Oggetto del Consiglio n. 74 del 30 luglio 1952 - Verbale

OGGETTO N. 74/52 - AGGIORNAMENTO DELLE MEDAGLIE DI PRESENZA E DELLE INDENNITA' DI CARICA AI CONSIGLIERI REGIONALI E DELLE INDENNITA' DI CARICA AGLI ASSESSORI REGIONALI.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, riferisce al Consiglio in merito alla necessità di aggiornare equamente le medaglie di presenza e le indennità di carica stabilite, a suo tempo, per i Consiglieri regionali e le indennità di carica per gli Assessori regionali, al fine di adeguarne le misure all'aumentato costo della vita.

Per quanto concerne i Consiglieri regionali, informa che la Giunta regionale propone che le indennità siano stabilite nelle seguenti nuove misure:

A) - Medaglie di presenza per ogni giornata di adunanza consiliare:

- per i Consiglieri residenti in Aosta L. 2.500 (duemila cinquecento);

- per i Consiglieri residenti fuori Aosta L. 5.000 (cinquemila).

B) - Indennità di carica: lire 100.000 (centomila) annue.

Per quanto concerne gli Assessori, rileva che la misura dell'indennità mensile di carica è ancora quella stabilita in lire 70.000 con deliberazione n. 123 del 14 ottobre 1949.

Precisa che tale indennità è inferiore alla retribuzione che l'Amministrazione regionale corrisponde ad una parte dei propri dipendenti e che è, quindi, doveroso, che la misura della succitata indennità sia adeguata, in relazione alla delicatezza delle mansioni degli Assessori ed al fatto che l'espletamento del mandato assorbe quasi totalmente la attività degli Assessori.

Pone in rilievo che alcuni Assessori hanno, infatti, dovuto sospendere ogni loro attività professionale, mentre altri hanno dovuto rinunciare a concorrere ad appalti nel territorio della Valle d'Aosta.

Comunica che la Giunta propone che l'indennità mensile dovuta agli Assessori sia elevata da lire 70 mila a lire 110 mila.

Riferisce, a titolo informativo, che la Sardegna fin dal 1949, con legge regionale in data 27 giugno 1949, n. 2, ha stabilito in lire 120 mila la misura dell'indennità mensile spettante agli Assessori.

L'Assessore alle Finanze, Ing. FRESIA, richiama le precedenti deliberazioni consiliari relative alla determinazione della misura delle medaglie di presenza e dell'indennità di carica ai Consiglieri regionali e dell'indennità di carica agli Assessori regionali, che si riassumono nei seguenti dati:

A) - PER I CONSIGLIERI REGIONALI:

1) Deliberazione n. 63, del 16 maggio 1946:

- Consiglieri residenti in Aosta:

Medaglia di presenza: L. 400;

- Consiglieri residenti fuori Aosta:

Medaglia di presenza: L. 400, più lire 400 giornaliere, lorde di ritenuta erariale, quale indennità per ogni giornata di missione;

- Trasferta per partecipare alle adunanze consiliari, oltre al rimborso delle spese di viaggio in seconda classe ferroviaria:

Decorrenza: dal 1° gennaio 1946.

2) Deliberazione n. 45, del 20 febbraio 1947:

- Consiglieri residenti in Aosta:

Medaglia di presenza di lire 800 giornaliere;

- Consiglieri residenti fuori Aosta:

Medaglia di presenza di lire 800 giornaliere più lire 800 giornaliere, lorda di ritenuta erariale, quale indennità per ogni giornata di missione;

- Trasferta per partecipare alle adunanze consiliari, oltre al rimborso delle spese di viaggio in seconda classe ferroviaria;

- Decorrenza: dal 1° gennaio 1947.

3) Deliberazione n. 129, dell'8 novembre 1948:

- Consiglieri residenti in Aosta:

Medaglia di presenza di Lire 1.000 nette;

- Consiglieri residenti fuori Aosta:

Medaglia di presenza di. lire 1.000 nette più indennità giornaliera di lire 1.000 nette a titolo di rimborso forfetario delle spese vive;

- Decorrenza delle nuove misure: 8 novembre 1948.

4) Deliberazione n. 123, del 14 ottobre 1949:

a) indennità annua di lire 50.000;

b) medaglia di presenza per ogni giornata di adunanza consiliare:

- lire 1.500 per i Consiglieri residenti in Aosta;

- lire 3.000 per i Consiglieri non residenti in Aosta;

c) rimborso delle spese di viaggio sostenute per partecipare alle adunanze consiliari;

- Decorrenza delle nuove misure: dal 21 maggio 1949.

