Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 81 del 30 marzo 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 81/72 - Legge regionale concernente l'approvazione del bilancio di previsione della Regione Valle d'Aosta per l'anno 1972.

Fosson (U.V.) - Continuiamo con l'esame delle varie voci del bilancio.

Andrione (U.V.) - Assessorato Industria e Commercio -

Titolo I - Spese correnti - Sezione II - Istruzione e cultura - Categoria IV - Acquisto di beni e servizi - Totale Categoria IV (Acquisto di beni e servizi) 30.000.000 - Categoria V - Trasferimenti - Totale Categoria V (Trasferimenti) 5.000.000 - Totale Sezione II 35.000.000 - Sezione IV Azione e intervento in campo economico - Categoria II Personale - Totale Categoria II (Personale) 108.550.000 - Categoria IV - Acquisto di beni e servizi - Totale Categoria IV (Acquisto di beni e servizi) 104.000.000.

Pedrini (P.L.I.) - Volevo soltanto ricordare un momentino su questo Capitolo sulla Categoria IV, mi raccomandavo, così come ho fatto già in sede di Commissione del Turismo, per le spese di organizzazione e partecipazione a mostre, fiere, ecc. iniziative, manifestazioni economiche di fare molta, molta attenzioni, così come ho già detto e mi richiamo a quanto riferito in Commissione Turismo, penso con questo di avere già detto il mio pensiero.

Andrione (U.V.) - Categoria V - Trasferimenti - Totale Categoria V (Trasferimenti) 35.000.000 - Totale Sezione IV 247.550.000 - Assessorato Industria e Commercio - Riepilogo Titolo I - Spese correnti - Sezione II - Istruzione e cultura: 35.000.000 - Sezione IV - Azione e intervento in campo economico: 247.550.000 - Totale Titolo I - Spese correnti 282.550.000 - Titolo II - Spese in conto capitale - Sezione IV - Azione e intervento in campo economico - Categoria III - Trasferimenti - Totale Sezione IV 450.000.000 - Riepilogo spese Assessorato Industria e Commercio - Titolo I - Spese correnti 282.550.000 - Titolo II - Spese in conto capitale 450.000.000 - Totale Generale Spese Assessorato Industria e Commercio: 732.550.000.

Assessorato ai Lavori Pubblici -

Titolo I - Spese correnti - Sezione IV - Azione e Intervento in campo economico - Categoria II - Personale - Totale Categoria II (Personale) 337.000.000 - Categoria IV - Acquisto di beni e servizi - Totale Categoria IV (Acquisto di beni e servizi) 254.000.000 - Categoria V - Trasferimenti - Totale Categoria V - Trasferimenti - 70.000.000 - Totale Sezione IV 661.000.000 - Riepilogo Titolo I - Spese correnti - Sezione IV - Azione e intervento in campo economico Totale Titolo I - Spese correnti - 661.000.000 - Titolo II - Spese in conto capitale - Sezione II - Istruzione e cultura - Categoria I - Beni e opere immobiliari a carico della Regione - Totale Categoria I - 600.000.000 - Categoria III - Trasferimenti - Totale Categoria III (Trasferimenti) 400.000.000 - Totale Sezione II un miliardo.

Fosson (U.V.) - La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.S.I.U.P.) - Se l'intervento della Regione nelle costruzioni e sistemazione e adattamenti di edifici scolastici, in che misura interviene la Regione? Se interviene nel modo completo oppure se interviene solo con contributo, perché questo interessa un po' le nuove scelte che sta facendo un Consorzio per il Comune di Pont-Saint-Martin a Donnaz e future ristrutturazioni delle scuole.

Fosson (U.V.) - La parola all'Assessore Rollandoz.

Rollandoz (D.P.) - Per quanto riguarda il Capitolo 518 (Spese per la costruzione e sistemazione e adattamento di edifici per la Pubblica Istruzione), che prevede una spesa di 600 milioni, sono edifici costruiti direttamente dalla Regione.

Per quanto riguarda il Capitolo 524 (Contributi per la costruzione e sistemazione e adattamento di edifici scolastici), con una previsione di spesa di 400 milioni, sono contributi che l'Amministrazione regionale dà in base alla legge regionale del 1964 n. 8 fino ad importo massimo del 70% ma in linea di massima sono contributi integrativi a finanziamenti statali per la costruzione di edifici pubblici. Quindi possono rappresentare il 20-30% di integrazione.

Tonino (P.S.I.U.P.) - Ma io vorrei chiedere, nel caso di un Consorzio fra Comuni, quando tra più Comuni formano un Consorzio per così una sistemazione adeguata oppure anche così per proiettarsi nel futuro in edifici scolastici corrispondenti al momento, se in questo caso di Consorzio fra Comuni non è previsto il totale finanziamento della Regione, come è previsto per l'articolo 518.

Rollandoz (D.P.) - Dunque, quando esamineremo un programma lavori entreremo forse più dettagliatamente nei particolari, però in linea di massima l'orientamento dell'Amministrazione regionale e di prevedere per le scuole medie, come quella che riguarda il comprensorio della bassa valle un decentramento ad Aosta. Quindi si sono previsti dei comprensori omogenei entro i quali verranno costruite delle scuole medie.

Quindi la priorità, le scelte prioritarie fatte dell'Amministrazione regionale saranno queste: prima la costruzione di scuole medie nei comprensori che ne sono sprovvisti, successivamente la riattivazione di scuole medie che sono in precario stato di manutenzione.

Pertanto il comprensorio comprende Pont-Saint-Martin, Donnaz e comuni viciniori, successivamente alla costruzione di questi nuovi edifici nelle zone mancanti, verrà riattivato a carico dell'Amministrazione regionale.

Andrione (U.V.) - Per favore, si mettessero adesso i teleschermi, siamo a pagina 90 - Sezione III - Azione e intervento in campo sociale - Categoria I - Beni e opere immobiliari a carico della Regione - Totale Categoria I 405.000.000 - Categoria

Fosson (U.V.) - Io volevo chiedere, va beh, prima la parola al Consigliere Ramera.

Ramera (D.C.) - Dal presidente della Giunta vorrei sapere se ci sono novità sul famoso pozzo del cimitero, una volta l'avevo battezzato adesso non mi ricordo più il nome che gli avevo dato, no, con l'acqua cadaverica!

Ci sono già novità di quella perizia? Non ancora?

Fosson (U.V.) - Io volevo solo chiedere, sull'articolo 533 che c'è la voce "Spese per la costruzione dell'Ospedale Geriatrico" la situazione dal punto di vista finanziario per i vari lavori dell'Ospedale Geriatrico e come programma.

Rollandoz (D.P.) - Al Presidente Fosson. Dunque per l'Ospedale Geriatrico abbiamo avuto, quasi ultimato, il primo lotto di 200.000.000. È stato messo nei giorni scorsi all'appalto un secondo lotto, abbiamo inoltre i 200.000.000 che l'anno scorso sono stati stornati sull'Ospedale Geriatrico dal Psico-Medico-Pedagogico ed inoltre quest'anno all'inizio dell'anno è stata fatta un'ulteriore promessa del Ministero della Sanità di altri 300.000.000.

Pertanto come finanziamento ci troveremmo adesso ad avere di fronte 500.000.000 a disposizione.

Noi riteniamo che entro quest'inverno siano finite le strutture al tetto. L'anno prossimo si dovrebbero iniziare i servizi, le attrezzature.

Io volevo, un breve accenno al Consigliere Ramera. Insomma erano state date le massime garanzie che quell'acqua prima di essere messa in circolazione veniva analizzata, non è ancora immessa nelle reti di distribuzione, quindi ecco.

Fosson (U.V.) - Ma per il finanziamento, con i 500.000.000 eventualmente a disposizione per l'Ospedale Geriatrico, quali tipi di lavoro si possono ultimare e che cosa resterebbe ancora da fare come ordine, senza la precisione alla lira?

Rollandoz (D.P.) - La previsione odierna è di 1.600.000.000 per l'ultimazione completa. Per ultimare il rustico, oltre agli ultimi 100.000.000 messi all'appalto, ne occorrono altri 50. Quindi rimango a disposizione 450.000.000. Con 450.000.000 si dovrebbe fare una buona parte dei servizi interni, serramenti, impianti, ecco. Poi vi saranno le attrezzature. I costi delle attrezzature non potrei entrare in dettaglio perché non conosco.

Manganone (D.C.) - Ho sentito poc'anzi dire dall'Assessore che è andato all'appalto il secondo tronco dell'Ospedale Geriatrico.

Vorrei sapere qual è l'importo che è andato all'appalto, qual è il ribasso d'asta e se ci sono state delle riserve sull'appalto precedente...

Rollandoz (D.P.) - ...più tirare per i capelli, comunque...

Manganone (D.C.) - ...io chiedo delle cose...

Rollandoz (D.P.) - ...sì senz'altro, io rispondo, appunto. Dunque sul primo lotto, vi sono circa 110.000.000 di riserve, quindi non credo però che le riserve siano nulla di particolare, verranno esaminate dei collaudatori, quindi non so quanto potrà essere riconosciuto di queste riserve, forse niente, non saprei dirlo, questo non dipende dall'Amministrazione regionale.

Il secondo lotto è stato di 100.000.000, perché erano i 100.000.000 rimasti a disposizione. Il provveditorato alle Opere Pubbliche del Piemonte non ha accettato che venissero appaltate assieme 200.000.000 stornati dal Psico-Medico-Pedagogico ma ritengono quello come successivo provvedimento.

I 100.000.000 sono stati appaltati, mi pare verso metà dicembre, ed è andato deserto. Allora la Giunta ha deliberato di rimettere un appalto in aumento e l'appalto in aumento è stato, non è ancora aggiudicato in Giunta perché è passato mi pare lunedì o martedì, adesso non ricordo esattamente, comunque l'offerta in aumento è del 42%, sempre la stessa. Sono state invitate all'appalto in aumento 58 imprese, ovverosia si è ricercato, oltre che nella Valle d'Aosta, nel Piemonte, nella Lombardia, tutte le imprese che avessero discrezione per l'ammontare di queste opere, 58 imprese invitate, due offerte.

Andrione (U.V.) - Categoria III - Trasferimenti -Totale Categoria III (Trasferimenti) 800.000.000 - Totale Sezione III 1.205.000.000.

Tonino (P.S.I.U.P.) - Ma su questa questione (costruzione di acquedotti) si era parlato in passato di piani regolatori regionali sugli acquedotti regionali. Io vorrei sapere a che punto sono questi piani regolatori regionali sugli acquedotti. Perché noi vediamo che in Valle d'Aosta sorgono dei problemi proprio così sulle captazioni delle acque da Comune a Comune, ci sono delle liti fra Comune e Comune, alcuni ritengono di essere proprietari di queste acque e gli altri no, quindi per me penso che le acque siano di tutti da qualsiasi fonte esse vengano.

Comunque sarebbe necessario che si studiasse il problema di regolare queste cose con un piano regolatore degli acquedotti, come pure sul capitolo 540 la stessa cosa è per quanto riguarda la costruzione di fognature, sarebbe necessario in questo caso anche un piano regolatore delle fognature, anche per evitare degli inquinamenti. Noi sappiamo che le fognature della Valle d'Aosta vanno tutte a finire nella Dora Baltea.

Ora occorrerà convogliare queste fognature in dei posti individuati e fare tutte quelle opere necessarie affinché quello che viene immesso nella Dora Baltea sia privo di sostanze di inquinamento. Questo penso per quanto riguarda il problema degli acquedotti e anche per quanto riguarda il problema delle fognature sia necessario adottare degli strumenti regionali che possano regolare sia l'una e sia l'altra.

Fosson (U.V.) - Se permette l'Assessore, io vorrei fare una raccomandazione in questa parte degli acquedotti ed è di non lasciarsi trascinare dalla mania di alcuni progettisti a fare delle opere faraoniche in tutti i posti anche dove non è necessario perché, ad esempio, se si prende una valle laterale e che si faccia un acquedotto che serva anche tutta la Valle, non è detto che si debba ripartire con la sorgente di testa, quindi con delle tubazioni molto grandi che devono permettere la fornitura dell'acqua a tutti i Comuni della stessa valle con le opere che si devono fare per interruzioni di pressione, di serbatoi e tutto, perché si può benissimo fare, riportando ad una maggiore economicità e dando la stessa dotazione di acqua a tutti i Comuni di una valle facendo delle opere di captazione di testa che servono un certo numero di caseggiati e di frazioni.

Poi si possono fare delle captazioni intermedie che possono servire per le zone più basse e via dicendo, in maniera che si contiene il diametro delle situazioni, si contengono le opere in base a serbatoi e tutto questo e, in definitiva, si ha una maggiore elasticità nel funzionamento dell'acquedotto stesso in caso di guasti e nello stesso tempo, si realizza una forte economia.

Ora per certi casi che ho avuto occasione di vedere, di venire a conoscenza, ritengo che delle spese di alcuni miliardi avrebbero potuto tranquillamente essere ridotte di un buon terzo se si facesse in modo diverso. Certo che i progettisti hanno l'interesse di fare delle opere che costino molto, perché la percentuale dei loro onorari sono sul costo totale dell'opera e, d'altra parte, c'è chi ha interesse, ha altri interessi collaterali per fare spendere il più possibile anche in questo.

Ora raccomanderei proprio alla Giunta in questo senso, mi sono già permesso di fare queste stesse osservazioni nella Commissione dei Lavori Pubblici, ma siccome quello che si dice eventualmente in quella sede ha poco, non ha un seguito perché le cose vanno avanti sempre nello stesso tempo, quindi pregherei proprio la Giunta di prendere atto di queste cose e di poter seguire un po' perché, se noi abbiamo avuto un aumento delle entrate attraverso un nuovo riparto, non dobbiamo però essere dei scialatori perché altrimenti questo nuovo aumento del riparto molto presto ci accorgeremmo che viene completamente sperperato in opere che potrebbero essere validissime lo stesso con un costo molto inferiore e più economico.

La parola all'Assessore Rollandoz.

Rollandoz (D.P.) - Consigliere Tonino, esiste un piano generale degli acquedotti che però fu redatto nel 1967 ed approvato con Decreto del Presidente della Repubblica in cui, a quanto ci risulta, l'Amministrazione regionale fu completamente tagliata fuori, non per niente presenta moltissimi inconvenienti e tanti Comuni presentano dei ricorsi avverso a questo piano regolatore.

Quindi non possiamo fare molto affidamento su quel piano regolatore che è stato fatto tramite telefonate ai Segretari comunali.

Oggi l'Assessorato ai Lavori Pubblici sta portando avanti uno studio completo su tutte le sorgenti della Valle d'Aosta e possiamo dire che è realizzato per 34 Comuni, circa il 50%, ed è fatto effettivamente molto bene e con precisione, sono misurate le portate delle sorgenti, le temperature, la potabilità, vi sono le fotografie e anche la proprietà delle sorgenti e l'uso di queste sorgenti.

Per quanto riguarda anche le fognature, un analogo studio si sta facendo in tutta la Valle d'Aosta. Relazionando nel prossimo Consiglio sul programma lavori, diremo anche come siano intervenuti in rapporto alla situazione attuale.

È esatto quello che dice il Consigliere Tonino che le sorgenti sono, se l'acqua è potabile, è acqua pubblica, è acqua di tutti i valdostani e quindi deve essere acqua che va data a chi ne ha bisogno e non c'entra molto chi ne è proprietario. Questo è esatto ed è un concetto al quale cerchiamo di attenerci e cerchiamo di redimere per quanto possibile le liti che avvengono fra i Comuni sulle proprietà. Noi riteniamo che non sia un grosso discorso di proprietà d'acqua ma sia un discorso di fornitura di acqua a chi ne ha bisogno.

Prendo atto di quanto ci dice il Presidente Fosson. È esatto che purtroppo vengono anche quegli inconvenienti, l'ufficio tecnico dell'Assessorato ai Lavori Pubblici fa il possibile per ovviare a quegli inconvenienti, però purtroppo non sempre si riesce a fare esattamente come si intende.

Comunque teniamo presente quanto ci ha segnalato.

Fosson (U.V.) - Andiamo avanti?

Andrione (U.V.) - Sezione IV - Azione e intervento in campo economico - Categoria I - Beni e opere immobiliari a carico della Regione - Totale Categoria I 1.830.000.000 - Ramera chiede la parola.

Ramera (D.C.) - Chiedo quindi spiegazioni: 250.000.000 - spese per studi, progettazione, ecc. ecc. non sono un po' tanti? Non so, chiedo, anche nell'anno scorso abbiamo speso una tale cifra? Non so, no perché poi dopo, l'assessorato subito dopo, vedo che le maestre delle scuole sussidiate continuiamo a pagarle 50.000 lire al mese, alla faccia dei sindacati che si occupano tanto dei lavoratori, no? E magari per quattro progettisti paghiamo 250.000.000, poi parliamo anche della Pubblica Istruzione.

Fosson (U.V.) - La parola all'Assessore Rollandoz.

Rollandoz (D.P.) - 250.000.000 rappresentano esattamente la cifra spesa del bilancio 1970, ripetuto nel 1972 e riportata parimenti per lo stesso ammontare nel 1972, nel presente bilancio.

Su questo capitolo vengono pagati tutti gli assistenti ai lavori su tutti i cantieri dell'Amministrazione regionale e gli assistenti dei lavori pubblici sono pagati 130.000 lire al mese, contratto sindacale degli edili, e poi i progettisti, i progettisti sono pagati in base alle tariffe professionali su parcelle che devono essere approvate dei rispettivi ordini professionali.

Andrione (U.V.) - Categoria II - Beni immobili, macchine e attrezzature a carico della Regione - Totale Categoria II 35.000.000 - categoria III - Trasferimenti - Trasferimenti diversi per un totale di 599.400.000 - Provvidenze per i territori montani dell'Italia centro-settentrionale Totale Categoria III (Trasferimenti) 599.400.000 - Totale Sezione IV 2.464.400.000 - Sezione V - Azione e intervento nel campo dell'abitazione - Categoria III - Trasferimenti - Totale Categoria III (Trasferimenti) 5.000.000 - Totale Sezione V 5.000.000.

Fosson (U.V.) - La parola al Consigliere Manganone.

Manganone (D.C.) - Visto che l'anno passato non c'era niente su questo capitolo, se i 5.000.000 stanziati su questo capitolo hanno qualche riferimento con la mozione che il Consiglio dovrebbe discutere appena dopo l'approvazione del bilancio

Rollandoz (D.P.) - Penso che potrebbero anche avere riferimento sennonché il bilancio è già predisposto da almeno un mese e mezzo, comunque non è questo l'importante. Abbiamo messo 5.000.000 sul capitolo 577, che sono pochissimi, e non saranno sufficienti per tutti i fabbricati. Però faccio osservare che il capitolo 550 (Spese per ripristino di opere danneggiate da frane, valanghe, alluvioni) ovverosia è il capitolo sul quale si farà il grosso intervento sui fabbricati, però abbiamo preferito rimpinguare il capitolo 550 poiché se avanzassero dei soldi per i fabbricati possiamo fare delle opere di protezione delle strade regionali, senza bisogno di fare delle variazioni di bilancio... (Voce del Consigliere Manganone - non si capisce) ...ma io penso che passi all'unanimità perché la Giunta si comporterà come si è comportata nel 1970 a favore dei fabbricati, per i fabbricati rurali dell'Assessore Maquignaz, per i fabbricati di civile abitazione l'Assessorato ai Lavori Pubblici, intervenendo con contributi dell'ordine dei 50%... (Voce del Consigliere Manganone - non si capisce) (solo per le valanghe e non per i terremoti) ...beh in questo momento terremoti in Valle d'Aosta, per grazia di Dio, non ne abbiamo avuti.

Manganone (D.C.) - Abbiamo avuto dei contributi solo per i fabbricati civili danneggiati dalle valanghe, ma noi nel 1968 abbiamo avuto un terremoto che ha sconquassato per metà la Valle di Gressoney, i fabbricati civili non sono stati indennizzati.

Andrione (U.V.) - Assessorato ai Lavori Pubblici - Riepilogo generale - Riepilogo Titolo I - Spese in conto capitale 1.000.000.000 - Sezione III - Azione e interventi in campo sociale 1.205.000.000 - Sezione IV - Azione e interventi in campo economico 2.434.400.000 - Sezione V - Azione interventi nel campo delle abitazioni 5.000.000 - Totale per il titolo II (Spese in conto capitale) 4.564.400.000 trattino - Totale genere generale delle spese Assessorato ai Lavori Pubblici 5.365.400.000.

Assessorato alla Pubblica Istruzione

Titolo I - Spese correnti - sezione II Istruzione e cultura - Categoria II - Personale - Totale categoria II (Personale) 559. 500.000.

Fosson (U.V.) - La parola al Consigliere Chincheré.

Chincheré (P.C.I.) - Ma io a dir la verità non volevo assolutamente intervenire sull'articolo, sul capitolo o articolo 580 - Io pensavo che l'Assessore alla Pubblica Istruzione facesse alcuni preamboli, alcune premesse politiche su come intende, e la Giunta insieme a lui, intendono proseguire e affrontare i problemi, molteplici direi, dell'Assessorato alla Pubblica istruzione in particolare e più in generale come intendono affrontare il problema della scuola in Valle d'Aosta, visto che, anche se se ne parla molto meno del 1968, del 1969 del 1970, continua ad essere un problema, e di conseguenza, dato che è un problema, è un fatto che a noi comunisti sta estremamente a cuore, nel quale crediamo che sia veramente possibile, auspicabile e necessario soprattutto fare qualcosa.

Porremo, però, attraverso questo mio bravissimo intervento, alcune premesse generali, alcune considerazioni politiche generali alle quali spero, mi auguro, io non voglio entrare nelle cifre dell'Assessorato, l'Assessore voglia poi in seguito rispondere sul piano politico.

Prima di arrivare al succo della questione, credo che sia necessaria una breve premessa che, sono il primo a dire, non sarebbe assolutamente necessaria tanto è ovvia, se non vi fossero state all'interno di questo Consiglio, fuori da questo Consiglio, sulla stampa regionale e nazionale, su della pessima direi stampa nazionale e regionale, in tempi anche recenti, delle profonde e interessate deformazioni a proposito di quella che è la nostra posizione di militanti rivoluzionari, di comunisti, la nostra posizione sul problema della scuola, e intesa in senso generale come problema nazionale e in senso regionale per quanto riguarda la scuola valdostana.

Noi comunisti, e l'ovvietà dell'affermazione è quasi ridicola, fa quasi ridere, siamo per la scuola, è abbastanza strano che in questo Consiglio qualcuno si alza a dire, o meglio siamo per la scuola, ma con i tempi che corrono credo che sia molto importante riaffermarlo, anche se poi specificherò cosa intendiamo noi quando diciamo che siamo per la scuola.

Il nostro obiettivo, se questo è vero ed è vero, non è certamente quello di distruggerla, cosa di cui ci hanno anche accusato, né tanto meno di provocarne la paralisi, di portarvi, ed io lo uso fra virgolette, perché se ne fa un cattivissimo uso di questo termine, di portarvi il disordine, anzi, esattamente il contrario.

Vogliamo una scuola, noi comunisti, e non soltanto noi per fortuna, e non soltanto all'interno di questo Consiglio regionale, vogliamo una scuola, dicevo, che prepari i giovani sul piano culturale, nel senso più ampio del termine evidentemente, nel senso corretto del termine, se mi è permesso la disgressione, direi nel senso gramsciano del termine, e credo che sia facilmente comprensibile cosa intendiamo noi con questo termine; che li prepari sul piano umano, sul piano tecnico, cosa assolutamente non trascurabile, dove gli insegnanti accanto agli studenti abbiano a disposizione tutti quegli strumenti atti ad assolvere nel modo migliore e pienamente il loro compito di educatori, altrettanto rigorosamente, ecco perché noi siamo per la scuola, ribadiamo però che siamo fermamente, risolutamente contro questo, contro l'attuale tipo di scuola, proprio perché, a monte di questa organizzazione scolastica, io direi di più: accanto a questa disorganizzazione sociale sul problema della scuola, perché la scuola non ha corpo separato, è soltanto uno dei molteplici, delle molteplici articolazioni di una società, dicevo proprio perché a monte di questa... scolastica vi sono scelte politiche fatte dalle classi dominanti che noi reputiamo profondamente nocive alla scuola stessa e all'intero paese, perché? Molto semplicemente non credo nemmeno di dire delle cose nuove, perché questa scuola è ancora largamente selettiva, forse un po' meglio in Valle d'Aosta, dico forse un po' meglio, ma anche in Valle d'Aosta lo è profondamente, sostanzialmente selettiva, burocratizzata, autoritaria, con una struttura gerarchica molte volte di carattere borbonico, e usciamo freschi freschi, voi più di me perché è da più tempo che vi occupate di queste cose, usciamo freschi freschi dal caso abbastanza penoso, direi, non certamente per l'interessato ma per altre persone, che è il Prof. Fiou, e allora non credo che l'aggettivo "borbonico" sia eccessivo o roba di questo genere. Una scuola che è sostanzialmente incapace di trovare agganci positivi con il resto della realtà che la circonda, cosa estremamente grave se pensiamo che questa è l'unica condizione per avviarci verso quel profondo rinnovamento di cui necessita. In breve diciamo no ad una scuola intesa come se fosse un corpo separato.

Indubbiamente qualcosa nel senso di una ristrutturazione, di una riforma della scuola si è fatto qui in Valle d'Aosta e non saremo certamente noi comunisti a disconoscerne il valore del biennio unico sperimentale né da quali esigenze esso è nato, né tanto meno quali prospettive di profonda trasformazione ha aperto, né sottovalutiamo lo sforzo di tutte quelle forze politiche democratiche che assieme a noi, dentro e fuori da questo Consiglio, hanno condotto quella, mi sia consentito, memorabile battaglia e contemporaneamente non possiamo tacere, proprio perché siamo per il biennio, dicevo, non possiamo tacere l'isolamento politico nel quale oggi è lasciato, né tanto meno i gravi cedimenti che da parte di alcune forze politiche hanno ipotecato in questo modo il corretto e naturale svolgimento di quest'esperienza isolandola dal resto dell'organizzazione scolastica, con il risultato che oggi sembrerebbe quasi che il biennio non è un embrione di scuola nuova, diversa, democratica, ma più semplicemente un diverso ciclo di studi, magari, magari di rango inferiore.

