Oggetto del Consiglio n. 49 del 4 aprile 1952 - Verbale
OGGETTO N. 49/52 - MOZIONE DEI CONSIGLIERI REGIONALI DEL GRUPPO SOCIAL-COMUNISTA PER LA PROPOSTA DI NOMINA DI UNA COMMISSIONE CONSILIARE PER LO STUDIO DI PROVVEDIMENTI INTESI AD ASSICURARE UNA PENSIONE OD UN SUSSIDIO FISSO MENSILE AI VECCHI LAVORATORI CHE HANNO RAGGIUNTO IL 65° ANNO DI ETÀ - APPROVAZIONE DELLA MOZIONE MODIFICATA CON EMENDAMENTO SOSTITUTIVO - NOMINA DI COMMISSIONE CONSILIARE.
Il Presidente del Consiglio, Avv. Dr. BONDAZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione dei Consiglieri regionali del gruppo social-comunista, concernente la proposta di nomina di una Commissione consiliare per lo studio di provvedimenti intesi ad assicurare una pensione od un sussidio fisso mensile ai vecchi lavoratori che hanno raggiunto il sessantacinquesimo anno di età, mozione di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Al PRESIDENTE del CONSIGLIO REGIONALE VALLE D'AOSTA
Preghiamo la S.V. di portare all'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio la seguente mozione:
Una vasta categoria di vecchi lavoratori, contadini, lavoratori stagionali, ecc., che non hanno avuto la possibilità di essere iscritti all'Istituto della Previdenza Sociale, non gode di nessuna pensione e molti di loro si trovano in tragiche situazioni.
I vecchi lavoratori hanno dato il loro contributo allo sviluppo ed al progresso economico della Valle e, per l'ingiustizia dell'attuale struttura sociale, trascorrono gli ultimi anni della loro vita dibattendosi nella miseria.
In attesa che lo Stato intervenga, provvedendo con adeguati provvedimenti ad assegnare loro una pensione, - sia come nostro dovere morale, sia per dimostrare in modo concreto che la nostra autonomia, conquistata dal popolo valdostano, intende essere uno strumento democratico di elevazione morale e materiale dei lavoratori, - chiediamo al Consiglio di voler provvedere, in questa stessa seduta, alla nomina di una Commissione consiliare che, avvalendosi della potestà conferita alla Regione dall'art. 3 dello Statuto, punti h) ed i), "di emanare norme legislative e di attuazione delle leggi della Repubblica", studi la possibilità di assegnare una pensione od un sussidio fisso mensile, sotto qualsiasi forma, ai vecchi lavoratori che hanno raggiunto il 65° anno di età.
Aosta, lì 15 marzo 1952.
p. I CONSIGLIERI DEL GRUPPO SOCIAL-COMUNISTA
F.ti: Geom. Giulio Nicco, Claudio Manganoni, Ronc Désaymonet Anaide, Vacher Candido, Nouchy Renato.
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Il Consigliere Signora RONC-DESAYMONET rileva che l'argomento oggetto della mozione su riportata è stato già ampiamente ed esaurientemente discusso nella adunanza consiliare del 14 marzo 1952 (oggetto n. 12), per cui i Consiglieri del gruppo social-comunista nulla hanno da aggiungere alle dichiarazioni già fatte nella citata adunanza.
Propone che il Consiglio approvi la mozione di cui si tratta e nomini una Commissione consiliare la quale, in relazione alla potestà conferita al Consiglio della Regione dall'articolo 3 dello Statuto - lettere H ed I - "studi la possibilità di assegnare una pensione od un sussidio fisso mensile sotto qualsiasi forma ai vecchi lavoratori che hanno raggiunto il 65° anno di età".
Precisa che sarà compito della Commissione di esaminare se, per l'attuazione dei provvedimenti proposti, possa essere emanata una legge regionale di integrazione delle vigenti disposizioni generali, ovvero se l'Amministrazione regionale debba, invece, aumentare le assegnazioni dei fondi da erogarsi annualmente agli E.C.A (Enti comunali assistenza) ai fini della corresponsione di una pensione o di un sussidio fisso mensile ai vecchi lavoratori che hanno raggiunte: il 65° anno di età.
Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, propone, a nome della Giunta, il seguente emendamento sostitutivo alla seconda parte del dispositivo della mozione: ".... studi la possibilità di un ordinamento su base regionale del sistema attuale di previdenza".
Rileva che, in relazione a tale proposta, la parte dispositiva della mozione risulterebbe formulata come segue: "di voler provvedere in questa stessa seduta alla nomina di una Commissione consiliare che studi la possibilità di un ordinamento su base regionale del sistema attuale di previdenza".
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, chiede se il Consiglio sia favorevole all'emendamento sostitutivo di cui sopra.
Segue discussione alla quale partecipano il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, il Vice-Presidente del Consiglio, Ing. PASQUALI, gli Assessori: Prof. DEFFEYES, Dr. BERTHET, Geom. BIONAZ, Geom. ARBANEY, Per. Ind. FOSSON ed i Consiglieri Signori: RONC-DESAYMONET, MARCHESE, MANGANONI, Geom. NICCO, Dr. DUJANY e Col. FERREIN.
Il Consigliere Sig. MANGANONI dichiara che i Consiglieri del gruppo social-comunista non sono contrari a che il dispositivo della mozione da essi presentata sia completato con l'aggiunta dell'emendamento proposto dal Presidente della Giunta Avv. Caveri; precisa, cioè, che essi sono del parere che l'emendamento stesso debba considerarsi aggiuntivo e non sostitutivo della loro proposta, concernente l'assegnazione di una pensione o di un sussidio fisso mensile ai vecchi lavoratori, eventualmente tramite gli Enti comunali di assistenza.
Rileva che, secondo l'emendamento sostitutivo proposto dalla Giunta, si tratterebbe soltanto di studiare la possibilità di decentrare il servizio nazionale di concessione di pensioni ai vecchi lavoratori che rientrano nel primo caso e che hanno, cioè, diritto alla pensione in base ai versamenti assicurativi effettuati.
L'Assessore Dr. BERTHET richiama l'attenzione del Consigliere Signor Manganoni sugli elementi che contraddistinguono il concetto di previdenza, che è una forma di assistenza a carattere continuativo, dovuta a persone che hanno provveduto a versare i contributi previdenziali previsti dalla legge; rileva, invece, che il concetto dell'assistenza si riferisce alle varie forme di assistenza anche di carattere saltuario e discrezionale.
Il Consigliere Sig. MANGANONI precisa che la mozione presentata tende appunto a fare ottenere, se non una pensione, un sussidio fisso mensile ai vecchi lavoratori che non abbiano versato, per vari motivi, i contributi previdenziali.
Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, rileva che l'emendamento sostitutivo, nella formulazione proposta dalla Giunta ("... che studi la possibilità di un ordinamento su base regionale del sistema attuale di previdenza") non pregiudica alcuna soluzione che potrà venire prospettata dalla Commissione consiliare nominanda, poiché sarà compito specifico della Commissione stessa di studiare e di ponderare i vari aspetti della questione e di presentare proposte concrete al Consiglio, proposte che dovranno, altresì, comprendere i provvedimenti di ordine finanziario da assumersi per finanziare le spese presunte ed occorrenti per la nuova assistenza da farsi, sotto qualsiasi forma, ai vecchi lavoratori.
Precisa che l'accettazione e l'approvazione della mozione nella formulazione data dai presentatori comporterebbe, sin d'ora, l'impegno di assegnare una pensione od un sussidio fisso mensile sotto qualsiasi forma, ai vecchi lavoratori che abbiano raggiunto il 65° anno di età; mentre con l'emendamento proposto dalla Giunta vi sarebbe la possibilità di studiare e di proporre anche soluzioni diverse.
L'Assessore Geom. BIONAZ dichiara di condividere il parere espresso dal Presidente della Giunta Avv. Caveri.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, osserva che il dispositivo della mozione presentata dal gruppo dei Consiglieri social-comunisti limita i poteri della Commissione che sarà nominata per lo studio della questione, mentre è opportuno che i poteri della Commissione stessa siano ampi.
