Oggetto del Consiglio n. 158 del 19 marzo 1979 - Verbale

OGGETTO N. 158/79 - Rinvio esame proposta di legge concernente: "Norme per il controllo delle nomine di competenza della Regione".

Dolchi (P.C.I.) - Io, prima di dare la parola ai Consiglieri proponenti, devo fare presente che il punto n. 56 è iscritto all'ordine del giorno per decorrenza di termini in quanto si tratta di una proposta di legge che è stata presentata il 22 novembre, per la quale non era stata richiesta l'urgenza, sono passati i tre mesi, da parte della Commissione non vi è stato un parere specifico in proposito e quindi, ai sensi del Regolamento, è stata iscritta all'ordine del giorno. Quindi, anche se manca il parere o una relazione della Commissione, sia di maggioranza che di minoranza, l'oggetto è regolarmente iscritto e il Consiglio ha facoltà di pronunciarsi in merito.

La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Si tratta di una legge relativamente semplice che tiene conto anche delle esperienze che in tal senso hanno fatto lo Stato e le altre Regioni. L'obiettivo fondamentale è quello di raggiungere il più largo controllo del Consiglio sulle nomine che la Regione fa in Enti, Istituti, Società e organismi di questa caratteristica.

Si tratta, a nostro avviso, di un'istruttoria molto importante che viene mandata al Consiglio regionale, proprio perché occorre evitare, così come si è fatto nel passato, troppo spesso, di fare delle scelte improvvisate, oppure di cadere in logiche che siano quelle della lottizzazione tra i Gruppi presenti in Consiglio, al di là e al di sopra delle capacità professionali delle competenze che invece sono richieste nei vari organismi. Credo che qui di esempi ne potremmo fare molti, faccio un esempio molto attuale, nella relazione relativa agli impianti, alla partecipazione della Regione negli impianti di risalita, in più occasioni c'è scritto che in queste società c'è stata una gestione degli impianti scandalosa, mal fatta e che poi, rinnovando il Consiglio di Amministrazione, cambiando anche gli esponenti della Regione, le cose sono andate meglio. Ritengo dunque che il problema di avere delle persone competenti sia un problema reale.

La legge come si struttura? Una prima parte norma un parere preventivo della Commissione Affari Generali sulle nomine, che sono di competenza o della Giunta, o del Presidente della Giunta; si tratta evidentemente di un parere preventivo che viene dato in termini sufficientemente brevi per evitare lungaggini: questi tempi sono di trenta giorni per la Commissione per dare il proprio parere, dopodiché la Giunta è libera di comportarsi nel modo che ritiene opportuno. Naturalmente le proposte del Presidente della Regione o della Giunta devono avere questo parere preventivo della Commissione, parere che viene richiesto comunicando alla stessa quali sono le caratteristiche che giustificano la presenza di una candidatura o di un'altra, indicando perciò la "geografia" di queste persone indicate, gli incarichi che hanno avuto e la loro competenza nel settore.

La seconda parte della legge invece riguarda il problema delle nomine di competenza del Consiglio regionale; in questo caso è prevista una procedura preventiva, nel senso che il Presidente del Consiglio, l'Ufficio di Presidenza preventivamente richiede e fissa i criteri che le candidature devono soddisfare. Fino a tre giorni precedenti la riunione della Commissione Affari Generali è facoltà di tutti i Gruppi e di tutti i Consiglieri presenti in Consiglio di far pervenire delle proposte in modo da avere una larga rosa di scelte; infine su questa rosa la Commissione discute e presenta una relazione in Consiglio regionale, sulla quale si apre la discussione dell'Assemblea.

La terza parte, chiamiamola così, della legge riguarda poi la pubblicità dei nominativi e delle persone che ricoprono le cariche più importanti di Presidente o Vice Presidente in questi Enti, Istituti e Società, nel senso che queste persone nominate debbono comunicare, entro 30 giorni dalla nomina, al Presidente della Giunta regionale la consistenza del proprio patrimonio e l'intervenuta dichiarazione, ai fini fiscali, di tutti i propri redditi. Analoga comunicazione deve essere poi fatta alla scadenza del mandato.

Un altro aspetto, secondo me, anche importante è che questi dati debbano essere resi pubblici, in tal senso all'articolo 8 è previsto un Albo delle nomine che è tenuto dalla Presidenza della Giunta regionale ed è a disposizione di tutti i cittadini per essere consultato e questo albo deve anche avere i dati relativi alla posizione patrimoniale e fiscale dei nominati.

