Oggetto del Consiglio n. 53 del 4 aprile 1952 - Verbale

OGGETTO N. 53/52 - ADEGUAMENTO IN AUMENTO DEL CONTRIBUTO ORDINARIO PER LA GESTIONE DELL'ISTITUTO ZOOTECNICO E CASEARIO PER IL PIEMONTE, DI TORINO - APPROVAZIONE E FINANZIAMENTO DI SPESA.

L'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Geom. ARBANEY, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione della Divisione Agricoltura e Foreste, concernente la proposta di adeguamento in aumento del contributo ordinario per la gestione dell'Istituto Zootecnico e Caseario per il Piemonte, di Torino, relazione di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Il R.D. 30 dicembre 1929, n. 2388, stabilisce che, oltre allo Stato, fanno parte obbligatoriamente del Consorzio per l'Istituto Zootecnico Caseario per il Piemonte, avente sede in Torino, le seguenti Provincie, le quali sono tenute a contribuire al mantenimento dell'Istituto stesso mediante contributi dell'ammontare a fianco di ognuna specificato:

Prov.

di

Torino

con

L.

28.000

annue

"

"

Cuneo

"

"

25.000

"

"

"

Novara

"

"

20.000

"

"

"

Alessandria

"

"

25.000

"

"

"

Aosta

"

"

7.000

"

"

"

Vercelli

"

"

20.000

"

Detto Istituto svolge da un trentennio opera intesa al miglioramento - nell'ambito zootecnico caseario - dell'Agricoltura piemontese.

L'attività dell'Istituto stesso si svolge attraverso il lavoro di sette sezioni:

a) scientifico-sperimentale, dotata di ricca biblioteca e di vasti laboratori;

b) pratica-agraria, con annessa azienda di circa 45 Ha.;

c) didattica, con annesse scuole di avviamento professionale agrario, pratica agraria e Istituto Tecnico Agrario;

d) zootecnia, per l'allevamento dei piccoli quadrupedi domestici suini ed ovini;

e) zootecnia, per l'allevamento degli animali da cortile (centro avicolo);

f) sperimentale di caseificio;

g) sperimentale di alpicoltura, con Stazione a Salice d'Ulzio.

Mediante tale complessa organizzazione, l'Istituto agisce non solo nell'ambito sperimentale, nel quale ha già dato e continua a dare una ricca produzione scientifica, ma anche nel campo didattico per la formazione dei quadri dell'agricoltura piemontese e nell'applicazione pratica mediante la distribuzione di animali miglioratori, la tenuta di corsi specializzati di zootecnia e caseificio nelle campagne, conferenze, sopraluoghi e via dicendo.

Inoltre, l'Istituto di cui trattasi esplica una particolarmente notevole attività volta ad affermare, attraverso una perseverante ed oculata selezione, le pregevoli caratteristiche delle razze bovine valdostane.

Senonché l'Istituto non può ora assolvere che, con difficoltà, ai fini istituzionali, a motivo della deficienza di mezzi finanziari, a seguito della svalutazione della moneta.

Pertanto, la direzione dell'Istituto stesso ha ripetutamente richiesto che si provveda ad adeguare alle attuali esigenze i contributi a carico dei vari Enti che concorrono, in via ordinaria, nelle spese per il mantenimento dell'Ente medesimo.

Il Ministero dell'Agricoltura e Foreste ha già provveduto alla graduale rivalutazione del contributo a suo carico, e fin dall'anno scorso ha elevato il contributo stesso a Lire 5.000.000 annue, pari a 62,5 volte quello prebellico.

Il Consiglio Provinciale di Torino ha pure aderito alla richiesta rivalutazione del contributo annuo elevando di 50 volte la misura originaria.

Quanto sopra premesso

ritenuta l'opportunità di adeguare in aumento il contributo dovuto a termine del R.D. 30 dicembre 1929, n. 2388, per la gestione dell'Istituto Zootecnico Caseario per il Piemonte;

Si propone che il Consiglio regionale

deliberi

1) di approvare e di autorizzare l'adeguamento in aumento a Lire 350.000 (trecento cinquanta mila) del contributo ordinario a carico dell'Amministrazione regionale a mente dell'art. 2 del R.D. 30 dicembre 1929, n. 2388, per il mantenimento dell'Istituto Zootecnico Caseario per il Piemonte, avente sede in Torino, subordinatamente alla condizione esplicita che siano elevati in egual misura (50 volte il contributo originario) i contributi ordinari annui a carico degli altri Enti consorziati a termine della precitata disposizione legislativa;

2) di approvare e di autorizzare la relativa maggiore spesa annua, da finanziarsi al seguente stanziamento del bilancio per l'esercizio finanziario 1952 ed ai corrispondenti stanziamenti di bilancio dei futuri esercizi finanziari, articolo "Contributo all'Istituto Zootecnico caseario del Piemonte".

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L'Assessore Geom. ARBANEY illustra la relazione surriportata e rileva che, per legge, fanno obbligatoriamente parte del Consorzio per l'Istituto Zootecnico e Caseario del Piemonte, avente sede in Torino, oltre allo Stato, le Provincie del Piemonte e la Regione della Valle d'Aosta, le quali sono tenute a contribuire alle spese per il funzionamento dell'Istituto suddetto.

Fa presente che la Valle d'Aosta ha versato finora il contributo annuo di Lire sette mila e che l'Istituto Zootecnico Caseario per il Piemonte ha, ultimamente, richiesto che la misura dei contributi dovuti dagli Enti consorziati sia adeguatamente maggiorata in considerazione anche dell'aumento, sempre crescente, delle spese alle quali l'Istituto deve far fronte nonché in considerazione dell'avvenuta svalutazione della moneta.

