Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 80 del 30 marzo 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 80/72 - Bilancio di previsione della Regione per l'anno 1972. (Prosecuzione della discussione)

Fosson (U.V.) - Ieri abbiamo chiuso la discussione generale sul bilancio, oggi passiamo all'esame del bilancio, nelle sue varie voci, e siccome il bilancio è un po' voluminoso, cercheremo di andare avanti un po' alla bersagliera, se i Consiglieri sono d'accordo, in maniera che, dove non ci sono osservazioni, andiamo avanti e, quando ci sono delle osservazioni, eventualmente, sentiremo i vari interventi.

Andrione (U.V.) - Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 1972 - avanzi di amministrazione: 8.200.000.000

TITOLO I (legge)

Categoria I (legge)

Categoria II (legge)

Categoria III (legge)

Categoria IV (legge)

Categoria V (legge)

Titolo del Titolo I - 21.550.500.000.

Fosson (U.V.) - Nessuna osservazione? Così passiamo al Titolo II.

Pregherei, se ci sono delle osservazioni su queste categorie che vengono lette, di chiedere la parola immediatamente altrimenti andiamo avanti.

Andrione (U.V.) - TITOLO II - Entrate extra-tributarie.

Categoria I (legge)

Categoria II "

Categoria III "

Categoria IV "

Categoria V "

Categoria V il totale è a pagina 17: 1.947.980.000

Categoria VI (legge)

Fosson (U.V.) - Categoria VI un momento: la parola al Consigliere Dolchi.

Dolchi (P.C.I.) - Mi riallaccio a quanto avevo detto nel mio intervento nella discussione generale e, prendendo atto di quanto ha detto il Presidente della Giunta ieri nelle sue conclusioni, cioè della necessità di una visione globale del problema della casa, tenendo conto di tutti gli stanziamenti che già esistono nel bilancio, mi permetto di riattirare l'attenzione della Giunta sulla possibilità di iscrivere, visto che c'è già il capitolo e il fatto della non iscrizione devo ritenere imputabile al fatto che la riunione romana è avvenuta successivamente alla stampa del documento, se non è anche in linea approssimativa, certo il Presidente ci ha detto: non sappiamo ancora le modalità con cui questa somma verrà spesa però io ritengo che forse sarebbe meglio iscriverla anche per quel concetto di globalità delle spese per questo settore, a cui accennava ieri il Presidente della Giunta.

Quindi, in concreto, la mia richiesta alla Giunta, più che una proposta, ripongo, il parere anche dal punto di vista contabile, se non è opportuno iscrivere questa cifra in bilancio, la cifra annunciata, anche se ufficiosamente sulla legge 865 per la Valle d'Aosta.

Fosson (U.V.) - Qualcuno che vuole dare una risposta subito a questo?

La parola all'Assessore Chantel.

Chantel (P.S.I.) - Immettere almeno in bilancio l'importo di cui riteniamo che lo Stato ci dia l'assegnazione, però, questo, vi avverto di una cosa, che richiederebbe il ritocco di una ventina di voci qui nel bilancio, perciò io proporrei casomai di fare una legge a parte, immediatamente di variazione, tecnicamente parlando, ne?

Ora, la modalità è bene che la studiamo dal lato legale.

Io la proposta l'accetto, però questo implica che i bilanci, invece di essere di 42.000.000.000, diventi di 43.000.000.000, cioè la cifra di un miliardo e mezzo presumibile che ci dà lo Stato mi porta una variazione su tutta una serie di capitoli, io... abbiamo solo da studiare come tecnicamente lo possiamo realizzare.

Questo senz'altro, io ritengo di poterlo dire anche a nome della Giunta è accettabile questa posizione.

Dolchi (P.C.I.) - Siccome abbiamo perso tutto il giorno per discutere il bilancio, vediamo se, prima della fine dell'esame dei capitoli, troviamo dal punto di vista tecnico il mondo dell'inserimento dell'articolo 157 a cui corrisponde poi il 266 in uscita.

Manganoni (P.C.I.) - Qui siamo in argomento della casa, cioè in diversi capitoli si tratta la questione della casa.

Io penso, intendevo dire qualcosa, qui sopra, lo dico in questa occasione. Non ribadisco quanto si è già ampiamente discusso ieri, sulla necessità, sull'urgenza di risolvere questo problema, perché o si cerca una logica per cui ti parte un terzo dello stipendio, o della paga, o se abiti nelle soffitte e negli scantinati.

Quindi una rivendicazione legittima, una rivendicazione che bisognerà portare a termine praticamente.

Ora, io vorrei esaminare un po' la situazione brevissimamente della Valle d'Aosta, queste case dovranno essere costruite ad Aosta e nei centri urbani, ebbene un terzo della popolazione circa verrebbe interessata perché anche nei centri urbani come Aosta ci sono le zone tipo frazione Arpuilles, Excenex, Porossan, eccetera che o abbandonano le loro case per venire ad abitare negli alvei di Aosta, o se no, devono continuare ad abitare nelle loro case.

Ebbene per questi, che vi dicevo, riguarda circa i due terzi della popolazione, che sarebbero i contadini, gli operai, i contadini, perché un buon 50% degli operai, in Valle d'Aosta, particolarmente nell'edilizia sono degli operai contadini che lavorano nelle industrie e risiedono in campagna la cui famiglia manda avanti quel po' di terra che hanno.

È logico che non possiamo costruire a Verrayes e a Saint-Denis o a Introd dei condomini, delle case popolari, perché quella gente, non potrà, lo dicevo anche ieri, andare ad abitare al terzo piano, portando le galline, il bestiame nella sala da bagno al terzo piano, e quindi queste famiglie bisogna aiutarle, se non costruire la casa singola, in cui possa abitare la famiglia con tutti gli attrezzi necessari per la lavorazione della campagna.

Ora se è giusto che nei grandi centri, che nei centri industriali, nei centri urbani, i lavoratori dispongano di una casa con i confort, minimi, moderni, degli alloggi sani con l'acqua corrente, con il bagno, con il riscaldamento centrale, magari con l'ascensore, ebbene, anche gli altri 2/3 della popolazione hanno gli stessi diritti.

Ora, sarebbe bene, un invito che rivolgo a molti Consiglieri, che facciano una visita, che vadano a girare nelle nostre campagne e vedano come vivono molti di questi, che di acqua corrente non se ne parla, perché l'acqua bisogna andarla a prendere al "boueille" pubblico, il gabinetto molte volte ce l'hanno ancora nella concimaia, fuori, il bagno, lo fanno nella tinozza di legno, come usavano i nostri nonni, ebbene sono cose che oggi si verificano, ma non sono dei casi, in molte zone della Valle d'Aosta, nella progreditissima Valle d'Aosta. Ora, vogliamo tenere conto di questi fattori, è vero che c'è il contributo del 30% per questi lavoratori agricoli o questi operai contadini che vogliono migliorare la loro casa ma, chi non dispone del rimanente 70%, come può rifarsi la casa, ricostruirsi o ricostruirsela nuova?

Pertanto, io direi: bisogna che noi teniamo conto anche e particolarmente di queste popolazione che abitano in zone disagiate, perché se no li obbligheremo per avere un alloggio confortevole ad abbandonare le loro case, i loro villaggi ed ad inserirsi nei centri urbani, magari passando prima per alcuni anni, in una soffitta, quello è il lasciapassare per entrare nelle case popolari, oggi, perché, se abitano in una casa che non sia una soffitta o in uno scantinato, le case popolari non le hanno.

Speriamo che con lo sviluppo delle case popolari, con la costruzione di queste case, possono averle anche gli altri.

Ora è questo lo scopo che ci prefiggiamo noi, io penso di no. Perché ieri si è parlato tanto di agricoltura, si è parlato della necessità di evitare lo spopolamento della montagna, però sono sempre e solo delle belle parole.

Io penso che noi dobbiamo tradurre infatti queste parole, in modo da invogliare queste popolazioni a non abbandonare i loro villaggi, a non abbandonare i loro Comuni per trasferirsi nei centri urbani: sono delle ragioni ecologiche, ragioni, si diceva ieri, le conseguenze negative dello spopolamento delle montagne, il paesaggio, l'ecologia, l'equilibro idrogeologico che verrebbe rotto con tutte le conseguenze negative.

Ed allora bisogna che noi nel problema della casa, che è un problema complesso, e che almeno dalle volontà espresse dai Consiglieri ieri, sembra tutti, Giunta compresa, siamo orientati nel senso di dare una soluzione, bisogna che noi teniamo conto anche delle necessità di questi, di questa parte della popolazione, per i quali non si può costruire dei condomini, ma bisogna trovare delle forme di sovvenzione per il 30% se può essere sufficiente per delle famiglie relativamente abbienti non è sufficiente per chi non dispone dell'altro 70%, in modo che noi il problema della casa lo risolviamo non solo nei centri urbani, ma lo risolviamo anche nei Comuni, lo risolviamo anche nelle campagne, perché gli abitanti che vivono in situazioni più disagiate, che svolgono una funzione altamente sociale, mantenendo le culture sulle nostre montagne, evitando le allarmanti conseguenze che vi ho già detto, ecologiche, idrogeologiche, eccetera, hanno diritto alla nostra riconoscenza, al nostro appoggio ma non solo a parole, hanno diritto alla nostra riconoscenza con fatti concreti che permetta anche a loro di vivere una casa confortevole, anche senza ascensore non importa, ma comunque una casa confortevole che non siano obbligati a continuare a vivere in certe baite nelle quali vivevano già i loro nonni, e vi ripeto, anche in queste frazioni, entrate in queste case e vi renderete conto, pertanto io inviterei la Giunta, la Commissione, chi deve esaminare, studiare questo problema, di tenere conto anche di questi fattori, perché se no, noi commetteremo un grave atto di ingiustizia nei confronti di una buona parte della popolazione che merita particolarmente le nostre attenzioni e i nostri aiuti.

Fosson (U.V.) - Qualcun altro chiede la parola? Andiamo avanti.

Andrione (U.V.) - Categoria VI - (voci in lontananza)

Fosson (U.V.) - Io mi permetto di dire che, se vogliamo accelerare la discussione, forse è preferibile che la Giunta, eventualmente se c'è qualche richiesta, risponda immediatamente per singolo titolo, in maniera che non si fa dopo una... e così quello è smaltito.

Chantel (P.S.I.) - ...il Presidente della Giunta si sia proprio impegnato su questo. L'unica questione che ha detto che per coordinare e poter decidere in tutto il contesto, bisogna avere pazienza..., che arrivino anche le destinazioni e i quattrini che lo Stato ci deve dare con le modalità di impiego che non conosciamo per coprire i buchi e arrivare a una decisione che comprenda tutto il contesto, contesto che naturalmente non potrà certamente essere risolto in un anno, perciò noi dovremmo in quel campo lì fare delle proposte concrete, diluendo probabilmente gli interventi con le possibilità..., perché il problema non è un problema tale che in un anno tu risolvi tutto, è chiaro.

Non lo risolvi neanche se avessi soldi in tasca, vero? Questo è chiaro.

Perciò mi sembra che da questo lato, qui nella relazione generale del Presidente e nella sua conclusione sulla discussione generale, abbia proprio affermato questo: un impegno preciso della Giunta in questo campo.

Andrione (U.V.) - Categoria VI (legge)

Totale TITOLO SECONDO

TITOLO III - ALIENAZIONE DI BENI PATRIMONIALI E RIMBORSO DI CREDITI

Categoria I (legge)

Categoria I "

Categoria I "

TOTALE TITOLO III

TITOLO IV ACCENSIONE DI PRESTITI.

Categoria I (legge)

TOTALE TITOLO IV

RIEPILOGO DELLE ENTRATE (legge)

RIASSUNTO GENERALE DELLE ENTRATE - CON IL TOTALE GENERALE DELLE ENTRATE PER 42.308.000.000.

RIPARTIZIONE DELLE ENTRATE SECONDO I ... DI PROVENIENZA;

TITOLO I e II: 30.589.200.000 -

IL TOTALE DEL TITOLO III: 2......

TOTALE DEL TITOLO IV (legge)

TOTALE GENERALE DELLE ENTRATE: 42.308.000.000.

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO REGIONALE

TITOLO I (legge)

Categoria I (legge)

Categoria II "

Categoria III "

Categoria IV "

TOTALE SEZIONE I (legge)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO REGIONALE: TITOLO PRIMO (legge)

TOTALE TITOLO I: 167.800.000

TITOLO II (legge)

Categoria II "

RIEPILOGO GENERALE: SPESE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO REGIONALE: TITOLO I: 167.800.000

TITOLO II: 3.000.000

TOTALE GENERALE: 170.800.000

ASSESSORATO ALLE FINANZE

TITOLO I (legge)

Categoria I "

TOTALE CATEGORIA I (legge)

CATEGORIA II

TOTALE CATEGORIA II (legge)

CATEGORIA IV (legge)

TOTALE CATEGORIA IV (legge)

CATEGORIA V

TOTALE CATEGORIA V (legge)

CATEGORIA X (legge)

TOTALE CATEGORIA X (legge)

TOTALE SEZIONE III (legge)

SEZIONE IV - AZIONE E INTERVENTO IN CAMPO ECONOMICO:

CATEGORIA II - PERSONALE.

TOTALE CATEGORIA II PERSONALE: 26.000.000.

CATEGORIA IV - ACQUISTO DI BENI E SERVIZI: TOTALE CATEGORIA IV: 9.000.000.

Fosson (U.V.) - La parole au Conseiller Caveri.

Caveri (U.V.) - Avevamo detto che si sarebbe proceduto a passo di bersagliere, ma qui ho l'impressione che si vada al galoppo ed è per quello che faccio un'osservazione al Capitolo 86 che forse è già passato, comunque, siccome si tratta di chiedere dei chiarimenti, credo di essere ancora in tempo.

A pagina 36, al capitolo 86, si parla di spese per pubblicazioni varie ufficio stampa; mi sembra molto forte la cifra di 64.000.000, chiederei dei chiaramente al riguardo.

Com'è composta la somma dei 64.000.000 - pagina 36 capitolo 86?

Chantel (P.S.I.) - È uguale a quella dell'anno scorso..., dettaglio delle spese fatte l'anno scorso.

Ci dia dieci minuti, un quarto d'ora per andarlo a prendere.

Bancod (U.V.) - Torno indietro anch'io perché si è andati un po' troppo presto, gestione fondi per operazione forestali per conto terzi e gestione fondi per migliorie boschive, cioè capitolo 143 - 144.

Volevo sapere se l'Assessore all'agricoltura aveva pensato un po' per imboschimenti.

Sa bene che ci sono ancora giovani che figurano una maniera proprio indecorosa, zone che sono stati incendiate, adesso sono ormai, otto, dieci anni. Come? (voci) ...Sì, abbiamo già passato, il capitolo 143 - 144, a pagina 40. Gestione fondi per operazioni forestali per conto terzi: 5.000.000.

Maquignaz (D.P.) - Ma qui siamo solo nelle partite di giro, come era stato detto prima, questo è l'accantonamento dei fondi che versano i Comuni per le quote di miglioria boschiva, che poi vengono riutilizzate quando fanno delle utilizzazioni.

Ogni volta che c'è una martellata di piante, il 25% viene versato al fondo migliorie boschive che poi il Comune riutilizza per delle opere di migliorazione dei boschi.

Quindi questo è solo un fondo di accantonamento, è una partita di giro, non è ancora il problema dei rimboschimenti che invece dopo nell'Assessorato all'Agricoltura.

Bordon (D.C.) - ...sempre timido come al solito, io mi sono permesso di disturbare, che si vada alla bersagliera è una gran bella cosa, ma qui non si capisce più un accidente, per esempio, a un certo momento, categoria, categoria, uno ha puntualizzato qualcosa su un articolo, non lo può più rivedere, quindi non sono molto d'accordo su questo, perché è vero che, se andiamo avanti così fra mezz'ora tutto è finito ma mi sembra che il bilancio lo si possa discutere in un altro modo.

E allora chiedo permesso al Presidente del Consiglio, io avrei voluto soffermarmi un minuto ma mi è sfuggito il totale dell'entrata, perché è già accaduto in passato, quindi non è che si faccia questo intervento, per un secondo fine, ma io mi ricordo che avevamo sempre richiamato l'attenzione, anche della stampa che può pubblicare questi dati, che a un certo momento, se io leggo qui sotto, nel totale delle entrate, un bilancio di 42.000.000.000, arrivati a un certo momento, mi sembra che questo non faccia molto bene alla Regione, perché uno che legge questo da fuori, dice: ma 42.000.000.000.000, ma qui si trasportano i miliardi con la pala meccanica, invece bisogna pur tener conto che qui ci sono solo le partite di giro, c'è un avanzo di amministrazione che si ripete... io mi preoccupo un po' di questo perché alla fine dei conti, uno che legge così a lume di naso, 42.000.000.000 dice: sono veramente tanti, ora io mi auguro che siano veramente tanti come lo sono, però io ritengo che c'è una partita di giro in mezzo, ci sono 3 o 4 miliardi da una voce, 3 o 4 dall'altra, quindi il bilancio effettivo, non è di 42.000.000.000, questo lo dovrei puntualizzare e pregherei l'Assessore alle Finanze, che eventualmente questo lo dica, lo so, ma ho fatto questa promessa, perché, arrivati a un certo momento mi sembra che, se per esempio, nelle partite di giro aumentano per i prestiti, una cosa o l'altra, mi sembra che in fondo in fondo si venga ad averne un danno, perché uno che legge questo dice: ci sono 42 miliardi sono stati, non sono 42.000.000.000 reali, perché le partite di giro si compensano nell'entrata e nell'uscita, quindi ci sono queste osservazioni, se ritenete di dover prenderne nota, se non ritenete, lasciate le cose come sono. E per la seconda cosa, io dico che non si può procedere in questo modo, perché almeno, almeno..., la categoria numero uno incominciate a lasciarla a qualcheduno che se la legga giù anche solo per conto suo, che possa intervenire.