L'Assessore alle Finanze, Ing. FRESIA, precisa che l'indennità di lire 50 mila ai Consiglieri regionali, di cui alla lettera a) del n. 4, è stata concessa ai Signori Consiglieri a titolo di rimborso delle spese di viaggio, in sostituzione dell'abbonamento ferroviario di cui usufruivano i Consiglieri della precedente Amministrazione regionale, sul tratto della linea ferroviaria Torino-Pont St. Martin-Pré St. Didier. Rileva che tale indennità deve essere elevata, anche in rapporto alle nuove tariffe vigenti per gli abbonamenti ferroviari.

B) - PER GLI ASSESSORI REGIONALI:

1) Deliberazione n. 63, del 16 maggio 1946:

- Indennità di carica di lire 20.000 mensili;

- Decorrenza: dal 1° gennaio 1946.

2) Deliberazione n. 45, del 20 febbraio 1947:

- Indennità di carica di lire 30.000 mensili;

- Decorrenza: dal 1° gennaio 1947.

3) -Deliberazione n. 179, del 1° agosto 1947:

- Indennità di carica di lire 45.000 mensili nette;

- Decorrenza: dal l' maggio 1947.

4) Deliberazione n. 29, dell'8 novembre 1948:

- Assessori domiciliati in Aosta:

Indennità di carica di lire 70.000 mensili nette;

- Assessori domiciliati fuori Aosta:

Indennità mensile di lire 85 mila nette, di cui lire 70 mila per indennità di carica e lire 15 mila mensili a titolo di rimborso spese vive ed indennità di viaggio.

- Decorrenza delle nuove misure: dal 1° gennaio 1948.

L'Assessore Ing. FRESIA, riferendo sull'aumento del costo della vita verificatosi in questi ultimi anni, cita alcuni dati relativi alle variazioni dei costi della mano d'opera nell'industria meccanica e nell'edilizia, dati che sono stati forniti dall'Istituto Centrale di Statistica di Firenze. Fra altro, rileva quanto segue:

Metalmeccanica: l'indice del costo della mano d'opera che, al 1° gennaio 1946, era 1637, è salito a 8839 al 30 giugno 1952, con un rapporto, in aumento, da 1 a 5,35.

Edilizia: l'indice del costo della mano d'opera che, al 1° gennaio 1946, era 1426 è salito a 7353, con un rapporto da 1 a 5,20.

L'Assessore Ing. FRESIA fa presente che l'indennità degli Assessori era stata fissata in lire 20 mila al 1° gennaio 1946, per cui ne consegue che, in base agli indici succitati, l'indennità degli Assessori dovrebbe ora essere elevata, in cifra tonda, a lire 110.000 (20 mila moltiplicato 5,20-5,35).

Richiamandosi, quindi, a quanto esposto dal Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, osserva che delle altre Regioni a Statuto speciale sono noti soltanto i dati relativi alle misure dell'indennità corrisposta agli Assessori regionali della Sardegna, indennità che, con la citata legge regionale del 27 giugno 1949, n. 2, sono state stabilite complessivamente in lire 120 mila mensili. Dichiara di non essere a conoscenza se la misura di tale indennità sia stata successivamente aumentata dal 1949 ad oggi.

Per dare un altro criterio orientativo, comunica che il progetto di legge sull'ordinamento delle Regioni stabilisce, all'articolo 20, che le misure delle indennità agli Assessori regionali non possono superare le competenze dei funzionari statali di grado IV; precisa che tali funzionari percepiscono circa lire 110.000 mensili ed, oltre ad avere la sicurezza dell'impiego, beneficiano delle previdenze di legge (diritto alla pensione, assistenza medica, ecc.).

Altro criterio - egli osserva - potrebbe essere quello seguito dallo Stato in caso di richiamo in servizio militare di personale civile, che viene retribuito non già in base alle mansioni espletate nella vita civile ma in base alle mansioni che è chiamato a espletare nella vita militare.

Precisa che, qualora si adotti tale criterio, agli Assessori dovrebbe essere corrisposta una indennità nella misura di poco superiore agli emolumenti che vengono corrisposti al personale del grado più elevato dell'Amministrazione regionale, similmente a quanto è stato praticato per gli Assessori della Sardegna.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, comunica, a titolo informativo ed orientativo, che un certo Prefetto di carriera ha percepito, lo scorso anno, emolumenti per lire 496 mila mensili (comprensive dello stipendio e di indennità), oltre ad altri assegni vari.

