Oggetto del Consiglio n. 77 del 30 luglio 1952 - Verbale
OGGETTO N. 77/52 - CONCESSIONE DI SUSSIDI INTESI A FAVORIRE E AD INCREMENTARE LA COSTRUZIONE DI FABBRICATI PER LATTERIE SOCIALI E TURNARIE E DI FABBRICATI DESTINATI ALLA RACCOLTA, CONSERVAZIONE, MANIPOLAZIONE O TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI - MODIFICAZIONE DELLA DELIBERAZIONE CONSILIANE N. 43, IN DATA 12 APRILE 1950 - DELEGA ALLA GIUNTA.
L'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Geom. ARBANEY, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione, concernente la proposta di modificazione della deliberazione consiliare n. 43, in data 12 aprile 1950, relativa alla concessione di sussidi intesi a favorire e ad incrementare la costruzione di fabbricati per latterie sociali e turnarie, relazione di cui copia è stata trasmessa a Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Il Consiglio regionale, con deliberazione in data 12 aprile 1950, n. 43, aveva approvato e autorizzato la concessione, a favore delle latterie turnarie e sociali, di sussidi straordinari nelle spese relative all'acquisto delle aree fabbricabili, alla costruzione o sistemazione di fabbricati da adibirsi a caseifici, a condizione che gli edifici stessi fossero di proprietà sociale.
Le provvidenze predisposte con detta deliberazione non hanno mancato di esercitare un benefico influsso, promuovendo ed attuando la realizzazione di vari caseifici turnari e sociali sistemati razionalmente. Si deve però rilevare che uno stimolo molto maggiore avrebbero potuto esercitare le provvidenze consiliari predette, se il concorso regionale fosse stato determinato in misura superiore. Occorre, infatti, tener presente che alla costituzione delle latterie turnarie e sociali concorrono in prevalenza solo i piccoli e piccolissimi proprietari e, pertanto, sebbene associati, essi incontrano sempre notevolissime difficoltà per reperire i fondi necessari per affrontare le spese di qualsiasi natura che si presentano.
Occorre, inoltre, tener presente che, successivamente, il Consiglio regionale, con deliberazione in data 2 agosto 1951, n. 51, ha approvato la concessione di sussidi straordinari nelle spese per la costruzione e la sistemazione di fabbricati rurali, di proprietà privata, in misura percentuale, scalare, variabile dal 30 al 10%, con che i privati vengono a fruire - ove trattisi di piccole costruzioni e sistemazioni - di un contributo maggiore di quello concedibile a favore delle latterie turnarie e sociali.
Essendo indubbio che, in primo luogo, si debbono favorire le iniziative dalle quali traggono beneficio gruppi di agricoltori o unità frazionali, allo scopo anche di stimolare ed incrementare lo spirito associativo dei montanari, si ritiene opportuno di prospettare la necessità di modificare la surrichiamata deliberazione consiliare, aumentando, primo, la misura percentuale dei sussidi previsti dalla medesima nelle spese relative alle opere di costruzione e sistemazione di caseifici turnari e sociali, e, secondo, estendendo tali provvidenze a favore di qualsiasi altra opera a carattere cooperativistico necessaria alla conservazione, manipolazione o trasformazione dei prodotti agricoli.
