di Pollein, perché mentre arrivo da Aosta, da Nus fino alle porte di Aosta in cinque minuti, mi trovo, dallo svincolo di questa autostrada tali code che, per arrivare ad Aosta, occorrono qualche volta 45 minuti, per cui, arrivati a un certo momento, è impossibile continuare con questo allacciamento, perché indubbiamente non si può andare avanti con il traffico che esiste e quindi qualche cosa si doveva fare.
Allora, a un certo momento, se non sbaglio, il problema si era presentato in questo modo: lungo questa attuale 26, mi diceva qualche d'uno prima, ci sono 17, 20, non so quanti nuclei economici che sono sorti lì e che domani, dirottando il traffico da un'altra parte, non possiamo mettere a questi nuclei economici le ruote per trasportarli dall'altra parte. Quindi, si troverebbero handicappati. D'altronde non è assolutamente possibile continuare in questo modo. A me pareva che la cosa più importante l'avessero detta i Comuni nella loro deliberazione e avrei voluto - ecco, su questo sì - una parola di tranquillità. Io ritengo che questa zona industriale abbia da essere servita da una strada e su questo credo che siamo tutti d'accordo, anche i tecnici come Chamonin - guarda che sviolinata ti ho dato -. Secondo: io ritengo che, oggi come oggi, lì debba venir fuori una strada, perché nel modo più assoluto il traffico pesante non può gravare sulla strada attuale e allora diceva il Presidente della Giunta, leggendo le delibere dei Comuni interessati, che questi Comuni avrebbero una garanzia. Qual è la garanzia? Che il traffico leggero venga ancora portato sulla statale attuale. D'altronde io ritengo che quelli che potrebbero avere degli interessi, come l'Autoporto, ad avere una strada nuova, non desiderino avere il traffico leggero, perché sarebbe tale la confusione che avrebbe in quel posto, che nel modo più assoluto, invece di essere un vantaggio, potrebbe anche essere uno svantaggio.
Ora, la mia domanda, dopo tutta questa lunga premessa - però dovevo pur rendere la mia idea, perché se no, qui, si è sempre interpretati in modo diverso e se ci sono due modi di interpretare la cosa, uno buono e uno cattivo, state pur tranquilli che si interpreta sempre la parte cattiva -, io volevo due o tre garanzie, due o tre precisazioni. Se tanto per incominciare, la situazione per me è molto compromessa, perché noi dovremmo ancora essere quelli che oggi diciamo "I vostri duemiliardi circa, teneteveli", come ha detto il Presidente della Giunta, perché l'unica contenta sarebbe l'ANAS che dirotta i due miliardi e ci lascia qui nel nostro brodo. Però, è altrettanto vero, che a me non bastano i due miliardi per sapere che cosa ne viene fuori. Io avrei bisogno di sapere che coi due miliardi si fa questo allacciamento nuovo e, pertanto, ci serve questa zona industriale, che serve tutto quello che volete voi, però che ci sia una garanzia per cui sulla strada vecchia, che diventerà regionale, che diventerà comunale per i tronchi interessati - questo lo vedremo in seguito perché poi i comuni, generalmente, non riesco a intrattenere quelle strade e noi lo vediamo su Courmayeur, su Pré St. Didier, in tanti altri posti -, diventerà regionale o comunale questa strada, lo vedremo in seguito, però che ci sia una garanzia per cui il traffico leggero continui a transitare su questa Statale 26 attuale. Soltanto ora, secondo me, noi potremo avere una certa tranquillità di coscienza di non aver preso a calci due miliardi che ci hanno dato per fare questa nuova strada. Soltanto allora, secondo me, noi avremo difeso gli interessi di quei nuclei economici che vivono già in questi posti, che sono costituiti dai Comuni di Quart e dal Comune di St. Christophe e non danneggeremmo naturalmente tutti quelli che vengono invece toccati con questo sistema.
Adesso, il timore me lo ha messo l'amico Fosson: noi, qui, tra le altre cose, parliamo di un progetto che, in fondo, non conosciamo.