Rileva che, generalmente, quando si fa il raffronto con gli emolumenti percepiti dal personale statale di grado IV e V, si conteggia negli emolumenti l'ammontare del solo stipendio e della indennità di carovita e si omettono le altre indennità varie.

Il Presidente, Ing. PASQUALI, premesso di essere stato il primo a rilevare, nell'adunanza del 15 marzo 1952 (oggetto n. 21), la necessità dell'adeguamento in aumento della medaglia di presenza e dell'indennità di carica spettante ai Consiglieri regionali, precisa che tale adeguamento deve essere effettuato, non già soltanto con riferimento al diminuito potere di acquisto della moneta, ma anche per correggere l'errore che è stato commesso inizialmente a suo tempo dal Consiglio, allorché fu stabilita in sole lire 50 mila l'indennità di carica annua dovuta ai Consiglieri regionali, indennità inadeguata alle funzioni dei Consiglieri.

Ritiene fuori luogo qualsiasi riferimento a criteri o a valori o ad aumento di indici di costo della industria. Precisa di avere fatta la dichiarazione di cui sopra a titolo personale, cioè nella sua qualità di Consigliere.

Il Consigliere Geom. G. NICCO dichiara che i Consiglieri del gruppo social-comunista riconoscono fondate le proposte di adeguamento in aumento dell'indennità di carica mensile ai membri della Giunta, poiché effettivamente, l'attuale misura della indennità, - inferiore alla retribuzione di molti impiegati ed operai - è assolutamente inadeguata, alle mansioni e alle responsabilità degli Assessori, sia in relazione all'aumentato costo della vita, sia per il fatto che gli impegni inerenti alla carica precludono agli Assessori la possibilità di svolgere qualsiasi altra loro attività di carattere professionale.

Fa, peraltro, presente che i Consiglieri del gruppo social-comunista sono restii ad approvare le proposte di cui sopra per il fatto che il mandato dell'attuale Consiglio volge al suo termine; dichiara pertanto, che i Consiglieri del suo gruppo si asterranno dalla votazione in merito alle proposte di cui si tratta.

Il Presidente, Ing. PASQUALI, chiede se la dichiarazione di astensione dalla votazione debba intendersi riferita ad entrambe le proposte di adeguamento delle indennità di carica, cioè delle indennità dei Consiglieri e degli Assessori.

Il Consigliere Geom. G. NICCO rileva che l'attività dei Consiglieri regionali è attualmente molto limitata perché il Consiglio regionale viene convocato molto di rado.

Il Presidente, Ing. PASQUALI, obietta che la attività dei Consiglieri non è limitata alla partecipazione alle adunanze consiliari, ma è qualche cosa, di più e, fra altro, richiede la disamina degli argomenti, in sede di preparazione alle adunanze consiliari.

L'Assessore Ing. FRESIA osserva che l'appunto mosso dal Consigliere Geom. Nicco è stato già sollevato e discusso in Giunta, ove si è rilevato che il problema dell'adeguamento delle indennità dovute agli Assessori ed ai Consiglieri regionali deve essere risolto a prescindere da qualsiasi considerazione in ordine alla scadenza più o meno prossima del mandato; è evidente, infatti, che si tratta, soprattutto, di garantire a chi, in avvenire, assuma la carica di Assessore o di Consigliere un minimo che assicuri i mezzi per far fronte alle proprie necessità e che compensi di quanto ciascuno perde con la rinuncia alla propria attività professionale.

Ritiene che si debba evitare che taluno sia costretto a non assumere una carica pubblica a causa di considerazioni e di ragioni di natura economica.

Ricorda che l'indennità attualmente percepita dai Consiglieri è ancora quella del 1° gennaio 1948, stabilita con deliberazione consiliare n. 129, in data 8 novembre 1948, e, cioè quattro anni or sono.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, rileva che, qualora venisse mantenuta nella attuale misura l'indennità di carica degli Assessori, vi sarebbe il pericolo di un progressivo decadimento della vita pubblica per il disinteressamento da parte di persone che vi si potrebbero, invece, utilmente dedicare.

Riferisce di avere constatato personalmente che, in generale, la popolazione è persuasa che gli Assessori percepiscano una indennità mensile assai più elevata di quella (70 mila lire) attualmente loro attribuita.