Fosson (U.V.) - Dunque voglio dare l'assicurazione al Consigliere Bordon e al Consigliere Caveri che lo leggeremo con maggior lentezza ma la questione che ho detto prima, cercheremo di accelerare, e che qualcuno chiede la parola quando ci sono delle osservazioni da fare, effettivamente si è letto un po' troppo alla svelta, cercheremo di lasciare una pausa tra una categoria e l'altra, pregando però i Consiglieri di chiedere la parola immediatamente, se ci sono osservazioni da fare, se non ci sono osservazioni da fare, noi procediamo, perché altrimenti perderemmo effettivamente troppo tempo.

La parole au Conseiller Caveri.

Caveri (U.V.) - A page 37 - chapitre 103, on lit "spese per la manutenzione e pulizia di locali uffici regionali: 50.000.000" je me rappelle qu'au temps de ma Présidence, à partir de l'année 1963 au 1966, la dépense a été de 25 millions, aujourd'hui nous sommes arrivés à 50 millions, c'est-à-dire le double de ce qu'on dépensait il y a quelques années.

Je voudrais savoir le motif de cette augmentation.

Et, vu que j'ai demandé la parole, je me la garde, j'en profite pour m'associer à ce qu'a dit le Conseiller Bancod et je demande à l'Assesseur Maquignaz de pas me dire que c'est trop vite de parler, qu'on en parlera après, parce que dès que nous sommes en argument, je voudrais en parler, c'est-à-dire le Conseiller Bancod se plaint qu'il y a des zones déboisées ou brûlées qui sont un peu abandonnées à leur sort, et effectivement toutes les fois que je passe en voiture sur l'autoroute dans la zone de Chambave et je regarde sur la rive droite et qu'on voit ces immenses plaques déboisées et brûlées, c'est un spectacle désolant et qui fait de la peine, et qui dépare terriblement le paysage.

Et plusieurs fois j'ai parlé avec l'Inspecteur Lyabel de ce problème et j'ai dit: est-ce-que vous faites quelques choses? Et l'inspecteur Lyabel, qui est un très brave garçon, un excellent inspecteur forestier, me donne des réponses qui ne persuadent pas, parce qu'il dit: ah... il faut laisser faire à la nature... et les plantes viennent elles d'une façon spontanée, mais cependant il me semble qu'il n'y a plus rien qui naît dans ce désert située sur la rive droite de Chambave, et l'autre jour je questionnais à cet égard, le Conseiller Bancod et je lui disais: selon vous est-ce que c'est exacte ce qu'on dit au corps forestier, c'est-à-dire que les plantes naissent d'une façon spontanée et qu'il n'est pas nécessaire de faire des ouvrages, le Conseiller Bancod, et ici, je ne voudrais pas être indiscret envers lui, mais il m'a dit que cela n'était pas vrai, et qu'il fallait faire des œuvres pour aider la nature, parce que la nature c'est une grande belle chose, mais la nature, quand même doit être aidé.

Voilà la remarque que je voulais faire.

Fosson (U.V.) - Avant de donner la parole à l'Assesseur Chantel, je voudrais dire aux Conseillers que, vu que nous sommes allez un peu trop vite, s'il y a quelqu'un qui a quelques observations à faire sur les articles que nous avons déjà passés, qu'on les fasse maintenant pour pas revenir après.

Chantel (P.S.I.) - ...Bordon, nella relazione al bilancio di previsione per l'anno 1972, allegato B, c'è scritto: totale generale delle spese effettive; 35.715.050.000; contabilità speciali e anticipazioni su fideiussione: 6.000.000; perciò non è che non abbiamo fatto la destinazione, l'abbiamo anche pubblicata e scritta.

Al Consigliere avvocato Caveri, è stato rinnovato il contratto per gli appalti, che naturalmente c'è stata una lievitazione, come tutti i prezzi ci sono stati, non sono, c'è l'aggiunta del Palazzo Narbonne, ce l'abbiamo ed è in funzione, bisognerà pur provvedere alle pulizie e a tutto il resto, perciò tra l'aggiunta del Palazzo Narbonne e il rinnovo del contratto con quella parte che hanno ottenuto tutti i lavoratori, questo è pacifico.

Ha chiesto delle spiegazioni e io gliele ho date.

Maquignaz (D.P.) - Au Conseiller Caveri et au Conseiller Bancod, je dirai que déjà l'année dernière on avait parlé de ce problème de la zone de Chambave qui était brûlée et moi j'ai examiné ce problème avec l'inspecteur Lyabel qui effectivement il m'a dit qu'il est suffisent le reboisement naturel alors, vu qu'il y a quelques doutes sur ce problème, je dirais: on pourrait faire une inspection ensemble, avec le Conseiller Bancod, l'inspecteur et moi, et nous examinons les zones où il y a à faire quelques travaux.

Mais, moi je sais, qu'il m'a été assuré que le reboisement naturel, dans cette zone, était suffisant; alors, faisons cette inspection et nous voyons.

Caveri (U.V.) - Donc, je veux remercier l'Assesseur Maquignaz parce que sa réponse est assez satisfaisante en tant qu'on fera cette inspection et je constate que l'Assesseur Maquignaz ne croit pas à mes vertus de marcheur et de globetrotter, parce qu'il a dit de faire l'inspection avec Bancod, mais il m'a exclu de cette inspection.

Moi, je ne m'offense pas au contraire, je remercie l'Assesseur Maquignaz de m'avoir dispensé de cette fatigue.

Malheureusement, je dois me déclarer pas satisfait des explications données par l'Assesseur Chantel parce que quand même si on fait la proportion entre des dimensions de ce Palais régional et les dimensions du Palais Narbonne, qui finalement on peut bien dire; répéter les trois finalement du Sénateur Page, qui finalement le Palais Narbonne, - je demanderai cependant quelques explications plus tard quand nous viendrons dans l'argument, je demanderai quelques explications à l'Assesseur Milanesio, mais si on fait la proportion, je voulais dire ceci, entre les dimensions de ce Palais et les dimensions du Palais régional et si on pense qu'il y a eu effectivement des augmentations des prix, mais quand même ici on a doublé la dépense, de 25.000.000 est passée à 50.000.000.

Je me rappelle très bien M. Chantel, vous vous secouez la tête dans un geste négatif et très éloquent, mais je me rappelle très bien que le contrat entre nous, Administration régionale en 1963-64-65 et commencement du 66, et bien dans cette période-là le contrat était de 24-25 millions par an, et maintenant la dépense est de 50 millions, moi je donne acte que c'est vrai en partie ce que vous dites, mais quand même il me semble que la somme est exagérée.

Fosson (U.V.) - Un moment. Il faudrait laisser parler le Conseiller Bordon. Vous laissez la parole à l'Assesseur Chantel avant?

Bon. Alors la parole à l'Assesseur Chantel.

Chantel (P.S.I.) - Je voulais répondre à l'Avocat, que l'année passée dans le bilan, nous avons approuvé les 35 millions et la différence est de 35 millions à 50 millions en plus qu'il est le nouveau prix fixé par le nouveau appalto, et la Junte de l'autre, alors c'est la proportion de 4 à 1.

Caveri (U.V.) - Je dois contre-répliquer, parce que, en somme, M. Chantel donne des réponses qui sont un peu enfantines, mais je ne veux pas le dire pour ne pas l'offenser, mais ses réponses me satisfont vraiment rien du tout, Je dis et je répète que dans la période 63-65 le contrat prévoyait une dépense de 24-25 millions, maintenant on passe à 50 millions. Je ne suis pas très fort en mathématique mais quand même j'arrive à penser que 50 millions c'est le double de 25, que l'année passée ce fut de 35 millions, cela n'enlève rien à ce que j'ai dit et maintenant, quelconque chose dise l'Assesseur Chantel, je ne lui réponds plus, parce que je ne veux pas embêter le Conseil

Bordon (D.C.) - Je me refuse de prendre la parole, parce que surtout je pense de n'être pas encore arrivé au point que je voulais discuter.

Fosson (U.V.) - Alors sur ces articles, il n'y a plus personne qui a des observations à faire?

Andrione (U.V.) - CATEGORIA IV - ACQUISTO DI BENI E SERVIZI.

TOTALE CATEGORIA OTTAVA - 519.000.000.

Fosson (U.V.) - Osservazioni? La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.S.I.U.P.) - Art. 196 -Vorrei sapere chi è che ha (non si sente bene)... predisposto per questo controllo e se la Giunta ritiene che sia sufficiente questo controllo.

Ramera (D.C.) - Sulla stessa cifra, mi sembra che ci sia un aumento.

Vorrei sapere se si intendono aumentare le manifestazioni, visto che sono sei o sette mesi, che di manifestazioni non se ne fanno, causa l'avvertenza in corso al Casinò di Saint-Vincent, quindi, queste manifestazioni sono mancate un po' a tutti, è vero, sono sempre state fatte bene, però l'aumento non so se sia dovuto a un programma che vuole recuperare il tempo perso, o a che cosa.

Milanesio (P.S.I.) - Rispondo, prima a Tonino e poi a Ramera.

Il personale che controlla queste incombenze, che ha queste incombenze, è il nostro corpo di controllori regionali presso la Casa da gioco e noi riteniamo che sia sufficiente sia come quantità che come qualità.

Se dobbiamo correre dietro a tutte le richieste che sono avanzate di aumento di personale, non so dove andremo a finire.

Sono, a nostro avviso, sufficienti per l'attuale volume di gioco e per gli attuali tavoli esistenti. Se si dovrà ampliare il Casinò, come noi ci auspichiamo, allora si porrà il problema di rivedere le quantità organiche di questo corpo di controllori.

Attualmente sono sufficienti a nostro avviso e il lavoro viene svolto con la sufficiente diligenza e cura.

Per quanto si riferisce la richiesta del Consigliere Ramera, indubbiamente dopo gli scioperi che ci sono stati, c'è bisogno di un rilancio massiccio del Casinò, perché checche se ne dica, questi sciopero in qualche modo hanno danneggiato la Casa da gioco e quindi anche le entrate della nostra Regione.

Non voglio fare un discorso antisindacale, perché non è il caso e i lavoratori hanno il diritto di scioperare, però dobbiamo notare una certa contrazione delle entrate dobbiamo soprattutto, a mio avviso, quest'anno riguadagnare il terreno perduto con delle manifestazioni fatte bene e rivolte verso quel pubblico che forse abbiamo perso, temporaneamente, mi auguro.

Quindi queste previsioni sono riferite a quello.

Fosson (U.V.) - Possiamo andare avanti?

Andrione (U.V.) - CATEGORIA NONA - SOMME NON ATTRIBUIBILI - TOTALE CATEGORIA IX: 2.505.600.000.

Bordon (D.C.) - Se qui leggiamo l'articolo 206, Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento, spese correnti, allegato E: 1.798.600.000, e allora se noi andiamo a pagina 144, troviamo questo allegato E e, attraverso questo allegato E, arriviamo a quella voce che ci ha fatto discutere ieri, che noi, almeno per quanto ci concerne. è uno dei punti basilari di questo bilancio e che, per non farmi aggredire nuovamente, cercherò di illustrare soltanto brevemente perché non ho nessuna intenzione di fare i comizi, come diceva il mio amico Manganoni - al punto tre, troviamo il disegno di legge concernente: interventi a favore dell'Agricoltura per la difesa del verde rurale, per la conservazione del paesaggio agricolo, montano e per la protezione della natura.

Quindi sarebbero quei 500.000.000 famosi dei quali noi abbiamo discusso ieri perché riteniamo che in questa proposta di legge, quindi nel cumulo di questa somma che si dovrebbe fare la famosa discussione.

Ora, io ripeto quanto abbiamo detto ieri, e voi tanto già sapete che noi non voteremo questo bilancio, questo sia ben chiaro, però è altrettanto vero che noi insistiamo su questa somma perché la riteniamo insufficiente, perché noi riteniamo che questi 500.000.000 che sono stati messi, proprio in questo modo, siano un grande calderone perché immaginatevi, con 500.000.000, interventi a favore dell'agricoltura, così in generale, per la difesa del verde rurale, per la conservazione del paesaggio agricolo-montano e per la protezione della natura. Naturalmente mi si risponderà ancora una volta che qui abbiamo poi da fare con il MEC, avremo da fare con queste leggi che si trascineranno per le lunghe. Abbiamo avuto ieri l'intervento finale del Presidente della Giunta che, veramente ci ha fatto piacere, perché ci auguriamo, se tutti i comizi che faremo abbiano a dare questi risultati come ha dato questo, quindi ci auguriamo che tutti abbiano ad essere così, ma un certo momento, dopo aver fatto un'osservazione, che non richiamo qui, perché non è il caso. Il Presidente della Giunta ebbe a leggerci dei dati, dati forniti dalla Programmazione, dove ad un certo momento, c'è un calo sia nella manodopera dell'agricoltura, sia nella diminuzione delle bovine, che veramente preoccupa, perché abbiamo visto nei passaggi dal 1961 al 1971, per esempio, da 11.000 unità io le ho prese in fretta, potrei anche errare, parlando di questi dati, ma nel 1971, 11 mila unità, nel 1971 5.000 unità.

Roba da far accapponare la pelle perché qui ho l'impressione che noi siamo di fronte a un ammalato gravissimo, come dicevamo al mattino o nel pomeriggio, ma qui siamo di fronte a un moribondo molto grave e io ho l'impressione che qui si vada avanti, dicendogli noi a questo moribondo, per il momento diamo una bella tazza di camomilla poi intanto vedremo quando arriverà la lettera del MEC, quello che potremmo fare eccetera eccetera.

Quindi io non mi voglio dilungare, perché mi sembra che ho approfittato troppo ieri della vostra pazienza, ho detto quello che dovevo dire. Io vi dico che questa somma è assolutamente insufficiente, tanto più adesso, che noi sappiamo che si sono raccolte 3.200-4.000 firme, non so quante sono, attraverso questa associazione allevatori valdostani che vuole avere delle prime geniture. Noi non abbiamo niente in contrario a dargliele, perché per noi l'interessante è soltanto di arrivare a un risultato concreto, noi vi diciamo che in questo fondo, se non si stanzia un miliardo e mezzo, non potremmo fare niente.

Mi risponderà Chantel con quella competenza enciclopedica che ha, che tutti ben conosciamo che è la solita solfa di sempre che, già quando c'eravamo noi, che a un certo momento, se non c'è lo stanziamento in bilancio, non si può fare la legge, se si fa la legge ma non c'è lo stanziamento, non si può fare la legge, quindi ci si gira intorno come fanno qualche volta i cagnolini.

Quindi la verità è questa, Signori, che, se noi vogliamo effettivamente prendere in esame con i dovuti i mezzi, perché, per esempio, prima mi è venuto da ridere, a un certo momento, l'amico Manganoni anni fa ha chiesto qualche cosa e si accontenta dell'impegno della Giunta. Noi dell'impegno della Giunta non ci accontentiamo, non per mancanza di fiducia, perché arrivati a un certo momento ci ritroveremo senza i mezzi necessari. Quindi noi richiamiamo l'attenzione di tutto il Consiglio, dicendo che su questo capitolo 500.000.000 sono insufficienti, noi vi diciamo che bisognerà stanziare almeno 1.000.000.000, 1.500.000.000, perché se no a un certo momento, noi non potremmo andare avanti e arriveremo alla fine dell'anno 1972 e diremo a tutti questi signori, ai quali sono state date delle speranze di avere un contributo di 50.000 ogni bovina, che li avremo presi in giro.

Noi questo non lo vogliamo fare e non siamo d'accordo di farlo.

Dujany (D.P.) - Consigliere Bordon, molto abilmente, è diventato il capo dell'opposizione portando avanti demagogicamente un problema a cui lui stesso non crede, per tanti anni non ha creduto al reparto fiscale, per tanti anni ci ha riempito di parole in questo Consiglio, naturalmente sul problema del reparto fiscale senza concretizzarlo, oggi in posizione diversa, in malafede, naturalmente agguanta il problema elettoralistico dei 500 milioni che non sono sufficienti e propone il raddoppio o la triplicazione.

È arrivato al punto veramente più basso della democrazia che si possa fare, è arrivato al punto veramente più penoso sul piano educativo e formativo della nostra gente.

I coltivatori diretti sono persone serie, sono persone che sono abituate a fare i loro conti e certamente avranno capacità di ragionare sulle loro cose.

É ora che si finisca di prendere in giro questa categoria, che per tanti anni ha pagato una tessera quotidianamente, che per tanti anni è stata utilizzata per determinati fini elettoralistici, sono alla vigilia delle elezioni, e non si è mai fatto nulla finché oggi, in cui ci troviamo dinanzi a un bilancio che riteniamo tutti insieme opportuno di aumentare in modo considerevole, e ho detto anche ieri sera quale era il limite di queste cifre, aumentiamo il bilancio dell'agricoltura di 2.350.000.000, demagogicamente chi non ha mai fatto niente, questo è un discorso facilissimo, è il discorso della demagogia, è il discorso naturalmente di coloro che irresponsabilmente e senza naturalmente nessun senso di valutazione delle cose concrete, vogliono fare la bella figura alla vigilia delle elezioni politiche per poter andare a dire in giro e nelle nostre campagne: qui nessuno fa niente per l'agricoltura e ancora una volta affronteremmo demagogicamente in un vuoto di interesse di partito, un problema gravissimo che sarà solo sfruttato e utilizzato a vantaggio di voti, senza portare dei provvedimenti concreti nell'interesse dell'agricoltura che è un interesse molto più generale, che è un interesse di tutta la Valle d'Aosta, come ebbi a precisare ieri.

