Oggetto del Consiglio n. 7 del 14 marzo 1952 - Verbale

OGGETTO N. 7/52 - RIPARAZIONE E RICOSTRUZIONE DELLE CASE DANNEGGIATE O DISTRUTTE DAI NAZIFASCISTI - RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interpellanza dei Consiglieri regionali Signori Nicco Geom. Giulio, Manganoni Claudio, Perron Maurizio e Bottel Giovanni)

Il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza dei Consiglieri regionali Signori Nicco Geom. Giulio, Manganoni Claudio, Perron Maurizio e Bottel Giovanni, concernente richiesta di informazioni riguardanti i fabbricati danneggiati dai nazi-fascisti e non ancora riparati o ricostruiti, interpellanza di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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""Copia

Al Presidente del Consiglio regionale della Regione Autonoma Valle d'Aosta AOSTA

Preghiamo portare nell'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio la seguente interpellanza:

"Interpello l'Assessore ai LL. PP. della Giunta regionale per conoscere i provvedimenti che intende adottare per risolvere e portare a termine i lavori di riparazione e ricostruzione delle case danneggiate dai nazi-fascisti, e come e quando intende provvedere alla ripartizione e distribuzione equa delle somme a tale scopo impostate nel bilancio del corrente anno e nei residui in bilancio negli scorsi anni".

Aosta, 23 settembre 1951.

F.to: Giulio Nicco, Claudio Manganoni, Perron Maurizio, Bottel Giovanni"

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Il Consigliere Geom. NICCO Giulio rileva che la interpellanza soprariportata non necessita di chiarimenti. Dichiara di prendere atto che al numero 15 dell'ordine del giorno dell'adunanza odierna è stata inserita la proposta di approvazione e di finanziamento di un'ulteriore spesa di lire 20 milioni per l'esecuzione di opere complementari ai quattro stabili dei sinistrati di Pont-St-Martin.

Osserva che vi sono, purtroppo, tuttora in Valle di Aosta, molti fabbricati danneggiati o distrutti nel periodo bellico e ancora non riparati né ricostruiti e che, per molti di tali fabbricati, le opere di ripristino sono state soltanto iniziate o eseguite in modo incompleto.

Riconosce che, nel periodo in cui egli stesso era Assessore ai Lavori Pubblici, le perizie relative ai danni subiti dai numerosi fabbricati danneggiati o distrutti per eventi bellici, nonché molti lavori di riparazione o di ricostruzione, sono stati eseguiti, per così dire, un po' alla buona e, cioè, senza un criterio uniforme per quanto attiene alla valutazione dei danni, agli effetti della concessione dei sussidi.

Ritiene che, da parte dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, si debba ora procedere ad una accurata revisione e rivalutazione delle perizie e dei danni, ed all'accertamento di quanto è stato fatto ed ancora rimane da fare per la ricostruzione o la riparazione delle case sinistrate da eventi bellici.

Raccomanda vivamente, al fine di potere dare assicurazione in proposito alle persone che hanno patito il danno, che il Consiglio risolva e definisca una volta per sempre il problema delle riparazioni e delle ricostruzioni delle case danneggiate o distrutte, mediante l'approvazione e l'erogazione di ulteriori fondi occorrenti per l'ultimazione dei lavori che rimangono da eseguire per rendere abitabili tutte le costruzioni di cui si tratta.

Dichiara che i danni subiti dai singoli per eventi bellici debbono essere ripartiti fra tutta la popolazione.

L'Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. BIONAZ, osserva che il Consigliere Geom. Nicco ha già chiarito alcuni punti che intendeva illustrare egli stesso. Ricorda che, in un primo tempo, i lavori di ricostruzione e di riparazione delle case sinistrate sono stati finanziati ed eseguiti senza un criterio uniforme e senza un piano organico, con fondi erogati parte dallo Stato, parte dall'Assistenza Post-Bellica, parte dall'Amministrazione regionale. Concorda con il Consigliere geom. Nicco Giulio sul fatto che le perizie dei danni sono state eseguite, in massima parte, nel 1946-47, in un periodo in cui la moneta ebbe a subire una sensibile svalutazione, per cui si può constatare, dall'esame comparativo di perizie eseguite anche a poca distanza di tempo l'una dall'altra, una diversità sostanziale di valutazione dei danni e dei lavori di ripristino occorrenti.

