Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 77 del 29 marzo 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 77/72 - Contributo all'Ente Ospedaliero per acquisto di attrezzature ospedaliere. (Interpellanza)

Mappelli (D.C.) - Qui la questione è notevolmente più grave, più grave perché per la situazione dell'Ospedale di Aosta non si trovano giustificazioni e precedenti di sorta.

Noi abbiamo assistito o assistiamo, giustamente, in mille rivoletti, centinaia di milioni vengono spesi e abbiamo l'amara sorpresa che, per quanto riguarda le attrezzature di una delibera fatta dal Consiglio di Amministrazione del 21 maggio 1971, delibera che è stata approvata dalla Giunta regionale, e non si sono preoccupati di chiedere su questa delibera la copertura e pertanto, avendola approvata, è chiaro che il Consiglio di Amministrazione dell'Ente Ospedaliero riteneva che questa cifra di 56 milioni sarebbe poi stata successivamente finanziata da parte dell'Amministrazione regionale.

Orbene, qui, Chantel mi vuol leggere - o per esso l'Assessore alla Sanità, qual è la risposta che avete dato a questa richiesta?

Secondo: desidererei sapere i motivi per cui un Ospedale di Aosta, dove ad un certo momento, vi sono altri problemi, noi abbiamo visto arrivare in Commissione di Sanità per le attrezzature ospedaliere 50 milioni, che, su Consiglio della Commissione stessa, tutti assieme, è poi stato portato in bilancio 200 milioni. Ma questo sarà per gli anni a venire. Cioè noi abbiamo dato la fideiussione di 500 milioni all'Ente Ospedaliero. L'Ente Ospedaliero avrà dei mutui agevolati dello Stato per 4 - 450 milioni, dunque si dovrà procedere, seppur con un po' di ritardo, a questo ampliamento.

Ma per le attrezzature? Per le attrezzature significa che alcune centinaia di milioni dovranno ancora essere indirizzati in questa direzione. Perché un Ospedale regionale che da due anni è lì e che l'Amministrazione regionale non ha speso in questa direzione quanto minimo richiesto per tutto quanto era necessario perché qui si tratta di persone, persone ammalate e qui penso che la nostra sensibilità dovrebbe essere stata di lunga, ma di lunga superiore.

Aspetto una risposta e mi riservo anche qui di procedere in questo senso come prima.

Benzo (D.C.) - In merito all'interpellanza presentata dai Consiglieri del Gruppo DC, faccio presente che la richiesta del Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Ente Ospedaliero regionale, tendente ad ottenere la concessione di un contributo straordinario per l'acquisto di attrezzature sanitarie ed arredi, anche in relazione al trasferimento del reparto pediatrico, era stata presa in esame dalla Giunta regionale, pur concordando in linea di principio sull'opportunità di un intervento finanziario regionale, aveva ritenuto che l'importo dello stanziamento doveva essere stabilito ad avvenuto accertamento della reale situazione finanziaria dell'Ente Ospedaliero e della disponibilità finanziaria del bilancio della Regione.

Era infatti in fase di trattativa, allora la determinazione delle rette di ricovero da corrispondere agli Enti mutualistici, tenuto conto del notevole aumento delle rette ospedaliere avvenute in campo nazionale.

Faccio presente che il problema è sempre stato tenuto in evidenza dalla Giunta regionale la quale, in sede di stesura - me lo ha ricordato poc'anzi il Consigliere Mappelli stesso - della proposta di bilancio di previsione per il corrente anno, ha previsto un adeguato stanziamento, costituendo un nuovo capitolo apposito di spesa per interventi nel settore ospedaliero.

Chantel (P.S.I.) - Dovrei far notare che l'ospedale Mauriziano, lasciato specialmente in questi ultimi tempi senza alcun intervento di nessun genere e di nessuna specie.

Chiunque andava all'ospedale Mauriziano prima, che passasse all'Ente regionale, poteva vedere dei buchi, anche nelle corsie, mai riparati, mai toccati, mai sistemati.

L'Ospedale Mauriziano - compresi i beni dei mauriziani e dei valdostani e lasciati per posti letto e un bel momento, con semplice decreto passati al Mauriziano, sono stati tutti alienati e venduti; e venduti anche a poco prezzo perché, se io penso al prezzo in cui è stata venduta la casa Lorena, mi vengono i brividi e non vado oltre.

Non parliamo dell'altra casa in cui, che era forse ancora migliore, dove c'era la tipografia, che è stata ceduta anche quella a prezzi senza dubbio non di concorrenza di mercato e senza dubbio non con l'intervento eventuale di una licitazione.