Il Consigliere Sig. CUAZ dichiara di approvare le proposte di adeguamento in aumento dell'indennità di carica spettante agli Assessori perché gli stessi, per l'espletamento delle loro mansioni, sono costretti a rinunciare ad ogni loro attività professionale.

Ritiene che, se qualche dubbio può sorgere, tale dubbio potrebbe, tutt'al più, riferirsi circa l'opportunità dell'adeguamento dell'indennità di carica dei Consiglieri regionali.

Il Presidente Ing. PASQUALI, constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola in merito all'argomento in discussione e che non vi è unanimità di pareri in merito, invita l'Assessore alle Finanze, Ing. Fresia, a precisare i termini delle proposte.

L'Assessore Ing. FRESIA elenca nuovamente le misure dell'indennità di carica agli Assessori e le misure delle medaglie di presenza e delle indennità di carica ai Consiglieri regionali stabiliti in ordine di tempo con le surrichiamate deliberazioni consiliari. Ricorda che, in sostituzione dell'abbonamento ferroviario di cui fruivano i Consiglieri regionali della passata Amministrazione, era stato concesso ai Consiglieri dell'attuale Amministrazione una indennità annua di lire 50 mila.

Precisa, quindi, come segue le proposte di adeguamento in aumento delle misure delle medaglie di presenza e della indennità di carica per i Consiglieri regionali:

- Lire 2.500 - medaglia di presenza per ogni giornata di adunanza consiliare per i Consiglieri residenti in Aosta;

- Lire 5000 - medaglia di presenza per ogni giornata di adunanza consiliare per i Consiglieri residenti fuori Aosta.

- Indennità fissa di lire 100.000 annua, oltre al rimborso delle spese di viaggio da stabilirsi in base alle vigenti tariffe ferroviarie.

- Decorrenza: dal 1° gennaio 1952.

Il Presidente Ing. PASQUALI chiede se la votazione per l'approvazione delle proposte di adeguamento in aumento delle medaglie di presenza e delle indennità di carica dei Consiglieri debba essere fatta separatamente dalla votazione per l'approvazione della proposta di adeguamento in aumento dell'indennità di carica degli Assessori.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, rileva l'opportunità che tali votazioni abbiano luogo separatamente.

Il Consigliere Geom. G. NICCO precisa che i Consiglieri del Gruppo social-comunista, in relazione alla dichiarazione già fatta in precedenza, si astengono dalle votazioni.

Il Consigliere Sig. VUILLERMOZ dichiara di astenersi dalla votazione, per non avere preso parte alla discussione.

Il Presidente, Ing. PASQUALI, invita il Consiglio a votare, per alzata di mano, in merito all'approvazione della proposta di determinazione delle seguenti medaglie di presenza e indennità di carica, per i Consiglieri regionali, da corrispondersi con effetti a decorrere dal 1° gennaio 1952, oltre alle spese di viaggio:

a) - medaglie di presenza per ogni giornata di adunanza consiliare, oltre al rimborso delle spese di viaggio:

1) per i Consiglieri residenti in Aosta L. 2.500

2) per i Consiglieri residenti fuori Aosta L. 5.000

b) - indennità di carica L. 100.000 annue.

Procedutosi alla votazione, con l'astensione di sette Consiglieri (Armand, Désaymonet-Ronc, Manganoni, Nicco Anselmo, Nicco Geom. Giulio, Vacher e Vuillermoz), il Presidente, Ing. Pasquali, accerta e comunica che le proposte sopra indicate risultano approvate dal Consiglio ad unanimità di voti, con l'astensione dei Consiglieri sunnominati.

IL CONSIGLIO prende atto.

Il Presidente, Ing. PASQUALI, invita, quindi, il Consiglio a votare, per alzata di mano, in merito all'approvazione della proposta di adeguamento in aumento da Lire 70 mila a Lire 110 mila mensili, con effetti a decorrere dal 1° gennaio 1952, della indennità di carica per gli Assessori regionali.

Procedutosi alla votazione, con l'astensione degli Assessori presenti (Dr. Berthet, Geom. Arbaney, Geom. Bionaz, Per. Ind. Fosson, Ing. Fresia) e con l'astensione dei Consiglieri Signori Armand, Désaymonet-Ronc, Manganoni, Nicco Anselmo, Nicco Geom. Giulio, Vacher, il Presidente, Ing. Pasquali, accerta e comunica che la proposta sopra indicata risulta approvata dal Consiglio ad unanimità di voti, con le astensioni di cui sopra.

IL CONSIGLIO prende atto.

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