È pur vero che la riforma della scuola deve essere inserita in un discorso più generale nazionale, ma siamo altrettanto convinti - e non svelo anche qui nessuno segreto dicendo che noi ci batteremo in questa direzione - che qualcosa in Valle d'Aosta, proprio grazie alle sue particolarità, si può e si deve fare immediatamente senza con questo avere una visione miracolistica delle possibilità legislative ed economiche della nostra Valle.

Vogliamo una scuola gratuita, è ovvio, certo, aperta a tutti, una scuola di massa, concetto questo che non significa né scuola degli asini, affermazione questa molto cara ai reazionari di ogni risma qualunque vestito essi vestono, né una scuola che formi solo laureati, credo che sarebbe una sciocchezza immaginare la scuola in questo modo, bensì una scuola che prepari severamente e ci tengo a sottolinearlo, che prepari severamente i giovani ai compiti che la collettività, secondo le sue esigenze, indicherà loro.

Scuola di massa, oltretutto, per noi significa una scuola collegata direttamente con le istanze sociali più avanzate, che educhi lo studente a capire che il suo compito futuro sarà quello di mettersi al servizio degli interessi delle masse popolari, della collettività e non di interessi particolari, quelli che noi, e ci accusano di demagogia, chiamiamo interessi monopolistici, che concepisce il suo ruolo di tecnico, di intellettuale come servizio reso agli interessi generali del Paese.

Vogliamo una scuola che sappia dare ai giovani i mezzi per un aggancio effettivo e permanente con la realtà sociale, con le sue contraddizioni, con le forze politiche democratiche, che costruisca un cittadino, che si riconosca nella Costituzione repubblicana, che si riconosca in questa legge fondamentale dello Stato.

Vogliamo una scuola democratica e antifascista, come la vogliono - e per questo si sono battuti, si battono e sicuramente si batteranno - i lavoratori, gli studenti, le masse popolari.

Da queste brevi e scontate, direi, ovvie e schematiche considerazioni sul problema della scuola, credo che vengano fuori abbastanza chiaramente quali devono essere secondo noi i compiti futuri dell'attuale Giunta e dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione su questo argomento.

È necessario, cioè, fare delle chiare scelte per giungere ad una seria trasformazione della scuola valdostana. Ecco che allora, se salutiamo come positivo, come effettivamente come grosso fatto positivo l'aumento del bilancio dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione, e ci riferiamo anche a quel miliardo dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, chiediamo che il bilancio sia articolato, che questo bilancio dell'Assessorato sia articolato intorno delle scelte precise, alla cui formulazione partecipino tutti i lavoratori della scuola e intendo insegnanti e studenti, non intendo cose diverse, con i loro sindacati, in modo da procedere senza colpose dispersioni e scelte politiche sbagliate.

Credo che noi giudicheremo, e abbiamo giudicato positivo questo bilancio dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione, ma pensiamo che sia anche necessario, in sede di discussione generale, in sede di riepilogo delle domande che i vari Consiglieri facciano, che l'Assessore alla Pubblica Istruzione ci dica, dica a questo Consiglio, qual è la sua posizione politica sul problema della scuola, o forse ribadisca la sua posizione politica sul problema della scuola.

Lustrissy (D.P.) - Evidentemente il collega Chincheré ha riproposto oggi un problema più vasto dell'organizzazione della scuola, problema che merita tutta la nostra attenzione, come già il Consiglio regionale in diverse occasioni ha avuto modo di dimostrare e di affermare. Il problema della scuola sta veramente a cuore a tutto il Consiglio regionale; però evidentemente oggi in sede di discussione tecnica del bilancio, esaurita la discussione generale, non è che l'Assessore alla Pubblica Istruzione sia tenuto o abbia fatto qualcosa di diverso di quello che hanno fatto gli altri Assessori, cioè non era prevista una relazione particolareggiata anche di tipo politico all'inizio della discussione dei singoli assessorati. La relazione politica generale introduttiva è stata tenuta del Presidente della Giunta e dell'Assessore alle Finanze. In quella sede forse si poteva meglio dibattere il problema e trovare una soluzione con la partecipazione attiva di tutti i membri del Consiglio. Soffermarci oggi e riaprire una discussione generale sul problema della scuola porterebbe forse a un ritardo o una dispersione dei lavori del Consiglio, però io ritengo che alcune cose devono essere dette.

In sostanza, quando si pone e si ripropone il problema della scuola per la Valle d'Aosta che cosa significa? Da una parte, e questo è evidenziato nel bilancio, per quanto riguarda l'intervento amministrativo dell'Amministrazione regionale, da alcuni anni a questa parte, abbiamo scelto una strada e questa strada sul piano amministrativo qual è stata? È stata quella di assicurare nel modo più completo la gratuità della scuola ad ogni livello e questo è dimostrato dalle cifre indicate dal bilancio dell'Assessorato laddove si prevedono degli stanziamenti specifici sia come intervento, come borse di studio, mense, trasporti, attività parascolastiche, che vanno e sono finalizzati a questa direzione.

C'è una prima scelta politica, è stata quella di dire sì alla scuola gratuita ed aperta a tutti. La seconda scelta invece di politica più generale della scuola, i signori Consiglieri sanno che molte limitazioni si frappongono alla realizzazione di certi desideri e di certe aspirazioni, non ultime le limitazioni che la Regione ha sul piano, diciamo così, di intervento generale strutturale, limitazioni che sono portate da una serie di leggi, di disposizioni che regolamentano l'attività della scuola in campo nazionale e non ultimo anche il problema del personale insegnante.

Pertanto se si vorrà, e questo è stato più volte affermato anche dal sottoscritto in una discussione recente sull'episodio, sugli episodi avvenuti nella scuola, se questo Consiglio regionale vorrà affrontare il problema della scuola e riproporlo nei suoi termini generali di scelta politica, dicevo la Commissione consiliare alla Pubblica Istruzione con la collaborazione di tutti coloro che verranno dare un apporto a queste scelte, in accordo coi Sindacati e rappresentanti della scuola, dovrà porre il problema e indicare delle soluzioni più precise per quanto riguarda le strutture generali e l'assetto che dovrà assumere la scuola per meglio assolvere a queste finalità che lei ha richiamato e che noi in buona parte condividiamo, cioè quella di una scuola aperta a tutti, di una scuola veramente formativa e in questa direzione si stanno svolgendo determinate esperienze, determinate sperimentazioni proprio volte alla ricerca di un nuovo modello scolastico di tipo formativo, di tipo culturale, che risponda meglio a queste esigenze.

Pertanto io mi limiterei oggi a fare queste affermazioni, cioè che sul piano generale siamo disposti, e già l'ho affermato nei Consigli precedenti, ad affrontare il problema più generale della scuola in sede competente, in sede di Commissione consiliare con l'apporto di tutti coloro che vorranno contribuire ad una discussione più approfondita di questo tipo.

Per quanto riguarda le scelte amministrative, le abbiamo evidenziate nel bilancio e vanno verso la scuola aperta, cioè alla scuola gratuita, aperta a tutti, indipendentemente dal censo, dall'estrazione degli utenti della scuola; di più: ancora quest'anno l'Assessorato, lei lo ha ricordato, l'Assessorato ai Lavori Pubblici e la Giunta stessa hanno fatto una scelta di ordine prioritario per quanto riguarda l'investimento nell'edilizia scolastica, aumentando considerevolmente il capitolo.

Fosson (U.V.) - Altri che chiedono la parola? Andiamo avanti.

Andrione (U.V.) - Categoria III - Personale scolastico - Scuole Materne 55.000.000 - Scuole elementari 2.015.000.000 - Scuole Secondarie di 1° grado 962.000.000 - Leggo solo fino alla fine della categoria - Scuole Secondarie di 2° grado 723.000.000 - Istituti e scuole di istruzione professionale 259.700.000 - Corsi di scuole serali e professionali 32.000.000 - Convitti regionali 43.000.000 - Scuola popolare 11.000.000 - Riepilogo categoria III (Personale scolastico) per un totale di 4.100.700.000.

Ramera (D.C.) - Chiedo ammenda perché forse queste cose avrei dovuto dirle nella Commissione alla Pubblica Istruzione, nel momento in cui abbiamo esaminato il bilancio di questo dicastero però io ho, mi è sfuggito o ritenevo che certi slittamenti della moneta servissero non solo a tutte le categorie che si agitano di più ma servissero anche proprio per quella categoria, diciamo, di serie Z, perché non si può neanche più parlare di serie B, che sono le insegnanti delle scuole sussidiate. Bordon ha fatto la battaglia per i coltivatori diretti chiedendo 50.000 lire per le bovine, immagina che le maestre che vanno a 1000 metri a insegnare ai nostri ragazzi, e magari si beccano sulla schiena 5 classi insieme, prendono 50.000 lire al mese nel 1972. Qui nessun appunto alla persona dell'Assessore, qui non c'entra la politica, pongo solo un problema che avrebbe dovuto essere sempre di costante interessa delle Giunte.

Ora, che si giochi sul fatto che questa gente, perché è dotata di un diploma e vada a insegnare perché necessita del punteggio per poi aspirare a posti migliori, noi si faccia uno sfruttamento di questo genere, mentre in altri settori della scuola si sono sprecati decine di milioni, questo nello spirito gramsciano magari, io chiedo se queste 50.000 lire devono ancora rimanere nel 1972 o l'Assessorato o l'Assessore ha già predisposto un qualche cosa, un disegno di legge da presentare prossimamente perché, insomma, altrimenti sarebbe veramente una cosa scandalosa, altro che parlare di rinnovamento della scuola! Se si paga la gente a 50.000 lire al mese, si pagano molto ma molto di più le lavoratrici di casa privata e queste magari dovranno interessarsi, come ha fatto ad esempio l'avvocato Caveri, di professoresse che si occupano del sesso, magari queste dovranno occuparsi anche loro per arrotondare lo stipendio.

Fosson (U.V.) - La parola all'Assessore Lustrissy.

Lustrissy (D.P.) - Io partirei proprio delle ultime battute, perché a me la scandalistica piace tanto, tanto è vero che non leggo mai né La Stampa Sera né altro giornale di questo tipo, ma dato che il Consigliere Ramera ha avuto l'amabilità di richiamarsi ad una denuncia fatta ieri in Consiglio dell'avvocato Caveri, che come sempre alle volte tende ad agitare i foglietti senza assumere le opportune informazioni, io colgo l'occasione per precisare che quel famoso episodio denunciato alla scuola media di Verrès non è mai avvenuto, per il semplice fatto che l'iniziativa di un tale questionario era partito da alcuni ragazzi di una certa classe e prego che sia messo a verbale - e questi ragazzi della classe hanno sottoposto l'iniziativa al Signor Preside, al Consiglio di classe e sono stati sconsigliati dal Preside stesso e dal Consiglio di classe nel porre in atto il questionario proposto perché ritenuto non idoneo per i ragazzi di quell'età.

La cosa è finita lì, l'iniziativa non è stata di alcun professore o di alcuna professoressa, l'iniziativa è stata di un gruppo di ragazzi della terza C e non ha avuto nessun seguito l'attività, diciamo, di ricerca sul piano sessuale.

Questo sia chiaro e sia messo a verbale.

Per quanto riguarda il problema più generale delle insegnanti delle scuole sussidiate, io vorrei ricordare al Consigliere Ramera, no per rimandare dei problemi ad altre Amministrazioni, ma che il problema delle scuole sussidiate è un problema che ha dimensioni comunali, infatti l'autorizzazione alla richiesta è diretta al Comune e la scuola sussidiata è gestita dal Comune, l'insegnante è pagato dal Comune, come avviene per la scuola materna, e il Consiglio regionale con alcune leggi successive ha stabilito un intervento finanziario a favore di questi insegnanti che per ovvie ragioni non trovavano generosa corrispondenza da parte dei bilanci comunali, perché sappiamo benissimo che i bilanci comunali non sempre possono affrontare queste spese o il più delle volte non li vogliono affrontare perché si danno sempre le priorità a certe altre cose piuttosto che ad altre.

Ora il problema è più generale, la tendenza attuale qual è? È quella di gradualmente eliminare le scuole sussidiate; Progetti di consolidamento già si stanno avviando e si stanno realizzando in diversi Comuni dove abbiamo delle Amministrazioni comunali sensibili al problema e dove abbiamo delle attività anche da parte di insegnanti che ripropongono il ridimensionamento delle attività delle scuole sussidiate perché molti motivi il collega Ramera conosce molto meglio di me.

Pertanto il problema che è così da anni, si è partiti con un assegno di 15.000 lire credo o aumentato e integrato di anno in anno, potrebbe trovare adeguata soluzione, non tanto diciamo nel senso propagandistico volto ad incrementare l'apertura di scuole sussidiate, perché non è questo l'indirizzo che noi dobbiamo perseguire, però un più eco trattamento delle insegnanti delle scuole sussidiate ci deve essere.

Ora naturalmente il problema delle scuole sussidiate, come quello delle scuole materne, fintantoché saranno gestite dagli Enti locali rimane a quel livello lì; naturalmente l'Amministrazione regionale, di fronte a delle precise richieste, di fronte a delle richieste anche di natura sindacale, non si è mai rifiutato di discutere con le organizzazioni interessate i problemi riguardanti il personale insegnante, naturalmente però il problema deve essere posto nella sede opportuna e che sia, è chiaro che l'intervento dell'Amministrazione regionale è un intervento di tipo integrativo perché le 50.000 lire sono il plafond forse delle insegnanti di scuole sussidiate, però per una certa parte il Comune deve corrispondere la sua quota.

Se poi vogliamo risolverlo in modo diverso, la Commissione consiliare della Pubblica Istruzione potrà anche vederlo meglio, esaminare il meglio tutti gli aspetti, diciamo così, più strettamente amministrativi del problema e vedere quale soluzione si potrà adottare.

Per questo siamo sempre disposti, però caro collega Ramera, tu almeno hai fatto un atto di umiltà che io apprezzo molto, ha detto; mi è sfuggito in sede di discussione in Commissione consiliare, perciò non è che faccia questo tipo di intervento così per richiamare l'attenzione del dibattito. Comunque il problema esiste ed è un problema abbastanza importante, anche se consideriamo che sono 41 poi le scuole sussidiate oggi esistenti, possiamo tentare una soluzione a livello anche di Commissione consiliare.

Fosson (U.V.) - La parole au Conseiller Caveri.

Caveri (U.V.) - Non sono affatto sorpreso della dichiarazione dell'Assessore alla Pubblica Istruzione a proposito dell'ormai celebre questionario, non sono sorpreso perché sapevo benissimo che quella tale professoressa, l'avevo già detto durante la discussione generale, è una delle sue beniamine, è intervenuto personalmente perché quella professoressa, forse nominata come insegnante in quella determinata classe, contrariamente all'avviso e alle intenzioni che erano state espresse dal Preside di quella scuola. Quindi non sono affatto stupito che l'Assessore alla Pubblica Istruzione abbia fatta proprio la difesa, l'autodifesa che era già stata annunciata da quella tale professoressa, la quale aveva fatto la bella scoperta dopo aver patrocinato e diretto quel gruppo di studenti e averli ispirati, e aver loro insegnato quel tale questionario, non ha trovato nulla di meglio da dire: ah, ma non sono mica stata io a formulare quel questionario, è stato un gruppo di studenti.

Ebbene sia la professoressa, sia l'Assessore alla Pubblica Istruzione ci prendono proprio per degli sprovveduti, dico sprovveduti per non dire delle altre parole, perché una qualunque persona che abbia un minimo di buon senso e un minimo di intelligenza, che legge questo questionario, capisce benissimo, Assessore, che non sono dei ragazzini di terza media che arrivano a concepire delle cose del genere, ma è una mente adulta, per quanto erotomane, evidentemente, che può concepire delle cose di questo genere!

Quindi io respingo, respingo questa interpretazione data dall'Assessore, interpretazione che non mi stupisce perché me l'aspettavo, perché sappiamo quale è la forza dell'Assessore alla Pubblica Istruzione e dove è capace di arrivare. Ha dato un'ennesima prova al Consiglio regionale assumendo la difesa di quella insegnante che farebbe meglio a perseguire con i mezzi dati dalla legislazione scolastica.

Lustrissy (D.P.) - Ripeto, con molta tranquillità, senza con questo accettare, diciamo così, sfide di tipo personale, perché la mia persona non sente in queste situazioni, che quanto affermato dall'avvocato Caveri è falso e gli farò recapitare una dichiarazione ufficiale dal Preside della scuola che smentirà tutto quello che egli ha affermato.

Caveri (U.V.) - Ma non mi stupisce neanche questo, Assessore, perché il Preside è uno dei responsabili di questa faccenda, non nel senso che il Preside della scuola media di Verrès sia un erotomane, no io non arrivo a dire queste cose, credo che sia una persona normale in questa materia, però, ha commesso una culpa in omittendo perché il sig. Preside della scuola media di Verrès, che era al corrente di queste cose, doveva intervenire lui come Preside e doveva denunciare queste cose all'Autorità regionale scolastica, questo è più che evidente.

Manganoni (P.C.I.) - Sulla questione delle scuole sussidiate, lo stesso problema avevo sollevato alcuni Consigli fa, alcuni anni fa in sede di discussione di bilancio ed allora che cosa mi è stato risposto dall'Assessore di allora? Che non so se era Lustrissy, non mi ricordo bene, o se era il suo predecessore. Mi è stato risposto che - ah, era Dujany, va beh - l'uno o l'altro, comunque che era economica forse, se non economicamente, socialmente più conveniente che la Regione pagasse per intero la retta in un collegio, in un convitto, in una pensione, e far scendere questi bambini che vivono confinati in questi villaggi, che non tenere aperta la scuola. Principio che io condivido, perché i bambini hanno bisogno di vivere un po' in collettività, fra i bambini, in genere invece queste scuole sussidiate, come vivono questi bambini? In questi villaggi sperduti, uno o due o tre, non so quanti al massimo, che passano l'inverno vedendo la maestra, il loro compagno di banco o due compagni di banco e la famiglia e basta.

Ora questa proposta fatta dall'allora Assessore, che non mi ricordo quale, da parte mia, che avevo sollevato il problema, io ero d'accordo come penso che lo sia stato anche il Consiglio allora perché nessuno ha obiettato. Ora queste tesi esposte dall'Assessore allora non so se le ritenga ancora valide oggi perché, anche nel campo economico e finanziario, io penso che la Regione non ci rimetterebbe molto, perché oltre al pagamento dell'insegnante, anche se viene pagata in quel modo, vi è la questione della luce, vi è la questione del riscaldamento, vi è la questione del mantenimento del locale, sono tutte spese che gravano, se non sulla Regione, però gravano sul Comune, gravano su un Ente pubblico; Tutte queste spese potrebbero essere evitate adottando quella tesi esposta allora dall'Assessore.

Non se lo può ricordare l'Assessore adesso, ma grosso modo, anche cifra approssimativa, sapesse dirmi il numero delle scuole sussidiate e quindi il numero delle insegnanti e il numero degli allievi che frequentano queste scuole sussidiate, perché da questo numero si possono trarre delle conclusioni più concrete, da queste cifre.

Lustrissy (D.P.) - Mi pare già, rispondendo al Consigliere Ramera, di avere detto il numero delle scuole sussidiate; il numero delle scuole sussidiate oggi è 41, a fronte delle 60 e più degli anni precedenti, insomma si sono ridotte, cioè il numero delle scuole sussidiate si è ridotto dai 65 o 70 che erano in precedenza a 41, oggi sono 41. Beh, il numero degli allievi glielo potrò poi segnalare, perché oggi non ho gli elementi, ma grosso modo in genere sono 3 o 4 ragazzi per cui scuola sussidiata, al massimo 5, si può facilmente fare un conto sui 200-250 ragazzi.

Naturalmente sul problema generale, ripeto quanto ho già detto a Ramera. In altre Regioni, per esempio, nella Provincia di Trento, hanno risolto il problema delle scuole sussidiate eliminandole, creando i centri scolastici. Qua in valle alcune scuole sussidiate probabilmente dovranno essere mantenute perché sia per dislocazione, sia per situazioni particolari non potranno essere eliminate del tutto, però noi dobbiamo fare tutti uno sforzo affrontando magari anche razionalmente e anche, non so, io penso che già anche solo esaminando il problema, di fare uno studio razionale del circolo, per vedere di consolidare il più possibile ed eliminare le scuole sussidiate. Però nel frattempo rimane il problema umano e del rapporto di lavoro delle insegnanti delle scuole sussidiate che deve essere risolto e anche della popolazione scolastica che deve sopportare naturalmente dei disagi.

Ora, dicevo, tutti questi problemi potremmo meglio esaminarli in sede di Commissione visto che il problema assume queste dimensioni ed è stato posto, io lo pregherò Sig. Presidente della Commissione della Pubblica Istruzione, di inserirlo all'ordine del giorno di una prossima riunione così potremo trattarlo più ampiamente.

Chabod (D.C.) - Vorrei chiedere all'Assessore se la scuola di Rhêmes è stata eliminata, sono due o tre famiglie che sono scese, due almeno, che sono scese a Villeneuve quest'anno, se si potesse dare una mano, qualcosa, non so se l'ha già fatto l'Assessore, mentre vedete quel problema se volete vederlo in Commissione perché purtroppo quella gente ha dovuto scendere per forza perché doveva portare i bambini a scuola.

Lustrissy (D.P.) - La scuola di Rhêmes-Notre-Dame è chiusa da molti anni. Quest'anno combinazione c'era un bambino che doveva andare a scuola, allora il problema era aprire una scuola sussidiata o dare un contributo alla famiglia per trasferirsi al piano. La famiglia ha fatto una scelta e, di fronte a scuola sussidiata o trasferimento al piano, ha preferito trasferirsi al piano saggiamente, anche abbandonando una parte dell'attività economica che avevano al Comune nel periodo invernale e l'Amministrazione regionale è intervenuta con un sussidio di studio per garantirgli queste...

Andrione (U.V.) - Categoria IV - Acquisto di beni e servizi Totale Categoria IV Acquisto di beni e servizi 375.000.000.

Ramera (D.C.) - Io approfitto e investirò anche forse la sfera dell'Assessore al Turismo per il capitolo 641 a cui si aggiunge 672 della categoria successiva ma che sono sempre spese per attività sportive nelle scuole di ogni ordine e grado, in più poi ci sarà il 646 "Spese per le palestre ginniche ecc. 32.000.000".

Ora io mi sono trovato, quale dirigente di una società sportiva, di fronte a un fenomeno che ritengo generale, perché si è fatto un dibattito con i giornalisti anche specializzati, ed è emerso chiaramente una cosa: che in Valle d'Aosta, io ritengo che forse il problema sarà generale in tutta la Nazione, questo non è che voglia discutere del problema in senso polemico, tuttavia si verifica questo: che si spendono un sacco di quattrini nelle scuole per attività sportive, si spendono oltre 100.000.000 nello sport nell'Assessorato al Turismo, si costruiscono impianti sportivi.

Risultato dello Sport: zero. Tranne alcuni successi degli sport invernali, noi vediamo un'assenza totale di sport in Valle d'Aosta. Ora, innanzitutto c'è da denunciare, perché è emersa chiaramente in questo dibattito con la stampa, la carenza dell'insegnamento dell'educazione fisica nelle scuole oppure ci sono professori che dovrebbero insegnare questa materia, non ci sono palestre sufficienti, questo è chiaro, ma ci sono delle palestre dove si fa di tutto meno che insegnare educazione fisica per cui cosa accade? Che questi ragazzi, che poi affluiscono alle varie società sportive, mancano della minima base di preparazione ginnico-atletica per cui chiunque li accoglie è costretto a cominciare dall'ABC. Ora è chiaro che la promozione di un ragazzo, di una ragazza avviene sui 9-10 anni e poi negli anni successivi, per cui si arriva ad una società sportiva a 15-16 anni, noi vediamo almeno nel mio campo che sono affluite quest'anno 50-60 ragazze, i nostri allenatori le hanno mandate a spasso perché non sanno neppure saltare 30 centimetri quindi a un dato momento è inutile fare dello sport, quindi è tutto un problema che si collega dalla scuola alle società sportive perché altrimenti noi continueremo a spendere ogni anno decine e decine di milioni senza un costrutto. Allora diciamo che noi distribuiamo dei soldi per occupare il tempo libero e allora diremo una cosa esatta anche nel bilancio, ma, se noi pretendiamo di affermare che noi distribuiamo denaro per fare dello sport, diciamo una cosa fasulla.

Sulle palestre e sugli impianti ci sarebbe da dire perché? Perché si costruiscono anche qui impianti sportivi, campi sportivi, manca la prima base che è la palestra. Ad Aosta c'è un'assenza assoluta, diciamo una mancanza gravissima, di palestre, per cui c'è la lotta, diciamo quasi a coltello, tra le società per ottenere alcune ore per la preparazione delle proprie squadre, c'è un ammutinamento, un ammassamento di classi delle varie scuole per cui gli stessi professori non sono in grado di insegnare sufficientemente educazione fisica quindi è un problema che va esaminato, problema che va esaminato proprio globalmente per cui quasi quasi ci vorrebbe addirittura o nell'Assessorato all'educazione o all'Assessorato al turismo la formazione di un ufficio quasi apposito di coordinamento di questa materia perché altrimenti è disperdere il denaro in malo modo. Noi lo vediamo, abbiamo discusso al momento in cui abbiamo dovuto dare quattrini all'Aosta e al Robur, che sono diciamo le società maggiori, e che mi fanno ridere perché quando due squadre giocano in serie A, B, C, D, E mi sembra in quinta serie, mi fanno veramente ridere e quindi sono le capofila, diciamo allora cosa spendiamo i soldi a fare?

Diciamo che rispondiamo per un'opera dopolavoristica, cioè del tempo libero ma non pretendiamo di fare dello sport, perché l'unico sport in Valle d'Aosta che dà dei risultati, diciamo è quello degli sport invernali nonostante che io stesso abbia detto che la cifra stanziata per gli sport invernali non era sufficiente ma almeno è servito a qualcosa.

Prima di fare i campi sportivi è bene educare questi giovani ad essere preparati in campo ginnico-atletico perché almeno eviteranno poi di fare quelle brutte figure che si fa in tutti i campi sportivi della Valle d'Aosta.