QUANTO SOPRA PREMESSO
richiamate le deliberazioni Consiliari n. 43, in. data 12 aprile 1950, e n. 51, in data 2 agosto 1951;
SI PROPONE
di approvare e di autorizzare - a modifica della deliberazione in data 12 aprile 1950, n. 43 - che i sussidi, da concedersi a favore delle amministrazioni delle latterie turnarie e sociali, dei consorzi, società cooperative di agricoltori della Valle d'Aosta, siano determinati, a titolo di concorso della Regione, nelle spese per l'acquisto di aree fabbricabili e per la costruzione o sistemazione razionale di fabbricati destinati alla raccolta, conservazione e manipolazione o trasformazione dei prodotti agricoli, in misura variabile fra il 35 ed il 20% delle spese preventivate e ammesse, con i seguenti criteri:
- fino alla concorrenza di spesa di Lire 1.000.000 : il 35%
- da Lire 1.000.000 sino alla concorrenza di spesa di L. 2.000.000: il 30%
- da Lire 2.000.000 sino alla concorrenza di spesa di L. 3.000.000: il 25%
- da Lire 3.000.000 in poi : il 20%
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L'Assessore Geom. ARBANEY illustra brevemente la relazione surriportata ricordando, anzitutto, che, con deliberazione n. 43, in data 12 aprile 1950, il Consiglio ha approvato ed ha autorizzato la concessione a favore delle amministrazioni delle latterie turnarie e sociali della Valle d'Aosta di sussidi straordinari, da determinarsi dalla Giunta regionale in base alla quota del 20% delle spese effettivamente sostenute per l'acquisto delle aree fabbricabili e per la costruzione, l'ampliamento e la sistemazione di fabbricati adibiti a sede dei caseifici delle latterie stesse, a condizione che gli edifici fossero di proprietà sociale.
Ricorda poi che, con successivo provvedimento n. 51, in data 2 agosto 1951, il Consiglio ha approvato la concessione di sussidi straordinari nelle spese per la costruzione e la sistemazione di fabbricati rurali, di proprietà privata, in misura percentuale scalare variabile dal trenta al dieci per cento.
Osserva che i privati, quando si tratti di piccole costruzioni e sistemazioni, fruiscono di un contributo maggiore di quello stabilito a favore delle latterie turnarie e sociali.
Rileva che il Consiglio aveva inteso, con il succitato provvedimento in data 12 aprile 1950, n. 43, promuovere e favorire il sorgere di latterie sociali e turnarie a carattere cooperativistico, tenuto presente che alle iniziative per la costituzione di dette latterie concorrono, in prevalenza, solo i piccoli proprietari.
Fa presente che, per incrementare maggiormente lo sviluppo di tali iniziative, è necessario aumentare la misura del concorso regionale stabilito nella inadeguata quota, del 20% delle spese di cui alle premesse.
A parziale modificazione della surrichiamata deliberazione consiliare n. 43, in data 12 aprile 1950, e delle proposte formulate nella relazione surriportata, propone, che i sussidi da concedersi a favore delle amministrazioni delle latterie turnarie e sociali, dei Consorzi, delle Società cooperative di agricoltori della Valle d'Aosta, siano stabiliti nelle seguenti nuove e maggiori misure percentuali:
a) fino alla concorrenza di spesa di Lire due milioni: il 35%;
b) da Lire due milioni fino alla concorrenza di spesa di Lire quattro milioni: il 30,%;
c) oltre a lire quattro milioni di spesa: il 25%.
Propone, inoltre, che il Consiglio deleghi alla Giunta l'adozione di ogni provvedimento deliberativo di esecuzione.
Il Consigliere Sig. CUAZ osserva che, indubbiamente, l'aumento della quota percentuale dal 20 al 35 per cento, fino alla concorrenza di spesa di Lire 2 milioni, incoraggerà gli agricoltori a costruire piccole latterie turnarie e sociali. Esprime, peraltro, parere che la costruzione di latterie turnarie e sociali dovrebbe essere incoraggiata e promossa soltanto nelle zone di alta montagna, ove, per le difficoltà delle comunicazioni, riesce difficile provvedere alla raccolta ed al convoglio del latte in una più grande latteria centrale.
Rileva che nelle piccole latterie turnarie la lavorazione del latte non può farsi sempre in modo razionale, difettandovi spesso l'attrezzatura e l'igiene, per non accennare a vari altri inconvenienti, dipendenti anche, in qualche caso, dal fatto che il casaro non è sempre all'altezza del suo compito.
Ritiene, pertanto, non solo opportuno ma indispensabile che in tutte le località servite da strade e che hanno facilità di comunicazioni, si incoraggi e si promuova la costruzione di latterie di più grande potenzialità, nelle quali possa affluire un quantitativo da due mila a due mila cinquecento litri di latte al giorno, quantitativo che può essere prodotto in un solo Comune od in più Comuni allineati lungo una strada transitabile tutto l'anno.
