Oggetto del Consiglio n. 8 del 14 marzo 1952 - Verbale
OGGETTO N. 8/52 - ARGINATURA, IN ALCUNI TRATTI, DI TORRENTI E DELLA DORA BALTEA - RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interpellanza del Consigliere Signor Manganoni Claudio)
Il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere Signor Manganoni Claudio, concernente richiesta di informazioni sui provvedimenti che la Giunta regionale intende adottare per l'arginatura, in alcuni tratti, di torrenti e della Dora Baltea, interpellanza di cui copia è stata trasmessa ai signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno della adunanza:
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"Al Presidente del Consiglio regionale
p.c. all'Assessore ai Lavori Pubblici
Prego la S.V. di volere portare sull'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale la seguente interpellanza:
- quali provvedimenti intende prendere la Giunta regionale per arginare tratti di torrente e particolarmente della Dora Baltea, onde evitare che in avvenire vasti tratti di terreno coltivato vengano asportati dalle acque, come si sta verificando in Valle da alcuni anni.
Aosta, lì 24 settembre 1951.
F.to: Claudio Manganoni"
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Il Consigliere Signor MANGANONI illustra brevemente l'interpellanza su riportata. rilevando, anzitutto, di avere preso atto che nell'ordine del giorno dell'adunanza odierna sono state inserite, all'oggetto n. 16, una proposta di approvazione di programma di lavori di pubblica utilità da eseguirsi in Valle d'Aosta e, all'oggetto n. 25, una proposta di esecuzione di lavori e di opere per la sistemazione idraulica e forestale di zone alluvionate nei comuni di Donnaz, Pontey e Challant-Saint-Anselme.
Richiama, quindi, l'attenzione del Consiglio su un argomento non inserito all'ordine del giorno e, cioè, sull'arginatura della Dora Baltea in alcuni tratti.
Rileva che le acque della Dora Baltea hanno già asportato circa duecento quartanate di terreno nella zona di Mont-Fleury (Aosta) e che lo stesso fenomeno si è verificato nella zona della pianura di Quart.
Fa presente che, anche nella zona di Verrès, le acque della Dora Baltea hanno eroso e continuano ad erodere terreno coltivabile.
Chiede all'Assessore ai Lavori Pubblici informazioni sui lavori di arginatura in corso e sulle opere di arginatura di cui intende proporre l'esecuzione per ovviare ai danni delle lamentate erosioni.
Richiama l'attenzione dei Signori Consiglieri sui continui disboscamenti che avvengono nelle foreste della Valle d'Aosta, disboscamenti che sono la principale causa dei frequenti danni alluvionali.
Prende atto che è all'ordine del giorno (oggetto n. 21) la proposta di approvazione di un piano organico di rimboschimento di terreni nudi e di rinfoltimento di terreni radamente boscati, piano che non è adeguato alle attuali grandi necessità di rimboschimento.
Osserva che, se è necessario effettuare rimboschimenti per il ripopolamento delle foreste, è. altresì, necessario porre un freno ai continui tagli di piante che si effettuano specialmente nei boschi di proprietà di consorterie e di privati. Constata che giornalmente escono dalla Valle d'Aosta autotreni e vagoni carichi di legname.
Prende atto del fatto che i tagli nei boschi di proprietà dei Comuni vengono frenati ed effettuati solo previo controllo e autorizzazione dell'autorità tutoria regionale nonché dell'Ispettorato regionale forestale che provvede alle martellate delle piante abbattibili; rileva che per i boschi di proprietà delle consorterie e di privati non vi sono tali cautele e tale garanzia per cui si deve assistere a deplorevoli speculazioni da parte di commercianti a danno dei proprietari stessi e a tutto svantaggio del patrimonio forestale locale.
Ritiene necessaria una maggior disciplina per poter porre freno a tali gravi inconvenienti e chiede all'Assessore all'Agricoltura e Foreste se sia possibile prescrivere che i tagli di piante di una certa entità nei boschi di proprietà delle consorterie e di privati siano sottoposti agli stessi controlli prescritti per i tagli di piante nei boschi di proprietà comunale.
L'Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. BIONAZ, premesso che egli intende rispondere al Consigliere signor Manganoni per la sola parte che lo concerne, fa presente che le arginature lungo i fiumi non sono di competenza dell'Amministrazione regionale, ma bensì di competenza del Genio Civile, che esegue i lavori con fondi dello Stato.
Osserva, però, che l'Amministrazione regionale non si è mai disinteressata di questo problema, e che, anzi, è sempre intervenuta tempestivamente.
Ricorda che sono stati eseguiti dalla Regione parecchi lavori e opere di arginatura e di difesa lungo il torrente Lys, nella Valle di Gressoney, particolarmente nel territorio del Comune di Issime, a difesa degli abitati e dei terreni.