Andrione (U.V.) - Et encore une fois pour me plaindre que l'art. 642 soit absolument insuffisant. Dans toute la Vallée nous n'avons pratiquement qu'une bibliothèque et c'est vraiment trop peu et encore ce chapitre chargé des centres de lecture, de cinéthèques, de discothèques, de réimpression et de l'achat de revues de façon que vraiment nous constatons encore une fois que ce mot de culture que est souvent contrebandé dans ce Conseil régional se sert qu'à cacher d'autre... J'ai déjà demandé lors de la réunion de l'Assessorat de l'Instruction Publique que l'on construise des bibliothèques dans les principaux centres de la Vallée et encore une fois je rappelle que... de l'Assessorat à l'Instruction Publique il y a tout un dossier. A ce propos à Pont-Saint-Martin, à Saint-Vincent, Châtillon et à Morgex des bibliothèques du genre de celle que l'ancien Président de la République, Einaudi, avait fait à Dogliani son pays. Pratiquement nous en sommes au point que dans cette seule bibliothèque qu'il y a dans la Région et je peux le dire parce qu'il y a quelques temps j'avais eu du temps libre j'y suis allé quelques fois, il y a de très graves lacunes et il n'y a que quelque secteur qui a été particulièrement soigné par... l'Assesseur qui soit fourni d'une façon décente, notamment l'alpinisme et l'histoire de l'alpinisme par M. Deffeyes quand il était Assesseur de l'Instruction Publique mais que cette bibliothèque demande des soins et une préoccupation de la part de la Junte régionale et que ce ne soit pas toujours la Cendrillon des frais de l'Assessorat de l'Instruction Publique, sur six milliards..., il n'y a que 712 millions pour la bibliothèque, je demanderais en même temps que la Junte veuille bien nommer une Commission pour que ces frais d'argent qu'il y a pour les bibliothèques, pour les achats soient bien dépensée et qu'on fasse un inventaire sérieux et qu'on commence à acheter les œuvres fondamentales parce que sinon cette bibliothèque malgré les efforts qu'il y a eu dans le passé risque de devenir quelque chose de très vieux, de très... où on collectionne quelques livres mais qui n'a pas les fonctions culturelles qui sont nécessaires pour une bibliothèque.

Caveri (U.V.) - Je demande à l'Assesseur à l'Instruction Publique quel est le nombre des cours de langue française.

Ramera (D.C.) - ...in Commissione, cioè nel bilancio della Pubblica Istruzione esistono delle voci che a un dato momento non sono comprensibili e naturalmente l'Assessore mi ha spiegato che sono somme che sono destinate al Comune di Aosta per la famosa ripartizione del prestito che noi facciamo alla città di Aosta. Ora io ritengo che per fare un bilancio più chiaro sarebbe bene che questo mutuo, che questi prestiti come vogliamo chiamare al Comune di Aosta avessero delle loro cifre ben chiare, non che vadano a gonfiare, non so, mi sembra l'esempio è questo: "Spese per manifestazioni culturali, scientifiche o gite scolastiche..." che poi invece sono quattrini che sono destinati al Comune di Aosta, quindi non c'entrano niente con l'attività del dicastero della Pubblica Istruzione in uno dei vari dicasteri, io penso che dovrebbe essere l'Assessorato alle Finanze che dovrebbe trovare uno spazio preciso, indicazioni precise quando diamo al Comune di Aosta, punto e basta e non che si vadano a gonfiare le cifre dei vari dicasteri che non c'entrano niente poi con queste cose.

Lustrissy (D.P.) - Risponderò prima al Consigliere Ramera che aveva posto il problema generale dell'attività sportiva e fisica nell'ambito delle nostre istituzioni scolastiche, ora disgraziatamente la situazione di attrezzature sportive nella nostra Regione è largamente carente, non credo che si possa, né si voglia imputare a questa Giunta di non avere predisposto un piano generale di attrezzature sportive per superare vent'anni di inattività dell'Amministrazione regionale in quel settore, perché disgraziatamente abbiamo dovuto constatare, in anni anche recenti, che sono state costruite delle scuole, nuovi edifici scolastici senza attrezzature sportive adeguate cioè senza palestre, di più manchiamo ancora di attrezzature, di certe infrastrutture che ormai sono una cosa normale. Noi ne abbiamo visitate ora una decina in piccoli, in grandi Comuni, di piscine scoperte, coperte, di attività e di strutture di quel tipo cosa che noi in questo momento ci sogniamo di avere che però non abbiamo.

Ora da alcuni anni a questa parte si sta rimediando a queste carenze, quest'anno è entrata in attività una nuova palestra in via Torino, l'anno prossimo entrerà in attività la nuova palestra in via della Pace, una nuova palestra sta per essere appaltata presso la scuola media di Morgex che non era ancora dotata di palestra, tutte le nuove scuole progettate sono fornite di palestra e di adeguate attrezzature; di più andrà all'appalto, al riappalto fra qualche giorno il complesso della piscina di Pré-Saint-Didier e avremo la possibilità di avere così una piscina coperta da utilizzare anche per l'attività scolastica.

Naturalmente ci sono dei ritardi da colmare, ci sono delle lacune e non sempre anche l'attività fisica nell'ambito delle scuole viene fatta come dovrebbe essere fatta perché, oltre al fatto che mancano le infrastrutture a livello di scuola materna, a livello di scuola elementare, dove l'esercizio fisico e l'attività fisica è di primaria importanza, ben poco si fa a questo proposito, perciò sarebbe opportuno anche qui studiare la possibilità di affiancare almeno per gruppi di scuole, per gruppi di classe, insegnanti abilitati di educazione fisica affinché possano anche a questo livello colmare queste lacune, tant'è vero che in questi ultimi anni, e stanno abbastanza aumentando ed è preoccupante il fenomeno di difetti e malformazioni anche scheletriche nei ragazzi in giovanissima età proprio per la mancanza di moto, per la mancanza di attività fisica che passa non solo attraverso la scuola ma passa anche attraverso la famiglia perché il più delle volte gli ambienti di abitazione, gli ambienti di scuola sono così limitati, come spazio, come possibilità che non tutte le famiglie hanno la possibilità almeno una volta o due alla settimana di offrire ai loro ragazzi il soddisfacimento di queste esigenze.

Pertanto è un problema che ci sta a cuore e che ci deve preoccupare e che tentiamo di risolvere in modo abbastanza moderno, in modo abbastanza preciso rispondendo a queste esigenze progettando e costruendo questi tipi di infrastrutture, perciò sarebbe opportuno forse soffermarsi un po' sugli interventi dei campi sportivi per vedere se non è il caso di esaminare un po' il problema e destinare maggiori fondi per la dotazione di infrastrutture scolastiche e tutti i nostri centri scolastici che ne hanno bisogno.

En me référant au problème posé par M. le collègue Andrione et je reconnais que dans le temps l'Administration régionale a fait très peu dans le domaine des activités culturelles, des activités des bibliothèques, on avait pensé dans le temps de instituer des bibliothèques un peu partout dans les différents centres de notre Région moi je crois effectivement que le problème aujourd'hui doit avoir une autre solution c'est-à-dire à côté de la bibliothèque il faut un centre dans notre Commune, un centre d'animation sociale, qu'on prévoit non seulement une bibliothèque mais un centre d'activités culturelles qui se réfèrent non seulement à une bibliothèque mais à une séries d'activités culturelles sur le plan général et je crois qu'avec l'aide des collègues qui font part de la Commission de l'Instruction Publique on pourra mieux examiner le problème et poser des solutions au Conseil régional.

Pour cela la question qui m'a posé l'avocat Caveri je crois, je n'ai pas entendu s'il se réfère au cours populaires de langue française ou bien à d'autre cours, presque dans tous centres scolaires où il y a l'école moyenne, où il y a l'Institut Professionnel on a des cours populaires de langue française, c'est-à-dire on a des cours populaires de langue française je crois à Châtillon, à Pont-Saint-Martin et à Verrès et notamment à Aoste, dans les gros centres où il y a le personnel enseignant, professeur, il y a un centre scolaire d'une certaine dimension, il y a des cours de formation pour les instituteurs de l'école maternelle, pour les institutrices des écoles maternelles et il sont les cours populaires qu'on a à présent. Dans le temps je ne sais pas si le problème se posait d'une manière différente mais je crois que dans ces domaines, moi je me rappelle que d'après la guerre quelque fois on avait institué avec l'aide des curés, avec l'aide des différentes personnages, dans les différentes paroisses des cours populaires pour cette activité d'enseignement de la langue française, je pense que le problème peut mieux se poser en prévoyant des institutions des centres de bibliothèques à différents niveaux en différentes Communes afin que dans le centre il y soit un centre social et culturel visant mieux à la formation de notre population même sur le problème de l'apprentissage de la langue française.

Caveri (U.V.) - Je regrette de devoir... vraiment la réponse de l'Assesseur à l'Instruction Publique que le développement des cours du soir est tout à fait insuffisant et alors je recommande vivement non seulement à l'Assesseur à l'Instruction Publique mais aussi au Président de la Junte de vouloir donner une grande impulsion à ces cours du soir qui sont nécessaires.

L'Assesseur à l'Instruction Publique parlait du passé mais dans le passé on donnait beaucoup plus d'impulsion à ces cours du soir il y en avait beaucoup, ils étaient les cours du soir beaucoup plus nombreux et plus suivis de ce qui sont à présent.

Lustrissy (D.P.) - Dans toutes les Communes on a demandé l'institution des cours de soir, on a fait çà, dans toutes les Communes on a demandé l'institution des cours de soir on les a faits, même on a institué des cours de soir pour les gendarmes, pour les différents employés de l'Administration de l'État et on... ce qu'il est possible mais toutes les demandes présentées ne sont pas...

Caveri (U.V.) - ...vous êtes, vous Assessorat à l'Instruction Publique que vous devez être un organe de propulsion sans attendre qu'on vous demande, si vous attendez que les Syndics vous demandent les cours du soir vous restez frais.

Andrione (U.V.) - Categoria V Trasferimenti - Assistenza scolastica 473.000.000 - Contributi e sussidi 550.500.000 Categoria V Trasferimenti 1.023.500.000 Totale sezione II 6.058.700.

Caveri (U.V.) - Je remarque que au numéro 661 on lit: "Contributi e sussidi per manifestazioni e iniziative culturali e scientifiche 35.000.000", sur un total, comme a dit l'Avocat Andrione, de plus de 6 milliards de dépense pour l'Instruction Publique, on dépense 35 millions pour des manifestions, initiatives culturelles et scientifiques, cela démontre le grand déséquilibre des bilans de l'Instruction Publique parce que c'est une somme tout à fait de manière que ce chiffre de 35 millions pour initiatives culturelles sur un total de 6 milliards pour le bilan de l'Assessorat de l'Instruction Publique confirme ce que je disais dans la partie générale et pas pour le goût de dire des choses désobligeantes à l'actuelle Junte régionale mais malheureusement ces chiffres confirment le peu d'intérêt ou le presque rien d'intérêt qu'il y a pour les questions culturelles de la part de cette Junte régionale.

(Voci: parlano tutti assieme)

Ramera (D.C.) - ...articoli dei vari dicasteri non mi sembra logico, perché noi riteniamo di spendere, poi magari come fa accenno adesso Manganoni, spese per non so, attività culturali e scientifiche, poi magari invece di questi 62, 30 vanno al Comune di Aosta per pagare, per comprare le divise della fanfara, ad esempio, quindi io vorrei che fossero chiare queste cifre e ne abbiamo già discusso in Commissione mi sembra... Assessore alla Pubblica Istruzione, che ci sono delle voci che vanno poi a finire al Comune di Aosta e io vorrei sapere perché nel bilancio non devono essere chiare queste cose.

Lustrissy (D.P.) - Evidentemente un problema che riguarda direttamente l'Assessore alla Pubblica Istruzione perché è una scelta che è stata fatta, cioè gli interventi previsti a favore del Comune di Aosta da molti anni a questa parte gravano sul bilancio dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione per queste affermazioni di principio, cioè che il Comune di Aosta sotto il profilo dell'attività scolastica in generale sopporta il carico di molte infrastrutture che dovrebbero gravare sui Comuni anche limitrofi, se pensiamo alla scuola dell'obbligo, alla scuola media, allora riconoscendo al Comune di Aosta, questo maggiore onere è stata trasferita questa somma nel bilancio della Pubblica Istruzione perché è impensabile di richiamare oggi i bilanci comunali con degli interventi diretti e finanziari perché la legge non lo permette, a titolo di indennizzo per l'attività e per l'onere che il Comune di Aosta sopporta nel settore della Pubblica Istruzione, questo è quanto vi può dire l'Assessore alla Pubblica Istruzione.

Chantel (P.S.I.) - ...non si capisce...

Fosson (U.V.) - Prima di andare avanti, l'Assessore alle Finanze non era presente e non so, però prima la prima volta che il Consigliere Ramera è intervenuto credo che era presente quindi può aver sentito adesso l'Assessore Lustrissy può eventualmente chiedere e l'Assessore alle Finanze rispondere, poi andiamo avanti altrimenti ...

...(Voci)...

Lustrissy (D.P.) - Allora approfittando dell'intervallo, volevo rispondere brevemente al quesito che mi aveva posto l'avvocato Caveri a parte il fatto, e che mi pare strano, che oggi si tenda ad imputare all'Assessorato alla Pubblica Istruzione delle riforme strutturali di bilancio cosa che non è mai avvenuta nel passato, sono 20 anni che più o meno l'Assessorato... ma questo non dice ancora niente, l'importante è questo che per tutti questi capitoli di attività culturali in base agli stanziamenti degli anni precedenti sono tutti in aumento poi le iniziative varie per le attività culturali non sono previste in un solo capitolo non solo al 661 ma sono ripartite fra i capitoli diversi, ci sono degli interventi diretti dell'Amministrazione regionale che organizza delle attività culturali per proprio conto e invece ci sono dei contributi a società e enti diversi che esplicano attività culturali pertanto non ci si può riferire a un solo stanziamento ma bisogna riferirsi a diversi stanziamenti previsti nei diversi capitoli per quello che si riferisce alle differenti iniziative sul piano dell'attività culturale scientifica.

Andrione (U.V.) - La question... mais je remarque que l'article 668, 439 millions est une énorme augmentation, tous les chapitres sont en augmentations en rapport au budget. Il y a quelques années simplement que cette augmentation n'est pas proportionnelle et un certain type d'initiative pratiquement il y a diminution par rapport à ce qu'on pouvait faire avec des sommes qui alors étaient inférieures mais où l'on pouvait faire des choses

plus grandes que celles qu'on fait maintenant, en réalité dans ce budget et ce n'est pas une faute qu'on fasse à une Junte plus qu'à une autre, mais dans ce budget l'ordinaire administration, la routine administrative a un droit de priorité absolue parce que il suffit de lire les titres, d'un côté, 712 millions pour les bibliothèques et toutes les activités de ce genre, 45 millions pour les activités, je reconnais qu'il y aura d'autres chapitres mais il s'agit toujours de sommes relativement...

Lustrissy (D.P.) - ...pour ajouter seulement ceci parce que M. Andrione se référait au chapitre... et sur les chapitres m'a posé la demande M. Ramera, sont les contributions à la Commune d'Aoste pour l'activité scolaire qui sont 300 millions.

Fosson (U.V.) - Bene, penso che adesso l'Assessore alle Finanze sia in grado di dare la risposta al Consigliere Ramera poi andiamo avanti. Allora la parola all'Assessore Chantel.

Chantel (P.S.I.) - ...49 legge del 28 luglio 1956 n. 3: "Compiti amministrativi servizi e compiti già di spettanza del soppresso provveditorato provinciale agli studi di Aosta in materia di ordinamento delle scuole e del personale insegnante: istruzione materna, elementare e medie e scuole di ogni ordine, borse di studio concorsi rapporti culturali". C'è tutto quello che volete qui dentro è la legge che è stata votata cioè è la parte amministrativa... della parte amministrativa del passaggio del vecchio Provveditorato provinciale agli studi passati all'Assessorato, questa è la legge che era stata richiesta, l'altra che cos'era?... (Voce) ...Sono tutti uguali a quelli. 661: contributi, sussidi e... sempre la stessa legge...

Lustrissy (D.P.) - Vorrei solo precisare... la legge di ripartizione dei compiti fra diversi uffici Assessorati della Regione e quindi in questo caso si riferisce all'Assessorato alla Pubblica Istruzione, cioè questi interventi sono in base ai compiti destinati all'Assessorato nel senso più generale.

Ramera (D.C.) - Non è che voglio essere pesante ma non voglio passare da stupido e qui non c'è niente poi di particolare, se io non avessi fatto queste domande se in sede di Commissione non mi si fosse detto perché io vedevo le diverse, cioè le stesse voci e diversi capitoli e dicevo: perché non c'è un'unica cifra per queste spese di manifestazioni culturali e scientifiche? Mi si è detto che alcune di queste voci vanno al Comune di Aosta ora io chiedevo se questo è vero che vanno al Comune di Aosta, perché non si scrive un capitolo apposta e si dice: "Spese per manifestazioni culturali Comune di Aosta o scuole di Aosta tot. milioni", almeno sarebbe chiaro, mi sembra che questo io avevo chiesto.

Chantel (P.S.I.) - Abbiamo nient'altro che fatto e continuato a fare quello che è stato fatto da cinque anni a questa parte, se il Consiglio avrà il coraggio e la volontà di fare una legge allora la approvi. Da cinque anni a questa parte tenendo presente che la città di Aosta non prevede solo nel campo dell'istruzione, per la propria attività ma finite per essere un centro recettivo dove finiscono per confluire tutti quelli che hanno bisogno di un'ulteriore istruzione o perché non esistono questo stesso grado di istruzione a casa loro o per altre ragioni è logico che è un bel momento il Comune di Aosta deve essere sollevato dalla parte che praticamente deve contribuire per servizi a stretto rigore non fosse il Comune capoluogo di Regione non sarebbe obbligato a far fronte. D'altronde per non continuare su questa strada, se non mi sbaglio la Giunta si è già preoccupata e ne ha discusso anche in Commissione di creare, di dislocare degli istituti di scuole medie ed eventualmente anche superiori prima però tenendo conto delle necessità, ad esempio, in bassa valle portando questo, alleggerendo servizio dei trasporti e portando beneficio reale anche in bassa Valle impedendo a una parte dei cittadini, degli scolari della bassa Valle vadano a studiare a Ivrea o fuori dalla Valle senza imparare il francese, perciò sono certe situazioni che bisogna avere il coraggio di risolvere con delle leggi, dicendo pane al pane e vino al vino. Se però lo vuole sapere, le do anche i capitoli io...

Andrione (U.V.) - Assessorato alla Pubblica Istruzione - Riepilogo Titolo I Spese correnti - Sezione II - Istruzione e cultura... ecc.... Totale Categoria II Personale 285.000.000.

Manganoni (P.C.I.) - Articolo... OMNI, ora sull'OMNI ne abbiamo letto almeno sui giornali abbastanza, per farci un'idea di che cos'è e di come funziona oggi l'OMNI, pare addirittura, mi pare di aver visto sui giornali di oggi che un ex Presidente, un dirigente dell'OMNI è stato condannato ed è stata richiesta la condanna a sei anni o qualcosa del genere quindi deve averle fatte enormi, conseguenza: un po' dappertutto anche in Parlamento veniva richiesto il passaggio delle varie sedi dell'OMNI alle Regioni mi pare o alle province. Ecco io chiederei a che punto siamo, cioè se l'OMNI di Aosta è passata la Regione, dovrà passare, quando, come, come verrà assorbita?

Caveri (U.V.) - Je voudrais faire une recommandation, une vive recommandation à l'Assesseur à l'Assistance vraiment à propos de l'OMNI et c'est-à-dire il faudrait que l'Assesseur contrôle un peu mieux l'activité des assistantes sociales de l'OMNI parce que il m'est arrivé de m'occuper d'un cas particulier où on a arraché à la mère trois enfants, ensuite à un rapport erronée d'une de ces assistances qui a dit que la mère exerçait la prostitution ce qui n'était absolument pas vrai, c'était absolument faux alors j'ai pu démontrer à travers une déclaration du Syndic de la Commune qui est tombé des nuages lorsque j'ai demandé si c'était vrai que cette femme exerçait la prostitution et j'ai eu des déclarations d'une demi-douzaine de personnes, d'habitants de cette Commune qui ont exclus cette circonstance mais la question n'est pas encore terminée, un beau jour cette mère a vu arriver un maréchal, des gendarmes avec les gendarmes et on lui a arraché "mano militari" à travers une scène assez dramatique, les enfants qui pleuraient et la mère qui pleurait et cela seulement parce que une assistante sociale avait rêvé de dire que la mère exerçait la prostitution. Vous savez que les conséquences sont très graves dans un rapport erroné, peuvent être très graves, parce que maintenant il y a la loi que l'adoptabilité est une loi présente des côtés positifs mais elle présente aussi des côtés négatifs parce qu'on peut priver une mère de ses enfants simplement en base à un rapport d'une quelconque assistante de l'OMNI, ce sont des faits d'une gravité absolue et alors je fais la recommandation du cas à l'Assesseur à l'Assistance.

Benzo (D.P.) - Al Consigliere Manganoni rispondo che effettivamente il problema più attuale quello dell'OMNI, per quanto riguarda noi piccola Valle d'Aosta, è molto limitato come forse lei saprà sia delle possibilità finanziarie che sono minime quindi direi quasi c'è anche l'impossibilità quando mai c'è stata, quando mai ci fosse stata di mettersi in condizioni come si sono messi certi Presidente in sedi nazionali. Per quanto riguarda il passaggio, effettivamente dovrebbe entro qualche mese avvenire il passaggio mediante legge delega da parte dello Stato però fintanto che non c'è quello non abbiamo alcuna possibilità noi, anche se lo vorremmo fare e non solo per l'OMNI cioè di convogliare, far rientrare nell'ambito regionale tutte queste sovrastrutture che possiamo definirle così di questi vari Enti che, in effetti, uno più dell'altro si preoccupano poi tante volte dello stesso bambino, della stessa persona.

Tout ce qu'il a dit Monsieur Caveri pour la question qu'il a posé je réponds que quand il m'a fait, posé la question déjà auparavant, je me suis tout de suite intéressé sur ce rapport qu'il a été fait et je lui peux donner assurance que des faits pareils ne succéderont plus.

Caveri (U.V.) - Scusi non ho capito, può darmi la risposta in italiano?

Benzo (D.P.) - Le ho detto che mi sono subito interessato del rapporto e Le assicuro che quanto è avvenuto in quel senso non solo non capiterà più ma riguarda in particolare, questo lo aggiungo adesso in italiano, il Tribunale dei minorenni, il quale a sua volta dà delle disposizioni molto precise e senza nemmeno talvolta comunicarle a noi per la legge direttamente alle Questure e ai Comandi dei Carabinieri

Caveri (U.V.) - Non per spirito di polemica, Assessore Benzo, perché intendo trattarla bene, si dirà che io ho le mie simpatie e le mie antipatie, ma allora volevo dire questo: Lei parla del Tribunale dei Minorenni ma il Tribunale dei minorenni assume delle decisioni che fa delle sentenze proprio in base ai rapporti delle assistenti dell'OMNI e quindi, se c'è un rapporto sballato di una assistente dell'OMNI, che magari ha una concessione, ma insomma bisogna aspettare questo: che davanti al Tribunale dei minorenni è successo questo che ad un certo momento il Presidente del Tribunale ha chiesto a una di queste assistenti dice: ma Lei dice che quest'uomo convive con due donne, come fa a dire che c'è una relazione tra quest'uomo e la donna numero 2? Ah dice perché questa donna numero 2 va a trovare questa coppia; accidempoli, se tutte le volte che una donna va a trovare una coppia più o meno regolare, se tutte le volte c'è un ménage a tre io non so dove si va a finire!

Quindi, insomma, queste assistenti dell'OMNI alle volte dimostrano di avere, non so, una mentalità ristretta, una mentalità del tutto particolare, di non avere, cioè, la preparazione per capire certe situazioni. Qui al contrario della questione del questionario sessuale, perché in questo caso c'è una mentalità eccessivamente restrittiva

Andrione (U.V.) - Categoria IV - Acquisto di beni e servizi - Sanità e Assistenza... Totale spese Sanità e Assistenza 210.500.000 - Servizi regionali di assistenza all'infanzia 14.000.000 - Laboratorio Regionale di Igiene e Profilassi 11.000.000 - Totale Categoria IV 235.500.000

Caveri (U.V.) - Volevo chiedere informazioni all'Assessore alla Sanità e all'Assistenza sul funzionamento del Laboratorio di Igiene e Profilassi, questo Laboratorio di Igiene e Profilassi in certi periodi ha funzionato bene e anche molto bene, in altri periodi ci sono stati dei fenomeni di eclisse e sono successi nel passato, non stiamo a vedere durante quali Giunte perché poi non vogliamo fare delle polemiche di natura politica su questo, sono questioni strettamente amministrative, ma in certi momenti questo Laboratorio di Igiene e Profilassi ha funzionato molto male e vorrei sapere attualmente da chi è ricoperto il posto, non mi interessa niente di sapere il nome di sanitario addetto alla direzione di questo Laboratorio, vorrei sapere se c'è un Direttore che ricopre in modo regolare questo posto, se ha titoli sufficienti e se c'è un altro medico che lo assiste.

Benzo (D.P.) - Quanto Lei dice per il passato abbastanza lontano è vero. Recentemente però siamo riusciti a mettere in condizioni il Laboratorio di Igiene e Profilassi in un notevole funzionamento direi ottimale in quanto ad un certo momento ci siamo trovati con una totale carenza di personale medico in modo particolare. Attualmente invece il Laboratorio ha un incaricato come medico per quanto riguarda tutta la firma degli atti perché questo è previsto dalla legge invece per la conduzione di laboratorio, che è quella che ci interessa ed effettivamente adesso è notevole, diciamo che in questo momento in laboratorio nostro e sovraccarico di lavoro e nonostante che ci sia stata una pesante concorrenza da parte di alcuni privati prima e adesso meno, questo Laboratorio, adesso ci sono due persone, una biologa molto preparata e un chimico molto preparato e quindi conducono molto bene quelle analisi di laboratorio che a noi necessitano.

Andrione (U.V.) - Categoria V - Trasferimenti .... Totale Categoria V 1.754.800.000 - Totale Sezione III 2.236.100.000.

Bancod (U.V.) - Volevo chiedere un po' di informazioni sul capitolo 745: "Spese per contributi annuali degli ECA e pareggio spese per programmi assistenziali". L'anno scorso è stata fatta una mozione votata, una mozione per rilevare questi contributi, queste assistenze che davano generalmente insomma, i pacchi natalizi, tutto quanto, però vorrei sapere se vengono versate regolarmente le somme ai Comuni, perché i Comuni pare che si trovino un poco in difficoltà nel pagare le spese che devono sostenere per questa assistenza.

