Oggetto del Consiglio n. 178 del 27 marzo 1979 - Verbale

OGGETTO N. 178/79 - Comitato per l'assistenza ad anziani in Comune di Valtournenche. (Interpellanza del Consigliere Maquignaz)

Interpellanza

Il sottoscritto Consigliere regionale appartenente al Gruppo consiliare dei Democratici Popolari

Avendo preso conoscenza dell'articolo "A casa per anziani negati i contributi della Valle d'Aosta" apparso su "Stampa Sera" di giovedì 22 febbraio 1979 a firma Giuseppe Margot, nel quale appaiono dichiarazioni dell'Assessore regionale alla Sanità in riferimento al diniego di possibili provvidenze della Regione a favore di un Comitato istituito a Valtournenche per l'assistenza ad anziani

Interpella

la Giunta regionale per conoscere come esattamente si siano svolti i fatti narrati, se le affermazioni dell'Assessore alla Sanità corrispondono e se in realtà i contributi della Regione siano stati o saranno rifiutati.

Si ringrazia.

F.to: Maquignaz Amato

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Vice Presidente Maquignaz.

Maquignaz (D.P.) - J'ai fait cette interpellation après avoir vu sur le journal Stampa Sera du 22 février: "A casa per anziani negato il contributo della Valle d'Aosta". "Én particulié dussù si articlo...i resite:" "Con le offerte della popolazione abbiamo pagato circa la metà della spesa, ma restano sempre in sospeso oltre 40 milioni di lire, per cui, considerando l'iniziativa, dovrebbe intervenire la Regione alla quale, nel passato, ci siamo rivolti senza esito". "Adón senque dze volévo demandà si y éve vér senque y é écrì su l'articlo", cioè "sé y é maque dé conte di journal, si y é vér qué la Réjón y a refezó dé viì éncontre a sétta inisiativa. Dze vouì maque rapélà qué sétta inisiativa mé seumble valida, dédén lo sans qué totta la populachón dé Votornéntse y a collaboó, lé tecnisièn y an prétó llor operà gratuitamèn" e quindi "mé seumble djeuste qué la Jeunte tsertsisse dé viì éncontre a sétta inisiativa. É én particulié dze vouì vére vraiment senque di lo journal sé y é vér ou y é po vér, maque lé conte qué lé journaliste y an deu".

(Traduzione letterale dal patois: "In particolare su quest'articolo...esso recita: "Con le offerte della popolazione abbiamo pagato circa la metà della spesa, ma restano sempre in sospeso oltre 40 milioni di lire, per cui, considerando l'iniziativa, dovrebbe intervenire la Regione alla quale, nel passato, ci siamo rivolti senza esito". Dunque, quello che volevo domandare è se era vero quello che è scritto sull'articolo, cioè se sono solo delle storie dei giornali, se è vero che la Regione ha rifiutato di venire incontro a questa iniziativa. Voglio solo ricordare che questa iniziativa mi sembra valida, nel senso che tutta la popolazione di Valtournenche ha collaborato, i tecnici hanno prestato la propria opera gratuitamente e quindi mi sembra giusto che la Giunta cerchi di venire incontro a questa iniziativa. E in particolare voglio proprio vedere se quello che dice il giornale è vero o non è vero, se sono solo storie che i giornalisti raccontano").

Dolchi (P.C.I.) - Risponde l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Rollandin, a cui do la parola.

Rollandin (U.V.) - Quanto scritto in quell'articolo, a quanto fa riferimento, l'intestazione...non spetta a...iniziativa privata...chiaramente anche quella è falsa quanto lo è il concetto espresso, anche seppure parzialmente, da questo articolo. Ora, i fatti sono avvenuti in questo senso...erano già avvenuti, in particolare il Signor Carrel era già venuto ad interessarsi a proposito di tale casa per anziani per chiedere come era possibile intervenire, che la Regione intervenisse per naturalmente dare un contributo. Siccome c'è una legge per anziani, la n. 47, nella quale naturalmente si parla di questi casi e degli interventi per anziani, per persone inabili - e preciso l'articolo 11: le modalità e le procedure per naturalmente poter accedere ai benefici e ai contributi -, io ho detto chiaramente che questa iniziativa doveva passare a livello pubblico come sembrava...si doveva naturalmente portare a conoscenza tale iniziativa anche dei Comuni limitrofi e dei Comuni che erano naturalmente facenti parte di quel distretto, cosa che...ha detto che si sarebbe interessato, io non ho visto nulla. Naturalmente se questa iniziativa sarà coordinata e valutata positivamente da tutti i Comuni, avrà il diritto a poter partecipare e a fare parte di quei piani e quindi ad avere i fondi necessari.

È chiaro che, se rimane una struttura di iniziativa di tipo privato, come ce ne sono altre nella Regione - ce ne sono altre 9 -, naturalmente noi non diamo il contributo. Se rimane privata, che può naturalmente andar incontro con proprio fondo...e naturalmente, come succede per altre con le pensioni, con fondi e lasciti, questa è un'iniziativa privata, non diciamo che non va bene, ma che noi non possiamo partecipare con dei fondi. Per i fondi noi dobbiamo attenerci a quel mezzo miliardo che è stato messo, che ultimamente abbiamo passato come legge per gli interventi sia per la parte, diciamo, di strutturazione, di formazione di microcomunità, quindi di alloggi e di case per anziani, sia per la parte gestionale...rientra esclusivamente nello spirito della legge, non possiamo andare al di fuori di quello e, siccome è previsto che, qualora si vogliano avere dei finanziamenti - come dicevo prima, nell'articolo 11 della procedura -, si deve sottoporre il tutto a quella che è la possibilità di partecipazione della popolazione, dei Comuni, naturalmente non possiamo andare al di fuori, tutto lì.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Vice Presidente Maquignaz.

Maquignaz (D.P.) - "Assolemèn po satefé pé lo motif qué dze si po to convéncù qué lé" distretti sanitari "fonchoissèn pé lé tén qué y an itò prévù, mè dze vouì po éntrà én polémique dussù lo discour" sanitario, "però dze me réndo conquio qué lé" distretti sanitari, "qu'i son" un Consorzio de Communes..."dz'é dé greuse doute qué fonchoissèn dédén lé tén prévù. Dze vouì po qué én demandèn la baga" ai distretti sanitari, "capitisse qué apré la baga ch'aréte é lé bague van po..." avanti, ecco.

(Traduzione letterale dal patois: "Non sono assolutamente soddisfatto per il motivo che non sono del tutto convinto che i distretti sanitari funzionino per il tempo che sono stati previsti, non voglio entrare in polemica sul discorso sanitario, però mi rendo conto che i distretti sanitari, che sono un Consorzio di Comuni...ho dei grossi dubbi che funzionino nel tempo previsto. Non voglio che, domandando la cosa ai distretti sanitari, capiti che dopo la cosa si fermi e le cose non vanno avanti, ecco").