Precisa che la lavorazione del latte in latterie dotate di attrezzatura moderna sarebbe fatta con sistemi più razionali, con conseguente miglioramento della produzione casearia in Valle d'Aosta, primo passo verso il progresso dell'industria casearia della Regione.
Cita i Comuni di St. Oyen, di Etroubles e di Gignod, la cui produzione lattifera potrebbe essere raccolta, convogliata e lavorata in una sola grande latteria. Cita pure il Comune di Introd, ove potrebbe affluire tutta la produzione dei Comuni limitrofi.
Conclude, facendo presente di essere favorevole all'accoglimento delle proposte formulate dall'Assessore Geom. Arbaney tendenti a favorire il sorgere di piccole latterie turnarie e sociali, limitatamente, però, in quelle zone ove, per deficienza di vie di comunicazione, non sia possibile addivenire alla istituzione di grandi latterie della potenzialità di 2.000-2.500 litri di latte al giorno.
Il Consigliere Geom. G. NICCO dichiara che i Consiglieri del gruppo social-comunista sono sempre pienamente favorevoli all'accoglimento di proposte di adozione di provvedimenti nell'interesse degli agricoltori quali sono quelli esposti dall'Assessore all'Agricoltura e Foreste Geom. Arbaney.
Ritiene, peraltro, che il problema prospettato dal Consigliere Sig. Cuaz debba essere ponderato ed esaminato con attenzione, in quanto concorda sulla necessità che, nelle località ove è possibile, i contadini addivengano alla costituzione di grandi latterie in zone centrali per la ragione che dette latterie, tecnicamente e modernamente attrezzate, danno maggiore garanzia per la lavorazione razionale del latte. Esprime, quindi, parere che, allorché pervengono all'Assessorato all'Agricoltura e Foreste richieste di sussidio per la costruzione di latterie turnarie e sociali, sia opportuno, prima di accogliere le richieste, di invitare gli agricoltori di uno stesso Comune, o di Comuni viciniori, ad esaminare la possibilità e la opportunità della costruzione di una più grande latteria meglio attrezzata e più efficiente.
Osserva però che, a tale fine, sarà necessario fare opera di persuasione presso gli agricoltori per vincere le difficoltà spesso dovute a ragioni di campanilismo che dividono anche gli abitanti delle varie frazioni di uno stesso Comune.
Mr. le Conseiller CHEILLON, tout en reconnaissant la nécessité de la construction de grandes laiteries, remarque que les petits agriculteurs n'auraient pas intérêt de s'associer à ces laiteries car, ne pouvant porter qu'une petite quantité de lait, dans toute l'année ils n'auraient même pas droit au produit d'une journée de la laiterie.
L'Assessore all'Industria e Commercio, Per. ind. FOSSON, premesso di essere pienamente d'accordo sulle proposte formulate dalla Giunta e che concorda anche sul punto di vista espresso dal Consigliere Sig. Cuaz, ritiene che non sia facile persuadere gli agricoltori ad addivenire alla costruzione di grandi latterie.
Rileva che, secondo quanto precisato nella proposta conclusiva della relazione surriportata, verrebbero a beneficiare. dei sussidi anche i "Consorzi e le Società Cooperative di agricoltori della Valle d'Aosta"; osserva che il sussidio dovrebbe essere concesso, allorché trattasi di Consorzi, soltanto ai piccoli Consorzi "locali". Fa presente che è stato ultimamente costituito il Consorzio produttori di fontina e che è, altresì, prevista la costruzione di una centrale del latte e la costituzione di un Consorzio per la frutta; ritiene che questi ultimi grandi Consorzi non dovrebbero beneficiare dei piccoli sussidi in discussione.