Rileva che analoghi lavori sono stati eseguiti a Courmayeur, a Oyace, a Issogne, a Verrès, a Donnaz, a Pontey.
Per quanto concerne la zona di Mont-Fleury, di Aosta, alla quale ha specificatamente accennato il Consigliere signor Manganoni, precisa che le opere di arginatura in corso sono eseguite a cura del Genio Civile.
Per quanto concerne il tratto della Dora Baltea corrente tra Aosta e Quart, interessante anche terreni compresi nei territori dei Comuni di St-Christophe, di Brissogne e di Quart, comunica che sono pure in corso lavori di arginatura a cura del Genio Civile, per una complessiva spesa di duecento milioni. Precisa che detti lavori sono stati finanziati a seguito del continuo e diretto interessamento della Amministrazione regionale e dei due Parlamentari della Valle d'Aosta presso i competenti Ministeri.
Riferisce che il progetto relativo ai lavori di indigamento di cui si tratta, essendo stato allestito alcuni anni or sono, non prevede l'esecuzione delle opere necessarie nel tratto ove si verificano ora le nuove erosioni segnalate dal Consigliere signor Manganoni, tratto che ha inizio proprio dal punto in cui terminano i lavori di indigamento suddetti, il cui finanziamento ammonta a L. 200 milioni.
Informa che fin dallo scorso anno sono state fatte pressioni presso il Genio Civile allo scopo di ottenere che fosse autorizzata l'esecuzione degli ulteriori lavori e opere di indigamento resisi indispensabili nel successivo tratto suaccennato, con il finanziamento della spesa relativa mediante impegno delle somme disponibili per il ribasso d'asta conseguito in sede di appalto dei lavori principali.
Precisa che l'autorizzazione è stata, in un primo tempo, negata, ma che, ciò nonostante, si spera che sarà, in seguito, concessa, in quanto sono state fatte ulteriori richieste e pressioni, data la urgente necessità di nuovi lavori e opere di arginatura, a protezione dei terreni e delle strade.
Conclude, assicurando che, qualora i lavori non possano essere finanziati con fondi dello Stato, sarà cura della Giunta regionale di sottoporre al Consiglio proposte concrete per il finanziamento e l'esecuzione dei suddetti nuovi lavori di arginatura a carico della Regione.
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Si fa menzione che il Presidente del Consiglio, Avv. Dott. V. BONDAZ, si allontana momentaneamente dall'aula e che la presidenza dell'adunanza viene assunta dal Vice Presidente Ing. Pasquali.
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Il Vice Presidente, Ing. PASQUALI, osserva che i chiarimenti chiesti dal Consigliere Signor Manganoni, in ordine al problema forestale, esulano dall'argomento oggetto dell'interpellanza in discussione.
L'Assessore Geom. ARBANEY, concordando con il Vice Presidente Ing. Pasquali, dichiara che, in sede di trattazione dell'oggetto relativo ai lavori di rimboschimento, iscritto al numero 21 dell'ordine del giorno della adunanza, fornirà i chiarimenti chiesti dal Consigliere signor Manganoni.
Il Consigliere Signor MANGANONI, concordando con il Vice Presidente e con l'Assessore Geom. Arbaney, precisa di avere accennato alla questione dei disboscamenti e dei rimboschimenti in quanto tale questione è collegata a quella dei danni alluvionali.
Dichiara pure di prendere atto di quanto precisato dall'Assessore Geom. Bionaz, circa la competenza statale e del Genio Civile per l'esecuzione dei lavori di indigamento delle acque della Dora nel tratto in cui stanno verificandosi le nuove erosioni da lui segnalate. Esprime il timore che l'autorizzazione statale richiesta abbia a tardare troppo così che le acque potrebbero asportare nuovi larghi tratti di terreno coltivabile e pregiudicare la sede della strada statale.
Rileva che i lavori di indigamento dovrebbero essere eseguiti durante i periodi di magra e raccomanda che la Giunta regionale esamini la possibilità di anticipare i fondi occorrenti per la esecuzione dei nuovi lavori e delle opere di indigamento di cui si tratta.
L'Assessore Geom. BIONAZ fa presente che egli si interessa da oltre sei mesi del problema segnalato dal Consigliere signor Manganoni ed afferma che, sebbene l'autorizzazione statale non sia stata finora concessa, egli nutre fiducia che, a seguito delle ulteriori e pressanti richieste, le competenti autorità statali non tarderanno ad autorizzare l'impiego delle somme disponibili per ribasso d'asta ottenuto sull'ammontare dello stanziamento di lire duecento milioni già approvati per i lavori principali, in modo che si possano finanziare ed eseguire i nuovi predetti lavori di arginatura nel periodo di magra.
Il Consiglio prende atto.
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