Ora, io non sono un tecnico - e tecnici, grazie a Dio, in questo Consiglio, in questo campo, ce ne sono tanti, abbiamo sentito in altre occasioni che venivano fuori degli ottimi consigli - io vorrei sapere quando arriva questa strada al Valle d'Aosta, che cosa succede per portarsi sulla strada attuale. Ci sarà un quadrifoglio? Ci sarà qualche cosa? Quali saranno i terreni che verranno occupati? Perché io credo che non si potrà arrivare lì e entrare sulla Statale 26. Ci sarà pure qualche cosa che fa le curve per lì? Quindi io vorrei sapere come si innesta. Allora, due o tre domande semplicissime. Prima cosa: se si fa, come non si potrà evitare questa strada - perché non si possono neanche prendere a calci due miliardi -, quali sono le garanzie che si possono dare ai Comuni di Quart e di St. Christophe e a tutti coloro che temono di essere danneggiati? Possiamo noi garantire che il traffico pesante passerà su quell'altra strada nuova e il traffico leggero sulla nuova, sulla vecchia? Secondo domanda: l'innesto quassù, come avviene? Perché, noi, progetti non ne abbiamo mai visti. Quindi, come prima parte, adesso, mi sembra che adesso possa bastare così.
Manganoni (P.C.I.) - Effettivamente nelle sedute precedenti, del Consiglio, quale era la preoccupazione nostra? Quella della prosecuzione dell'autostrada, cioè che, con la scusa di proseguire una bretella - la chiamava allora - di fatto, facessero già un tronco di autostrada che doveva andare a finire al Pont Suaz - lì, circa, in quella zona - per poi proseguire verso Courmayeur. Questa era la preoccupazione del Consiglio e, in base a questa preoccupazione, sono stati votati gli ordini del giorno che ha ricordato il Presidente.
Oggi, effettivamente, questo pericolo è scomparso. Perché? Io non ho visto il progetto, ma, dalla discussione che ho sentito, quel tronchetto di strada non riveste le caratteristiche dell'autostrada come rivestiva uno dei due progetti A-B che, a suo tempo, abbiamo discusso.
Quindi noi possiamo essere tranquilli, perché il pericolo dell'autostrada è evitato, naturalmente, quando si tratta di rettificare delle strade, o di spostare dei tracciati, vengono coinvolti degli interessi privati.
Questo, sempre, anche quando si fa la piccola stradicciola che va al villaggio, c'è il proprietario che dice: "me dze vui pa que passisse a per de me, ma su la propietou de l'atro". Allora, questo lo sappiamo tutti, quindi, immaginiamoci una strada di quel genere, di quell'importanza, che è la strada che allaccia la stradicciola che allaccia il villaggio.
Ora, qui ci sono tre Comuni, Aosta, Pollein e Brissogne, da quanto ha detto il Presidente, che dicono: "Va bene". Ci sono altri due Comuni che dicono: "Non va bene", grosso modo, no? Dice: "Bisogna esaminare a condizione che... ecc.", cioè sono dubbiosi. In secondo luogo, mi pare che, in quelle delibere, si parli particolarmente... il Comune di St. Christophe sia particolarmente preoccupato della prosecuzione, cioè dalla zona chiamiamola "Sogno", in su, verso l'ospedale Geriatrico, la scuola d'alpinismo, con quel viadotto, ecc.
Ora, penso che il tronchetto dovrebbe fermarsi prima, cioè prima dell'accesso della strada di St. Christophe, comunque, circa per lì. Ora, se invece vogliamo trattare anche lo sviluppo della strada di là, fino alla scuola d'alpinismo ed oltre, allora è un altro problema. Comunque, io penso che la soluzione non sia poi tanto difficile da trovare. Io non ripeto quanto hanno detto diversi Consiglieri, e penso che la proposta fatta dal presentatore della mozione, corretta, però, da quanto ha detto il Presidente che dice: "Beh, prima di sospendere, facciamo attenzione, perché sappiamo con quale delicatezza bisogna trattare con l'ANAS", perché ne abbiamo delle esperienze, io penso che quella sia una proposta che potrebbe risolvere il problema.
