Oggetto del Consiglio n. 98 del 4 ottobre 1952 - Verbale

OGGETTO N. 98/52 - CONCESSIONE DI SUSSIDIO STRAORDINARIO ALL'UNIONE SPORTIVA AOSTA - APPROVAZIONE, FINANZIAMENTO E LIQUIDAZIONE DI SPESA.

L'Assessore al Turismo, Prof. DEFFEYES, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione, concernente la proposta di concessione all'Unione Sportiva Aosta di un sussidio straordinario, a titolo di contributo regionale nelle spese di funzionamento della Sezione Calcio durante l'anno 1952-1953, relazione di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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L'Unione Sportiva Aosta - Sezione Calcio - ha trasmesso all'Amministrazione regionale la seguente lettera in data 28 agosto 1952, n. 684 P. di prot.:

"Il sottoscritto Geom. Cuaz Enrico, nella sua qualità di Presidente dell'Unione Sportiva Aosta, rivolge domanda a codesto On. Consiglio Valle onde voglia, come per il passato, esaminare la possibilità di assegnare alla nostra Società un contributo di L. 6.000.000 per la stagione 1952-1953, onde consentire all'Unione Sportiva Aosta di partecipare con le proprie squadre al Campionato di IV Serie ed al Campionato Riserve.

Fa presente che il bilancio preventivo per la suddetta stagione prevede una uscita di L. 18.700.000 contro una entrata di L. 7.200.000, con un disavanzo di L. 11.500.000.

Il contributo richiesto permetterebbe quindi di coprire poco più della metà del disavanzo stesso, ripromettendosi la nostra Società di colmarlo con iniziative di vario genere.

Confidando nella comprensione di codesto On.le Consiglio per un problema di vasto interesse per le masse sportive della Valle, comprensione che, d'altronde, non è mai mancata nel passato, a nome dell'Unione Sportiva Aosta, porgo i più distinti ossequi".

In relazione alla soprariportata richiesta, si richiama l'attenzione dei Signori Consiglieri sull'importanza che ha assunto il gioco del Calcio presso larghi strati della popolazione locale.

La squadra di calcio dell'U. S. Aosta, che nella stagione 1952-1953 disputerà il Campionato di IV serie, è seguita e sostenuta da una grande massa di tifosi, non solo di Aosta, ma anche degli altri Comuni della Valle.

La concessione di un contributo a favore dell'Unione Sportiva Aosta, interessa non solo i dirigenti della Società e gli altri, ma anche tutta la massa degli sportivi valdostani, i quali, sia di presenza, sia attraverso le cronache sportive, seguono l'attività della squadra rappresentativa della Valle di Aosta.

Si rileva che le manifestazioni sportive sono sempre un motivo di richiamo per turisti e tifosi provenienti da altre regioni.

La locale squadra di calcio ha anche già sostenuto incontri amichevoli con squadre di calcio della Savoia.

Come appare dalla surriportata lettera, le condizioni finanziarie dell'U.S. Aosta non sono floride e, nonostante tutti gli sforzi, che disinteressatamente compiono i suoi dirigenti, è previsto, nel bilancio per l'esercizio 1952-1953, un disavanzo di Lire 11.500.000.

Per coprire parte di tale disavanzo, si richiede la concessione di un contributo di Lire 6.000.000, mentre, per la parte rimanente, la Società si ripromette di provvedere essa stessa, con iniziative di vario genere.

Pertanto, in considerazione di quanto sopra premesso, ed analogamente a quanto deliberato lo scorso anno,

Si propone

che il Consiglio regionale

Deliberi

1) di approvare la concessione e la liquidazione a favore della Unione Sportiva Aosta della somma di Lire a titolo di contributo straordinario nelle spese di funzionamento della Sezione Calcio, durante il Campionato Nazionale di Calcio - IV Serie - per l'anno 1952-1953.

2) di approvare la spesa di Lire , con imputazione all'articolo 208 del bilancio corrente esercizio finanziario "Contributi e sussidi a Società Sportive e per manifestazioni sportive", che presenta la necessaria disponibilità.

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L'Assesseur au Tourisme, Prof. DEFFEYES, remarque que, comme déjà l'année dernière, l'"Unione Sportiva Aosta - Sezione Calcio" a présenté une demande afin d'obtenir, de la part de l'Administration régionale, une subvention pour le déployement de son activité durant l'année sportive 1952-1953.

Il informe que la Junte a cru bien d'inscrire la demande à l'ordre du jour de la séance 3-4 octobre 1952, afin que le Conseil se prononce sur le montant de la subvention qu'il retiendra opportun d'accorder.

Il rappelle que, l'année dernière, l'"Unione Sportiva Aosta" a obtenu de l'Administration régionale une subvention de 6 millions de lires.

Il communique que la Junte, tout en étant de l'avis qu'une subvention puisse être accordée, est perplexe quant au montant, étant donné que les disponibilités du budget sont réduites et que la situation financière actuelle de la Région est très instable.

Il Consigliere Sig. MANGANONI premette che intende richiamare l'attenzione dei Signori Consiglieri su alcune questioni.