Rileva che l'emendamento proposto dalla Giunta darebbe la possibilità alla Commissione di studiare e di avanzare proposte di provvedimenti che non potrebbe, invece, formulare qualora il Consiglio approvasse la mozione nel testo in cui è stata presentata.
Il Consigliere Sig. MANGANONI rileva che i Consiglieri del gruppo social-comunista chiedono con la mozione di cui si tratta che la Commissione nominanda studi la possibilità di assegnare una pensione od un sussidio fisso mensile sotto qualsiasi forma; ritiene, quindi, che i Consiglieri suddetti non si irrigidiscano sulla proposta della assegnazione di una pensione. Ribadisce quanto già dichiarato in precedenza e, cioè, che essi aderiscono a che la mozione sia completata con l'aggiunta dell'emendamento proposto dalla Giunta, sempreché non siano stralciate dalla mozione le parole "... studi la possibilità di assegnare una pensione o un sussidio fisso mensile sotto qualsiasi forma ai vecchi lavoratori Che hanno raggiunto il 65° anno di età", e ciò ad evitare che la Commissione possa eventualmente studiare forme di sussidio o di previdenza per determinate categorie di persone, escludendo da tale beneficio i vecchi lavoratori che non abbiano versato i contributi assicurativi previdenziali.
Il Consigliere Signora RONC-DESAYMONET concorda sulla opportunità che sia studiata la possibilità di attuare un ordinamento su base regionale del sistema nazionale attuale di previdenza sociale. Rileva, peraltro, la necessità che, in attesa, l'Amministrazione regionale approvi l'assegnazione di un sussidio fisso mensile, - se non di una pensione -, ai vecchi lavoratori, che non possono beneficiare dell'attuale previdenza.
Il Vice Presidente del Consiglio, Ing. PASQUALI, osserva che vi sono speciali forme di previdenza a carattere mutualistico o a ripartizione, in base alle quali i contributi versati nell'anno vengono distribuiti fra gli aventi diritto senza necessità di attendere che trascorrano molti anni per beneficiare di tali forme previdenziali.
Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, pone in rilievo che, dalla discussione della complessa questione, emerge che il Consiglio non può approfondire, nell'adunanza odierna, la questione, anticipando i lavori della Commissione consiliare. Propone, quindi che il Consiglio nomini la Commissione stessa alla quale competerà di studiare le possibili soluzioni del problema e di formulare proposte concrete da sottoporre all'esame ed all'approvazione del Consiglio.
Il Consigliere Geom. G. NICCO ritiene che la mozione, modificata come da emendamento sostitutivo proposto dalla Giunta, dovrebbe, quanto meno, essere completata al fine di prevedere la possibilità di estensione delle forme previdenziali a favore dei lavoratori che hanno superato il 65° anno di età.
Ritiene, poi, opportuno che, nell'emendamento proposto dalla Giunta, sia stralciata la parola "attuale", perché le disposizioni vigenti in materia previdenziale non contemplano l'estensione dei benefici a favore dei vecchi lavoratori che hanno già superato l'età per avere diritto alla pensione di forma previdenziale.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, osserva che, a' sensi dell'articolo 3 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta, in materia di previdenza e assicurazioni sociali, la Regione ha soltanto la potestà di emanare norme di integrazione delle vigenti leggi statali.
Il Consigliere Sig. MANGANONI fa presente che nel Comune di Bologna i vecchi che hanno superato i 65 anni di età, che non godono di pensione e che sono iscritti nell'elenco dei poveri, usufruiscono attualmente di una forma di assistenza consistente in sussidi mensili, che, pur non essendo pensioni, assicurano loro un aiuto fisso mensile aggirantesi sulle lire tre mila.
Ritiene che la Commissione che sarà nominata dovrà studiare il problema nel suo complesso, approfondire la questione nei dettagli e formulare proposte di provvedimenti, da sottoporre all'approvazione del Consiglio, concernenti lo stanziamento dei fondi occorrenti per l'assegnazione di un sussidio fisso mensile ai vecchi lavoratori domiciliati nella Regione.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, fa presente che, evidentemente, la Commissione terrà conto di tutti gli elementi e, quindi, anche delle raccomandazioni formulate nel corso della discussione dai Signori Consiglieri.