Manganoni (P.C.I.) - Già che lo approva le pongo due quesiti: uno riguarda l'articolo 746, l'altro è forse un articolo seguente ma per evitare di prendere due volte la parola e di perdere tempo. Primo 746 parla di "Contributo per rimborso quota capitale di integrazioni mutualistiche ecc. a favore dei coltivatori diretti", quello seguente degli artigiani e poi quello dei commercianti. C'era stata una mozione con la quale noi chiedevamo la proroga dell'assistenza mutualistica anche a quei lavoratori che per una qualsiasi ragione hanno perso il loro posto di lavoro e che dopo sei mesi perdono diritto all'assistenza mutualistica, mi pare che questa mozione era stata accettata demandandola, demandandone lo studio delle trattative con questi Enti di assistenza però qui non vedo sul bilancio degli stanziamenti a quello scopo può darsi che ci siano, io però non li ho visti, se ci sono le preghiere di segnalarmeli e nel caso che non ci fossero le chiederei perché.

Prima domanda. Seconda: per la ricostruzione o la costruzione ex novo della casa di riposo, chiamiamo da di Plan de Brun a Perloz, ora il Comune aveva richiesto alla Regione di ampliarlo, ammodernarlo perché effettivamente si tratta di un lascito, effettivamente gli edifici sono superati. La Regione aveva scritto al Comune: "Va bene, presentate c'è un progetto". Il Comune ha nominato un tecnico, che non so neanche io chi sia, ha nominato un tecnico che ha... il progetto e l'ha mandato alla Regione. Però adesso qual è il problema? Il problema adesso è pagare la parcella a questo tecnico, ora io non so, il progetto va bene, non va bene, io non l'ho mai visto, il Comune, il Comune di Perloz noi sappiamo la situazione di questo Comune, certamente non ha delle disponibilità finanziarie per pagare la parcella di questo progetto, pertanto io chiederei alla Regione che se d'altronde gli aveva mandato una lettera dicendo fategli allestire il progetto, non so di esaminare assieme al Sindaco magari mandandolo a chiamare ecc., in modo che questa questione venga definita.

Mappelli (D.C.) - Dunque io chiedo scusa al Consiglio perché parlerò solo in questa occasione sul bilancio e però dovrei a titolo personale, chiedo per la seconda volta scusa al Consiglio se mi permetterò in questa occasione di rispondere con estrema tranquillità e serenità d'animo, alcune insinuazioni a cui stamattina non era il caso di rispondere perché ho visto che l'atmosfera non era delle più serene e in questo momento ho il dovere morale di precisare, non a scopo di polemica, ma è un mio preciso dovere chiarire eventuali valutazioni in questa sala e fuori da questa sala. Mi dispiace che la signorina Personnettaz abbia voluto fare delle valutazioni sulla mia persona, non so se nel passato o nel futuro. Tengo a precisare che, per quanto riguarda il passato, io non mi sono mai prostituito a nessuno, casomai un Assessore che oggi è seduto su quei banchi è venuto a casa mia in quel periodo, nel periodo della crisi delle palline nere a chiedere qual era il mio punto di vista e cosa pensavo della situazione che si stava evolvendo. Con altrettanta franchezza e serenità ebbi a dichiarare che io sono sempre stato, rimango e sarò sempre democristiano, dunque per me rimangono delle pure insinuazione il fatto di pensare di credere che nessuno mi voglia o non mi voglia, caso mai questo è un problema, è una scelta, che l'elettorato dovrà fare ogni qualvolta lo riterrà opportuno di darmi la fiducia o meno, è certo, è chiaro, lo ripeto, che la fiducia a me data la manterrò sempre e l'ho sempre dimostrato con i fatti. E' chiaro casomai che, se all'interno, ed è chiaro ed è giusto all'interno dei propri partiti, ognuno di noi abbia delle visioni diverse, perché questo fa parte di un dialogo e di una dialettica democratica, se a un certo momento ho creduto di non continuare a seguire certe impostazioni è perché certi fatti hanno determinato in me uno stato diverso per cui non potevo più seguire determinati gruppi, la rottura mi è stata data dalla sensazione e dalla convinzione che mi è venuta con il fatto di Gheis e Torrione e oggi non voglio andare oltre. Parlando del bilancio, ringrazio il Consiglio di aver accettato questo mio personale sfogo, per quanto riguarda il bilancio, devo prendere atto e vorrei una spiegazione da parte dell'Assessore alla Sanità del perché nel giro di 3 anni 70-71-72, parlo dell'anno in corso, anche se lo vogliamo mettere da parte l'anno in corso, dato che ci saranno casomai 3 o 4 dodicesimi sebbene alcune spese, come per quanto riguarda quella dei pacchi natalizi, sono state risparmiate alcune decine di milioni, come mai non si è trovata la disponibilità di soddisfare le richieste dell'Ospedale Mauriziano?

Desidererei a questo proposito avere da parte dell'Assessore alla Sanità, certamente non oggi, ma questo lo avevo già chiesto in Commissione, in quell'occasione mi fu risposto che sarebbe stato oggetto, in sede consigliare, di mettere a disposizione contributi, sovvenzioni e sussidi dati in questo periodo ai vari istituti, agli istituti e alle varie fondazioni. Per quanto riguarda il laboratorio so che anche lì vi è stato un periodo molto difficile, in questo momento mi pare che qualche cosa vada di nuovo nel senso giusto anche se per un certo periodo si è rischiato di chiudere il laboratorio o addirittura è stato chiuso per 8 o 15 giorni. Vorrei sapere dall'Assessore, qui vedo al capitolo 750: "Spese per assistenza integrativa regionale agli invalidi irrecuperabili", visto che da parte della Previdenza Sociale sono stati aumentati i minimi delle varie categorie e l'assunzione a carico della Previdenza specificatamente degli invalidi civili e degli ultrasessantenni, 65 anni, ed è stato aumentato il minimo di tutte le categorie dei coltivatori diretti e quello degli artigiani e commercianti, per quale motivo prevediamo un'ulteriore spesa di 255.000.000? Avevamo, in sede di Commissione, quando dico avevamo era stata una richiesta avanzata da più parti, avevamo richiesto all'Assessore Benzo di fare delle riunioni al fine di presentare in questa sede, in quest'occasione, assieme alla programmazione e assieme all'Istituto della Nutrizione che ci dava quegli elementi di valutazione, volevamo riformare questo sistema di contributi e di iniziative a livello assistenziale e mi spiego.

Sì sarebbe dovuto rivedere la questione degli ECA, avremmo voluto e dovuto rivedere tutti i sistemi di sussidi e tutti i sistemi di contributi vari. Ora ho la netta sensazione che, per quanto riguarda specificatamente questo settore di intervento, abbia ricalcato quelle che erano le tradizioni passate seppure sia la Programmazione, in base a quel quattordicesimo volume che io ho voluto leggere attentamente di sintesi, abbia fatto in quel settore una lodevole ricerca, però come iniziativa sanitaria d'indirizzo, un nuovo indirizzo di intervento in questo settore purtroppo non vi è, vi sono delle leggi in corso, alcuni interventi che, seppure in ritardo, riteniamo che siano doverosi, però come iniziativa diciamo nel settore assistenziale sanitario in Valle d'Aosta non vi è niente di nuovo e questo ci amareggia, ci amareggia perché la necessità che oggi nella società di indirizzo di sicurezza sociale stanno rapidamente modificandosi e noi in questo senso e particolarmente l'Assessorato alla Sanità non vediamo nulla di nuovo.

Benzo (D.P.) - Consigliere Bancod, per quanto riguarda il problema da lei posto, forse bisognerebbe precisare un po' meglio in questo senso una cosa è l'abolizione, che abbiamo avuto il coraggio di fare, dei pacchi natalizi con quel risparmio di decine di milioni; l'altra è quella che abbiamo anche fatto e abbiamo detto: potenziamo invece in sede periferica gli ECA, gli Enti Comunali di Assistenza dei vari Comuni della nostra Valle affinché possano loro, che conoscono meglio e più da vicino i problemi di coloro i quali si trovano in condizione di particolare bisogno, possono sopperire a questi bisogni, ciò abbiamo fatto, tant'è vero che se lei guarda l'aumento dall'anno scorso a quest'anno è stato notevole, noi abbiamo quindi messo in quel capitolo questa somma a disposizione degli ECA comunali.

Per quanto concerne invece la distribuzione, cioè i mandati se ho ben capito, dobbiamo dircelo, con estrema franchezza nel Consiglio regionale, che anche noi incominciamo a soffrire quantomeno di burocratizzazione, se vogliamo chiamarla così, quantomeno ciò è dovuto a questa massa di lavoro, di incombenze che tutti gli assessorati hanno e che poi vanno tutti a finire all'assessorato distributore, elargitore della finanza e poi prima che arrivino ai Comuni passa del tempo. Consigliere Bancod, purtroppo è solo l'iter di questi mandati noi non possiamo fare altro, quando i fondi sono disponibili, è tutta una trafila diciamo di uffici.

Consigliere Manganoni, per la questione della mozione che le sta a cuore, lei sa che l'abbiamo passata non più di un mese e mezzo fa, ci siamo subito preoccupati, le ho risposto che dei casi particolari avremmo continuato a interessarci subito con i mezzi a nostra disposizione, con gli strumenti a nostra disposizione, cioè con interventi diretti presso gli Enti mutualistici e con interventi nel nostro capitolo di bilancio dei sussidi. L'abbiamo fatto già per alcuni casi della Bassa Valle. Non è facile ancora oggi intravedere, e qui sarà il caso veramente di approfondire la discussione in sede di Commissione nostra consiliare e, anche se lei vorrà portare degli elementi, noi ne saremo veramente lieti per vedere come possiamo noi legiferare in questo campo oltre il periodo dei sei mesi previsto dalla legge nazionale. Comunque, posso assicurarle che questo problema da Lei sollevato e approvato dal Consiglio solo un mese fa è che si sta cercando la soluzione... come noi la difficoltà non... nascosta quando l'ha detto e noi con i nostri uffici, con i nostri funzionari abbiamo cercato di individuare le possibilità operative, finora non ci sono ancora, questo per estrema sincerità. Comunque approfondiremo ancora la questione e avrei piacere che Lei ci portasse degli elementi, se può far piacere.

Per quanto riguarda la questione del Consigliere Manganoni, qui riguarda un incarico dato al Comune. Potremmo sentire il Sindaco ecc. per la casa di riposo di Plan di Brun è già stato previsto uno stanziamento per poter fare il bilancio poi del piano lavori cioè per poter procedere a questa costruzione, però, per quanto riguarda la parcella, è una questione che riguarda il Comune, va bene vuol dire che sentiremo.

Il Sindaco a me personalmente non aveva mai detto niente, non era stato nel mio periodo... (Voce)... non mi risulta, non mi interessa saperlo, ah ma non posso saperlo io, io elementi non ne ho di quel genere, non riguardano il mio assessorato.

Per quanto riguarda Mappelli, quella spiegazione mi pare di averla già data ieri, credo di fronte all'interpellanza per quanto riguarda le richieste non dell'ospedale Mauriziano mi permetto di correggere quel lapsus ma il nuovo Ente Ospedaliero regionale e quello che per noi conta è stato di essersi preoccupati di intervenire subito con un acconto in quanto per poter permettere quell'acquisto di attrezzature l'Ente Ospedaliero per poter procedere con i 70.000.000 richiesti dallo Stato. L'Assessore Chantel ha già spiegato più approfonditamente nel merito la questione di queste attrezzature quindi, per quello invece che concerne non un indirizzo, perché l'indirizzo c'è stato da parte nostra, la creazione dell'Ente Ospedaliero è stata la chiara dimostrazione di una volontà politica, di mettere in condizioni nella Regione un Ente che potesse strutturarsi, provvedere a tutte le esigenze sanitarie degli... in Valle, sappiamo le difficoltà in cui si trovano, le comprendiamo e siamo sovente a contatto con gli amministratori, con il Presidente dell'Ente per questo e a questo proposito per convalidare questa volontà politica dell'Amministrazione regionale che, da un lato, si è preoccupata di concedere la fideiussione alcuni mesi or sono per il subitaneo ampliamento dell'ospedale Mauriziano, non tanto per la creazione di nuovi posti letto, quanto per mettere l'ospedale stesso nel suo interno in condizione di una ristrutturazione di servizi e di un'adeguata, quindi, di adeguate provvidenze a favore di tutti gli ammalati che avrebbe dovuto recepire, ma soprattutto abbiamo disposto questa volontà in questo bilancio e, se lei non lo ha sottolineato, lo faccio io, è stata prevista proprio come spese in conto capitale una cifra di 200.000.000 che sono previsti proprio per il settore ospedaliero, ma invece un indirizzo c'è in questo bilancio e, se lei non l'ha sottoscritto, lo sottolineo io ed è un altro quello che finora non c'era mai stato di volersi interessare di quel settore in cui la regione può effettivamente e direttamente fare qualche cosa ed è quello della medicina preventiva scolastica. In questo settore sono stati messi e ringrazio anche i colleghi Consiglieri della Commissione della sanità e non lei Consigliere Mappelli in quanto lei ha votato contro in Commissione consiliare alla presentazione di questo bilancio, ringrazio i Consiglieri che hanno portato, richiesto, mi hanno confortato nella richiesta che la Giunta sensibile ha compreso, di mettere 150 milioni in questo delicato settore per prevedere proprio un qualche cosa di fattivo, di operativo, quest'anno direttamente a favore della popolazione scolastica per la quale già abbiamo messo in condizioni di operare un centro di medicina preventiva che prima era, viveva sulle spalle e sulle cervelle di due persone sole per quanto riguardava il servizio medico psico-pedagogico e il servizio odontoiatrico, odontostomatologico diretti da Vietti e da Marioni rispettivamente. Adesso questi servizi sono stati potenziati, lei ricorderà che è stato già portato in Consiglio regionale, il Consiglio regionale ha approvato e riporterò nuovamente in Consiglio una modifica a questa relazione, l'ampliamento di questi servizi nella cardiologia e nella traumatologia, abbiamo aperto il nuovo servizio di odontostomatologia diretto dal Prof. Chantel, il servizio psico-medico pedagogico attualmente ha un neuro-psichiatra, tre psicologi, due assistenti sociali, due assistenti visitatrici, finalmente, questa è la parola giusta, c'è un'equipe, un'equipe che lavora a pieno tempo e lavora approfonditamente in questo delicatissimo settore dell'età evolutiva infantile in Valle d'Aosta. Per quanto riguarda l'articolo 750 sugli invalidi irrecuperabili, lei dovrebbe sapere che abbiamo passato, ho portato in Consiglio proprio quest'anno una notevole legge a favore degli invalidi civili molto più larga di interventi a favore di questa disagiatissima categoria di cittadini valdostani in Valle d'Aosta che prevedeva già l'aumento a 19.000 lire quando lo Stato continuava a darne 12.000; per l'80% di invalidità, che prendeva 30.000 lire per gli inabili totali, cioè per coloro i quali hanno veramente bisogno di avere qualcuno vicino che li segua perché possano avere il minimo vitale non solo con la tredicesima per di più. Le Commissioni sia mediche che quelle di funzionario di amministrazione hanno continuamente lavorato e quindi anche in questo settore ci siamo preoccupati e 255.000.000 sono per quella legge, siamo rimasti con la nuova legge con la stessa cifra prevista per la legge precedente.

Per quanto riguarda l'Istituto della Nutrizione, l'Istituto della Nutrizione ci siamo preoccupati è un Istituto di estrema importanza. Ci sono solo quattro sedi in Italia, abbiamo la fortuna di averne uno, non sempre forse abbiamo capito prima la validità di questo Istituto ma noi ci siamo preoccupati di portare questa legge di aumento da 1.500.000 a 4.500.000 di contributo facendo due richieste all'Istituto della Nutrizione. La prima era quella di darci non solo i dati ma di indicarci quali erano i modi di intervento presso la popolazione per le refezioni, quali erano i tipi di alimentazione e quindi questi dati sono stati sviluppati. Mi risulta e ci sono arrivati, abbiamo chiesto l'elaborazione degli stessi e dovremo avere anche questi risultati dopo quando cioè sarà fatto, porteremo in Consiglio il disegno di legge che è nell'allegato F, non solo, ma abbiamo chiesto anche la possibilità di usufruire di alcuni locali di loro proprietà per la sede del centro di igiene mentale.

Per quanto riguarda gli ECA, mi sembra di aver già risposto rispondendo al Consigliere Bancod. Si parla di revisioni, si parla di... noi abbiamo ritenuto di decentrare, di togliere all'Amministrazione regionale quello che era per me una palla di piombo effettivamente dal punto di vista della beneficenza non dell'assistenza che deve raggiungere poi un certo momento ben altri problemi che investono la sicurezza totale, investono campi vastissimi su cui ci stiamo preoccupando, quindi non si tratta di... si tratta di volontà politica. Noi abbiamo ritenuto quest'anno di forzare la mano in questo assessorato in modo particolare e, se la matematica non è un'opinione, lei non ha che da passare la sommatoria delle cifre e lei vedrà che abbiamo messo per investimenti nel settore sociale e nel settore sanitario ospedaliero la bellezza di 1.000.000.000 in più.

Per quanto riguarda la domanda che lei aveva già fatto perché ho detto di rispondere in Consiglio? Perché io ritengo di non fare come faceva lei, sono dati ufficiali quelli stesi in quel capitolo calderone dei contributi e dell'assistenza, quindi vanno detti al Consiglio, a lei glielo chiedeva glielo chiedevano ma non li diceva, io glieli dico. Abbiamo speso dei 121.000.000, abbiamo speso ben 50.000.000 per gli operai della Bassa Valle, abbiamo ben speso 15.000.000 per le famiglie dei dipendenti della SIRCA DAVIT, abbiamo dato 12.000.000, lei sa che si prendono lì per l'infermeria di La Thuile, abbiamo dato all'AVIS, abbiamo dato ancora e pastorelli, abbiamo dato alle varie Associazioni, invalidi civili, invalidi di lavoro, qui nulla è cambiato sotto il sole. Quindi questi sono i contributi che lei chiedeva, le dico di più abbiamo dato agli emigrati, abbiamo già... l'ho già detto, 50.000.000 agli agricoltori della Bassa Valle, alle sezioni AVIS, 3.000.000 all'ECA di Aosta, poi alle famiglie disoccupate delle varie ditte, io qui ho l'elenco per questo totale, se lo vuole, sono anche possibile vedere. Quindi lei vede per quanto riguarda il capitolo prettamente, precedentemente quantomeno definito beneficenziale è minima. Direi che, in confronto a quello che è la Città di Aosta, l'Assessorato alla sanità ha pochissimo, ma lo destina solo ad interventi di particolare bisogno con cifre che veramente possono servire a quelli che ne vengono a fare richiesta.

Per quanto concerne quindi, e chiudo, questi interventi nei due grandi settori sanitario ospedaliero, tutto ciò è stato fatto in piena concordanza con la programmazione e quindi l'assessorato è anche confortato da questo parere. Porteremo avanti la modestia e la serietà dovuta a questi problemi augurandoci veramente di poter fare un qualche cosa con questi interventi in campo sociale e nel settore ospedaliero che vada a favore della nostra collettività.

Manganone (D.C.) - Una precisazione di cui vorrei che prendesse atto il Consigliere Manganoni, forse lei Assessore Benzo... però una somma di 9.500.000 per il rifugio è già stata impegnata fin dall'anno 1969, quindi io penso che si possa disporre di quella somma per pagare il progetto fatto dal Comune di Perloz.

Manganoni (P.C.I.) - ...voglio solo precisare questo punto sulla questione di Plan de Brun va bene quando ho occasione di vedere il Sindaco dirò che venga da lei a discutere il problema. Sulla questione della prosecuzione dell'assistenza mutualistica ai lavoratori, dopo sei mesi che hanno perduto il loro posto di lavoro io però vorrei solo fare osservare una cosa: mentre sul bilancio sono previsti degli interventi per tutte le altre categorie coltivatori diretti, artigiani, commercianti ed è giusto sia molto chiaro, è giusto, però noi abbiamo questa categoria qui di operai, di lavoratori licenziati che dopo sei mesi sono ancora disoccupati per diverse ragioni, questi invece ne sono esclusi e quindi effettivamente è un'ingiustizia da parte nostra nei confronti di queste persone, le meno abbienti. E' vero dice l'Assessore, che noi in alcuni casi interveniamo, guardi teniamo presente questo, guardi in alcuni casi della gente che abita non so su per la valle di Gressoney che so io, deve partire, venire, fare domanda lei comprende, non solo tanti non lo sanno e tanti, mi scusi, ma tanti alle volte non hanno neanche, scusi il termine, di venire; ci sono delle persone che hanno una certa dignità e che non osano andare a chiedere, sembrerebbe alle volte di chiedere l'elemosina anche se io le dò atto non è che lì all'assessorato si diano questi contributi sotto forma... facendo pesare ecc. noi diamo atto che si danno normalmente comunque è la forma, ecco perché è importante ed è anche urgente dare loro un'assistenza cioè che possiamo considerarlo come un loro diritto. Lei mi diceva mi dia dei suggerimenti, ora io non sono molto addentro nel problema perché penso che lo si potrebbe anche impostare in questo modo. All'INAIL risulta, risulteranno indubbiamente le scadenze dei sei mesi, l'INAM sapranno che i vari nomi, i vari assistiti licenziati dopo i sei mesi, alla data tale scade la loro assistenza, questo l'INAM lo saprà è indubbio, ed allora se noi prendiamo contatto con l'INAM e facciamo una convenzione con l'INAM dicendo per ognuno di questi che scadono alla data della scadenza voi proseguite l'assistenza medica, ospedaliera, farmaceutica, concordiamo con la Regione un quid, per ognuno di questi per ogni giorno al mese non so, queste sono questioni da discutere, da vedere, io penso che questa potrebbe essere una soluzione ce ne potranno essere indubbiamente altre ma io penso che questa potrebbe essere una. Allora, a mio parere, sarebbe bene iniziare a prendere contatti al più presto con il dirigente l'INAM e porre loro il problema in questo modo, si sentirà cosa rispondono ecc. probabilmente bisognerà vedere, dato che l'intervento sarà un po' per tutti, di fare ridurre, di contrattare diciamo di discutere la quota naturalmente che dovrebbe gravare sulla Regione, ma questo io penso che sarà un compito dell'Assessorato.

Andrione (U.V.) - ASSESSORATO SANITÀ E ASSISTENZA SOCIALE RIEPILOGO TIT. I SPESE CORRENTI... ecc....

ASSESSORATO TURISMO, ANTICHITÀ E BELLE ARTI... TOT. CAT. IV ACQUISTO DI BENI E SERVIZI 381.000.000.

Manganoni (P.C.I.) - Sull'art. 801 "Spese per propaganda turistica, azione promozionale per partecipazioni... ecc.", io qui non voglio ribadire quanto ho già avuto occasione di dire nelle discussioni dei precedenti bilanci e cioè sull'efficienza di questa propaganda turistica, non rientro nel merito perché ribadirei quello che ho già detto, però qui vorrei attirare l'attenzione dell'Assessore su un fatto. La Valle d'Aosta sta diventando nel periodo estivo un deposito di rifiuti. Milanesio non voglio fartene una colpa, è una constatazione, voi andate dappertutto trovate bottiglie rotte, recipienti di plastica, bene sappiamo cosa c'è un po' dappertutto stamattina si accennava giustamente anche ai danni che causano perché in certi prati il bestiame va a pascolare e vetri rotti si taglia i piedi, si taglia anche la bocca mangiando, brucando l'erba. Ma a parte questa constatazione allora io penso che bisognerebbe studiare come convincere, almeno tentare, di convincere questi turisti a rispettare un po' la natura.

Io voglio citare un piccolo esempio: sono andato quest'estate e voi sapete dov'è Vens, è un piccolo paese al di sopra di Saint-Nicolas, ebbene arrivo a Vens e c'erano dei cartelli scritti a mano, non so se sono degli albergatori locali. Io non so chi ha fatto quei cartelli, su delle tavole esposte bene adesso non ricordo il contenuto ma grosso modo era questo: pregava cortesemente i turisti quelli che andavano a spasso i gitanti, ecc., a non buttare per terra tutto questo po' di rifiuti, aggiungevano: è proibito raccogliere lumache e sarebbe tempo perché, se noi andiamo di questo passo, tra una decina d'anni in Valle d'Aosta le lumache saranno completamente scomparse come sono scomparse in Francia, comunque a parte quella questione lì io ho girato Vens, sono stato una mezza giornata nel pomeriggio, ebbene dirò questo che in quei sentieri dove sono andata a passeggiare non ho visto né una bottiglia, né un recipiente di plastica. Mi si potrà obiettare che lì l'affluenza di turisti è limitata è vero, però questo tentativo, questi cartelli invitanti "con invito cortese ecc." di non sporcare, di non buttare questi rifiuti, ha avuto il suo effetto perché lì era una zona che io quest'estate avevo trovato pulita. Ora io non dico che si debba pedestremente copiare quanto hanno fatto, quanto l'iniziativa non so di quegli abitanti, del Sindaco non so di chi ma comunque è servita, ora io direi vediamo un po' di fare qualche cosa anche in quel campo perché è inutile che noi diciamo venite a vedere, a visitare la Valle d'Aosta con tutto quel po' po' di roba che scrivono sui giornali, arrivano qui e trovano la Valle un deposito di rifiuti, in quelle magnifiche zone di montagna, andate nel bosco di Arpy, seguite il sentiero e vedete cosa c'è in quel bosco, che è una zona stupenda Arpy. Ora questa è la raccomandazione che io vorrei fare anche che una parte di questi milioni anche se non li diamo ai giornalisti, non ai giornalisti ai giornali, pardon i giornalisti non c'entrano, per dire visitate la Valle d'Aosta, ma noi sappiamo presentare una Valle d'Aosta un po' pulita non deposito di rifiuti, ebbene quello varrà ad attrarre il turista molto di più di quegli inviti che noi facciamo sui giornali e poi quando arrivano qui trovano quel che trovano.

