Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 45 del 28 febbraio 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 45/72 - Carenze nei servizi della Croce Rossa Italiana di Aosta. (Interpellanza)

Siggia (P.C.I.) - Io credo che tutti i Consiglieri abbiano avuto una lettera che è stata inviata in data 17 gennaio dal Presidente della Croce Rossa Italiana, Dr. Andronico, e poiché evidentemente molte cose, molte carenze, che risultano drammatiche da questo test, come Consiglieri non le conoscevamo, se non a titolo personale - in alcune occasioni abbiamo dovuto sperimentare inefficienza di servizi e impossibilità materiale di assistenza concreta agli ammalati e soprattutto ai traumatizzati, a seguito di incidenti stradali -, mi pare che sia giusto che il Consiglio esamini questi dati che ci sono stati trasmessi dal Dr. Andronico e che sono veramente allarmanti.

Ritengo che, nel quadro della riforma sanitaria di cui diverse volte abbiamo parlato in questa aula, ma in attesa comunque che alcune concrete iniziative vengano realizzate, mi parrebbe doveroso sottolineare le richieste che fa la Croce Rossa, soprattutto, immediatamente, per vedere di adeguare quei servizi a un minimo di possibilità di loro compito istituzionale.

Direi che - ed è espresso molto bene nel testo di questa lettera - dovremmo avere a cuore, interesse, al miglioramento di tutti i servizi sociali e, quindi, indubbiamente, ad una possibilità di trasporto di ammalati fatta in modo moderno e adeguato ai tempi.

La Croce Rossa richiede quantomeno che l'Amministrazione regionale intervenga per l'attuazione di un servizio non molto esteso, ma quanto meno indispensabile, con l'acquisto di cinque autoambulanze e con l'assunzione di due autisti che sono indispensabili, insieme ai quattro che attualmente oggi operano, con un onere di lavoro che è detto, in questa relazione, supera a volte le sedici ore giornaliere.

Il Dr. Andronico fa un'analogia tra indicazioni che gli dà la Giunta regionale e quanto si è fatto nel Trentino-Alto Adige, beh, io devo rilevare che la situazione non è uguale per noi come per l'altra Regione a Statuto speciale, perché non possiamo con legge regionale, in materia di sanità, provvedere al finanziamento annuale di questi servizi, ma indubbiamente, se diamo un'occhiata al bilancio del 1972 che ci è stato trasmesso alla Commissione consiliare della Sanità e che è stato predisposto dall'Assessorato, troviamo tante e tali voci di contributi che mi pare che una in più non modifichi niente e, trattandosi di un servizio che è estremamente importante, data proprio la difficoltà di percorrere alcune strade della Valle, dei numerosi incidenti che sulle strade della Valle d'Aosta si verificano, un'attenzione da parte del Consiglio e un'efficienza di questi servizi sia indispensabile.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola all'Assessore Benzo.

Benzo (D.P.) - In merito all'interpellanza per vedere quali provvedimenti possono essere presi da parte della Regione in ordine a questo importante servizio sanitario, anzitutto devo ricordare che la Regione ha sempre cercato di intervenire precedentemente e annualmente con dei contributi nei confronti della Croce Rossa Italiana. Sono stati dati i contributi nel 1970 di 1.250.000, nel '71 di 1.500.00 e poi, in particolare, per l'acquisto di un'autoambulanza che c'era stato richiesto un altro contributo di gestione di 750.000 lire.

Ma il problema non è che certamente possa essere risolto, messo in condizioni ottimali, solo in questo senso; la Croce Rossa ha scritto, come ogni anno, certamente, alla Regione, agli Assessori e al Presidente delle lettere dove ha impostato due problemi che sono connessi e interdipendenti, però investono, da un lato, la sistemazione - come infatti l'interpellanza stessa precisa - la sistemazione dei locali di questo servizio e relativo garage o magazzino per le autoambulanze.

In merito a questo problema, siccome nella lettera che ci era stata scritta dalla Croce Rossa non era chiaro quale sarebbe stato il contributo dato dalla Croce Rossa Nazionale a quella Regionale Valdostana, ho scritto una lettera, alcuni giorni or sono, al Presidente della Croce Rossa interpellandolo, chiedendogli quanto era il massimo previsto di questo contributo, onde poter, a nostra volta, esaminare con una certa precisione il problema. Il Presidente della CRI mi ha risposto alla lettera in questo senso: "Ringraziando sentitamente per il cortese interessamento al fine del concorso finanziario della Regione per l'acquisto di alcune unità condominiali da adibire a nuova sede della Croce Rossa in Valle d'Aosta.

A tal riguardo si comunica che il Comitato centrale della Croce Rossa Italiana, a Roma, ripetutamente interessato per il grave disagio morale e materiale in cui si dibatte questa sezione, ha comunicato, al fine di ovviare all'attuale grave situazione, di essere disposta a concorrere nel finanziamento della spesa complessiva per l'acquisto e la sistemazione di una sede decorosa nella misura del 50%.

