Oggetto del Consiglio n. 106 del 22 dicembre 1952 - Verbale

OBJET N° 106/52 - "RU PAN PERDU"- REQUETE A LA SOCIETE S.I.P. D'UNE QUANTITE D'EAU POUR ARROSAGE. (INTERPELLATION DU CONSEILLER REGIONAL MR. PERRON MAURICE)

Le Président, Avt. Doct. BONDAZ, ouvre la discussion sur l'interpellation ci-dessous reportée, présentée par Mr. le Conseiller régional Perron Maurice, concernant l'objet: "Richiesta di notizie sull'interessamento svolto dall'Assessore all'Agricoltura e Foreste al fine di ottenere dalla Società S.I.P. la quantità d'acqua necessaria per i terreni irrigandi dal "Ru Pan Perdu", interpellation dont copie a été transmise à Messieurs les Conseillers comme pièce jointe à l'ordre du jour de la séance du 22-23 décembre 1952:

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Monsieur le PRESIDENT DU CONSEIL REGIONAL AOSTE

Je Vous prie de bien vouloir insérer dans l'ordre du jour de la prochaine réunion du Conseil l'interpellation suivante:

Le soussigné interpelle l'Assesseur à l'Agriculture afin de savoir si des pourparlers ont déjà été entamés avec la S.I.P. pour obtenir une quantité d'eau suffisante pour alimenter le futur "Ru des Pas perdus", comme il a été demandé, il y a déjà quelques mois, par une commission d'agriculteurs d'Arvier et d'Introd. Dans l'éventualité que aucune démarche n'ait encore eu lieu auprès de la S.I.P., le soussigné désire savoir s'il est dans l'intention de l'Assesseur à l'Agriculture de s'intéresser au plus tôt de ce problème dont la solution est vivement attendue par les populations d'Arvier et d'Introd.

Arvier, le 22 septembre 1952.

Signé: Perron Maurice.

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Mr. le Conseiller PERRON illustre brièvement l'interpellation dont ci-dessus. Il remarque que une Commission composée d'agriculteurs d'Arvier et d'Introd s'est rendue, il y a quelques mois, auprès de l'Assesseur à l'Agriculture, Géom. Arbaney, pour lui demander de bien vouloir entrer en pourparlers avec la Société S.I.P., afin d'obtenir une quantité d'eau suffisante pour l'alimentation du futur "Ru Pan Perdu".

Il relève la nécessité de la construction de ce Ru qui permettrait de résoudre, d'une manière définitive, non seulement le problème de l'irrigation intéressant les Communes d'Introd et d'Arvier, mais aussi le problème de l'eau potable pour cette dernière Commune.

En effet - dit-il - si le "Ru Pan Perdu" serait alimenté par une quantité d'eau suffisante pour l'irrigation de tous les terrains, les eaux des sources, qui, actuellement, dans la Commune d'Arvier, sont employées pour l'irrigation, seraient disponibles comme eau potable pour l'alimentation des aqueducs.

Il observe qu'il n'est pas possible, par voie légale, obliger la Société S.I.P. à fournir l'eau nécessaire pour l'irrigation et qu'il est évident que ces Communes ne réussiront pas, d'eux-mêmes, à atteindre le but que les agriculteurs se proposent de rejoindre.

Par conséquent, il se rapporte à l'exposé qui a été présenté à Mr. l'Assesseur à l'Agriculture par la Commission des agriculteurs d'Introd et d'Arvier, et aux promesses qui leur ont été faites en cette occasion, et il demande que Mr. l'Assesseur Arbaney veuille bien communiquer s'il est entré en pourparlers, au sujet de cette question, avec la Société S.I.P. et, en cas affirmatif, qu'il veuille bien relater sur les résultats obtenus.

Mr. l'Assesseur Géom. ARBANEY répond aux questions posées par l'interpellation de Mr. le Conseiller Perron et communique, en premier lieu, que l'exposé, signé par le membres de la Commission composée d'un groupe d'agriculteurs d'Arvier et d'Introd, et présenté à l'Assessorat à l'Agriculture en date du 12 mars 1952, a été par lui transmis tout de suite au bureau régional des eaux.