Ricorda, quindi, che i Consiglieri del gruppo social-comunista si sono astenuti, lo scorso anno, dalla votazione in merito alla concessione del sussidio di Lire sei milioni a favore dell'Unione Sportiva Aosta, non già per questioni di principio, perché essi sono favorevoli alla erogazione di sussidi a favore di detta Società, ma perché hanno ritenuto che l'importo di Lire 6 milioni fosse eccessivo.

Osserva che l'esito del campionato ha provato che, in certo qual modo, il fondo erogato dall'Amministrazione regionale, a titolo di sussidio, non è stato amministrato molto bene, poiché, nel girone di andata, la squadra di Aosta era classificata fra le ultime squadre del suo girone. Tale fatto aveva vivamente preoccupato gli sportivi, i quali hanno te muto, ad un dato momento, che, alla fine del campionato, la squadra di Aosta retrocedesse nella serie inferiore. Fortunatamente la retrocessione non ha avuto luogo, in quanto, verso la fine del campionato, la squadra si è affermata.

Sembra, egli osserva, che tale stato di cose sia da imputarsi al fatto che, all'inizio del campionato, sono stati scartati alcuni giocatori locali, i quali sono stati sostituiti nei loro ruoli da elementi acquistati fuori Regione a prezzi di ingaggio elevati. Rileva che, in seguito, tali elementi sono stati estromessi - pur continuando a percepire forti indennità - e sostituiti, a loro volta, con elementi locali, la cui condotta di gioco ha evitato la retrocessione della squadra. Informa che, in tal senso, gli è stato riferito da alcuni sportivi aostani.

Ritiene che, se l'Amministrazione regionale, lo scorso anno, avesse concesso un sussidio inferiore a quello che è stato erogato (Lire 6 milioni), l'Unione Sportiva non avrebbe potuto fare troppi acquisti di nuovi giocatori e la squadra di Aosta, formata essenzialmente da elementi locali, avrebbe, probabilmente, tenuto una condotta di gioco migliore sin dall'inizio del campionato.

Fa presente che, pur essendo favorevole alla concessione di un sussidio-contributo all'Unione Sportiva Aosta, per lo svolgimento della attività sportiva della Sezione Calcio durante la stagione 1952-1953, ritiene, per le ragioni suesposte, che l'ammontare di detto sussidio debba essere ridotto.

Passando, quindi, a trattare di altra questione, il Consigliere Sig. Manganoni informa che l'ANPI-Sport della Valle d'Aosta svolge varie attività, fra le quali il calcio e gare podistiche.

Comunica che una squadra dell'ANPI-Sport, formata da elementi di Brissogne, ha partecipato ad una gara nazionale podistica a Piacenza, classificandosi prima. Fa presente, in proposito, che le spese di partecipazione sono state sostenute in proprio dai componenti la squadra, ad eccezione di quelle di viaggio. Comunica, inoltre, che la stessa squadra ha, altresì, partecipato ad una gara podistica effettuatasi nel Comune di Antey, classificandosi nuovamente prima fra tutte le squadre partecipanti.

Informa, poi, che tre giovani valdostani - Grimod, Nicolettaz e Cornaz - hanno partecipato al "Trofeo della Montagna" domenica scorsa, 28 settembre, sempre sotto il patrocinio dell'ANPI, classificandosi fra i primi.

Rileva che squadre sportive patrocinate dall'ANPI partecipano da anni a gare nazionali classificandosi fra le prime e che, ciò nonostante, l'ANPI-Sport non ha mai chiesto sussidi ad alcun Ente, pur avendo dovuto sopportare rilevanti spese per dotare i partecipanti alle gare di tute, di scarpette, ecc., e per il pagamento delle spese di viaggio nelle località ove hanno luogo le gare.

Fa presente che, soltanto poco tempo addietro, l'ANPI-Sport ha chiesto al Comune di Aosta, come già molte altre squadre locali, l'erogazione di un sussidio che il Comune ha deliberato di concedere nella misura di Lire 50 mila.

Rileva che la deliberazione è stata, dalla Giunta regionale, restituita, senza provvedimento, al Comune di Aosta con la osservazione che l'ANPI è una organizzazione a carattere politico e che i Comuni dovrebbero astenersi - per principio - dal deliberare la concessione di contributi alle organizzazioni aventi colore politico. All'uopo, precisa che l'ANPI della Valle d'Aosta è una associazione a carattere unitario, poiché i suoi aderenti appartengono a tutte le correnti politiche, che sono tutte rappresentate nel Consiglio di amministrazione.

Dichiara che l'unica accusa che può essere rivolta all'ANPI della Valle d'Aosta è quella di svolgere attività politica antifascista, in quanto l'ANPI della Valle d'Aosta ha ereditato e conserva lo spirito del movimento partigiano della Resistenza e, in particolare, quello di Chanoux e di Lexert.

Osserva che tale accusa - per usare impropriamente tale termine - è bene accetta dai partigiani della Valle d'Aosta, i quali sarebbero lieti se analoga accusa, di attività politica antifascista, potesse essere mossa non solo ai partigiani valdostani, ma a tutti gli italiani.

