Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 187 del 28 luglio 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 187/72 - Lavori di costruzione del collegio-convitto di Valsavaranche. (Interrogazione)

Montesano (P.S.D.I.) - Chi risponde, chi risponde? Per favore, un po' di calma.

Ecco, Consigliere, Vice Presidente Personnettaz, per favore dia l'esempio lei, dia l'esempio. Allora, risponde l'Assessore Rollandoz.

Vice Presidente Personnettaz, per favore, per favore. Allora, la parola all'Assessore Rollandoz.

Rollandoz (D.P.) - Io devo dire che non capisco molto questa interpellanza perché il Sindaco di Valsavaranche, che è anche impresario, è a conoscenza di tutto quanto succede in quell'asilo-convitto di Valsavaranche, perché è lui il costruttore e il Consigliere interpellante Chabod conosce molto bene il Sindaco di Valsavaranche.

Io posso relazionare su quanto ha fatto la Giunta regionale a proposito.

Con deliberazione di Giunta n. 3729, in data 25 settembre 1968, veniva approvato il progetto per la costruzione del fabbricato dell'asilo-convitto di Valsavaranche e relativo appalto dei lavori a licitazione privata.

In attesa del visto da parte della Commissione di Coordinamento del succitato provvedimento deliberativo, l'Assessore ai lavori pubblici, come normalmente praticato, ha esperito la gara di licitazione privata che è andata deserta per la mancata presentazione di offerte.

Su disposizione dell'allora Assessore ai lavori pubblici, l'Ufficio competente dell'Assessorato provvedeva, quindi, a trattare con l'impresa Berthod Luciano di Valsavaranche, che si dichiarava disposto a eseguire i lavori di cui sopra con ribasso dello zero, zero uno per cento, prezzi unitari di capitolato.

La Giunta regionale, con presa d'atto n. 4744, in data 4 dicembre 1968, concordava unanime in via di massima sulla proposta di autorizzare l'aggiudicazione ai lavori all'impresa Berthod a trattativa privata, riservandosi l'adozione del relativo provvedimento deliberativo ad avvenuta approvazione, da parte della Commissione di coordinamento, della deliberazione n. 3729 succitata, relativa all'approvazione del progetto e al finanziamento della spesa.

I lavori vennero consegnati all'impresa in data 31 maggio 1969 e sospesi in data 5.11.1969.

I lavori eseguiti a tutto il 5.11.1969 ammontano a nette lire 12.543.940.

Nell'anno 1970, su disposizione dell'Assessorato ai lavori pubblici, i lavori rimasero sospesi in attesa del visto della deliberazione di approvazione del progetto e della spesa da parte della Commissione di coordinamento.

La Giunta regionale, con provvedimento n. 3139 in data 4.9.1970, approvava con regolare deliberazione l'aggiudicazione dei lavori e, in data 25.9.1970, veniva vistata sempre dalla Commissione di Coordinamento.

La Giunta regionale, con presa d'atto 4364 in data 27 novembre 1970, concordava unanime sulla proposta dell'Assessore ai lavori pubblici di prendere atto di quanto sin qui riportato, al fine di regolarizzare l'operato per quanto riguarda la consegna, l'esecuzione e la contabilizzazione dei lavori.

Quindi il 31 maggio '71, l'impresa riprendeva l'esecuzione dei lavori relativi al primo lotto.

Con provvedimento n. 2785, in data 28.7.1971, la Giunta regionale deliberava di affidare all'Impresa stessa l'esecuzione dei lavori relativi al secondo lotto, con importo di 15 milioni, agli stessi patti e condizioni del lotto precedente.

Però, in data 3 agosto '71, quindi esattamente 6 o 7 giorni dopo, l'Impresa ingiustificatamente sospendeva i lavori.

A seguito di ordini verbali e della lettera raccomandata 5.11.1971, con la quale si invitava l'impresa a voler riprendere urgentemente l'esecuzione dei lavori dando precedenza assoluta alle opere di copertura del fabbricato, l'impresa stessa non riprendeva i lavori.