Il précise que, dans cet exposé, la Commission a demandé la subconcession de 500 litres d'eau pour l'irrigation de 400 hectares de terrain; cette eau devrait être dérivée du torrent Miolley, situé sur le versant gauche du torrent Doire de Valgrisanche pour l'alimentation du "Ru Pan Perdu", qui devrait être construit sur le dit versant [Si approva la sostituzione di numero due parole circoscritte in rosso con le seguenti numero due parole "versant opposé" (deliberazione consiliare n. 10 del 2 aprile 1953). Il Segretario A. Brero] pour une longueur de 9 Km. et demi.

Il observe, à ce propos, que les données, concernant la quantité d'eau nécessaire et la superficie de terrain devant être arrosée, ne correspondent pas aux données indiquées dans un précédent exposé, dans lequel la quantité d'eau nécessaire avait été précisée en 600 litres et la superficie de terrain en 300 hectares.

Il informe que le bureau régional des eaux a répondu à l'exposé, en date 12 mars 1952, par la lettre suivante, dont il donne lecture:

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"COPIA

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE DI AOSTA

UFFICIO ACQUE

Prot. n. 3094/4

Aosta, li 9 maggio 1952

OGGETTO: Torrente Miolley - Canale "Ru Pan Perdu".

Al Sig. ROLLANDOZ Ruggero

Membro della Commissione Provvisoria per la ricostruzione del canale "Ru Pan Perdu".

INTROD

e p. c.

Alla PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

SEDE

Al Sig. ASSESSORE all'Agricoltura e Foreste

SEDE

Esaminata la domanda presentata dalla Commissione costituitasi per la ricostruzione del canale in oggetto, si osserva in linea di massima:

- Le acque del torrente Miolley fanno parte del piano di utilizzazione generale del bacino della Valgrisanche previsto dalla S.I.P., i cui lavori sono in corso, perciò, trovandosi la presa della S.I.P. dal torrente Miolley più in alto rispetto a quella prevista dalla Commissione del Canale, l'acqua residua che potrebbe essere derivata non sarebbe certamente sufficiente al fabbisogno dei terreni da irrigare.

- Qualora si intendesse che la domanda dovesse considerarsi presentata in concorrenza eccezionale, con la utilizzazione del torrente Miolley della S.I.P., a' termini dell'art. 10 del T.U. 11-12-1933, n. 1775, sulle acque, è da rilevare che allo stato attuale delle cose la concorrenza non è più possibile, ancorché la derivazione progettata possa soddisfare ad un pubblico interesse, dato che sulla utilizzazione della S.I.P. si è già pronunciato il Consiglio Superiore dei LL. PP. ed esiste anzi un Decreto di concessione e due decreti di autorizzazione provvisoria per le varianti apportate al piano originario di utilizzazione.

-È vero che avverso tali provvedimenti è pendente una causa presso il Tribunale Superiore delle Acque, promossa da questa Amministrazione, ma l'oggetto della causa non è quello di infirmare la concessione ma quello di avocarla a questa Amministrazione.

- D'altra parte, ammesso anche che possa estromettersi la S.I.P. dalla utilizzazione delle acque del torrente Miolley durante la stagione irrigatoria, è da tener presente che il quantitativo di acqua richiesto nella misura di litri 500 al secondo per i 400 ettari di terreno, che si è previsto di irrigare, non è disponibile nel torrente che nei mesi di giugno, luglio ed agosto. Dovendosi anche considerare che la presenza di altre utenze irrigue, a valle di quella che si vorrebbe ora attuare, esclude che l'acqua del Miolley possa essere tutta prelevata a solo vantaggio di questa utenza, è da ritenere probabile che anche nei mesi suaccennati non sia effettivamente possibile una irrigazione economicamente conveniente; allo stato attuale delle cose sembra perciò che sia da escludere la possibilità di attuare la derivazione prevista e che sia da vedere, per contro, se non convenga studiare un'irrigazione più ridotta di terreni, compatibile con le possibilità idriche, su cui effettivamente poter contare, del Miolley o della stessa Dora di Valgrisanche. In tal modo, escludendo la parte dei terreni a quota più alta, potrebbe essere realizzato un canale di derivazione avente un percorso assai minore e quindi di costo assai inferiore.