Ma a prescindere da tutto questo, Mappelli dimentica due cose: che l'ospedale regionale è un Ente autonomo, in questo momento, con un Consiglio d'Amministrazione il quale, nonostante la tutela della Valle, deve lavorare e decidere per instaurare quelle modifiche all'ospedale Mauriziano perché sia efficiente.

E voglio andare oltre.

Mappelli, forse, ha dimenticato gli articoli che io ho scritto due o tre anni fa, vero, che l'ospedale Mauriziano, fatto in tempo di guerra, e con la capienza di 250 posti letto, era arrivato alla media di 480 posti letto. Il che vuol dire che era ultra-saturo, compresi i corridoi e compresi gli scantinati.

Ora, se è vero che il materiale tecnico serve, è altrettanto vero che, quando il materiale tecnico lo si compra, bisogna non tenerlo in magazzino, ma bisogna avere i locali in cui collocarlo perché possa entrare in servizio.

Non faccio parte del Consiglio d'Amministrazione dell'Ospedale, ma, siccome l'Ospedale mi sta a cuore, non da adesso ma da decine di anni, potrò dichiarare che finalmente i locali per i nuovi ambulatori esistono, che parte del materiale è già arrivato.

D'altronde, l'Assessore alle finanze, consenziente il Presidente della Giunta e la Giunta intera, dopo essersi garantito che il Ministro della Sanità avrebbe versato alle casse della Regione i 71 milioni designati per le attrezzature al Mauriziano, ha fatto sapere al Consiglio di amministrazione che avrebbe anticipato i fondi, pagando su fattura.

Perciò non è che l'Amministrazione non si è preoccupata. L'Amministrazione si è preoccupata, attraverso il Consiglio, prima di dare una fideiussione per l'ampliamento dei locali, secondariamente, di dare un anticipo di cassa fino a 71 milioni per qualunque esigenza.

Naturalmente premetto che, se anche l'ospedale Mauriziano o l'ospedale regionale attuale avesse voluto intervenire comprando del materiale - una parte è già arrivato, anzi direi di più, una parte è già perfino in opera.

Sono stati fatti dei nuovi ambulatori perché il pubblico non stia più a vagare in un corridoio in piedi, con i relativi spogliatoi ecc. ecc., in quel famigerato sottosuolo dove ci stavano le donne. Si è approfittato per ridurre la cappella che era molto ampia, in una corsia, si sono modificate certe cose. Si sono trasportati alla Maternità tutta la pediatria ex novo - ed è un reparto che mancava in Valle d'Aosta e oggi è un reparto che funziona, comprese il lactarium. Si è intervenuti in tutti i modi immaginabili e possibili per dare questa possibilità.

Purtroppo le deficienze ci sono e le deficienze ci sono per tre ragioni: mancanza di locali, almeno per quel che riguardava le possibilità di creare degli ambulatori che corrispondessero a quel nome; 2) mancanza anche eventuale di personale, perché, se Mappelli si occupasse di queste cose, saprebbe che in Italia, oggi, c'è una crisi ospitaliera perché i famosi concorsi sono bloccati da due anni - e non è facile trasferire da un posto all'altro della gente che, pur essendo in sottordine ed avendo la possibilità di passare da assistente, aiuto eventualmente, in qualsiasi locale, perché nessuno lascia il posto che ha con il rischio di trovarsi poi con un pugno di mosche e dover ricominciare daccapo a fare i concorsi anche per conservare il posto che ha già e di cui ha diritto. Questa è la situazione.

D'altronde i 200 milioni messi nel nuovo bilancio serviranno per questo e non siamo in ritardo perché dei 71 milioni io non ho ancora ricevuto le fatture. Perciò non siamo in ritardo. I soldi noi li abbiamo erogati. Comunque, naturalmente, tecnicamente, per adoperarli ci vuole quel tempo.

Non credere mica che basti mettere un magazzino o fare arrivare un apparecchio per encefalogrammi che basti dire "c'è" e adesso siamo a posto!

Perché l'apparecchio è già arrivato ma, fin che non c'è il locale adatto e utile per poterlo utilizzare, rimarrà in magazzino.

Perciò mi sembra che la richiesta sia una di quelle altre richieste, così.

E io direi una cosa: è andato, Mappelli, a fare un giro recente in ospedale? È andato a vedere le nuove attrezzature? È andato a vedere i nuovi locali? No! E allora lo invito a farlo.

Mappelli (D.C.) - Caro Chantel, qui non è il problema di Mappelli. Mappelli, grazie a Dio, sta bene. E i tuoi 71 milioni che anticipi non hanno niente a che vedere con la richiesta ed è qui che non rispondi, perché non hai niente da rispondere.

