Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 85 del 7 aprile 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 85/72 - Programma di lavori pubblici e di interventi finanziari per esecuzione di lavori pubblici per l'anno 1972 - Delega alla Giunta.

Elenco C - Lavori di pavimentazione in conglomerati bituminosi per un otale di Lire 200.000.000.

Manganone (D.C.) - Vorrei richiamare l'attenzione dell'Assessore Rollandoz sulla pavimentazione a Pont St. Martin e precisamente in Via Roma e zona Marchetto.

Io penso che non si possa effettuare una pavimentazione in conglomerati bituminosi in quella zona, perché è l'unica zona tipica e caratteristica di Pont St. Martin, è attualmente pavimentata in acciottolato e, quindi, penso che bisogna mantenerla tale.

Sarebbe un controsenso pavimentare la Via Roma e la zona Marchetto. Come è stato un controsenso, scusatemi, pavimentare la via principale di Pont St. Martin, perché? Perché la messa in opera di conglomerati bituminosi su quella zona, ogni anno, aumenta la quota del piano stradale e, quindi, tutte le cantine saranno, fra qualche anno, completamente allagate.

La zona di Via Roma e Via Marchetto è la zona tradizionale di Pont St. Martin e quindi, desidererei che fosse la pavimentazione in acciottolato.

Bancod (U.V.) - Io volevo chiedere una piccola informazione, cioè, il Comune di Pontey, strada di Barmette: 5.000.000, va bene, però c'è il tratto dal ponte nuovo che hanno fatto all'allacciamento sul ponte dell'autostrada, un tratto che, insomma, effettivamente è in condizioni pessime, intransitabile, sarebbe bene - ormai credo che il terreno sia assestato - sarebbe bene di sistemarlo, di asfaltarlo.

Naturalmente, colgo l'occasione nell'insistere ancora sul tratto di Chambave di mettere qualche... non c'è nessun asfalto né niente, ci sono ancora diversi tratti che non sono stati fatti l'anno scorso, quindi, cerchiamo di farne qualcosa, almeno.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi?

Consigliere Bancod, poi la parola a Tonino.

Bancod (U.V.) - Avevo dimenticato la strada di Triatel-Etirol: su questa strada è previsto... insomma, sono previsti 6.500.000, devo ricordare che su questa strada ci sono diversi danni, gli attraversamenti non sono fatti come devono essere fatti, quindi sarebbe bene una visita, insomma, in loco, e vedere un po' tutti i lavori che sono necessari, anche di pulire i tratti che sono stati veramente assassinati.

Tonino (P.S.I.U.P.) - A Donnaz, l'anno scorso, non si è fatto un metro quadrato di asfaltature nelle strade. Quest'anno c'è stata una richiesta che teneva conto delle necessità di bitumatura delle varie strade, una cifra di dieci milioni; vedo che qui sono stati stanziati solo cinque milioni e, quindi, qui il problema è da vedersi. Ci sono delle strade che si stanno distruggendo, insomma, se non si provvede all'asfalto. Seconda cosa, su quanto ha detto Manganone poco fa, per quanto concerne, secondo Manganone, un errore: la pavimentazione di Via Roma.

Ora io non so, potrà anche darsi, però ritengo che prima di procedere su un'altra indicazione, sarebbe bene anche sentire l'Amministrazione comunale di Pont St. Martin, se va messo nel piano dei lavori, potrà anche darsi che, comunque, bisognerà sentire l'Amministrazione Comunale di Pont St. Martin ...

Savioz (P.C.I.) - ...riprendere un attimo la questione delle pavimentazioni in conglomerati bituminosi e pavimentazione di altro genere.

Io non scendo nei particolari, ma, in linea di principio, penso che si dovrebbe dare un tantino di attenzione a questo problema qui, perché è vero, in determinati paesi della Valle, dove ci sono delle costruzioni con delle caratteristiche nostre, il bitume, francamente, non è che sia molto simpatico vederlo, ecco.

Capisco che fare una pavimentazione a blocchetti costi molto di più, mi rendo conto, non è che non mi rendo conto, però non so se in certi casi non ne valga la pena. Teniamo conto che una bitumazione fatta bene, a blocchetti, può durare anche cento anni, un conglomerato bituminoso, per tanto che sia ben fatto, a un certo momento deve essere sovracaricato e quindi inconvenienti che vengono fuori, come accennava il Consigliere Manganoni e poi altri inconvenienti di altro genere, ma, soprattutto, io tengo a precisare che il mio intervento è dovuto al fatto di avere constatato che certe bitumazioni in determinati ambienti, francamente, è come mettere una sella sulla schiena di un asino.

