Oggetto del Consiglio n. 296 del 31 ottobre 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 296/72 - Piano di sfruttamento delle acque del Monte Bianco per il costruendo acquedotto regionale. (Approvazione di Mozione)
Montesano (P.S.D.I.) - Per favore un po' di silenzio perché stiamo annunciando la mozione e bisogna che sia sentita oltre che dai Consiglieri anche dal pubblico.
Andrione (U.V.) - Je crois qu'il n'est pas nécessaire de dépenser des paroles pour illustrer cette motion.
Dans le plan d'exploitation des eaux du Mont-Blanc, il y a un aspect qui nous préoccupe et je ne voudrais pas ici recommencer des vieilles polémiques sur l'utilité de l'aqueduc du Mont-Blanc.
Je dis seulement que ce qui me préoccupe c'est que dans le plan d'exploitation il est prohibé de prendre toutes les eaux du Mont-Blanc, en particulier d'exploiter complétement les sources du Peuterey, du Tronchey et de Freboudze.
Cette exploitation est prévue de façon telle à faire, à autoriser les travaux pour augmenter le débit actuel des sources existantes dans la Commune de Courmayeur.
Or, cela nous paraît dangereux sous un double aspect. Le premier est un aspect écologique.
Récemment, c'est-à-dire dans le dernier Conseil, nous avons reçu d'une personne anonyme, je ne sais pas qui c'est qui a fait cadeau aux conseillers d'un livre qui avait comme titre, qui a comme titre "Avant que nature meure", mais je voudrais le remercier parce que c'est un livre très intéressant et je crois qu'il serait utile que les Conseillers régionaux le lisent.
Bon, ce livre démontre encore une fois l'importance que l'eau a pour maintenir les biocénoses existantes en nature et en particulier pour ce qui concerne le problème actuel, pour les vallées de Veny et de Ferret, qui devraient être complétement asséchées en faveur de l'aqueduc du Mont-Blanc venant à Aoste. Or là nous disons et c'est le premier point de la requête que nous faisons qu'une certaine quantité d'eau doit être laissée sur place, il faut qu'une certaine quantité d'eau s'infiltre dans les couches profondes surtout dans le Val de Ferret pour nourrir les forêts existantes, et même dans le Val de Veny la forêt du Purtud est certainement alimentée par des eaux qui reviennent du Plan de Peuterey, donc il serait - je dis - le mot criminel de prendre toute l'eau du Mont-Blanc et de ne pas tenir compte de la nature existante.
Un deuxième point qui doit être souligné c'est celui des nécessités de la Commune de Courmayeur, évidemment des communes de Pré-Saint-Didier et des autres communes de la haute Vallée.
La Commune de Courmayeur et les autres communes n'ont jamais refusé de donner de l'eau et de donner une grande partie de l'eau qu'elles ont à la Commune d'Aoste; cependant, il faut là aussi limiter, il ne faut pas que toute l'eau soit prise, il faut tenir compte que l'augmentation d'eau, je ne souhaite pas que la population de Courmayeur augmente... mais nous savons tous que la consommation d'eau par tête d'habitants continue d'augmenter, il est donc, je dirais, simplement prudent de maintenir une certaine réserve d'eau à la faveur des populations de la Haute Vallée.
Si le reste ne peut pas avoir toute l'eau nécessaire du Mont-Blanc, et bien il pourra y avoir un système alterné, mais je ne vois pas pourquoi il faudrait assécher complètement l'Haute Vallée pour donner de l'eau à la Ville d'Aoste, d'autant plus que nous savons très bien, nous souhaitons tous que la saison d'hiver soit particulièrement favorable à la Haute Vallée et nous savons très bien que la source par exemple qui donne plus de 10.000 litres d'eau au mois d'août, ne donne que 160 litres d'eau au mois de février, c'est-à-dire, au moment où la saison d'hiver pourrait battre son plein dans la Commune de Courmayeur et nous enlèverons l'eau vraiment là où il y en a plus de nécessité.
Cela dit, moi je demanderais au Président de la Junte, je sais que personnellement est sensible à ce problème, la Junte pour un instant a limité les prises d'eau à la source du Peuterey, mais je lui poserai une question précise, qui est celle-ci: je demanderais que le plan d'exploitation prévu, soit corrigé, en tenant compte des deux nécessitées dont j'ai parlé; c'est-à-dire: nécessité d'ordre écologique et les nécessités d'ordre, si vous voulez, d'urbanisme pour la Commune de Courmayeur, que cela soit mis noir sur blanc, dans le décret qui autorise l'exploitation des eaux du Mont-Blanc et dans ce cas, si le Président de la Junte me donne cette assurance, je pourrais retirer la motion; dans le cas contraire, dans le cas, que, on laisse aller les choses comme cela, et que on se résigne à ne prendre, maintenant, qu'une source mais que ce décret d'exploitation reste debout, c'est-à-dire qui autorise demain, n'importe qui à reprendre les travaux et à parfaire le projet initial de prendre toutes les eaux du Mont-Blanc, je demanderais alors que cette motion soit votée.
Ramera (D.C.) - Avevo presentato un'interpellanza che è stata superata da talune parti, prima di tutto da un decreto del Presidente della Giunta che firmava successivamente la nostra interpellanza, il decreto di espropri, per i terreni relativi al Peuterey, e successivamente ancora della mozione il collega Andrione che consentiva di discutere l'intero problema.
È la prima volta, praticamente, almeno ritengo che un Comune entra in lite con un altro Comune e addirittura con la Regione, il che vuol dire che qualche cosa non va bene, vuol dire che qualche cosa andrebbe corretta.
Ora, il collega Andrione ha detto che se il Presidente della Giunta assicura di modificare l'attuale progetto, egli ritirerebbe la mozione, è chiaro che con questo invito, mi trovo limitato anch'io a parlare, perché naturalmente se il Presidente della Giunta, di fronte alla situazione, intendesse dare delle assicurazioni che l'acqua di Courmayeur non viene totalmente presa, io vorrei a questo proposito, anche dire una cosa: che attualmente è stato concesso l'esproprio per il Peuterey.