Rileva, poi, che, nel 1949, la Giunta regionale deliberò lo stanziamento della somma di lire 250.000 per il finanziamento delle spese occorrenti per l'allenamento e la partecipazione alla gara podistica "Trofeo della Montagna" di una squadra locale di otto guardie forestali. Era giusto, egli osserva, che la Giunta regionale cercasse di scegliere e di valorizzare elementi locali, anche per evitare che i premi messi in palio nel detto Trofeo fossero sempre vinti da elementi provenienti da altre Regioni.

Comunica di non conoscere con precisione la classifica ottenuta in gara dalla succitata squadra forestale - forse una delle ultime - per la quale la Giunta regionale aveva approvato una spesa di Lire 250 mila.

L'Assessore Geom. ARBANEY invita il Consigliere Sig. Manganoni a non fare insinuazioni con l'uso del termine "forse", ma ad essere preciso nelle sue affermazioni.

Il Consigliere Sig. MANGANONI chiarisce di essersi espresso nei termini dubitativi di cui sopra non risultandogli che la squadra locale delle guardie forestali si sia classificata fra le prime; precisa di non aver inteso fare alcun appunto alla Giunta per il provvedimento dalla stessa adottato.

Chiede se, in analogia a quanto è stato fatto per altri sodalizi, non sia possibile aiutare anche l'ANPI-Sport, i cui elementi si sono classificati primi in parecchie gare, tenendo alto il nome della Valle di Aosta nella Regione e fuori della Regione.

Esprime la certezza e l'augurio che la Giunta, preso atto dei chiarimenti forniti sulla attività dell'ANPI-sport e degli ottimi risultati conseguiti in varie gare da elementi patrocinati dall'ANPI, riesamini la decisione adottata in sede di tutela in merito alla suddetta deliberazione del Comune di Aosta.

Il Consigliere Dott. NORAT dichiara di essere favorevole alla concessione di un sussidio all'Unione Sportiva di Aosta, in quanto ritiene che le manifestazioni sportive a carattere popolare debbano essere favorite. Ritiene, peraltro, che l'Unione Sportiva Aosta, anziché acquistare i giocatori da altre Società, debba cercare di migliorare e di valorizzare giocatori locali, che sono ottimi, affinché si possa formare, con i soli elementi locali, una buona squadra ed evitare, in tal modo, le ingenti spese di acquisto di giocatori di altre squadre; nel contempo, si eviterebbe di cedere, per necessità finanziarie, qualcuno degli elementi locali della squadra - ciò che comporta una diminuzione di efficienza della squadra - come si è verificato nella scorsa stagione.

Mr. le Président de la Junte, Avt. CAVERI, informe que la Junte régionale a renvoyé sans approbation non seulement la délibération adoptée en faveur de l'ANPI par le Conseil communal d'Aoste, mais aussi une autre délibération adoptée par ce même Conseil communal et concernant l'allocation d'une subvention à une association - dont il ne peut, en ce moment, préciser si elle est sportive ou non - dépendant de l'Action Catholique.

Il déclare que la Junte a renvoyé sans approbation ces deux délibérations parce qu'elle retient, par principe, que l'Administration publique ne doit pas donner des subventions à des groupes qui aient une couleur politique ou, du moins, une orientation dé terminée.

C'est une question de principe - dit-il - qui a rapport non seulement avec le sport, mais avec toutes les activités et ce serait un fait très grave si une Administration publique donnait des subventions à une des organisations ou associations ayant une couleur politique déterminée; il faut que l'Administration publique reste neutre ou bien qu'elle donne des subventions aux unes et aux autres.

Or, il est notoire que les journaux locaux font une vie très pauvre justement parce que l'Administration régionale part du principe qu'on ne doit pas aider les groupements qui ont une couleur déterminée: pour ce motif, la Junte régionale a exclu ces deux Sociétés qui, indéniablement, ont une couleur déterminée.

Quant à la question de l'équipe des gardes forestiers, Mr. le Président de la Junte, Avt. Caveri, remarque qu'il s'agit d'une question tout à fait différente, puisque les gardes forestiers sont des agents qui dépendent de l'Administration régionale; donc, la Junte a fait une chose qui pouvait et qui devait être faite.

Il semblerait, dit-il, selon Mr. Manganoni, que l'érogation du subside doive dépendre du succès d'une équipe. Une affirmation de ce genre serait erronée, car ce serait assez étrange que la concession d'une subvention doive être conditionnée au placement d'une équipe; l'on doit, au contraire, partir du principe que, lorsqu'il s'agit de sport, il faut subventionner les équipes qui ont besoin d'être aidées.

A propos de l'équipe des gardes-forestiers, dont il ignore le placement dans le "Trofeo della Montagna", il remarque qu'avant de faire une affirmation il faut contrôler les faits.

En tout cas - dit-il - c'est une question de principe, on ne peut pas donner des subventions à des groupes ou à des Associations qui, évidemment, cachent, derrière un paravent, une couleur politique; du reste, cette question de principe ne concerne pas seulement le sport, mais aussi toutes les autres initiatives similaires auxquelles a été refusé une subvention.