Quindi, se è possibile, nell'ambito del possibile diciamo, vedere di fare delle pavimentazioni a carattere fisso e che siano paesaggisticamente indovinate.

Pedrini (P.L.I.) - Volevo soltanto riallacciarmi a quanto ha detto il Consigliere regionale della Democrazia Cristiana, Manganone. Io sono d'accordo, perfettamente, con lui su Via Roma di Pont St. Martin. Evidentemente, lasciatemi ogni tanto divertire, mi diverto da solo, in fondo, a dire certe battute, che sono simpatiche. Volevo dire questo: che Via Roma è una via particolare, speciale, di Pont St. Martin, anzi, direi che, in seguito al gravissimo bombardamento che ha sopportato, già quel bombardamento, le nuove costruzioni ne hanno modificato quello che era il suo fondamento, quello che era la via, diciamo, che dava un aspetto tipico, non soltanto alla via stessa, ma al ponte con cui era collegato, sia dall'una che dall'altra sponda del Lys. E aggiungerei, per chi non sapesse, una cosa interessante: che la Via Roma era la Via dei protestanti di Pont Saint Martin e di tutta la Bassa Valle, con la sua Chiesa, ecc. e, quindi, io mi sento un po' di Via Roma, è per questo che mi batto per Via Roma, affinché venga lasciato quel lastricato che veramente, se fosse asfaltato, rovinerebbe tutta la caratteristica del Ponte Romano, con tutte le conseguenze deleterie.

Purtroppo, l'arte moderna già ha trasfigurato tante cose della nostra valle, quello che è possibile, lasciamolo nel limite del possibile.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? La parola all'Assessore Rollandoz.

Rollandoz (D.P.) - In Valle è un po' di mentalità che l'asfalto sia un bene supremo, ovvero, sia i Sindaci quando vengono a discutere, riconoscono e accettano di rinunciare a certe opere, rinunciare all'asfalto sembra proprio far loro un torto.

Quest'anno, le ricchezze esclusivamente di asfalto ammontavano a oltre 900 milioni. Abbiamo ridimensionato a 200 milioni.

Risponderei al Consigliere Manganone e al Consigliere Pedrini, contemporaneamente.

Il Comune di Pont St. Martin ci ha richiesto Via Roma.

Noi, come Giunta prendiamo atto di quanto affermano e io direi, Milanesio, possiamo dire alla Sovraintendenza di fare un sopralluogo, certo con tutte le riserve, di tener presente quanto da voi affermato.

Per il Consigliere Bancod: per la strada di Balmet è previsto, nella costruzione, un contributo di 3.800.000 richiesto dall'Amministrazione Comunale, quindi, prima di asfaltare, si ritiene necessario dare una sistemazione e un probabile ampliamento.

A Torgnon, per le strade di Triatel e di Etirol, va bene, ci recheremo senz'altro a fare un sopralluogo per controllare i danni causati dalla strada, prima di provvedere all'asfalto e, se sarà necessario, è chiaro che tutte le volte, prima di provvedere ai conglomerati bituminosi, si controlla l'efficienza della strada.

Consigliere Tonino, per Donnaz, forse l'intervento non è dei più sostanziosi, però, Donnaz è una zona abbastanza pianeggiante, abbiamo dovuto tener presente veramente quest'anno, dato che abbiamo ridimensionato notevolmente l'intervento sugli asfalti, bisogna tener presente proprio i casi più macroscopici, effettivamente necessari.

Se, comunque, a Donnaz ci fosse effettivamente la necessità di realizzare qualcosa in più, perché sono strade di pendenza che si stanno deteriorando, nel corso dell'anno possiamo senz'altro prenderlo in esame.

Quello che dice il Consigliere Savioz è esatto, ci trova tutti consenzienti: è chiaro che l'asfalto costa all'incirca - fatto a regola d'arte - sulle 1500 al mq. fare una buona cubettatura costa sulle sei mila, però, è chiaro che la cubettatura dura più di dieci volte quanto dura l'asfalto.

In alcuni Comuni si inizia: infatti, prima, guardando le opere stradali, Challant St. Victor ne ha previsto un tratto, il Comune di Courmayeur l'ha previsto nel tratto centrale, Pré St. Didier ne ha previsto un tratto a Vérrand.

