Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 44 del 28 febbraio 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 44/72 - Interventi finanziari regionali a favore delle famiglie bisognose degli operai disoccupati della Bassa Valle. (Interrogazione)

Montesano (P.S.D.I.) - Chi risponde?

La parola al Presidente della Giunta.

Dujany (D.P.) - Mi pare che per i problemi di disoccupazione interessanti la Bassa Valle, il Consiglio regionale ha avuto occasione di intervenire ripetutamente.

Ritengo opportuno, così, fare una cronistoria di quanto è avvenuto, nello spazio di questi ulteriori due anni.

Sono stati stanziati quindici milioni e sono stati anche erogati, in diverse riprese, dalla Giunta regionale per i disoccupati della Sirca-Davit di Arnaz.

All'erogazione dei fondi di cui sopra, che dalla Regione sono stai consegnati al Presidente dell'ECA di Arnaz, hanno provveduto le Organizzazioni sindacali e i fondi sono stati devoluti su decisioni dei Sindacati e degli Amministratori alla quale erano stati invitati anche tutti i dipendenti della Sirca-Davit, ai lavoratori disoccupati, in relazione alle giornate di presenza nella fabbrica, in considerazione che gli occupanti, per il fatto stesso che erano presenti in fabbrica dimostravano il loro stato di disoccupazione.

L'elenco delle persone che hanno fruito di tali contributi può essere controllato presso l'Amministrazione regionale, ufficio economato, che ha a disposizione anche tutte le firme di quietanza dei vari importi erogati ai lavoratori.

Su tali contributi risultano tuttora disponibili circa 500.000 lire.

Il deposito presso l'ECA di Arnaz... e che dovrebbero essere destinate alle famiglie più bisognose del Paese. Di tale argomento se ne sta interessando l'ECA di Arnaz, in una riunione insieme al Consiglio comunale del Comune stesso.

Il Presidente dell'ECA di Arnaz, che è stato sentito in data 1972, ha comunicato che alcune lamentele sono giunte anche a lui, generalmente, però, da persone che non si trovano in grave stato di bisogno.

Ha comunicato, inoltre, di aver ritenuto opportuno di esaminare la questione della distribuzione di 500.000 lire tuttora disponibili insieme con il Consiglio comunale, in quanto trattasi di una questione assai delicata.

Secondo stanziamento - Il Consiglio regionale stanziava 50 milioni da distribuire, così, genericamente, per le disoccupazioni in Bassa Valle.

10.000.000 sono stati designati agli operai occupanti lo stabilimento Brambilla di Verrès che risultavano disoccupati; 40 milioni, in base ai criteri stabiliti in una riunione tenutasi presso la Presidenza del Consiglio regionale ed alla quale hanno partecipato oltre alle organizzazioni sindacali, anche i componenti le Commissioni consiliari Affari Generali e Finanze.

Tali criteri sono stati così stabiliti: lire 70.000 a favore di ciascun lavoratore licenziato ed ancora disoccupato che aveva prestato servizio presso le seguenti aziende: Filatura Brambilla, Sirca-Davit, Elval, Azario: 35.000 a favore di ogni lavoratore periodicamente sospeso dal lavoro; appartenente alle seguenti industrie: Guinzio-Rossi, Pollein Confezioni, complessivamente, in una prima distribuzione sono stati erogati 436 contributi a lavoratori disoccupati per un totale complessivo di trenta milioni 520 mila lire e 232 contributi a operai periodicamente sospesi dal lavoro, per un totale di sei milioni 960.000.

È avvenuta una seconda distribuzione in un cui sono state distribuite altre 493.000 lire a operai che erano stati erroneamente omessi durante la prima distribuzione.

Pertanto, sono stati erogati complessivamente: a operai disoccupati che occupavano lo stabilimento Brambilla, 10 milioni; a operai licenziati e disoccupati e operai periodicamente sospesi dal lavoro, 37.973.000; per cui risultano ancora disponibili 2.000.000.

Questo, mi pare, è quanto è avvenuto. Non so se l'interpellante volesse avere altre informazioni di dettaglio... potrei aggiungere la distribuzione del contributo regionale di 40.000.000 che è avvenuta nel seguente modo: lavoratori licenziati ancora disoccupati: 318 appartenenti alla filatura, 81 alla Sirca-Davit, 16 all'Elval, 21 Azario; lavoratori sospesi dal lavoro: 111 della Quinzio-Rossi e 121 della Confezioni.

Pedrini (P.L.I.) - Ero veramente demoralizzato nel sentire quanto il Presidente della Giunta andava esponendo. Demoralizzato, prima di tutto, perché io pensavo, desidero pensarlo, nel futuro, che il Presidente sia un uomo di parola.

Debbo purtroppo dubitarne. Debbo dubitarne, perché?

