Oggetto del Consiglio n. 78 del 30 luglio 1952 - Verbale
OGGETTO N. 78/52 - NOMINA DI COMMISSIONE CONSILIARE PER LO STUDIO E L'ELABORAZIONE DI UN PROGETTO DI LEGGE REGIONALE RECANTE NORME PER LA PROTEZIONE DELLA FLORA SPONTANEA.
L'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Geom. ARBANEY, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione, concernente la proposta di nomina di una Commissione consiliare per lo studio e l'elaborazione di un progetto di legge regionale recante norme per la protezione della flora spontanea, relazione di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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La sempre crescente affluenza di turisti e, soprattutto, di gitanti domenicali nella Regione, ha fatto sorgere il problema della protezione della flora spontanea, problema che già ebbe ad attrarre l'attenzione degli organi responsabili di altri Paesi a forte attrazione turistica, quali la vicina Federazione Elvetica, l'Austria, ecc.
Infatti, il frequente spettacolo di intere comitive che, invase da inconsulta bramosia, raccolgono, o, quel che è peggio, strappano e sciupano grandi quantità di fiori alpini, è spettacolo comune nella stagione estiva.
La più parte di quei fiori finiscono poi gettati sulle prode delle strade che conducono al piano, vittime di un cambiamento di umore o del precoce appassimento provocato dal repentino cambiamento di pressione e di temperatura.
L'indiscriminata raccolta dei fiori alpini ha già inciso profondamente anche sul patrimonio floristico della Valle d'Aosta.
Trattasi, invero, di un patrimonio, perché la flora spontanea, concorrendo notevolmente a formare la bellezza naturale e l'aspetto caratteristico delle nostre vallate, costituisce anche una fonte di attrazione di turisti e quindi di ricchezze.
Occorre evitare che tale patrimonio continui ad essere dilapidato.
Basti considerare la quasi scomparsa di determinate piante, specialmente se provviste di bulbi o tuberi facilmente asportabili, quali, ad es., il giglio rosso (Lilium bulbiferum), il Ciclamino (Cyclamen europaeum).
Onde porre rimedio a tale stato di cose, accogliendo i voti espressi da tutti coloro che auspicano la protezione delle bellezze naturali della nostra Regione, si rende necessario studiare un provvedimento legislativo regionale che disciplini la raccolta delle piante spontanee.
Pertanto, aderendo anche a sollecitazioni in tal senso formulate da vari Consiglieri regionali, nell'adunanza del 4 aprile c. a., si reputa opportuno proporre che il Consiglio regionale, ai sensi dell'art. 93 del Regolamento interno, nomini un'apposita Commissione per lo studio e la formulazione del progetto di Legge regionale di cui si tratta.
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L'Assessore Geom. ARBANEY illustra brevemente la relazione surriportata e ricorda che, nell'adunanza consiliare del 4 aprile 1952 (oggetto n. 58), il Vice-Presidente del Consiglio, Ing. Pasquali, ha posto in rilievo e deplorato lo scempio di fiori alpini ad opera di escursionisti.
Rileva, infatti, che molti escursionisti, non solo raccolgono grandi quantità di fiori, ma ne asportano anche le radici, con il conseguente diradamento di particolari qualità di fiori nelle zone montane della Valle d'Aosta. Osserva, inoltre, che la maggior parte dei fiori raccolti, vengono generalmente buttati via dai raccoglitori al loro rientro a casa, quando non se ne disfino prima.
Ritiene, quindi, assolutamente necessario di porre un freno alla raccolta indiscriminata e senza limiti dei fiori alpini, ad evitare che determinate qualità di fiori scompaiano quasi del tutto dalle zone montane della Valle d'Aosta.
Rileva che l'Amministrazione regionale ha potestà legislativa primaria in materia di flora, come risulta, dall'articolo 2, lettera d), dello Statuto regionale e fa presente la opportunità che il Consiglio nomini apposita Commissione consiliare per lo studio e la elaborazione di un progetto di legge regionale recante norme per la protezione della flora spontanea in Valle d'Aosta.