Quindi, si incomincia, non so come dire, ovvero, sia, sarebbe bene, esatto, anche noi potremmo impegnarci con le Amministrazioni Comunali, specialmente nelle traverse abitate, di far pressione affinché, facendo un sacrificio, lentamente fatta in un'opera più razionale con una cubettatura e dimentichino un po' questa mania dell'asfalto.

Elenco D - Acquedotti - Legge Regionale 22 giugno 64 n. 8 per un totale di 415.700.000. Contributi integrativi per acquedotti da costruirsi con i benefici dello Stato, Legge Tupini, 3849, n. 589. In base al Decreto del Presidente della Repubblica 11 marzo 1968, n. 1090 e contributi a Consorzi di Comuni per la costruzione di acquedotti intercomunali Legge Regionale 20 marzo 1970, n. 10 contributi integrativi per acquedotti da costruirsi con i benefici dello Stato con un totale di 1.033.050.000.

Savioz (P.C.I.) - Se mi permette l'Assessore una piccola osservazione, non al contenuto di quel che lei ha presentato, ma sempre di carattere generale.

Io ho constatato, in questi ultimi anni, una cosa che urta e cioè questo: si fanno degli acquedotti soprattutto nelle frazioni, si fa l'acquedotto nuovo, tubazione nuova... nuovo e tutto di nuovo, però si dimentica di fare la zona di protezione alla sorgente di modo che, a un certo momento, lei vede arrivare l'acqua che ha il colore del letame, perché naturalmente i contadini continuano a mettere il letame per bagnare l'erba, quella penetra, va a finire nella sorgente, eccoci, dopo tanti milioni spesi, tu hai l'acqua che è inquinata.

Ora, mi sono informato a fondo di questo, da tutte le parti ho sentito dire la stessa cosa: "Ma non era previsto l'acquisto del terreno, non era prevista la possibilità di remunerare coloro a cui gli togliamo via il pezzo di terra per fare la zona di protezione". Signori, qui ci va di mezzo l'igiene, quindi, francamente, c'è da stupirsi che una cosa simile possa continuare, quindi mi preoccupo di questa faccenda e prego l'Assessore competente di voler dare delle disposizioni severe. Qui non è più che dobbiamo solo dare dei consigli, qui si danno delle disposizioni precise che non potranno più essere sovvenzionati degli acquedotti che non abbiano la zona di protezione, perché è fuori posto, insomma, è una cosa che veramente è contraria a tutte le buone norme di quella che è la vita civile.

Fosson (U.V.) - Vorrei solo chiedere qui per i contributi integrativi per la legge Tupini per il completamento dell'acquedotto di Courmayeur: è riportato lo stanziamento del 1971, oppure è uno stanziamento a parte? Chiedo scusa, che non ho guardato nel 1971.

Rollandoz (D.P.) - Un attimo. Per gli acquedotti le leggi sanitarie in materia sono abbastanza chiare, ecco, non vengono applicate, non vengono sempre applicate. In fase di progettazione e di approvazione di progetto, noi pretendiamo la zona di protezione, la recinzione e tutto quanto, che in fase di costruzione, purtroppo, non sempre vengono realizzate. Noi terremo presente la raccomandazione fatta dal Consigliere Savioz e cercheremo di essere più intransigenti nella concessione di contributi; prima di concedere i contributi, esamineremo che vengano rispettare tutte queste norme.

Per l'acquedotto di Courmayeur, credo che sia un ulteriore contributo: no, è un ulteriore contributo. L'anno scorso il contributo per Courmayeur era di 22 milioni e, quest'anno, è di 27.300.000; è di un ulteriore intervento, quello dell'anno scorso era stata impegnato, questo portato quest'anno, a pag. 18 "Completamento acquedotto comunale", è un secondo lotto. Sì... Ma mi pare di sì.

Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Quaizier.

Quaizier (D.C.) - Non mi risulta... (Montesano: microfono) ...perché non ...

Montesano (P.S.D.I.) - Microfono, microfono. Ha sentito la... ha sentito Rollandoz?

Rollandoz (D.P.) - Forse avevamo un finanziamento di 22 milioni e 816 mila, io ricordo che, senz'altro, una parte era stata finanziata. Quest'anno vedo un intervento di 27.300.000, quindi non sono stati spesi. Chiedo scusa, allora.