L'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI

F.to: F. Bionaz

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Mr. l'Assesseur Géom. ARBANEY observe que, de la part des usagers, aucune réponse n'a été donnée, jusqu'à ce jour, à la lettre du bureau des eaux, dont ci-dessus.

Il informe d'avoir reçu, en date du 13 octobre 1952, de Mr. le Syndic d'Introd, une lettre par laquelle on lui donnait communication de la délibération, ci-dessous reportée en extrait, prise en date du 21 septembre 1952 par le Conseil communal, délibération (n. 67) concernant l'objet: "Voto per sollecita definizione pratica costruzione del canale detto di Pan Perdu":

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"Dato atto che è a conoscenza del Consiglio comunale che è stato costituito un comitato promotore, con membri di questo Comune e del Comune di Arvier, per l'inizio delle pratiche per la ricostruzione del canale irriguo detto di Pan Perdu, che dovrebbe attingere le acque al torrente di Valgrisanche e portarle attraverso il territorio del Comune di Arvier ed Introd con conseguente grandissima valorizzazione agricola di una vasta estensione di terreno dei due Comuni cointeressati;

che per la definizione del diritto del prelievo dell'acqua necessaria all'alimentazione del canale è stata interessata l'Amministrazione regionale, la quale dovrebbe prendere accordi con la Società S.I.P., concessionaria delle acque del torrente della Valgrisenche;

constatato il grande interesse che riveste l'opera in progetto per il Comune di Introd;

con voti unanimi, presi nei modi di legge;

Delibera

di pregare la Spett.le Amministrazione regionale di fare il possibile affinché si concretizzi in dati di fatto la pratica per la ricostruzione del canale irriguo detto del Pan Perdu, che tanto vantaggio avrebbe da apportare all'economia agricola di tutto il Comune di Introd".

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Mr. l'Assesseur Géom. ARBANEY informe d'avoir répondu à Mr. le Syndic d'Introd en ces termes:

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" COPIA

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE DI AOSTA

Prot. n. 1152/6

Aosta, li 21 ottobre 1952

OGGETTO: Costruzione canale Pan Perdu.

Al Signor SINDACO di

INTROD

In relazione alla richiesta espressa con foglio 1395, del 13 c.m., si informa che questo Assessorato, per quanto gli compete, sarà ben lieto di dare ogni valido appoggio per la realizzazione dell'opera in oggetto. A tal fine, si precisa che, non appena perverrà il progetto relativo, sarà esaminata senz'altro la necessità di concorrere nella spesa con un contributo regionale. È ovvio, però, che la costruzione del canale debba subordinarsi alla effettiva e sufficiente disponibilità d'acqua, il che, giusto quanto ha esposto la Divisione Lavori Pubblici, con foglio 3094/4, del 9 maggio u.s., è alquanto dubbio, sia per la priorità delle concessioni accaparrate dalla. S.I.P., sia per la effettiva naturale portata del torrente Miolley.

Distinti saluti

L'ASSESSORE F.to: Arbaney

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Mr. l'Assesseur Géom. ARBANEY ajoute d'avoir ensuite adressé à la Société S.I.P. la lettre suivante, dont il donne lecture:

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"COPIA

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE DI AOSTA

Prot. n. 1152/6

Aosta, li 23 ottobre 1952

OGGETTO: Canale Pan Perdu. Disponibilità di acqua.

SOCIETA' IDROELETTRICA PIEMONTE

TORINO

Via Bertola, 40

Il Sindaco di Introd si è rivolto a questa Amministrazione, a nome degli agricoltori interessati, per realizzare la ricostruzione del canale "Pan Perdu", il quale, derivando le acque necessarie dal Torrente Miolley, utilizzerebbe le stesse per l'irrigazione di un comprensorio di 400 ettari di terreno.

