Oggetto del Consiglio n. 157 del 19 marzo 1979 - Verbale
OGGETTO N. 157/79 - Sede dell'Istituto Tecnico per Geometri di Aosta. (Interpellanza dei Consiglieri Mafrica, Cout e Bajocco)
Interpellanza
I sottoscritti Consiglieri regionali del P.C.I.
Considerato che, nonostante le assicurazioni date, non risulta sia stata presa alcuna iniziativa né per individuare una nuova sede, né per migliorare le condizioni di scarsa idoneità dell'edificio in cui ha sede l'Istituto Tecnico per Geometri di Aosta, così come richiesto dal Consiglio d'Istituto di tale scuola;
Interpellano
l'Assessore alla Pubblica Istruzione per sapere:
1°) se per l'anno scolastico 1979/1980 sarà possibile per insegnanti, studenti e personale dell'Istituto Tecnico per Geometri operare in una nuova sede, con spazi adeguati alle esigenze didattiche;
2°) quali provvedimenti sono stati presi o saranno presi nell'anno in corso per rimediare ad alcune gravi carenze, relative al riscaldamento, alla salubrità e all'illuminazione delle aule scolastiche e specifiche.
Aosta, 1° marzo 1979
F.ti: D. Mafrica - E. Cout - Igino Bajocco
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - Ho già iniziato a ricordare i guai di questo Istituto nel corso delle due precedenti volte...quindi non li sottolineo più; voglio però ricordare che, oltre a questa situazione di difficoltà dell'Istituto per Geometri, c'è l'Istituto per Ragionieri - il quale, tra l'altro, ha subito dei danni proprio in questi giorni a seguito di un incendio -, che è costretto ad utilizzare due sedi differenti, tra cui una che non era già adatta in passato per le Magistrali. Il Liceo Classico si trova ancora in situazioni non agevoli: per esempio, quando tutti i 180 studenti devono fare l'Assemblea, devono stare in un'aula di pochi metri quadrati; lo stesso Liceo Scientifico non è sufficientemente adeguato.
Il problema quindi è quello sì di dare una sede idonea ai Geometri, ma è comunque quello di prendere l'impegno per costruire una scuola media superiore che potrebbe poi essere anche utilizzata in modo differente. Se non si va in questa direzione, io credo che il problema non si risolverà per i Geometri e sarà ancora drammatico per il complesso della scuola media superiore nella città di Aosta e in Valle; quindi chiedo all'Assessore cosa pensa di fare per questo problema specifico dei Geometri e come pensa di risolvere quello della scuola media superiore, se non ritiene opportuno che almeno una nuova scuola media superiore sia costruita e poi si veda come far ruotare i diversi tipi di Istituto per trovare una sistemazione idonea per tutti.
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione, Maria Ida Viglino.
M. Ida Viglino (U.V.) - Una questione certamente urgente e grave; ne prova una lettera che io ho scritto in data 21 novembre 1978 al Presidente della Giunta regionale e per conoscenza all'Assessore ai Lavori Pubblici, che ha come oggetto: "Edilizia scolastica in Aosta". "In relazione a quanto ho fatto nuovamente presente alla Giunta regionale nel corso della riunione del 10 novembre e alle proposte da me avanzate fin dal 1975 per la soluzione del problema dell'edilizia scolastica nella città di Aosta, ribadisco l'improrogabile necessità di addivenire alla realizzazione di un edificio scolastico in grado di ospitare un istituto secondario di secondo grado. Per avvalorare la fondata concretezza della mia richiesta, illustro di seguito la situazione delle scuole secondarie della città..." e qui è illustrata la situazione del Liceo Ginnasio, del Liceo Scientifico, dell'Istituto Tecnico Commerciale, dell'Istituto Tecnico per Geometri, anche sulla base di tutta la documentazione che avevo, delle palestre ginniche; ho fatto questa lettera solo per puntualizzare la situazione, perché evidentemente noi non la possiamo più rimandare.
Ora, non è che la Giunta non si fosse interessata già da tempo alla questione e ne fa fede le riunioni che abbiamo avuto, prima il Presidente, poi la nostra Giunta regionale con la Giunta comunale di Aosta per reperire un terreno adatto a questa costruzione. L'unica proposta concreta che ci è stata fatta nel 1977 è stata quella di utilizzare un terreno che si trova nella zona di viale Europa, però con il vincolo di costruire un Istituto di soltanto 12 aule. La costruzione di quell'Istituto quindi evidentemente non poteva risolvere la questione.