Ma la sorgente del Peuterey, esce lateralmente dalla morena, quindi con lo spostamento che avviene naturalmente per le morene, io mi chiedo che cosa accadrebbe il giorno in cui questa sorgente venisse o sepolta, o deviata per tutto l'impianto che il Comune andrebbe a fare.
Quindi, è uno studio che, ritengo, andrebbe ancora approfondito, proprio per evitare quella lite attualmente in corso tra il Comune di Courmayeur e il Comune di Pré-Saint-Didier contro il Comune di Aosta e la Regione.
Sarebbe bene, proprio che - io mi faccio appello a quanto diceva stamattina il Presidente della Giunta - che occorrerebbe collaborazione tra Amministrazioni pubbliche, e quindi che cosa si può fare?
Io non ritengo che a un dato momento, nel tragitto di 40 chilometri, non si possano recepire altre sorgenti così come non ritengo che la Città di Aosta, non possa ricorrere e soprattutto lo vediamo nella lunga storia, diciamo della lira, chiamiamola così, o della controversia tra Courmayeur e Aosta, si era detto di ricercare le falde freatiche alle quali poteva ricorrere il Comune di Aosta. Ora, almeno per quel che ho appreso ricorrendo al parere dei tecnici, il Comune di Aosta avrebbe la possibilità, non solo Aosta ma anche i Comuni viciniori, di ricorrere a pozzi costruiti col sistema Feldman poiché è chiaro che a 280 a 300 metri vi è acqua in abbondanza.
Comunque anche volendo fare l'acquedotto regionale ritengo che si possano reperire acque lungo il percorso di 40 chilometri senza togliere, senza privare Courmayeur di tutte le acque e per evitare di assistere per la prima volta a una controversia tra due Comuni e tra un Comune e la Regione.
Per il momento mi limito a questo.
Dujany (D.P.) - Ritengo che sia opportuno ricordare al Consiglio alcuni elementi di cronaca in merito a questo argomento che ha interessato le Amministrazioni comunali in particolare di Aosta e l'Amministrazione regionale fin dal 1966 con una serie di riunioni, di incontri di vario tipo e a diversi livelli che ha portato alle conclusioni di una legge concedente la subconcessione delle acque di Peuterey, del Freboudze e del Tronchey al Consorzio, al Comune di Aosta e Comuni limitrofi.
Fin dal 1966 il Comune di Aosta aveva prospettato la possibilità di reperire l'acqua per la necessità di alimentazione di acqua potabile a favore della sua popolazione.
Nel 1967 il Consiglio comunale nominò una Commissione per la definizione del problema di questo rifornimento idrico che in un primo tempo tendeva a captare le acque della zona di Montagnayes.
Il Consiglio comunale di Aosta ancora nel '67 sollecitò una definizione del problema in sede di esame di una mozione che respingeva la captazione delle acque di Montagnayes.
La Giunta municipale di Aosta ancora nel maggio del '67 dava incarico al Prof. Pezzoli e all'Ing. Quaglia di predisporre studi preliminari sull'acquedotto della città.
Nel '67 venne presentato uno studio di massima che esaminava tre soluzioni, captazioni sorgenti Montagnayes, derivazione acque superficiali torrente Buthier e loro potabilizzazione e la terza, acquedotto a gravità alimentato da sorgenti dai piedi del massiccio del Monte Bianco.
Nell'ottobre del '66 la Giunta regionale nominò anche lei una Commissione per lo studio del problema dell'eventuale costruzione dell'acquedotto regionale e questa Commissione era presieduta dal Prof. Montesano, Presidente del Consiglio.
Questa Commissione si riunì nel luglio del '67, nel gennaio, nel luglio e nell'ottobre del 1968.
In dette riunioni si doveva discutere sulla questione del piano degli acquedotti regionali, ma ebbe un prevalente interesse ed un susseguirsi di interventi il problema dell'acquedotto della città di Aosta e dei Comuni viciniori.
Dalle sedute della Commissione è pure emerso che sul piano regolatore generale degli acquedotti non era stato compilato per la Valle d'Aosta in base alle necessità dei Comuni che vennero presentati dei rilievi e delle opposizioni formanti oggetto di particolare esame da parte del provveditorato delle opere pubbliche.
La Commissione regionale in pratica riconobbe che il problema principale dell'acquedotto della città di Aosta e della cintura in base alle disponibilità delle portate sorgive del Monte Bianco e che formavano oggetto di particolare misurazione ed analisi.
Quindi in quel momento la Commissione regionale fece la scelta di captazione che era prospettata come terza soluzione, cioè captazione delle acque del massiccio del Monte Bianco.
Nel '67 il Sindaco di Aosta chiese al Ministero dei Lavori Pubblici la proroga per la presentazione del relativo progetto. Nel '68 il Consiglio comunale di Aosta affidò, dopo riunioni di Commissioni comunali e regionali congiunte in una discussione delle tre soluzioni proposte per risolvere il problema dell'acqua potabile della città, all'Ing. Pezzoli con la collaborazione dell'Ing. Quaglia di predisporre il progetto di massima di un acquedotto di Aosta e i Comuni della cintura, al Dott. Ferrante l'incarico dello studio di carattere geologico con relative indagini sulla scorta delle siccità e dei suggerimenti del progettista, al Dr. Barnero lo studio e le analisi più approfondite circa le componenti chimico organolettiche delle acque.
Nel '69 il Consiglio comunale approvava il progetto di massima per le opere di captazione e adduzione delle acque provenienti dalle sorgive del Monte Bianco.
Ancora nel '69 il Sindaco di Aosta inoltra alla Regione la domanda di subconcessione delle acque per l'acquedotto comprensoriale interessanti i Comuni di St. Christophe, di Pollein, di Quart, di Charvensod, di Sarre, di St. Pierre, di Gressan, di Jovençan e di Aosta.