Ma siccome il torrente Miolley fa parte del piano di utilizzazione previsto da codesta Società per il bacino della Valgrisanche, prima di porre in atto l'accoglimento della domanda di cui sopra, si gradirebbe conoscere il parere di codesta Società circa la possibilità di una disponibilità di 500 litri al minuto per il funzionamento del ricostruendo canale tenendo conto che, per i mesi di aprile, maggio e settembre, la portata può essere anche minore.

Distinti saluti.

L'ASSESSORE F.to: Arbaney

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Mr. l'Assesseur Géom. ARBANEY précise que la société S.I.P., à la suite de deux lettres de sollicitation, a répondu en ces termes:

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"COPIA

S. I. P.

SOCIETA IDROELETTRICA PIEMONTE

Sede Torino

Torino, 1° dicembre 1952

OGGETTO: Canale Pan Perdu. Disponibilità di acqua.

Alla REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

Divisione Agricoltura e Foreste

AOSTA

Abbiamo esaminato il contenuto della Vostra lettera n. 1152/6, del 23 ottobre u. s.. Dai dati idrologici in nostro possesso non risulta possibile derivare dal Miolley 500 l/s per uso irrigazione, salva restando la derivazione per l'impianto di Avise.

Riteniamo che si potrebbe studiare la possibilità di una nostra rinuncia alle derivazioni Miolley ed Orfeuille (nel pozzo di derivazione i due torrenti sono abbinati perché due opere separate sarebbero antieconomiche) se si venisse ad un accordo per la derivazione da parte nostra di una maggior portata sul torrente Planaval, il che riteniamo possibile.

Per far questo studio, che non ha naturalmente alcun carattere impegnativo, codesta Divisione dovrebbe darci gli elementi di tutte le irrigazioni esistenti sulla Dora di Valgrisanche; sarebbe allora nostra cura di prospettare la possibilità di contemperare le necessità dell'agricoltura con quelle dell'impianto di Avise, anche con riguardo alla nuova derivazione.

Quanto sopra Vi proponiamo per dimostrarVi la nostra buona volontà nel risolvere questioni di interesse pubblico, salvo naturalmente ogni nostro diritto.

In attesa, distintamente Vi salutiamo.

S.I.P. - Società Idroelettrica Piemonte

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Mr. l'Assesseur Géom. ARBANEY informe le Conseil d'avoir envoyé copie de la lettre de la Société S.I.P. au bureau régional des eaux, avec prière de faire parvenir à l'Assessorat à l'Agriculture la liste de tous les droits d'usage des eaux d'arrosage dérivant du torrent "Doire de Valgrisanche".

Il ajoute que le bureau régional des eaux (- le cadastre des eaux de la Vallée d'Aoste n'ayant pas encore été établi -) a transmis la requête de l'Assessorat à l'Agriculture au bureau du Génie Civil.

Il pourrait se faire - dit-il - que toutes les eaux d'arrosage provenant des nombreux petits torrents de la Valgrisanche ne soient pas enregistrés et, conséquemment, elles ne pourraient pas être indiquées dans la liste.

Dans ce cas, l'envoi à la Société S.I.P. d'une liste incomplète pourrait être dangereux, vu que ladite Société, dans la lettre ci-dessus reportée, se déclare disposée à renoncer aux eaux du torrent Miolley et Orfeuille seulement à condition qu'elle puisse dériver du torrent Planaval une plus grande quantité d'eau.

Mr. l'Assesseur Géom. Arbaney remarque que la question doit être étudiée avec attention dans tous ces détails et qu'il est nécessaire, en premier lieu - vu que les données, indiquées dans les deux exposés, concernant la superficie des terrains à arroser et la quantité d'eau nécessaire, ne concordent pas - que l'on établisse avec exactitude la superficie des terrains à arroser (400 ou 300 hectares) et la quantité d'eau nécessaire (500 ou 600 litres).