Rileva che l'Ufficio tecnico regionale ha eseguito, a suo tempo, una prima rivalutazione dei danni stimati nelle varie perizie, onde addivenire, per quanto possibile, alla perequazione delle valutazioni dei danni stessi, tenuto conto anche del periodo in cui sono stati effettivamente eseguiti i lavori di ripristino e dei relativi prezzi correnti.

Rammenta che le somme, erogate in un primo tempo dall'Amministrazione regionale ai vari Comuni per la ripartizione ai sinistrati, furono assegnate con diverso criterio dalle singole Commissioni comunali di sinistrati.

Fa presente che, in seguito, l'Amministrazione regionale, nel concedere ulteriori somme per sussidi. ha cercato di ovviare alle sperequazioni verificatesi; rileva che non è stato, però, possibile di ovviare interamente alle sperequazioni non essendo stato ancora compiuto un lavoro preciso e completo di revisione delle perizie e dei lavori.

Rileva che la Giunta regionale si è resa conto, sin dallo scorso anno, della necessità di addivenire ad una equa assegnazione e ripartizione dei fondi e dei sussidi tra i vari sinistrati, da farsi in relazione proporzionale ai danni patiti, previa revisione delle perizie, con accertamento e valutazione dei lavori già eseguiti e di quelli che rimangono ancora da eseguire, tenuto anche conto dei sussidi già percepiti dai singoli sinistrati sui fondi assegnati dallo Stato, dall'Assistenza Post-Bellica e dall'Amministrazione regionale.

Fa presente al Consiglio l'attuale difficoltà di trovare dei tecnici liberi professionisti che assumano l'incarico di procedere a tali accertamenti e alle revisioni di perizie, data la complessità e la mole del lavoro.

Comunica che, non disponendo l'Ufficio Tecnico regionale di un numero sufficiente di tecnici e data la scarsità di personale per il controllo dei lavori in corso, l'Amministrazione regionale si è già rivolta a vari tecnici liberi professionisti, i quali non hanno accettato l'incarico o l'hanno declinato dopo poco tempo; informa che un solo tecnico libero professionista ha accettato di eseguire la revisione delle perizie e di procedere agli accertamenti del caso per la località Trois Villes, del Comune di Quart.

Fa presente, inoltre, che non si potevano affidare tali incarichi a giovani tecnici diplomati non ancora esperti in materia di lavori edilizi, per cui la Giunta regionale ritenne infine necessario di affidare l'espletamento di tale complesso lavoro a vari geometri già temporaneamente assunti in servizio per l'assistenza a lavori stradali.

Comunica che la revisione delle perizie, la rivalutazione, l'accertamento dei danni e dei lavori eseguiti e da eseguirsi sono ormai a buon punto; precisa che attualmente il lavoro di revisione e di rivalutazione è già ultimato per le località sinistrate dei Comuni di Aymavilles, Arvier, Etroubles, Chambave, Nus e Villeneuve, mentre è in corso di ultimazione nelle altre rimanenti località.

Per quanto concerne tale lavoro per la località di Trois Villes, conferma che vi provvede un tecnico libero professionista incaricato, il quale ha già pressoché espletato il suo compito.

Comunica che non era possibile sottoporre, nella adunanza odierna, proposte concrete all'approvazione del Consiglio regionale. per lo stanziamento di fondi per somme da erogarsi in sussidi ai sinistrati delle varie località della Valle, in quanto il lavoro di revisione delle perizie e di accertamento dei danni e dei lavori non è ancora ultimato.