Il informe que, l'année dernière, est parvenue à l'Administration régionale une lettre qu'on a voulu ignorer et à laquelle on n'a jamais répondu, parce qu'on estimait qu'on ne pouvait pas donner l'aide requis; à ce propos certains journaux ont dit que l'Administration régionale avait l'habitude de ne pas répondre aux lettres; or, on n'a pas répondu à cette lettre, justement parce qu'on estimait de ne pas pouvoir aider aucune initiative ni journal, en tant que cette initiative et ce journal représentent un courant déterminé.

Le Conseiller Madame RONC-DESAYMONET déclare d'être de l'avis que l'Administration régionale doive, comme principe général et indépendamment de quelconque couleur politique, favoriser les sports en Vallée d'Aoste, pour plusieurs motifs; en premier lieu, pour des motifs d'ordre physique et c'est-à-dire, pour favoriser le développement soit physique que moral de la jeunesse, car on constate que, malheureusement, dans tous les pays de la Vallée d'Aoste sévit la plaie de l'alcoolisme.

Elle remarque à ce propos que, ayant eu occasion de s'entretenir avec des jeunes gens de la campagne, elle a tâché, comme mère de famille et concerne ancienne institutrice, de leur faire, avec délicatesse, quelques observations: ces jeunes gens lui ont répondu très spontanément qu'ils travaillent durant toute la semaine comme des bêtes et que le dimanche ils sont comme abrutis et sentent le besoin de se distraire.

Or, n'ayant ni cinéma ni autres amusements, ils fréquentent les cantines.

Elle insiste, partant, sur la nécessité que l'Administration régionale favorise le développement des sports en Vallée d'Aoste, sous toutes les formes, indépendamment de la couleur politique des associations; ceci dans l'intérêt de la santé et de la moralité de la jeunesse. Elle demande que le Conseil régional veuille bien prendre en considération ses propositions.

Il Consigliere Sig. BREAN, premesso che lo sport del calcio è diventato una manifestazione sportiva quasi necessaria per la popolazione, dichiara di concordare in merito alla proposta di concessione di un contributo all'Unione Sportiva di Aosta - Sezione Calcio.

Ritiene, peraltro, che il contributo regionale non dovrebbe essere considerato come un concorso à carattere continuativo, da parte della Regione, nelle spese di funzionamento del sodalizio e sul quale la Società possa fare regolare assegnamento; ma dovrebbe essere considerato come un premio di rendimento che può venire corrisposto alla Società e che dovrebbe, altresì, servire come incentivo per i giocatori.

Rileva che l'Unione Sportiva Aosta ha amministrato con oculatezza i fondi di cui disponeva e, pertanto, ha meritato l'aiuto dell'Amministrazione regionale.

Osserva, però, che, oltre lo sport del calcio, l'Unione Sportiva Aosta promuove e organizza anche altre attività sportive; cita, ad esempio, Io sport del ciclismo, che non è in grado di svolgere tutta la sua attività, per mancanza di fondi, mentre, qualora fosse aiutato, potrebbe degnamente rappresentare i colori valdostani, poiché risulta che vi sono buoni elementi valdostani che praticano lo sport del ciclismo sotto il patrocinio di Società sportive torinesi.

Ricorda, poi, che, oltre alla squadra di Aosta, vi sono, in Valle d'Aosta, altre squadre che praticano lo sport calcistico; cita, ad esempio, la squadra di Verrès che, da decenni, svolge, sia pure in una categoria inferiore a quella dell'Aosta, una attività complessa e seria nel campo sportivo.

Il Consigliere Geom. G. NICCO dichiara di avere sempre dato, nella misura del possibile, il suo apporto agli sport in genere e di ritenere che tutte le Società sportive debbano essere aiutate: prima fra tutte la squadra di calcio di Aosta, che rappresenta e difende i colori della Valle d'Aosta anche in Regioni lontane.

Dichiara di concordare su quanto esposto dal Consigliere Sig. Bréan, salvo per quanto concerne l'erogazione dei contributi regionali quali premi a stagione calcistica ultimata, sia perché vi sono sodalizi che hanno necessità di un aiuto immediato Per iniziare la loro attività, data la loro recente formazione, sia perché vi sono altre Società che non sono in grado di svolgere la loro attività sportiva per mancanza di fondi. Cita la squadra di calcio di Châtillon, che un tempo contrastava il passo alla squadra di Aosta, e che potrebbe avere bisogno di un aiuto per l'espletamento della sua attività. Esprime fiducia che la Giunta voglia tener conto delle necessità delle varie Società sportive della Valle ed erogare sussidi alle Società stesse in base a criteri di equità.

Il Consigliere Sig. BREAN precisa di non avere inteso proporre che il contributo regionale sia corrisposto a stagione calcistica ultimata, ma bensì che il contributo regionale debba essere considerato come un premio che viene corrisposto ad una Società per l'attività svolta nella stagione precedente e ciò affinché il sodalizio non faccia sicuro affidamento sul concorso della Regione e, quindi, noli sia invogliato a fare spese superiori alle sue possibilità finanziarie.

Il Consigliere Sig. MARCHESE esprime il suo ringraziamento al Presidente della Giunta, Avv. Caveri, per le precisazioni da lui fatte in merito alla concessione di sussidi ad associazioni o a sodalizi che svolgono attività sportive.