Quindi, detto questo, scusatemi la foga con cui lo dico, perché mi pare che sia venuto il momento in cui si deve parlare con sincerità e si debba parlare con senso di realtà.

Mi pare che sia da finire quel periodo delle grosse promesse, delle grosse parole demagogiche perché, continuando su questa strada, nessuno crederà più alla politica, nessuno crederà più ai partiti e nessuno crederà più alle istituzioni.

Se dovessimo arrivare a questo punto, signori miei, avremmo fatto un pessimo servizio all'autonomia e avremmo fatto un pessimo servizio alla democrazia.

Venendo al problema concreto dell'agricoltura ripeto quanto già detto ieri e mi pareva che il Consigliere Bordon, in base al suo intervento fatto ieri, avrebbe avuto dalla mia risposta una certa soddisfazione e mi pare che personalmente è stato persuaso della bontà di questo, del programma previsto in sede di agricoltura.

Si vede che successivamente ha avuto l'incontro di qualcuno che ha detto: "ce fa fare la bataille des reines, ce avanti popolo, fa que baillissan, perché patatin patatena, n'allen pui dere deden le campagne, e lei fesein la propaganda contre"... qui si va avanti così, qui naturalmente si fa fare la lotta alla gente, la lotta delle corna invece di fare la lotta del ragionamento dell'equilibrio, della saggezza, della consapevolezza, della responsabilità.

E ripeto, abbiamo detto che l'agricoltura ha avuto un maggior stanziamento di 2.350.000.000, 1.000.000.000 per aumentare gli stanziamenti tradizionali, 1.350.000.000 per provvedimenti in corso, e i provvedimenti in corso sono previsti: 500.000.000 come premi agli agricoltori, 50.000.000 per i servizi di assistenza tecnica, 100.000.000, per spese di gestione di cooperative; 80.000.000 per la maggiorazione di spesa, la mutua dei coltivatori diretti; 150.000.000 per assistenza farmaceutica, 22.000.000 per l'infortunio, 250.000.000 per miglioramenti fondiari, 150.000.000 per cooperative agricole per le strutture delle cooperative agricole.

Aggiungevo ancora ieri e, una volta provato il bilancio, qualora si dovesse prevedere la necessità e opportunità di aumentare questo stanziamento, in relazione al contenuto della legge, l'aggiunta si impegna di aumentare questi stanziamenti, perché questo è un problema prioritario a cui crediamo e solo per il fatto che l'abbiamo affrontato in sede di questo bilancio, e abbiamo iniziato a stanziare alcune cifre, sono manifestazione seria di una determinata volontà di affrontare questo problema fino in fondo, perché questo è nell'interesse dell'economia e della situazione economica della Valle d'Aosta, perché è nostro dovere farlo.

Quindi, mi pare qui di essere estremamente chiaro.

Supponiamo di accogliere la richiesta del Consigliere Bordon, invece di prevedere 500.000.000, prevediamo miliardo e mezzo, la festa è finita, poi nessuno più fa la legge, nessuno più lavora, viene qui, critica, e avanti popolo, continuiamo a fare quello che abbiamo fatto per tanti anni con il riparto fiscale, in cui ci riempiamo la bocca di belle parole, non diamo nessun contenuto, naturalmente alle nostre intenzioni e con questo noi chiacchieriamo in giro di fare quello che di fatto non facciamo.

Quindi, io sono del parere che è meglio parlare seriamente in modo che il nostro discorso sia un discorso credibile, che il nostro discorso sia un discorso che abbia fiducia, nelle..., perché abbiamo veramente la volontà di risolvere quei problemi a cui crediamo e che sono naturalmente problemi prioritari nell'interesse della nostra economia.

Mappelli (D.C.) - L'amico Bordon non ha bisogno di avvocati però ritengo di sottolineare, se ancora ce ne fosse la necessità una volta all'amico Dujany, che lezioni da chi è caduto in basso, da lui non ne prendiamo, non ne possiamo prendere perché lui è seduto lì, non per un mandato diretto su una politica di una scelta che lui ha ritenuto di fare ma lui è seduto lì, insieme ai suoi collaboratori, avendo preso il voto in un partito che lui ha tradito, assieme a Rollandoz, Lustrissy, Maquignaz, Benzo, Personnettaz e Pollicini e, grazie a Dio, e grazie a questa Democrazia Cristiana, Rollandoz, e grazie alla Democrazia Cristiana, il bavaglio; potete tradire, ma il bavaglio non ce lo mettete voi le vostre maggioranze avete il diritto di prenderle, avete tutte le maggioranze che volete, comprese quelle del Partito Comunista, sono... che potete prendere, ma con mandato della popolazione e non con tradimento... (voci) ...dunque se c'è qualcuno che è caduto in basso, cari amici siete voi e noi non accettiamo... (voce di Personnettaz in lontananza)

Fosson (U.V.) - Signorina Personnettaz, ma le do la parola, ma lasci finire...

Io vorrei ricordare a tutti i Consiglieri che tutti hanno il diritto di prendere la parola ed eventualmente tutti hanno il diritto di rispondere, quindi la Vice Presidente va benissimo questo, che ha questo diritto..., adesso la battuta d'interruzione è permessa ma che uno si intrometta nella discussione di un altro...

La parola al Consigliere Mappelli.

Mappelli (D.C.) - Io ritengo che l'amico Bordon non abbia bisogno di avvocato, è chiaro? Che lezioni di chi è caduto in basso noi non ne accettiamo.

Alla Signorina Personnettaz, posso solo dire questo: da vent'anni ho il piacere di militare e di essere iscritto alla D.C. e lo sarò sempre, stia tranquilla.

Tutto il resto, non ho da render conto a lei. Comunque desidero dire che, se ci sono altre cose da sottolineare, è chiaro, Signorina Personnettaz, la pianti, non mi faccia dire delle cose, non ho bisogno delle sue valutazioni, perché se dovessi farle su di lei, potrebbe arrossire.

Fosson (U.V.) - Adesso penso che dobbiamo riprendere una discussione ordinata, prego la Signorina Personnettaz di lasciare terminare poi se vuole prender la parola per rispondere, le daremo la parola, ma non continuiamo a interrompere, perché un'interruzione si può accettare, ma altrimenti facciamo una discussione disordinata.

Mi sembra che...

Mappelli (D.C.) - Allora, visto che la Signorina Personnettaz ha toccato la mia personalità, le ripeto che da vent'anni io milito nella Democrazia Cristiana e sono rimasto tale e non tradirò mai.

Per ritornare al bilancio, sempre per mettere in risalto le sensibilità che secondo noi non ci sono state, da parte di codesta Giunta, dobbiamo sottolineare che, da ben due anni, l'Ospedale Mauriziano, come dicevo ieri, ma ieri era un'interpellanza non potevo andare oltre, aveva bisogno di alcuni finanziamenti che non sono stati dati e dunque, se si fa della demagogia, se si crede di dare dei demagogici agli altri, bisognerebbe stare attenti prima di far un esame di se stessi e di quanto è successo, in questo periodo di amministrazione dell'attuale Giunta.

Pertanto, io soprattutto volevo solo mettere in risalto alcune cose, sul piano soprattutto politico, nel ritenere che è chiaro che le maggioranze in questa sede devono essere fatte, devono essere fatte su mandato della popolazione valdostana e ognuno poi è libero di scegliere gli amici che si merita, certe scelte si fanno e certe maggioranze si concordano, però chi viene in questa sede a dare del demagogo a chi è caduto in basso quando hanno tradito l'elettorato, questo, io non lo posso accettare.

Mi dispiace, amico Dujany, ma queste parole non lo doveva dire.

Bordon (D.C.) - Mi fa sempre piacere in un'aula consiliare di trovare uno spirito battagliero, come abbiamo trovato in questo momento, e mi compiaccio con la Signorina Personnettaz per la sua energia, che fa sì che anche noi qui abbiamo una passionaria, perché mi sono visto afferrare questo microfono e portarmelo via delle mani, che sono rimasto veramente perplesso.

Ad ogni modo, mi compiaccio con lei per l'energia che ancora dimostra, io le auguro di poter continuare così ancora per tanti e tanti anni.

Le parole grosse sono corse, ma non ci preoccupano. Protestiamo semplicemente su alcuni punti che però non ci colpiscono e non ci toccano perché, quando si attribuiscono ad altri motivi di malafede, la più bassa demagogia possibile, giudizi che io vorrei chiamare grossolani, perché non solo tali, perché noi siamo venuti qui, abbiamo sempre portato la nostra modesta opera con la massima sincerità con il massimo calore.

Io ritengo che, quando si esprimono su avversari politici, non amici come li chiama lui, su avversari politici, ci sia solo una cosa da dire, che, arrivato a un certo momento, si entra nella ineducazione e d'altronde questo non mi stupisce perché io sono sempre del parere che ogni botte dà il vino che ha e quindi da certe botti non si può avere altre parole che quelle che abbiamo sentito.

Questo, però, mi fa tremendamente piacere e mi dà il motivo di continuare questa battaglia perché si vede che quell'intervento che abbiamo fatto ieri, così a braccio, non avendolo preparato, perché, quando si preparano i compiti a casa, è più facile studiare la parola e dare il giusto valore, però ha colpito nel segno, amici, questo, è quanto mi conforta, perché si vede che ieri sera durante la nottata, qualcheduno ha riflettuto su questo e allora non sapendo come riferire, come salvare la baracca, ha espresso i giudizi che noi abbiamo sentito adesso.

Naturalmente, quando mi si viene a dire che - e questo l'ha anticipato l'amico Mappelli e io non voglio più metterlo lì come un'esca per far scoppiare di nuovo la cagnara, ma arrivati a un certo momento, da certe bocche, ha ragione Mappelli, ma che si venga a dire, ma se facciamo della democrazia, non crederanno più nei partiti, non crederanno più in questo e ha ragione lui quando a un certo momento viene fuori con lo spirito giovanile e dice che da chi è andato al potere votando 35 volte lo ripeto apertamente e poi nel segreto dell'urna mettendo le palline, dimostrando di avere anche un certo senso di vigliaccheria e da questa gente non si possono prendere lezioni però, amico Mappelli, tu sei giovane, ne vedrai ancora delle altre, non ti arrabbiare mai, fai come faccio io, va avanti tranquillo con la tua coscienza e poi vedrai che le cose vanno bene.

A noi invece la cosa che interessa di più e questa: noi riteniamo, e lo diciamo per la seconda o la terza volta, che questo stanziamento non sia sufficiente, noi non è che diciamo è necessario, non lo volete... noi diciamo che, se vogliamo risolvere un problema seriamente come quello dell'agricoltura, questo stanziamento non è sufficiente.

Vi diciamo, lo abbiamo detto ieri, che tante volte ci siamo posti questa domanda e non avevamo la possibilità di stornare dei fondi da un assessorato all'altro questa è l'occasione buona, perché effettivamente con il nuovo reparto noi abbiamo un certo margine di miliardi che abbiamo visto mettere al fondo di rotazione e che potrebbe magari anche, invece di essere 4.500.000.000, essere soltanto di 3.000.000.000 per quest'anno, io non voglio entrare in merito a questo, ma dico che, se non si approfitta di questa occasione, non troveremo i denari per fare questo stanziamento.

Ad ogni modo io non mi dilungo e non vi voglio tediare di più, non sono io che devo essere convinto, sono gli agricoltori che devono essere convinti. E pertanto, quando si dice giustamente che gli agricoltori sono delle persone serie, giudicheranno l'atteggiamento di questa Giunta e di questo Consiglio in base a queste decisioni, perché, per me, ripeto per l'ennesima volta, fa semplicemente ridere il dire: quando sarà il momento, noi troveremo i denari perché, se saremo capaci di trovarli, io riconoscerò il mio torto ma io vi dico che, quando sarà il momento, noi non li troveremo, ma non basta, passerà un anno, passerà ancora di più e noi di questo moribondo, come dicevo prima, ne avremmo fatto un morto.

Quindi, niente demagogia, i giudizi di Dujany non mi toccano per niente. Quando viene fuori Dujany, ogni tanto e critica la Democrazia Cristiana, mi fa semplicemente pena, come ha detto, perché Dujany, ha militato 15-20 anni nelle fila della Democrazia Cristiana e quindi che cosa faceva con noi, era della nostra stessa forza nostra, o per caso era il migliore e noi eravamo i peggiori?

Quindi, mi sembra che sia anche mancanza di buon senso la sua perché, a un certo momento, non si può sputare nel piatto nel quale si è mangiato per tanti anni o meglio non si può insultare quel partito nel quale si ha militato per tanti anni, questo mi sembra che sia un principio di buona norma.

Ad ogni modo, i giudizi suoi io non li vado a criticare, sono i suoi, e lui non dovrebbe criticare i miei.

Quindi lo ripetiamo, noi non vi abbiamo chiesto questo, se ritenete di farlo, lo fate, se non lo ritenete di fare perché è solo demagogia, vuoi non lo fate, ma state tranquilli che lo giudicheranno gli agricoltori.

Punto e basta, è tanto semplice la vita e non vale proprio di insultarsi e di portare a discussione nei limiti, che poi non sono neanche più nei limiti dell'educazione.

Fosson (U.V.) - La parole au Conseiller Bancod.

Bancod (U.V.) - Io non volevo prendere la parola su questo problema, comunque tengo a sottolineare che gli agricoltori che sentono queste discussioni, questi bisticci, credono che la fiducia, non so insomma a chi devono più avere fiducia, io ho assistito a delle riunioni che hanno fatto non so, non so con chi erano, hanno fatto delle riunioni per le frazioni di qua, di là, per questo problema, ma li effettivamente c'erano agricoltori, erano tanta di quella gente che prendevano effettivamente a cuore questo problema perché è un problema vivo, è un problema che interessa effettivamente gli agricoltori e, se noi non veniamo incontro una buona volta, sinceramente, senza pensare più alla politica, come possiamo accontentare questa gente qui, i problemi agricoli vanno a rotoli. No, Signor Dujany, Signor Presidente, non mi interessa da una parte né dall'altra a me, solo che questo problema io dico francamente che ha bisogno di essere portato avanti con sincerità. Ecco, questo è tutto quello che volevo dire.

Fosson (U.V.) - Si vous me permettez dans ce moment, je voudrais tout de même en qualité aussi de Président de la Commission Agriculture dire un mot peut-être de distension après cette discussion un peu violente. Je pense que, quand M. le Président de la Junte s'est adressé, a dit des promesses démagogiques pendant de longues années, on a fait des promesses démagogiques aux agriculteurs et qu'on a fait très peu dans le champ de l'agriculture, n'ait pas pensé de s'adresser à l'Union Valdôtaine parce que je pense que l'Union Valdôtaine à travers ses hommes n'a jamais fait des promesses démagogiques et au toujours cherché... (voce di Dujany) ...bon parce que a toujours cherché de travailler dans un sens et bien des fois il a trouvé des difficultés à faire passer quelques choses de nouveau dans le champ de l'agriculture. Or j'ai pris note que le Président de la Junte a dit que éventuellement, si les fonds, mis à disposition de 500.000.000 pour cette nouvelle loi qui devra être étudiée, ne seront pas suffisants; il prenait l'engagement de les augmenter en conséquence, ceci c'est un point ferme, parce que effectivement, si nous regardons les différentes lois qui sont en chantier et le fond correspondant d'un milliard et 790 millions qui sont portés ici au bilan et ici il y a des lois de l'agriculture, il y a aussi d'autres lois qui intéressent pas l'agriculture, effectivement ces fonds ne seront pas suffisants, tout de même je ne peux pas partager entièrement ce qu'a dit le Conseiller Bordon de mettre immédiatement au fond un milliard et demi pour motifs spécifiques, parce que je pense que la loi doit être étudiée à fond, nous devons voir avec un certain sérieux ce qui est nécessaire de faire dans le champs de l'agriculture et nous sommes parfaitement d'accord qu'il faut aider surtout les éleveurs de bétail dans le sens de voir à travers une prime par chaque tête de bétail, par d'autres formes mais nous devons venir à la rencontre directement des agriculteurs à travers cette question de considérer l'agriculture, surtout l'agriculteur de montagne, le jardinier de la nature comme on l'a considéré dans d'autres pays très évolué et donc nous devrons voir ce qui sera possible dans ce sens. Je ne sais pas s'il y a une possibilité aussi d'augmenter ce fond actuellement mais ce qui intéresse c'est de prendre, d'avoir, d'être tous bien d'accord d'étudier le plus vite possible de façon de venir à la rencontre de cette catégorie, parce que cette catégorie, ce problème est tristement lié aussi à celui du tourisme parce que nous assistons surtout dans ces dernières années dans plusieurs endroits qu'on ne coupe, on ne fauche même plus le foin et tout cela et alors je dis, s'il y aura les possibilités après d'augmenter ces fonds, nous pouvons aussi accepter le fond actuel sans le modifier, mais il ne faudrait pas qu'il y ait après... les possibilités une fois qui soit étudiée la loi, pouvoir modifier ce fond parce que alors effectivement il faudrait prévoir aujourd'hui quelque chose en plus. Moi je ne voudrais pas être plus long en ce sens mais je dis...