Elenco E - Fognature. Per un totale di 404.150.000. Contributi ai Comuni - Legge Regionale 22 giugno 1964, n. 8 e contributi integrativi per fognature finanziate con i benefici dello Stato, legge Tupini, 3849, n. 199 e legge 11 marzo 1968, n. 1090, per un totale di 303.460.000.

Fosson (U.V.) - Qui solo un chiarimento: questi 5 milioni per Courmayeur della fognatura per la frazione Entrèves erano quelli del piano '71? Sì, questo si verifica per tanti Comuni la questione, d'accordo, ma io volevo sapere questo perché, combinazione, quest'affare qui delle fognature di Entrèves l'anno scorso, per la questione dei 5 milioni, era una questione urgente e quindi volevo sapere se era un completamento o se era ancora quello del '71.

Tonino (P.S.I.U.P.) - L'anno scorso, per l'ampliamento del cimitero di Donnaz, c'era una cifra... Ah, non siamo ancora ai cimiteri?

Montesano (P.S.D.I.) - Non siamo arrivati... Consigliere Savioz.

Savioz (P.C.I.) - Ecco, anche per le fognature, Signor Assessore, io ho dei dati che sono un po', diciamo così, un po' contrari alla giusta linea, cioè, in molti Comuni avviene, soprattutto per le frazioni, chiedono il contributo, fanno le fognature, però non c'è nessuno che si preoccupa di obbligare gli abitanti ad allacciarsi alle fognature. Le fognature rimangono lì attive soltanto per gli sgocciolatoi dei tetti, per le cose che vanno per le strade e va là, allora, io dico: le fognature, se si fanno, insomma, bisogna fare le fognature sì, ma bisogna anche obbligare ad allacciarsi, perché sennò a cosa serve la fognatura?

Rollandoz (D.P.) - Effettivamente, l'anno scorso, per Courmayeur, come fognature abbiamo impegnato solo quelli di Dolonne, quindi i cinque di Entrèves riportati quest'anno sono quelli dell'anno scorso. Le Amministrazioni comunali richiedono delle fognature con insistenza, insomma, ci pare che sarebbe, come minimo, dovere del Sindaco fare un'ordinanza che costringa i cittadini a collegarsi alle fognature, sennò qui arriviamo proprio al punto che l'Amministrazione comunale diventa... la "mamma Regione" che provvede anche a costringere i cittadini a collegarsi alle fognature... Il principio è esatto, ossia, se si fanno delle fognature, la gente dovrebbe collegarsi, ma i Sindaci, come le richiedono e le fanno costruire, dovrebbero anche essere diligenti al punto di pretendere il collegamento, mi pare ...

Savioz (P.C.I.) - So e capisco quelle che lei dice, però mi permetto di ricordare che, qualora i Sindaci non funzionino come devono funzionare, allora, interviene il Presidente della Giunta e fa funzionare il Sindaco. Non è ammissibile, qui noi amministriamo il denaro pubblico e non è giusto che, a un certo momento, questo denaro pubblico venga speso per dei cittadini che hanno soltanto la preoccupazione di prendere i soldi e metterseli in tasca e che vogliono le opere pubbliche solo per quello che gli torna comodo. Non è giusto. Io ne faccio una questione di giustizia, quindi se a un certo punto vogliono la fognatura, d'accordo, noi gliela facciamo, però, se a un certo momento il Sindaco, perché obbligare la gente a fare qualche cosa, significa perdere dei voti, non lo vuole fare, perché questa è la verità. I Sindaci sono tutti sullo stesso terreno, grosso modo, sempre pronti a chiedere per poter ottenere, per poter far bella figura, ma quando si tratta, poi, di applicare le imposte, di obbligare a fare gli allacciamenti, di obbligarli a fare quello che devono fare, allora fanno i reticenti, perché andare ad obbligare la gente, significa perdere dei voti e siccome questa storia di perdere i voti, nella Valle d'Aosta, comincia a diventare una cosa veramente poco simpatica e anche sporca, comincia a venire il prurito nelle mani e, francamente, comincio a perdere la pazienza e comincio a dire che qui io non mi sento più di amministrare il denaro pubblico se, a un certo momento, questo denaro pubblico viene speso così. Perché abbiamo dei Sindaci o chiunque per essi, che non vogliono fare quello che devono fare. Quindi, io prego veramente a questo punto, giunti a questo punto, non più l'Assessore ai Lavori Pubblici, il quale farà le segnalazioni che vuole, ma il Presidente della Giunta, quando ci troviamo di fronte a dei reticenti, Signor Presidente, è ora di finirla con la storia dei voti. Io ho 30 anni di esperienza amministrativa e mi ricordo molto bene che i maggiori voti del consenso pubblico li ho avuti quando ho avuto il coraggio di applicare delle questioni che gli altri non hanno avuto il coraggio di fare. Quindi, anche lì, la storia dei voti non è una storia che viene sempre così, molto semplice, molto comoda. Pur di fare quello che il pubblico vuole, certe volte, l'amministratore deve dimostrare una certa energia e, se ci sono quelli che non ce l'hanno, siccome abbiamo un Presidente di Giunta che, grazie, ce l'ha l'energia e, allora, la applichi.