Rileva, quindi, per quanto concerne l'Unione Sportiva Aosta - Sezione Calcio -, che è nota a tutti l'attività svolta nello scorso campionato dal detto Sodalizio, che si è trovato in critica situazione finanziaria, al termine della stagione calcistica. Infatti, l'Unione Sportiva Aosta, pur avendo beneficiato di un contributo regionale di Lire 6 milioni, al termine del campionato di Serie C, si è trovata con un deficit di cassa di Lire 5.500.000, nonostante l'apporto in denaro dato da tutti i dirigenti e soci sostenitori, i quali hanno sopportato sacrifici finanziari non indifferenti per contenere, per quanto possibile, l'ammontare del deficit. Tale fatto sta a dimostrare, egli osserva, che i dirigenti dell'Unione Sportiva Aosta non rifuggono dai più gravi sacrifici, anche di ordine finanziario, allorché trattasi di promuovere e di aiutare l'attività sportiva.

In merito ai rilievi formulati dal Consigliere Dott. Norat, circa l'opportunità della preparazione di elementi locali, per non ricorrere all'acquisto di giocatori presso altre Società, informa che i dirigenti dell'Unione Sportiva, da circa due anni, stanno coltivando ed allenando giocatori di calcio locali, alcuni dei quali promettono assai bene e potranno forse già far parte della prima squadra aostana nella prossima stagione calcistica.

Ricorda che l'Unione Sportiva Aosta ha finanziato, lo scorso anno, le spese per la partecipazione ai vari campionati di ben quattro squadre e rileva che solo gli sportivi sanno quanto costi il mantenimento dell'attrezzatura occorrente per cinquanta giocatori.

Osserva che, in passato, il giocatore provvedeva personalmente al pagamento di tutte le sue spese (spese di viaggio, di vitto e per l'acquisto dell'attrezzatura) ed, in proposito, fa appello al Consigliere Sig. Cuaz, con il quale, un tempo, ha militato nella squadra calcistica di Aosta. Rileva che, oggi, invece, vige il professionismo e si gioca soltanto se tutte le spese sono pagate, come, d'altra parte, si verifica in altri campi e anche per le corse automobilistiche, alle quali il corridore partecipa spesato e con l'automezzo che gli viene fornito dalla Società, mentre una volta correva con la propria automobile.

Osserva che, purtroppo, il problema dei giocatori "Aosta" è, in genere, quello dei giocatori delle squadre di provincia: allorché qualche elemento emerge sugli altri, occorre cederlo ad altra Società per ricavarne una somma che consenta di sanare il bilancio della Società, come è avvenuto quest'anno.

Rileva che l'attività calcistica della squadra di Aosta richiama nella Valle centinaia di persone che vengono ad assistere agli incontri di calcio e favorisce, in tal modo, sia pure indirettamente, l'incremento del turismo.

Conclude, facendo presente che l'Unione Sportiva Aosta, il Consiglio direttivo della Unione stessa e gli sportivi locali nutrono viva fiducia nella concessione, da parte dell'Amministrazione regionale, del contributo, nella misura richiesta di Lire 6 milioni, contributo che consentirebbe di coprire metà, circa, del disavanzo di bilancio, previsto in Lire 11.500.000.

L'Assessore Ing. FRESIA, richiamandosi a quanto già fatto presente nell'adunanza consiliare delli 5 ottobre 1951 (oggetto n. 99), nel corso della discussione relativa alla proposta di concessione di un contributo regionale all'Unione Sportiva Aosta - Sezione Calcio -, rileva che, mentre è possibile lo stanziamento di somme per l'incremento di attività sportive in genere, non è consentita l'erogazione di rilevanti contributi annui di carattere continuativo a Società sportive per l'integrazione del bilancio. Aggiunge che nessuna Prefettura, nessuna Amministrazione provinciale, sino ad oggi, ha adottato una forma di intervento finanziario del genere.

Il Consigliere Sig. MARCHESE ricorda che il Consiglio regionale ha erogato all'Automobile Club di Aosta, a titolo di concorso della Regione nella spesa necessaria per l'effettuazione della corsa automobilistica Aosta-Gran S. Bernardo - edizione 1952 -, la somma di Lire 4 milioni. Rileva che la corsa automobilistica Aosta-Gran S. Bernardo è una manifestazione della durata di un giorno solo, mentre, l'attività calcistica della squadra di Aosta si svolge, in molte giornate, durante circa sette mesi, con ben cinquanta giocatori.

Il Consigliere Geom. G. NICCO concorda su quanto dichiarato dal Consigliere Sig. Marchese e ritiene che, avendo il Consiglio regionale erogato un contributo per la effettuazione della corsa automobilistica Aosta-Gran S. Bernardo, non sarebbe logico non dare ora un contributo per il finanziamento dell'attività sportiva della squadra calcistica di Aosta.

L'Assessore Prof. DEFFEYES fa presente che, fra tutti gli Assessori, egli è quello che riceve un maggior numero di visite e di richieste di sussidio da parte di rappresentanti di Società sportive e di Sodalizi e Comitati per manifestazioni varie.