La parole au Conseiller Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - Già ieri avevo assistito ad una scena, non ho assistito, abbiamo assistito ad una scena non edificante, mi limito a definirla così, svoltasi in questo Consiglio. Abbiamo dovuto sorbirci un lungo comizio elettorale da parte di un Consigliere che ha approfittato di quest'aula per affliggerci per un lungo periodo di tempo per almeno una mezz'ora. Ieri io l'ho fatto osservare questo, oggi si ripete la stessa scena aggravandola. Ora, io mi chiedo perché vogliamo scendere tanto in basso. Rendiamoci conto che qui non siamo su una piazza pubblica ove tutte le insolenze o tutti gli insulti sono tollerabili perché siamo in una piazza, qui siamo in un'aula, qui rappresentiamo, siamo i rappresentanti eletti della popolazione valdostana. Io inviterei tutti a mantenere un certo livello negli interventi, nella discussione. Con questo non intendo dire che non si debba discutere, si deve discutere anche se sono contrastanti le opinioni però si mantenga un certo linguaggio e un certo livello nella discussione.

Io sul problema dei 500.000.000 previsti nell'allegato F vorrei non fare delle strategie demagogiche, non è difficile farle ma esaminare un po' più concretamente il problema in modo da vedere di trovare la possibilità di attuazione perché io ho l'impressione che qui si cerchi solamente di sparare delle cifre senza rendersi conto della possibilità di attuazione poi di questi provvedimenti.

Noi avevamo presentato mesi fa una mozione che trattava l'argomento. La Giunta o meglio il Presidente della Giunta ci ha risposto che la legge era già stata preparata della Giunta e che avrebbe dovuto passare presto in Commissione. Io mi sono rallegrato per il fatto che già si era provveduto ad elaborare una bozza di legge, me ne sono compiaciuto ed ho raccomandato di accelerare l'iter in modo che al più presto passi in Consiglio.

Ora, mi è stata data quest'assicurazione, a me interesserebbe solamente sapere innanzitutto dov'è, dove giace, dov'è questa legge. È già passata in Commissione? ... (Fosson: quale legge) ...questa legge di cui discutiamo, ne discutiamo da due ore, da un'ora... punto E pagina 144 punto 3... (Fosson: no darò eventualmente qualche ragguaglio per conto nostro, e le altre le può dare l'Assessore) ...bene, io aspetterò i ragguagli, comunque io mi riferisco, mi stupisce che Fosson si chieda a che cosa mi riferisco, agli interventi che sono stati fatti in questo momento tra i quali anche quello del Presidente Fosson, pagina 144 allegato E, alla legge regionale punto 3 disegni di legge concernente... (Fosson: sì, ma sono provvedimenti legislativi...) ...rurale per la conservazione del paesaggio agricolo montano e per la protezione della natura, stanziamenti previsti 500.000.000, allora io mi riferisco a questo punto... (Fosson: sì ma sono provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento che praticamente. Eventualmente l'Assessore Maquignaz darà i ragguagli assolutamente la legge alla Commissione, né al coso non è ancora completa). Vorrei proseguire ribadendo il fatto che a me non interessa esaminare come praticamente si può al più presto portare a termine questo provvedimento legislativo perché per me la sostanza è quella, non è di sparare delle cifre e poi non ci si preoccupa se si può attuare o meno la legge perché quella è effettivamente... Ora per l'attuazione di questa legge teniamo presente che siamo alla fine di marzo, si era accennato alla decorrenza, mi pare, in occasione della discussione della nostra mozione e si era detto che questa legge dovrebbe avere una decorrenza dal 1972 compreso. Ora, se noi intendiamo dargli una decorrenza dal 1972 compreso, bisogna che acceleriamo per evitare che arriviamo alla fine dell'anno, all'approvazione della legge, tenendo conto di tutta la prassi, Commissario di Coordinamento ecc... e poi come attuarla praticamente. A me la principale preoccupazione è quella di evitare che alla fine dell'anno si dica: "Eh, sì, però colpa di qui, colpa di là, della burocrazia, del Comitato di Coordinamento, o accidenti, noi non abbiamo potuto attuarla", questo. Il problema principale che mi preoccupa è quello. Ora, se noi abbiamo intenzione di dargli, ed io penso almeno, in Consiglio l'altra volta ci si era pronunciati su questo, decorrente dal 1972, bisogna che noi prevediamo, penso io, almeno il censimento perché, se dobbiamo segnare un quid per ogni bovina, per ogni capo di bestiame, ebbene dobbiamo sapere quanti capi di bestiame ci sono, Quanti capi di bestiame ogni allevatore possiede. Ora fare un censimento in estate quando questi capi di bestiame sono nei Mayen o negli alpeggi non è possibile, il censimento a mio parere va fatto prima di maggio perché in maggio il bestiame già sale nei Mayen, bisogna farlo prima di maggio. Per fare il censimento prima di maggio abbiamo ancora un mese che è aprile. Ora, se noi non predisponiamo in tempo, noi questo censimento in aprile non lo faremo perché fare un sentimento del bestiame non è come recarsi in un negozio e contare le banane che sono in vendita, bisogna girare ricorrere al Comune, ai veterinari, ricorrere a questo Comitato promotore. Insomma, con la collaborazione un po' di tutti, in modo da sapere l'entità di questi capi perché, se poi anche approviamo la legge, non sappiamo l'entità di questi capi a chi li diamo questi contributi? Quindi questo è un problema che io pongo la Giunta, sia chiaro non accuso, perché io qui non accuso nessuno, io è un problema che pongo alla Giunta dicendovi se vogliamo attuarla entro quest'anno teniamo presente questo fattore, cioè del censimento, in base a quali criteri verrà assegnato il contributo questo lo vedremo dalla legge.

In secondo luogo, io suggerirei alla Giunta o alla Commissione, comunque agli organismi che dovranno esaminare questa legge per portarlo in Consiglio, di sentire anche il parere di questi coltivatori, cioè di quel comitato promotore, perché io penso che questo problema, che può anche essere conosciuto dai Consiglieri, dai membri della Giunta e, dai membri della Commissione, però indubbiamente è conosciuto meglio da chi ci vive, da chi è interessato, da chi conosce a fondo i problemi perché li vive tutti i giorni questi problemi.

Quindi la raccomandazione che io farei è quella di sentire il parere del Comitato tenendo anche presente un fatto, e questo io penso che l'Assessore... io gli raccomanderei di tenere presente questo problema, cioè questo lavoro di sondaggio di raccolta delle firme che ne risulta, io non le ho viste, è stato fatto da parte dei lavoratori della terra. Ora, mentre le altre categorie di lavoratori hanno le 40 ore settimanali, le 8 ore al giorno, quindi dispongono di tempo libero, non sono nella stessa giornata, perché su 24 ne lavorano 8, ma nella settimana perché su 7 giorni lavorano uno 5. Ebbene questi lavoratori della terra non solo non conoscono le 8 ore perché ne lavorano 12 o 14, non conoscono la settimana corta, le ferie, la domenica, eccetera, e tutto quel che ne segue, e quindi tenere conto di questo loro sforzo, di questo tempo che hanno dedicato per questo lavoro che indubbiamente servirà ed è utile anche alla Giunta e io concluderei con questo. Ieri io ho accennato alla possibilità di ogni Consigliere di lunghe disquisizioni, ogni Consigliere qui ha la possibilità di fare delle lunghissime disquisizioni su qualsiasi argomento e anche sull'argomento dell'agricoltura. Se io dovessi seguire l'esempio di qualche collega, io vi affliggerei per mezz'ora o anche per 3 quarti d'ora o per un'ora sulla critica situazione dell'agricoltura. Io penso che questo è superfluo farlo perché il Consigliere o almeno una buona parte dei Consiglieri, questa situazione la conoscono quindi è inutile che qui facciamo quello che si era definita prima della demagogia per descrivere la situazione disastrosa dell'agricoltura, ed io ve ne faccio grazia di questo, però voglio osservare una cosa: la Giunta ha portato 500.000.000 sul bilancio, Bordon dice "non basta, ci vuole 1.500.000.000", bene, perché così per poter dire: "Me dzi proposa de pi", bene io potrei dire 2.000.000.000 e allora potrei dire: "me dzi proposa ancor de pi que Bordon", un altro Consigliere potrebbe alzarsi e dire: "me dze propose 2.500.000.000". Ora io penso che questo sia prendere in giro il Consiglio e prendere in giro gli agricoltori stessi. Pertanto io non propongo niente di più, lo stesso potrei fare sulle altre voci del bilancio dell'agricoltura, dicendo: "su questo bilancio ci sono 20 milioni, non bastano, ne propongo 50", ma io dimostrerei in questo caso di non essere una persona seria, di essere una persona che viene qui a sparare per poter dire: "ecco, me, l'è me que dzi proposou". Ora noi chi l'ha "proposou" a me personalmente nel mio gruppo non è questo che mi interessa proponga chiunque, l'importante è fare, l'importante è realizzare con serietà e con tempestività ed è quello che io raccomando sia alla Giunta che alla Commissione.

Concludo dicendo questo: i 500.000.000 non saranno sufficienti. È anche possibile che non siano sufficienti, ebbene noi abbiamo circa 500.000.000 sul fondo di riserva su cui si può sempre attingere, abbiamo 4 miliardi e mezzo sul fondo di rotazione che presenta sempre la possibilità di integrare voci che non sono sufficienti, allora io non chiedo alla Giunta perché il Presidente già ha preso questo impegno, nel caso che i fondi stanziati sul punto 3, i 500.000.000, non siano sufficienti. Io penso che, se la Giunta è d'accordo, il Consiglio io penso sia d'accordo, bisogna integrarlo, noi abbiamo i fondi per integrare, abbiamo le possibilità di integrarle con questo impegno della Giunta e del Consiglio. Io penso che non centri più la cifra che bisogna aumentarla, diminuirla, o tenerla com'è perché c'è l'impegno di tutti noi e le possibilità e il bilancio ne dà la possibilità di attingere a queste voci cui aveva accennato per integrare quella cifra nel caso non sia sufficiente. Io penso che, se questi sono gli indirizzi e gli impegni della Giunta e del Consiglio, noi su questo possiamo stare tranquilli e dare tutte le assicurazioni che i fondi saranno sufficienti.

Maquignaz (D.P.) - Io risponderei solo a che punto si trova questo disegno di legge: la Giunta lo ha già esaminato, ha esaminato quella bozza con lunghe discussioni poi dopo abbiamo ritenuto opportuno di prendere dei contatti preventivi con la Comunità Economica Europea, non dobbiamo dimenticare che c'è questa realtà, quindi noi dobbiamo informare dei provvedimenti che intendiamo adottare e, se lo facciamo prima è meglio. Infatti discutendo di questo provvedimento a Bruxelles, abbiamo avuto dei suggerimenti, abbiamo sentito delle proposte anche valide per poterla migliorare e per evitare che ci sia del contrasto con il Trattato di Roma. No, adesso, in base a questi suggerimenti, stiamo di nuovo esaminando tutto il problema. Comunque ci rendiamo conto dell'urgenza. Appena sarà approvato dalla Giunta, noi lo manderemo subito alle Commissioni in modo che si possa iniziare questa discussione.

Per quanto riguarda invece il problema accennato del censimento, vorrei dire che noi non è che in Assessorato non abbiamo ancora alcun elemento, tutte le vaccinazioni che vengono fatte ogni anno sono un elemento già utilissimo e che disponiamo per la consistenza dei capi di ogni singola azienda. Il risanamento del bestiame ci fornisce un altro elemento di valutazione della capienza e del numero, le società di allevamento pure quindi in Assessorato abbiamo già degli elementi che sono abbastanza precisi, perciò ci sarà solo la verifica nel momento in cui si fa il controllo della situazione reale in quel momento, perciò non è un grosso problema. Comunque io accetto il suggerimento e questo indipendentemente dalla legge se sarà già approvata o meno. Questo censimento lo si può già iniziare per tempo in modo da avere questo elemento al momento che la legge sarà varata. Quindi accetto questo suggerimento, questo consiglio però abbiamo già degli elementi. Dell'urgenza mi pare siamo tutti convinti, il Presidente della Giunta lo ha ripetuto che noi ci rendiamo conto che dobbiamo veramente fare qualcosa e non solo promettere ma fare qualcosa, e quindi, ci siamo convinti di questo, noi faremo il possibile per fare in modo che la legge passi entro più breve tempo.

Per quanto riguarda il parere degli interessati, sono perfettamente d'accordo. Quando noi avremo un disegno di legge elaborato, noi potremmo sentire gli agricoltori, questo comitato che ha chiesto questo provvedimento, potremo discutere con loro in modo che siano già informati degli indirizzi che intende adottare l'Amministrazione regionale. Quindi sono perfettamente d'accordo nel sentire il parere, ci rendiamo conto dell'urgenza, per il censimento, non vedo grosse preoccupazioni, però è chiaro che si potrà anticipare questo lavoro, il resto invece dipenderà molto dal tempo che ci metteranno il Consiglio regionale e le Commissioni per approvare questa legge.

Manganoni (P.C.I.) - Come decorrenza? Che decorrenza? ...(Maquignaz: del 72, dal 72. D'accordo)...

Chabod (D.C.) - L'assessore Maquignaz ha detto che ha già dei dati grosso modo delle mucche, delle bovine che ci sono, vorrei sapere quanto verrebbero a prendere, una cifra esatta non lo potrà dire ma grosso modo, su questi 500.000.000 che avete stanziato, che proponiamo qui, grosso modo la cifra che verrebbe a prendere ogni capo bovino, se si può sapere grosso modo.

Maquignaz (D.P.) - Quindi è chiaro che questo lo vedremo in quel momento perché è tutto aperto, ce lo dobbiamo esaminare insieme, non è un provvedimento da quattro soldi, è un provvedimento di una certa serietà, perciò mi pare che dire delle cifre in questo momento non è nemmeno serio perché io penso che questo lo si debba fare quando invece lo si è esaminato e si arriva direttamente a portarlo in Consiglio. In quel momento sarà il Consiglio che stabilirà queste quote non noi, noi le potremmo anche proporre ma non mi sembra serio, cioè, non nei confronti dei Consiglieri, sono io che dico non mi sembrerebbe serio dare delle cifre in questo momento quando la legge non è ancora esaminata.

Andrione (U.V.) - TOTALE SEZ. VI 3.434.600.000 RIEPILOGO TITOLO PRIMO SPESE CORRENTI SEZ. I 6.107.826.140 - SEZ. III 5.000.000 SEZ. IV 86.000.000 - SEZ. VI 3.434.600.000 TOTALE TITOLO I SPESE CORRENTI 9.633.426.140 - TITOLO II SPESE IN CONTO CAPITALE ECC. BENI E OPERE A CARICO DELLA REGIONE 2.135.000.000

Caveri (U.V.) - Dans ce titre deuxième on parle du patrimoine de la Vallée, on parle des immeubles et de la construction de palais régionaux. Je regrette qu'il ne soit pas présent en ce moment le Président de la Junte en tout cas je fais une recommandation très vive à la Junte à propos des projets de ces palais régionaux, de ces immeubles régionaux, qui souvent se distinguent à cause de leur laideur. L'Administration régionale a le contrôle en matière d'urbanisme etc., et la Surintendance parfois n'approuve pas les projets pour des raisons esthétiques mais cependant l'Administration régionale devrait prêcher par le bonne exemple et ne pas faire des constructions franchement laides comme, par exemple, vous pouvez voir dans le Viale Garibaldi il y a cet immeuble affecté à salle de gymnastique du futur Institut Magistral, moi je sais très bien qui est l'auteur de ce projet, mais je préfère de ne pas faire le nom de cet architecte parce que nous ne sommes pas ici pour faire des personnalismes mais moi je voudrais demander aux membres de la Junte: est-ce-que vous avez vu cette horreur de la salle de gymnastique de l'Institut Magistral avec ces fausses garittes en ciment qui ne servent à rien du tout? C'est un style faux, un style néfaste et alors moi je dis on dépense un tas d'argent, une dépense de centaines de millions et de milliards pour faire les palais régionaux, mais au moins cherchons de faire des belles choses et pas faire des laideurs comme on fait, comme, par exemple, la salle de gymnastique. Moi je sais de la salle de gymnastique de Viale Garibaldi, mais il y en a d'autres. Une fois je passais sur la route là entre Châtillon et Saint-Vincent et j'ai vu la fameuse Villa Panorama or, je ne sais pas bien alors quelle était l'origine de cette Villa Panorama, qui est destinée maintenant comme École Moyenne, Hôtelière, je ne sais pas quoi, mais moi une des premières fois que j'ai vu cette Villa Panorama il me semblait de voir, vu que nous parlons, que nous avons tant parlé d'agriculture, il y a moment, et alors parlons aussi du Simmenthal, il me semblait de voir une forme de Simmenthal et pas de voir un palais régional, après j'ai su que ce n'est pas l'Administration régionale qui a fabriqué cela mais c'est une chose que l'Administration régionale a hérité. Mais regardez si vous passez en revue les palais, les immeubles, les constructions faites par l'Administration régionale, vous voyez qu'il y a vraiment eu des manifestations assez négatives et alors je fais une recommandation très vive à la Junte afin qu'elle sache... un peu mieux ses projets et, si les projets ne sont pas beaux, qu'on les boule et qu'on les renvoi senza tanti complimenti aux auteurs de ces projets.

Fosson (U.V.) - Allons en avant. Una raccomandazione perché non ci siano le torrette di guardia tipo le Nuove di Torino ecco, perché per parlare chiaro di questo palazzo lì... nous allons en avant?

Andrione (U.V.) - Cat. II BENI, MACCHINE, ATTREZZATURE A CARICO DELLA REGIONE TOTALE CAT. II BENI IMMOBILI MACCHINE ATTREZZATURE A CARICO DELLA REGIONE 95.000.000 ....... ecc. .......

TOTALE DELLA CAT. I 400.000.000 TOTALE SEZ. III 400.000.000

Manganoni (P.C.I.) - Due quesiti alla Giunta: 1° articolo 236 "pagamento di mutui eccetera." I mutui contratti dai piccoli Comuni non potremmo... (Fosson: non siamo ancora arrivati al 236) ...sì siamo al 236 articolo... Cat. III - Trasferimenti.