Fosson (U.V.) - ... informativo, per quello che avevo richiesto prima, volevo, desideravo solo sapere se è il Comune che non ha fatto, non ha provveduto alla fognatura di Entrèves o se è per altre cause, che non è stato finanziato quella parte lì, solo perché, siccome ne avevano fatto una questione di stato di questo affare qui, a suo tempo...

Rollandoz (D.P.) - ...dall'Amministrazione comunale, dalla Regione a favore dell'Amministrazione comunale di 5 milioni per la fognatura di Entrèves e 10 milioni per la fognatura di Dolonne. Quando sono pervenuti il progetto verso... sul tardi, l'anno scorso, l'Amministrazione regionale era già a corto di denaro e, a un certo punto, con l'Amministrazione comunale riconobbe che era più urgente un tratto di Dolonne, in quel momento, e allora si fece il tratto di Dolonne.

Elenco F - Cimiteri per un totale di 121.000.000.

Tonino (P.S.I.U.P.) - Pur essendo questo un argomento di poco piacere da affrontare, io vorrei fare una domanda e vorrei farla al Presidente della Giunta in quanto, l'anno scorso, il Comune di Donnaz aveva previsto nel piano dei lavori l'ampliamento del cimitero di Donnaz, somma che, poi, non è stata possibile stanziare, in quanto non si è potuto avere l'area disponibile. Ora, mi pare che il Comune di Donnaz abbia inviato, già da tempo, una lettera al Presidente della Giunta per procedere all'esproprio del terreno necessario per l'ampliamento, perché siamo costretti a fare l'ampliamento, non si può fare in altri modi e non è che il cimitero di Donnaz si appresta a fare altre... cioè ad acquisire altre aree, insomma ad allargare quello che c'è. Allora, pregherei il Presidente della Giunta di vedere, con sollecitudine, di rispondere al Comune di Donnaz questo, perché loro stanno aspettando questa risposta.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? La parola all'Assessore. Non ha niente da dire? Allora si passa all'elenco ... Consigliere Savioz.

Savioz (P.C.I.) - Ecco anche qui, oggi io, abbia pazienza, ma sono questioni di principio che io faccio, non questione particolari.

Dunque, la questione dei cimiteri. Si è constatato e si constata, ancora tutt'oggi, che molti cimiteri vengono eseguiti con un numero fortissimo di loculi, un numero sostanziale di aree destinate a tombe, un altro numero sostanziale di ... come le chiamano quelli? Quelli lunghi da metterci, sono loculi, va beh, e di ossari, poi, magari, dopo qualche tempo, la rotazione dei poveri cristi che vanno a finire in terra, anziché avere la prescrizione di legge - non so quanto sia ma mi sembra 10 anni come minimo, se dico giusto - allora come avviene in certi casi, la rotazione non è più di dieci anni, ma diventa di nove, di otto, in qualche caso, anche di sette. D'accordo, contro legge, però noi constatiamo queste cose qui. Allora, io dico, c'è la fregola di farsi la tomba di famiglia, c'è la fregola di comperarsi il loculo, c'è la fregola di farsi l'ossario? Va bene, ma allora, si facciano pagare a chi vuole fare queste opere qui e il prezzo del terreno e il costo dell'opera e il costo di tutto il resto assieme, ma il cimitero, innanzitutto, soprattutto, deve essere fatto per metterci dentro la gente e deve esserci un minimo di dieci anni - sempreché non vado errato - prima che vadano a essere rimosse le tombe. Ma invece qui, in certi casi, succede tutto il contrario. Noi diamo un ampio spazio, ci sono le aree da costruire le tombe di famiglia che sono lì, ancora intatte e, dall'altra parte, si stanno girando i morti che hanno ancora i vestiti addosso, ma insomma! Anche qui, mi sembra che sia un provvedimento da fare molto attenzione, dando incarico ai tecnici affinché esaminino i progetti, in virtù di quella che è la popolazione del Comune, tenuto conto della rotazione che deve avvenire nel campo dei poveri diavoli e poi si servono pure quelli che hanno il denaro da buttare nei cimiteri.