Informa che, alla vigilia di determinate ricorrenze, ad esempio, del Carnevale, affluiscono nel suo ufficio persone le quali lo informano che, nel loro paese, deve aver luogo una manifestazione caratteristica e chiedono che l'Amministrazione regionale conceda un sussidio, a titolo di concorso nelle spese necessarie.

Fa presente che altri, invece, comunicano di avere organizzato un raduno motociclistico, oppure gare motociclistiche e ciclistiche, e che si rende opportuno dare premi ai vincitori, nonché, per dovere di ospitalità, offrire agli intervenuti un pranzo o, quanto meno, un vermouth d'onore e chiedono un contributo da parte dell'Amministrazione regionale.

Osserva che alcune richieste di concessione di contributo meritano, effettivamente, di essere accolte, perché concernono attività e manifestazioni sportive di carattere tradizionale o di interesse generale, quali, ad esempio, gli sport invernali locali organizzati dall'A.S.I.V.A. e la corsa automobilistica Aosta-Gran S. Bernardo.

Rileva che altre richieste, invece, non possono essere accolte, per cui si trova nella necessità di dover continuamente fare opera di persuasione presso i richiedenti per convincerli che l'Amministrazione regionale non può, per ragioni ovvie, sussidiare le loro iniziative.

Precisa che egli è contrario, per principio, alla corresponsione di rilevanti contributi per manifestazioni sportive, perché, a parer suo, lo sport deve consistere in una prestazione spontanea e gratuita, cioè in una manifestazione animata da spirito sportivo, esclusi, quindi, eventuali interessi e qualsiasi ragione di lucro.

Bisogna, egli osserva, agire in tutte le cose con un po' di buon senso e di equilibrio e sussidiare le attività delle Società che finanziano lo svolgimento di attività sportive di carattere locale.

Conclude, pregando i Signori Consiglieri di volerlo coadiuvare nella sua opera di convincimento e di persuasione onde ottenere che i promotori di iniziative agiscano sempre con buon senso ed equilibrio.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, osserva che il rilievo dell'Assessore Prof. Deffeyes, concernente l'opportunità che in ogni questione si agisca sempre con buon senso ed equilibrio, gli fa ricordare che è stata sottoposta alla Giunta regionale una proposta di istituzione di un Premio triennale di medicina a St. Vincent - iniziativa molto interessante e molto nobile - e che la Giunta si era quasi orientata verso la istituzione di un Premio triennale, dell'importo di Lire 5 milioni.

Senonché, successivamente, si presentò all'Amministrazione regionale un illustre clinico - Professore di Università -, che si interessa di tale questione, il quale prospettò l'opportunità che il Premio di medicina fosse biennale anziché triennale.

Fa presente che egli fece osservare che i premi, di tal genere, più sono spaziati nel tempo, più assumono significato e valore. Infatti, si è notato che alcuni dei premi, che vengono annualmente assegnati a St. Vincent, finiscono per perdere la loro importanza ed il loro valore proprio per la frequenza con la quale vengono assegnati e per la possibilità che a beneficiare di tali premi siano sovente le stesse persone.

Informa che l'illustre clinico riconobbe la fondatezza della considerazione esposta ed ammise che e effettivamente più conveniente che il premio di medicina sia triennale anziché biennale; osservò, poi, per quanto concerne l'ammontare del Premio triennale (al riguardo la Giunta non si è ancora pronunciata) che, se l'ammontare fosse stato stabilito in Lire 7 milioni, il Premio sarebbe stato di importanza straordinaria, dato che l'importo del tanto famoso premio Nobel per la medicina è di lire 9-10 milioni.

Conclude, osservando che se i promotori della istituzione di un Premio triennale di medicina, - iniziativa che merita di essere appoggiata, perché particolarmente degna e nobile -, considerano di eccezionale importanza un Premio triennale di medicina dell'importo di Lire 7 milioni, tale fatto va tenuto presente nella trattazione dell'argomento in discussione, in relazione alla accennata questione del raffronto, del buon senso e dell'equilibrio.

Il Consigliere Geom. G. NICCO dichiara di condividere il punto di vista del Presidente della Giunta, Avv. Caveri; osserva, peraltro, che è necessario che il Consiglio agisca secondo criteri di equilibrio e di equità nella trattazione di ogni e qualsiasi problema.

Rileva che, mentre l'Assessore al Turismo dimostra di avere una spiccata tendenza e simpatia per ili sport invernali, l'Assessore alle Finanze predilige, invece, lo sport dell'automobilismo. Ora, egli osserva, un amministratore, anche se ha una spiccata simpatia per un determinato sport, deve tenere presenti le necessità di tutti indistintamente gli sport. Sottolinea che lo sport del calcio è, fra tutti gli sport, quello che, attualmente, più appassiona le masse e ritiene, pertanto, che debba essere aiutato.

Il Consigliere Sig. CUAZ premette che, pur avendo giocato, a suo tempo, nelle file della squadra di Aosta, non intende difendere e patrocinare l'Unione Sportiva Aosta, ma lo sport del football in genere, sport che deve la sua grande popolarità essenzialmente al fatto che esso viene praticato nel periodo invernale e che impegna l'attività di molti elementi sportivi.