Fosson (U.V.) - No, siamo al 229 pag. 49.

Manganoni (P.C.I.) - Va bene, allora ...

Caveri (U.V.) - Certes cette somme de 400 millions est une somme remarquable, il y a à se demander et nous nous posons toujours la question si ce n'était pas le cas de penser de faire un Hôpital régional aussi pour ces maladies. Je sais déjà qu'il y a ceux qui sont contraires, c'est une question sur laquelle on pourrait discuter beaucoup, certes ce chapitre coûte immensément parce qu'il me semble d'avoir vu dans le bilan que pour ces malades on dépense 800 millions par an de contribution pour les hôpitaux et donc c'est presque un milliard que l'Administration régionale dépense pour ceux qui sont frappés par les maladies mentales. Moi je ne sais pas me prononcer si c'est opportun ou non de faire un hôpital pour ces maladies, un hôpital régional parce que il y a le pour et le contre, il y a le problème des spécialisations etc... mais, vu que plusieurs de ces malades sont des malades tranquilles, je me demande, parce que ils sont plusieurs les déprimés, je me dis pas les déprimés en Vallée d'Aoste mais je veux dire parmi ces malades qui souffrent de dépression de manière que en général ce ne sont pas des malades dangereux, je me demande et je demande à la Junte si ne serait pas le cas de penser à envisager cette solution c'est-à-dire de créer un Institut pour les malades qui soit des malades tranquilles vu que, si on faisait une statistique à cet égard, on verrait que la pourcentage est très élevé.

Chantel (P.S.I.) - ...communiquer au Conseil que, en faisant front aux 400 millions qui sont résidus d'une question traitée il y a quelques années qu'a été refait à neuf, l'hôpital de Grugliasco, avec l'Administration de l'hôpital et de Turin on est d'accord qu'en quelconque moment ils nous rendront l'argent et sur la base de ces conditions l'Administration régionale est en train d'étudier les dépenses qui sont progressivement en augmentation, progressivement parce que en regardant les budgets des années dernières nous voyons que non seulement il y a une augmentation des dépenses portée par l'augmentation disons comme ça de coup, les augmentations hospitalières qui sont augmentées dans toute l'Italie mais dans le fait que chaque année il y a un quantitatif supérieur de malades parce que la restitution de malades sains est réduite à bien peu, naturellement il faut aussi compter l'argent que nous dépensons dans les hôpitaux de Grugliasco etc..., où nous sommes actionnaires comme disons, comme ça de l'ex Province, mais il faut aussi calculer tous les malades que nous envoyons à travers les mutues... etc..., dans les autres maisons de santé privées. La Junte est en train à étudier toutes les données de dépense, ...éventuelle et d'une manière particulière les disons comme ça, le budget éventuellement de dépense pour faire front nous même à nos nécessités et quand toutes ces données seront prêtes à se réaliser et ne sera pas pour beaucoup de temps on les portera en discussion dans toutes les Commissions et on verra s'il y a cette possibilité parce que nous sommes convaincus qu'une partie de ces malades peuvent être récupérés, nous en sommes convaincus, le problème n'est pas des plus simples parce que le problème plus difficile sera vraiment de trouver les techniciens qui soient en grade de faire marcher, disons comme ça, une clinique pour maladies mentales, vero, dans tout le sens nouveau de la parole et dans tout ça que le progrès donne aujourd'hui comme donnée pour soigner tous les éléments qui soient en grade de faire fonctionner un Institut du genre.

Andrione (U.V.) - SEZ. IV E INTERVENTO IN CAMPO ECONOMICO. CAT. III TRASFERIMENTI - TOTALE A PAG. 51 - TOTALE CAT. III TRASFERIMENTI 445.157.725

Manganoni (P.C.I.) - Dunque noi siamo, qui si prevede il pagamento di un mutuo al Comune di Aosta per l'ammortamento ed è giusto, ma io vorrei sentire il parere della Giunta su questo fatto. Altri Comuni con bilanci molto più modesti hanno dovuto contrarre dei mutui, vi cito un esempio il Comune di Saint-Marcel per costruire l'acquedotto comunale, per far fronte al 30% che grava sul Comune, ha dovuto contrarre un mutuo di 9.000.000 ciò che significa un aggravio ogni anno su bilancio di 1.000.000, cifra che può anche sembrare limitata, ma per un bilancio come il Comune di Saint-Marcel è una cifra notevole. Non può la Giunta prendere in considerazione anche questi? Cioè anche i mutui fatti dai piccoli Comuni per la costruzione di queste opere pubbliche indispensabili perché o facevano un mutuo o non costruivano l'acquedotto. Pertanto, per non rinunciare all'acquedotto, sono stati obbligati a contrarre questo mutuo.

Caveri (U.V.) - Dans ces articles on prévoit les contributions à la Ville d'Aoste et alors je crois qu'il ne sera pas déplacé de parler de certains problèmes de la Ville d'Aoste.

J'ai insisté pendant plusieurs années pour que l'on fasse le parking des Portes Prétoriennes et à force d'y insister on y est arrivées, cependant on y est arrivées très mal parce que je crois que c'est seulement dans la Ville d'Aoste et je ne sais pas s'il y a d'autres villes en ce monde peut-être à Tombouctou mais peut-être pas même à Tombouctou qu'on fait un parking avec des accès piétonniers mais en somme! Les accès au parking il faudrait les faire accessibles aux voitures, nous ici on a eu l'idée sublime que avant on avait prévu des accès à partir de la place des Portes Prétoriennes au parking du côte nord M. Dujany vous voyez ça de la place des Portes Prétoriennes il y avait des accès pour les voitures, les voitures commençaient déjà à accéder au parking puis à un beau moment il y a eu des génies qui ont établi qui fallait fermer tout et on a tout fermé, mais en somme ceci rappelle les blagues, oui, M. Dujany je vois que vous faites la mine un peu étonnée, vous habitez à Châtillon et alors vous ne connaissez pas beaucoup les problèmes de la Ville d'Aoste mais moi j'habite à 50 mètres, ce n'est pas un mérite pour moi de connaître ce problème parce j'habite à 50 mètres du parking des Portes Prétoriennes voilà pourquoi je suis plus compétent que vous dans cette matière, en d'autres problèmes vous serez vous beaucoup plus compétent que moi évidemment, mais alors qui sait pourquoi on a bouché du côté nord de la place, le parking des Portes Prétoriennes? Moi je parle avec quelques fonctionnaires et ces fonctionnaires ont dit ce que peut-être l'Assesseur était en train de souffler dans les oreilles de M. Dujany, c'est-à-dire ces fonctionnaires ont fait une autre belle découverte de l'Amérique et disent: "Perché le automobili non devono circolare sotto le Porte Pretoriane", mais celle-ci c'est una barzelletta degna delle cartoline del pubblico, della Domenica del Corriere, parce que c'est une histoire que dessous un monument romain ne puissent pas circuler les voitures, admettons que aux temps des romains on n' avait pas encore inventées les automobiles, mais dans toutes les grades villes où il y a des monuments les voitures passent et personne se scandalise et est-ce-que peut-être devant le Colossé à Rome et autour de l'Arc de Constantin il faut voir combien de voitures passent à Rome de manière, écoutez cette histoire, ne répétons plus cette histoire parce que nous faisons la figure des petits crétins à raconter des histoires de ce genre, d'autre part avant tout c'est stupide, moi je dis, excusez-moi, mais c'est stupide de dire que les voitures ne doivent pas circuler dessous les Portes Prétoriennes parce que je ne vois pas la raison pour laquelle les voitures ne doivent pas circuler dessous des Portes Prétoriennes et puis les voitures circulent tranquillement, parce que les voitures circulent quand même et elles stationnent dans la place des Portes Prétoriennes et pour stationner sur la Place des Portes Prétoriennes elles passent tranquillement alors je prie vivement la Junte de vouloir reconsidérer ce problème et puis je pose une autre question: nous avions prévu et j'avais proposé personnellement de faire une rue parallèle à la rue des Portes Prétoriennes aussi ce problème a été arrête je ne sais pas pourquoi. Moi j'ai l'impression qu'il y a quelques fonctionnaires dans ce Palais régional qui est contre l'accès du côté nord au parking des Portes Prétoriennes et il y a des fonctionnaires. Il y a peut-être aussi des intérêts privés, qui sont contraires à la rue parallèle des Portes Prétoriennes. Or cette rue parallèle aux Portes Prétoriennes est nécessaire parce que, en ouvrant les archets du côté des Portes Prétoriennes, en tranchant la rue parallèle à la rue des Portes Prétoriennes voilà que le parking des Portes Prétoriennes devient une plaque tournante tandis que maintenant c'est un désastre parce que maintenant il n'y a qu'un seul accès du côté sud et alors c'est une solution néfaste parce que déjà on commence à voir les voitures qui ont de la peine à entrer et sortir du parking des Portes Prétoriennes. Alors je recommande vivement à la Junte de vouloir étudier ce problème et d'arriver à une solution qui soit rationnelle.

Rollandoz (D.P.) - Io sono d'accordo con l'avvocato Caveri che tecnicamente è una soluzione strana. Difatti il progetto approvato dalla Giunta regionale per la costruzione di quel parcheggio prevedeva anche l'accesso. L'Amministrazione comunale di Aosta in quel momento ci richiese di pedonalizzare quel tratto, noi lo abbiamo fatto comunque, non abbiamo nessuna difficoltà a riesaminare il caso, rivedere... voglio dire quanto riguarda invece la strada parallela a via Porta Praetoria in quel piano che prevede la via Plouves è prevista anche quella strada. L'Assessore Chantel sta contrattando per l'acquisizione degli ultimi fabbricati per poter fare quel collegamento che comunque è prevista nel piano globale.

Caveri (U.V.) - ...et je reconnais c'est vrai que la Junte régionale a laissé faire un projet qui justement prévoyait les accès pour les voitures et c'est vrai que l'autorité communale qui a fait la grande bêtise de fermer ces passages, ça c'est vrais, je prends acte aussi de ce qu'on m'a dit à propos de la rue parallèle à la rue des Portes Prétoriennes et alors je prends acte de tout ceci en espérant de voir finalement ce parking des Portes Prétoriennes fonctionner d'une manière satisfaisante, remarquez que je n'ai aucun intérêt dans la question parce que je marche toujours à pieds et je ne vais presque jamais en voiture, de manière que ce n'est pas pour des intérêts personnels, ceci c'est une histoire que j'ai raconté pour... comme ça en passant.

Manganoni (P.C.I.) - La question que j'avais posée sur le mutui. Si la Junte ne pensait pas d'intervenir pour le payement pour les petites Communes en tenant compte des difficultés économiques qui ont les petites Communes, j'avais cité un cas c'était le cas de Saint-Marcel.

Dujany (D.P.) - Il problema sollevato del Consigliere Manganoni per quanto riguarda il mutuo del Comune di Saint-Marcel è un problema direi di carattere molto più generale, è un problema di rapporti fra Amministrazioni comunali e Amministrazione regionale. È un problema naturalmente che va affrontato globalmente e così nelle intenzioni del fondo di rotazione avremmo intenzione di estendere anche le finalità del fondo di rotazione a favore delle amministrazioni comunali che permetta loro, onde per mettere loro di avere una certa quantità di denaro sotto forma di prestito attraverso il fondo di rotazione a condizione che abbiano poi determinate garanzie per potercelo restituire entro un certo spazio di tempo, quindi mi pare, non è che possiamo racchiudere, darvi una risposta precisa per quanto riguarda il Comune di Saint-Marcel ma è un problema che va posto su un piano generale, rapporto fra Amministrazione regionale e Amministrazioni comunali per far fronte alle loro attività di realizzazione di infrastrutture.

Manganoni (P.C.I.) - Benissimo la risposta del Presidente dice: "col fondo di rotazione, in avvenire potranno contrarre il mutuo con il fondo di rotazione con degli interessi ridotti". Pienamente d'accordo su questo ma io parlo di quelli che già l'hanno contratto. Nel caso di Saint-Marcel non è che dice io potrò contrarlo sul fondo di rotazione, quello di Saint-Marcel ogni anno paga circa 1.000.000 per l'ammortamento del mutuo, ora dice bisogna affrontarlo in senso globale, tutto vero, ma come noi lo facciamo, ad esempio, per il Comune di Aosta ed è giusto che lo facciamo, io non dico che oggi mi si debba dire sì, però direi alla Giunta esaminiamo anche questa possibilità per evitare che i Comuni che contrarranno i mutui in avvenire posano attingere al fondo di rotazione quindi interessi ne pagano poco ed è giusto così. Quelli che invece hanno dovuto contrarlo, e non ripeto le ragioni per cui il Comune di Saint-Marcel, per fare un esempio, ha dovuto contrarlo, ebbene quelli continueranno a pagarsi gli interessi che raddoppiano il capitale, questo io direi, esaminiamo queste possibilità.

Andrione (U.V.) - PARTECIPAZIONI AZIONARIE E CONFERIMENTI - TOTALE CAT. IV PARTECIPAZIONI E CONFERIMENTI 200.000.000.

Caveri (U.V.) - Je voudrais dire quelques mots à propos de l'autoroute et je voudrais poser des questions mais qu'il me soit permis avant de parler de cet argument de revel3er quelques mots qui ont été échangés entre le Président de la Junte et le Conseiller Manganoni et alors j'ai entendu dire qu'on commence c'est-à-dire à entendre quand on parle d'un problème on renvoit al fondo di rotazione cela me fait un peu rire parce que hier je disais au Conseiller Bancod : "vous verrez qu'est-ce qu'il arrivera maintenant avec le fond di " rotazione " toute les fois qu'on voudra pas affronter un problème on dira questo le vediamo con il fondo di rotazione", et des explications de ce genre nous entendons souvent. Bien ceci c'est une petite méchanceté mais ce n'est pas même une méchanceté parce que c'est un quelque chose qui s'est déjà vérifié dans l'examen dans ce sujet et nous entendrons souvent les membres de la Junte répéter cette histoire.

Donc, pour ce qui est de l'autoroute, je voudrais avant des éclaircissements c'est-à-dire je voudrais savoir si le bilan de l'autoroute est actif ou passif parce que nous n'avons pas de renseignements à cet égard, nous savons que, je ne sais pas à qui je dois m'adresser comme Président de l'autoroute parce qu'il paraît que c'est une place qui est sujette à des flottement et on dit que cette place fait la pendule entre le Conseiller Pedrini et le Conseiller Chamonin, alors je ne sais pas si c'est à M. Pedrini ou à M. Chamonin qu'il faut s'adresser parce que je ne sais pas qui c'est en ce moment le Président de l'autoroute, je ne sais pas si c'est encore M. Chamonin ou si c'est déjà M. Pedrini... (Voce) ...sì, sì, le banche, lei è molto spiritoso Consigliere Pedrini, lei è molto spiritoso io non ne dubito... (Pedrini: Mi sono divertito ieri e mi divertirò anche oggi) ...Bene, bene, sono contento che lei si diverta perché il riso fa buon sangue quindi ne godrà molto la sua salute.

Alors en retournant à ce que je disais avant, nous savons que la Société du Mont Blanc italienne est passive, nous savons aussi quel a été, on dit virement des capitaux qu'il y a eu entre l'État Italien et l'IRI, nous savons les terribles intérêts que la Société Italienne du Mont Blanc doit payer à l'IRI, c'est-à-dire plus précisément à la Banque Commerciale, qui est une des Banques de l'IRI, mais nous voudrions savoir, quand même sans ironie et sans sarcasme, nous voudrions savoir si cette autoroute est active ou passive parce que nous ne sommes pas informé à cet égard.

Pedrini (P.L.I.) - ...l'argomento non posso evidentemente parlare, volevo soltanto rispondere al Consigliere Caveri facendo una proposta alla Giunta: Presidente Dujany si dimetta, lo lasci ritornare Presidente della Giunta è tutto quello che egli desidera, lui vuole fare il Presidente della Giunta, il Presidente del Consiglio, vuole fare tutti e 7 gli assessori insieme, vuol fare il Presidente dell'autoroute, vuol fare il Presidente del Monte Bianco, questa è la sua passione ormai l'hanno capito tutti i Valdostani, siate così gentili una volta tanto dimettetevi e vedrete che tutto funzionerà perfettamente così come non ha funzionato negli anni scorsi quando lui è stato Presidente della Giunta... (Voce di Caveri) ...io non lo sono, mi auguro alla faccia sua! (Caveri: ...un viaggio... qualcuno è andato a Roma a chiedere ... questo io dico...) ... (Voci)

Fosson (U.V.) - .... non posso ... ha mai chiesto la Presidenza dell'autostrada, non lo possiamo accusare di questo. Dunque la parole au Conseiller Chamonin.

Chamonin (M.A.V.) - La Société de l'Autoroute est actuellement avec les organisations démissionnaires parce qu'il sont arrivées à la fin de leur mandat, l'autoroute aura son assemblée générale le 15 mai dans le courant de cette assemblée naturellement le budget sera présenté, la Région en tant que membre associé et en partie propriétaire pour le 27% du capital social naturellement fait partie du Conseil d'Administration et la Région a la possibilité de savoir toutes les affaires inhérentes aux questions de l'autoroute y compris la gestion et naturellement y compris le budget.