Quindi, l'Assessorato, la Giunta regionale, come potevano comportarsi in questo caso?

O rescindere il contratto per inadempienza da parte dell'impresa o mettersi un po' di buona volontà e cercare di fare, come sovente il Consigliere Chabod mi diceva, cercare di aiutare questa impresa che è un'impresa locale.

La Giunta regionale ci ha messo tutta la buona volontà, ha cercato di aiutare questa impresa locale, ha cercato soprassedendo alla rescissione del contratto.

Oggi però l'impresa ci ha scritto una lettera in cui dicendo che per la precaria situazione finanziaria in cui si è venuta a trovare e per la quale è impossibilitata la prosecuzione dei lavori di cui sopra, richiede all'Amministrazione regionale la bonaria risoluzione del contratto.

Noi siamo d'accordo per la bonaria risoluzione del contratto; quindi, altra prova di buona volontà, quindi, più di così non possiamo fare. Però è chiaro che la bonaria risoluzione di un contratto per la costruzione di un fabbricato in cui, pur essendo tutto pagato a corpo, pur essendo tutto pagato a misura, vi sono misure come per il tetto in cui è compreso tutto il tetto, in questo caso bisogna, dato che sono state messe solo le orditure, è necessario procedere e fare delle analisi per distinguere quello che è fatto da quello che non è fatto.

Pertanto, una rescissione amichevole del contratto, sempre per non danneggiare l'impresa, comporta dei tempi burocratici abbastanza lunghi e noi, l'Amministrazione regionale, pur avendo a disposizione l'intera somma per ultimare il fabbricato, perché con i venti milioni del programma lavori del 1972 possiamo ultimare completamente il fabbricato, non possiamo riappaltare fin quando non è definita tutta la vertenza della rescissione bonaria del contratto.

Quindi, noi riteniamo in linea di massima che per procedere alla contabilità per la rescissione bonaria del contratto occorrano all'incirca ancora due mesi tra la contabilità, le pratiche burocratiche, l'approvazione della delibera di rescissione del contratto della Giunta che sia ancora approvata dal Coordinamento, il riappalto, prima di quest'autunno tardi non potremo riappaltare.

Quindi, nessuna impresa potrà iniziare i lavori e, pertanto, a Valsavaranche sappiamo che in inverno non si può lavorare; pertanto, riteniamo di riappaltare i lavori quest'autunno. I lavori verranno iniziati in primavera prossima.

Nel contempo, per non lasciare il fabbricato soltanto con l'orditura di copertura e non la copertura vera e propria, affidando a un'impresa a trattativa privata faremo eseguire la copertura in lamiera per non costringere tutto questo fabbricato a passare un altro inverno sotto le intemperie scoperto.

In linea di massima, se l'anno prossimo troviamo l'impresa, perché trovare l'impresa disposta ad andare a ultimare i lavori iniziati da altre non è sempre facile.

Speriamo che, se l'anno prossimo troviamo un'impresa disposta a ultimare questo fabbricato entro il mese di ottobre del 1973, il fabbricato può essere ultimato.

Chabod (D.C.) - Sembra proprio che le mie interpellanze che faccio a Roberto, a Rollandoz, abbiano la lebbra. No, io ti chiedo così, non è mica che io conosca o non conosca, ti chiedevo solo tanto per sapere grosso modo quando il fabbricato poteva andare in funzione perché tu sai benissimo le spese che hanno per affittare una casa lassù, l'affittano e pagano un sacco di soldi.

Dunque, è interesse anche della Regione, non solo del Comune, solo per questo... (voci) ...appunto, anche per la Regione, scusi, sono soldi di tutti, anche soldi regionali, mica che siano soldi della Giunta regionale. Questo è vero e poi, oltre a quello, sarebbe diverso anche come alloggi. Lì ci sono alloggi piccoli e poi vivono in una casa privata, una cosa che non è mai tanto simpatica specialmente per una scuola, anche per le attrezzature, per tutto, non c'è palestra, non c'è niente.

A ogni modo, io mi auguro che quello che ha detto Rollandoz per l'anno prossimo sia a posto.