II Consigliere Sig. MANGANONI ritiene che la Commissione nominanda debba considerare come raccomandazione del Consiglio la proposta di assegnazione di una pensione o di un sussidio fisso mensile ai vecchi lavoratori.
II Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, chiede se il Consiglio, in relazione ai chiarimenti forniti ed alla esauriente discussione avvenuta, sia favorevole alla proposta formulata, a nome della Giunta, dal Presidente della Giunta stessa, Avv. Caveri.
Il Consiglio, unanime, concorda sulla proposta.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, pone, quindi, ai voti, per alzata di mano, la proposta di approvazione della mozione modificata come segue, come da emendamento sostitutivo proposto dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri:
"Una vasta categoria di vecchi lavoratori, contadini, lavoratori stagionali, ecc., che non hanno avuto la possibilità di essere iscritti all'Istituto della Previdenza Sociale, non gode di nessuna pensione e molti di loro si trovano in tragiche situazioni.
I vecchi lavoratori hanno dato il loro contributo allo sviluppo ed al progresso economico della Valle e, per l'ingiustizia dell'attuale struttura sociale trascorrono gli ultimi anni della loro vita dibattendosi nella miseria.
In attesa che lo Stato intervenga provvedendo con adeguati provvedimenti ad assegnare loro una pensione, - sia come nostro dovere morale, sia per dimostrare in modo concreto che la nostra autonomia, conquistata dal popolo valdostano, intende essere uno strumento democratico di elevazione morale e materiale dei lavoratori, - chiediamo al Consiglio regionale:
di volere provvedere in questa stessa seduta alla nomina di una Commissione consiliare che studi la possibilità di un ordinamento, su base regionale, del sistema attuale di previdenza".
Procedutosi alla votazione, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio ha approvato, ad unanimità di voti, la mozione modificata soprariportata, come da emendamento proposto dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri.
Il CONSIGLIO prende atto.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, invita, quindi, il Consiglio a procedere, in relazione alla mozione approvata dallo stesso, alla nomina della Commissione consiliare incaricata dello studio delle possibilità di un ordinamento, su base regionale, del sistema attuale di previdenza.
Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, propone che della costituenda Commissione siano chiamati a far parte l'Assessore alle Finanze, l'Assessore all'Agricoltura e Foreste e l'Assessore all'Industria e Commercio.
Il Consiglio, unanime, concorda.
L'Assessore Per. Ind. FOSSON propone che la Commissione sia composta di cinque membri, oltre agli Assessori sunnominati; propone che dei cinque membri due siano da designarsi dal gruppo dei Consiglieri dell'Union Valdôtaine, due dal gruppo dei Consiglieri della Democrazia Cristiana ed uno dal gruppo dei Consiglieri della minoranza.
Il Consiglio, unanime, concorda.
L'Assessore Per. Ind. FOSSON, a nome del gruppo dell'Union Valdôtaine, designa i Consiglieri Signori Bréan Giuseppe e Vuillermoz Zeffirino.
L'Assessore Geom. BIONAZ, a nome del gruppo della Democrazia Cristiana, designa l'Ing. Pasquali Augusto, Vice-Presidente del Consiglio, ed il Dr. Dujany Cesare.
Il Consigliere Geom. G. NICCO, a nome dei Consiglieri del gruppo della minoranza, designa il Consigliere Sig. Manganoni Claudio.
IL CONSIGLIO
ad unanimità di voti;
Delibera
di nominare la seguente Commissione consiliare incaricata dello studio della possibilità di un ordinamento, su base regionale, del sistema attuale di previdenza:
- Ing. PASQUALI Augusto, - Vice Presidente del Consiglio;
- Geom. ARBANEY Flaviano, - Assessore alla Agricoltura e Foreste;
- Per. Ind. FOSSON Pietro, - Assessore all'Industria e Commercio;
- Ing. FRESIA Luigi, - Assessore alle Finanze;
- Sig. BREAN Giuseppe, - Consigliere regionale;
- Dott. DUJANY Cesare, - Consigliere regionale;
- Sig. MANGANONI Claudio, - Consigliere regionale;
- Sig. VUILLERMOZ Zeffirino, - Consigliere regionale.
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