Comunica che il Ministero dell'Agricoltura e Foreste ha già provveduto alla graduale rivalutazione del contributo a suo carico, che è stato aumentato a Lire 5 milioni annui, pari a 62,5 volte quello prebellico; rileva che il Consiglio provinciale di Torino ha pure elevato di cinquanta volte la misura del contributo originario.

Sottolinea la notevole ed importante attività che, da oltre un trentennio, svolge l'Istituto di cui si tratta nell'ambito zootecnico e caseario, mediante una complessa organizzazione, che agisce non solo nell'ambito sperimentale ma anche nel campo didattico.

Rileva, in particolare, per quanto concerne la Valle d'Aosta, che il suddetto Istituto esplica una notevole attività intesa ad affermare, attraverso una perseverante ed oculata selezione e studi profondi, le pregevoli caratteristiche della razza bovina pezzata rossa.

Osserva che di tali studi beneficiano, in particolare, gli agricoltori della Valle d'Aosta, perché l'allevamento e la esportazione di bovini della razza bovina pezzata rossa costituisce una delle principali fonti dell'economia agricola regionale.

Ritiene doveroso che il Consiglio esprima un vivo ringraziamento per la continua ed intensa attività che l'Istituto suddetto svolge per la valorizzazione del patrimonio bovino valdostano.

Ritiene che un ringraziamento particolare debba essere inviato al Direttore del suddetto Istituto, Prof. Vezzani, il quale sino dalla prima grande guerra ha iniziato la selezione delle razze bovine valdostane unitamente ai compianti Sigg. Fusinaz e Faletti.

Comunica che, secondo le dichiarazioni del Prof. Vezzani, il quale è sempre stato, ed è tuttora, un grande ammiratore della Valle d'Aosta, la razza bovina valdostana è, fra tutte le razze bovine esistenti, quella che dà miglior rendimento,

Informa che, ultimamente, è stata istituita una stazione alpina in una località del Piemonte, che, studia la adattabilità del bestiame bovino valdostano a determinate altitudini nonché le diverse qualità di foraggi delle campagne della Valle d'Aosta.

Aggiunge, ancora, che l'Istituto tiene, annualmente, corsi di specializzazione di zootecnia e di casearia ai contadini delle varie zone della Regione, per cui il suddetto Istituto merita la riconoscenza della popolazione valdostana.

Propone, pertanto, che il Consiglio, in analogia a quanto già approvato dallo Stato e da altre Provincie del Piemonte, approvi l'adeguamento in aumento a Lire 350 mila del contributo annuo ordinario dovuto dall'Amministrazione regionale a' sensi dell'articolo 2 del R.D. 30 dicembre 1929, n. 2388.

Il Consigliere Geom. G. NICCO dichiara che i Consiglieri del gruppo social-comunista concordano in merito all'accoglimento della proposta di adeguamento in aumento a Lire 350 mila del contributo annuo ordinario a carico dell'Amministrazione regionale a' sensi dell'art. 2 del succitato R.D.

Auspica che l'Istituto zootecnico-caseario per il Piemonte crei pure in Valle d'Aosta un Istituto sperimentale di zootecnia e di pratica agraria, anche per la ragione che, come è stato dichiarato dall'Assessore Geom. Arbaney, la razza bovina valdostana è stata riconosciuta la migliore fra le razze bovine.

Osserva che il problema dell'alpicoltura in Valle d'Aosta presenta particolari aspetti ed esigenze diverse da quelle dell'alpicoltura in altre Regioni.

L'Assessore Geom. ARBANEY ritiene che l'Istituto zootecnico-caseario per il Piemonte abbia istituita la stazione alpina sperimentale di alpicoltura a Salice d'Ulzio in quanto tale località è più vicina a Torino che non la Valle d'Aosta.

Per quanto concerne, in particolare, la pratica agraria, informa che la Scuola regionale di agricoltura dì Aosta ha già iniziato esperimenti di coltivazione di erbe foraggere per gli alpeggi.

Il Presidente ff., Ing. PASQUALI, constatato che nessun altro Consigliere intende fare osservazioni o chiedere chiarimenti, dà lettura delle proposte formulate dalla Giunta e di cui ai nn. 1 e 2 della relazione surriportata ed invita il Consiglio a procedere, per alzata di mano, alla votazione per la approvazione delle proposte stesse.

IL CONSIGLIO

ritenuta l'opportunità di adeguare in aumento il contributo dovuto a' termini del R. D. 30 dicembre 1929, n. 2388, per la gestione dell'Istituto Zootecnico e Caseario per il Piemonte, di Torino;

ad unanimità di voti

Delibera

1) di approvare e di autorizzare l'adeguamento in aumento a Lire 350.000 (trecento cinquanta mila) del contributo ordinario a carico dell'Amministrazione regionale a mente dell'art. 2 del R.D. 30 dicembre 1929, n. 2388, per il mantenimento dell'Istituto Zootecnico Caseario per il Piemonte, avente sede in Torino, subordinatamente alla condizione esplicita che siano elevati in egual misura (50 volte il contributo originario) i contributi ordinari annui a carico degli altri Enti consorziati a' termine della precitata disposizione legislativa;

2) di approvare e di autorizzare la relativa maggiore spesa annua, da finanziarsi al seguente stanziamento del bilancio per l'esercizio finanziario 1952 ed ai corrispondenti stanziamenti di bilancio dei futuri esercizi finanziari: "Contributo all'Istituto Zootecnico Caseario del Piemonte" (art. 94).

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