Caveri (U.V.) - Non volevo parlare dell'argomento trattato dal Consigliere Manganoni ma dirò soltanto tra parentesi che il problema dei rifiuti e dei relativi inceneritori necessari è stato esaminato tra l'altro della Commissione Affari Generali, che ha esaminato un progetto di legge redatto della Giunta regionale, noi, pur essendo d'accordo sulla necessità di questi inceneritori che rappresentano l'unico sistema per ovviare all'inconveniente lamentato dal Consigliere Manganoni, abbiamo ritenuto però che quel progetto deve essere largamente modificato sia per quanto riguarda il numero degli inceneritori e la loro zona di influenza, sia per alcuni aspetti tecnici sui quali io oggi preferisco sorvolare. Giustamente il Consigliere Manganoni lamentava la mancanza assoluta di educazione da parte di tanti turisti e si domandava come si poteva ovviare a questo inconveniente. Io ritengo che bisogna che i Comuni si decidano di mandare in estate delle guardie giurate nominando magari, nominare queste guardie campestri e non campestri, delle guardie giurate e insegnare educazione a suon di multe perché la multa rappresenta il miglior sistema per insegnare l'educazione a chi non ce l'ha. Ma io ho fatto una piccola divagazione perché ho trovato interessante, interessanti gli argomenti trattati dal Consigliere Manganoni, ma non era di quello che volevo parlare. Io volevo rivolgere delle domande di chiarimento all'Assessore Milanesio a proposito appunto del numero dell'art. 801 e a proposito dell'805 della Cat. IV, cioè vorrei sapere come è costituita quella somma di 250.000.000 prevista per spese per propaganda turistica, azioni promozionali e partecipazioni a mostre e fiere, questa è una direzione eccessivamente generica e comprensiva di troppe cose per cui vorrei sapere come è costituita questa spesa di 250.000.000. Così pure non riesco a capire bene come sia questa faccenda dell'805 dove per le spese per la gestione, manutenzione di aree verdi si prevede una spesa di 45.000.000.

Freppaz (U.V.) - ...250.000.000 la Commission du Conseil au Tourisme en date 24 février 1972 avait déjà fait observer qu'était une somme un peu exagérée, par contre nous avons la somme aux chapitres 868 et 869 de 50 et 20 millions pour les 70.000 pour restauration des édifices historiques, il n'est pas qu'elle n'est pas suffisante. Nous avons un autre et loin d'être suffisant parce que si on doit restaurer un jour ces édifices, qu'est-ce qu'on peut faire avec 70.000.000? En autre nous avons, je vois ici la délibération, la décision, vous avez cantonné 50.000.000 pour les toits, du moment que nous de l'Union Valdôtaine on avait présenté une délibération pour l'augmentation des toits et balcons on parlait que c'était une augmentation exagérée du fait que ça représentait 350.000.000 en budget. Maintenant nous voyons dans le budget 50.000.000, alors ça veut dire que la délibération n'a pas été reconnue ou bien vous la retenez pas..., ensablée ou quoi, parce que ici on tient compte de la délibération on devrait cantonner au moins 350.000.000.

Milanesio (P.S.I.) - Risponderò per ordine alle domande che sono state fatte. Il Consigliere Manganoni giustamente si lamenta di una situazione direi vandalica quasi che si manifesta un po' dappertutto soprattutto là dove arriva quello che viene definito con una espressione colorita, il turismo di massa, evidentemente qui non si tratta di fare un discorso di contrapposizione tra turismo di élite e turismo di massa, la verità è che molti turisti della giornata, monti giganti domenicali si trovano di fronte ad aree verdi, si trovano di fronte a spazi liberi o che si presume siano liberi e non trovano di meglio che sfogare diciamo così le loro inibizioni, le loro ansie represse che hanno accumulato nelle città, nei modi che tutti sappiamo, c'è chi va alla partita a gridare, c'è chi va invece a sporcare i prati e certi siti della nostra Regione.

Noi abbiamo cercato di fare un'azione di prevenzione, abbiamo invitato con lettere e non è la prima volta che mandiamo lettere circolari sia le Amministrazioni comunali sia le Pro Loco e le Aziende autonome di turismo a fare un'azione di prevenzione. Ora quest'azione da parte di alcuni è stata fatta, da parte di altri ritengo che sia stata fatta in un modo direi troppo vistoso, troppo chiassoso, cioè mettendo cartelli dappertutto ma cartelli molto voluminosi che avevano la pretesa magari di essere spiritosi, pungenti, di colpire l'immaginazione di chi li leggeva. Io mi sono trovato in certi casi di fronte a cartelli che deturpavano più loro il paesaggio delle immondizie che vi stavano vicino, quindi il problema, a mio avviso, va risolto sia attraverso un'azione di prevenzione di educazione ma anche attraverso un'azione di repressione, ma qui il problema sfugge direttamente all'Amministrazione regionale che non ha una competenza specifica e ricade com'è stato fatto osservare prima da un Consigliere, deve ricadere sui Comuni, i quali in qualche modo devono provvedere nella bella stagione, devono provvedere ad avvalersi della prestazione di guardie giurate, di messi comunali che nelle zone di maggior frequentazione siano presenti a tutelare quello che è un bene collettivo e evitare

che certe devastazioni, che certi depositi d'immondizia vengano accumulati nelle pinete, sulle rive dei fiumi e dei torrenti.

Io, a questo proposito, ho così, indetto d'intesa con le Aziende e le Pro Loco, una riunione per esaminare le forme migliori per arrivare a questo risultato, ci siamo già riuniti una volta e appunto dovremo ancora riunirci in previsione della stagione estiva tenuto conto che la stagione estiva è più preoccupante sotto questo profilo, che d'inverno cade la neve e fino alla primavera non si vede più niente di quello che succede. In realtà il problema è più grosso e ha fatto bene a ricordarlo prima l'avvocato Caveri quando ha accennato alla necessità di creare degli inceneritori, dei centri di raccolta di rifiuti, perché siamo di fronte a dei rifiuti solidi che non si degradano, di fronte a delle materie plastiche che arrivano fino al mare, e non so se mi spiego, non si sciolgono in nessun modo, bisogna incenerirle, bisogna bruciarle non vi è altra soluzione.

Per quanto si riferisce al capitolo 801, qui l'avvocato Caveri ha chiesto spiegazioni. Ebbene questo capitolo prevede rispetto all'anno passato un aumento di 30.000.000 riferito essenzialmente all'aumento dei costi che sono intervenuti nel settore e mi riferisco in primo luogo alle tipografie, ai lavori tipografici, alla carta, 250.000.000 possono sembrare tanti, è una polemica che è già stata fatta in altre sedi. In altre circostanze io però voglio ricordare a Freppaz così incidentalmente che la Commissione turismo all'unanimità, ha detto che erano pochi non che erano tanti, che bisognava aumentarle di almeno 15-20 milioni se ben ricordo, anzi sono certo di questo, perché su questi 250.000.000 gravano tutta la stampa, la ristampa, la spedizione di dépliant, che sono quintali al mese che noi inviamo in tutti i paesi del mondo, in tutte le organizzazioni... in tutte le organizzazioni turistiche, dépliant in tutte le lingue, dalle lingue più conosciute persino al fiammingo, per esempio, per quanto riguarda il Belgio, la ristampa di pubblicazioni che fanno capo all'Assessorato al turismo, la partecipazione a manifestazioni e fiere ed è stato anche detto che, per quanto si riferisce a queste manifestazioni e a queste fiere, cioè alla partecipazione all'estero di stand e alla presenza dell'Amministrazione regionale nelle numerose manifestazioni di carattere turistico, che fanno in diversi centri internazionali, come Bruxelles, Parigi, New York, Amsterdam, Oslo, Londra, noi abbiamo scelto di partecipare solo a quelle che garantiscono un mercato turistico sicuro e del resto i risultati ci sono stati, sono stati interessanti, quest'anno sono stati cospicui, faccio un'anticipazione che verrà data, che verrà comunicata fra qualche giorno e sono lieto di poterlo fare in Consiglio, quest'anno abbiamo raggiunto per la prima volta 3.000.000 di presenze in Valle d'Aosta, cioè l'anno 1971 testé concluso ha fatto segnare il record mai raggiunto di 3.000.000 di presenze, questo tenendo conto, senza tener conto anzi dell'evasione media sulle denunce che si verifica che noi facciamo così assommare grosso modo del 25-30%. Cioè crediamo che le presenze reali in realtà siano state circa 4.000.000 senza tener conto dei turisti della giornata, cioè quelli domenicali, i quali evidentemente non soggiornando non sono registrati e quindi non costituiscono presenze che sono numerose, numerosissime, soprattutto in certi centri turistici a carattere estivo e invernale. A ciò voglio aggiungere che il fenomeno che si è potuto verificare dei 3.000.000 di presenze ha segnato anche un'inversione di tendenza assai interessante, cioè l'aumento cospicuo di certe componenti straniere che invece rispetto al turismo nazionale sono andate decrescendo sia per le crisi internazionali sia per la svalutazione di certe monete. Questo grazie ad un'azione di mercato, ad un'azione che è stata fatta non solo da quest'anno ma da un po' di anni a questa parte da parte dell'Assessorato al turismo.

Per quanto si riferisce all'art. 805, cioè "Spese per la gestione della manutenzione di aree verdi", abbiamo aumentato rispetto all'anno passato questa voce di 5.000.000 e si riferisce questa voce esclusivamente alle spese di personale che noi abbiamo per la manutenzione e la gestione del personale e delle piccole attrezzature, dei mezzi d'opera che so io, sementi e concimi, comunque in gran parte per il personale che noi abbiamo per la gestione, la manutenzione delle aree verdi di proprietà regionale che sono numerosissime aree lungo le mura romane, sono il giardino d'infanzia, i due giardini d'infanzia, sono le aree verdi qui della Regione e altre aree verdi che essendo di proprietà della Regione non sono state cedute dal Comune di Aosta anche perché non le ha volute proprio per i costi di manutenzione e questa lievitazione di 5.000.000 che è nelle previsioni è stata fatta in relazione all'aumento del costo della manodopera.

Per quanto si riferisce all'osservazione fatta dal Consigliere Freppaz, devo dire che sono previsti due interventi per quanto si riferisce ai tetti e cioè abbiamo messo altri 50.000.000 nel cap. 271 cioè "Fondo speciale per onere derivante da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento" abbiamo messo altre 50 milioni oltre a quelli che già ci sono per una legge. Bisogna riferirsi all'art. 271 e agli allegati che sono stati dati a questo proposito e così dicasi anche per quella voce a cui ha fatto riferimento sempre il Consigliere Freppaz prima e cioè diceva: per il ripristino di fabbricati, per il ripristino di vecchie costruzioni anche qui tra i provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento esiste uno stanziamento di 100.000.000 quale contributo per il riattamento e la valorizzazione anche ai fini turistici dei fabbricati aventi interesse storico ambientale. Ecco questo è stato previsto proprio per poter fare qualche cosa di più che non si riferisca solo ai tetti e ai balconi ma che si riferisca anche alle strutture, soprattutto quando queste strutture sono interessanti e sono da salvaguardare. Premetto che questo tipo di distanziamento è assolutamente insufficiente per fare qualcosa di serio, ordini di proprietà, esigenze di priorità in altri settori e comunque può anche darsi che questo tipo di stanziamento possa essere conglobato con un provvedimento per la casa che, come è stato impostato e previsto, è sufficientemente articolato per poter avere delle sezioni di intervento per fabbricati di carattere storico ambientale e altre sezioni di interventi invece che per nuove costruzioni, comunque è stato previsto questo nel nostro bilancio e nella fattispecie, nei provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento.

Fosson (U.V.) - La parola al Consigliere Caveri.

Caveri (U.V.) - Prima di tutto non sono d'accordo con l'Assessore Milanesio quando solleva quella questione di competenza per quella tale azione di sorveglianza e di repressione, se è ancora lecito usare questa parola, che è necessaria nella stagione estiva.

È vero che sono competenti i Sindaci, che sono competenti gli organi comunali per mandare queste guardie campestri o non campestri per sorvegliare i turisti, però si dimentica che la Giunta è un organo di tutela e di propulsione dei Sindaci e degli organi comunali, perché, se voi aspettate che certi Sindaci assumano delle iniziative di questo genere, avete tempo di aspettare. Bisogna che siate voi componenti della Giunta regionale e soprattutto il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore al Turismo che vi dovete preoccupare di sollecitare quest'azione e queste iniziative da parte dei Sindaci, perché altrimenti non se ne farà nulla.

L'intervento dell'Assessore Milanesio, per quanto si riferisce alla risposta, alle domande che io ho posto sugli articoli 861 e 865, è una risposta molto lunga, molto prolissa, ma molto vaga e molto generica, anzi, mi permetto di insistere, e chiedo formalmente che l'Assessore al Turismo voglia rispondere alle domande che io gli avevo fatto, cioè io voglio sapere qual è la parte che si riferisce alle tipografie che lavorano per stampare questo materiale e qual è la parte che si riferisce invece alle mostre e alle esposizioni.

Io desidero sapere quali sono le tipografie alle quali vengono affidate queste commesse, voglio sapere il nome di quella tipografia di Genova che monopolizza, purtroppo, gran parte del lavoro di stampa, dei dépliant e di altro materiale turistico. Io chiedo, io voglio - l'erba voglio eh, con quel che segue - comunque io chiedo perlomeno che l'Assessore Milanesio voglia compiacersi di rispondermi con delle cose precise e non con una bella chiacchierata nella quale l'Assessore Milanesio è maestro, perché io riconosco delle grandi qualità all'Assessore Milanesio, prima qualità quella di essere un ottimo incantatore di serpenti, però io non ho nessuna intenzione di lasciarmi incantare e chiedo delle risposte precise.

Si dice: i 45.000.000 sono spese per le aree verdi, sono gli stipendi, sono i salari agli addetti a queste cose; mah, io però sto constatando che da circa un anno queste aree verdi di verde hanno soltanto il nome e soprattutto quelle attorno alle mura romane sono molto spelacchiate, quindi non so bisognerebbe che l'Assessore, i suoi funzionari sorvegliassero un po' questo lavoro, perché ho l'impressione che ci sia un gran menefreghismo in materia, e ho l'impressione che questi 45.000.000, non c'è proporzione tra questi 45.000.000 e i risultati che si vedono. Comunque, a parte questa questione delle aree verdi, io insisto per avere risposte concrete, precise ed esaurienti per quanto riguarda questa somma di 250.000.000 che, anche a me, come al Consigliere Freppaz, sembra esagerata, mentre sono purtroppo insufficienti certi stanziamenti altrettanto importanti nel bilancio del Turismo.

Bancod (U.V.) - Io volevo insistere nuovamente sulla questione dei tetti, perché lì eravamo stati bene d'accordo, francamente, dopo una lunga discussione, insomma, si era arrivati ad aderire a questa richiesta, invece adesso purtroppo si vede che questa richiesta è insabbiata, scusatemi, ma quando dite che volete intervenire per gli agricoltori non ci siamo, perché allora non bisogna fare così, perché io credo che quei 50.000.000, non so dove sono gli altri milioni, quei 50.000.000 che c'è tutto da fare la legge prima di tutto, quei 50.000.000 siano appena sufficienti per le domande che sono già giacenti, perché c'erano solo più 16.000 lire sullo stanziamento dello scorso anno com'è stato detto.

Quindi io chiedo di rivedere questo problema. Altra cosa: sui contributi e sussidi per il potenziamento delle attrezzature turistiche e sportive. Anche qui io sono franco, non vorrei che ci siano dei Comuni di serie A o B o C, devono essere tutti uguali, perché, quando è stata portata questa legge, io mi ricordo che certi Comuni avevano fatto richieste, le richieste erano state respinte perché la documentazione non era completa, mentre per gli altri Comuni sono arrivate all'ultimo momento delle richieste per gli altri Comuni sono state valide le richieste, e milioni su milioni, quindi ritengo, io protesto, non è un sistema giusto, noi dobbiamo arrivare al punto che tutti i Comuni vengano rispettati, siano piccoli o grossi.

Fosson (U.V.) - C'è qualcun altro che chiede la parola? Prima della risposta dell'Assessore, vorrei aggiungere una breve considerazione anche mia sull'articolo 801 e sono questioni che sono già state ripetute altre volte in questa sede. Ho già avuto campo di ripeterle altre volte in questa sede, e praticamente non siamo contrari dell'azione promozionale per il turismo, sia ben chiaro, sappiamo che bisogna fare molti dépliant e allora qui, una prima cosa, chiederemmo che per questa azione promozionale, quando vengono delle personalità di lingua francese si possa avere almeno dei dépliant in una Regione bilingue, almeno a sufficienza dei dépliant in lingua francese e non si arrivi, come l'altra sera, che sono stati distribuiti ai partecipanti al Convegno bilingue che si è tenuto in questi giorni dei dépliant in lingua italiana proprio da parte del Turismo, questa la prima questione.

Seconda: che non capiti quello che si verifica e che si è verificato anche in passato, che dei quintali e dei quintali di carta giacciono nei magazzini sotterranei di questo palazzo, nel magazzino del Turismo, inutilizzati completamente oppure che si vadano a tirare fuori certe cartoline stampate 15 anni fa e che si distribuiscono oggi come materiale di propaganda, perché certamente non si fa una bella figura e i soldi sono male spesi e non sono certamente spesi bene quando ci sono casse intere ancora nei nostri magazzini con dépliant e dischi, con spese di milioni che sono stati distribuiti e non so se il Presidente della Giunta lo sa, ma basterebbe andare in certi magazzini, ci sono dei magazzini pieni e io ho anche preso ad un certo momento, ho avuto uno di questi dépliant con il disco che, se voi vi rivolgete all'ex Assessore al Turismo, dott. Balestri, vi potrà dire in quale occasione è stato inciso e forse, quindi questi sistemi non servono a niente per l'azione promozionale, servono esclusivamente a dare dei forti capitali a certe tipografie che, anch'io chiedo di sapere perché vengono scelte, prescelte da lunga data e non messe in concorrenza con altre tipografie.

Questo è un punto. Altro punto è un'altra raccomandazione che è stata fatta più volte in quest'aula, ma abbiamo avuto sempre tutte le assicurazioni da parte dell'Assessore al Turismo, ma poi regolarmente non si è dato atto, non si è dato atto anche se con molta deferenza molte volte c'è stato chiesto questo in via privata, ed è che i custodi dei monumenti che vengono visitati dai turisti esteri sappiano almeno anche la lingua francese, perché altrimenti facciamo una figura pietosa di gente che va a visitare il Teatro Romano o a visitare il Foro Romano, indirizza la sua parola in francese a questi custodi e questi custodi non capiscono neanche bene la lingua italiana, ecco.

Quindi si abbia almeno, se si vuole parlare di fare del turismo, bisogna almeno evitare queste cose che sono macroscopiche, mi fermo a queste due constatazioni perché non voglio prolungare la discussione per conto mio.

La parola al consigliere Balestri.

Balestri (P.S.I.) - È già due o tre volte che sento nominare questi dépliant coi dischi o che, e io pregherei l'attuale Presidente del Consiglio, prima di dirlo una quarta volta, di andare ad interessarsi, di vedere cosa erano costati, cosa erano costati i dischi che erano stati semi-gratuiti, di vedere i prezzi unitari e poi fare i commenti. Quello che non capisco è perché queste casse di materiale, che poi è un materiale a detta degli esperti molto valido, siano giacenti nei magazzini e non vengono distribuiti, questo non lo capisco nemmeno io.

Ma prima di accennare e fare altre cose vada a interessarsi per vedere quali erano i prezzi di questi materiali e vedrà che in concorrenza ad altre ditte, ad altri prezzi, erano nettamente convenienti, poi dopo potrà riprendere la parola qui per confermare quello che io le sto dicendo ora.

Fosson (U.V.) - Ma vede, non si tratta solo di una questione di prezzi, ho chiesto come mai questi materiali, quintali e quintali di casse, giacciono nelle cantine dell'Amministrazione regionale.

Balestri (P.S.I.) - Mi permetta di dire che è una cosa che è dentro di me e me la sono chiesta anch'io, perché ad un certo momento, mi domando perché certi materiali vadano avanti e altri non vadano avanti, o se ci sono anche determinati indirizzi, secondo le varie casse che lo fanno per cui quelli si propagandano e altri non si propagandano. Questo me lo sono chiesto anch'io e non sono andato ad approfondire la cosa, perché non mi interessava insomma, non mi interessava, mi poteva anche interessare ma ho preferito non approfondire la cosa.

Fosson (U.V.) - Allora lo chiediamo insieme, siamo d'accordo di chiedere insieme un chiarimento all'Assessore in questo momento?

Balestri (P.S.I.) - Non credo che l'Assessore ora, a parte tutto, non è per il compagno di Partito, ma che vada in giro per il magazzino a vedere le casse di materiale! Io almeno non lo facevo, mi auguro che lui lo faccia, io non l'ho mai fatto, l'ho fatto una volta per pura combinazione, quindi non credo. Lì sono certi indirizzi dei funzionari forse, non è tanto all'Assessore che credo sia responsabile di questo.

Fosson (U.V.) - Sì, ma siccome noi non possiamo chiederlo ai funzionari, dobbiamo chiedere all'Assessore il chiarimento no? Mi pare che fino a prova contraria...

La parola al Consigliere Ramera.

Ramera (D.C.) - Sempre su questa categoria, vorrei sapere cosa sono "Spese per iniziative turistiche, sportive - 50.000.000" al Capitolo 802, dato che poi dopo il Titolo seguente c'è poi altre cose, 802, mi sembra che sia 802.

Fosson (U.V.) - La parola all'Assessore Milanesio.

Milanesio (P.S.I.) - Ma effettivamente io non posso dare su due piedi, nel dettaglio, all'avvocato Caveri i chiarimenti che mi ha chiesto, perché non ho qui il consuntivo dell'anno precedente e né posso mandarlo su a prendere in dieci minuti con l'efficienza dimostrata questa mattina encomiabilmente dall'Assessore Chantel. Però io, proprio perché voglio dare delle cifre esatte e delle indicazioni precise e non posso portarmi dietro il consuntivo dell'anno precedente anche se esiste. Se l'avvocato Caveri si accontenta di ricevere a brevissimo giro di posta questa documentazione, io penso che la migliore risposta sia questa, posso però assicurare una cosa, primo: che sono state fatte delle regolari licitazioni per la stampa di dépliant, che per la ristampa di alcuni dépliant e di alcuni opuscoli evidentemente le Società che già li avevano stampati - e io credo che l'avvocato Caveri si riferisca alla Saiga-Paragon di Genova, - ora questa Società non ha più fatto dei nuovi dépliant, ha solo ristampato, quando si è presentata l'opportunità, dei dépliant che aveva già stampato in precedenza, ecco per quanto si può riferire a quella.

Io altre ditte non le conosco, ce ne sono alcune di Aosta, ce ne sono alcune di Torino, altre di Milano, non sono in grado adesso di dire chi ha stampato i dépliant, non ho seguito questa vicenda nel modo, diciamo così, diretto, però ripeto io posso dare una documentazione precisa, non so, domani stesso martedì mattina al più tardi, perché si tratta, dicevo, di tirare giù il consuntivo così si può vedere tutto quello che è stato fatto.

Non saprei su due piedi dire delle cose più precise, più puntuali di quanto abbia detto prima e non vorrei, anzi mi dispiace che il mio intervento sia stato preso come un intervento flautato da incantatore di serpenti!

Per quanto si riferisce alle osservazioni sulle aree verdi, sulle aree verdi ripeto, quella è la situazione, posso anche darle l'ubicazione esatta delle aree verdi, la superficie e chi si occupa di queste aree, ecco, però, ripeto, questa voce c'era già l'anno scorso con 40.000.000, quest'anno la portiamo a 45 per gli aumenti previsti in questo settore per le paghe agli operai addetti.

Il discorso dei dépliant è un discorso che è già stato fatto in più circostanze, premesso che occorre avere un numero cospicuo di questi dépliant, perché tutti i giorni noi spendiamo in tutte le parti del mondo non so se esagero quando dico quintali di dépliant, tutti i giorni, alle delegazioni Enit di tutte le parti del mondo, in tutte le lingue.

Ora io non ho nessuna difficoltà - difatti nella Commissione Turismo ne abbiamo discusso chiaramente - io ho dato a tutti i membri della Commissione Turismo una copia delle ultime pubblicazioni, delle pubblicazioni più recenti che sono state fatte a cura dell'Assessorato al Turismo, io non ho nessuna difficoltà ad invitare i Consiglieri che lo vogliono visitare il famoso magazzino dei dépliant per vedere quale dépliant ci sono, per seguire le operazioni di spedizione, per vedere l'indirizzario e le cose che tutti i giorni facciamo. Io invito la Commissione Turismo a farlo e altri Consiglieri se lo vogliono fare; questa storia del giallo dei dépliant, delle cantine piene di dépliant incomincia, scusatemi, a darmi un po' su un piede, perché io non lo so, dove li mettiamo i dépliant? Ce li portiamo in casa o ce li teniamo in ufficio? Pesano quintali questi dépliant, li mettevamo nella cantina dell'Amministrazione regionale e adesso li mettiamo nella cantina dell'altro palazzo, io non posso mica portarmeli a casa questi dépliant! E ora, se ci sono dei dépliant che sono stati giudicati superati, non accetti al mercato, beh questo discorso è diverso. A proposito del disco io voglio solo dire questo.

Ovviamente non è in polemica - quel dépliant del disco che pregevole per molti aspetti come dépliant, ha un solo difetto ed è quello che non si può piegare per la spedizione, ecco perché quel dépliant è rimasto lì - non si può piegare per la spedizione, perché se noi lo pieghiamo per la spedizione rompiamo il disco in due e non abbiamo i formati standard per poter fare delle spedizioni a dei prezzi ragionevoli; se noi vogliamo spedire questi dépliant con dei formati inusitati spendiamo per spese postali qualcosa che forse ci permette di dire che il gioco non vale la candela, questa è una delle ragioni, non ne conosco altre io, almeno così mi è stato detto da parte dei funzionari che si occupano di questo settore, perché io, confesso, oltre ad aver fatto un giorno un giro in queste cantine che non rivestono nessun interesse particolare, fossero almeno delle cantine così di vino, no? Sono solo casse di dépliant, ora dico non è che sono stato tutto il giorno lì sotto.

Quindi io mi fido anche dei collaboratori in questo settore e di quello che mi dicono.