Rollandoz (D.P.) - I cimiteri, la legge sanitaria è precisa: i cimiteri, in rapporto alla popolazione residente, negli ultimi dieci anni devono avere tanta area a disposizione delle tombe comuni, un tanto di area a disposizione mi pare per gli atei, un tanto di area ... questa, in più, può essere assegnata secondo la volontà del Comune, per fare tombe di famiglia e anche i loculi possono essere determinati da questa formula che è prevista dalla legge. Mi risulta che il Medico Regionale Dr. Barbero, che esamina sotto l'aspetto sanitario della legge, sia abbastanza intransigente sul rispetto di questo e mi risulta che, anche ultimamente, alcuni progetti siano stati rinviati per il riesame, appunto, per delle carenze che non ... in rapporto alla legge, ecco.

Elenco G - Edifici per la pubblica istruzione: A) scuole materne e asili nido per un totale di Lire 291.500.000; B) scuole elementari per un totale di Lire 187.300.000; C) scuole medie per un totale di Lire 216.000.000.

Fosson (U.V.) - No, volevo solo chiedere se è stabilita la località della costruzione della Scuola Materna ad Aosta, quella seconda elencata qui, perché l'altra è in Via M. Grivola, quella di 80 milioni e acquisto area costruzione scuole, eventualmente, dov'è quest'altra area anche di acquisto aree? Solo questo.

Rollandoz (D.P.) - La scuola materna, quella di Via M. Grivola, è definita ed è un contributo integrativo alla legge dello Stato di 48 milioni. Per la scuola materna, il Comune non ha ancora definito tra due, quindi, non posso ancora assicurare su quale area verrà costruita la seconda. L'acquisto dell'area per la costruzione delle scuole e il contributo integrativo che diamo al Comune di Aosta per l'acquisto dell'area di Viale della Pace, della scuola media Viale della Pace.

Elenco H - Edifici pubblici per un totale di Lire 269.600.000 ...

Elenco I - Opere per la prevenzione da valanghe, frane e alluvioni per un totale di Lire 95.000.000.

Elenco L - Contributi a Comuni per l'acquisto di mezzi meccanici per lo sgombero della neve, per un totale di Lire 20.884.545.

Chabod (D.C.) - Non per i contributi che devono dare ai Comuni, ma però quest'anno, ad esempio, la Valle aveva un mezzo abbastanza potente e consiglierei proprio all'Assessore di non lasciarlo sempre nei garage e metterlo fuori e farlo funzionare.

Rollandoz (D.P.) - Brevemente. L'abbiano fatto funzionare, tanto che l'abbiamo già quasi messo fuori uso, questo inverno ha lavorato... (Voce) ...No, no, ha lavorato sotto sforzo, ovverosia, è un mezzo per lavorare sgombro neve fino a un metro e cinquanta, purtroppo, quest'anno, nella Valle di Champorcher o a Cogne, dove voi sapete benissimo in che condizioni ha dovuto lavorare questo mezzo, quindi, sovrasforzi notevoli, lavorava su 2,50 di neve, è chiaro che era troppo.

Elenco M - Lavori straordinari e interesse generale per un totale di Lire 783.255.417.

Elenco N - Piano ordinario/cantieri di lavoro esercizio 72-72 per un totale di Lire 144.100.000 e 15.230 giornate di lavoro.

Montesano (P.S.D.I.) - No c'è l'ultimo allegato, che non è sotto il nome di elenco, ma è Piano ordinario cantieri di lavoro. L'ultimo. Consigliere Tonino.

Tonino (P.S.I.U.P.) - L'anno scorso, sul cantiere di lavoro della città di Aosta era prevista la costruzione della strada di Collignon, 6° lotto, quest'anno, si legge ancora, Aosta sempre, costruzione strada di Collignon 6° lotto, quindi, si ripete quello dello scorso anno? Inoltre, sempre per Aosta, opere da determinare 13.600.000 come un po' l'anno scorso... poi vorrei sapere queste opere come mai non si fanno nel Comune di Aosta e qual è il motivo? Se la carenza di manodopera o per quale motivo non le fanno, perché, altrimenti, bisognerebbe dislocare questi cantieri dove si possono fare delle opere.

