Oggetto del Consiglio n. 66 del 30 luglio 1952 - Verbale

OGGETTO N. 66/52 - INVITO AI PARLAMENTARI VALDOSTANI A RIFERIRE AL CONSIGLIO SULLA AZIONE DA ESSI SVOLTA PRESSO LE CAMERE E PRESSO IL GOVERNO PER L'APPLICAZIONE DELLO STATUTO REGIONALE (MOZIONE DEI CONSIGLIERI REGIONALI SIG. NICCO ANSELMO E SIG. MANGANONI CLAUDIO) - RITIRO DELLA MOZIONE. - INCARICO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione dei Consiglieri regionali Signori NICCO Anselmo e MANGANONI Claudio concernente l'oggetto: "Invito ai Parlamentari valdostani a riferire al Consiglio sull'azione da essi svolta presso le Camere e presso il Governo per l'applicazione dello Statuto regionale", mozione di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Avv. BONDAZ

Presidente del Consiglio regionale

AOSTA

Preghiamo la S.V. di voler portare sull'ordine del giorno della prossima seduta la seguente mozione:

Il Consiglio regionale, nella seduta del 5-10-1951, invitava i Parlamentari valdostani, on.li Page e Farinet, a partecipare alle sedute del Consiglio stesso.

Visto che neppure una sola seduta è stata onorata dalla loro presenza, il Consiglio

invita

gli on.li Page e Farinet a voler fare una relazione al Consiglio regionale sull'azione da loro svolta, sia alle Camere che presso il Governo, per ottenere l'applicazione dello Statuto.

Grazie ed ossequi.

Aosta, li 24 giugno 1952.

F.ti Nicco Anselmo Manganoni Claudio

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Il Consigliere Sig. NICCO Anselmo illustra brevemente la mozione surriportata e pone in rilievo che, a quattro anni di distanza dell'approvazione dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta non è stata attuata e applicata la zona franca totale, sancita dall'articolo 14 del suddetto Statuto, ma è stata concessa unicamente l'esenzione fiscale per un ridotto quantitativo di generi e di merci contingentati.

Rileva, inoltre, che ancora non è stato possibile addivenire all'approvazione dell'ordinamento finanziario definitivo della Regione, previsto dall'articolo 50 del succitato Statuto e che i contributi statali straordinari, concessi in attesa e in luogo del riparto delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione, pervengono all'Amministrazione regionale con un ritardo di due anni.

Fa, infine, presente che, in relazione ai rilievi esposti, i Consiglieri firmatari della mozione surriportata hanno inteso ed intendono invitare i parlamentari della Valle d'Aosta, Senatori Avv. Page e Deputato Dr. Farinet, a fare una relazione al Consiglio regionale sull'azione da essi svolta sia presso il Senato e la Camera che presso il Governo, al fine di ottenere l'applicazione dello Statuto regionale.

Constata che, nonostante l'invito loro rivolto, i due parlamentari non sono intervenuti all'adunanza consiliare odierna.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, comunica che, in relazione all'incarico demandatogli dal Consiglio regionale nell'adunanza delli 5 ottobre 1951 (Oggetto n. 79: Varia - Invito ai parlamentari di presenziare alle adunanze consiliari), la Presidenza del Consiglio ha inviato al Senatore Avv. Page e al Deputato Dr. Farinet la seguente lettera in data 20 ottobre 1951 - prot. n. 195, di cui dà lettura:

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"On.le Senatore Avv. Ernesto Page

On.le Deputato Dr. Paolo Alfonso Farinet

Mi pregio informare la S.V. Ill.ma che il Consiglio regionale, nella adunanza del 5 ottobre 1951, ha espresso, all'unanimità, il desiderio che gli Onorevoli Parlamentari della Valle d'Aosta presenzino alle riunioni consiliari, onde possano seguire le discussioni in ordine ai problemi che interessano la Regione.

Rendendomi, pertanto, interprete di tale desiderio, prego vivamente la S.V. Ill.ma di volere compiacersi di intervenire alle adunanze del Consiglio regionale, le cui date di convocazione saranno comunicate, di volta in volta, mediante trasmissione dell'ordine del giorno di ogni seduta, con i relativi allegati".

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Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, comunica, al Consiglio che il Deputato On. Dr. Farinet, ha risposto alla succitata lettera di invito con la seguente nota, di cui dà lettura:

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"Signor Presidente del Consiglio Valle

AOSTA

La ringrazio della cortese comunicazione per la partecipazione dei Parlamentari alle sedute del Consiglio Valle e sarò ben lieto di intervenirvi, compatibilmente agli impegni parlamentari.

