Oggetto del Consiglio n. 179 del 27 marzo 1979 - Verbale

OGGETTO N. 179/79 - Adeguamento della retribuzione degli operai addetti ai cantieri di lavoro. (Interpellanza dei Consiglieri Bajocco e Cout)

Interpellanza

I sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo P.C.I., Igino Bajocco e Cout Enzo

Constatato il continuo aumento del costo della vita;

Visto che gli operai che lavorano presso i cantieri di lavoro, attualmente in funzione ad Aosta ed in alcuni Comuni della Valle, percepiscono uno stipendio minimo, stipendio in parte di competenza dello Stato che la Regione integra con un proprio contributo;

Interpellano

l'Assessore competente per sapere se non ritiene opportuno elevare il contributo regionale affinché i pochi operai che attualmente prestano servizio nei cantieri di lavoro possano percepire uno stipendio adeguato alle normali necessità che ogni giorno diventano sempre più difficili da soddisfare.

Aosta, 13 marzo 1979

F.ti: Igino Bajocco - Enzo Cout

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Bajocco.

Bajocco (P.C.I.) - Penso che l'interpellanza sia abbastanza chiara; cosa intendiamo? Vorrei così soffermarmi un attimo su un altro aspetto. Noi abbiamo visto che nel piano lavoro vi sono le due voci "cantieri lavoro" e "cantieri in economia", nei "cantieri in economia" si aggira una cifra di quasi 1 miliardo, quando vediamo nei "cantieri lavori" si aggira il 50% di quella cifra. Ecco da qui veramente è nato "l'aspetto" di questa interpellanza, quando noi vediamo nella nostra Regione che sono istituiti 7 cantieri di lavoro dove si aggira il numero di 70 o 80 operai circa, questi lavoratori percepiscono una cifra, a mio avviso, non adeguata al costo della vita attuale, noi vediamo un ultimo inserviente di qualsiasi amministrazione percepire il doppio di tali lavoratori: ecco noi riteniamo veramente che la Giunta regionale debba rivedere questo problema. È vero che una parte di questi soldi sono pagati dallo Stato, è vero che lo Stato vede di dare tale contributo per così togliere una parte di quella disoccupazione, ecco, a mio avviso, già che vi è da parte dell'Amministrazione regionale un'integrazione a questa cifra, noi chiediamo che questa integrazione sia rivista nel più breve tempo possibile e che a questi lavoratori vengano date non le 8.000 e più al giorno, ma bensì venga dato lo stipendio per poter vivere anche loro.

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey.

Borbey (D.C.) - In effetti, è vero che la paga giornaliera degli operai che lavorano nei cantieri di lavoro è modica, perché lo Stato dà un contributo di 4.095 lire al giorno e la Regione integra per 4.705 lire, quindi gli operai percepiscono 8.000 lire al giorno. Ad oggi con il costo della vita io riconosco che questa paga giornaliera a tali operai sia molto bassa, ma il discorso che l'interpellanza fa...cioè la richiesta può essere accettata e la Giunta sta già vedendo in merito, quando avremo definito come questi cantieri di lavoro dovranno operare. Mi spiego meglio: abbiamo alcuni cantieri di lavoro, quali quello del Comune di Aosta, che giornalmente occupa 22 operai, e quello di Saint-Christophe, che giornalmente ne occupa 17; abbiamo invece determinati cantieri, quali quelli di Fénis, Chambave, Issogne, Saint-Denis, Verrayes, dove abbiamo in media 6, 7, 8 operai, ma 7, 8 operai in media, poi sono presenti 3, 4 operai, vedi Issogne e Champdepraz.

