Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 297 del 31 ottobre 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 297/72 - Inconvenienti nel pagamento delle pensioni presso gli uffici postali. (Ritiro di mozione)

Montesano (P.S.D.I.) - Vuole illustrarla?

Tonino (P.C.I.) - Ringrazio il Presidente, ringrazio i colleghi Consiglieri che mi hanno dato la possibilità di illustrare prima questa mozione degli altri oggetti.

Il motivo che mi ha fatto presentare questa mozione è già noto, in parte, nell'illustrazione, per cui non occorre perdere molto tempo.

Dirò che il fatto che sto lamentando è un fatto che per caso ho vissuto assieme a tutti quei pensionati che, avviliti per il mancato pagamento della loro pensione, mi hanno preso un po' per il bavero dicendomi che fatti così incresciosi è da tempo che si ripetono e che nessuno si interessa di risolvere.

Hanno anche detto altre cose che non vi ripeto, perché quando uno è avvilito, ed erano tanti ad esserlo, dicono quello che viene in mente di dire.

Una cosa però è certa ed è che questa gente non solo ha ragione di protestare ma avrebbe anche avuto ragione di fare quello che vi ho accennato prima.

Io mi chiedo questo: è mai possibile che nel 1972, quando tutto sembra possibile all'uomo, non si riesca, ci siano ancora delle incapacità tali per cui le esigenze dei pensionati che devono già fare delle lunghe code davanti agli uffici postali per ritirare quella misera pensione che tutti conosciamo, siano anche beffati perché si dice loro che mancano i soldi e che se ne debbono tornare a casa.

Tornare a casa delusi ed avviliti, tornare un'altra volta, che per qualcuno vuol dire fare dei chilometri a piedi e per altri vuol dire rimanere senza un soldo in tasca perché sappiamo l'entità di alcune di queste pensioni.

Ora io non dico che sarebbe l'ora - e lo sarebbe veramente, che ad ogni pensionato gli fosse recapitata la pensione a casa propria, ma almeno, conoscendo gli importi di ogni singolo pensionato, si faccia in modo, o con un assegno circolare, o con busta intestata, si faccia in modo, con un sistema molto più sbrigativo a che il pensionato vada all'ufficio postale a ritirare il suo avere e lo trovi, insomma.

O con una busta intestata o con un assegno circolare. Certo, la cosa migliore è quella del pagamento a domicilio di queste pensioni. A me pare che non ci voglia molto per fare queste cose. Ecco quindi, fra i motivi che ho presentato queste mozione e che lamento questi fatti è proprio per interessare il Presidente della Giunta affinché intervenga presso gli uffici competenti affinché fatti del genere non abbiano più a ripetersi e cerchi di modificare l'andamento del pagamento delle pensioni fino adesso fatto o tramite assegno circolare, o tramite busta intestata, e, meglio ancora se si può tramite pagamento nelle singole case di ogni pensionato.

Dujany (D.P.) - Direi che il contenuto della mozione è stato oggetto di corrispondenza con il direttore dell'Amministrazione delle Poste di Aosta il quale ha assicurato una indagine su quanto era stato lamentato presso l'Ufficio postale di Donnaz ed esprime il suo vivo rammarico per queste lamentele ed assicura che saranno adottati tutti i provvedimenti necessari per evitare che casi del genere abbiano a ripetersi. Questo problema: rapporti ufficio postale e pensionati.

Per quanto riguarda, invece, l'altro problema prospettato verbalmente in questo momento, ritengo che sia opportuno prendere ulteriori contatti con l'istituto emittente.

Tonino (P.C.I.) - Mi dichiaro abbastanza soddisfatto. Grazie.

Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Tonino, la mozione la votiamo oppure avendo avuto l'assicurazione...

Tonino (P.C.I.) - Penso non abbia più ragione di essere votata.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, la mozione si intende ritirata.

Si passa all'oggetto n. 32 che va abbinato al n. 33.