Rollandoz (D.P.) - Adesso dire esattamente perché è ripetuto "6° lotto", non saprei, comunque, le 1.520 giornate previste l'anno scorso per la strada di Collignon sono effettivamente fatte e, difatti, la strada è a buon punto. Vi è attualmente l'interruzione dovuta, purtroppo, al reperto di splendidi scavi archeologici in questa zona, che comporterà una maggiore spesa per il muraglione, però la strada è a buon punto. Si è lavorato continuativamente, solo che, in Aosta, riusciamo ad aprire nel periodo proprio invernale tre cantieri, poi, adesso che andiamo avanti nel tempo, siamo ridotti a uno. Ecco, nel periodo estivo, al massimo, riusciamo a tenere un cantiere; nel periodo invernale, ci servirebbe averne anche di più. Quest'anno siamo andati avanti, nel periodo invernale, con tre cantieri, quindi continuiamo a prevederne sempre tre, perché fanno effettivamente, nel periodo invernale. Adesso, con tutti i tre cantieri ridotto a uno, abbiamo 20 persone.

(Voci... Non si capisce, parlano tutti insieme)

Manganoni (P.C.I.) - ... di Arpuilles, era stato affermato, promesso, che sarebbe ripreso il lavoro, ma...

Rollandoz (D.P.) - ...in inverno abbiamo portato i cantieri su una strada di Sarre, poi ritenevamo, in primavera, di ridurre a due cantieri, non a uno soltanto, mentre, invece, il personale è così poco che abbiamo dovuto concentrarlo tutto su questa strada di Collignon che, d'altronde, tutti sanno le pressioni che abbiamo per l'ultimazione di questa strada.

Savioz (P.C.I.) - Volevo approfittare ancora di questa faccenda qui dei cantieri di lavoro per sollevare una questione di carattere generale, cioè questo: si deve, purtroppo, constatare che soprattutto i muri di contenimento nelle opere stradali, nei cantieri di lavoro e anche di altre opere, di appalti fatti altrimenti, vengono ancora effettuate mediante il getto di cemento in modo orribile - basta guardare la collina di Aosta, Signori! - e dobbiamo letteralmente vergognarci di un lavoro così. Purtroppo, io ho sollevato già due volte in Consiglio questa faccenda e con abbastanza energia, mi sembra, ma l'opera nella collina di Aosta continua e i muri in cemento continuano. Io non so più a chi devo rivolgermi. Il mio posto di lavoro è qui, non è al Comune di Aosta, quindi, io, ancora una volta, mi rivolgo alla Giunta e in modo specifico al Presidente della Giunta, che voglia tenere presente all'Amministrazione comunale di Aosta che non si può continuare a deturpare la collina in quel modo lì, tutti completamente in cemento.

Guardate, andate a vedere, rendetevi conto. Qui non si tratta di essere dei pignoli, si tratta di avere un po' di buonsenso, un po' di buon gusto. Dio mio, insomma! Lì ci sono delle cose che veramente urtano e irritano la gente. Costa poco mettere qualche pietra dentro e l'Assessore Manganoni ha fatto tante di quelle strade in determinate condizioni, molto più precarie della collina di Aosta e dopo che glielo abbiamo fatto vedere e osservare, diverse volte si è reso conto perfettamente e, da allora in poi, ha sempre fatto fare i muri in pietra... o in pietra direttamente, oppure in modo da mascherare questo cemento orribile. Quindi, io vi prego, intervenite, fate qualcosa, perché sennò un bel giorno comincerò a scrivere sui giornali, Santa Madonna!

Rollandoz (D.P.) - Su questo argomento posso assicurare il Consigliere Savioz che è stata fatta una lettera drastica, che non vengono più approvati i progetti con muri in calcestruzzo e assicuro che, quello della collina di Aosta, è una bruttura che il progetto è stato approvato almeno quattro anni fa, ecco. Ormai l'opera è iniziata, manca poco per ultimarla, ci è sembrato insomma... intervenire in un'opera fatta per tre quarti in cemento, far fare l'ultimo quarto in pietra... comunque, possiamo assicurare che l'Amministrazione regionale, l'anno scorso, abbiamo eseguito esclusivamente un tratto di muratura in cemento sulla strada Etroubles-Allain, in un tratto franoso, dove si è dovuto mettere il cemento armato, ma che siamo stati drastici e non approviamo più progetti dei Comuni con muri in cemento.