Osserva che norme per la disciplina della raccolta dei fiori sono già state emanate in alcuni paesi, quali la Svizzera (Canton Vallese e Canton Ticino) e l'Austria.
Il Consigliere Signora RONC-DESAYMONET esprime il suo compiacimento nel constatare che anche nella Valle d'Aosta, come in altri Paesi, il Consiglio regionale si preoccupa di proteggere i fiori e adotta disposizioni a difesa della flora montana locale.
Rileva la necessità di inculcare nella popolazione, specialmente nella nuova generazione, un maggior senso di civismo e il rispetto verso tutti gli esseri viventi ed anche verso i fiori, che non debbono essere distrutti.
Rileva che, tutelando il patrimonio floreale delle zone montane della Valle d'Aosta, si tutela, per riflesso, una nota caratteristica della Valle, caratteristica che costituisce una delle attrattive più salienti per i turisti.
Fa vivo appello all'Assessore alla Pubblica Istruzione affinché porti a conoscenza degli insegnanti la legge regionale che sarà approvata dal Consiglio per la protezione della flora montana locale, affinché gli insegnanti illustrino agli alunni gli scopi e la portata della legge stessa.
Il Presidente, Ing. PASQUALI, constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola, rileva che, a parer suo, della costituenda Commissione di cui si tratta dovrebbero far parte l'Assessore all'Agricoltura e Foreste, l'Assessore al Turismo e l'Assessore alla Pubblica Istruzione, nonché tre Consiglieri, con facoltà alla Commissione stessa di avvalersi dell'opera di esperti in materia di flora alpina.
Segue breve discussione, alla quale partecipano il Presidente, Ing. PASQUALI, gli Assessori Per. ind. FOSSON e Dr. BERTHET ed i Consiglieri Signori MANGANONI e CUAZ, discussione che si conclude con le seguenti designazioni:
- Vice-Presidente del Consiglio: Assessori all'Agricoltura e Foreste, al Turismo e all'Istruzione Pubblica; Consiglieri regionali Signori Cuaz, Dayné e Signora Ronc-Désaymonet.
Il Presidente, Ing. PASQUALI, preso atto delle designazioni fatte, invita il Consiglio alla votazione per la nomina della Commissione consiliare di cui si tratta nonché per la approvazione della disposizione secondo la quale la Commissione avrà facoltà di avvalersi dell'opera di esperti in materia.
IL CONSIGLIO
veduto l'art. 2, lettera d), dello Statuto regionale;
veduto l'art. 93 del Regolamento interno del Consiglio regionale;
ad unanimità di voti;
Delibera
1) di nominare la seguente Commissione consiliare incaricata dello studio e della elaborazione di un progetto di legge regionale recante norme per la tutela della flora spontanea nel territorio della Valle d'Aosta:
- Vice Presidente del Consiglio: Ing. Augusto PASQUALI;
- Assessore all'Agricoltura e Foreste: Geom. Flaviano ARBANEY;
- Assessore al Turismo: Prof. Alberto DEFFEYES;
- Assessore all'Istruzione Pubblica: Dott. Amato BERTHET;
- Consigliere regionale Signor Carlo CUAZ;
- Consigliere regionale Signor Celestino DAYNE';
- Consigliere regionale Signora Anaide RONC-DESAYMONET.
2) di stabilire che la Commissione di cui al numero 1), possa, eventualmente, avvalersi dell'opera di esperti in materia.
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Si dà atto che l'adunanza ha termine alle ore diciotto e minuti cinquantacinque.
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Letto, approvato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE
(Ing. Augusto Pasquali)
IL CONSIGLIERE SEGRETARIO
(Geom. A. Valleise)
IL SEGRETARIO ROGANTE
(Dott. A. Brero)