Voglia essere interprete e gradire i miei ringraziamenti unitamente ai miei migliori sensi".

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Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, comunica che, in relazione a quanto comunicato dalla Presidenza del Consiglio ai due parlamentari con la surriportata lettera del 20 ottobre 1951, vengono sempre trasmessi ai parlamentari stessi gli ordini del giorno delle adunanze consiliari con allegati i referti relativi ai singoli oggetti da trattare.

Il Consigliere Sig. MANGANONI rileva che, durante quest'ultima legislatura, sono state discusse, sia al Senato che alla Camera dei Deputati, leggi che concernono provvedimenti a favore delle popolazioni montane. Accenna, fra altro, alla legge che disciplina la costruzione di impianti idroelettrici, con norme particolari riguardanti lo sfruttamento delle acque nelle zone di montagna. Dichiara, a questo proposito, che non può passare sotto silenzio i soprusi che i contadini dei Comuni della Valle d'Aosta subiscono da parte delle Società idroelettriche, quali la Società S.I.P. (enorme ritardo nel pagamento dei terreni espropriati che, in più, vengono valutati in misura irrisoria; inosservanza delle norme sui diritti spettanti ai Comuni rivieraschi e sulle concessioni di energia elettrica a prezzo ridotto, ecc.).

Ricorda poi che, ultimamente, è stata approvata dalla Commissione speciale della Camera dei Deputati per la ratifica dei decreti legislativi emanati dal Governo durante il periodo della Costituente, una legge che riduce sensibilmente l'autonomia amministrativa già concessa all'Ente Parco nazionale del Gran Paradiso con Decreto legislativo del C.P.S. 5 agosto 1947, n. 871.

Fa presente che, come è stato fatto rilevare dai giornali locali, con l'entrata in vigore della nuova legge di ratifica del succitato Decreto, l'Ente Parco nazionale del Gran Paradiso verrebbe a perdere totalmente la sua autonomia amministrativa.

Rileva che sono state pure discusse a Roma molte altre leggi che interessano le popolazioni montane e dichiara di non porre minimamente in dubbio che i due parlamentari abbiano fatto sentire la loro voce a difesa degli interessi della Valle d'Aosta.

Esprime il parere che dovrebbe essere motivo di soddisfazione per i parlamentari stessi di rendere conto al Consiglio regionale, cioè ai rappresentanti eletti dalla popolazione, dell'attività 3da essi svolta allo scopo di ottenere l'applicazione integrale dello Statuto regionale, come pure dell'interessamento avuto ai fini dell'approvazione di leggi recanti provvedimenti a favore delle popolazioni montane.

Riconosce che i due parlamentari, a causa dei loro impegni a Roma, non possano presenziare a tutte le adunanze consiliari. Ritiene, poi, che l'invito particolare loro rivolto nella forma proposta dai firmatari della mozione non soltanto non debba urtare la loro suscettibilità, ma debba essere accolto con piacere; fa presente che i Consiglieri regionali non solo hanno il diritto, ma il dovere di essere informati sulla attività dei due parlamentari valdostani.

Conclude, esprimendo la fiducia che tutti i Consiglieri si associeranno alla proposta di invito ai due parlamentari - che fa seguito alla lettera già inviata loro dalla Presidenza del Consiglio - di voler onorare della loro presenza le adunanze consiliari, quanto meno in una riunione, e di riferire sull'attività da essi svolta durante i quattro anni del loro mandato.

Il Consigliere Sig. MANGANONI rileva che, dopo il 20 ottobre 1951, hanno avuto luogo ben quattro adunanze consiliari e, precisamente, nei giorni 14, 15, 22 marzo e 4 aprile 1952.

Aggiunge che, stando ormai per scadere il mandato, dell'attuale Consiglio, è opportuno che i due parlamentari intervengano almeno ad una seduta consiliare e riferiscano sull'attività da essi svolta in sede di lavori parlamentari.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, osserva che la mozione, nella forma in cui è stata concepita e stilata, potrebbe essere interpretata dai due parlamentari come un mandato di comparizione innanzi al Consiglio per giustificare il proprio operato, come se fossero in stato di accusa.

Ritiene che i due parlamentari, a causa dei loro gravosi impegni a Roma, non possano presenziare a tutte le sedute consiliari, pur non essendo alieni dall'intervenirvi anche per riferire sulla loro attività.

