Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 188 del 28 luglio 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 188/72 - Valorizzazione della zona archeologica del Teatro Romano di Aosta. (Interpellanza)

Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Savioz la vuole illustrare? Allora, la risposta la dà l'Assessore al turismo.

Milanesio (P.S.I.) - Sarò telegrafico. Quest'anno non abbiamo messo mano... della birreria perché i fondi a disposizione del settore archeologico non erano gran che aumentati e già i diversi cantieri aperti, fortuitamente aperti...ci hanno assorbito completamente.

Quindi, non volevamo aprirne un altro per evitare di dare l'impressione di far pullulare la Regione, la città di Aosta di cantieri della Sovrintendenza che poi rimangono aperti diversi anni senza conclusione di lavori.

È nostra intenzione di incominciare questo inverno con personale della Sovrintendenza, di incominciare quest'inverno la demolizione di questa costruzione che dovrebbe avvenire nel corso del 1973.

Savioz (P.C.I.) - Beh! La risposta che abbiamo dall'Assessore non è che ci conforti molto perché, purtroppo, dobbiamo constatare che, ancora una volta, anziché andare avanti con i lavori di ricerche archeologiche, purtroppo si dorme un po' della quinta.

Ora, mancanza di fondi, io sono ben d'accordo che i fondi destinati alla Sovrintendenza antichità e belle arti non sono molti; questo è vero, dovrebbero essere di più, però mi sembra che la politica di ricerche iniziata da due o tre anni a questa parte è sbagliata, completamente sbagliata, perché secondo me non è giusto aprire tanti cantieri e mandarli avanti così a spizzico.

Noi vediamo un po' di operai da una parte, un po' di operai dall'altra, naturalmente i controlli su questa gente son fatti così un po' alla carlona perché non è possibile fare di più e, intanto, abbiamo diversi cantieri aperti, diverse questioni in corso, vedi St. Martin, vedi il famoso ponte di Pondel che aspetta da cinque anni la ripresa dei lavori e dove si finisce per perdere delle cose interessantissime perché non, perché il lavoro non è stato continuato. E parliamo un momento di questa famosa questione del Teatro romano, della birreria di Aosta.

Teniamo conto che è nel centro della città, che è di una importanza enorme perché è uno dei monumenti più belli che abbiamo da valorizzare.

E vorrei aggiungere ancora che ci sono delle ricerche che portano via un mucchio di tempo, ricerche che poi ci portano a conclusione di trovare dei vecchi edifici che ripetono grosso modo quello che è già stato scoperto e che, certamente, non porterà nuovi elementi per poter avere un'idea chiara su quella che era e che fu la vita di un tempo.

Io non posso dichiararmi soddisfatto, mi dispiace, ma francamente vorrei vedere un'organizzazione diversa in questo campo. Se è necessario si chiudano determinati cantieri ma si mandino avanti gli altri e poi si faccia una questione di priorità. In questo caso qui abbiamo una priorità assoluta, abbiamo due anni fa deliberato di fare i lavori, due anni fa abbiamo cercato di mettere le cose a posto e a distanza di due anni ci troviamo ancora all'inizio delle cose.

Perciò, io invito l'Assessore competente in materia e la Giunta, se è necessario, il Presidente, tenuto conto che questo è un problema molto importante anche se non sempre gli diamo il giusto peso. E, quindi, di provvedere in merito e di vedere di modificare la situazione e di non continuare a vedere tanti cantieri semi abbandonati o abbandonati del tutto. E, ancora, ritorno sull'argomento per dire che quello di Pondel è cinque anni che è sospeso il lavoro, non si sa perché, non si è mai saputo; così, si è trovato qualche cos'altro a St. Martin, si è sospeso Pondel. Adesso St. Martin non va avanti, non si incomincia la birreria, non si va avanti anche negli altri. Francamente, Assessore, qui c'è qualche cosa che non ingrana!