Per quanto si riferisce al discorso dei custodi e della conoscenza della lingua francese, mi risulta che allo stato attuale, dopo un certo lavoro di ristrutturazione, c'è solo più un custode, soltanto più uno che non sa bene la lingua francese, gli altri la sanno tutti. Se ci sono delle indicazioni diverse, se avete delle cognizioni diverse, dite, fate dei nomi io potrei anche darvi ragione, ho accuratamente seguito questa vicenda e ho fatto in modo che quelli che si occupavano dei lavori di custodia che non conoscevano lingua francese venissero destinati ad altri servizi.

Ce n'è solo uno che in questo momento la lingua francese secondo me la sa un po' male ma non sappiamo dove destinarlo; ma prima ce n'erano molti di più.

Ecco, ora non lo so, prendete atto di questo, comunque se avete delle indicazioni da dare, precise però, non così delle voci, datemele e io sono qui per provvedere, perché ritengo che sia giusto che, se non altro, la lingua francese debba essere conosciuta da chi si trova a contatto con il pubblico.

Dunque il Consigliere Bancod si è riferito, mi pare, di nuovo ai tetti e balconi; ora io faccio presente: l'altr'anno su questo capitolo c'erano, se non vado errato, 50.000.000, quest'anno ci sono 100.000.000, 50 all'articolo - le leggo subito - 868, all'articolo 868 e 50 nei provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento... (Voci) ...no, no, un momento, eh no, calma, mi avete detto una cifra che forse non è quella, un momento, ve lo dico subito, un attimo, chiedo scusa non era quello, ve lo dico subito, ve lo dico subito - 868 "Contributi e sussidi per il miglioramento e la conservazione dell'edilizia locale", quello era il capitolo dell'altr'anno signori, non era un altro, è proprio l'868.

Ora, abbiamo lasciato 50.000.000 e ne abbiamo messi 50 dei provvedimenti in corso di perfezionamento. Mi pare che siamo arrivati a 100.000.000, ora le richieste, è inutile nasconderlo, sono sempre state leggermente superiori alla possibilità di far fronte, però quest'anno ci sono 100.000.000, 50 di qua e 50 di là, e provvedimenti in corso di perfezionamento sono riferiti all'articolo, al capitolo 271 - pagina 148 n. 11.

Dunque Ramera, adesso non ricordo più Ramera che cosa aveva chiesto, ah 802, e beh questo capitolo è rimasto invariato come l'anno scorso e si riferisce a un capitolo a cui, per esempio, attingiamo per manifestazioni sportive del tipo, non so "Campionati Italiani di sci femminile, maschile" gare di un certo tipo, quello del capitolo da cui si attinge insomma è rimasto invariato rispetto all'anno scorso.

Fosson (U.V.) - La parola al Consigliere Caveri.

Caveri (U.V.) - Sono purtroppo costretto ad una breve replica perché è evidente che l'Assessore Milanesio per questo articolo 801 è stato colpito da una grave forma di amnesia. Io non pretendevo che mi recitasse a memoria l'elenco di tutte le tipografie con l'importo, ma almeno l'Assessore Milanesio avrebbe potuto distinguere quello che non ha saputo distinguere tra la somma spesa per la propaganda turistica e la somma spesa per le manifestazioni, le mostre, almeno quella distinzione se non altro, ma nemmeno quello mi ha detto.

Ad ogni modo io prendo atto di quello che lei mi ha detto, cioè lei mi ha promesso di fornirmi una documentazione precisa, io la prego di indicarmi i nomi di tutte le tipografie che hanno lavorato per questo, lei ha detto il nome di quella ditta di Genova, di cui si parla da anni, perché si dice che sia la grande favorita di questa propaganda turistica. Io non so se sia vero o no, vedremo dalle cifre se è veramente la favorita; ci sono delle tipografie di Aosta che si lamentano che quel lavoro non sia affidato a loro e dicono: che bisogno c'è di andare a Genova per fare quel lavoro tipografico quando può essere fatto ad Aosta? Sappiamo che all'Assessorato del Turismo si risponde che le ditte locali non sarebbero qualificate per fare certi lavori, che sarebbero una specialità della ditta di Genova, io questo non lo so, anche su questo vorrei avere un chiarimento.

Comunque ho imparato, posso dire di avere imparato finalmente dall'Assessore Milanesio il significato della parola "dépliant", il significato della parola dépliant è che l'imprimé ne peut pas être plié, ne peut pas être plié, non può essere piegato, è per quello che si dice "dépliant", dépliant che non si può piegare! L'ha spiegato l'Assessore Milanesio!

Fosson (U.V.) - La parola al Consigliere Freppaz.

Freppaz (U.V.) - Io volevo accennare all'Assessore, l'Assessore diceva che mandava all'estero dei quintali di roba, ma d'accordo che si deve mandare anche qualcosa all'estero, però come mai i Comuni sono sprovvisti di dépliant e di cartine regionali? Le Pro-Loco lo stesso, le Aziende autonome lo stesso. Questo l'avevo già detto in Commissione del Turismo, dovete fornire anche gli Enti locali, non solo mandar via dépliant e soprattutto gli Enti locali.

D'altra parte al riguardo, la mozione presentata da noi, l'avevo accennato un momento fa, in data 15 novembre 1971, non abbiamo avuto soddisfazione, non sappiamo, ha valore o non ha valore la mozione sui tetti? Questa mozione parlava di dare incarico alla Giunta di provvedere con una legge e pagare, invece i tetti si pagano ancora sulla vecchia formula, sulla vecchia legge.

Milanesio (P.S.I.) - Non so, io pensavo di essere stato su questo almeno chiaro, forse sul resto un po' meno, ma su questo ero stato chiaro, cioè ho detto: 50.000.000 li abbiamo lasciati sul capitolo che esisteva l'anno scorso e 50.000.000 li abbiamo messi su provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento, perché abbiamo riconosciuto tutti l'esigenza di fare una legge, non lo potevamo fare allora perché come lei ricorda, Freppaz, eravamo rimasti con 16.000 lire su quel capitolo di bilancio, quindi la legge la possiamo fare solo quest'anno con i finanziamenti opportuni e necessari. Ecco io sono stato mi pare chiaro, non poteva neanche essere portata in discussione, perché è una legge che era già stata presentata da parte dei Consiglieri, mi pare, Manganoni ed altri, no?

Ora dico, proprio perché volevamo dare un assetto, diciamo così, legislativo a questo settore abbiamo messo 50.000.000 sul vecchio capitolo e 50.000.000 su provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento.

Fosson (U.V.) - La parola al Consigliere Balestri.

Balestri (P.S.I.) - Io volevo solo dare un consiglio: che si possano sfilare i dischi, si possano spedire i dépliant e i dischi distribuirli come era già stato fatto all'ingresso dei Trafori, all'Autostrada, è sempre una parte di propaganda e magari una copia di darla anche ai Consiglieri regionali così vediamo.

Caveri (U.V.) - Vorrei chiedere all'Assessore Milanesio delle informazioni sul numero 829, vorrei sapere se in quei 70.000.000 di cui si parla a proposito delle spese per scavi, restauri, lavori di interesse archeologico, se è compreso l'importo dei salari delle squadre archeologiche, vedo che l'Assessore Milanesio mi fa cenni col capo di consenso, ma a questo punto, giunto a questa risposta affermativa per quanto tacitiana, d'altra parte non mi può rispondere l'Assessore mentre io parlo, questo è evidente, io volevo sapere un'altra cosa, e cioè come è stata regolata e come è stata disciplinata la questione del personale addetto a queste squadre archeologiche.

A me era stato dato, quando ero ancora persona gradita a corte! Era stato dato un documento dal quale risultava un progetto di sistemazione di questo personale e poi non ho più saputo niente. Vorrei sapere se è stato sistemato questo personale e come, se avete seguito le direttive del primo documento che mi avete dato oppure se avete innovato questo.

Milanesio (P.S.I.) - Diciamo, in risposta alla sua domanda devo dire che la Giunta regionale si è comportata come da accordi allora intercorsi, cioè abbiamo proceduto a quella sistemazione di questo personale in un, diciamo così, in un ruolo, con un contratto, così come si era stabilito allora, per le qualità organiche allora stabilite e per le persone allora stabilite, così come da accordo intercorso livello interpartitico.

Andrione (U.V.) - Categoria V - Trasferimenti - Totale Categoria V 317.000.000 - Totale Sezione IV 778.200.000 - Assessorato al Turismo, Antichità e Belle Arti Riepilogo Titolo I Spese correnti - Totale Titolo I (Spese correnti) 1.065.900.000 - Titolo II Spese in conto capitale - Sezione II - Istruzione cultura - Categoria I - Beni e opere immobiliari a carico della Regione - Totale Categoria I 330.000.000 - Categoria II - Beni mobili, macchine e attrezzature a carico della Regione - Totale categoria II 20.000.000 - siamo a pag. 126.

Manganoni (P.C.I.) - Farò tre interventi brevi, chiarimenti che devo chiedere per evitare di prendere altre volte la parola.

Capitolo 828 "Spese per scavi, ecc.", io vorrei solamente chiedere dei chiarimenti sul parcheggio di via Plouves presso le Porte Pretoriane. Vi è circa 1/3 dell'area 1/4 forse, 1/5 dell'area che dovrebbe essere destinata a parcheggio che è recintata e riservata agli scavi. Ora che si facciano degli scavi pienamente d'accordo, cerchiamo i ruderi dei nostri antenati, ecc. ecc. però quello che io raccomanderei è di non tirare avanti per quegli anni, come normalmente succede dove - e io non vorrei che l'Assessore si risentisse - dove disgraziatamente per i cittadini ci deve mettere le mani l'Antichità e Belle Arti con tutto quello che ne segue, se ci mette le mani lì per un paio d'anni state tranquilli che non si muove più niente ed allora vedrete quei soliti che grattano così, si direbbe che cerchino delle lumache no? Però facciano quel che credono, cerchino tutto quello che vogliono, ma facciano presto, perché quest'estate con la chiusura della piazza, posteggio, noi quest'estate, il posteggio di via Plouves che pure ha una superficie rilevante, non sarà assolutamente sufficiente ad accogliere le macchine e saremo ai soliti ingorghi e si guarderà a quel circa 1/4, 1/5 della superficie recintata e non si sa bene il perché.

Io lo so ma tanti turisti non lo sapranno, quindi è una raccomandazione che io faccio: muoviamoci, facciamo presto.

Secondo: 844 "Attrezzature turistiche, sportive, ecc.", io penso che qui, non so se rientrano qui, comunque io sollevo qui il problema, la questione dell'intervento della Regione per coprire i deficit di gestione e manutenzione, ecc. delle funivie, se non entra in questo io lo dico qui, va beh comunque per non dirvelo dopo e farvi perdere del tempo un'altra volta; qui sono centinaia di milioni che ogni anno impianti di risalita va bene, però questi conti preventivi o specialmente conti consuntivi di queste Società, di cui noi siamo azionisti e indubbiamente abbiamo un rappresentante, non sarebbe il caso che vadano un po' bene? Non che io nutra dei dubbi sulla disonestà, no, no io non penso che siano disonesti, ma magari sulla non eccessiva competenza, non su spese di gestione su spese di manutenzione, la Commissione al Turismo non potrebbe dargli un'occhiata?

Vedere no, accertare, in modo anche che si abbia la certezza che questi soldi, sono centinaia di milioni, vengano spesi bene.

Il terzo punto è la nota dolente è per me 845 - Spese per la elaborazione di piani regolatori - via anche l'857 che parla di piani regolatori, comunque io il problema lo tratto qui.

Abbiamo fatto delle mozioni, abbiamo discusso, abbiamo ricevuto delle assicurazioni - ed io qui mi permetterò di fare presente al Presidente che l'ultima mozione che abbiamo presentato noi, mi pare 6/7 mesi fa, 5/6/7 mesi fa, c'è stata data assicurazione che finalmente la Giunta avrebbe iniziato l'esame dei piani regolatori, è vero questo no?

Al che noi ci siamo compiaciuti ed abbiamo detto: oh, finalement! Se non che mi risulterebbe - e non so se le mie informazioni sono errate - che fino ad oggi non un solo piano regolatore o regolamento edilizio con piano di fabbricazione è stato approvato dalla Giunta. Ora io non dico che devono essere approvati, perché possono anche essere richieste delle modifiche, io capisco, però ritorniamoli, o li approviamo se vanno bene, se non vanno bene, ritorniamo ai Comuni con le osservazioni in modo che possano andare avanti.

Noi oggi non abbiamo, ad eccezione di Aosta e di Saint-Vincent, non abbiamo un piano regolatore o regolamento edilizio con piano di fabbricazione approvato. Gli inconvenienti io non ve li ripeto qui, perché li ho detti, li abbiamo ripetuti quando si è parlato delle mozioni, ma insomma, il Comune, in base alla nuova legge uscita recentemente di cui non ricordo il numero, che quando un piano di fabbricazione o un piano regolatore approvato dal Consiglio comunale ed inoltrato all'autorità di tutela diventi esecutivo fin quando arrivano altre modifiche, allora che cosa succede? Che di fatto il Comune approva il piano regolatore, lo inoltra alla Regione, mentre questi piani regolatori che giacciono per lunghi periodi alla Regione il Comune può attuarli ed è la procedura perfettamente legale, con quali conseguenze? Che può concedere la licenza edilizia anche in zone che magari la Giunta giudica opportuno di riservare a zone verdi o ad altre funzioni. Però sono utili queste osservazioni quando il Comune ha poi già concesso delle licenze edilizie in quella zona.

Ora ci vogliamo rendere conto della gravità di questa situazione? Ed allora io inviterei di nuovo la Giunta a voler mantenere questo impegno che, non dico solennemente, ma che comunque il Presidente si era preso 5 o 6, 7 mesi fa e vediamo di mandare avanti qualcuno.

Ora non tiriamo in ballo il piano regolatore regionale, ecc. perché se no imposteremo una discussione che non finisce più. Il piano regolatore regionale quando ci sarà, i piani regolatori comunali non sono eterni e non sono intoccabili e si potranno sempre modificare e vedere, ma se noi areniamo tutti i piani comunali regolatori elaborati dai Comuni in attesa di coordinarli con il piano regionale che verrà chissà quando, io mi chiedo quando noi approveremo questi piani regolatori.

Poi in seguito si potrà dire, ci si lamenterà su certi aborti, ecc. certe deturpazioni che avvengono nei nostri Comuni ed allora noi, la Giunta, dovrà poi anche recitare il mea culpa, perché è responsabile del fatto che da anni, dico da anni, molti, un certo numero rilevante di piani regolatori di regolamenti edilizi giacciono negli uffici della Regione.

Manganone (D.C.) - Visto che il Consigliere Manganoni ha trattato il capitolo 845 e l'altro 857, vorrei dire anch'io qualche cosetta.

L'845 rispetto al 1971 è stato aumentato di 40.000.000, vorrei sapere come l'Assessore intende utilizzare questi 40.000.000, perché io penso che certamente Manganoni questi 40.000.000 in più non vanno certamente ai Comuni, ma i Comuni che quest'anno vanno in meno la bellezza di 55.000.000 questo qui l'845, secondo me, serve per redigere il piano regolatore generale regionale. Questa somma non può essere impegnata per il pagamento dei piani regolatori comunali o dei regolamenti di edilizia comunale, certamente no, perché faremo una irregolarità amministrativa.

Ecco io chiedo all'Assessore Milanesio di dirmi come intende spendere quei 40.000.000 che sono in più al capitolo 845 e come mai capitolo 857 è diminuito di 55.000.000, grazie.

Milanesio (P.S.I.) - Rispondo subito a Manganone, dunque 845, effettivamente qui si tratta non di trasferimenti ma di spese dirette. Questi denari dovranno servire all'elaborazione del piano urbanistico regionale e ai rilievi aerofotogrammetrici che si renderanno ancora necessari oltre che alle prestazioni professionali.

Per quanto si riferisce ai Comuni, noi abbiamo a residuo di due anni precedenti qualcosa come 80.000.000, quindi quest'anno abbiamo diminuito la voce in bilancio perché tanto non ne avremmo spesi di più anche di fronte alla presentazione di tutti i piani regolatori.

Ecco c'è una legge che ci autorizza va a spendere al massimo 250.000.000 e li abbiamo stanziati in base alla legge regionale da noi fatta.

Quindi lo stanziamento di quest'anno è lo stanziamento di competenza perché non possiamo superare la cifra massima di 250.000.000. Vi ricordate la legge che dava ai Comuni i contributi per l'elaborazione dei piani regolatori? Con quest'anno tocchiamo il plafond di stanziamenti di questa legge, abbiamo a residuo una ottantina di milioni, grosso modo adesso il ragioniere mi stava indicando le cifre, quindi siamo tranquilli, li abbiamo ridotti e per quello, ha ragione Manganone quando fa questa osservazione.

Per quanto si riferisce alle richieste del Consigliere Manganoni, scavi archeologici, eh Manganoni, io avevo detto a Rollandoz: cerca di tenerti alto con la pala meccanica, non andare giù perché si trova qualcosa, se si trova qualcosa, non posso mica fare così, scusatemi! È un discorso, non so cosa sarebbe successo se di fronte ad un referto romano io avessi fatto finta di niente, avessi chiuso gli occhi, io voglio vedere quante mozioni sarebbero piovute in questo Consiglio se qualcuno se ne fosse accorto. È chiaro che non possiamo trattare i reperti romani con un tono di sufficienza, non voglio con questo polemizzare con la D.C., che una volta Scelba aveva usato a proposito del culturaneo o cose del genere, se queste cose ci sono dobbiamo in qualche modo catalogarle, verificarle. Ripeto, se si scende al di sotto di una certa quota, salta fuori qualcosa, se salta fuori qualcosa, io non posso omettere di intervenire, sarebbe una, come si chiama, sarebbe una cosa così delittuosa.

Certo facciamo presto, io ho anche detto, vediamo un po' di che cosa si tratta, se non è niente di eccezionale si fotografa e poi si rimette la terra sopra e si chiude, però dico, se saltano fuori delle cose grosse, non possiamo mica ignorarle. Purtroppo è un rinvenimento eccezionale, non era preventivato, non era previsto, o perlomeno non era previsto di scendere ad un certo livello, perché al di sotto di una certa quota si trova sempre qualcosa.

Mi aveva chiesto Manganone se l'articolo 800 e v'attelo a pesca, non ricordo più, serviva per gli impianti di risalita, per sanare i deficit, no, no, noi non abbiamo, per fortuna, non siamo mai intervenuti in questo settore molto delicato, c'è una situazione molto esplosiva però in questo settore ed è perfettamente cognita alla Regione e dovrà fare oggetto di una discussione anche questo nelle apposite Commissioni, e forse occorrerà adottare dei provvedimenti ad hoc, perché le Società che gestiscono gli impianti di risalita, tranne un paio, proprio un paio due, non fanno - una sola mi dice Peretto - io credo due, comunque, non fanno gli ammortamenti o li fanno in misura insufficiente, per cui voi vi rendete conto che da qui a qualche anno, di fronte alle necessità di reintegrare gli impianti, di ammodernare, ecco salteranno poi fuori delle situazioni pesanti, insostenibili.

Piani regolatori, qui non è che non abbiamo, come Giunta, esaminato alcuni piani regolatori; intanto è saltata fuori la nuova legge, quella che autorizza l'entrata in vigore, dopo tre mesi dall'adozione, quindi alcuni piani regolatori entreranno in vigore per conto loro, altri piani regolatori sono stati, diciamo così, discussi con le Amministrazioni comunali, li abbiamo invitati a rivederli, non so se mi spiego, non abbiamo voluto fare compiere l'atto formale alla repulsa, della non approvazione; abbiamo voluto aprire un dialogo, abbiamo scelto la via del dialogo che la via più lunga e, tutto sommato, forse io insisto è la meno concludente, sarebbe stato meglio, per una mia opinione personale, non condivisa dalla Giunta, sarebbe stato meglio esprimere un parere preciso, respingere i piani regolatori che ritenevamo di respingere e poi dare in mano ai Comuni, diciamo così, questa patata bollente e vedere come si sarebbero comportati.

La Giunta non è stata di questo avviso, abbiamo accettato il discorso del dialogo, che cosa salta fuori? Che non riusciamo né a respingere né ad approvare, però alcuni di questi per decorrenza dei termini sono entrati in vigore.

Questa è la situazione.

Fosson (U.V.) - Va bene, altri che prendono la parola? No? Andiamo avanti, siamo a un buon punto - pagina 126.

Andrione (U.V.) - Categoria III - Trasferimenti - Totale categoria III

Fosson (U.V.) - Un momento.

Ramera (D.C.) - Per non ripetere quello che ho già detto alla Pubblica Istruzione, cioè che all'844 le spese per gli impianti sportivi venga data la priorità alle palestre in quanto sono la base. Poi dato che siamo in argomento, voglio ripetere una proposta che ebbi a fare in Consiglio comunale di Aosta anni or sono, adesso sono cambiate le motivazioni e, dato che l'Assessore alle Finanze, può sempre acquisire nuove aree, io gli propongo di spostare, di acquisire in accordo con il Comune di Aosta lo stadio Puchoz in altra zona. È un'area centrale, io a suo tempo in Comune di Aosta, allora c'erano motivi di edilizia popolare con il centro storico avevo fatto una proposta di questo genere, oggi come oggi quella è una zona che è fuori non può essere occupata da un impianto sportivo. In tutte le città gli impianti sportivi si fanno alla periferia, quindi un'area di quelle dimensioni può servire e per zona verde e per zona di parcheggio e per un asilo, insomma ci sono trenta, quaranta, cinquanta mila metri quadrati di terreno, in zona centralissima che può essere un polmone veramente per il centro di Aosta quindi si cerchi un accordo con il Comune di Aosta, si comprino, compriamo noi Regione i terreni, si costruisca lo Stadio alla periferia della città ma quest'area deve diventare veramente un qualcosa di nuovo per il centro di Aosta.

Milanesio (P.S.I.) - Dunque quanto dice Ramera è giustissimo, io ho avuto modo in questi ultimi tempi, e io avevo già in altre circostanze, forse ne avevamo già discusso, avevo già sostenuto la necessità di arrivare ad una soluzione del genere, allora l'impedimento era dovuto al fatto che il Comune doveva ancora pagare le rate del mutuo CONI.

Adesso ha finito mi pare, ha finito di pagare e quindi è completamente proprietario di quella attrezzatura.

Ora il problema qual è? Evidentemente un'area così centrale, così grossa e così bella è sprecata diciamolo pure per poterci giocare sopra sì e no una partita a settimana; del resto oggi il campo di atletica non è più quello ma è il Tesolin quindi nemmeno più l'attività atletica si svolge su quel campo. Vero è che l'Amministrazione comunale ha speso un mucchio di soldi con l'illuminazione, ecc. ecc. ma sono tutte cose che entro certi limiti si possono anche recuperare.

A mio avviso, il problema oggi è quello di creare un'area sportiva, grossa, attrezzata in modo polivalente, fuori Aosta, bisogna andare verso, che so io, verso Brissogne, verso Quart, verso Saint-Christophe, creare una grossa area con diverse attrezzature sportive, tra cui anche lo Stadio, ad esempio, se necessario, ed usufruire di questa grossa area verde come area verde, come parco, piantare degli alberi, fare qualcosa.

Per quanto si riferisce alla parte che dà su via Mazzini, cioè eventualmente utilizzarla per la stazione di sosta dei pullman, perché adesso è ridicolo che i pullman vadano in piazza Narbonne. Comunque, dico, è un'opinione che ha espresso il Consigliere Ramera e che io in parte condivido, però dico.

Ramera (D.C.) - L'Assessore alle Finanze, eh, però.

Milanesio (P.S.I.) - Che io in parte condivido, però dico: qui siamo sul piano delle buone intenzioni e nulla più.

Per quanto si riferisce all'articolo citato da Ramera, cioè l'844, potenziamento attrezzature turistiche sportive, nei provvedimenti in corso di perfezionamento è previsto un aumento per poter far fronte alle richieste e in questo momento una Commissione, composta da sportivi, associazioni sportive, società sportive, sta coadiuvando l'Assessorato per individuare un tipo di politica sportiva che sia di soddisfazione generale e che eviti... (Voce...) ...sì d'accordo, o perlomeno che eviti eccessive polemiche e che si riferisca al significato vero di sport, inteso in senso genuino e non lo sport spettacolo come purtroppo abbiamo finito per accettare un po' tutti.

Quindi anche in questo settore c'è un ulteriore sforzo per i provvedimenti in corso di perfezionamento, di attuazione, un aumento di 160.000.000 per cui tra l'una e l'altra iniziativa si arriverà a 300.000.000 circa annui.

Caveri (U.V.) - Ancora una volta l'Assessore Milanesio ha fatto un bellissimo discorso sulle aree verdi, ma a questi bellissimi discorsi non corrispondono mai gli atti. Per esempio, noi abbiamo comperato quell'area dietro il campanile di Sant'Orso, la proprietà Tercinod, e avevamo pensato che la destinazione dovesse essere appunto quella di un'area verde ed ecco che invece l'Assessore Milanesio aveva proposto ad un certo momento di farci su un museo e di spenderci 1.000.000.000, quindi area verde ti saluto!

E quindi, dati questi precedenti, io quando sento parlare di trasformare lo Stadio Puchoz in un'area verde, in teoria potrei anche condividere le opinioni del Consigliere Ramera, ma, dati questi precedenti, viene una paura santissima, perché con questi precedenti io ho una gran paura, diciamo pure, di vedere sorgere una selva di condomini sullo Stadio Puchoz e non un'area verde!

Perché io non mi fido più quando si parla - questo non è un disaccordo col Consigliere Ramera col quale purtroppo abbiamo dei legami di altra natura!!! - Ma qui la politica non c'entra niente, potrei anche essere d'accordo in teoria, però sulla questione di merito mi vengono delle paure santissime perché mi sembra già di vedere almeno una ventina di condomini sullo stadio Puchoz.

Ramera (D.C.) - Si farà un bell'asilo, così almeno c'è tutta l'area verde.

Caveri (U.V.) - Come asilo?

Ramera (D.C.) - C'è un asilo da una parte così il resto è tutta area verde.

Caveri (U.V.) - Ecco lei vuole già fare l'asilo sopra!

Manganoni (P.C.I.) - Non per prolungare la discussione, voglio solo informare il Consiglio che Brissogne, il Comune di Brissogne ha inviato una lettera all'Amministrazione regionale molti mesi fa offrendo - e si vede che l'hanno dimenticato, anche Ramera - offrendo 100.000 mq. di terreno in piano in affitto per 19 anni, rinnovabili, con un affitto simbolico di 10.000 lire all'anno. Si tratta di rispondere al Comune di Brissogne e di accettare questa offerta che non implicherebbe per la Regione una lira di spesa per i terreni perché li dà in affitto simbolico finché vogliamo. Ora io penso che si tratti di decidere, rispondiamo all'offerta, alla generosa offerta di questo Comune o vogliamo respingerla?

