Oggetto del Consiglio n. 69 del 30 luglio 1952 - Verbale
OGGETTO N. 69/52 - PROPOSTA DI RISTAMPA DELL'OPUSCOLO INTITOLATO "EMILIO CHANOUX - FEDERALISMO ED AUTONOMIA", COMPLETATO CON CENNI BIOGRAFICI SU EMILIO LEXERT. (MOZIONE DEI CONSIGLIERI REGIONALI SIGG. PERRON MAURIZIO E MANGANONI CLAUDIO) - STAMPA DI UN LIBRO DEGLI SCRITTI DI EMILIO CHANOUX E DI UN OPUSCOLO BIOGRAFICO DI EMILIO LEXERT.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione dei Consiglieri regionali Signori Maurizio Perron e Claudio Manganoni, concernente la proposta di ristampa dell'opuscolo intitolato: "EMILIO CHANOUX - FEDERALISMO ED AUTONOMIA", completato con cenni biografici su Emilio Lexert, mozione di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno della adunanza:
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Al Presidente del Consiglio Regionale
AOSTA
Preghiamo la S.V. di portare all'ordine del giorno della prossima seduta la seguente mozione:
Alla Liberazione veniva stampato, a cura del Partito d'Azione, un opuscolo intitolato: "Emilio Chanoux - Federalismo ed Autonomia", contenente, fra l'altro, la "Dichiarazione dei rappresentanti delle Vallate Alpine":
Per il numero ridotto di copie stampate, questo opuscolo è ormai introvabile.
Proponiamo al Consiglio regionale di deliberarne la ristampa, con l'aggiunta di alcuni cenni su Emilio Lexert, contribuendo alle eventuali spese.
Aosta, li 5 luglio 1952.
F.ti: Perron Maurice
Manganoni Claudio
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Mr. le Conseiller PERRON illustre brièvement la motion ci-dessus et fait remarquer que, quelques mois après la Libération, on pouvait trouver à Aoste un opuscule intitulé "Federalismo e Autonomia", du Notaire Emile Chanoux.
Il souligne que cet opuscule était très intéressant car il contenait, en plus de la déclaration des représentants des Régions alpines, les écrits du Notaire Emile Chanoux dans lesquels il dénonçait les dommages causés par le régime fasciste et par les régimes centralisateurs qui l'avaient précédé. Entre autre chose, il insistait sur la nécessité des coopératives pour éliminer la spéculation des intermédiaires entre le vendeur et l'acheteur.
Il observe que cet opuscule ne se trouve plus en circulation et que, partant, il serait bien de le réimprimer afin de faire connaître aux valdôtains le point de vue d'Emile Chanoux à l'égard de l'économie de la Vallée d'Aoste.
Il est d'avis que, dans le cas que le Conseil approuve de réimprimer cet opuscule, on y ajoute une notice sur Emile Lexert, qui était un des collaborateur du Notaire Emile Chanoux.
Mr. le Président de la Junte, Avt. CAVERI, remarque que l'opuscule dont il est question, était assez modeste et qu'il y a plusieurs autres écrits d'Emile Chanoux bien plus importants.
Il est d'avis que la proposition de Mr. le Conseiller Perron soit modifiée dans le sens que le Conseil approuve non seulement de réimprimer l'opuscule paru en 1945 mais aussi d'imprimer tous les autres écrits d'Emile Chanoux aux frais de l'Administration régionale.
Mr. le Conseiller Géom. G. NICCO déclare d'être d'accord sur la proposition de Mr. le Président de la Junte. Il recommande cependant que la publication des ouvrages d'Emile Chanoux n'ai pas à subir le retard qui s'est vérifié à propos de la réimpression de "L'Historique de la Vallée d'Aoste", de Jean Baptiste De Tillier.
Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, pone in rilievo che la ristampa di un'opera quale "L'Historique de la Vallée d'Aoste", del De Tillier, richiede molto tempo; aggiunge, peraltro, che la ristampa è in corso.
Il Consigliere Sig. MANGANONI dichiara di concordare sulla proposta del Presidente della Giunta, Avv. Caveri, a condizione però che nella prefazione sia fatto un cenno a Emilio Lexert, che è stato un collaboratore di Chanoux.
L'Assessore Geom. ARBANEY fa presente che, qualora il Consiglio accedesse alla richiesta del Consigliere Sig. Manganoni, nella prefazione di cui si tratta dovrebbero essere menzionati tutti i collaboratori di Emilio Chanoux e non soltanto Lexert.
Il Consigliere Sig. MANGANONI rileva che Lexert è stato il primo collaboratore di Chanoux e colui che, per primo, ha formato, in collaborazione con Chanoux, una banda di partigiani, di cui ha assunto il comando e con la quale è andato in montagna nel settembre 1943.
È vero - egli osserva - che tutti i partigiani che hanno contribuito alla Resistenza sono stati dei collaboratori di Chanoux, ma Lexert è stato il collaboratore numero uno e, come Chanoux, è stato un martire e, quindi, è doveroso ricordarlo, avendo entrambi collaborato intensamente per raggiungere lo stesso scopo, uno al piano e l'altro in montagna. Ricorda a questo proposito che, in una adunanza di alcuni anni or sono il Consiglio regionale aveva stanziato la somma di Lire 10 milioni per onoranze a Chanoux e a Lexert ai quali, in seguito, è stato aggiunto l'Abbé Henry.
Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, richiamandosi alla proposta fatta in precedenza che il Consiglio approvi la stampa degli scritti di Emilio Chanoux, ritiene che detti scritti dovrebbero essere pubblicati senza commento alcuno, per evitare tentativi di monopolizzazione ed affinché i lettori possano farsi un concetto esatto della figura e del pensiero di Emilio Chanoux attraverso i suoi scritti.