Fosson (U.V.) - Non per prolungare la questione, è proprio una raccomandazione, in aggiunta a quella di Savioz e all'Assessore, ad esempio, in quella strada di Collignon, tutta una serie di muri sono stati fatti effettivamente molto bene con i cantieri di lavoro in pietra e con getto, in parte, di cemento. Ho l'impressione che, in un tratto che si sta facendo adesso, molto alto, che dovrà essere ancora... è solo iniziato, ma siccome c'è già un pezzo che è stato fatto in cemento, a valle, bisognerebbe forse che, all'insaputa dell'Assessore, non si faccia poi ... siccome quel pezzo dietro è molto alto, lì c'è la necessità di fare una base in cemento e, forse, forse anche in elevazione una parte in cemento, intendiamoci ... ma vedere, con un po' di accorgimento, di buttare dentro delle pietre, e pietre non ne mancano, in maniera che restino incorporate nel cemento e nella zona che resta poi in vista a mezzogiorno ci sia la pietra, ecco, solo questo, perché i muri fatti a monte sono bellissimi, sono fatti bene e tutto.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, concluso l'esame particolareggiato del programma dei Lavori Pubblici per il 1972, si deve passare all'approvazione della delibera. C'è qualcuno che vuole fare dichiarazioni di voto? Vuole lei, Assessore, leggere le variazioni, oppure le legge il Consigliere Segretario? Quelle riportate sul parere della Commissione per i Lavori Pubblici...

Andrione (U.V.) - Allora: All'elenco B), ai lavori stradali, occorre aggiungere:

- al Comune di Courmayeur: sistemazione di Via Roma, contributo 10 milioni e sistemazione Ponte di Dolonne: contributo 10 milioni;

- al Comune di Fontainemore: aggiungere "al completamento 9° tronco strade frazioni altre 2.500.000";

- al Comune di Gignod: stralciare la frase "costruzione della strada Gorrey-Moret Lore 12.000.000" e sostituirla con le seguenti: "ultimazione strada Champorcher-Perre Besse 9 milioni", "ultimazione strade Gorrey-Chez-Courtil Lire 3.000.000";

- al Comune di La Thuile: aggiungere la seguente dizione: "completamento primo tronco strada di sponda sinistra Torrente Rutor Lire 2.500.000";

- al Comune di Pollein: aggiungere la seguente dizione: "sistemazione strada Donnache-Ayette Lire 5.000.000".

Nell'elenco D "Contributi integrativi per ... da costruirsi con il contributo dello Stato":

- al Comune di Fontainemore: sostituire la dizione: "Acquedotto capoluogo e frazioni Lire 16.400.000" con la seguente: "Acquedotto frazione Pian Pervero Lire 16.400.000", ecc.;

- al Comune di Roisan: sostituire al vocabolo "Massinod il vocabolo Rhyns Moulin".

Elenco G) Edifici per la P.I. scuole medie: Comune di Courmayeur: il contributo indicato in Lire 98 milioni per la costruzione della scuola media è ridotto in Lire 78 milioni.

Montesano (P.S.D.I.) - Legga anche le modifiche del totale.

Andrione (U.V.) - In conseguenza della variazione proposta dalla Commissione, verrebbero a essere così modificati i seguenti totali: totale elenco B), da 1 miliardo e 374 milioni 350 mila a 1.374 e 750 mila; totale dell'elenco G), parte C, scuole medie, da Lire 216.000.000 a Lire 196.000.000.

Montesano (P.S.D.I.) - Ci sono dichiarazioni di voto? Allora, il Consiglio è chiamato a votare la delibera, nella quale, al punto 1, si approva in via di massima il sotto riportato programma di lavori di pubblica utilità e di interventi finanziari della Regione per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità per l'anno 1972. L'approvazione dell'elenco del programma, è comprensivo dell'approvazione dei diversi elenchi che sono stati esaminati, nonché della modifica letta poc'anzi dal Consigliere Segretario e, poi, di delegare la Giunta nella parte esecutiva.

Chi è favorevole alla delibera alzi la mano. Contrari? Astenuti?

Il Consiglio approva all'unanimità.