Perché o avevo fatto l'interrogazione qualche tempo fa e dal banco delle Presidenza... desidero ancora dire un'altra cosa, che il Presidente stesso aveva ricevuto nel suo ufficio determinati operai che erano stati da lui a reclamare perché non avevano avuto il contributo, che in seguito a questa visita, io avevo fatto questa interrogazione, che il Presidente visita, io avevo fatto questa interrogazione, che il Presidente mi aveva promesso che c'erano 500.000 che, oggi, sento destinate alle famiglie più bisognose, mentre egli invece mi aveva promesso che sarebbero stati dati a questi che non avevano avuto niente.

Io sono veramente fuori dai fogli a sentire che un Presidente dell'Eca qualsiasi si permette di dire che lui deve dare i soldi alle famiglie più bisognose e ce ne sono altri operai che non ne hanno bisogno. Ma come fa questo egregio signore ad andare a vedere nella famiglia, nelle tasche di un poveretto, che magari la facciata è bella, ma dentro sa solo lui quello che può avere? È vergognoso questo atteggiamento! Vergognoso! Ma insomma, uno qualsiasi va a giudicare se quello ha i soldi per mangiare o non ha i soldi per mangiare? La fame è uguale per tutti, Signor Presidente, io ho la netta sensazione che ci siano gli operai di serie A e gli operai di serie B e che ci sia un'altra cosa, che la fame di qualcuno sia diversa dalla fame di qualche altro.

Vada il nostro Presidente in Bassa Valle a sentire che cosa dicono! Vada a sentire che cosa dicono di certe cassette messe tipo pro-Don Bosco, mentre davano i soldi agli operai, i soldi della Regione.

Queste cose, probabilmente, il Presidente non le sa, vada un po' ad informarsi, perché questo fa parte del suo dovere, perché evidentemente i soldi sono della Regione e quando si promette qualche cosa, io sono abituato, io sarò presuntuoso in questo caso, ma quando prometto, mantengo, mi era stato promesso che le 500.000 lire sarebbero state date a coloro che non avevano avuto il contributo, perché bisogna dire, signori miei, che non tutti hanno il coraggio di andare ad occupare la fabbrica. Questo è vergognoso, quello di dire: "10.000.000 a quelli che occupano, agli altri niente", perché io non posso stare ammalato... no, che Consiglio! Non dica scemenze, il Consiglio ha votato dei soldi, ma non a quelli che occupavano di meno, e se l'ha fatto, io non c'ero, perché avrei detto chiaramente cosa pensavo, perché la fame, Chantel, è sua quanto mia, è uguale per tutti e due, lei si nutrirà di latte e io di acqua, non importa di che cosa, ma è uguale per tutti, stia tranquillo! E non è giusto che chi non ha il coraggio di occupare la fabbrica, perché magari ha anche della paura fisica, diciamolo, e se ne sta a casa sua, o non vuole essere coinvolto in bastonature o altro... (Montesano: Consigliere Pedrini, io le ricordo che è una interrogazione) ...esatto, ma l'argomento è talmente ...

Montesano (P.S.D.I.) - La può trasformare in mozione.

Pedrini (P.L.I.) - Caso mai la trasformerò in mozione. Comunque, la cosa è talmente violenta nelle reazioni che ci sono in Bassa Valle di questo, che io desidero soltanto che il Presidente mi dica se queste 500.000 lire che erano state promesse e destinate a questi 34 o 43 che erano, che non hanno ricevuto una lira ancora oggi - sia ben chiaro - non una lira e possiamo andare a guardare nei Comuni queste persone che cos'hanno nel catasto od altro - no - e siccome non appartenevano ad una determinata schiera, quelli niente.

E ripeto, la fame è uguale per tutti. Io adesso andrò a fondo della cosa, desidero, andrò dal rag. Bérard, va bene, e farò una mozione in merito, se ritengo il caso, proprio per sapere come sono andate le cose.

Va bene? Senta Chantel, Lei stia buono, è lì tranquillo che fuma la sigaretta, va bene, lei fa sempre i fatti suoi, con le finanze, mentre lei, invece, c'entra come un fico secco a merenda, Lei se ne stia tranquillo lì, nessuno l'ha interpellato, va bene, anche se lei il suo bilancio lo fa andare come le fa comodo! (Montesano: Per favore, Pedrini) ...questa è la realtà, lei non è stato interpellato, io sto zitto se sta zitto prima lui, sia ben chiaro ...

Montesano (P.S.D.I.) - Io ho detto anche a Chantel che non potevo dargli la parola, perché era un'interrogazione. Vuol dire che quando questa interrogazione sarà trasformata in mozione, allora se ne discuterà... (voce di Pedrini in lontananza)

Si passa al punto 5 dell'ordine del giorno.

Chi chiede la parola? Si passa al n. 6 perché non c'è l'Assessore al Turismo e allora appena si presenta, facciamo un passo indietro. Allora n. 6.

Due interrogazioni all'Assessore al Turismo, non c'è e le rimandiamo quando lui è presente, presente in questa seduta, oppure nell'altra pomeridiana.

Teniamo buone...

Va bene, allora n. 7.