Comunica, a questo proposito che sono allo studio proposte di provvedimenti intesi ad aiutare i grandi Consorzi sotto altra forma più efficaci che diano però una garanzia all'Amministrazione regionale che i contributi erogati servano allo scopo per il quale sono stati concessi.
Ritiene, pertanto, opportuno che i sussidi di cui si tratta siano concessi soltanto per favorire la costituzione di piccoli Consorzi e Società Cooperative locali di agricoltori, con esclusione dei grandi Consorzi e Società Cooperative di agricoltori.
Il Consigliere Sig. CUAZ esprime parere che occorra fare tutto il possibile per vincere lo spirito campanilistico e per dimostrare la necessità del perfezionamento della lavorazione e della produzione casearia in Valle d'Aosta; ritiene che il miglior mezzo di convincimento consista nel sovvenzionare in misura maggiore le costruzioni di latterie veramente moderne e razionali, cioè le opere più rispondenti alle esigenze della tecnica moderna e, quindi, più vantaggiose per la economia della Regione.
Mr. le Conseiller MATHAMEL déclare de n'être pas tout à fait d'accord sur ce qui a été exposé par Mr. le Conseiller Cuaz, étant d'avis que, jusqu'à ce que les routes ne sillonnent pas tous les petits villages, il est préférable de favoriser la construction de petites laiteries.
Il ajoute que les grandes laiteries pourront être aidées lorsque tous les villages seront reliés par la route.
Mr. le Conseiller CUAZ remarque que son point de vue s'accorde, pratiquement, avec celui de Mr. Mathamel, en tant qu'il retient que l'on doit favoriser la construction de grandes laiteries uniquement dans les localités qui sont reliées par des routes et où, conséquemment, l'amas du lait est facilité.
Il Consigliere Dr. DUJANY dichiara che il Consiglio deve dare atto delle varie e buone iniziative che vengono promosse dall'Assessore all'Agricoltura e Foreste per migliorare le condizioni di vita dei contadini; osserva che se qualche iniziativa non può, talora, essere attuata in tutte le zone della Valle, ciò è dovuto alla insufficiente disponibilità di denaro e alla mancanza di buona volontà da parte degli agricoltori interessati.
Rileva che, nella generalità dei casi, i soci delle latterie turnarie sono piccoli proprietari e non dispongono di molto denaro. Definisce ottima, ma alquanto ardita e prematura, l'iniziativa suggerita dal Consigliere Sig. Cuaz in quanto, a parer suo, per metterla in atto occorre prima modificare la mentalità dei piccoli agricoltori e apportare anche nelle piccole latterie turnarie e sociali i perfezionamenti consigliati dalla tecnica moderna.
Propone di elevare ulteriormente la misura percentuale dei sussidi nelle spese per la costruzione, la sistemazione e il rimodernamento delle piccole latterie turnarie e sociali, in modo da invogliare i contadini alla lavorazione del latte secondo criteri più moderni conseguendo, in tal modo, un miglioramento della qualità e del prezzo della produzione casearia, ai fini della vendita della produzione stessa.
Chiede all'Assessore all'Agricoltura e Foreste se nel programma delle materie di insegnamento presso la Scuola di Agricoltura di Aosta siano comprese lezioni teoriche e pratiche sul cooperativismo.
Mr. le Conseiller DAYNE' prie Mr. l'Assesseur à l'Agriculture, ainsi que tous les autres Assesseurs, de bien vouloir faire en sorte que les formalités pour l'obtention des subsides votés par le Conseil soient simplifiées autant que possible, afin que les agriculteurs puissent bénéficier le plus tôt possible des subventions.
L'Assessore Geom. ARBANEY, in relazione alla proposta formulata dal Consigliere Sig. Cuaz, precisa che, appunto in considerazione della opportunità della trasformazione delle piccole e numerose latterie in poche e grandi latterie, viene proposto al Consiglio che la misura percentuale minima del sussidio dal 20% sia elevata al 25%. Fa presente, però, che, per il raggiungimento di tale scopo, è necessario modificare l'attuale mentalità dei contadini, cosa che richiederà molto tempo.