In questo momento siamo già in fase alquanto avanzata per il reperimento dell'area e quindi ci impegniamo a dare - evidentemente entro i tempi richiesti, ma che cercheremo di abbreviare il più possibile - una soluzione ad un problema di cui mi ero già occupata personalmente nel 1975, perché ne fa fede una richiesta ad una ditta di prefabbricati - e faccio il nome della ditta: la ditta Salvit - di un progetto di un Istituto di scuola secondaria di 24 aule, progetto che mi era stato consegnato nel settembre del 1975.
L'argomento non si è potuto affrontare subito nel 1975, perché dovevamo ancora ultimare la costruzione iniziale in tale anno, perché dovevamo ancora ultimare la costruzione iniziata nel 1970 della sede del nuovo Istituto Magistrale e tra il 1975 e il 1976, per poter ultimare e renderlo agibile al 1° ottobre del 1976, abbiamo dovuto impegnare una somma che a quel momento superava già il mezzo miliardo.
D'altra parte, avevamo anche impellenti problemi per l'edilizia scolastica su tutta la Regione data l'impostazione che era stata data subito nel dopoguerra con la costruzione di scuole con un'aula, al massimo due, in tante frazioni; impostazione che è stata totalmente variata con il consolidamento, lo spopolamento delle zone alte della nostra Regione e l'incremento della popolazione scolastica nell'asse centrale della nostra Regione. Infatti noi nel 1975 abbiamo speso 1 miliardo e 800 milioni per l'edilizia scolastica; 2 miliardi e 600 milioni nel 1976; 3 miliardi 700 milioni nel 1977 e 3 miliardi 800 milioni nel 1978.
Per quanto riguarda il finanziamento di un progetto di questo genere, che richiederà certamente un finanziamento di oltre 2 miliardi, la soluzione ci sarà con la domanda di un prestito alla Cassa Depositi e Prestiti in modo da avere un tasso notevolmente inferiore ai soliti mutui che avevamo fatto negli anni scorsi. Comunque posso garantire al Consigliere Mafrica che seguirò personalmente la questione in modo da portarla a termine. Evidentemente, come ho già detto un momento fa, questo richiederà un tempo...il tempo necessario e anche esaminando per il prossimo anno qualche agevolazione nella distribuzione delle sedi dei vari Istituti, avremo ancora notevoli difficoltà.
Volevo solo aggiungere che mi sono fatta rilasciare anche dai Lavori Pubblici - questo per rispondere ad una delle domande della sua interpellanza - l'elenco di tutti i lavori che sono stati eseguiti nel vecchio Convento che ospita l'Istituto Tecnico. Tra l'altro, è stato segnalato - e ci sono i testimoni - che il non perfetto funzionamento dell'impianto di riscaldamento è dovuto, come si è riscontrato in numerosi sopralluoghi e non soltanto all'Istituto Tecnico per Geometri, alla continua manomissione dei corpi radianti da parte di allievi, o persone comunque non autorizzate, perché più di una volta giungeva notizia che l'impianto di riscaldamento non funzionava e i nostri tecnici incaricati recatisi sul luogo verificavano che le valvole dei radiatori erano chiuse o manomesse in modo da bloccare il riscaldamento stesso.
Comunque io potrò fare avere al Consigliere Mafrica fotocopia di tutti i lavori che sono stati eseguiti già da parecchi anni per rendere più agibili i locali dove si trova attualmente l'Istituto per Geometri. È di pochi giorni fa il mio interessamento, su segnalazione del Presidente Bongiovanni, per una migliore illuminazione dell'ambiente che ospita l'aula di costruzioni; quindi è questione di pochi giorni e questo inconveniente sarà evitato.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - Credo che l'Assessore si renda conto che la risposta è interlocutoria e che esistono delle difficoltà oggettive a fare andare avanti una soluzione di una certa portata a questo problema. Io mi auguro - ed in questo senso il nostro gruppo si impegna - che ci sia tutta la necessaria attenzione da parte dell'Assessore e dell'intera Giunta. Non ho capito tanto l'Assessore che scrive una lettera al Presidente della Giunta per sollecitarlo...se poi il Presidente della Giunta me lo spiega...ecco l'impegno di tutta la Giunta deve essere quello di dare una scuola superiore nuova entro tempi ragionevoli, perché tra gli studenti mi sembra vi sia notevole disagio e agitazione proprio in questo periodo. Io credo che una Giunta che voglia intervenire in tale settore con efficacia debba porsi...una situazione di questo tipo non può continuare per anni, perché noi continueremo a fare interpellanze, mozioni per tenere desta, nel caso in cui non lo fosse, l'attenzione di tutta la Giunta.
Dolchi (P.C.I.) - Allora ritorniamo al punto n. 56 dell'ordine del giorno.