Rileva che analogamente era stato deciso dal Consiglio, in sede di approvazione della ristampa del De Tillier, appunto affinché gli studiosi potessero valutare la personalità dell'autore dai suoi scritti.
Ritiene che sia un controsenso l'accenno biografico di altra persona anche se meritevole - nella prefazione ad una pubblicazione contenente soltanto gli scritti di Emilio Chanoux, come sarebbe un controsenso pubblicare le opere di Tolstoi con cenni biografici di d'Annunzio.
Riconosce che Lexert è stato un collaboratore di Chanoux ed esprime parere che la memoria di Lexert possa essere onorata come è stata approvato, a suo tempo, dal Consiglio.
Il Consigliere Sig. MANGANONI ritiene che, nel pubblicare gli scritti di Emilio Chanoux, sia necessario premettere una breve biografia dell'autore, in quanto, se è vero che i valdostani sanno chi è, i non valdostani possono anche ignorarlo e, quindi, è necessario premettere brevi cenni biografici nei quali si potrebbe accennare, per inciso, a Lexert, il quale è stato, con Chanoux, promotore del movimento della Resistenza in Valle d'Aosta.
Per ovviare alla possibilità di una speculazione da parte di alcuno, ritiene che sia sufficiente non accennare agli altri collaboratori di Chanoux, in quanto sono tutti ancora viventi ad eccezione di Lexert, che è stato l'unico, diretto ed immediato collaboratore di Chanoux.
Si dichiara certo che, in tal modo, non verrebbe provocato il risentimento e la suscettibilità di alcuno, perché nessun altro collaboratore di Chanoux si è trovato nella situazione di Lexert.
Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, osserva che è assai difficile compilare una prefazione agli scritti di Chanoux senza cadere nel tentativo di dare alla figura di Chanoux un colore politico. Infatti - egli dichiara - si è troppo vicini a quegli avvenimenti perché si possa resistere alla tentazione di dare una propria interpretazione; rileva che una cosa del genere sarebbe antipatica e di nessuna rispondenza con la realtà, poiché tutti i Consiglieri sanno che Emilio Chanoux vedeva solo il problema, valdostano e null'altro, il che è dimostrato anche dal modo in cui ha realizzato la "Jeune Vallée d'Aoste".
Insiste, quindi, sull'opportunità che gli scritti di Emilio Chanoux siano pubblicati senza introduzione né commento alcuno.
Il Consigliere Sig. MANGANONI ribadisce il proprio punto di vista e rileva che, nei cenni biografici su Chanoux riportati nell'opuscolo "Federalismo ed Autonomia", non si riscontra un colore piuttosto che un altro, ma emerge soltanto la figura di Emilio Chanoux quale accanito difensore delle Regioni alpine e della Valle d'Aosta.
Ritiene, pertanto, che, come dopo la Liberazione gli autori dei cenni biografici sono stati imparziali, e cioè al disopra di ogni colore politico, ritiene che, analogamente, si possa oggi far precedere alla pubblicazione contenente le opere di Chanoux una prefazione senza alcun colore politico accennando, per inciso, alla figura di Lexert.
Il Vice-Presidente del Consiglio, Ing. PASQUALI, premette che, mentre per i valdostani Chanoux è sempre presente, molte persone residenti fuori Valle non sanno chi sia e che cosa ha fatto e, pertanto, ritiene che una biografia anonima, spassionata e superiore ad ogni polemica, fatta a cura dell'editore, sia opportuna. Rileva che spesso gli editori presentano libri di autori con una biografia che non esprime alcun giudizio sul valore artistico, filosofico o morale dell'opera ma contiene soltanto cenni biografici. Ritiene che, analogamente, gli scritti di Emilio Chanoux possano essere accompagnati da cenni biografici sull'autore.
Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, dichiara che egli concorda sull'opportunità e necessità che la pubblicazione degli scritti di Chanoux sia preceduta da una biografia sempre che, come giustamente osservato dal Vice-Presidente del Consiglio Ing. Pasquali, la biografia sia anonima.
Il Consigliere Sig. MANGANONI ritiene necessario che nella biografia di Chanoux si precisi che egli è stato "l'uomo numero uno" della Resistenza e che si possa e si debba dichiarare che Lexert è stato il suo primo collaboratore, colui che per primo è andato in montagna e che è stato trucidato.
Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, fa presente che Chanoux ha avuto anche altri collaboratori che sono deceduti al pari di lui e di Lexert e ritiene che, qualora nella biografia di Chanoux si accennasse soltanto a Lexert, potrebbero sorgere proteste o lamentele da parte di parenti degli scomparsi o da parte di terzi.
Ritiene, pertanto, più logico ed opportuno di pubblicare a parte una biografia di Lexert, anziché accennare a Lexert nella biografia di Chanoux.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, il Consigliere Sig. MANGANONI e gli Assessori Geom. ARBANEY e Geom. BIONAZ dichiarano di concordare con la proposta del Presidente della Giunta, Avv. Caveri.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, invita il Consiglio a pronunciarsi in merito alla proposta formulata a nome della Giunta dal suo Presidente, Avv. Caveri.
IL CONSIGLIO
ad unanimità di voti;
Delibera
1) di approvare la stampa di un libro degli scritti del Notaio Dott. EMILIO CHANOUX, con prefazione recante una biografia obiettiva ed anonima;
2) di approvare la stampa di un opuscolo recante la biografia di EMILIO LEXERT;
3) di delegare alla Giunta regionale ogni provvedimento deliberativo di esecuzione per la stampa dei libri di cui ai precedenti numeri 1) e 2) e per l'approvazione, il finanziamento e la liquidazione delle relative spese.
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