Nel '69 la Giunta regionale incaricò l'Ing. Brighenti ancora per una perizia idrologica ed è proprio questa perizia che mi pare stia oggi a provare che in quella scelta le Amministrazioni comunali si erano preoccupate delle conseguenze che oggi sono oggetto di discussione e di preoccupazione.
Nel '69 la Giunta di Aosta approvò la Convenzione con il progettista Pezzoli, la Giunta incaricò lo studio del Geom. Balbis Bruno dei lavori di rilievo topografico per il nuovo acquedotto di Aosta finché il Consiglio regionale nell'ottobre del 1970, dopo l'istruttoria della domanda del Comune di Aosta durante la quale vennero presentate osservazioni ed opposizioni valutate e contro dedotte ed il parere favorevole espresso dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, deliberò il 16 aprile del 1970 la subconcessione delle acque in base ad apposito disciplinare nel quale sono contenute clausole a salvaguardare i diritti acquisiti del Comune di Courmayeur e del Comune di Pré-Saint-Didier.
Nella relazione esaminata dal Consiglio regionale sono contenuti tutti gli elementi esplicativi della situazione delle sorgenti, delle necessità dei Comuni di Aosta e della cintura. Già in data 10 novembre del '70 il Provveditorato alle Opere Pubbliche autorizzò la presentazione dei progetti, nel '71 il Consiglio comunale esaminò una mozione sollecitante la presentazione e l'approvazione dei progetti esecutivi dell'acquedotto comprensoriale.
Nel '71 la Giunta comunale di Aosta approvò la Convenzione definitiva, nel '71 ancora il Consiglio comunale di Aosta approvò il 1° stralcio di lavori per l'acquedotto comprensoriale in Lire 300.000 da ammettere a contributo dello Stato.
Nel '71 il Consiglio comunale approva il disciplinare di subconcessione di derivazione delle acque.
E poi c'è tutta una serie di provvedimenti da parte dell'Amministrazione comunale di Aosta interessante il problema dei finanziamenti e di richiesta dei contributi.
Finché nel febbraio del '72 avvenne l'appalto a licitazione privata del primo lotto con aggiudicazione alla Ditta Ceccarini - Sesto San Giovanni con il ribasso dell'8,7%.
In data 20 luglio 1972 i proprietari dei terreni interessati dei lavori per la captazione delle sorgive vengono invitati a presenziare all'accertamento della consistenza della proprietà fissata per il 16 luglio del 1972.
Prima di emettere, quindi mi pare c'è una prima affermazione da fare, che questo problema è stato ampiamente discusso direi anche in un modo contrastante dalle Amministrazioni comunali di Aosta e dalla Amministrazione regionale, dall'Amministrazione regionale attraverso l'intervento della Giunta, attraverso gli interventi di Commissioni, attraverso l'intervento di esperti richiesti dalle varie Amministrazioni.
Secondo, il disciplinare di subconcessione è stato votato dal Consiglio regionale, il Decreto del Presidente della Giunta non è che una conseguenza della legge adottata dal Consiglio regionale.
Quindi, primo problema, il Presidente della Giunta non ha nessuna possibilità di rivedere il suo Decreto senza trasgredire e senza che questo possa essere in contrasto con quanto è stato deliberato dal Consiglio. Quindi questo non è nelle sue possibilità e nelle sue competenze.
Secondo, per quanto riguarda l'occupazione dei terreni e per quanto riguarda il problema sorto direi da parte, sorto da parte dell'Amministrazione comunale di Courmayeur a dir la verità, con molto ritardo, si è cercato attraverso una serie di incontri sin dal gennaio di quest'anno ripetuti incontri fra Amministrazione regionale e Amministrazione comunale di trovare una soluzione che non preoccupasse effettivamente la necessità idrica del Comune di Courmayeur e non pregiudicasse l'inizio dei lavori.
L'Amministrazione comunale di Courmayeur in parte ha riconosciuto valido questo nostro sforzo e in buona parte era disponibile ad accettare un accordo che sarebbe consistito in questi termini: occupazione, utilizzazione in un primo tempo delle sorgenti di Peuterey e di Tronchey, verificare dopo aver fatto le opere di captazione quale sarebbe stata la quantità reale e concreta di acqua disponibile e se questa acqua fosse stata sufficiente si sarebbe rinunciato eventualmente alla presa delle sorgenti di Freboudze. E, questo anche in relazione ad un parere espresso dalla Commissione Lavori Pubblici che era stata incaricata dal Consiglio nel momento in cui l'atto di subconcessione era stato rinviato per approfondire meglio il problema su richiesta mi pare del Consigliere Quaizier se non vado errato, e la Commissione consiliare il 4 giugno del 1971 presenti il Presidente Fosson, i membri Chamonin, Chantel, Manganoni, Rollandoz, e presenti i tecnici esprimono, ad unanimità dei presenti, parere favorevole all'adozione del provvedimento di cui si tratta, cioè alla subconcessione.
Constatato però che dalla relazione dei predetti tecnici è emerso che le portate delle sorgenti Freboudze e Tronchey dopo i necessari lavori di captazione dovrebbero essere sufficienti a soddisfare totalmente anche nel periodo di magra il fabbisogno previsto dal progetto per alimentare l'acquedotto di Aosta dei Comuni limitrofi, la Commissione raccomanda di prendere in esame dopo gli opportuni controlli la possibilità di utilizzare soltanto le acque delle predette sorgenti.
La Commissione raccomanda inoltre di sottoporre all'approvazione del Consiglio regionale, il progetto esecutivo delle opere, di esaminare attentamente prima di passare alla fase esecutiva, i relativi tempi di esecuzione del piano di finanziamento ecc.