La question si le bilan de l'autoroute est actif ou passif est une question un peu difficile techniquement à expliquer car toutes les autoroutes ont actuellement avec l'État des négociations pour voir d'arriver à une solution du problème, solution sans laquelle toutes les sociétés autoroutières italiennes se trouveraient en des sérieuses difficultés. Il est arrivé ceci les plans financiers sur lesquels étaient accès (?) toutes les prévisions du budget à venir pour la durée de la concession ne tenaient en aucun compte les charges, ou tenaient en compte insuffisant, les charges massives que les intérêts des sommes nécessaires à la construction de l'autoroute avaient été dus, être trouvées sur le marché des capitaux nationaux et internationaux ne faisaient pas partie des plans financiers qui avaient déterminé et la durée des concessions et les conditions des concessions et le prix disons des péages, et le montant des péages.

La société de l'autoroute valdôtaine pour revenir... des autoroutes valdôtaines pour revenir au problème qui intéresse actuellement avait naturellement accès tout son plan financier sur le coup de l'argent à l'époque où la concessionnaire avait été...? ...c'est-à-dire en 1962 la société pensait de trouver l'entier montant des capitaux soit en émission de obligations que la loi lui permettait soit en capitaux du marché à un tôt d'environ le 6, 6,5%. Tous les comptes avaient été faites sur ces bases, sur une prévision de passage et sur la base de coup de l'argent, malheureusement, et tout le monde est au courant de cette histoire surtout dans les années 64-65-66 il est arrivé, il y avait une très grosse difficulté à trouver cet argent, il a fallu recourir au marché international et encore en 69 premiers mois du 70 la société a dû se pourvoir d'argent à un prix exorbitant, prix du marché à l'époque, les prix exorbitant en rapport aux prévisions initiales.

Actuellement comme j'ai dit tout-à-l 'heure l'État est en train d'étudier une nouvelle solution non seulement pour notre autoroute mais pour toutes les autoroutes italiennes qui se trouvent toutes dans la même situation, nous demandons que l'État prenne en considération les charges, fasse entrer ces charges soit au point de vue de la garantie de l'État... au commencement soit surtout pour que ces charges soient insérées dans le plan financier de ces autoroutes quand ceci sera arrivé les sociétés devraient quand même marcher d'une autre façon, au moment actuel il est évident que l'entrée donnée par les péages et l'entrée donnée au budget de la Société par les sommes que l'État doit aux Sociétés en base aux concessions il est évident qu'actuellement ces sommes sont insuffisantes à la bonne marche de la société mais il n'est pas à dire au point de vue si... faite du coup des capitaux il est évident que les sociétés sont en actif parce qu'il est évident que le prix des péages et la somme que l'État alloue aux sociétés en tant que participation sur les intérêts trentenaires que l'État... aux sociétés et prévues par les concessions il est évident que ces sommes sont énormément supérieures aux frais que l'autoroute pour sa marche normale subit. Il est évident d'autre part qu'avec la charge énorme des intérêts passifs soit la somme qui est prise par les péages et par... de l'État est insuffisante la question est un peu là. Le budget sera à disposition naturellement de l'Administration régional qui pourra le communiquer à qui aura envie d'en prendre connaissance.

Caveri (U.V.) - La réponse du Conseiller Chamonin est très nuancée, en tout cas elle confirme un doute que nous avions, c'est-à-dire qu'il y a un parallélisme si nous voulons entre la situation de l'autoroute et la société du Mont Blanc parce que le Conseiller si j'ai bien compris, le Conseiller Chamonin nous a fait comprendre que le montant des péages est inférieur aux montants des intérêts, je crois des en... des banques je crois d'avoir compris cela parce que la réponse a été très prudente, mais je me permets d'insister et, vu que maintenant nous connaissons le nom du Président de la Société de l'autoroute, alors je lui demanderais de savoir alors quel est le montant, quel a été dans l'année passée et pas dans l'année en cours mais dans l'année passée quel a été le montant des péages et quel est le montant des intérêts parce que pour la société du Mont Blanc nous savons, nous connaissons les chiffres, nous savons quel est le montant des péages de la société italienne du Mont Blanc et nous savons quel est le montant des intérêts épouvantables que la société du Mont Blanc doit payer à la Banque Commerciale, alors nous demanderons une précision de ce genre aussi pour la société de l'autoroute.

Chamonin (M.A.V.) - Le montant des péages l'année dernière d'environ un milliard de lires, le montant des sommes que l'État alloue à la société en fonction de la concession, c'est-à-dire 3,25% par trente ans sur les sommes admises en contribution, est d'environ aussi un milliard et demi donc environ 3 milliards. La société l'année dernière, la société dans le budget de cette année aura "grosso modo" environ 5 milliards à sortir donc évidemment il y a une différence de deux milliards, un passif de deux milliards. Ce passif de deux milliards devrait être consolidé entre l'intervention de l'État par la nouvelle voie qui est en train, qui est actuellement à l'étude, je ne sais pas c'est un problème qui faudrait quand, que je puisse vous donner en chiffre pour faire comprendre le mécanisme avec lequel cette différence devrait, que nous demandons, toutes sociétés autoroutières demandent que l'État ne prenne à sa charge, mais que ces différentes sommes rentrent dans le plan financier, qu'elles aient elle-aussi la garantie de l'État de manière que les sociétés puissent faire des frais à long termes aussi sur ces sommes parce que ce sont ces sommes qui rendent déficitaire le budget de la société. Il est évident qu'avec un milliard et demi de capital social sur environ 48 milliard, 49 milliard, 50 milliard de travaux et ayant dû chercher sur le marché 45 ou 46 milliards, il est évident que ces milliards doivent être d'une certaine manière et rendus et payés en intérêts... (Andrione: pratiquement on paye le 20%) ...actuellement nous sommes arrivés à payer des... sur certaines tranches de frais supérieures encore au 10% c'était d'ailleurs le tôt du marché et il est évident que, si nous avions pu à l'époque et continuer dans les sept ou huit années de construction à avoir toujours de l'argent au six et demi pour cent, nous aurions fait, le plan financier était valable, c'est le coup de l'argent dans les années de 65 à 70 qui est augmenté d'une façon terrible. Nous avons eu, par exemple, certains avantages sur les frais que nous avons obtenus auprès de la Banque Européenne... en dollars, avec la diminution du cours du dollar nous avons eu certains avantage, avantages qui ont été en partie mangés, par exemple, par la lévitation au contraire du marc, monnaie sur laquelle nous avions une certaine quantité de milliards c'est des choses, des fluctuations disons de monnaie qui ne pouvaient pas non plus être pensées à l'époque. Qui pouvait penser à l'époque que le dollar, monnaie souveraine à l'époque, aurait subi une telle dévaluation? Je pense que personne pouvait y penser, ni notre société ni aucune autre société, le problème est un problème général en Italie, d'ailleurs le fait..., que, par exemple, la société française autoroutière n'a démarré quand? N'a démarré que quand le Gouvernement a assuré la société que le Gouvernement français prenait à sa charge non seulement ce que d'autres Gouvernement aussi le Gouvernement italien avait pris à sa charge, mais aussi le risque su l'échange et l'émission dans le plan financier aussi des intérêts sur les sommes prêtées que les sociétés devaient aller payer parce que c'est le point principal et capital de cette question.

Fosson (U.V.) - Je peux poser une demande encore au Conseiller Chamonin?... (Chamonin: je vous en prie) ...sur les cinq milliards du budget... (Chamonin: environ... 1 milliard et demi environ... disons c'est pour faire, pour encadrer le problème) ...sur la question des cinq milliards environ de passif... (Chamonin: non passif, non...) ...non passif, c'est dans les passivités, on a sorti sur ces cinq milliards de sortie environ, combien il y a dû à la question gestion et combien... gestion normale, frais de gestion et combien au lieu à ces autres frais des intérêts?

Chamonin (M.A.V.) - Environ un dixième au frais de gestion et environ 9/10ème aux autres frais.

Fosson (U.V.) - Merci. Nous allons en avant?

Andrione (U.V.) - CAT. V CONCESSIONE DI CREDITI DI GARANZIA PER FINALITÀ PRODUTTIVE - TOTALE ALLA PAG. 53 TOT. CAT. V 1.844.800.000 TOTALE DELLA SEZ. IV 2.489.956.725... ecc. ... TOT. SEZ. V 270.000.000

Dolchi (P.C.I.) - Per quanto riguarda l'articolo, il capitolo 266, in seguito alle riserve di carattere tecnico che erano state fatte abbiamo concordato, cioè abbiamo presentato un ordine del giorno che, dal punto di vista tecnico, sarebbe conforme anche alla procedura e riteniamo che con l'approvazione di questo ordine del giorno e la successiva approvazione del provvedimento di variazione del bilancio il problema potrebbe essere positivamente affrontato e ho fatto pervenire alla Presidenza dell'Assemblea la proposta di ordine del giorno, chiederei che alla chiusura della... prima della votazione del bilancio se questo ordine del giorno viene messo in votazione il Consiglio potrà sostituire alla proposta precedente che abbiamo fatto di mettere le cifre, quella di mettere la votazione di un ordine del giorno che chiarisce la posizione del Consiglio in merito.

Fosson (U.V.) - Metteremo in votazione alla fine, senz'altro, alla fine prima dell'approvazione del bilancio, mettiamo poi in votazione, adesso facciamo poi discutere ai Capigruppo...

Andrione (U.V.) - ONERI NON RIPARTIBILI - CAT. VI SOMME NON ATTRIBUIBILI - CAT. VI SOMME NON ATTRIBUIBILI 5.950.000.000 ... ECC. ... ASSESSORATO ALLE FINANZE... RIEPILOGO CAT. II PERSONALE TOT. CAT. II PERSONALE 428.850.000.

Caveri (U.V.) - ...une question à l'Assesseur à l'Agriculture. Je voudrais lui demander si l'arrivée du troisième inspecteur forestier est imminente parce que nous avons grand besoin de ce troisième inspecteur forestier pour des raisons évidentes.

Maquignaz (D.P.) - Seulement chargé, pour le moment on fait le concours de nouveau le moi de mai je pense, pour le moment il est déjà là.

Andrione (U.V.) - CAT. IV ACQUISTO DI BENI E SERVIZI. SERVIZI AGRARI E ZOOTECNICI 57.500.000 - SERVIZI FORESTALI 75.000.000.

Caveri (U.V.) - Je voulais poser une autre question, c'est-à-dire pour les casermes du "Corpo forestier" est-ce-qu'on a fini de bâtir les casermes? Est-ce qu'il en manque encore beaucoup? Combien il y en a, combien il faudrait encore en faire?

Maquignaz (D.P.) - Nous manque encore Aoste, Antey et à Pont-Saint-Martin. Alors pour Aoste nous avons déjà en projet le terrain et pour Antey nous sommes en train maintenant de chercher le terrain et à Pont-Saint-Martin, même parce que nous cherchons de voir Pont-Saint-Martin ou Donnaz, nous n'avons trois encore... (Voce di Caveri) ...oui, c'est fini.

Andrione (U.V.) - RIEPILOGO CAT. IV - ACQUISTO BENI E SERVIZI TOT. CAT. IV 132.500.000

CAT. V TRASFERIMENTI - TOT. CAT. V TRASFERIMENTI 311.000.000 TOT. DELLA SEZ. IV 872.350.000

Chabod (D.C.) - Qui volevo chiedere l'affare del Parco Nazionale del Gran Paradiso, so che hanno fatto delle riunioni qui alla Valle per quelli che avevano ricevuto quelle lettere di demolizione dei fabbricati, che non avevano l'autorizzazione. Volevo chiedere solo un chiarimento su che cosa hanno poi deciso.

Rollandoz (D.P.) - Abbiamo avuto parecchi incontri con i rappresentanti del Parco del Gran Paradiso, anche qui presso l'Amministrazione regionale, per cercare di affrontare seriamente il problema. Il Parco Nazionale del Gran Paradiso ha deciso, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di inviare una lettera di diffida a tutti quelli che, nel giro degli ultimi 10 anni, avevano eseguito o provveduto soltanto a delle riparazioni nel Parco del Gran Paradiso. La Giunta regionale ha preso posizione su questo, abbiamo avuto degli incontri con questi dirigenti, abbiamo detto che la Giunta regionale chiedeva una sanatoria per queste presunte irregolarità, perché tali erano, pertanto il Parco si è riservato di esaminarlo in Consiglio, ufficialmente ci risulta che accetteranno quanto proposta della Giunta regionale.

Mappelli (D.C.) - Abbiamo avuto modo di esaminare quella famosa legge di aumento di finanziamento al Parco da parte dello Stato. Allora il povero Berthet mi aveva detto che probabilmente queste spese sarebbero venute, che noi sappiamo che una parte automaticamente come aumenta da parte dello Stato vi è un aumento e dalla Provincia di Torino e dalla Valle d'Aosta. Io chiedevo se la Giunta fosse stata a conoscenza che in seguito a quell'aumento, se noi dovevamo contribuire ugualmente oppure no. Ecco è questo che chiedevo.

Rollandoz (D.P.) - ...che è stata proposta in Parlamento prevede soltanto un aumento da parte dello Stato e non prevede nessun aumento né da parte dell'Amministrazione regionale, né da parte della Provincia di Torino, prevede un aumento da parte dello Stato e basta.

Mappelli (D.C.) - ...è appunto qui il discorso che, in base alla legge primaria chiamiamola automaticamente, in base all'aumento dello Stato altrettanto, non so, un 25% doveva... di contributo doveva essere versato da parte della Valle d'Aosta e un altro 25% della provincia di Torino. Appunto è questo che io vorrei sapere se in base a questo ulteriore aumento noi dobbiamo contribuire oppure no. No, benissimo.

Chabod (D.C.) - Qui c'è la 340 pagina 64 c'è "Contributo al Comitato alla caccia". Vorrei pregare l'Assessore perché queste lepri che hanno seminato questo inverno nel mese di gennaio credo, hanno fatto parecchi, parecchi danni specialmente ai meli e anche alle viti, ad ogni modo in particolare ai meli nella zona di Saint-Pierre, di Villeneuve, in tutta quella zona lì veramente molti danni hanno fatto. Allora vorrei che l'Assessore si interessasse di questo, magari aumentare il contributo o qualche cosa.

Maquignaz (D.P.) - ...avuto questa segnalazione, noi lo abbiamo fatto presente al Comitato Caccia e l'Ispettore agrario ha già persino fatto un sopralluogo per verificare un po' l'entità di questi danni, quindi siamo informati e lo seguiamo.

Caveri (U.V.) - ...il Consigliere Chabod chiede la parola sulle lepri del Comitato Caccia e pensavo che fossero finite nelle cucine del suo albergo.

Andrione (U.V.) - ASSESSORATO AGRICOLTURA E FORESTE - RIEPILOGO TITOLO PRIMO SPESE CORRENTI. TOTALE TITOLO I SPESE CORRENTI 872.350.000 -TIT. II SPESE IN CONTO CAPITALE SEZ. IV .... ecc. TOTALE CAT. I BENI E OPERE IMMOBILIARI A CARICO DELLA REGIONE 114.000.000.

Manganone (D.C.) - Mi riferisco al capitolo 348 "Spese per progetti e assistenza ai lavori - studi e consulenze varie inerenti alla bonifica montana". È un argomento che anche se non attinente proprio questo capitolo, dovrebbe destare alcune preoccupazioni da parte dell'Assessore all'agricoltura. Si dà il caso che molti progettisti invitati dai Presidenti dei Consorzi Fondiari elaborino dei progetti, progetti che vengono approvati dal Consorzio e portati qui alla Regione e questi progetti rimangono qui magari 2 - 3 - 4 anni, qualcuno viene attuato, qualche altro viene attuato in parte di modo che il professionista che ha ridato il progetto non può essere pagato dal Consorzio, vedasi il caso del vecchio Thomasset ottantatreenne ormai che da qualche anno ha qui il progetto e aspetta la parcella. Questa parcella secondo me dovrebbe arrivare subito perché dopo aver passato gli 83 anni ogni giorno per lasciare questa vita terrena è buono.

Volevo dire questo: perché la Regione non può, diciamo, anticipare questi fondi ai progettisti? Io direi che sarebbe opportuno che la Commissione Consiliare all'Agricoltura e Foreste e la Commissione Consiliare ai Lavori Pubblici esaminasse proprio questo aspetto perché c'è anche un aspetto deleterio secondo me; con tanti professionisti che aspettano il contributo, che aspettano il pagamento della parcella avvalendosi magari anche dell'impresa. Insomma non è corretto né onesto. Io pregherei proprio l'Assessore all'Agricoltura e Foreste di esaminare questo problema e di anticipare prima i fondi per la progettazione e per la direzione dei lavori.

Un'altra cosa, vorrei ancora continuare. Mi è giunto all'orecchio che la Giunta regionale abbia preso una deliberazione di portare le strade poderali a metri 3 di larghezza e di contenere il prezzo medio al km. sui 22.000.000. Ma io dico, questo qui è un assurdo. Quando noi diciamo ai nostri Sindaci di redare dei piani regolatori e fissiamo determinate larghezze, determinate dimensioni della rete stradale, portare a metri 3 una strada interpoderale in zone come quelle della bassa Valle è un assurdo, è un pugno contro la natura perché non si fanno muri, si fanno solo delle lunghe scarpate e secondo me il terreno ha delle ampie ferite che potrebbero portare a delle conseguenze assai deleterie. Quindi io chiedo alla Giunta di esaminare e di portare le strade, anche se sono poderali, almeno di 5 metri e fare quei muri, fare magari un chilometro di meno di strade ma farle secondo i dettami della buona tecnica. Grazie.

Fosson (U.V.) - Prima che risponda l'Assessore, siccome ci sono diversi Consiglieri che hanno chiesto la parola su questo, dò la parola ai Consiglieri così l'Assessore risponderà a tutti. La parole au Conseiller Bancod.

Bancod (U.V.) - Cap. 347. Questo è da parecchi anni che chiedo sempre la stessa cosa ma anche quest'anno bisogna chiedere perché la caserma di Antey... (Voci: non si capisce) ...chiedo scusa chiederò qui, siccome qui c'era il capitolo...