Ed è vergognoso che non vi siate preoccupati di rispondere a queste richieste perché, è vero che il Mauriziano lasciava i buchi, ma lei di diverso, noi di diverso cos'è che abbiamo fatto?

Niente, lo sapete! Dato che lei vuol sapere, lo sa che persino i cerotti mancavano li all'ospedale? Questo è un esempio. Non scherziamo su queste cose Chantel.

Chantel, lei non ha risposto a questa richiesta... (voce in lontananza: di Chantel?...) ...Comunque, andiamo avanti, sappia, Chantel...

Fosson (U.V.) - ...stiamo al tema.

Mappelli (D.C.) - Sappia, Chantel, che il materiale che è arrivato, che è già in opera, il sottosuolo e tutto quello che vuole lei - che io dò atto è vero - questo è opera del Consiglio di Amministrazione dell'Ente. La Regione, in questo senso, non ha fatto niente, ripeto niente. Ed è grave, gravissimo, caro amico Chantel. Questo è il discorso.

Comunque anche qui presenteremo una mozione.

L'amico Benzo, quando mi viene a parlare che occorreva avere le somme delle rette per poter decidere, che il problema è stato tenuto presente. Ma qui si tratta di uomini, qui non si tratta di strade, di ponti, di progetti e di allargamenti, di case.

Qui c'è gente che muore tutti i giorni! Io qui non faccio politica. Mi piange il cuore perché ho dei parenti in questo stato, capite o non capite!

Comunque è grave questa situazione. Quei 50 milioni, che si sono presentati al bilancio, grazie a Dio sono a 200 e dovremo intervenire immediatamente.

Questa è la raccomandazione che oggi presento. Per il resto, ritorneremo quanto prima su questo argomento altamente sociale e umano.

Bordon (D.C.) - Io non voglio mettere in difficoltà il Presidente Fosson, ma vorrei chiedere ancora, per istruzione di tutti noi Consiglieri, ma quando si firmano, per esempio, interpellanze come questa, si può prendere la parola o siamo d'accordo di prenderla uno solo? Perché allora bisogna fare tante mozioni, perché allora è inutile firmare l'interpellanza se può parlare solo uno.

Perché l'altra volta, con il Presidente Montesano si era rimasti un po' in dubbio. Ora io penso che colui che ha firmato l'interpellanza qualche cosa possa dire, se no allora dobbiamo sempre fare delle mozioni.

Ora, fatta questa premessa - io non è che voglia polemizzare con Chantel, perché con Chantel abbiamo polemizzato da tanti anni e ci auguriamo di poterlo fare ancora - però effettivamente mi sembra che l'amico Mappelli abbia ragione.

Perché noi qui abbiamo chiesto una cosa e Chantel ci porta avanti il can per l'aia facendo delle chiacchierate che non c'entrano niente con la nostra interpellanza.

Chantel viene fuori, ci ricorda quel decreto dell'Ente Ospedaliero che abbiamo firmato noi, su pressione sua, e viene qui a ricordarci i beni che hanno venduto per il palazzo Loraine, non so per che cosa.

Ma noi non vogliamo mica entrare in questo. Perché, se dovessimo entrare in questa discussione, faremmo un'altra mozione come aveva fatto la dottoressa Siggia un giorno.

Perché, per esempio, ad un certo momento - io ricordo testuali parole di Chantel che era venuto qui e, almeno in questo settore, dovrebbe essere competente - io una certa competenza gliela riconosco, anche soltanto per incoraggiamento - vedi come sono gentile (Chantel... dei medici vale più della tua)

Benissimo, è ben per questo. E io penso che tu dica delle cose esatte. Mi ricordo che siete venuti qui dentro, avete sparato a zero contro l'Ordine Mauriziano, che noi non abbiamo mai difeso, tant'è vero che abbiamo firmato il decreto.

Però abbiamo saputo anche che le rette dell'Ospedale sono passate a 17 mila lire. Immaginatevi se, ad un certo momento, lo avesse fatto l'Ordine Mauriziano questo. E quando voi pensate che una retta di ospedale di 17 mila lire, io non so, ma l'Assessore al turismo, che potrebbe anche essere presente e non c'è mai, anche stavolta, ma non importa, ad un certo momento, vi potrebbe dire che sono delle rette pazzesche 17 mila lire!

Ma noi non abbiamo chiesto questo. Noi abbiamo chiesto ben altro. Noi abbiamo chiesto, ad un certo momento, alla Regione, che viene incontro a tante necessità, gli avete dato quei 57 milioni che hanno chiesto per delle attrezzature?

E voi mi venite fuori, ci parlate di 71 milioni, ci parlate di 200 milioni. Ma questo non c'entra niente con questa interpellanza.