Quindi mi pare che il problema è già stato oggetto di ampia discussione, di successiva riflessione, di un successivo riesame da parte della Commissione dei Lavori Pubblici, ed è proprio in relazione a questo indirizzo dato da Consiglio regionale e in particolare dalla Commissione Lavori Pubblici che in sede di esecuzione dei lavori il Presidente della Giunta ha emesso il Decreto di occupazione temporanea, in questo momento per la sola sorgente di Peuterey; proprio per cercare una composizione fra i due Comuni e per cercare di non bloccare i lavori che sono destinati a fornire l'acqua al Comune di Aosta.
E mi pare questo ancora alla luce della riflessione che facevo stamattina, che ha richiamato il Consigliere Ramera, non credo che l'Amministrazione regionale abbia interesse a togliere dell'acqua al Comune di Courmayeur e di Pré-Saint-Didier per darla ad Aosta perché farebbe veramente, mi pare, un'azione che non ha senso e che il compito dell'Amministrazione regionale è quello logicamente di servire tutte le comunità per le loro varie necessità e mi pare che questo spirito sarebbe veramente deleterio e non avrebbe nessun senso, e non avrebbe naturalmente nessuna finalità se non quella del dispetto che mi pare una finalità perfettamente inutile.
Per concludere, per quanto mi concerne ritengo che si possa seguire questo problema con estrema attenzione in modo da dare la possibilità della prosecuzione dei lavori a favore del Consorzio del Comune di Aosta che sia costituito e senza pregiudicare la necessità delle acque di Courmayeur.
In concreto questo si otterrebbe captando prima le acque del Peuterey, successivamente le acque del Tronchey, captate queste due sorgenti si potrebbe fare una pausa di riflessione, verificare la quantità delle acque disponibili, concordare eventualmente la prosecuzione dei lavori per l'eventuale captazione della sorgente di Freboudze in accordo col Comune di Courmayeur.
Andrione (U.V.) - Mi rincresce di dissentire da quanto ha detto il Presidente della Giunta perché si vede che prima mi sono spiegato male.
Conoscevo l'iter amministrativo seguito... del Monte Bianco ed è proprio su quello che avevo cercato di portare una critica, e cioè non mi sembra che sia giusto quello di tenere sospeso un problema dicendo "può anche darsi che prenderemo tutte le acque, per adesso ci accontentiamo della metà, poi facciamo i nostri studi, se va bene li lasciamo... se non va bene prendiamo anche quelle". Non credo che sia né un sistema amministrativo, né un sistema di espropriazione che abbia un qualche valore.
La mia richiesta era questa ossia quella di rivedere la subconcessione, è esatto quello che ha detto il Presidente, tranne un punto che il Comune di Pollein non ha più fatto parte del Consorzio perché si è fatto un acquedotto per conto suo.
Comunque come Comune ha fatto un acquedotto, una parte del Comune è servito ad... no, ma dico, il problema è quello di stabilire qual è la quantità d'acqua che si può prelevare da queste sorgenti, tenuto conto le differenti esigenze.
Invece il decreto di subconcessione dice che si prende tutta l'acqua. E il problema è questo e io ripeto la posizione di prima, noi siamo contrari che rimanga sul Comune di Courmayeur questa spada di Damocle che al primo muovere di foglie, e io ripeto quello che diceva il Presidente questa mattina che io non ho dei dubbi su di lui personalmente perché so benissimo che non va a fare dispetti a Courmayeur, ma dico che rimanga questa possibilità che al primo muovere di foglie si prenda a Courmayeur tutta l'acqua. E quindi di rivedere il decreto di subconcessione mantenendo i giusti limiti per gli uni e per gli altri.
Ed è per quello che dicevo se c'è un impegno della Giunta in questo senso, io non ho nessuna difficoltà a ritirare la mozione perché evidentemente lo scopo... raggiunto nel senso che si rivede qual è il decreto di subconcessione.
Se invece dovesse essere mantenuto così e soltanto dopo le differenti prove stabilire che si lascia Freboudze ai courmayeurein e se invece... si prende anche Freboudze in questo senso noi siamo contrari al decreto di subconcessione.
E non riaccendo, lo ripeto, le vecchie polemiche.
Ramera (D.C.) - Solo una domanda al Presidente della Giunta perché molto probabilmente non ho capito bene... Il Presidente della Giunta ricordava che la Commissione Lavori pubblici aveva esaminato l'opportunità di captare, se ho capito bene, il Freboudze... (voce) ...ma invertiti per sbaglio, no, ma comunque aveva detto che ne prendeva due poi il Consiglio regionale, tranne noi, aveva votato per tutte e tre. Insomma ho capito bene, è stata un'inversione di nomi per errore? No, perché è importante questo, perché primo la Commissione ai Lavori pubblici ha detto che avrebbe captato due sorgenti e poi il Consiglio ha votato, quelli che hanno votato a favore, hanno votato per tre sorgenti, quindi non in accordo con la Commissione ai Lavori pubblici e poi vorrei sapere appunto se è Freboudze e Tronchey. Almeno credo di aver capito così e lasciavano a Courmayeur il Peuterey?
Dujany (D.P.) - No, no, la Commissione esprime parere favorevole per la subconcessione, primo. Secondo, la Commissione raccomanda, quindi parere favorevole e poi fa una raccomandazione che consiste in questo: constatato però che dalla relazione dei tecnici è emerso che le portate delle sorgenti Freboudze e Tronchey, dopo i necessari lavori di captazione, dovrebbe essere sufficiente a soddisfare totalmente, anche in periodi di magra, il fabbisogno previsto del progetto per alimentare l'acquedotto di Aosta, raccomanda di prendere in esame dopo gli opportuni controlli la possibilità di utilizzare soltanto le acque delle predette sorgenti.