Caveri (U.V.) - Je voulais demander à l'Assesseur à l'Agriculture qui nous renseigne avec une certaine ampleur à quel point est l'Institut là de Saint-Pierre pour la conservation des pommes, parce que... je voudrais savoir essentiellement si la gestion est active, passive, je voudrais savoir si c'est vrai qu'on a commis de grandes erreurs dans la construction des frigidaires, même dans la manutention des frigidaires. Je voudrais savoir à quel point on est parce que les voix qui circulent ne sont pas très optimistes, disons, mais il ne faut pas croire aux voix parce qu'il y a, il n'y a pas mal de voix qui courent en Vallée d'Aoste et moi le grand défaut comme vous avez vu quand j'ai parlé de l'autoroute de croire un peu trop aux voix des fois, mais cette fois je veux faire des demandes sérieuses parce que M. l'Assesseur Maquignaz est une personne sérieuse et alors je veux lui poser des questions sérieuses, voilà.

Chamonin (M.A.V.) - ...ha detto Consigliere Manganone sia per la questione delle progettazioni che effettivamente questi tecnici non devono puoi sottostare o aspettare che siano le imprese che fanno i lavori a intervenire sul pagamento delle parcelle è una cosa che non sta in piedi, non è neanche una cosa molto morale a un certo momento. Quindi vedere se ci fosse questa possibilità di approvazione fatta dei progetti e ad attribuzione dei fondi di passare ad una prima, ad un primo pagamento almeno per quelle che sono le spese, spese inerenti a questo particolare, a questa particolare parte della progettazione. Per quanto sono le caratteristiche delle strade poderali, io mi associo veramente a quanto ha detto Manganone perché è una strada poderale, anche se il nome lo dice, deve servire delle campagne, dei poderi è comunque una strada e deve essere una strada a tutti gli effetti. Meglio farne meno ma farle bene che poi fare delle strade che dopo qualche anno sono totalmente inefficienti, non permettono più il passaggio oppure hanno, perché hanno tali e tante spese di manutenzione, che poi i proprietari di questa strada poderale non riescono più a farle, quindi esigere che anche queste strade interpoderali siano, abbiano certe caratteristiche, caratteristiche identiche a delle strade normali di media e bassa percorrenza ma comunque con tutte le caratteristiche di una buona strada.

Maquignaz (D.P.) - Per quanto riguarda la questione delle strade interpoderali, penso che ci sia da fare tutto un discorso. Noi abbiamo dato un indirizzo: siccome ci siamo accorti che arrivavano dei progetti di strade di 4 - 5 metri che servono poi dei piccoli "mayen" o degli alpeggi, ora questo comporta uno sventramento diciamo delle nostre zone di montagna. Sono d'accordo che queste strade sono fatte con criteri di economia, quindi non ben rifinite, perciò il consiglio che noi abbiamo dato è di contenerle allo stretto necessario, non fissare delle misure ma di contenerle allo stretto necessario. Avevamo parlato anche in Commissione Agricoltura di questo problema. In certe zone sarebbe opportuno che queste strade, quelle che servono soprattutto agli alpeggi, anziché essere accessibile a tutti i mezzi, e quindi a tutte le macchine e sappiamo quali sono gli inconvenienti che d'estate arrivano tutti quei villeggianti che non apprezzano ancora sufficientemente la natura che evidentemente lasciano solo bottiglie rotte, scatole, carta, eccetera portano quindi dei danni ai proprietari e non arrecano alcun beneficio. Quindi si era detto quelle che servono unicamente per gli alpeggi. Sarebbe persino opportuno fare in modo che siano un po' difficili nel tratto iniziale in modo da scoraggiare e che non capiti come capita adesso in certe zone che è pieno di macchine senza, come ripeto, dare alcun beneficio, quindi noi abbiamo sempre parlato di indirizzo di suggerimenti, di cercare di adattarle il più possibile alle necessità e di non buttar via del denaro perché una strada di 5 metri quando serve un mayen è esagerata, mentre invece le strade che servono al bosco quelle teniamo altre caratteristiche perché hanno altre necessità e qui anche per quanto riguarda la spesa non è che abbiamo detto: "dobbiamo tenerla al massimo a 22 milioni". Si è detto di cercare di fare il possibile per contenere la spesa per non buttar via dei soldi, è denaro pubblico e quindi non possiamo nemmeno fare delle strade solo perché si deve, c'è un progetto di 4 - 5 metri e bisogna invece rivederlo, bisogna adattarlo alle effettive necessità.

Problema invece progettazione: noi abbiamo delle disposizioni precise e operiamo in assessorato in base alle deliberazioni consiliari o leggi regionali sia per le opere di irrigazione, sia per le opere di viabilità rurale dove diamo contributo al Consorzio. Quindi noi non trattiamo con il progettista, noi trattiamo con il Consorzio. Nel preventivo di spesa ammettiamo il 5% per le spese di progettazione, il contributo viene dato anche su quella parte. Evidentemente, però, il problema di anticipare è un problema che non lo possiamo affrontare prima di tutto perché la disposizione consiliare non lo consente, siccome il contributo viene dato a stato di avanzamento dei lavori al Consorzio, e secondo anche per il fatto che noi abbiamo progetti che sono di gran lunga superiori a quelle che sono le possibilità di finanziamento, strade interpoderali. Avremmo dei progetti per 2-3 miliardi in assessorato. Ora non tutte quelle strade andranno in porto perché noi vediamo che in questo momento, dobbiamo fare una certa scelta: priorità di presentazione di domanda ma anche utilità della strada, cioè mandare avanti le strade che effettivamente servono per questa valorizzazione agricola e se poi servono anche per valorizzare i terreni, questo a noi non è che interessa, anzi ben venga, però noi dobbiamo puntare soprattutto sulle strade che servono a valorizzare le aziende agricole. Quindi è chiaro che non possiamo passare tutte le pratiche che abbiamo lì e certe pratiche aspettano addirittura degli anni. Ora, se noi anticipiamo il progettista, al Consorzio, cioè per il pagamento del progetto, e poi dobbiamo discutere sul progetto stesso, mi pare che non si possa fare questo, cioè noi dovremmo in questo caso già finanziare un progetto quando non abbiamo avuto ancora il tempo di vedere se viene approvato o meno... (voci) ...sì, ma anche in questo caso, noi diamo il contributo al Consorzio quando fa le opere, a stato di avanzamento dei lavori. Quindi io penso che il discorso di anticipare ai professionisti questo sia abbastanza pericoloso tanto più che noi abbiamo un numero enorme di progetti che sono lì giacenti in assessorato, questa è una... io direi che invece i Consorzi dovrebbero venire in assessorato, vedere quali sono le nostre possibilità, è inutile che spendono dei soldi 2 o 3 anni prima di poter realizzare l'opera. Questo è un po' il discorso, perché altrimenti noi, se dobbiamo finanziare, finiremo per mettere una parte del nostro finanziamento per le opere, per anticipare i progetti, questo è un po' il problema.

Per rispondere al Consigliere Caveri, invece, il magazzino di Saint-Pierre. Il magazzino di Saint-Pierre non è in attivo, cioè la gestione è passiva, abbiamo approvato quest'anno un contributo di 8 milioni per sanare queste passività. Qual è il motivo? Il motivo è che c'è un quantitativo di frutta conferito al magazzino molto inferiore a quella che è la capienza del magazzino. Il calcolo fatto per i Comuni che facevano parte della Cooperativa era di 20.000 quintali: Villeneuve, Saint-Pierre e Sarre, mentre il conferimento quest'anno, per esempio, è solo di 5.000 quintali mentre la capienza è di 20.000 quintali. Chiaro che le attrezzature ci sono, il personale non si può ridurre più di quel tanto quindi con questo tipo, con questo andamento non c'è alcuna possibilità di arrivare ad una gestione attiva.

Visto che c'è questo problema, noi avevamo fatto delle riunioni, avevamo convocato tutti i produttori da frutta per costituirsi in associazione e gestire il magazzino di Saint-Pierre, non più solo la Cooperativa di Saint-Pierre, ma l'associazione che raggruppa tutti i produttori della zona qui più vicina naturalmente. Ora il discorso va avanti, mi pare che c'è un certo convincimento però è chiaro che non è ancora deciso, abbiamo solo le affermazioni da parte delle singole cooperative che non sarebbero contrarie a costituirsi in associazione per gestire loro il magazzino di Saint-Pierre. Il giorno che il magazzino di Saint-Pierre arrivasse al quantitativo di 20.000 quintali, io penso che potremmo già parlare di un bilancio più o meno alla pari dando un prodotto ai produttori un prezzo già sufficientemente remunerativo ma per questo è proprio importantissimo che ci sia questa volontà di non creare due magazzini ma di utilizzare quello che c'è con le relative attrezzature in modo da poter diminuire le spese di gestione che sono abbastanza pesanti, se raffrontate a un quantitativo così limitato come lo è oggi. Per quanto riguarda le attrezzature, non direi che il magazzino, cioè le attrezzature non sono state previste idonee, direi piuttosto che si è verificato un altro inconveniente, questo forse nell'esperienza della gestione, che hanno la necessità di avere una frutta matura, gialla la chiamano loro, per il periodo autunnale. Questo invece con le celle frigorifere non è possibile perché, se li mettono lì, rimangono come li hanno messi, non c'è quella maturazione naturale. Da una visita fatta in Trentino Alto Adige, si è visto che loro lasciano un certo quantitativo per la maturazione naturale in un capannone, fuori, poi hanno le celle ad atmosfera controllata per bloccare il quantitativo che non riescono a vendere in modo che quella frutta non si deteriori, perché altrimenti, se la mettono nelle celle normali, questa con il passare del tempo si deteriora. Quindi è un problema di esperienza di gestione che non è nemmeno tanto costosa perché possiamo benissimo ricavare nelle celle attuali facendo delle piccole... applicandogli quella apparecchiatura per l'atmosfera controllata e risolverebbero il problema. Quindi grossi errori direi nel magazzino non è che ce ne siano. Purtroppo quello che non c'è ancora è la volontà dei produttori di conferire tutti alla cooperativa di Saint-Pierre, questo è l'inconveniente per me più grave.

Caveri (U.V.) - Il me semble, pardon, il me semble cependant que dans les déclarations de l'Assesseur, des déclarations c'est-à-dire de l'Assesseur à l'Agriculture, il découle une conclusion assez grave, c'est-à-dire qu'il y a eu au commencement une erreur d'impostazione du problème parce qu'on n'a pas bien calculé la production de la zone en rapport à l'extension des magasins il me semblerait non? Ce n'est pas comme ça?... (voci) ...pardon, pardon, à l'Assesseur à l'Agriculture.

Maquignaz (D.P.) - ...pour les 20.000 quintaux et ça en base à ce qui est la production dans la zone et de la Coopérative, mais pas tout le monde a porté les fruits à Saint-Pierre, voilà.

Caveri (U.V.) - Avec la permission du Président du Conseil, je voudrais vous poser une autre question en bloc cinq ou six et je demande de pouvoir vous les faire parce que comme ça après avoir fini ces quatre o cinq arguments pendant longtemps je ne ferai plus d'autres questions, peut-être jusqu'à l'année prochaine, quand nous discuterons, vous voyez que je vous fais même le souhait d'être encore Assesseur à l'Agriculture l'année prochaine, ce n'est pas un petit souhait évidemment, voilà. Alors je voulais vous poser quelques questions à propos des travaux nécessaires pour les éboulements. Je voulais vous demander avant tout cet éboulement entre Fontainemore et Lillianes est-ce que les travaux ont été finis ont été terminés ? Ils n'ont pas encore été terminés. Après je voulais vous parler - parce qu'il finit que dans l'examen capitolo per capitolo ce bilan, nous parlons chaque année de la même chose et malheureusement plusieurs problèmes dont nous avions parlé dans les année précédentes voilà que de ces problèmes nous devons encore parler en cet année et peut-être nous devrons en parler encore dans les années prochaines, ici le souhait je le fais à vous et à moi dans le même temps, c'est-à-dire d'être encore en vie à discuter le bilan de la Vallée d'Aoste et alors je vous demande, par exemple, pour ce fameux éboulement situé sur la rive gauche du torrent Gressan vous aviez donné des engagements et des assurances mais nous n'avons rien vu et, vu que nous parlons du territoire de la Commune de Gressan, je fais, je crois de savoir qu'on a chargé le troisième inspecteur forestier de faire la fameuse expertise pour la restauration de l'écologie dans la zone de Pila, parce que j'avais demandé qu'on fasse une expertise dans ce sens, cette expertise avait été faite mais d'une façon très superficielle et tout à fait insuffisante, d'autre part nous ne pouvons pas même faire une faute au fonctionnaire qui avait été chargé de faire cette expertise parce qu'il était obéré de travail à l'époque. Maintenant que les inspecteurs forestiers sont trois, espérons que ce troisième inspecteur ait le temps de faire une expertise mais que ce soit une expertise comme il faut et je vous prie, vu que nous sommes dans l'argument, de signaler à ce troisième inspecteur forestier de vouloir signaler deux problèmes, il faudra les signaler à ce troisième inspecteur mais, il faudrait répéter et signaler la chose à l'inspecteur, pas Lyabel, l'autre, je ne me rappelle plus le nom, Busanelli. C'est-à-dire il y a le problème de ce grand déboisement qui avait été fait le long du sentier entre Pila et Saint-Grat. On avait fait un déboisement horrible, contraire à toutes les bonnes disciplines forestières qui devraient être en vigueur à cet égard. Or voyez-vous M. l'Assesseur vous savez qu'est-ce qu'il est arrivé? Je vous l'avais signalé il me semble déjà l'année passée. Il est arrivé que dans cette zone les coudriers et les... se sont développés d'une manière énorme, de telle manière qu'il est impossible qu'il y ait un renouvellement des essences plus importantes que les coudriers et les... Or l'inspecteur, le deuxième inspecteur, dont il m'échappe... Busanelli, m'avait dit qu'il aurait traité avec les propriétaires privés de la zone pour arriver à des travaux de destruction des... et des coudriers en manières que les essences des sapins et des mélèzes etc. puissent de nouveau naître et se développer. Mais je n'ai plus rien su de cette question et je vous prierais de vouloir solliciter une solution, ainsi je vous indique et je vous signale le bois qui est situé entre Pila et le Restaurant du Soleil. Je voulais signaler plusieurs fois que cette forêt, ce bois était assez mal traité et il aurait besoin de reboisement et en tout cas de travaux de rénovation et de renouvellement. Voilà les quelques questions très simples en dehors de toutes démagogie et de toute dispute, de toute polémique que j'ai voulu soumettre à l'Assesseur à l'Agriculture.

Fosson (U.V.) - La parola al Consigliere Manganone.

Manganone (D.C.) - Mi permetta, Assessore Maquignaz, ma io dissento quasi totalmente da quanto lei ha detto prima. Dissento della larghezza delle strade interpoderali, posso capire una strada larga 3 metri quando questa si sviluppa in un tracciato inferiori agli 80 - 90 metri, ma io voglio riferirmi alla strada nel Comune di Donnaz, della strada di Vert, che dovrà raggiungere gli alpeggi in alto in un prossimo futuro anche l'altra Regione, la Regione del Piemonte.

In quella strada fanno mantenere i 3 metri, io penso che sia una cosa illogica e innaturale.

Dobbiamo fare le strade già di dimensioni idonee per lo sviluppo futuro e per i collegamenti futuri, noi interessiamo facendo delle piste di 3 metri, interessiamo delle zone e creiamo delle fonti di smottamenti, di valanghe, delle fonti di frane. Ecco quindi io penso che, quando una strada interpoderale ha una certa consistenza, ha una certa prospettiva di sviluppo in futuro e un collegamento in questo caso vede con l'altra con un'altra Regione, siano adottate delle misure idonee, questo per quanto riguarda le strade interpoderali.

Per quanto riguarda alle parcelle dei professionisti incaricati dai Consorzi, io direi la questione è tutta da esaminare. Si potrebbe avere un controllo diretto sulle delibere di questi Consorzi e non lasciare che il Presidente del Consorzio Fondiario, tanto per fare qualcosa, dia incarico così al professionista che spende tempo, spende dei soldi e poi, per avere la parcella decimata, perché le parcelle sono sicuramente decimate, siccome il contributo regionale è in proporzione alla percentuale, di non avere le sue spettanze; e io qui pregherei che la Giunta seguisse, perlomeno l'Assessorato, seguisse appunto le deliberazioni di questi Presidenti di Consorzi. Lui diceva, il buon Thomasset ottantatreenne, che, quando lui va dal Presidente a reclamare le sue spettanze, questo si dimette e ne subentra un altro che non ne vuole più sapere.

Quindi non è giusto tenere anche in bilico le competenze dei professionisti.

Fosson (U.V.) - L'Assesseur répond encore, oui? Alors la parole à l'Assesseur Maquignaz.

Maquignaz (D.P.) - Alors je répondrai à l'Avocat Caveri. Pour l'éboulement de Lillianes, les travaux sont en train, maintenant on est là qu'on travaille, sont pas finis quand même parce qu'on a trouvé beaucoup de difficultés et il est un travail pas facile parce que le terrain est très ripide mais, quand même, les ouvriers restent là jusque qu'on ait achevé tous les travaux.

Pour ce qui regarde Gressan, j'avais parlé l'autre jour quand nous avons examiné le programme pour cette année et il est prévu dans le programme, alors je peux donner l'assurance que nous faisons ces travaux dans cette année.