In base a tali premesse, nella continua ricerca per trovare una sistemazione definitiva dei servizi e degli uffici, questa Presidenza ha in corso di trattativa la possibilità di realizzare le proprie esigenze nella nuova costruzione di imminente inizio denominata "Residenza Vivaldi" in Corso Battaglione Aosta, subito dopo il cavalcavia della strada ferrata della ferrovia dello Stato, che la società Vivaldi, con sede legale in Aosta, ha programmato di costruire in questa prossima primavera.

Il relativo progetto esecutivo è già stato approvato dalla competente commissione edilizia comunale per quanto riguarda le nostre esigenze anche da questo Comitato.

Le unità condominiali ad uso della Croce Rossa della Valle d'Aosta sono costituite, al primo piano, da cinque locali per uso ufficio, Presidenza, Segreteria e Ispettorato Infermerie volontarie, sezione femminile oltre i servizi; tre locali, di cui due per camere da letto, ad uso degli autisti, ed una per il centralino telefonico e soggiorno autisti.

Al piano interrato: locale autorimessa per 12 autoambulanze, box per lavaggio macchine, ampio magazzino, oltre i servizi.

Le suddette unità condominiali saranno fornite di impianti di illuminazione e riscaldamento e servizi vari.

Il prezzo di vendita di quanto sopra descritto si aggira sui 70 milioni di lire, oltre alle spese accessorie, spese notarili, del registro, interessi passivi, IGE, ecc. e di arredamento, compresa una stazione radio-telefonica per il collegamento con le autoambulanze in Valle".

Questa è la risposta di modo che noi, in questo senso, non solo la Giunta regionale, ma anche la Commissione consiliare Sanità competente possa esaminare quale intervento la Regione potrà esser disposta a fare in questo senso.

Per quanto concerne il problema vero e proprio del servizio e cioè delle autoambulanze, è doveroso far presente che il parco macchine attuale - che è di 7 autoambulanze - ne ha solamente due in perfetta efficienza e gli autisti attualmente sono quattro, più uno che viene preso trimestralmente, quindi, in totale, cinque, se vogliamo essere precisi.

La Croce Rossa ci chiede di vedere anche qui la possibilità di un rinnovo, direi pressoché totale; prevede per lo meno, questo rinnovo mediante l'acquisto in sostituzione di quelle cinque diciamo autoambulanze non del tutto idonee ancora, di acquisto di cinque autoambulanze e l'assunzione in servizio di altri due autisti. Quindi, nella configurazione generale, almeno come ci è apparso da questa richiesta di pochi giorni fa, la Croce Rossa prevedrebbe questo servizio sufficiente con sette autoambulanze perfettamente efficienti e sette autisti. Forse qui è il caso di evidenziare una carenza, abbiamo avuto contatti anche con la Croce Rossa, in questo senso e certamente il problema è stato esaminato anche da loro e l'avrebbero visto in questo modo: ad Aosta, cinque autoambulanze, una autoambulanza dislocata in Bassa Valle e una autoambulanza dislocata in Alta Valle.

C'è un fatto, però, che mentre cinque autisti in Aosta sarebbero sufficienti per questi turni che dovrebbero fare - perché può sempre succedere che qualcuno si ammali -, per la parte decentrata, periferica, forse un autista non è sufficiente, perché i turni, più di dodici ore non possono essere fatti, i contratti sindacali non permettono più di sette ore, il resto sarebbero, nei casi di necessità, sarebbero dei straordinari, quindi ci sarebbe da prevedere altri due autisti; questo è quanto io posso dire al Consiglio in questo momento.

Ritengo, pertanto, che questo problema vada affrontato, anche qui un po' globalmente.

Adesso abbiamo dei dati più precisi, esamineremo questa situazione in ordine alle domande fatte dalla Croce Rossa, sia per quanto attiene all'acquisto delle nuove unità immobiliari, sia per quanto attiene al servizio vero e proprio, in Giunta, e poi verrà passata alla Commissione consiliare di Sanità, perché esprima un suo parere e, al più presto, possiamo intervenire mediante - come ha già precisato precedentemente la Sig.ra Siggia - un intervento contributivo, non mediante legge come anche loro ci dicono, in quanto non abbiamo questa possibilità, ma nulla vieta ... infatti, mentre una Regione ciò ha fatto, tramite legge, un'altra Regione, anche se loro l'hanno scritto inesattamente ... io ho qui i dati della Venezia Giulia e dell'Alto Adige, hanno delle contribuzioni che vengono date dal Comune e dalla Provincia e dall'Ente Regionale.

Io penso che la Regione non possa che essere disponibile e sensibile per mettere questo importantissimo settore di attività, di sussidio, a casi del tutto particolari e successivi, in grado di funzionare bene, nell'interesse della collettività della nostra Regione.