Assicura che, quanto prima, farà al Consiglio una dettagliata relazione sulla situazione attuale dei lavori di ricostruzione già eseguiti e di quelli ancora da eseguire, con proposte concrete in merito, in modo che il Consiglio possa assegnare ed erogare, con piena conoscenza della situazione, i fondi ancora occorrenti per definire, una volta per sempre, il problema della riparazione o ricostruzione delle case sinistrate o distrutte per cause di guerra.

Per quanto concerne la ultimazione dei quattro stabili di Pont-St-Martin, l'Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. Bionaz, rileva che è all'ordine del giorno dell'adunanza odierna la proposta di approvazione e di finanziamento della ulteriore spesa di lire venti milioni, occorrenti per la esecuzione di lavori complementari, quali: servizi, scale, porte degli ingressi agli alloggi, pareti divisorie per la delimitazione delle singole proprietà, pavimenti ed opere di rifinitura del porticato, fognature, ecc. ecc., lavori necessari per rendere abitabili i fabbricati e per permettere l'assegnazione e la consegna dei vari alloggi ai singoli proprietari, che provvederanno ai lavori di completamento e di rifinitura interna dei propri alloggi.

Fa presente che l'Amministrazione regionale, oltre ai sussidi per lavori di ricostruzione di case a Pont-St-Martin, ha pure sostenuto una spesa di 64 milioni per la costruzione dei quattro nuovi stabili per i sinistrati di guerra di Pont-St-Martin e rileva che i sinistrati assegnatari degli alloggi dei quattro nuovi stabili hanno rinunciato, a favore dell'Amministrazione, ai contributi statali che saranno loro erogati, a rimborso delle somme anticipate dalla Regione per la costruzione dei quattro nuovi stabili.

Comunica che saranno fatte pressioni per il ricupero dei contributi statali di cui si tratta e che, in attesa, la Giunta ritiene opportuno di proporre al Consiglio l'approvazione dell'ulteriore stanziamento di lire 20 milioni occorrente per l'esecuzione dei lavori complementari sopraindicati.

L'Assessore Geom. Bionaz conclude la sua relazione, esprimendo la fiducia che il complesso lavoro di revisione delle perizie, di rivalutazione dei danni e dei lavori di ricostruzione eseguiti e da eseguire, possa essere portato a termine in poco tempo, in modo che la Giunta regionale possa studiare e sottoporre, in una delle prossime adunanze consiliari, concrete proposte all'esame ed all'approvazione del Consiglio, per l'assegnazione dei fondi occorrenti per la soluzione definitiva del problema della ricostruzione delle case sinistrate per eventi bellici.

Il Consigliere Geom. G. NICCO precisa di non potersi dichiarare né soddisfatto né insoddisfatto dei chiarimenti forniti dall'Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. Bionaz, in quanto c'è solo una promessa di sottoporre proposte concrete al Consiglio nella prossima sessione primaverile.

Dichiara di approvare la decisione della Giunta regionale di affidare a personale dipendente dall'Ufficio tecnico l'incarico di procedere alla revisione delle perizie e della rivalutazione dei danni e dei lavori di ricostruzione di cui si tratta; raccomanda che il lavoro dei vari tecnici incaricati sia coordinato, per ovviare alle sperequazioni di sussidi e di lavori lamentate in alcuni Comuni.

Ritiene necessario che si aiuti nella maggiore misura possibile i sinistrati di guerra e si addivenga alla definizione dell'annosa questione prima della scadenza dalla carica dell'attuale Consiglio.

L'Assessore Geom. BIONAZ, pur esprimendo la fiducia che il complesso lavoro di revisione delle perizie sia ultimato entro poco tempo, precisa di non poter dare assicurazione formale di sottoporre le concrete proposte di cui sopra all'esame ed alla approvazione del Consiglio nella prossima seduta consiliare. Si riserva di fare proposte, eventualmente, per quei soli Comuni per i quali la revisione delle perizie sia stata ultimata.

II Consigliere Geom. G. NICCO dichiara di prendere atto della precisazione dell'Assessore Geom. Bionaz.

Il Consiglio prende atto.

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