Quando l'anno scorso il sottoscritto si è impegnato, insieme ai Sindaci, per vedere di poter costituire un unico cantiere di lavoro al Comune tra il Comune di Issogne e Champdepraz, dove hanno tante giornate lavorative che avevano richiesto anche appunto per l'apertura di questi cantieri, gli operai si sono rifiutati di andare a lavorare nel cantiere dell'altro, quelli di Champdepraz hanno detto: "qui noi vogliamo andare nel cantiere di lavoro di Champdepraz, noi abbiamo il nostro capo", quindi noi lì abbiamo un capo che segue 3 operai, idem ad Issogne, un capo che segue 3 operai, questo di media giornaliera, invece sono iscritti 7 operai. Quindi secondo il mio modesto parere...ed è l'intenzione dell'Assessorato di seguire questa strada: di annullare i cantieri di lavoro dove di media ci sono 3 o 4 operai, perché la cosa è assurda e dove ci sarà la possibilità di raggruppare...tipo: Issogne, Champdepraz, che sono due Comuni che distano circa 1 chilometro e mezzo, tutti hanno un'ape o una motoretta, si potrà definire che facciamo 2 o 3 mesi lavorativi ad Issogne con una squadra di 12, 13 operai e altri 3 mesi lavorativi viceversa a Champdepraz, per sempre una squadra, almeno la vale la spesa di mettere un capo. Quindi è un discorso di economia: quando avremo definito questo, si ritiene che l'Amministrazione regionale dovrà presentare una disposizione legislativa per integrare in parte questa paga, logicamente non per arrivare alla paga sindacale, perché allora sarebbe arrivare a costituire i cantieri in economia, quello che diceva prima il Consigliere Bajocco. Il discorso è questo: noi in questi cantieri di lavoro, molti operai, la maggior parte sono invalidi, una cosa e l'altra, non dico che non lavorano, però molti hanno capacità ridotta, diciamo, lavorativa, quindi è giusto ed è un dovere da parte dell'Amministrazione regionale...però prima si vorrebbe arrivare a che questi cantieri di lavoro non siano soltanto la beneficenza da parte dell'Amministrazione regionale, perché allora è meglio forse arrivare a dire: "diamo un tot al giorno senza aprire un determinato cantiere". Per quanto richiede l'interpellante, noi al più presto, definita la questione dei cantieri, vedremo di portare al Consiglio regionale un aumento di paga giornaliera di questi operai.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Bajocco.

Bajocco (P.C.I.) - Io prendo atto di quanto ha detto all'inizio dell'ultima parte l'Assessore Borbey. Io dico solo questo: che il tempo deve essere limitato, non può essere un tempo a lunga scadenza, perché la gente non...dovremmo dare l'aumento quando la portiamo al cimitero...ecco la gente deve vivere oggi, questa gente lavora oggi, ecco io non sono molto d'accordo che l'Amministrazione regionale faccia della beneficenza, la beneficenza al lavoratore non viene data. Se oggi così vi possono essere dei mormorii, del malcontento...si dice a volte che quei lavoratori non lavorano sufficientemente, ecco io su questo non sono d'accordo, perché io sono dell'avviso che uno lavora anche per i soldi che gli vengono dati: se a questa gente viene dato uno stipendio diverso, di modo che, quando arriva a casa, abbia una vita più serena, state tranquilli che il giorno dopo i lavoratori renderanno molto di più.

Voglio dare anche una dimostrazione della capacità di lavoro di questa gente: io vedo il cantiere in Aosta, nella zona di via delle Betulle, nella prima parte che è stata costruita dall'Amministrazione regionale vi sono tutti i muraglioni in cemento che non è che stiano molto bene; noi vediamo l'altra parte, quella della strada delle Regioni verso Pont d'Avisod...io vedo che quei lavoratori in cantiere hanno fatto un lavoro veramente ad opera d'arte, se andate a vedere, è un muro fatto veramente tutto in pietra e hanno lavorato anche in certe condizioni - mi sono recato quest'estate a vedere proprio sul posto -, in condizioni abbastanza disagiate, perché? Lì manca anche qualche servizio protettivo, non vengono loro passati i guanti, che in tutti i posti di lavoro vengono dati, la tuta e gli occhiali...tutta questa gente invece non ha neanche tale roba da poter almeno lavorare in modo diverso, devono comperarla. A mio avviso, dall'Amministrazione questo problema deve essere visto non a lungo termine, ma deve decidere immediatamente. I problemi che veramente ci sono nei cantieri nella Valle...il Consigliere Cout, che conosce i cantieri in quella zona, solleverà lui la questione.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Cout.