Ritiene, peraltro, che i due parlamentari non possano accettare il recente invito nella forma in cui è stato formulato, forma che non è molto riguardosa che, almeno, può non sembrare tale.

Il Consigliere Signora RONC-DESAYMONET ritiene che la forma della mozione non dovrebbe urtare la suscettibilità dei parlamentari. Fa, comunque, presente che, a prescindere dalla mozione, i parlamentari hanno ricevuto, a suo tempo, dalla Presidenza del Consiglio un invito redatto in forma molto riguardosa e del quale avrebbero dovuto tener conto.

Il Consigliere Sig. MANGANONI dichiara di ammettere che la mozione possa non essere stata stilata nella forma dovuta e che nella stessa siano state usate espressioni improprie. Dichiara che, unitamente al suo collega, Sig. Nicco Anselmo, concorda pienamente con il Presidente della Giunta, Avv. Caveri, sulla opportunità che siano rivedute, corrette ed attenuate le espressioni usate nella mozione, che potrebbe essere male interpretata nella sua forma attuale.

Il Consigliere Sig. NICCO Anselmo ritiene che sia doveroso per i due parlamentari della Valle di Aosta di riferire al Consiglio regionale sull'attività svolta in relazione al loro mandato.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, è dell'avviso che i due parlamentari non abbiano alcuna difficoltà a riferire al Consiglio in merito alla loro attività, sempre che non sia approvata la mozione nella forma in cui è stata presentata.

Il Consigliere Sig. MANGANONI, osserva che le espressioni usate nella mozione potrebbero essere attenuate, sostituendo la parola "Invita" con le parole "Rivolge preghiera" e adottando altre espressioni più confacenti.

Dopo breve discussione, alla quale partecipano, gli Assessori Geom. ARBANEY e Geom. BIONAZ ed il Consigliere Sig. MANGANONI, il Presidente della Giunta Avv. CAVERI, esprime parere che, dal punto di vista pratico, la questione potrebbe essere risolta demandando al Presidente del Consiglio, Avv. Dr. Bondaz, l'incarico di prendere contatto con i due parlamentari e di esporre loro la discussione avvenuta nell'adunanza odierna ed i desiderata del Consiglio affinché, quando lo riterranno possibile ed opportuno, essi intervengano alle adunanze consiliari.

Ritiene che, presentata la richiesta e la questione sotto tale forma, i parlamentari saranno ben lieti di illustrare al Consiglio l'attività da essi svolta in sede legislativa nell'interesse, della Regione; ritiene, invece, che, presentata sotto forma di mozione, la richiesta potrebbe far pensare che vi sia contrasto fra il Consiglio ed i parlamentari e che questi ultimi siano chiamati a rendere conto del loro operato.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, concorda sulla proposta del Presidente della Giunta, Avv. Caveri, e si dichiara disposto a prendere contatto con i parlamentari per esprimere loro i desiderata dei Signori Consiglieri, qualora gli venga dato espresso incarico in tal senso.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, su richiesta del Consigliere Sig. Manganoni, chiarisce che non dovrebbe trattarsi di vero e proprio mandato al Presidente del Consiglio, ma di preghiera rivolta dal Consiglio al suo Presidente di prendere contatto con i due parlamentari per le ragioni ed ai fini anzidetti.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, precisa che rivolgerà analoga preghiera ai due parlamentari; rileva, pertanto, la necessità che i due firmatari della mozione ritirino la mozione stessa.

Il Consigliere Sig. MANGANONI dichiara, anche a nome del Consigliere Sig. Nicco Anselmo, di ritirare la mozione presentata. Chiede, peraltro, che il Presidente del Consiglio voglia formulare la decisione consiliare e darne lettura.

Il Consiglio, unanime, concorda sulla proposta del Presidente della Giunta, Avv. Caveri, e del Presidente del Consiglio, Avv. Dr. Bondaz e prende atto favorevolmente della dichiarazione fatta dal Consigliere Sig. Manganoni anche a nome del Consigliere Sig. Nicco Anselmo.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, dà lettura, per l'approvazione, della seguente proposta di decisione consiliare: "In seguito al desiderio espresso da taluni Consiglieri, il Presidente del Consiglio accetta di buon grado di prendere contatto con gli Onorevoli Parlamentari, onde renderli edotti di quanto ha formato oggetto di discussione nella seduta odierna del Consiglio".

Il Consiglio, unanime, concorda sulla proposta del Presidente Avv. Dr. Bondaz, approvando la decisione surriportata.

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