Successivamente attraverso incontro con la Amministrazione comunale di Courmayeur da parte della Giunta, il pomo della discordia non era fra le sorgenti Tronchey e Peuterey ma era la sorgente Freboudze, perché? Perché attualmente l'acquedotto di Courmayeur è alimentato dalle sorgenti di Freboudze e attualmente Courmayeur non utilizza totalmente le sorgenti di Freboudze, però teme che utilizzando o facendo opere di captazione delle sorgenti Freboudze possa pregiudicare in avvenire la captazione di un'acqua che potrebbe essere disponibile, immediatamente, naturalmente una certa preoccupazione di alimentazione dell'attuale acquedotto.
Seconda ipotesi, abbiamo chiesto anche al Comune di Courmayeur e di Pré-Saint-Didier di entrare in consorzio col Comune di Aosta. Il Comune di Courmayeur ha chiesto di prendere tempo per esaminare questa proposta. Che se Courmayeur e Pré-Saint-Didier, come hanno fatto altri Comuni e come ha fatto ultimamente il Comune di La Salle che ha chiesto di entrare nel Consorzio decidessero di entrare anche loro nel Consorzio, logicamente il problema prende tutta una dimensione completamente diversa e naturalmente sarebbe un discorso di natura diversa.
Andrione (U.V.) - Comunque rimarrebbe la necessità di... lasciando le acque... (non si sente)
Dujany (D.P.) - Chiaro, chiaro. Ora, per concludere a me parrebbe opportuno, non so, l'impegno che si può prendere potrebbe essere questo: "Il Consiglio regionale invita la Giunta regionale a voler tenere conto delle necessità idriche della zona limitando la captazione delle varie sorgenti in modo da lasciare acqua sufficiente per la necessità naturale e per le prospettive di sviluppo futuro dell'alta Valle".
Potremmo aggiungere di subordinare la captazione dell'acqua di Freboudze dopo regolare autorizzazione o relazione fatta dal Consiglio, perché è questo il pomo della discordia a Courmayeur, sostanzialmente.
Bordon (D.C.) - È un problema non facile e bisognerebbe avere tutta la competenza in materia che può avere l'amico Quazier per poter ordinare tutto questo enorme materiale che abbiamo davanti dopo tante discussioni che abbiamo fatto, e per poter avere un... e arrivare a una conclusione che indubbiamente è molto difficile oggi in modo particolare.
Ora, io ho seguito con attenzione l'esposizione del Presidente della Giunta e quella dei due amici Andrione e Ramera. E, indubbiamente, insomma anch'io avevo avuto il desiderio di seguire un po' una specie di cronistoria di quello che era avvenuto, come aveva fatto, meglio come ha fatto il Presidente della Giunta.
Quindi vi faccio grazia di tutto questo lungo elenco che è la cronistoria dell'acquedotto del Monte Bianco addirittura partendo dal '68 e neanche dal '66, però io mi servo delle parole del Presidente che risale al 1966, Aosta vuole l'acqua parla di Montagnayes, poi un successivo Consiglio comunale respinge la sorgente di Montagnayes, nel '67 si dà l'incarico per gli studi, e vi sono tre soluzioni, Montagnayes, Buthier e sorgente del Monte Bianco, nel '66 anche la Regione dà un incarico per vedere questo studio ecc. ecc.
Però al punto in cui io incomincio un po' a dissentire, un po' da quanto ha detto il Presidente della Giunta è quando dice che il problema è stato ampliamente discusso, ma io vorrei vedere un po' con voi qui, i verbali delle sedute consiliari che mi sono stati gentilmente dati dalla Presidenza del Consiglio, perché mi sembra che non si è proprio attuato tutto quello che avevamo detto in Consiglio.
Ad esempio nella seduta del 30 ottobre 1970, io chiedo venia per rubarvi un quarto d'ora di più di quanto forse desideravo e noi in quell'epoca abbiamo un intervento di Quaizier, abbiamo un intervento di Fosson, abbiamo un intervento un po' di tutti, ma in particolare Quaizier dice che il Consiglio regionale sulle preoccupazioni in cui si trovano le amministrazioni comunali di Courmayeur e di Pré-Saint-Didier per la proposta di subconcessione delle acque sorgive di Courmayeur e precisamente di Freboudze, fa tutta la cronistoria e si preoccupa Quaizier di dire che cosa, per cortesia state molto in gamba e fate fare degli studi che siano molto precisi perché noi di Courmayeur non siamo soddisfatti e non siamo molto tranquilli su queste statistiche.
Periodo di magra, periodi di non magra ecc. ecc.
Ma questo dubbio viene fuori un po' attraverso tutto, che cosa diceva ancora Quaizier, mi permetto pregare il Presidente del Consiglio di voler proporre il rinvio ad altra seduta all'oggetto all'ordine del giorno pregando la Giunta regionale a voler approfondire l'esame con i rappresentanti dei Comuni di Courmayeur, Pré-Saint-Didier e della città di Aosta, onde salvaguardare gli interessi dei Comuni interessati pur favorendo nel limite del possibile le necessità della Città di Aosta.
Quindi qui noi abbiamo aiutato, abbiamo seguito Quaizier, sono intervenuti in tanti, Savioz, Fosson, vi faccio grazia di questo, io cerco di rileggere soltanto alcuni punti principali. E dopo aver discusso per varie e svariate ore, noi siamo arrivati ad un accordo, dico questo il 30 ottobre del 1970 di arrivare a una conclusione, una conclusione che era questa: parole di Rollandoz, allora Assessore, finiva dicendo: "noi riteniamo che in linea di massima si potrebbe portare in Commissione per la settimana prossima e riportarlo in Consiglio entro la fine di novembre, possibilmente nella seduta della seconda quindicina di novembre". Quindi noi in questa prima seduta abbiamo fatto presente tutte le nostre perplessità e il problema è stato rimandato alla seduta successiva che è stata poi quella del 16 giugno 1971.
E allora in questa occasione noi dobbiamo pur ricostruire qualche cosa, per esempio a un certo momento noi abbiamo un'osservazione fatta da Quaizier che fa presente come lo sviluppo della zona di Courmayeur durante il periodo attivo arrivi fino a 30.000 abitanti, a 30.000 presenze.