Il est d'avis que cette question devrait être approfondie et étudiée par les Administrations communales d'Introd et d'Arvier et par la Commission des agriculteurs, qui devraient entrer directement en pourparlers avec la Société S.I.P.; tout particulièrement le Syndic d'Arvier, vu que dans cette Commune il y a des sources d'eau potable qui, au lieu de servir pour l'arrosage, pourraient servir pour l'alimentation des aqueducs.

Mr. le Conseiller PERRON remercie Mr. l'Assesseur Géom. Arbaney des renseignements qu'il a donnés et déclare d'avoir confiance qu'il continuera à l'avenir à s'intéresser afin d'arriver à une solution favorable du problème objet de son interpellation.

Mr. le Président de la Junte, Avt. CAVERI, déclare de n'avoir rien à dire à propos de l'interpellation présentée par Mr. le Conseiller Perron, en tant que les renseignements qui ont été donnés par l'Assesseur Géom. Arbaney n'auraient pu être plus clairs et plus complets. Il observe, cependant, de vouloir attirer l'attention de Messieurs les Conseillers sur l'importance de cet argument et déclare qu'il faut que les agriculteurs, lorsque il y a des demandes de subconcession des eaux pour usages hydroélectriques, fassent bien attention et pourvoient à temps et lieu à faire les démarches nécessaires pour la sauvegarde et la conservation de leurs droits d'arrosage, afin qu'il ne leur arrive pas ce qui s'est vérifié à Derby.

Vous savez - dit-il - qu'à Derby il y a un ru, appelé le "Ru des champs", qui dérive ses eaux de la Doire et, précisément, au-dessous des barrages de la digue qui contient les eaux qui font fonctionner la centrale hydroélectrique de la Société "Cogne".

Or, il arrive que, lorsque les barrages viennent soulevés, l'eau déborde et, dans ce cas, non seulement l'irrigation devient très difficile, mais, ce qui est plus grave encore, les agriculteurs risquent d'être emportés par les eaux.

Il communique, à ce propos, que les propriétaires agriculteurs de Derby, lors de l'instruction de la pratique concernant la subconcession des eaux du Mont-Blanc, avaient effectivement chargé quelqu'un de faire leurs réserves et de faire insérer dans le disciplinaire des dispositions particulières à ce propos, ce que la personne chargée par les intéressés n'a pas fait.

Il informe que, les habitants de Derby, s'étant ensuite adressés à l'Administration régionale, la Junte s'est occupée de cette question et s'est transférée plusieurs fois à Derby, où, dans les réunions qui ont eu lieu, parmi ceux qui protestaient le plus, il y avait justement le professioniste qui avait été chargé de faire les réserves et qui n'avait rien fait.

Il observe que la Junte, dans une des nombreuses séances dans lesquelles cette question a été examinée, s'était prononcée favorablement sur la demande de dérivation des eaux du torrent Lentiney, au lieu de dériver l'eau de la Doire, pour l'alimentation du "Ru des champs"; cependant, il est arrivé que quelqu'un, au lieu d'envoyer au Conseil Supérieur des Eaux l'avis favorable de la Junte au sujet de cette demande, a envoyé un autre document, de manière que, en premier temps, le Ministère compétent s'est prononcé défavorablement sur cette requête et ce n'est qu'à la suite de longues et nombreuses démarches qu'on a pu obtenir l'autorisation à dériver les eaux du torrent Lentiney pour l'alimentation du "Ru des champs".

Cet exemple - continue-t-il - enseigne aux agriculteurs qu'il est nécessaire qu'ils fassent, en temps et lieu voulus, les démarches opportunes pour sauvegarder leurs droits d'arrosage, vu qu'il y a plusieurs demandes de subconcession des eaux pour usages hydroélectriques; car, après, ce serait trop tard.

Voilà - conclu-t-il - l'importance que la Région soit compétente à accorder les subconcessions des eaux afin que ce soit la Région qui établit les conditions auxquelles les subconcessionnaires doivent se soumettre.

Le Conseil prend acte.

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