Sentiamo i Comuni interessati, la Giunta e la Commissione dei Lavori Pubblici, poi si riferirà in Consiglio.
Ora, penso che se noi, qui, ognuno di noi entra in merito a quella strada che bisogna fare la strada più su, la curva più giù, noi discuteremo fino alle dieci questa sera, però non risolveremo niente.
Io penso che nelle Commissioni sono rappresentati, ognuno di noi, nelle Commissioni si farà portavoce del gruppo che rappresenta, vero? E di qua ne potrà uscire una soluzione. Pertanto penso, che almeno da parte nostra, siamo favorevoli a questa proposta.
Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi?
Allora la parola al Presidente della Giunta.
Dujany (D.P.) - Non ci sarebbe molto da aggiungere e non voglio entrare nel problema tecnico, perché penso che questo sarà oggetto di discussione da parte della Giunta e della Commissione Lavori Pubblici e dei Sindaci che esamineranno il problema nei dettagli.
Vorrei solo informare il Consiglio che, se il Presidente della Giunta non era presente in quella riunione del Consiglio superiore dell'ANAS, il progetto non passava, era già bocciata, la relazione dei tecnici era negativa. Ma, guarda caso, non ho mai visto l'ANAS tanto sensibile alle richieste dei comuni come in questo caso.
L'ANAS che si è sempre - scusatemi, non vorrei adoperare dei termini grossolani - ma che non ha mai tenuto molto conto delle osservazioni dei Comuni, questa volta la posizione di questi due Comuni erano le motivazioni, accanto ad alcune altre piccole osservazioni tecniche, per far proporre al relatore dello stanziamento il suo diniego.
L'intervento mio è stato questo: di mettere a punto la necessità della soluzione di questo problema e di riservarmi di prendere ulteriori contatti coi comuni interessati per far sì che, naturalmente, questi problemi di esigenze dei comuni fossero sistemati attraverso un opportuno accordo e attraverso naturalmente opportune riunioni.
Ecco perché volevo dirvi: per cortesia, siamo cauti, non illudiamoci, non è che l'ANAS sia qui per fare i nostri, per risolvere i nostri problemi. L'ANAS non è molto sensibile ai nostri problemi, poi ha un sacco di problemi da risolvere, quindi, vorrei dire: cautela, naturalmente, nel richiedere la sospensione del provvedimento, perché questo è solo quello che vuole e quello che desidera, perché credo che la sua intenzione sia quella di fare il meno possibile.
Per quanto riguarda, mi pare, la soluzione del problema, Bordon e Manganoni, in particolare, hanno un po', con molto buon senso, detto grosso modo quelle che sono le cose essenziali e quelli che sono gli aspetti oggetto di un eventuale e più approfondito esame e di una regolamentazione più precisa per quanto riguarda, poi, il problema nell'interno dell'ANAS, vuol dire che l'ANAS si adeguerà, naturalmente, a queste decisioni che saranno prese dal Consiglio regionale, interprete, naturalmente, in questo caso, delle esigenze dei Comuni.
Quindi, io penso, così, per ritornare un po' alla proposta concreta perché il Consiglio possa accettare questo contenuto della deliberazione che avevo proposto, togliendo per cortesia questo secondo punto previsto nella premessa: "considerato che non si è tenuto conto prima di questa approvazione del parere contrario dei Comuni di Quart e di St. Christophe".
Non vorrei che questi che erano i motivi addotti dall'ANAS per non far nulla, non vorrei che fossero ribaditi dal Consiglio.
Direi che noi naturalmente riprendiamo questo problema in mano, assieme alle amministrazioni comunali interessate, per vedere naturalmente di trovare delle soluzioni valide per tendere alla soluzione concreta del problema.
Allora, direi, la mozione potrebbe andar bene nella prima parte, sopprimere la seconda parte e, poi: "delibera di affidare alla Giunta, in collaborazione con la Commissione Lavori Pubblici ed i sindaci interessati, l'esame del progetto per le valutazioni del caso".