Osserva, che il Consigliere Sig. Cheillon ha rilevato che il piccolo proprietario, potendo portare alla latteria soltanto un quantitativo minimo di latte, vedrebbe arrivare il suo turno soltanto una volta all'anno. Pone, però, in rilievo, a questo proposito, che il sistema di gestione e di funzionamento delle grandi latterie è molto diverso da quello delle piccole latterie: infatti, nelle grandi latterie, il prodotto è di proprietà indivisa fra i soci e ogni socio diventa creditore, verso la latteria, della quantità di latte che ha portato, e debitore, verso la stessa della parte di prodotto che ritira e che viene annotato su apposito registro e scaricato dal suo credito. A fine anno gli utili conseguiti dalla vendita della produzione della latteria, sono ripartiti fra tutti i soci proporzionalmente all'apporto di latte, dedotte le somme corrispondenti ai prodotti ritirati.
Osserva che nelle grandi latterie gli eventuali danni conseguenti ad una non ben riuscita lavorazione del latte per cause varie (dosatura non giusta, deficienza di sale, temperatura non indicata, ecc.) vengono ripartiti fra tutti i soci, mentre, nelle piccole latterie il danno ricade sul proprietario che è di turno ed è più gravoso.
In merito alla proposta del Consigliere Dr. Dujany, di elevare ulteriormente la misura percentuale del sussidio da concedersi, osserva che la misura del 35% è già abbastanza elevata e dà la possibilità di apportare alle latterie turnarie e sociali tutti i miglioramenti necessari e suggeriti dalla tecnica moderna.
Osserva ancora che, disponendo già del fabbricato, le latterie sociali e turnarie già costituite e funzionanti hanno più convenienza a provvedere alla sistemazione del fabbricato e al miglioramento dell'attrezzatura mediante il beneficio del sussidio del 35% delle spese; fa presente che le latterie stesse hanno meno convenienza a costruire un nuovo fabbricato pur beneficiando di un sussidio in misura percentuale molto superiore, ad esempio, del 60 o 65%.
In merito ai rilievi formulati dall'Assessore Per. ind. Fosson, precisa che le dizioni "Consorzi e Società cooperative di agricoltori della Valle d'Aosta", incluse nella proposta di deliberato, vanno intese come termini generici perché formano oggetto della proposta soltanto quei piccoli Consorzi, quelle piccole Società cooperative di agricoltori a carattere locale, cioè a carattere comunale, e non a quelli a carattere regionale. Aggiunge che dei benefici proposti usufruiranno, essenzialmente, i soci delle latterie turnarie e sociali.
Per quanto riguarda la raccomandazione formulata dal Consigliere Sig. Dayné, fa presente che l'Assessorato all'Agricoltura e Foreste ha provveduto sempre con la maggiore tempestività possibile all'istruttoria delle domande tendenti ad ottenere la concessione di sussidi e che, quindi, eventuali ritardi, se ci sono stati, non vanno imputati all'Assessorato, ma a cause varie.
Comunica, a titolo informativo, che si constata, talora, che alcuni stati finali dei lavori, presentati per il saldo delle competenze per lavori sussidiati dall'Amministrazione regionale, riportano misurazioni inesatte; rileva che, in tali casi è necessario il controllo mediante visita sul luogo da parte di un tecnico dell'Assessorato, per la verifica delle misure, il che comporta un ritardo nella liquidazione a saldo del sussidio.
Osserva, peraltro, che, a tutt'oggi, nessuno degli agricoltori con i quali ha avuto occasione di conferire si è mai lamentato per il ritardo nella concessione del sussidio o contributo concesso. Ritiene, pertanto, che il Consigliere Sig. Dayné, nel formulare il suo rilievo, abbia inteso riferirsi ai sussidi che vengono concessi per la costruzione e sistemazione di case rurali. Rileva, a tale proposito, che, a prescindere dalla necessità dell'istruttoria delle domande, occorre tener presente che l'Assessorato dispone di un solo tecnico e che, prima di decidere la concessione e la liquidazione dei sussidi, sono necessari accertamenti sul posto, per le constatazioni ed i rilievi del caso.