Fa presente che si è in pieno sviluppo per quello che è Courmayeur in sé e per sé, e pertanto porta avanti un discorso che grosso modo io vorrei concretarlo in queste parole. Dice Quaizier che non ha molto da aggiungere a quello ha espresso nella seduta del 30 ottobre relativamente alla subconcessione delle acque alla città di Aosta.
Aggiunge però che non è affatto vero che come hanno pubblicato i giornali che le popolazioni di Courmayeur e di Pré-Saint-Didier si oppongono alla concessione della suddetta acqua, ma richiedono soltanto che sia assicurato al Comune anche per un prossimo avvenire una sufficiente quantità di acqua.
Su questo tipo, su questa base emergono tutte le perplessità che i vari Consiglieri che sono intervenuti hanno detto.
E tra le altre cose, per esempio mi servo di alcune indicazioni per arrivare ad una conclusione, per esempio noi a un certo momento abbiamo il Consigliere Andrione, il Consigliere Andrione dice che vota a favore di questo provvedimento, ma ha fatto un'osservazione che secondo me è di basilare importanza.
Andrione a un certo momento dice che: "à titre personnel parce que dans cette question j'ai beaucoup de perplexités, et alors je voudrais vous dire ceci, je veux la délibération telle qu'avait été présentée par Monsieur Fosson dernièrement avec ses corrections, cependant je voudrais que ce soit clair que ceci ne constitue pas un précédent, c'est-à-dire que je me réserve d'examiner la question de l'aqueduc du Mont-Blanc, une fois que selon ce que l'Assesseur des travaux publics a déclaré aujourd'hui le projet sera soumis au Conseil.
Alors Monsieur Andrione vote à faveur de cette délibération à condition de voir un certain projet. Mais, ça ne suffit pas, si nous voulons aller en avant, nous arrivons à un certain moment à page toujours 76, Bordon dice che il gruppo DC, Bordon ci dice "Il Presidente della Giunta attua quello che ha stabilito il Consiglio regionale".
Bene, noi non è che abbiamo forse previsto certe cose, forse abbiamo avuto fortuna, ma noi non abbiamo votato questo perché a un certo momento diciamo che il gruppo DC precisa che in linea di massima non vuole mica togliere l'acqua ad Aosta, però questo per evitare illazioni, interpretazioni, vogliamo dire che tutta l'acqua destinata ad Aosta, ma sarebbe però enorme che dopo aver fatto tutto questo lavoro di miliardi, quindi anche ecc. ecc. con quell'esame, con tutti gli esami che si sono fatti, si arriva a un certo momento che lassù venga a mancare per il fabbisogno, per cui è con vero dispiacere che noi esprimiamo la nostra astensione.
Ma se noi andiamo avanti, a un certo momento, mi sono servito di due o tre nomi che mi sono venuti qui, di quelli che potevano dare maggior credito, per esempio Tonino, Tonino dice che il PSIUP è favorevole a questa subconcessione di acque, naturalmente però non intendo subordinare questo mio voto col prossimo voto che dovrò dare sul progetto, questo ha ragione Andrione, in questo momento stiamo votando la subconcessione, ma io voglio vedere il progetto.
Ora io chiedo scusa per questa lunga disamina, ma in fondo in fondo secondo me volevate ancora vedere un progetto qui dentro, l'avete visto voi il progetto? Io non l'ho visto, potrei anche essere stato assente un giorno in Consiglio regionale, ma il progetto in Consiglio regionale non è mai pervenuto.
Difatti essendoci recati a Courmayeur per cercare di istruirci in materia e dire delle cose con una certa realtà, al Comune di Courmayeur ci hanno fatto vedere un malloppo di roba alto almeno 50 o 60 centimetri, è vero Quaizier? Però era appena arrivato questo progetto, un progetto poi anche fatto in modo molto strano, progetto che si distende da Courmayeur fino qui, una riga rossa tracciata, si vede che io non ne capisco niente ma ho avuto il conforto anche di altre persone che hanno fatto per 40 anni il Segretario comunale e che si vede che non capiscono niente neanche loro di progetto perché era segnato così alla buona.
Ma su questo non andiamo avanti perché non ha nessuna importanza.
Ora, che cosa ne viene fuori? Ne vengono fuori alcune considerazioni e sono quelle che ci preoccupano di più, ma noi siamo veramente contenti di vedere che si cerca di correre ai ripari, oggi, ma come si corre ai ripari?
La verità secondo me, il mio modesto parere, e posso anche essere criticato, mi si dirà di nuovo che faccio della demagogia perché se si va d'accordo con determinate impostazioni qui si fa della demagogia, anche se si dice questo al 30 di ottobre e quand'era e si prevedeva quello che ne veniva fuori.
Ma la verità Signori è che a un certo momento al Comune di Aosta c'è forse necessità di acqua, si vede con simpatia quest'opera faraonica che viene via per 40 chilometri partendo dal Monte Bianco, si fa l'appalto, c'è una penale da pagare e a un certo momento il Presidente della Giunta deve firmare il Decreto ma di occupazione di esproprio.
Ma a questo punto quali sono le perplessità che ci vengono fuori ancora? Tanto per incominciare non ci sono garanzie per il Comune di Courmayeur perché si fa a un certo momento un Decreto per una sorgente e poi si fa un po' la politica del carciofo, a un certo momento mancherà ancora l'acqua perché l'interessante per quel poco che ho potuto capirne, e me lo dicono anche, non che i giornali dicono sempre tutte le cose esatte, ma qui a un certo momento mi si dice anche che per poter fare il lavoro è necessario che ci sia la captazione delle altre due sorgenti, quelle di Tronchey e di Freboudze.