Ramera (D.C.) - Il Presidente viene in parte sulle nostre posizioni, noi però non possiamo venir meno da quella che è la verità dei fatti.
Questi deliberati dei Comuni, che poi oltretutto, ad un dato momento, sono stati mandati all'autorità di tutela... che poi io non ho visto anche che c'era una bruttura, neanche rilevato una bruttura agli effetti paesaggistici con l'orribile sbarramento artificiale, trasversale che si fa con questa strada, comunque, la verità è che questi due comuni hanno votato... tre hanno votato a favore - suggerivano Germano a Manganoni - ma quei tre, guarda che c'entra come i cavoli a merenda. Immagina un po'. I più interessati sono quelli che vedono i loro terreni coinvolti dagli svincoli, contro svincoli, ecc.
Quindi, credo che vanno visti... però io vorrei che questa Commissione che si riunirà, tenga conto di altre cose. È giusto che i due traffici, quello leggero e quello pesante, necessitassero di una soluzione, però, non che prenda per oro colato quello che dice l'ex-Assessore ai Lavori Pubblici, Manganoni, e cioè praticamente che noi abbiamo evitato che il traffico scorresse via troppo veloce, perché con una soluzione di questo genere, se non studieranno altri accorgimenti, subito, in prosieguo all'attuale progetto già approvato dall'ANAS, ci sarà paralisi del traffico al cavalcavia, ci sarà. Quindi, da una parte c'era il pericolo che il traffico corresse troppo veloce con delle varianti sia a sud che a nord, con questo modo, andrà a finire che all'albergo Aosta, dove arriveranno e il traffico leggero e il traffico pesante, arriveremo a un intasamento tale che noi non abbiamo certo strade sufficienti per smaltire questo traffico. Visto il bel tracciato della nord, di cui non ho certo io la responsabilità di averlo fatto in quella maniera, senza contare, poi, che nel Piano regolatore di Aosta - e qui c'è il Sindaco che ce lo ha fatto approvare -, era prevista la circonvallazione sud, dico bene, Consigliere Dolchi? La circonvallazione sud, con questa soluzione, viene pregiudicata irrimediabilmente, per cui bisognerà che la Commissione per primo esamini che il progetto vada bene e io non ho niente sul traffico pesante e leggero. Però, mi preoccupa questo, Signor presidente della Giunta, che anche indirizzando il traffico pesante sulla nuova variante e il traffico leggero sull'attuale tracciato, però, se non si fa niente, perché il Consiglio superiore dell'ANAS ha stanziato i soldi per la variante, ma per l'attuale tracciato che mi sembra adatto per giocare a golf -dato che le buche, sono più di 18 le buche quindi possiamo fare vari campi di golf -, bisognerà provvedere anche in quel senso. Il traffico pesante si va sulla variante, il traffico leggero va sulle buche, quindi, a un dato momento, la Commissione deve esaminare questa parte del vecchio e nuovo tracciato e, nello stesso tempo, già suggerire quelle che potranno essere le soluzioni per smaltire questo traffico, perché qui non è difficile essere profeti che al cavalcavia di Aosta vi sarà la paralisi completa del traffico, perché non abbiamo strade sufficienti per far correre sia il traffico leggero che il traffico pesante. Quindi, la nord è sufficiente, occorrerà studiare altre iniziative, però il gruppo democristiano voterà "si" sul deliberato, accettiamo quella modifica suggerita dal Presidente alla mia, già sostitutiva del precedente, però, allora, noi chiediamo la votazione per divisione, perché noi il capoverso "constatata che non si è tenuto conto..." lo vogliamo votare.
Fosson (U.V.) - Non so se posso fare una proposta conciliativa su questo secondo capoverso.
Non è per amore di mettere tutti d'accordo, ma, effettivamente, dalla discussione che è stata fatta, è chiaro che non si è tenuto interamente conto di quelle che erano le osservazioni dei Comuni, quindi, se noi possiamo mettere una forma limitativa che non si è tenuto interamente conto, ed esempio, quando si parla di quello sbarramento una cosa e l'altra, e credo che in quel senso lì, anche il Presidente della Giunta possa, eventualmente, accettare, in maniera che possiamo votare tutti a cuor leggero questa mozione.