Rileva che, infatti, lo sport del calcio, per lo spettacolo che dà a grandi masse della popolazione, è diventato quasi una necessità della vita moderna. Dichiara che, qualora fosse possibile la formazione di squadre di calcio, oltre che in Aosta, anche nei centri di Châtillon, Verrès e Pont St. Martin, egli sarebbe lieto che l'Amministrazione regionale venisse incontro alle necessità di tali squadre, mediante l'erogazione di contributi, nei limiti delle possibilità di bilancio.

L'Assessore Ing. FRESIA ribadisce ancora una volta che l'erogazione di un sussidio a favore dell'Unione Sportiva Aosta non può essere disposta nella forma in cui è stata richiesta e proposta, cioè sotto forma di sovvenzione a carattere continuativo e a pareggio di bilancio, ed osserva che, qualora avesse luogo, avrebbe ripercussioni sfavorevoli presso le Autorità centrali.

Rileva che altro carattere assumerebbe, invece, la richiesta per la concessione di un sussidio per l'esecuzione di lavori di impianto e di sistemazione di campo sportivo, come pure per la erogazione di un fondo ad un Istituto o Sodalizio a carattere regionale per la ripartizione del fondo stesso alle varie Società sportive locali.

Il Consigliere Sig. MANGANONI, richiamandosi a quanto già detto in merito all'attività dell'ANPI, ribadisce che l'ANPI esplica soltanto un'attività politica antifascista e che nel Consiglio direttivo dell'ANPI sono rappresentate tutte le correnti politiche della Valle.

Prega la Giunta di tener conto di tale fatto.

Ricorda, poi, che, anni addietro, durante una adunanza del Consiglio regionale, fu consegnato, ad un campione di sci valdostano, un orologio d'oro, quale premio del Consiglio regionale in riconoscimento dei suoi meriti sportivi acquisiti. Cosa giusta, egli osserva, in quanto detto campione si era particolarmente distinto in una gara internazionale. Non chiedo, egli aggiunge, che altrettanto si faccia per i giovani dell'ANPI, che si sono pure particolarmente distinti, ma chiedo che almeno si tengano presenti le necessità dell'ANPI-sport.

L'Assessore Prof. DEFFEYES richiama l'attenzione dei Signori Consiglieri sul fatto che la Regione non ha competenza amministrativa in materia di sport e fa presente che l'Amministrazione regionale eroga sussidi per il potenziamento e lo sviluppo degli sport soltanto in relazione all'incremento del turismo.

Rileva che è necessario essere cauti nell'erogazione di sussidi o contributi a Società ed Associazioni sportive. Fa presente, per quanto concerne il caso in discussione, che la Giunta, nel sottoporre all'esame del Consiglio la richiesta dell'Unione Sportiva Aosta, ha espresso parere favorevole in merito alla concessione di un contributo, pur non determinandone l'importo. Pertanto, egli conclude, è necessario che, da parte dei Signori Consiglieri, sia formulata una proposta concreta circa l'ammontare del contributo, sul quale, peraltro, il parere dei membri della Giunta potrebbe anche essere discorde.

Il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, constatato che il Consiglio è favorevole, in via di principio, alla concessione di un contributo all'Unione Sportiva Aosta, invita i Signori Consiglieri a formulare proposte circa l'ammontare del contributo da concedere.

Il Consigliere Sig. MARCHESE si richiama a quanto già detto e ricorda che il bilancio preventivo dell'Unione Sportiva Aosta - Sezione Calcio - prevede, per la stagione 1952-1953, un disavanzo di Lire 11.500.000, che potrà essere coperto soltanto col concorso dell'Amministrazione regionale: propone, pertanto, la concessione di un contributo di Lire 6 milioni.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, esprime parere che l'ammontare del contributo non debba essere stabilito nella misura corrisposta lo scorso anno, affinché il sussidio non assuma il carattere di contributo continuativo fisso annuo.

Rileva, poi, che, qualora si erogassero contributi anche a favore delle squadre di calcio di Châtillon, Verrès e Pont St. Martin, come è stato prospettato da alcuni Consiglieri, e la misura dei contributi stessi dovesse essere stabilita in rapporto al contributo proposto per la squadra di Aosta, occorrerebbe provvedere allo stanziamento di somme di rilevante entità, ciò che non sarebbe possibile attualmente, in relazione alle limitate disponibilità di bilancio.

Il Consigliere Sig. BREAN rileva che le squadre delle Società sportive periferiche sono da considerarsi vivai di giocatori per la squadra di Aosta, in quanto vi si potrebbero preparare ed allenare elementi da cedersi all'Unione Sportiva Aosta ad un prezzo inferiore a quello praticato dalle squadre delle altre Regioni.

Il Consigliere Sig. MANGANONI esprime parere che, pur limitando l'ammontare del contributo richiesto dall'Unione Sportiva Aosta, l'Amministrazione regionale dovrebbe aiutare anche le squadre periferiche, mediante l'erogazione di sussidi.