È tutto qui il problema.

Fosson (U.V.) - Bene, andiamo avanti?

Andrione (U.V.) - Il n'y a personne qui veut prendre ma place ?

Categoria III - Trasferimenti - Totale Categoria III - 360.000.000 - Sezione IV - Azione e intervento in campo economico - Categoria I - Beni e opere immobiliari a carico della Regione - Totale Categoria I 200.000.000 - Categoria II Beni mobili, macchine, attrezzatura a carico della Regione - Totale Categoria II 20.000.000 - categoria III - Trasferimenti - Trasferimenti diversi - Totale Trasferimenti diversi 315.000.000 - Provvidenze per i territori montani dell'Italia centrosettentrionale niente - Totale Categoria III (Trasferimenti) 315.000.000 - Totale Sezione IV 535.000.000.

Chabod (D.C.) - Visto stamattina, no ieri, il battibecco Caveri-Pedrini sulla questione della 614, qui vedo che non c'è nessun stanziamento, si vede che sono stanziamenti dell'anno scorso ancora, quelli che sono stati dati, i soldi - no, volevo solo chiedere una cosa così ingenuamente, tanto per, visto che magari potrebbe servire a tanta altra gente, vorrei sapere a chi sono stati elargiti questi soldi, questi contributi, questi 600.000.000.

Milanesio (P.S.I.) - Erano, si trattava di 650.000.000 che corrispondevano a tre anni di assegnazione alla Regione che sono arrivati in un colpo. Ora, ripeto, qui si tratta di una ventina tra privati e società, io fornirò al Consigliere Chabod e a chi lo richiede l'elenco, del resto sono regolari delibere di Giunta e possono essere viste.

Quest'anno non abbiamo previsto ancora niente in entrata perché la legge 614 deve essere rifinanziata dallo Stato, se la rifinanzia così vuol dire che faremo una variazione di bilancio.

Fosson (U.V.) - Ma era sul bilancio del 1971, quei fondi erano sul bilancio del 1971?

Milanesio (P.S.I.) - 1968-1969 e 1970, sono stati, erano promessi dallo Stato e non erano mai stati versati, sono stati versati nel 1971.

Fosson (U.V.) - Nel 1971, ma dico: come, quindi contabilmente a noi come è stata regolata la questione?

Milanesio (P.S.I.) - Noi li abbiamo riscossi nel 1971, nel 1971 esisteva solo più la voce di 100.000.000 e mi dice il rag. Peretto che si tratta ovviamente di una partita di giro. Noi li riceviamo dallo Stato e li spendiamo sempre in base a questa legge, con i requisiti di questa legge.

Fosson (U.V.) - No, ma dico, d'accordo, però io desidererei solo sapere, avere un chiarimento preciso dal punto di vista del bilancio, perché chiedevo se erano nel bilancio, nei bilanci passati, ad un certo momento se erano nei bilanci passati, sono andati a residuo, ad un certo momento saranno andati a finire in un bilancio per dove si fa la spesa, perché non mi sembra che vada in una partita di giro questo, ecco allora vorrei un chiarimento preciso, mi sembra...

Milanesio (P.S.I.) - Sono andati a residuo sia in entrata che in spesa. C'erano queste voci di bilancio, c'era che so io: legge 614, 200 milioni, per esempio nel bilancio del 1970 erano in entrata e in uscita, non sono entrati e non sono stati spesi, non so se mi spiego, poi sono arrivati tutti nel 1971, però erano già stati contabilizzati nei bilanci precedenti e quindi se ne è verificata la disponibilità per la spesa.

Fosson (U.V.) - No, no, non mi soddisfa la questione, preferirei che la spiegasse l'Assessore alle Finanze questa situazione, perché praticamente...

Caveri (U.V.) - Senti Fosson, chiedi prima al rag. Peretto perché così fai molto più presto, perché altrimenti il povero Peretto, vedo la testa di Peretto che oscilla tra quelle di Chantel e quella di Milanesio, Chantel non sente bene quello che gli dice il rag. Peretto, fai le domande direttamente al rag. Peretto, è l'unico che è informato di queste cose!

Andrione (U.V.) - No, no, no, Chantel parlaci tu!

Caveri (U.V.) - Prendervi un po' in giro no?

Chantel (P.S.I.) - La conclusione è questa: è che sono stati messi nei bilanci passati, vero, perché la legge è del 1966 e ogni anno ha assegnato una quota che però non ha mai pagato.

Milanesio (P.S.I.) - Ma ve l'ho detto prima, tre anni: 1968, 1969, 1970, va bene? Però non sono mai stati introitati, sono stati promessi, mai introitati. Nel 1971 si è verificata la disponibilità da parte dello Stato che li ha trasferiti alla Regione e la Regione li ha spesi in base alla legge 614.

Chantel (P.S.I.) - La Regione.... li ha pagati e li pagherà anche a residui, non può pagarli sotto un altro aspetto, erano a residuo, li ha riscossi come il Piano Verde, tale e quale.

Andrione (U.V.) - No, questo è un piano giallo!

Fosson (U.V.) - È leggermente diverso, perché praticamente... (Voci) ...no, ma ad un certo momento nella questione spesa io chiedo, tanto per rendermi conto, c'erano i tre anni, 1968, 1969 e 1970, non sono entrati, sono entrati tutti nel 1971.

Milanesio (P.S.I.) - Sì, però sono stati promessi e finanziati negli anni di competenza. Io non so o mi sono spiegato male o non si capisce. Sono stati promessi e finanziati negli anni di competenza del bilancio, poi lo Stato ne ha data la disponibilità effettiva di cassa nel 1971, mi pare che siano in grado tutti di capire questo! Non ci vuole mica un'aquila, non so!

...(Voce: ci vuole un'aquila con la barba!)...

Fosson (U.V.) - Probabilmente lei è un'aquila, ma noi abbiamo anche il diritto di chiedere certe spiegazioni perché, mentre per il Piano Verde è molto chiaro, per questo non è chiaro, quindi, siccome si parla ad un certo momento di partita di giro o no non c'entra la partita di giro qui, eh no, qualcuno ha parlato di partita di giro, non c'entra la partita di giro.

Chantel (P.S.I.) - ...di tipo tale quale come il Piano Verde.

Fosson (U.V.) - Ecco ma al Piano Verde, sul Piano Verde io dico: sono stati contabilizzati prima di tutto, sono stati contabilizzati nei tre anni o contabilizzati tutti nel 1971?... (Voce dell'Assessore Chantel) ...ma quando avete avuto i quattrini doveva esserci la spesa corrispondente quando avete avuto i quattrini...(Voci) ...andiamo avanti.

Andrione (U.V.) - Sezione V - Azione e intervento nel campo delle abitazioni - Categoria III - Trasferimenti 70.000.000 - Totale Sezione V 70.000.000 - Assessorato al Turismo, Antichità e BB.AA. - Riepilogo Titolo II - Spese in conto capitale Totale Titolo II 935.000.000 - Riepilogo generale spese per l'Assessorato al Turismo, Antichità e BB.AA.. Totale Generale Spese Assessorato 2.030.900.000.

Gli allegati li votiamo con la legge.

Fosson (U.V.) - Allora nessuna osservazione?

Passiamo all'approvazione degli articoli della legge, dei relativi allegati con alzata di mano, poi faremo le dichiarazioni di voto e passeremo alla votazione in seduta segreta... (Voce) ...no, praticamente qualche volta le abbiamo fatte prima, ma mi sembra che il regolamento, in base all'articolo 60, dica: "Terminata la discussione generale sui progetti di legge e di regolamento, si procede con la discussione sui singoli articoli, prima della votazione finale di un progetto di legge o di regolamento. È consentita ai Consiglieri una dichiarazione di voto che non puoi eccedere i 10 minuti. Questo è l'art. 60 del Regolamento, quindi mi sembra che, quindi, siccome ci sono diversi articoli, siccome la discussione è stata ampia nella discussione generale, i vari Consiglieri sono intervenuti nei singoli capitoli del bilancio, io penso che si possa andare celermente nell'approvazione degli articoli senza necessità di leggerli, quindi diremo i vari articoli, se c'è qualcuno che ha qualche osservazione da fare sui singoli articoli, chieda la parola, altrimenti diamo l'articolo come approvato, va bene?

Allora passiamo senz'altro all'approfondimento dei vari articoli della legge sul bilancio che ogni Consigliere ha sottomano... (Voce: Come si fa a approvare gli articoli e poi a votare dopo contro? Questo non lo capisco) ...noi facciamo, mettiamo in approvazione ogni articolo ad alzata di mano.

Bordon (D.C.) - Allora incominciamo a precisare questo se no è un controsenso, ha ragione Dolchi allora.

Fosson (U.V.) - No, no, non facciamo, noi mettiamo in votazione i singoli articoli ad alzata di mano, praticamente ci sarà chi vota a favore, chi vota contro e chi si astiene. Quindi come al solito, alla fine faremo la votazione segreta come per tutte le leggi. Allora articolo 1 - chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva.

Andrione (U.V.) - 20 favorevoli, 2 astenuti e 11 contrari, no, tanto perché si ripeterà sempre tanto vale fare i conti subito.

Fosson (U.V.) - Articolo 2 - Chi approva alzi la mano - Contrari? Astenuti? allora il Consiglio approva.

Articolo 3 - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Articolo 4 - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Articolo 5 - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Non so se possiamo eliminare addirittura l'alzata di mano o che ma credo che per la regolarità lo dobbiamo fare.

Articolo 6 - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Articolo 7 - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Articolo 8 - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Articolo 9 - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Articolo 10 - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Articolo 11 - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Articolo 12 - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Articolo 13 - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Articolo 14 - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Articolo 15 - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Articolo 16 - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Articolo 17 - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Articoli 18- 19 - 20 -21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 sono provati dal Consiglio.

Adesso c'è da mettere - Articolo 31 - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Da mettere in votazione i vari allegati.

Allegato A - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Allegato B - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Allegati C - D - Sono approvati dal Consiglio.

Allegato E - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Va bene, la parola al Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - Allegato E - Qui si parla al punto 1) Provvedimenti relativi al trattamento economico e giuridico del personale regionale. Io qui mi permetto di sollecitare la definizione di questo ormai annoso problema, è questo che volevo chiedere. Penso che la Giunta vorrà prendere in considerazione perché è da troppo tempo che si trascina.

Fosson (U.V.) - Va bene. Allegato E - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Allegato F - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Allegato G - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Allegato H - Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Prima di passare alla votazione segreta, se c'è qualcuno che ha delle dichiarazioni di voto da fare.

La parola al Consigliere Dolchi.

Dolchi (P.C.I.) - Mi ero permesso di chiedere che le dichiarazioni di voto fossero fatte prima delle votazioni perché normalmente la dichiarazione di voto serve per spiegare il perché uno vota in un determinato modo. Comunque farò la dichiarazione di voto per dire perché abbiamo votato a favore del bilancio e voteremo a favore del bilancio nella votazione segreta e direi che è inutile ripetere quanto è risultato evidente nelle premesse, dalla discussione generale e dall'esame del bilancio, articolo per articolo, e cioè che il voto sul bilancio assume un significato politico.

Tuttavia non si può escludere che il documento rappresenti precise indicazioni di amministrazione per un anno e che in tale senso va pure valutato.

Noi abbiamo risparmiato le critiche al bilancio nel suo complesso per la sua rigidità, per la sua tradizionale impostazione e per la mancanza di un collegamento con le indicazioni e le scelte conseguenti alla programmazione. Lamentiamo pure, con l'occasione, che si continuano gli studi per la programmazione senza che il Consiglio, organo decisionale, si sia pronunciato fino ad ora sugli indirizzi di fondo.

Non è, in poche parole, questo bilancio, quello che avremmo voluto, quello che secondo i comunisti può essere considerato un documento veramente innovatore. Diamo atto che nella sua preparazione è un metodo nuovo più aperto ai contributi e alle opinioni esterne alla Giunta si è attuato. Tale metodo dovrà essere migliorato in modo che le organizzazioni e le rappresentanze dell'economia e del lavoro della Valle d'Aosta siano non solamente sentite ma anche in condizioni di portare un effettivo contributo di idee di cui si tenga conto.

È indispensabile, inoltre, per la validità della vita democratica, che il contributo di tutte le forze avvenga soprattutto in fase di elaborazione dei vari provvedimenti, in modo che già a monte di ogni scelta ci possa essere un'effettiva partecipazione.

Diamo anche atto che la relazione del Presidente della Giunta ha indicato, con la precisione dell'orientamento politico della Giunta stessa, alcune scelte ed alcuni impegni di cui riconosciamo la validità e che condividiamo.

Sono le scelte e gli impegni di attuare rapidamente le indicazioni che trovano anche nel bilancio la loro concretizzazione e che riguardano i settori fondamentali della vita economica e sociale della Regione, l'agricoltura, il turismo di massa, la casa come servizio sociale, la scuola, i trasporti, la salute, la difesa delle occupazioni e i problemi dell'industrializzazione.

I comunisti nella loro attività in questo Consiglio e nella loro attività politica, come nel passato, saranno attivamente presenti ed impegnati affinché queste indicazioni trovino attuazione e si realizzino nell'interesse delle classi lavoratrici e degli abitanti della Valle d'Aosta. All'uopo esplicheranno quello che ritengono il loro dovere di Consiglieri promuovendo le opportune iniziative legislative e sollecitando gli attesi provvedimenti.

In questa prospettiva, consci delle responsabilità che su di loro incombe affinché l'Amministrazione non abbia a subire arresti e negativi rallentamenti, mancando inoltre qualsiasi altra alternativa di governo regionale e particolarmente affinché al più presto si dia attuazione a questo, pur con le incertezze e le deficienze lamentate, il bilancio prevede e la volontà politica manifesta del Presidente Dujany ci ha indicato e precisato, il Gruppo Comunista ha dato il suo voto favorevole e darà il suo voto favorevole al bilancio preventivo 1972, approvando nel contempo la relazione del Presidente della Giunta.

Fosson (U.V.) - Altre dichiarazioni di voto? La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.S.I.U.P.) - Anch'io, a nome del mio partito, faccio questa mia dichiarazione di voto, cioè per il voto dato poco fa, questa procedura che non ho capito troppo e per il voto che darò nel momento del voto segreto.

Nel mio intervento di ieri avevo già espresso una mia certa solidarietà su buona parte di questo bilancio, avevo mosso alcune critiche sul fatto che il bilancio non è stato un bilancio programmato, se non su solo alcuni punti, e ho criticato altresì che il bilancio non affronterebbe quelle che sono le riforme più urgenti e indilazionabili.

Nelle relazioni fatte ieri, sia dal Presidente della Giunta, sia dall'Assessore alle Finanze, su quanto concerne le possibilità sia del bilancio e sia del fondo di rotazione su quei problemi che noi riteniamo di estrema urgenza, mi è parso di sentire, e questo mi tranquillizza, che sarà possibile, in caso di mancato finanziamento da parte dello Stato e, ai sensi della legge numero 865 per l'edilizia popolare, si potrà rilevare la somma necessaria che possa soddisfare le richieste fatte sia del gruppo Comunista a sua volta che dal mio partito e di altri sul problema della casa e dei trasporti.

Questo impegno da parte della Giunta mi induce a modificare alcune mie critiche che avevo fatto in tale senso nel mio intervento sulla discussione generale. Rimango però fermo sulla mia osservazione per quanto riguarda la mancata collimazione tra bilancio regionale e programmazione, mancanza questa che impedisce di fare delle grandi scelte di fondo, che impedisce un orientamento generale tra quelli che sono i reali bisogni proiettati però nel futuro, di una società che è in evoluzione.

Direi che questo bilancio, che ha goduto di un avanzo di amministrazione di oltre 8.000.000.000, pur riconoscendo in esso alcuni investimenti importanti, devo però dire che mancando questo legame tra intervento immediato e proiezione futura, il bilancio stesso diventa un bilancio di consueta abitudine anche se avvalorato delle intenzioni serie che non ho sottovalutato.

Comunque mi rendo conto che un balzo in avanti è stato fatto nei vari settori e raccomando che in prosieguo vi sia un maggior senso di impostazione fra bisogni immediati e bisogni a lungo termine, in quanto insisto col dire che solo con una scelta programmata sarà possibile affrontare i problemi urgenti che però non possono essere disgiunti dai problemi futuri.

Comunque sia per la esposizione politica data dal Presidente della Giunta, sia sulle intenzionalità della Giunta stessa, sulla volontà di affrontare alcune importanti riforme che abbiamo già detto poco fa il Consigliere Dolchi, ho dato il mio voto favorevole nell'elencazione degli articoli e darò il mio voto favorevole al bilancio.

Fosson (U.V.) - Altre dichiarazioni di voto? Se non ci sono altre dichiarazioni, ah, il Consigliere Chamonin.

Chamonin (M.A.V.) - Nous avons entendu en ces deux jours des discussions sur le budget 1972 qui nous avait été présenté par la Junte plusieurs observations sur lesquelles nous concordons et auxquelles je veux ajouter quelques choses surtout au sujet et encore... je suis vraiment très heureux que tous les secteurs de ce Conseil soient... à ce point aux problèmes futurs des agriculteurs ou même la conservation du vert de nos campagnes, aux problèmes de la maison, de l'habitation et du pays.

Il semblait il y a deux ans et encore seulement l'année dernière qu'à mettre le doigt sur la plaie de l'économie agricole valdôtaine avait haussé la condition extrêmement triste et précaire des paysans, a indiqué la dégradation du secteur tout entier, il semblait qu'on eut été des Cassandres, des oiseaux de mauvais augure et qu'on exagérait dans cette dénonciation et il y avait, qui faisait sur cet argument de l'ironie, à mon avis, de bien mauvais aloi. Et maintenant tout le monde découvre et se rend finalement compte de la gravité de la situation et vraiment en entendant qu'ici il y a le pourcentage énoncé par le Président de la Junte soit sur la diminution de nos produits agricoles, soit sur celle du cheptel bovin, soit encore sur celle en vérité extrêmement grave... que la population active agricole passe des 17.000 unités en 1951 aux 11.000 en 1961, à 5671 en 1971... pourcentage de 70 % il faut vraiment penser sérieusement s'il existe encore une possibilité de survie pour l'agriculture valdôtaine.

Nous pensons et nous l'avons déjà dit plusieurs fois il y a longtemps déjà et soit dit en passant nous ne prétendons pas pour cela le droit d'aînesse, qu'il y a quelques choses à faire pour l'agriculture, à faire avec urgence, avec décision, c'est surtout.

C'est pour cela que nous prenons acte avec satisfaction de l'augmentation aux 2350 millions sur le budget de l'agriculture pour cette année; c'est un effort considérable, duquel nous remercions la Junte.

Évidemment nous aurions été plus contents, nous aurions eu une plus complète satisfaction si nous eussions vu, au lieu de ces malheureux, - je fais pour dire, - si maltraités 500 millions prévus dans l'annexe des lois en cours, les 1500 millions que nous tous pensons être, grosso modo, la somme nécessaire à la satisfaction totale des nécessités de la fameuse loi.

Toutefois nous prenons acte de la volonté, plusieurs fois réaffirmé en cette journée de discussion, de la volonté de la Junte d'affronter ce problème dans sa totalité, de l'affronter vite et sérieusement, concordant sur ceci avec tous les membres du Conseil régional. Ce n'est donc pas seulement la volonté de la Junte, mais c'est la volonté de la totalité du Conseil, et je dirais même, que ce n'est même pas seulement ceci, mais que c'est notre devoir précis qu'à cette catégorie de travailleurs, encore et malgré tout, et pour notre bonheur à nous tous, encore aussi attachée à cette terre qui est aussi la nôtre. Nous comprenons la difficulté de présenter une loi sur cette manière qui sorte indemne des écueils de la bureaucratie, non seulement de la nôtre, mais dans ce cas aussi de celle de la CEE, de ces directives, des différents plans économiques communautaires, Mansholt ou autre, valides peut-être en d'autres zones de la communauté, mais certainement pas dans notre Vallée.

Il faudra donc beaucoup de prudence dans l'étude de cette loi et nous sommes persuadés que vous trouverez certainement la formulation la meilleure pour la faire accepter par ces organismes. Dans cette attente la Junte devrait commencer par étudier la possibilité de procéder aux nécessités immédiates pour son meilleur fonctionnement, par exemple, d'ores et déjà, mettre en chantier un recensement sérieux de manière à assurer le meilleur fonctionnement de la loi.

D'autre part nous prenons l'engagement de solliciter continuellement la présentation de cette loi et non seulement celle-ci, mais aussi pour la définition la meilleure des arrérages que nous avons sur cet argument, toujours attenant à l'agriculture, et nous voulons espérer que ni la Junte ni les Commissions intéressées ne nous tiendrons grief si nous serons un tantinet ennuyeux dans le texte. Aussi, rappelant l'engagement de Monsieur le Président de la Junte d'intervenir, à loi approuvée, fino alla necessaria copertura... de cette loi. Nous prenons acte avec satisfaction des idées qui ont présidé en certains secteurs à l'élaboration de ce budget rendu possible par la définition fiscale entre l'État et la Région, je déclare mon vote favorable à ce budget.

Fosson (U.V.) - Altre dichiarazioni di voto? La parola al Consigliere Ramera.

Ramera (D.C.) - È tardi, non ho scritto niente, ma praticamente, anche se solo da quattro anni siedo in questo Consiglio, credo da sempre, ho assistito ai lavori del Consiglio per cui ritengo che da sempre si voti lo stesso bilancio, modificando le cifre naturalmente nei 25 anni che si sono succeduti, ma l'impostazione è rimasta la medesima, per cui anche le dichiarazioni potrebbero essere superflue, perché è chiaro che chi sta al Governo regionale con i suoi alleati voti a favore, chi sta all'opposizione vota contro.

È un costume diciamo anche se non mi è mai cambiato niente, io non credo a coloro i quali oggi fanno i turibulanti e cercano di arrampicarsi sui vetri dicendo che c'è un metodo nuovo. Sì, il Presidente l'ha detto nella sua relazione, che è scritta bene devo dargli atto, ma un metodo nuovo lo si dovrebbe vedere in un'impostazione diversa di un bilancio. Aver consultato la programmazione, gli Enti locali e i Sindacati, consultarli è una cosa, si dovrebbe vedere il risultato nel documento, per cui io credo che l'unica battuta giusta l'ha detta Dolchi: "il voto del bilancio ha un significato politico", quindi è chiaro che con questo voto si è determinata, se mancava l'occasione o la prova, che determinate forze politiche si sono strette in una affettuosa alleanza in questa sala, al Comune di Aosta e fuori da quest'aula nella battaglia politica per le elezioni del 7 maggio. Infatti i Comunisti sul loro giornale presentano i candidati come loro candidati, come ogni Partito presenta i candidati come i propri, siano propri o che li sostengano ad un certo momento dice: questi sono i nostri candidati. Ed è bene, ed è ora che ci fosse un chiarimento anche in quest'aula, perché ad un dato momento io ritengo che, quando si dovranno votare i rappresentanti della minoranza, mi rifiuterò da questo momento di essere mescolato col Partito Comunista come minoranza, questo sia chiaro. Quindi, se si voterà qualche cosa, loro fanno parte della maggioranza perché altrimenti non mi si venga a dire che in minoranza si può governare.

Quindi, avendo fatto il Partito Comunista una chiara scelta e avendo il suo Capo gruppo dichiarato che il voto del bilancio ha un significato politico, la Democrazia Cristiana ha scelto, non volutamente, è stata costretta a scegliere la posizione dell'opposizione sul uno stesso argomento, per cui se mi si passa la battuta e se la logica avesse un senso qui dentro, oggi per coerenza dovremmo votare tutti, tutte le forze politiche, dovrebbero votare il bilancio tranne i Democratici Popolari che dovrebbero votare contro, perché praticamente, su un documento uguale e identico, hanno fatto una loro scelta politica.

Io non vi condanno, per carità, il Presidente della Giunta sa che toccò a me indicarlo a quella sedia per l'ultima volta a nome del mio Partito, quindi sa con quanta amarezza io abbia assistito a tutto questo, però per coerenza, se la logica ha un senso, dovrebbe accadere questo. Ma in questo caso in Valle d'Aosta la logica molte volte non ha un senso, quindi ci sono delle scelte politiche, da una parte sta una alleanza, dall'altra stanno le forze dell'opposizione. La Democrazia Cristiana costretta all'opposizione dice di no. Le ragioni sono state poste ieri benissimo dal collega Bordon quindi non sto a ripeterle, io do il significato politico. Per ora repubbliche conciliari non ce ne sono quindi... il Partito Comunista pone automaticamente dall'altra parte la Democrazia Cristiana.

Fosson (U.V.) - Altre dichiarazioni di voto?

Allora passiamo alla votazione a scrutinio segreto, va beh, ma lo chiedo, va bene, allora la parola al Consigliere Pedrini.

Pedrini (P.L.I.) - Io ieri, nella tarda serata, avevo già espresso alcuni concetti sulla nostra posizione e sono costretto, evidentemente dopo la dichiarazione del Partito Comunista, a dire come la nostra astensione che aveva un significato, specie per quanto riguardava il bilancio dei due Assessorati, in modo particolare del Turismo e dei Lavori Pubblici, a cui noi Liberali avevamo contribuito, avevo detto ieri che avrei voluto sentire una risposta precisa dal Presidente, purtroppo, io ero assente, non ho avuto aggio, il Presidente non ho avuto aggio di rispondere a queste domande, comunque, io qua, in questa sede, desidero ancora ricordare il problema della Bassa Valle, dal lato industriale, dalla mancanza di lavoro, della disoccupazione della Bassa Valle che credo sia in questo momento di bilancio, uno dei capitoli più importanti, morali, evidentemente che devono essere tenuti presenti in questa Giunta.

La legge che abbiamo presentato sull'agricoltura, in favore degli agricoltori, ci sono i provvedimenti per i commercianti per gli artigiani delle nostre vallate laterali, io mi raccomando ancora a questa Giunta che quanto noi abbiamo chiesto, venga rispettato, proprio in virtù di quella minoranza che noi siamo, e perché evidentemente non possiamo in modo assoluto, confonderci col Partito Comunista che ha dato questo a suo voto un voto squisitamente politico.