Montesano (P.S.D.I.) - Però bisogna formulare questa... (voci) ...sì, ma basta formulare questa modifica.
Ramera (D.C.) - Si potrebbe dire, anziché "constatato che non si è tenuto conto" si potrebbe dire "ritenuto che è importante il parere dei comuni interessati". Quindi non diciamo che abbiamo detto di no, ritenendo... "ritenuto che sia oltremodo importante per l'opera, il parere dei comuni attraversati dalla nuova strada, delibera che...", no?
Montesano (P.S.D.I.) - Io prego il Presidente della Giunta di darmi poi l'emendamento che lei aveva fatto, se ce l'ha scritto, perché io non l'ho scritto. Allora, io leggo prima il "constatato", secondo capoverso, modificato "ritenuto oltremodo importante conoscere il parere dei Comuni interessati all'opera, delibera di affidare alla Giunta, in collaborazione con la Commissione Lavori Pubblici e i sindaci interessati, l'esame del progetto per le valutazioni del caso".
Allora passiamo ai voti. Chi approva la mozione così modificata? (voce di Ramera) ...Dunque, lo leggiamo un'altra volta - fermo restando il primo capoverso, il secondo viene modificato - Ramera, per favore...
La parola al Consigliere Chamonin.
Chamonin (M.A.V.) - Il primo capoverso ha forse una piccola inesattezza, non è il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici ma è dell'ANAS, sono due cose diverse.
Montesano (P.S.D.I.) - Ramera, ha sentito l'osservazione di Chamonin? Cioè, a dire al primo capoverso, invece del "Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici", "il Consiglio Superiore dell'ANAS".
Allora il secondo capoverso viene modificato nel modo seguente: "ritenuto oltremodo importante conoscere il parere dei Comuni interessati all'opera, delibera", io l'ho scritto dietro sua dettatura... (voce di Ramera in lontananza) ...allora, lo detti, perché io ho scritto quello che ha detto lei: "ritenuto oltremodo importante il parere dei comuni interessati all'opera, delibera di affidare alla Giunta, in collaborazione con la Commissione Lavori Pubblici e i sindaci interessati, l'esame del progetto per la valutazione del caso"... (voci) ...Dunque, "i sindaci dei Comuni interessati", poi cosa ha aggiunto lei?
Ramera (D.C.) - "Riportando in Consiglio le conclusioni" che si sappia almeno come si è finiti, non fuori strada.
Montesano (P.S.D.I.) - "Riportando in Consiglio le conclusioni", "Informando il Consiglio delle conclusioni". Non possiamo continuamente modificare, altrimenti devo richiedere un emendamento scritto, cioè far lavorare il vostro... Allora, mi si presentino per iscritto gli emendamenti.
Ramera (D.C.) - La Commissione, al termine dei lavori, riporti in Consiglio quello che ha concluso, naturalmente facendoci poi anche avere la planimetria del progetto, almeno.
Dujany (D.P.) - Non credo che qui sia il caso di perdere tempo. Sappiamo che questo problema deve essere esaminato dalla Giunta, dai Sindaci, dalla Commissione Lavori Pubblici e c'è l'impegno da parte della Giunta di informare sui risultati il Consiglio. Il modo sarà anche un po' in rapporto naturale al modo con cui verranno prese queste conclusioni; se la Commissione e la Giunta sarà unanime, allora, il discorso è molto più semplice; se ci saranno due pareri diversi, la discussione si presenterà in un altro modo. Prima l'impegno da parte della Giunta di riportarlo in Consiglio, o sotto la forma di comunicazione e sotto altra forma.
Montesano (P.S.D.I.) - Volete che rilegga ancora? Va beh.
Allora, chi approva la mozione così modificata alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva all'unanimità.
Si passa all'ultimo punto dell'ordine del giorno. Il punto 16... 17.