Rileva che l'Assessorato, seguendo il suggerimento dato da alcuni Consiglieri, concede anche acconti sull'ammontare dei sussidi dovuti in relazione ai lavori già eseguiti.
L'Assessore Per. ind. FOSSON in relazione a quanto già esposto in precedenza, rileva l'opportunità che la dizione "dei Consorzi, Società Cooperative di agricoltori della Valle d'Aosta" sia completata come segue: "di piccoli Consorzi e Società cooperative locali" e sia posto eventualmente un limite all'ammontare delle spese ammesse al sussidio, ammontare che, a parer suo, potrebbe essere stabilito in lire 5 milioni.
Dichiara di concordare sul principio che siano aiutate tutte le iniziative che possono essere promosse nell'interesse dell'agricoltura mediante la formazione di Consorzi e di Società a carattere cooperativistico.
Ritiene, peraltro, di dover richiamare l'attenzione dei Sigg. Consiglieri sul pericolo conseguente alla creazione di Consorzi locali (comunali) di una certa importanza, che potrebbero pregiudicare la formazione di più grandi Consorzi a carattere più vasto o a carattere regionale, di cui è consigliabile la costituzione almeno per alcune attività economiche; cita, ad esempio, il Consorzio produttori di fontina, già costituito a carattere regionale e che non ha carattere obbligatorio per tutti i produttori.
Dichiara che, pur concordando sulla opportunità e sulla necessità di favorire, per quanto possibile la costruzione di latterie con la concessione di sussidi regionali, ritiene che debbano essere esclusi da tali benefici le grandi latterie, come pure tutti i Consorzi di una certa importanza, per i quali potranno essere approvati e concessi anche maggiori aiuti e benefici, ma sotto altra forma atta a dare una certa garanzia all'Amministrazione regionale circa l'impiego duraturo dei sussidi allo scopo per il quale sono stati concessi, anche nell'eventualità di scioglimento del Consorzio per cattiva amministrazione o per altra causa.
Il Consigliere Dr. DUJANY chiarisce di avere inteso proporre l'aumento delle percentuali non solo per la costruzione ed il miglioramento delle latterie turnarie e sociali già costruite e funzionanti ma anche per la costruzione di nuovi fabbricati occorrenti per le latterie turnarie e sociali di nuova costituzione.
Ritiene che l'aumento delle misure percentuali dei sussidi spronerebbe i contadini alla creazione di quelle latterie turnarie e sociali che non sono state costituite a tutt'oggi per ragioni varie ed, in particolare, per difficoltà di carattere finanziario.
Il Consigliere Sig. CUAZ insiste sulla sua proposta di aiutare in misura maggiore, possibilmente in base alla percentuale del 30%, le latterie nelle quali la lavorazione del latte avviene in modo razionale, e cioè le grandi latterie.
Segnala che è attualmente in corso di costruzione una grande latteria modernamente attrezzata per la lavorazione razionale del latte nella frazione Signayes, di Aosta.
Ritiene che tale iniziativa debba essere favorita affinché, sull'esempio di tale nuova moderna latteria, possano sorgerne altre in altre zone della Valle, con il conseguente orientamento dell'industria casearia locale verso una migliore e più razionale lavorazione del latte.
Il Presidente, Ing. PASQUALI, pone in rilievo che, dalla discussione, è emersa la discordanza delle varie proposte formulate, che riassume brevemente.
Rileva che le varie proposte sono state in parte già accolte dall'Assessore Geom. Arbaney, il quale ha proposto di stabilire diverse misure percentuali di sussidio in ragione del 35, del 30 e del 25,%, in relazione all'ammontare delle spese ammesse al sussidio, pure da aumentarsi rispettivamente a due milioni, a quattro milioni e ad oltre quattro milioni.