La nostra astensione quindi è negativa sul profilo generale, tranne, ripeto, per i due Assessorati, dove noi abbiamo dato la nostra collaborazione.

Mi spiace, e sul piano politico questo è evidente, mi spiace dover dire questo, in base agli altri assessorati, perché, in modo particolare per quello dell'agricoltura, ho visto lo sforzo enorme che l'Assessore Maquignaz ha fatto e gli studi che ha preparato, proprio in visione di questo bilancio ma, dato che il voto è stato determinato come voto politico, noi dobbiamo dare questo significato di voto politico, la nostra astensione.

Pollicini (D.C.) - Il bilancio del 1972 è caratterizzato ad alcuni fatti avvenuti nel corso della gestione politico-amministrativa della Giunta Dujany.

Innanzitutto, il nuovo reparto fiscale che rappresenta dopo lo Statuto, la più grande conquista del popolo valdostano.

Si tratta dell'acquisizione di una maggiore dignità politica della Regione. In sostanza è la vittoria della democrazia e della libertà, è la vittoria dello Statuto regionale, è la vittoria delle minoranze etnico-linguistiche della Valle d'Aosta, in altri termini, è così terminata dignitosamente un'epoca passata alla storia, come l'epoca della politica dei rubinetti.

È fuori dubbio che l'autonomia finanziaria è uno dei presupposti per realizzare l'autonomia politica.

Se è vero come è vero, secondo quanto affermato dal Presidente Dujany, che il nuovo riparto è frutto della volontà comune di tutto il Consiglio regionale, spetta però alla Giunta attuale il merito di aver creato le condizioni per la realizzazione di questo spirito unitario oltre a quello di essere stata valido, dignitoso, concreto interlocutore nei confronti del Governo.

Spetta ancora a questa Giunta il merito di aver valorizzato giustamente il ruolo di questo Consiglio.

Non dimentichiamo che in questa sede, vi è stata da parte della Democrazia Cristiana la proposta di ridurre l'assegnazione della benzina, questo vuol dire che la D.C. valdostana non credeva che la Giunta Dujany riuscisse a portare in porto l'aumento dei generi in esenzione fiscale e, se questo metro è un modo di valutare la volontà politica della D.C. aostana, non mi stupirei che questo metro lo si possa applicare anche alla volontà spontanea di questo partito dei riguardi del nuovo riparto.

Io personalmente penso che solo la forza trainante del nostro Consiglio ha spinto la D.C. a non persistere in una posizione isolata.

Non dimentichiamo che proprio in questa sede, la D.C. si è rifiutata nel novembre 1970 di partecipare alla delegazione unitaria del Consiglio per la presentazione a Roma del disegno di legge sul riparto fiscale.

Nel valutare il bilancio, rileviamo che esso rappresenta un esame approfondito delle linee politico-programmatiche inserite nella realtà socio-economica valdostana che la Giunta si propone di realizzare nel corso di quest'anno.

Le scelte prioritarie sono qualificanti anche perché sono frutto di un momento di partecipazione mai prima realizzato, le scelte sono la sintesi delle consultazioni fra la Giunte, Programmazione regionale, Commissione consiliari, organizzazioni sindacali, rappresentanza degli amministratori comunali.

Le risorse del bilancio sono state utilizzate secondo precise finalità sociali nello spirito dello Statuto autonomistico, dal bilancio si nota chiaramente l'obiettivo di rovesciare la tendenza di crisi in atto a livello locale e nazionale.

A dimostrare questa intenzione, è sufficiente soffermarsi sul significato del fondo di rotazione, da cui potranno trarre le risorse per la ripresa delle zone economicamente più in crisi.

Le provvidenze vi sono inserite con uno strumento nuovo, il fondo di rotazione, dicevo che permette l'affermazione del principio che l'Ente Regione assume la responsabilità diretta nella scelta degli interventi e delle priorità senza delega ad organismi che possono sfuggire al controllo continuo diretto del Consiglio regionale.

Una breve osservazione sui capitoli dei singoli assessorati ci conferma la validità delle scelte prioritarie:

LAVORI PUBBLICI - Per l'edilizia scolastica si passa da 570.000.000 1.000.000.000.

In campo sociale: acquedotti e fognature passiamo da 690.000.000 a 1.205.000.000; per l'edilizia popolare è previsto un massiccio intervento per avviare a soluzione il problema della casa.

AGRICOLTURA - Notiamo interventi massicci in sostegno degli agricoltori, e alcune linee di indirizzo avanzate, sperimentazione, cooperazione, meccanizzazione agricole, opere irrigue, ecc.

TURISMO - Più attrezzature sportive e ricreative e incentivazione di interventi per la promozione turistica, oltre al recupero del centro storico e ambientale.

PUBBLICA ISTRUZIONE - Si nota la tendenza alla gratuità scolastica a tutti i livelli e alla realizzazione del principio della scuola aperta a tutti.

ASSISTENZA E SANITÀ - Nuovi interventi in campo sociale sanitario, per la medicina preventiva: 150.000.000, per il settore ospedaliero: 200.000.000.

FINANZE - Il fondo di rotazione rappresenta una scelta importante della Giunta che costituisce la premessa per una politica programmata.

A questo proposito, possiamo dire che il ritardo della programmazione regionale non è politico, ma tecnico, l'enorme lavoro svolto dal Comitato per la Programmazione sarà la base per l'impostazione di una valida politica di programmazione regionale.

Tutti i Consiglieri se ne hanno avuto voglia hanno potuto leggere i seri studi fatti dal Comitato per la Programmazione che si è avvalso anche del contributo di specialisti.

Penso quindi sia doveroso da parte del Consiglio dare atto della proficua ed intensa attività, dei componenti il Comitato stesso.

INDUSTRIA - Anche in questo settore, si nota l'orientamento ad incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro.

È fuori dubbio che il bilancio costituisce un momento di confronto ed impegno di tutte le forze politiche e un'occasione per un approfondimento del discorso critico costruttivo.

È però oltre modo negativo ogni altra posizione, come quelle assunte dell'avvocato Caveri e della D.C., per i quali il bilancio è un'occasione per uno scontro frontale e personalistico, strumentalizzato con motivi pretestuosi a fini elettorali.

Io ribadisco l'opportunità di liberare il confronto tra le forze politiche da posizioni precostituite di schieramento, cosa che qui non è avvenuta, ma non per colpa nostra. La validità di un confronto serio è confermata dall'atteggiamento di questa Giunta, la quale ha il merito di aver mantenuto un corretto collegamento con il Consiglio, con le forze sociali, con gli amministratori comunali, ecc. ognuna delle quali ha recatole in modo autonomo, e la Giunta lo ha recepito, il proprio apporto.

Il nuovo reparto fiscale, l'aumento dei generi in esenzione fiscale, solo per citare due delle realizzazioni ottenute nel corso del 1971, stanno a dimostrare quanto sia fasulla la tesi secondo cui, se non si è amici dei potenti del Governo romano, non si ottiene nulla.

Noi più che sul paternalismo, che poi tra l'altro non ha saputo dare frutti, contiamo sulla capacità realizzatrice dei nostri uomini.

Questa Giunta ha dimostrato di tendere ad una Regione aperta come nuovo modo di amministrare, di fare politica, e ciò con un nuovo modo di formazione dell'esercizio, del potere legislativo e amministrativo.

A questo punto, visto l'atteggiamento oggi assunto in aula dai Consiglieri Mappelli e Bordon, ritengo necessario rivolgermi a loro per un'opportuna puntualizzazione.

Mappelli tiene in Consiglio regionale un comportamento tribunizio da bassa Repubblica romana, quando i tribuni della plebe non trascuravano alcun mezzo per sollecitare i voti del popolo nei comizi, con particolare inclinazione verso le piccole regalie personali, non escluse quelle a carattere dolcificante.

Mauro Bordon, invece, si è confermato un demagogo e sofista del periodo della decadenza di Atene, quando i voti si catturavano, vendendo lucciole per lanterne, sempre ammesso che per troppo lungo mestiere egli stesso non confonde ora le prime con le seconde, in entrambi i casi si tratta di figure tratte da periodo di decadenza.

A proposito di traditori, Consiglieri Mappelli e Bordon...

Fosson (U.V.) - Però, io vorrei solo ricordarle una cosa, Consigliere Pollicini, perché questa è una dichiarazione di voto, lei aveva tutte le facoltà di prendere la parola e rispondere anche per fatto personale a suo tempo ai Consiglieri Mappelli e Bordon.

In questo momento lei sta facendo una dichiarazione di voto, pregherei, a parte che è di 10 minuti, siamo in sede di bilancio, non vogliamo essere al minuto esatto, ma pregherei, però per il buon andamento dei lavori del Consiglio, che lei si attenga alla dichiarazione di voto altrimenti noi riapriamo la discussione, io chiedo ai vari Consiglieri di non... io non posso più riaprire una discussione su delle questioni personali in questo momento... (Voci)

Bordon (D.C.) - Io ho pregato di lasciare andare avanti perché siamo in un pubblico dibattito, lei doveva accorgersi prima che non erano dichiarazione di voto, perché noi, per esempio, io chiedo al Presidente del Consiglio che le affermazioni fatte da Pollicini, per esempio, il resto non mi interessa niente, che dia del demagogo, che faccia tutto quello che vuole. Ho detto stamattina, in altre occasioni, che la botte dà il vino che ha quindi è una battaglia che si fa in campo democratico, io non ho niente da dire, io protesto solo sulle affermazioni false che si fanno qui dentro, perché noi non l'abbiamo sognata la riduzione della benzina, bontà sua, che non hai neanche detto che abbiamo sognato la riduzione del riparto, ma questo è un altro discorso, quindi è semplicemente ridicolo, perché io sapevo, Pollicini, un traditore di quella Democrazia Cristiana che lui chiama oggi partito dei rubinetti, ma è altrettanto vero che io dico che è un contaballe, dico la verità.

Io non ho nient'altro da aggiungere io voglio che questo sia messo a verbale.

Fosson (U.V.) - Signori Consiglieri, io non ho interrotto prima il Consigliere Pollicini perché stava facendo una dichiarazione di voto, erano nei termini dell'orario, e praticamente anche se la dichiarazione di voto era lunga, non avevo niente da dire. Però deve capire Consigliere Pollicini che non posso accettare come dichiarazione di voto, le accuse personali che si fanno ai Consiglieri su una discussione che è venuta stamattina in cui le avevano piamente la libertà di prendere la parola, e di ribattere anche per fatto personale, ma non si può, per favore, consigliere Bordon, mi lasci parlare.

Quindi, dovete capire che le questioni di fatto personale si possono discutere in un altro momento ma non inserirli adesso in una dichiarazione di voto.

Io vi richiamo a questo... (Voci) ...basta adesso.

Prego i Consiglieri di attenersi a quella che è la discussione e cioè la dichiarazione di voto.

Questo non è rivolto solo, in questo momento, a Pollicini ma è rivolto a tutti quelli che stanno continuando a parlare.

Pollicini (D.C.) - Sono traditori quelli che tradiscono le idee i principi di quel partito, se è proprio per rimanere fedele a quei principi, ed è proprio quello che sono principi di una politica popolare cristiana, che noi siamo stati costretti ad uscire da quel partito, che nella realtà non è né popolare, né cristiano, quindi consigliere Bordon e Mappelli, se non seguite ai fatti le parole... (Voci)

Fosson (U.V.) - Io non so se devo parlare arabo per farmi capire in questo...

Pollicini (D.C.) - Io voglio spiegare il significato della mia votazione per il bilancio, un significato al mio voto del bilancio...

Fosson (U.V.) - Permetta Consigliere Pollicini, io le ricordo che il regolamento dà la facoltà di parlare dieci - silenzio Mappelli - il regolamento dà la facoltà di parlare per dieci minuti nella dichiarazione di voto, ve l'ho ricordato a tutti prima di passare alle dichiarazioni di voto.

I dieci minuti sono passati, ho detto, non contiamo con il contagocce il minuto, siamo in sede di approvazione del bilancio, possiamo anche permetterci un lieve strappo al tempo, però quello che non possiamo ammettere, e qui dovete darmene atto, non possiamo ammettere che in una dichiarazione di voto, facciamo di nuovo delle questioni personali, perché allora tutti hanno diritto di chiedere la parola per fatto personale e ricominciamo la discussione.

Quindi, limitiamoci a fare la dichiarazione di voto.

Pollicini (D.C.) - Va bene, Presidente, non facciamo le questioni personali.

Noi, Democratici Popolari, abbiamo visto che la D.C. solo stando all'opposizione è stata capace di portare un apporto positivo alla Regione, è discutibile che il merito del riparto sia stato solo della Democrazia Cristiana, una parte lo è senz'altro, perlomeno, perché senza l'accordo con il Governo, non l'avremmo potuto ottenere, la D.C. nazionale è però profondamente diversa dalla vostra.

Abbiamo sempre detto che la D.C., perdendo la sinistra, non era più tale e oggi ne abbiamo la prova palpabile.

Basti pensare al fatto che nelle elezioni politiche attuali la D.C. valdostana non ha né il proprio simbolo, né un solo uomo, come mai prima avvenuto in Italia dalla liberazione in una città capoluogo.

Vuol dire che di quel partito che ha condotto tante battaglie in Valle d'Aosta e, fortunate e sfortunate, giuste e alle volte anche ingiuste ma sempre con dignità, oggi di questo partito che è giunto ad avere quasi il doppio dei voti di qualsiasi altro non rimangono che scarse rovine. Quindi la D.C. valdostana non ha più niente a che vedere neanche con la D.C. italiana, rispetto a questo le cui scelte sono molto discutibili, la vostra è soltanto una brutta copia amorfa e sbavata, inutile quindi arrogarsi nei meriti che non vi spettano perché se formalmente fate ancora parte del partito di maggioranza relativa e pertanto ritenete di poter affermare che il merito del riparto spetta a voi. Questo merito l'avete conseguito quando siete stati messi all'opposizione, mentre non siete stati capaci di raggiungerlo quando il portavoce di questo trionfalismo neo-guelfo era Presidente della Giunta, ciò significa allora che aveva proprio ragione Caveri quando andava sostenendo che per 20 anni, e lo ha fatto sino a pochi giorni or sono, che per ottenere una qualsiasi realizzazione del nostro Statuto bisognava correggere e battere la D.C. lasciandola all'opposizione.

Vorremmo rispondere alle critiche di Caveri, purtroppo non trovo nulla da rispondere perché nulla ha detto, probabilmente ha fatto bene a non discutere del bilancio data la sua notoria scarsa competenza in materia amministrativa. Per quanto riguarda gli argomenti da lui citati, dall'esecuzione sessuale in una scuola di Verrès, episodio poi smentito, all'incompetenza di alcuni amministratori della nostra Regione, non credo di dover rispondere. Noi siamo abituati a parlare di idee e di cose concrete, le baruffe isteriche le lasciamo a chi le vuol fare.

Per quanto riguarda le forze che voteranno questo bilancio, è opportuno ribadire quanto già abbiamo detto al momento del tentativo di crisi. Sappiamo benissimo che questo tentativo è stato fatto per motivi che di politico non hanno niente, se non il desiderio di continuare a giocherellare con le maggioranze per dimostrare le proprie doti di furberia e di forze personali.

A questo punto, abbiamo ritenuto necessario reagire perché vi era un qualcosa di più importante di una politica di maggioranza, quale noi attuavamo e volevamo continuare a mantenere.

Vi era la necessità di una continuità amministrativa, senza la quale la Valle d'Aosta avrebbe visto ancora aggravarsi la crisi economico-sociale nella quale si trova e che in parte è anche conseguenza di vecchie mancanze di preveggenza e di programmazione. Questa preoccupazione non era soltanto nostra, è stata espressa da tutti i gruppi, compreso quello liberale, anche se questo ha poi votato per la crisi, e compresa l'Union Valdôtaine che, come ci ha ricordato la signora Chanoux, ha dimostrato, attraverso l'azione dei suoi amministratori periferici, quanto grave fosse il momento e quanto fosse importante di non commettere la viltà di abbandonare la guida politica amministrativa della Regione in un momento tanto delicato. L'atto di coraggio del Consigliere signora Chanoux, nei riguardi dell'approvazione del bilancio regionale, costituisce l'espressione più significativa della volontà propria della stragrande maggioranza dei Sindaci dell'Union Valdôtaine e, più precisamente, di 26 Sindaci su 29 i quali hanno manifestato in un documento trasmesso al Presidente dell'Union le loro preoccupazioni circa i tentativi di crisi voluti dell'avvocato Caveri e, in modo particolare, in riferimento alle conseguenze che una crisi porterebbe oggi a seguito della mancata approvazione del bilancio regionale, in quel documento essi chiedono che gli organi dell'Union Valdôtaine e quindi anche...

Fosson (U.V.) - Signor Pollicini, Consigliere Pollicini, sono... (Pollicini: ho finito, ho terminato) ...e dai... sono 20 minuti che lei parla, sono 20 minuti... (Pollicini: dieci minuti con l'interruzione) ...no... va bene, sono dalle 20,59 quindi, a un certo momento, ci sia attenga alla dichiarazione di voto... (Pollicini: ho dieci righe) ...perché se lei comincia a fare come dichiarazione di voto, fa di nuovo la storia della crisi regionale, allora riapriamo la discussione e tutti prendono la parola. A un certo momento, io dico ho voluto essere largo ma fino a un certo punto, eh!... (Pollicini: ho terminato Presidente), ...quindi...

Bordon (D.C.) - Ma poi dopo riprendiamo noi tanto, sia ben chiaro... lui doveva farlo quando potevamo rispondere, perché non è...

Fosson (U.V.) - Esatto.

Pedrini (P.L.I.) - Non arrabbiarti, Bordon.

Fosson (U.V.) - Consigliere Bordon.

Bordon (D.C.) - ...perché altrimenti lui dice tutte le fesserie che vuole e tu non puoi più rispondere perché lui è in dichiarazione di voto e noi l'abbiamo fatta. Ma dove andiamo a finire!! Allora aspettiamo l'ultimo così l'altro non può più parlare, io dico che loro non hanno fatto niente, che sono dei traditori, l'ho detto stamattina...

Fosson (U.V.) - Consigliere Bordon, basta adesso, prego ancora una volta il Consigliere Pollicini di attenersi alle dichiarazioni di voto e di terminare perché ha già avuto a disposizione il doppio del tempo che è previsto dal regolamento... (Pollicini: se non mi lasciano parlare, come faccio a terminare) ...perché, scusi, intervenire nella discussione generale, tutte queste cose che aveva da ribattere lo diceva nella discussione generale. Lei non ha preso la parola nella discussione generale e dice adesso nella dichiarazione di voto tutto quello che doveva dire prima.

Pollicini (D.C.) - In questo documento i Sindaci dell'Union chiedono agli organi del loro partito, e quindi anche al gruppo consigliare qui presente, che prendano le misure necessarie per evitare grossi danni che una crisi regionale provocherebbe alle popolazioni valdostane. Queste misure sono rappresentate soprattutto dal voto favorevole al bilancio. Rifiutare questo voto da parte dell'Union Valdôtaine senza motivazioni politiche, significa tradire la volontà dei Sindaci dell'Union Valdôtaine e di tutti i loro amministrati.

Noi avremmo voluto continuare la nostra politica con l'Union Valdôtaine e avremmo voluto che l'Union Valdôtaine fosse ancora con noi in questo momento, ma più che nell'esigenza di maggioranza, abbiamo sentito il dovere di un'esigenza sostanziale della popolazione e il dovere della nostra funzione. In ogni altro momento ad una maggioranza poteva essere sostituita un'altra anche senza di noi, in quel momento e in questo le esigenze della popolazione sono prioritarie rispetto alla maggioranza di nostro gradimento. Ho terminato eh! A tale maggioranza passata, che comprendeva anche l'Union e allo spirito che l'animava, siamo comunque rimasti fedeli e continuiamo a rimanere persuasi che lo spirito conta più delle lettere e che la politica che noi facciamo non viene sporcata dai voti di nessuno, ma che ci sporcheremo noi se facessimo una politica contraria allo spirito che ci ha animati in questi ultimi anni e, se gli atti amministrativi qualificanti come quelli che oggi si è sottoposto per essere approvato fossero contrari agli interessi del nostro paese o anche semplicemente inferiori qualitativamente e anche quantitativamente a quelli che l'hanno preceduto, ecco perché chiediamo al Consiglio il giudizio non preconcetto, non aprioristico ma meditato e responsabile. Le scelte del nostro bilancio vogliono portare avanti un processo politico che elimini le cause degli squilibri e delle tensioni in atto sul piano economico e sociale per modificare alla radice l'attuale quadro regionale.

Grazie Presidente.

Fosson (U.V.) - Un momento, dunque, io ripeto che sono stato di manica molto larga, perché il regolamento prevede 10 minuti per le dichiarazioni di voto.

Il Consigliere Pollicini ha incominciato alle 20,59 sono le 21 e 24, calcoliamo pure le interruzioni, ha parlato il doppio del tempo che gli era concesso.

Per dichiarazione di voto, nei limiti del Regolamento e non riaprendo una discussione di ore, se c'è qualcuno che chiede la parola, io sono costretto a dare la parola.

Ecco.

Bordon (D.C.) - Io protesto solo per un motivo semplicissimo, a me interessa niente che abbia parlato 20 minuti, mezz'ora, invece di dire 10 minuti di stupidaggini, di fesserie, le ha dette per 20 minuti, quindi, a me questo non spiace, io contesto soltanto alcune affermazioni che ha fatto, che sono false, ora non è, a me non interessa niente che venga avanti, che faccia la discussione su di noi, ma noi, ma noi questa gente l'abbiamo valutata, quando lui dice che la Democrazia Cristiana non è più neanche nazionale, dica come vuole, noi l'abbiamo valutato per quella barnaca (??) di traditori che effettivamente è, ma non importa se l'abbiamo valutata noi, ci saranno gli elettori della D.C. che li ha portati qui, che li valuteranno ancora, ma quando mi vieni a fare delle affermazioni cose infondate, così false, questo dimostra la vigliaccheria di questo individuo, perché questa mattina tu potevi venire fuori benissimo, rispondevi, non aspettare all'ultimo momento, quando io non posso più rispondere, bravo, perché è giusto che protesti, perché la prossima volta, ammaestrato da questo insegnamento, quando tu fai la dichiarazione di voto, lo fai prima tu, così io ti dico tutte le insolenze, tutte le falsità di questo mondo... (Voci)

Fosson (U.V.) - Signori...

Bordon (D.C.) - Non abbiamo mai chiesto la riduzione della benzina, perché questo fa ridere, se tu dai i numeri, noi non li diamo, tutto quello che vuoi, non mi preoccupa niente e ti dico soltanto che questo non è un sistema di portare avanti un discorso democratico, perché tu puoi... tutto quello che vuoi, io non esprimo giudizi su di te, perché sono una persona educata, io dico soltanto che ti valuto per quello che vali e contesto tutte le falsità che hai detto tu, per il resto, non mi interessa proprio niente perché, ripeto per l'ennesima volta che, quando ci saranno le elezioni, vedrai che saranno gli elettori democristiani che ti valuteranno.

Io non ho un altro da aggiungere.

...(Voci)...

Fosson (U.V.) - Signori Consiglieri, io non mi sento di prolungare una discussione di questo genere, che non fa certamente onore a questo Consiglio, perché ho richiamato il Consigliere Pollicini prima, perché lui deve attenersi ad una dichiarazione di voto, e invece non era dichiarazione di voto, perché ha cominciato ad andare a fare delle accuse di carattere personale che poteva fare benissimo in un altro momento.

Quindi io non entro nel merito di quelle che sono le discussioni da fare.

Chiedo soltanto che ognuno si attenga a quelle che sono le dichiarazioni di voto.

Siccome ha ecceduto il Consigliere Pollicini, abbiamo lasciato la parola, mentre non avremmo dovuto lasciarla neanche al Consigliere Bordon, prego il Consigliere Mappelli di non chiedere la parola in questo momento, ci limitiamo ancora a delle dichiarazioni di voto, se c'è qualcuno, mi sembra che ci sia il Consigliere... volete fare una dichiarazione di voto? Bene.

Milanesio (P.S.I.) - Dichiarazione di voto, invitando i Consiglieri che hanno avuto modo di scambiarsi alcune battute tra di loro, a rinunciare alla polemica e passare i voti.

Fosson (U.V.) - La parola al Consigliere Andrione per una dichiarazione di voto.

Andrione (U.V.) - Vraiment je n'aurais pas voulu prendre la parole pour une déclaration de voix, parce que les positions sont claires, elles ont été illustrées non seulement ici mais dans toute la Vallée d'Aoste, et nous continuerons de les illustrer dans ces jours-ci, puisqu'il y a une campagne électorale en plein cours. Je ne vois pas donc l'intérêt d'une polémique de ce genre à ce moment.

Je voudrais simplement expliquer encore une fois pourquoi notre jugement est négatif en ce moment.

Quelqu'un a parlé de choix politique, il a raison le choix politique, la voix qui est donnée aujourd'hui n'est pas donnée seulement à un document comptable, administratif, comme celui du budget qui est présenté aujourd'hui, est donné aussi à l'équipe qui doit administrer pendant un an le budget.

Or, pour l'Union Valdôtaine, cette équipe pour sa formation politique, n'est pas à même en ce moment d'administrer correctement ce budget, raison pour laquelle, politiquement, nous votons contre.

Je crois qu'en matière de flatter pour me refaire à une déclaration précédente, il n'y a rien à dire là-dessus et nous pouvons comprendre que d'autres fassent des choix différents et nous demandons simplement encore une fois qu'on respecte démocratiquement le choix que nous avons fait.

Fosson (U.V.) - Finite le dichiarazioni di voto, passiamo alla votazione segreta del disegno di legge sul bilancio.

Prego i signori Consiglieri, dopo la votazione, di aspettare un attimo perché abbiamo da mettere in votazione un ordine del giorno che era stato presentato dal Consigliere Dolchi, che ha attinenza con la discussione che sono state fatte durante il bilancio e quindi, siccome si riferisce ad una variazione di bilancio, non l'abbiamo messo in votazione prima me lo mettiamo in votazione dopo che sia votato il bilancio.

Quindi, passiamo alla votazione del bilancio a scrutinio segreto.

Esito della votazione: presenti 33; votanti: 31, astenuti dalla votazione: 2; maggioranza: 17; favorevoli: 20; contrari: 11.

Il Consiglio approva.