Il Consigliere Sig. DAYNE' propone che il contributo da erogarsi all'Unione Sportiva Aosta sia stabilito in Lire 4 milioni.

Il Consigliere Sig. MATHAMEL dichiara di concordare sulla proposta del Consigliere Sig. Dayné ed esprime parere che i 2 milioni che verrebbero economizzati, limitando a 4 milioni il contributo da erogarsi all'Unione Sportiva Aosta, potrebbero essere devoluti per il finanziamento delle attività sportive delle squadre minori.

L'Assessore Prof. DEFFEYES rileva che il Consiglio, nella seduta odierna, deve solo stabilire l'ammontare del sussidio da concedersi all'Unione Sportiva Aosta, oggetto all'ordine del giorno.

Il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, dato atto che sono state formulate due proposte distinte, di cui la prima, del Consigliere Sig. Marchese, per un importo di lire 6 milioni, e la seconda, del Consigliere Sig. Dayné, per un importo di lire 4 milioni, pone ai voti, per alzata di mano, le proposte stesse seguendo l'ordine di precedenza.

Procedutosi alla votazione sulla proposta formulata dal Consigliere Sig. Marchese (concessione di un contributo di lire 6 milioni), il Presidente, Avv. Dott. Bondaz, accerta e comunica che la proposta è stata respinta dal Consiglio con voti contrari n. 13 contro n. 12 voti favorevoli.

Il Consiglio prende atto.

L'Assessore Prof. DEFFEYES, premesso che intende fare una proposta a titolo personale, rileva che un contributo di lire 4 milioni è troppo esiguo, in relazione alle rilevanti spese alle quali l'Unione Sportiva Aosta deve far fronte per lo svolgimento dell'attività sportiva calcistica durante l'anno 1952-1953. Propone, quindi, che il contributo di cui si tratta sia stabilito nella misura di lire 5.500.000.

Segue discussione alla quale prendono parte il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, ed i Consiglieri Signori MANGANONI e CUAZ; quest'ultimo dichiara che l'erogazione di un contributo di sole lire 4 milioni all'Unione Sportiva Aosta significherebbe la cessazione di ogni attività agonistica da parte della squadra di calcio di Aosta.

Il Presidente. Avv. Dott. BONDAZ, pone ai voti, per alzata di mano, la proposta formulata dal Consigliere Sig. Dayné (concessione di un sussidio di lire 4 milioni).

Si dà atto che il Consigliere Sig. VACHER dichiara di astenersi dalla votazione.

Procedutosi alla votazione, il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, accerta e comunica il seguente risultato: Consiglieri presenti n. 25 (venticinque); Consiglieri astenutisi dalla votazione n. 1 (uno); voti favorevoli n. 12 (dodici); voti contrari n. 12 (dodici).

Il Presidente dichiara che la proposta del Consigliere Sig. Dayné non è stata approvata dal Consiglio.

Il Consiglio prende atto.

Il Consigliere Geom. G. NICCO, rilevato che le proposte formulate dai Consiglieri Sig. Marchese e Sig. Dayné sono state respinte dal Consiglio, propone la concessione di un contributo di Lire 5 milioni.

Segue discussione fra i Consiglieri Signori Geom. C. NICCO, MARCHESE e MANGANONI, al termine della quale il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, pone ai voti, per alzata di mano, la proposta formulata dall'Assessore Prof. Deffeyes (concessione di un contributo di Lire 5.500.000).

Il Consigliere Sig. MANGANONI fa la seguente dichiarazione di astensione dalla votazione: Dichiaro che, avendo già votato su una proposta precedente, mi astengo dal votare sulla proposta dell'Assessore Prof. Deffeyes".

Procedutosi alla votazione, il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, ne accerta il risultato e comunica che la proposta formulata dall'Assessore Prof. Deffeyes è stata approvata dal Consiglio con voti favorevoli n. 13 (tredici), voti contrari n. 10 (dieci), Consiglieri astenutisi n. 4 (quattro).

IL CONSIGLIO

preso atto di quanto sopra;

a maggioranza di voti (Consiglieri presenti n. 27 (ventisette); Consiglieri astenutisi dalla votazione n. 4 (quattro); Consiglieri favorevoli n. 13 (tredici); Consiglieri contrari n. 10 (dieci);

Delibera

1) di approvare la concessione e la liquidazione a favore della Unione Sportiva Aosta della somma di Lire 5.500.000 (cinque milioni cinquecento mila), a titolo di contributo straordinario nelle spese di funzionamento della Sezione Calcio, durante il Campionato Nazionale di Calcio - IV Serie - per l'anno 1952-1953;

2) di approvare la spesa di Lire 5.500.000 (cinque milioni cinquecento mila), con imputazione all'articolo 208 del bilancio corrente esercizio finanziario "Contributi e sussidi a Società Sportive e per manifestazioni sportive", che presenta la necessaria disponibilità.

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Il Consigliere Sig. MARCHESE, a nome dell'Unione Sportiva Aosta - Sezione Calcio - esprime un vivo ringraziamento al Consiglio, alla Giunta ed al Presidente della Giunta per il sussidio concesso a favore della Unione Sportiva stessa.

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