Cout (P.C.I.) - Molto brevemente per dire alcune cose, cioè qui non è che noi dobbiamo andare a vedere se prima bisogna chiedere agli operai di lavorare nei cantieri di lavoro o se prima è la Regione che deve andare ad organizzare questi cantieri di lavoro, perché mi sembra che il problema, secondo l'Assessore, venga posto un po' in questi termini, Noi in questo momento dobbiamo fare alcune considerazioni, secondo me, abbastanza di fondo. Ad Issogne o Champdepraz i cantieri non si sono riuniti per lavorare, perché semplicemente...io, proprio su richiesta dei tecnici dell'Assessorato, mi ero anche interessato insieme al sindacato per andare a vedere e gli operai cosa hanno risposto? Hanno risposto che con la paga che viene loro data e con il freddo che fa d'inverno loro in vespa non vanno da Issogne a Champdepraz o da Champdepraz ad Issogne, il problema sta in quei termini. A questo punto o noi diamo una paga con cui gli operai possono lavorare e possono vivere, altrimenti noi avremo immancabilmente che i cantieri di lavoro aumentano e diminuiscono quando passano da cantieri-scuola a cantieri in economia - cosa che è sempre capitata e che penso l'Assessore abbia molto ben presente -, per cui la gestione è unica.

Se noi vogliamo risolvere il problema dei cantieri-scuola, se noi non vogliamo perdere quell'entrata che ci viene dallo Stato e la vogliamo in qualche modo utilizzare in economia della Valle, dobbiamo fare una considerazione di fondo che però è molto semplice: dobbiamo pagare la gente come va pagata. A questo punto la gente va pagata nello stesso modo sia nei cantieri-scuola, sia nei cantieri in economia e, secondo me, sia nei cantieri della forestale, dove vediamo che la paga rispetto ai cantieri-scuola è più che doppia, per cui mi sembra che gli stessi operai che dipendono da una stessa Amministrazione, anche se sotto Assessorati diversi, sotto cantieri diversi, debbano essere pagati allo stesso modo. Il problema è semplicemente questo: per quanto riguarda poi il lavoro che viene fatto, io sono molto d'accordo con quanto diceva il Consigliere Bajocco: i lavori eseguiti dai cantieri-scuola sono lavori fatti per bene, però si può vedere perché richiedono tempo...d'accordo, giusto! Ci sono dei lavoratori anziani che non vanno da altre parti, perché? Perché gli operai giovani ad un certo punto non stanno lì ad aspettare, pagati 4.000, o 5.000, o 8.000 lire al giorno come vengono pagati adesso, ma se ne vanno a lavorare da un'altra parte? Perchè è giusto che sia così, torneranno caso mai se saranno pagati di più, come è sempre capitato e noi dobbiamo considerare questo per prima cosa, secondo me, e considerare caso mai appunto che, per riorganizzare i cantieri di lavoro, ci possono essere altre soluzioni: ad esempio, quella di vedere di distribuire meglio sul territorio, secondo il programma che penso stiate facendo; non so se si troveranno dei mezzi adeguati per aiutare la squadra ad andare avanti, però, secondo me, non è che gli operai devono essere pagati di più...o come gli altri dopo che è stato fatto questo piano...e io sono d'accordo con Bajocco: non si può aspettare, gli operai, secondo me, vanno pagati allo stesso modo appena possibile, ecco non dico in questo momento, perché penso non sia possibile, però al più presto possibile!

Dolchi (P.C.I.) - Qui mi mettete in crisi, una parola all'Assessore come chiarimento e una preghiera... La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey.

Borbey (D.C.) - ..."gli operai che lavorano nei cantieri non lavorano"...ho detto che hanno capacità lavorativa inferiore. Perché? O ci sono degli invalidi, o ci sono delle persone anziane, soltanto questo, e non ho mai detto che non eseguono dei lavori ben fatti: dico soltanto che hanno capacità lavorativa inferiore, perché non l'avessero andrebbero a lavorare in imprese che cercano operai - tutte le nostre imprese vanno a Bergamo, in tutto il Piemonte, in Lombardia a cercare degli operai -. È quindi giusto, è nostro dovere dare del lavoro a queste persone con delle capacità lavorative inferiori, che sono appunto persone anziane; tutto lì, non ho mai detto che non lavorano...

Dolchi (P.C.I.) - Non creiamo dei precedenti, perché poi solleviamo delle complicazioni. Punto n. 13 dell'ordine del giorno.