Pour la zone de Pila, il est vrai, nous avons donné, nous avons chargé ce nouveau Inspecteur d'examiner le problème et moi je l'ai aussi recommandé au Docteur Lyabel de Busanelli ce que vous m'avez dit pour le bois qui se trouve entre Pila et l'Hôtel du Soleil et pour la question de ces travaux à faire pour les plantes qui sont là et qui sont racinées et qui empêchent les sapins et les autres plantes utiles.

Caveri (U.V.) - Si permettez, je vous interrompe, que la question des épilobes et des coudriers n'est pas dans le bois situé au couchant de Pila mais c'est de l'autre côté, c'est entre Pila et Saint-Grat, seulement ça.

Maquignaz (D.P.) - Et alors il est là que le Docteur Lyabel m'a expliqué pourquoi le bois ne peut pas prospérer dans cette zone.

Bancod (U.V.) - Io non so se sono dei capitoli tutti, insomma, io volevo chiedere per le spese di miglioramento e incremento delle produzioni agricole pregiate, volevo chiedere all'Assessore insomma un po' di informazioni, se è previsto un aumento di questi contributi, perché si parlava insomma di un aumento di questi contributi, di portarlo fino ad un 50% insomma tutto questo, non so se è previsto, insomma se è già in vigore.

E poi, già che ci siamo, volevo passare anche al successivo capitolo 375. Quando abbiamo visitato il Ru di Chavacourt, al di sopra delle Bornes, in Comune di Verrayes, abbiamo visto allora quel piano lì che ci sono un mucchio di piante che sono arse, in quella zona lì le piante sono marce completamente, crescono già così fin da piccole, insomma sono già marce, e allora bisognerebbe, già allora che abbiamo parlato, bisognerebbe intervenire, vedere con altre qualità, io insisterei di vedere un po' questo problema, ecco è tutto quello che volevo sapere.

Maquignaz (D.P.) - Per quanto riguarda la legge sull'aumento del contributo per l'impianto dei vigneti, non è in vigore in quanto che quella legge non è ritornata ancora da Bruxelles, non è ancora approvata. Nell'ultimo viaggio che ho fatto a Bruxelles abbiamo esaminato anche questo problema con le assicurazioni date e spiegando chiaramente qual è la situazione della valle per cui noi non andiamo a creare nessun danno per il mercato internazionale con la nostra piccola produzione. Sembra che adesso dovrebbe essere approvata, quindi, appena c'è l'approvazione da parte di Bruxelles, la legge entrerà in vigore e quindi ci sarà l'aumento del contributo.

Per quanto riguarda invece la zona Les Bornes lì a Verrayes, allora posso dire che il Dottor Lyabel e il Dottor Busanelli già conoscono questo problema perché eravamo assieme e ne abbiamo già parlato, e quindi io gli ricorderò questo fatto, se possono vedere di studiarlo, che cosa si potrebbe sostituire per evitare quella malattia perché lì bisogna abbattere tutte le piante e bisogna cercare di sostituirle direttamente o con pini o con altri tipi, comunque il larice probabilmente non è la specie adatta per quella zona.

Fosson (U.V.) - Moi je voudrais seulement dire deux mots, comme recommandation, que d'autre part j'ai déjà fait dans d'autres occasions dans la Commission Agriculture avec l'Assesseur Maquignaz, mais vraiment à propos en prenant l'occasion de ce qu'a été dit à propos du magasin des fruits de Saint-Pierre.

J'ai entendu tantôt que l'Assesseur Maquignaz a dit qu'il y a une certaine chose qui porte, à part le quantitatif de fruits que cela on peut en chercher de faire porter à tous les agriculteurs qui sont compris dans la zone, si comprennent la nécessité de porter au magasin de Saint-Pierre alors il y a une capacité telle qui peut diminuer le coût de revient et de traitement des pommes. De même il y a une question que je voudrais souligner et c'est une question générale, pratiquement j'ai entendu dire que les pommes qu'on mets dedans les cellules frigorifères y ne mûrissent pas et alors il se pose un problème pendant l'automne, que maintenant vous avez vu dans le Trentin qu'effectivement on fait d'une façon différente.

Moi ce n'est pas un grief que je veux faire à l'Assesseur Maquignaz, parce que l'Assesseur Maquignaz s'est trouvé en 1965 à affronter le problème du magasin de Saint-Pierre quand il était justement au début de son Assessorat, mais tout ceci avait été étudié avant et nous étions allés dans le Trentin-Haut Adige, nous avions visité plusieurs... avec toute la Commission des magasins de Saint-Pierre, nous avions vu que pratiquement la pomme rénette ne doit pas rester dans les frigorifères dans le premier temps après la récolte, si on veut la débiter, et tous nous avions chargé alors, pour les Magasins de Saint-Pierre, un spécialiste, qu'il était un spécialiste justement du Trent-Haut Adige. Malheureusement toute l'expérience qu'on avait fait alors est tombée complètement parce que, quand on a chargé - et ici ce n'est pas une faute de l'Assesseur Maquignaz - on a chargé un autre à faire le projet du Magasin de Saint-Pierre, et je me permets de dire qu'il y a eu même une question pas trop régulière dans l'assegnation de faire ce projet, et on n'a pas tenu compte absolument de rien de tout ce qui avaient été les visites et ce qu'on avait tiré les fruits de cela.

Maintenant on vient et on voit que pratiquement c'est une question qui avait été posée alors et se pose encore maintenant. Alors ceci c'est seulement pour attirer et faire une recommandation que, chaque fois qu'il y a un changement d'Administration ou d'Administrateurs, il faudrait pas comprendre les problèmes complètement à neuf et qu'on se serve aussi de ce qu'on a fait auparavant, de façon soit pour la capacité des magasins, soit pour l'outillage, soit pour ce, pour la conduite de ces même magasins, de façon que ceci nous serve d'expérience et qu'on n'arrive pas demain à faire d'autres magasins pour d'autres denrées et qu'on se trouve après à voir que ou le magasin est trop grand ou le magasin ne fonctionne pas pour ceci et pour cela.

Ceci c'est seulement une recommandation, d'autre part ce n'est pas une question personnelle que je fais à l'Assesseur Maquignaz, mais c'est une question générale dans l'Administration régionale que nous devions suivre, parce que malheureusement il arrive que des fois des problèmes qui ont été étudiés à fond ils restent oubliés dans les différents bureaux et quand on les prend on fait caso vergine, au lieu il faudrait se servir même s'il y a à un certain moment, il faut les mettre, les adapter au moment où on les mets en pratique.

Alors nous allons en avant ? Finir le chapitre de l'Agriculture, nous avons discuté, nous finissons la question de l'Agriculture, comme ça nous passons à un autre assessorat l'après-midi, non? La discussion nous l'avons faite, je pense qu'il n'y a pas tant des interventions à faire.

Manganone (D.C.) - Categoria II - Beni immobili - Macchine, attrezzature - Totale della Categoria II: 32 milioni - Categoria III - Trasferimenti - Servizi agrari e zootecnici Totale dei Servizi agrari e zootecnici: 1.635.000.000 - Servizi Forestali - Totale complessivo 505.000.000 - Piano Verde - Totale Piano Verde: 613.000.000 - Provvidenze straordinarie per la zootecnia - Totale 12.000.000 - Fondo di solidarietà nazionale - Totale: 5.000.000. - Provvidenze per territori montani dell'Italia centro-settentrionale - Totale: zero Provvedimenti straordinari per la ripresa economica - Totale: zero - Riepilogo Categoria III per un totale di lire 2.777.000.000 Totale della Sezione IV: 2.916.000.000 - Sezione V

Fosson (U.V.) - Un momento, la parole au Conseiller Caveri.

Caveri (U.V.) - Je n'aime pas parler de cet argument ou non, parce que c'est un problème tellement grave et tellement important qu'évidemment on ne peut que faire une toute petite allusion.

C'est-à-dire nous avons lu en ces derniers jours des résumés sur les graves décisions européennes prises en matière d'agriculture à base de pensions qui seraient données aux cultivateurs qui, après un certain âge, se retirent de l'agriculture, en somme d'une occupation active dans l'agriculture. Or, je ne prétends pas que l'Assesseur à l'Agriculture me fasse une conférence sur les répercussions que cela pourraient avoir dans un pays de montagne comme la Vallée d'Aoste, je voudrais seulement savoir si la Junte, si l'Assesseur, avant pour son compte ou la Junte régionale d'une façon collégiale, ont commencé à délier le problème parce que en tout cas, si cela n'a pas été fait, je pense que nous devrions, non seulement la Junte mais tous les différents groupes consiliaires, le Conseil dans son ensemble et les Commissions compétentes, devaient examiner ce gros problèmes, parce qu'il est clair que selon les grands dirigeants européens de l'agriculture européenne ils veulent faciliter disons l'exode des petits cultivateurs de la terre. Or là-dessus nous devrons faire évidemment nos réflexions parce que ce sont des mesures qui auront des répercussions importantes aussi chez-nous et les unes seront positives et les autres probablement seront négatives.

Fosson (U.V.) - La parole à l'Assesseur Maquignaz

Maquignaz (D.P.) - Brevemente perché non è che abbia qui sotto mano tutte le disposizioni, comunque noi abbiamo già parlato di questo in Giunta nell'ultimo viaggio che ho fatto a Bruxelles ho avuto occasione di incontrarmi proprio col Prof. Craps, quello che era già venuto in Valle d'Aosta, che conosce bene la nostra zona e che ha una certa responsabilità in questa, nei problemi dell'agricoltura.

Ora evidentemente noi sappiamo che se, da un lato, le direttive comunitarie sono facoltative per quanto riguarda il pensionamento degli anziani, cioè chi fa la richiesta può avere il contributo, chi non intende beneficiare non fa la richiesta e quindi non è impositivo, però è altrettanto vero che ci sono alcuni provvedimenti che tendono proprio a emarginare, quelli che tendono ad abbandonare completamente le zone, che loro chiamano marginali, per noi invece effettivamente le zone marginali possono essere, può essere tutto il territorio, per loro è considerato zona marginale, per noi invece, sia per dei problemi di natura sociale, sia per dei problemi di natura economica in generale, per noi è chiaro che lì l'agricoltura ha un'importanza diversa che può avere in una zona di pianura.

Quindi tutte queste cose sono state spiegate soprattutto quando abbiamo invitato il Prof. Craps in Valle dove lui ha potuto rendersi conto dell'utilità per noi di mantenere un certo intervento che a livello comunitario non è più previsto che però nella nostra zona ha ancora una validità.

Si tratta perciò di tenere questi contatti più frequenti ancora direi.

Ogni qualvolta noi abbiamo dei provvedimenti, bisognerebbe sottoporli prima in modo da poterli discutere e vedere come si possono impostare per evitare un contrasto troppo aperto con quanto riguarda le norme comunitarie che vengono fuori con i relativi regolamenti.

Quindi ci rendiamo conto di queste difficoltà, sappiamo però che sono facoltative e quindi non impositive, però, se vogliamo fare in modo di cambiare la nostra agricoltura, in un certo qual senso dovremo seguire quegli indirizzi nel limite e compatibilmente con la nostra situazione.

Caveri (U.V.) - Je voudrais ajouter quelque chose à ce que j'ai dit avant et à ce qu'a dit l'Assesseur à l'Agriculture.

Ma connaissance de ces décisions européennes est très superficielle et je ne suis pas même sûr d'avoir compris quelle est la portée de ces décisions et de ces études qui ont été faites par les autorités européennes. Mais il me semble d'avoir compris vous parlez de facultativité mais il y a des dispositions qui ne sont pas facultatives et qui peuvent fonctionner d'une façon presque obligatoire, parce que, par exemple, on prévoit pour l'agriculteur, qui a passé un certain âge, d'avoir une retraite à peu près de 160.000 lires par an. Or une mesure de ce genre, si on pense que le revenu de nos paysans, de nos cultivateurs, de nos agriculteurs est très bas, est très mince, avec une pension de ce genre, il finirait que les zones de la terre finiraient par avoir, par suivre un rythme très accéléré, avec ces conséquences négatives que vous avez dénoncés vous-mêmes, parce que je vois que vous êtes évidemment conscients des conséquences négatives que cela pourrait avoir, parce que hier le Président de la Junte nous a lus quelques chiffres sur le nombre des paysans, des agriculteurs en Vallée d'Aoste. Je ne suis pas très convaincu que l'exactitude de ces chiffres, à moins qu'elles se reportent seulement à ceux qui s'occupent exclusivement de l'agriculture, parce que, quand il s'agit de calculer le nombre des personnes qui s'occupent de l'agriculture en Vallée d'Aoste, c'est très difficile d'arriver à des conclusions objectives et concrètes parce qu'il faut voir qu'est-ce qu'on entend par paysans, il y a les paysans qui ne font pas d'autre, qui s'occupent de la terre, cependant nous avons aussi un tas d'ouvriers qui travaillent dans les établissements et qui continuent à travailler leurs terres ou bien nous avons des personnes qui déploient une activité tertiaire et qui s'occupent de l'agriculture aussi, alors je pense que les chiffres qui avaient été indiquées hier par le Président de la Junte peut-être se référaient seulement à une de ces catégories.

Mais, vu que le nombre des agriculteurs est déjà tellement réduit, avec une disposition de ce genre-là, si l'on pense que les études sur la programmation ont démontré que ceux qui s'occupent encore de l'agriculture sont des personnes qui ont dépassé les 55 ans qui ont l'âge de 55 ans à 65 ans, si à cette tranche d'agriculteurs on donne la pension, on les encourage à s'en aller et alors il y aura la catastrophe finale agricole en Vallée d'Aoste. Voilà pourquoi ces décisions européennes qui, peut-être, peuvent avoir un fondement en Hollande ou en Belgique ou en Luxembourg ou dans les zones plus progressés de l'agriculture française.

Dans notre pays je ne sais pas trop quelles conséquences ça pourraient avoir, cela pourrait finir vraiment avec des conséquences très négatives pour notre Vallée.

Dujany (D.P.) - Je crois que Monsieur Caveri, n'est-ce-pas, a abordé un problème justement qui n'est pas le moment de l'aborder comme il a bien dit n'est-ce-pas à 12h et 58, c'est un problème très gros et très important.

Moi je proposerais même, je ferais une proposition: si c'était possible de faire une réunion du Conseil en la réservant à discuter ce problème, c'est-à-dire le problème de l'agriculture, en tant que, vu en tant que programmation, d'après les données de la programmation et vu en tant que directives de la Communauté européenne parce que, comme a bien dit, n'est-ce-pas, l'Assesseur à l'Agriculture, ce problème Manshold c'est depuis quelques années qui tourne dans les différentes pays, et à l'occasion d'une rencontre d'un Congrès dans le Trentin, je crois, qu'il a eu l'occasion de prendre part, c'est là la première fois qu'il a entendu le programme Manshold, et c'est alors qu'il a invité ce M. Cramps, qui est un peu le technocrate, le gros bonnet n'est-ce-pas de Bruxelles, qui s'intéresse à la réalisation de ce problème, qui a été invité de passer quelques jours ici en Vallée d'Aoste.

Il est venu deux jours avec un groupe de collaborateurs, avec lequel on a eu un échange d'idées sur ces exigences européennes et sur les nécessités régionales. Évidemment il y a un gros contraste, il y a une grosse différence de vue, il y a une réalité régionale qui est différente en rapport à la réalité européenne. C'est un problème, je crois, qui mériterait justement d'être vu d'une façon plus profonde, avec des éléments plus précis du point de vue statistique et du point de vue même de la réalité locale et en rapport justement aux dispositions européennes qui vont par le nom de Monsieur Manshold et le Traité de Rome.

Je ne sais pas, maintenant nous aurons les élections et je crois que nous n'aurons pas beaucoup de temps à dédier n'est-ce-pas à ces problèmes, mais tout de suite après les élections il sera opportun probablement de faire une réunion du Conseil dédiée justement à ce problème.

Manganone (D.C.) - Sezione V - Azioni e interventi nel campo della abitazione - Categoria III Totale 360.000.000 - Totale della Sezione V 360.000.000 - Riepilogo del Titolo II - Spese in conto capitale - Sezione IV per un totale di 2.916.000.000 - La Sezione V - Azione e intervento ne campo delle abitazioni per un totale di 260.000.000, il tutto assomma a 3.276.000.000 - Riepilogo spese - Titolo I - Spese correnti 872.350.000 - Titolo II - Spese in conto capitale per un importo complessivo di Lire 3.276.000.000 - Il totale generale delle spese per l'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste assomma a 4.148.650.000.

Fosson (U.V.) - Io vorrei solo, il pomeriggio riprenderemo alle 16,30, però sarebbe necessario fare una riunione dell'Ufficio di Presidenza e dei Capi Gruppo alle 16 per stabilire un po' quale è il programma che vogliamo fare per il prossimo Consiglio perché abbiamo fatto la convocazione ieri in base allo Statuto per il 7, c'è qualcuno che pensa che sia opportuno eventualmente di non fare la riunione del Consiglio della seconda quindicina del mese di aprile perché siamo in pieno periodo elettorale e anche c'è da parte dell'Assessore alle Finanze che vorrebbe portare all'ordine del giorno del prossimo Consiglio altri argomenti. Quindi, ad un certo momento, è bene vedere perché teniamo conto che nella convocazione del 7 abbiamo il piano dei lavori pubblici, c'è una questione abbastanza importante della questione dell'ALPILA e vedremo a che punto andiamo questa sera, perché il bilancio certamente lo finiremo ma ci sono gli altri argomenti che dovremo rimandare all'altro Consiglio e quindi è bene trovarci un momento alle 16 per non fare un'altra riunione un altro giorno dell'Ufficio di Presidenza e dei Capi Gruppo.

Quindi la seduta è tolta e riprenderà nel pomeriggio.

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Si dà atto che la seduta termina alle ore 13,03.