Ora ha detto bene Andrione, ma che garanzie noi diamo a questo Comune di Courmayeur, ma arrivati a un certo momento se c'è quest'acqua piuttosto che lasciarla andare in Dora gli stessi abitanti di Courmayeur sono i primi, dico, a ripeterlo che sono contenti che l'acqua venga concessa, ma secondo il mio modesto parere certa garanzia gliela dobbiamo dare, perché come diciamo, o come dicevano prima, lì c'è un lavoro per 5 miliardi, io non so quanti sono, e sarebbe bello che a un certo momento si facesse, si iniziasse quest'opera e a un certo momento si prende la Peuterey, l'altra Tronchey, e poi naturalmente siccome in base alle quantità di acqua che sono state esaminate è necessario avere qualche cosa di più, bisogna prendere anche l'altra sorgente.
Ecco dove noi non eravamo d'accordo allora, e non siamo d'accordo neanche adesso. Perché se mi si dice, o se si dice, noi, e l'ha detto il Presidente della Giunta, vediamo di concludere, di concretare questa dicitura, il Presidente della Giunta dice: "noi vi garantiamo Signori di Courmayeur che a voi l'acqua non mancherà", però dice Andrione come Avvocato che il Decreto legge non fa questa distinzione. Il Decreto legge a un certo momento dice: "noi subconcediamo queste fontane, noi subconcediamo questa quantità di acqua", perché sennò non ci sarebbe l'acqua sufficiente per fare questo lavoro.
Ecco quindi, io sono d'accordo con questa mozione, l'amico Ramera con tutti noi aveva presentato questa interpellanza perché eravamo e siamo veramente preoccupati di tutto questo.
Naturalmente mi ricordo allora le polemiche che vennero fuori, noi volevamo solo mettere i bastoni nelle ruote, le solite storie che non ci toccano neanche più perché fanno ridere, perché poi andando avanti col tempo e vedendo i verbali che ci vengono dati e che se si potessero avere più presto, non perché gli impiegati non lavorano abbastanza ma perché queste macchine non sono ancora sufficientemente celeri e questo, ne approfitto Signor Presidente del Consiglio con tutto il rispetto che lei merita, ma siamo il 16 giugno 1971, siamo nel '72 e non possiamo averli. Ora, ripeto, perché sennò anche qui mi si può fraintendere, il personale ce la mette tutta, nessuna responsabilità del personale, ma sarebbe bello e vedreste quante soddisfazioni ci potremmo togliere, se invece di avere i verbali dopo due anni, dopo un anno e mezzo, li potessimo avere anche soltanto dopo sei mesi, perché vedreste le promesse fatte sei mesi orsono da noi, da voi, da tutti, come vengono invece applicate, vengono fuori i verbali di due o tre anni prima; non tre ma due quasi sempre e quindi questo sarebbe utilissimo.
Ora concludo e chiedo scusa, io concludo dicendo che questo Consiglio regionale non può assolutamente permettere che si porti via con delle promesse di lasciare l'acqua sufficiente e necessaria a Courmayeur perché io sono convinto e questo me lo auguro proprio che durante il periodo estivo con lo scioglimento delle nevi, con tutto quello che volete voi, le sorgenti siano in piena e diano dell'acqua sufficiente, ma ripeto a nome nostro, come l'abbiamo già detto allora sarebbe veramente il colmo che a un certo momento Courmayeur rimanesse priva di acqua per vedersela portar via.
Quindi io chiedo proprio che quella spada di Damocle, come l'ha definita Andrione, sia tolta perché il Comune di Courmayeur, il Comune di Pré-Saint-Didier io ritengo che abbiano il diritto di avere la tranquillità per l'acqua propria per il proprio sviluppo.
Perché io non so il piano regolatore di Courmayeur quanto ne preveda, ma se non sbaglio ci fu ad un certo momento un Comune come Antey, dove se non sbaglio si previde una popolazione di cinquanta o sessantamila abitanti, adesso non vorrei essere troppo preciso perché non me lo ricordo, ma un'enormità, mi sembra proprio Antey, io vorrei in proporzione fare, se tanto mi dà tanto, vedere Courmayeur, quello che può venire fuori, quando l'amico Quaizier mi dice che durante il periodo estivo Courmayeur arriva a 30 mila abitanti, a 30 mila presenze giornaliere, ebbene Signori io vi dico che si deve augurare che arrivi a cinquanta, 60 mila, cento mila, perché arrivati a un certo momento se questo sviluppo c'è, dovrà pure avere l'acqua per potersi sviluppare.
Quindi io vi dico ancora una volta, poi si faccia tutto quello che si vuole, prima di mandare avanti questo problema, perché non dobbiamo vederlo proiettato soltanto nella distanza di dieci anni, ma dobbiamo vederlo ancora proiettato nella distanza ancora di un lasso di tempo maggiore, ma che certamente dobbiamo richiamare la nostra attenzione perché avremmo una gravissima responsabilità se commettessimo un errore di questa fatta, di far fare un lavoro di cinque miliardi, di far mettere dell'acqua nei tubi e che a un certo momento l'acqua per darla ad Aosta la si debba togliere a Courmayeur o viceversa.
Manganoni (P.C.I.) - Io non voglio entrare nelle questioni dei Comuni, perché il problema è già stato dibattuto, voglio però qui nuovamente attirare l'attenzione del Consiglio su quanto ho avuto occasione di dichiarare in sede di Commissione.
Non risulterà forse nel verbale della commissione per il semplice fatto che se su quel verbale dovessero risultare tutte le affermazioni e le discussioni della Commissione che è stata molto lunga, ci vorrebbe un malloppo di questo spessore.