Ma scusa, Chantel, invece delle attrezzature, mi vieni a fare la chiacchierata di un cento milioni per l'ampliamento. Ma lo sappiamo tutti, anzi protestiamo - lascia finire però eh! Perché se no parli tu poi parlo io, perché mi stai scocciando adesso eh! Quando parli tu noi ti ascoltiamo anche se dici delle fesserie, tu ascolta le mie fesserie, abbi pazienza, perché poi un limite va bene, ma se questa è la tua democrazia, vattela a fare in un altro posto perché adesso qui abbiamo ancora diritto di parola e andiamo avanti con quel diritto di parola.

Quindi, premesso questo - io capisco che ci si stia scaldando perché c'è già un'atmosfera di elezioni in giro e naturalmente si riverbera qui dentro. Ma noi cerchiamo di mantenere quella correttezza che deve essere mantenuta e non cercate di farcela perdere.

Noi vi abbiamo detto che vi abbiamo chiesto se avevate dato i 56 milioni. Tu ci devi rispondere: non li abbiamo dati perché non ne hanno bisogno, oppure, perché essendo un Ente autonomo con un Consiglio di Amministrazione, devono andare avanti per conto loro.

E allora noi faremo una mozione perché dimostreremo che, se questo ospedale ad un certo momento non può avere i mezzi per avere un'attrezzatura necessaria - e bene dice Mappelli quando dice che, ad un certo momento, lì dentro non si può andare avanti per determinate analisi, non si può fare niente perché bisogna addirittura mandare a fare l'analisi a Torino, qualcosa di simile, noi insistiamo perché diciamo che un certo contributo della Regione all'Ospedale deve arrivare, perché non è assolutamente possibile andare avanti così.

É vero che noi qui ad Aosta abbiamo una grande fortuna che anche per farci curare un callo, non per mancanza di abilità dei medici che ci sono lì dentro, perché sono abilissimi e bravissimi, ma perché non hanno l'attrezzatura per farlo, noi abbiamo la possibilità di andare in Svizzera a farci curare. Ma non credo che questo sia un ragionamento sano.

Quindi noi abbiamo chiesto all'Assessore se era possibile avere quei 56 milioni da dare all'ospedale punto e basta. Quindi lasci stare tutto il resto.

Fosson (U.V.) - Vorrei un attimo richiamare i Consiglieri all'oggetto di questa interpellanza. Effettivamente se noi, in ogni interpellanza divaghiamo e facciamo tutto il processo e parliamo di tutte le altre questioni, certamente che allora le cose si ampliano.

Qui, effettivamente, c'è un'interpellanza che chiede specificatamente sulla questione dei 56 milioni, io chiedo che si risponda su questo argomento e i Consiglieri che hanno fatto l'interpellanza dichiarino come si deve fare nelle interpellanze, se sono soddisfatti o meno. Ecco. Senza prolungare la discussione.

Quindi pregherei anche l'Assessore Chantel, nella risposta, di attenersi puramente a questa questione richiesta nell'interpellanza.

Chantel (P.S.I.) - Io ritengo che il nostro intervento debba avvenire sulle attrezzature e non sull'ordinaria amministrazione. Per l'ordinaria amministrazione sono state portate le rette, secondo il decreto Mariotti, e sono rette che in Valle d'Aosta sono ancora inferiori al San Giovanni di Torino e di tutti gli altri ospedali. Perché io le rette le ho tutte... (Voce di Bordon) ...Visto che l'avete accennato, io dò la risposta a Bordon.

Non è che riteniamo, ho precisato quel che è ordinaria amministrazione per adesso la Giunta non è intervenuta perché dovrebbe far saltar fuori dalle rette quando gli Enti mutualistici si decideranno a pagarle perché non le pagano.

Secondariamente, per quel che riguarda invece l'attrezzatura, che riguarda le eventuali necessità tecniche, la prova che questi 50 milioni non sarebbero serviti è che in sostituzione noi gli abbiamo dato la garanzia di adoperare subito quei 71 milioni erogati dal Ministero della Sanità, il che, per quel che sono le attrezzature tecniche, danno la possibilità di farla, tant'è vero che il Consiglio d'Amministrazione - ripeto - dopo aver messo a punto gli ambulatori e li stanno definitivamente pitturando, ha provveduto ad ordinare l'attrezzatura.

Perciò...

Bordon (D.C.) - ...binario come giustamente l'ha portato il Vice Presidente. Noi ringraziamo, no, perché è dovere dell'Assessore di darci questa risposta, ne prendiamo atto. Noi siamo d'accordo.

Però parleremo di nuovo con il Consiglio di Amministrazione che ci dirà se sono soddisfatti o no di questo. Punto e basta.

Fosson (U.V.) - Passiamo al punto 8.