Savioz (P.C.I.) - La risposta dell'Assessore, francamente, non è che sia molto chiara per poter dire di essere soddisfatti. Rimane ancora nebulosa sul dunque e sul da farsi ed è una cosa che si prevede, speriamo che vada a buon termine.

Però c'è una cosa che salta subito agli occhi: è strano che in una Regione come la nostra, piccola come la nostra, dove tutto si sa e tutto si vede, si debba aspettare un esposto da parte dei dirigenti o del Presidente - non so bene che cosa sia - Presidente della Croce Rossa per essere al corrente della deficienza tremenda in cui si trova questo servizio di primissima importanza.

Nessuno vorrà negarmi che la cosa più importante per la vita dell'individuo, è quello di avere il soccorso nel momento in cui ne ha bisogno. Il pronto soccorso è la cosa più importante che ci sia, perché se si arriva tempestivamente, si può salvare la vita all'individuo, se non si arriva tempestivamente, "ti saluto Pipina", la cosa è finita.

Quindi a me stupisce, francamente, che gli organi della Regione preposti a queste cose, importante servizio della sanità, non abbiano mai visto una carenza del genere, dove addirittura sette ambulanze - due efficienti - su un territorio come quello della Valle d'Aosta, che è lungo 100 km, con tutte le vallate laterali, con inconvenienti gravissimi che abbiamo per potersi trasportare da una località all'altra... noi siamo qui con due ambulanze efficienti, le altre cinque sono così così, forse arrivano, forse no.

Ma insomma, signori, rendiamoci conto! Facciamo veramente la figura di coloro che non si preoccupano della salute pubblica ed è una figura triste di tutto il Consiglio regionale, in modo particolare per chi è preposto a questi servizi.

Quindi, non possiamo certamente essere soddisfatti. I locali, io sono andato a vedere i locali della Croce Rossa - non da oggi, da tempo - ma quei locali sono veramente dei locali che non sono adatti per un servizio così importante. Io non parlo di locali di rappresentanza, come si accenna in qualche posto, però, a un certo punto, ci vogliono dei locali che siano veramente efficienti affinché questo servizio abbia a funzionare.

Quindi, non facciamo tragedie, non lanciamo accuse, diciamo soltanto che bisogna prendere questo provvedimento di petto e non limitarsi a dare un milione all'anno e dimenticarli, perché, così com'è, il servizio oggi non va, come tante altre cose non vanno nell'ambito della sanità regionale, ma questo, in modo particolare. È ora di finirla la storia che non si può avere l'ambulanza, perché non ci sono i servizi.

La domenica non si può avere il medico, perché i signori medici, ce n'è uno solo che fa il servizio... (Chantel: non è vero) ...Chantel, zitto, perché io ho delle prove inoppugnabili, posso dirlo chiaro e tondo, è successo al sottoscritto, due volte, non una. Cinque ore in coma e non avere un dottore, va bene, perché il signor medico era andato alla mensa a mangiare e si era dimenticato di venire a visitare il malato. Che, scherziamo? Non sono abituato a dire cose che non sono esatte e io ve le provo e se volete delle prove, io ve le porto, tu lo sai, perché sei stato informato. Zitto Chantel!

Montesano (P.S.D.I.) - È un'interpellanza, prego il Consigliere Savioz di non provocare Chantel... lui risponderà...

Benzo (D.P.) - Una bravissima replica al Consigliere Savioz. Premesso che l'Ente CRI è un ente autonomo, perché qui tutto viene addossato con molta facilità alla Regione. Mi permetto di farle osservare che, oltre tutto, noi non siamo meccanici che controllano le autoambulanze degli altri enti, quindi, quando si viene a conoscenza che queste autoambulanze non sono efficienti, è l'Ente, mi permetta, perché nemmeno lei... ci farebbe la stessa figura come Consigliere... è nelle mie stesse condizioni. Non andiamo a controllare, a vedere l'efficienza di un determinato mezzo, quindi, per questo per la precisazione... noi ci troviamo di fronte ad esaminare un problema di intervento della Regione, in quanto questo ente, dalla sede nazionale, non riesce ad ottenere determinati finanziamenti e fondi. La Regione, in prima parte, deve essere in primo piano ad intervenire, quindi noi ci siamo realmente presi a cuore il problema, abbiamo detto: "Va bene, che cos'è che dobbiamo fare?". I locali sono già della Regione, quelli lì, dove ci sono, quindi a un certo momento, vogliono acquistarne dei nuovi? Benissimo. Quanto costa? Dove sono? E vedremo quale può essere l'intervento della Regione, quali sono le necessità di servizio. Sono di sette autoambulanze? Sono di numero maggiore di autisti? Quanto costa tutto questo?

Benissimo, costerà cinque milioni per autoambulanza, prenderemo in esame e decideremo e sarà il Consiglio a decidere quanti milioni e quale dovrà essere l'intervento...

Montesano (P.S.D.I.) - Allora si ritorna al punto 6.