Ecco questa è in sintesi la proposta di legge. Devo far notare che c'è un errore all'articolo 8: alla lettera d), anziché "comunicazione di cui all'articolo 6", bisogna scrivere: "comunicazioni di cui all'articolo 7". Infine propongo al Consiglio una migliore formulazione del primo comma dell'articolo 7, che, così come era formulato nella legge, è poco chiaro, la nuova formulazione dovrebbe essere: "coloro che sono nominati Presidenti o Vice Presidenti degli Enti o Istituti di cui all'articolo 1, salvo che si tratti di casi previsti all'articolo 10, sono tenuti entro 30 giorni dall'avvenuta nomina a comunicare al Presidente della Giunta regionale..." segue il resto dell'articolo.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere De Grandis.

De Grandis (P.R.I.) - Io sono d'accordo sulle premesse fatte dal Consigliere Tonino sulla bontà e sulla validità di questo tipo di proposta di legge, ma sono invece perplesso sull'opportunità di affrontare subito la discussione in Consiglio, questo perché il provvedimento è stato già portato alla Commissione Affari Generali, vi è stato un primo dibattito e vi era un'intesa in seno alla Commissione di approfondire l'argomento per effettuare eventuali proposte o modifiche alla legge stessa. Il Consigliere Tonino e il gruppo proponente non aveva infatti richiesto l'urgenza dell'iscrizione proprio perché per l'importanza dell'argomento era necessario - credo questa sia stata la loro intenzione - un dibattito piuttosto approfondito. Questo non si è ancora verificato in tutta la sua ampiezza, ragione per cui è necessario effettivamente fare una serie di verifiche che riguardino non solo la formulazione degli articoli, ma anche la possibilità di applicazione tenendo conto delle attuali strutture della Regione, perché altrimenti potrebbe esserci il rischio, secondo me, che la legge rimanga poi sulla carta per le difficoltà di applicazione pratica. Premesso questo, chiedo che l'argomento venga rinviato, di modo che la Commissione possa completare i suoi studi, completare e predisporre le sue proposte al Consiglio e quindi discutere in questa sede l'approvazione eventuale della legge.

Dolchi (P.C.I.) - Consigliere De Grandis formalizza la proposta di rinvio?

De Grandis (P.R.I.) - Sì.

Dolchi (P.C.I.) - Se la formalizza, è inutile che procediamo, anzi non dobbiamo procedere alla discussione, ma al rinvio alla Commissione. Quando la Commissione Affari Generali discuterà di questo problema, il Presidente della Giunta dovrà essere invitato di modo che egli possa, o per iscritto, o verbalmente, fare presente la posizione dell'Esecutivo stesso.

Ci sono obiezioni alla richiesta di formalizzazione del Consigliere De Grandis sulla proposta di rinvio?

La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Siamo d'accordo, perché in tal senso già ci eravamo espressi anche in Commissione, l'unica preoccupazione è questa: noi vorremmo che la legge fosse discussa nel corso del prossimo Consiglio, per cui vorremmo che non venisse tolta dall'ordine del giorno del Consiglio stesso, proprio perché altrimenti i tempi diventano troppo lunghi. Altre volte ci sono già state esperienze di leggi che, tolte dall'ordine del giorno, poi non sono più giunte in Consiglio. Comunque per il rinvio al prossimo Consiglio siamo d'accordo.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, il Consiglio è già convocato per la prossima settimana come da calendario: i giorni 27-28 e 29, poi nella prima settimana di aprile c'è il Consiglio statutario: quello previsto dallo Statuto. L'argomento, per essere riscritto all'ordine del giorno, visto che c'è una specifica richiesta di parere della Commissione, deve avere tale parere, non possiamo tenerlo lì a bagnomaria all'ordine del giorno! La raccomandazione che fa la Presidenza quindi è rivolta al Presidente e ai colleghi della Commissione Affari Generali affinché al più presto concludano con il parere o con i pareri come prevede anche il Regolamento, di maggioranza o di minoranza, in modo che entrambi possano essere iscritti e allegati all'ordine del giorno non di questo Consiglio, del primo...cioè 27-28 e 29, che è già stato convocato stamattina, ma dell'altro se nel frattempo arriva il parere della Commissione Affari Generali, che può anche essere negativo, ma purché poi sia definitivo... D'altra parte, i proponenti possono in qualsiasi momento, visto che oramai è scaduto il termine dei tre mesi, richiedere l'iscrizione dell'oggetto all'ordine del giorno nel caso in cui la Commissione non si pronunci in termini sufficientemente brevi.

Allora io chiedo al Consiglio di pronunciarsi con queste precisazioni sul rinvio del punto n. 56 dell'ordine del giorno; chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventinove

Il Consiglio approva la proposta di rinvio della proposta di legge in questione.