Osserva che l'Assessore Per. ind. Fosson ha proposto che l'ammontare della spesa ammessa a sussidio sia limitato alla somma di lire 5 milioni, e rileva che tale proposta contrasta con quella formulata dal Consigliere Sig. Cuaz, il quale ha proposto che siano sussidiate nella maggior misura possibile le grandi latterie. Ritiene che le proposte formulate dall'Assessore Geom. Arbaney, rivedute ed eventualmente modificate, possano contemperare le varie contrastanti proposte.
L'Assessore Geom. ARBANEY rileva di avere già attentamente esaminato la questione in discussione, in relazione anche ai fondi stanziati in bilancio, che sono assai limitati; dichiara di ritenere che i sussidi che verrebbero erogati in base alle percentuali del 35%, del 30% e del 25% saranno più che sufficienti ad assicurare il finanziamento delle spese, anche perché i lavori di costruzione e di sistemazione delle latterie sono in gran parte eseguiti dai soci delle latterie stesse.
Rileva che i sussidi di cui potranno usufruire gli agricoltori per la costruzione di grandi latterie risultano già assai elevati in base alla percentuale del 25%. Esprime, pertanto, parere che la preoccupazione prospettata dall'Assessore Per. ind. Fosson non abbia ragione di essere perché la Giunta, nel deliberare la concessione di sussidi, potrà decidere di negare il sussidio nei casi in cui non lo ritenga opportuno.
L'Assessore Per. ind. FOSSON, pur concordando sul fatto che la Giunta avrà potere discrezionale in merito alla concessione dei sussidi di cui si tratta, rileva che, qualora non sia stabilito nel provvedimento consiliare che il sussidio è negato oltre un determinato limite, la Giunta si troverà in difficoltà, perché da parte dei richiedenti il sussidio, potrà essere obbiettato, che essi hanno eseguito il lavoro facendo assegnamento sui benefici previsti e stabiliti dal provvedimento consiliare. È del parere, pertanto, che sia stabilito un limite massimo delle spese ammesse al sussidio. Rileva, inoltre, l'opportunità che si precisi, nel deliberato, che del sussidio potranno beneficiare soltanto le piccole cooperative ed i piccoli Consorzi locali.
In merito all'argomento segue discussione alla quale prendono parte il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, il Vice-Presidente del Consiglio, Ing. PASQUALI, gli Assessori Geom. ARBANEY e Per. ind. FOSSON ed i Consiglieri Signori CUAZ e MANGANONI.
L'Assessore Per. ind. FOSSON comunica, che si stabilisse una norma generale che valga anche per i Consorzi, si può recare, in avvenire pregiudizio e danno ad un possibile Consorzio a carattere regionale o si può ostacolare la unificazione di iniziative interessanti determinati prodotti locali. Cita, a titolo di esempio, che la costituzione di Consorzi di una determinata importanza per la lavorazione e la produzione della fontina o per la conservazione della frutta, potrebbe creare una dannosa concorrenza a Consorzi di carattere regionale per tali prodotti e portare ad un inopportuno frazionamento delle iniziative.
Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, ritiene che, per ovviare al pericolo prospettato dall'Assessore Per. ind. Fosson, converrebbe distinguere le piccole dalle grandi latterie, approvando una norma di carattere generale per le prime e stabilendo che la Giunta, per le seconde, abbia facoltà di rifiutare il sussidio in determinati casi.
Il Presidente, Ing. PASQUALI, anche ad evitare che i richiedenti possano avanzare pretese per la concessione del sussidio in base al provvedimento consiliare, propone di stabilire l'obbligo di presentare all'Amministrazione regionale, prima dell'esecuzione dei lavori, apposita domanda ed ottenere il preventivo benestare per l'esecuzione sussidiata dei lavori stessi.
L'Assessore Per. Ind. FOSSON rileva che, in pratica, la proposta del Presidente Ing. Pasquali collima col suo punto di vista; ritiene che debba essere lasciato alla discrezione della Giunta di esaminare, caso per caso, l'opportunità o meno della concessione del sussidio a Consorzi di una certa importanza. Propone, pertanto, che non sia stabilita la misura percentuale del sussidio da concedersi per iniziative il cui raggio di azione sia alquanto esteso.
Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, ritiene che ogni difficoltà possa essere superata inserendo nel deliberato una disposizione la quale stabilisca che la Giunta è "autorizzata a rifiutare la concessione di sussidi ai Consorzi e alle Società cooperative il cui sviluppo può nuocere alla difesa dei prodotti locali".
Precisa che, in base a tale disposizione, la Giunta erogherebbe il sussidio solo allorché l'attività del Consorzio o della Società cooperativa si svolga in armonia e, non in contrasto con l'economia regionale.
Il Presidente, Ing. PASQUALI, esprime parere che il Consiglio possa concordare sulla disposizione aggiuntiva suggerita dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri, e che i pareri contrastanti sulla dizione "Consorzi e Società cooperative" possano essere accordati completando detta dizione con l'inserimento della parola "locali".
Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, in relazione a quanto già esposto in precedenza e concordando con il Presidente, Ing. Pasquali, precisa come segue la disposizione del comma aggiuntivo proposto: "di autorizzare la Giunta a non concedere il sussidio qualora giudichi che la costituzione di un determinato Consorzio - o Società cooperativa - di agricoltori della Valle d'Aosta possa portare turbamento o pregiudizio all'economia locale".
L'Assessore Geom. ARBANEY rileva ancora la opportunità che, dopo il comma aggiuntivo surriportato, sia inserita la seguente disposizione: "di delegare alla Giunta l'adozione di ogni provvedimento deliberativo di esecuzione della presente deliberazione".
Il Presidente, Ing. PASQUALI, riepiloga le proposte formulate dall'Assessore Geom. Arbaney per quanto concerne le misure percentuali dei sussidi da concedersi (35% fino alla concorrenza di spesa di Lire due milioni; 30% da due milioni a quattro milioni; 25% oltre i quattro milioni di spesa) ed invita il Consiglio a procedere alla votazione per l'approvazione delle proposte stesse nonché per l'inserimento delle surriportate disposizioni proposte dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri e dall'Assessore Geom. Arbaney.
IL CONSIGLIO
richiamate le deliberazioni n. 43, in data 12 aprile 1950, e n. 51, in data 2 agosto 1951;
ritenuta l'opportunità dell'adeguamento in aumento della misura percentuale del concorso della Regione nelle spese per l'acquisto di area fabbricabile e per la costruzione o sistemazione razionale dei fabbricati destinati alla raccolta, conservazione, manipolazione o trasformazione di prodotti agricoli;
a parziale modificazione della surrichiamata deliberazione n. 43, in data 12 aprile 1950;
ad unanimità di voti;
Delibera
1) di approvare e di autorizzare che i sussidi da concedersi, a favore delle amministrazioni delle latterie turnarie e sociali, dei consorzi e delle società cooperative locali di agricoltori della Valle d'Aosta, a titolo di concorso dell'Amministrazione regionale nelle spese per l'acquisto di area fabbricabile e per la costruzione o sistemazione razionale di fabbricati destinati alla raccolta, conservazione, manipolazione o trasformazione di prodotti agricoli, siano determinati nella misura variabile fra il 35% (trentacinque per cento) ed il 25% (venticinque per cento) della spesa prevista ed ammessa, secondo il seguente criterio:
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- fino alla concorrenza di spesa di lire due milioni (trentacinque per cento) |
il 35% |
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- da lire 2 milioni sino alla concorrenza di spesa di lire 4 milioni (trenta per cento) |
il 30% |
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- oltre lire 4 milioni di spesa (venticinque per cento) |
il 25% |
2) di autorizzare la Giunta a non concedere il sussidio qualora giudichi che la costituzione di un determinato consorzio - o società cooperativa - di agricoltori della Valle d'Aosta possa portare turbamento o pregiudizio all'economia locale;
3) di delegare alla Giunta l'adozione di ogni provvedimento deliberativo di esecuzione della presente deliberazione.
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