Noi in Valle d'Aosta, e questo l'esperienza m'insegna e io vi posso citare i dati, si sono interrati chilometri, direi decine di chilometri di tubazioni che per alcuni mesi dell'anno sono asciutte o quasi, perché le misurazioni della portata delle sorgenti venivano praticate nei periodi di morbida e non venivano effettuate nei periodi di magra ma anche di morbida, periodi questi in cui certe sorgenti possono anche inaridirsi, diminuire notevolmente la loro portata ed in certi casi - non sarà il caso di quello di Courmayeur - comunque accenno agli altri acquedotti possono anche inaridirsi per un breve periodo dell'anno, no? Ora, perché è avvenuto questo? Questo è avvenuto perché vi erano le affermazioni, vi erano i dati degli uffici incaricati delle misurazioni delle portate di queste sorgenti; di fronte a questi fatti l'Amministrazione regionale non si poteva sostituire ai Comuni, a questi uffici e fare lei le misurazioni, pertanto costruiva gli acquedotti con questo risultato che dopo alcuni anni bisognava spendere di nuovo un rilevante numero di milioni per costruire altri acquedotti, ricercando altre sorgenti.
Ora, in questo caso si sprecava del denaro, è vero che gli acquedotti comunali o frazionali ammontavano a poche decine di milioni, magari anche meno, o al massimo a un centinaio di milioni, era comunque del denaro sprecato.
Ora, io invito ancora la Giunta a voler procedere ad altre misurazioni delle sorgenti nei periodi di magra, non effettuare la Giunta, invito la Giunta a voler far effettuare.
Noi abbiamo un Ufficio Acque, ora, queste misurazioni si devono effettuare in gennaio, in febbraio ed in marzo, perché i periodi di magra di quelle sorgenti sono questi mesi, particolarmente il mese di febbraio.
Per evitare che quanto è successo per gli acquedotti dei quali vi ho accennato, si verifichi anche per l'acquedotto in discussione, il quale acquedotto dovrebbe servire non solo la città di Aosta, ma almeno nelle intenzioni, dovrebbe servire anche i Comuni viciniori. È vero che vi sono stati dei Comuni confinanti con Aosta che non avendo molta fiducia in questo acquedotto hanno provveduto a farsene uno per conto loro, cito Pollein, per fare un esempio, no, ed è lodevole questa loro iniziativa perché loro hanno l'acqua e non devono aspettare chissà quando e chissà quanto perché arriva la famosa acqua di Courmayeur.
Però badate che in questo caso se dovessero verificarsi per l'acquedotto di Courmayeur gli inconvenienti che io vi ho citato per altri acquedotti, non si tratterebbe di qualche decina di milioni e un centinaio di milioni, perché si parla già oggi di sei o sette miliardi, oggi. Se però noi teniamo conto del continuo slittamento della moneta, e pensando che questo acquedotto si costruisca non so, in due, tre, quattro, cinque, sei anni, non so quanto, perché se andiamo avanti di questo passo non so quando costruiremo questo acquedotto. Con lo slittamento della moneta io mi chiedo questi sei o sette miliardi a quanto ammonteranno, a ottobre, nove, dieci, dodici, mah! Allora io direi non si tratta di poche decine di milioni, si tratta di un numero rilevante di miliardi ed allora per evitare queste sorprese io ripeto questo invito, la Giunta provveda ad inviare in loco tecnici competenti che nell'Assessorato ai Lavori pubblici ci sono, e provveda alle misurazioni nei periodi di magra, in questi mesi che io vi ho accennato.
Montesano (P.S.D.I.) - Un breve intervento del Consigliere Andrione.
Andrione (U.V.) - Je vous demande pardons si je parle pour la troisième fois, mais si j'ai bien compris ce que le Président de la Junte a dit, je crois qui pourrait y avoir un accord en modifiant quand même certains mots.
Alors nous serions d'accord, je serais d'accord en ce sens que la captation des sources du Peuterey et du Tronchey doit être faite dans le respect des conditions écologiques naturelles de la zone, c'est-à-dire quand ont fait la captation on permet à une certaine quantité d'eau qui doit être calculée de s'infiltrer en profondeur dans le terrain. Première question.
Deuxième question, moi je ne dirais pas comme le Président a dit, subordonner aux nécessités de la Ville d'Aoste de prendre ou ne pas prendre la source de Freboudze, moi je proposerais ceci: qu'avant de permettre les travaux pour la captation de la source de Freboudze il y ait à nouveau une votation du Conseil régional, c'est-à-dire qu'il y ait une garantie publique, une garantie de contrôle faite par le Conseil régional avant que toute œuvre de captation soit faites sur la source.
Alors, dans ce sens ci je crois que je suis d'accord avec ce que le Président a dit avant, aussi parce que nous devons tenir compte des temps longs. Manganoni il vient de le rappeler que la construction de l'aqueduc du Mont-Blanc qu'il y aura quand même un certain temps pour voir les effets de la captation et de mettre, maintenant, comme principe, que la source de Freboudze ne serait pas captée avant un vote du Conseil.
Si le Président de la Junte croit pouvoir prendre un engagement de ce genre - en toute amitié nous espérons remplacer la Junte dans quelque temps, nous prenons également pour nous cet engagement, dans le futur nous ne traiterons pas zones Freboudze sans un vote du Conseil.
Si j'ai bien compris ce que Monsieur Dujany disait avant, dans ce sens nous serions d'accord.
Je me recommanderais encore, tout spécialement encore une fois pour que les conditions écologiques naturelles soient respectées.
Montesano (P.S.D.I.) - Nessun altro chiede la parola? Presidente, se permette, io vorrei, siccome Lei ha ricordato - per dare a lei poi la chiusura della discussione - ha ricordato che in seno al Consiglio regionale fu promossa e nominata una Commissione consiliare per lo studio del problema delle acque nella Valle d'Aosta, io ho qui una cartella che, solo dal volume, voi vedete quanto contenuto ha che riguardano: riunioni, studi e progetti.
La Commissione fu promossa da una mozione presentata in questo Consiglio. Fu una Commissione nominata dal Presidente Bionaz, fu una Commissione completa per rappresentanza degli Assessori interessati, rappresentanza dei Consiglieri, di tecnici ed esperti. Ci sono molti qui, che siedono in questo Consiglio che fecero parte di quella Commissione. La Commissione nacque e funzionò all'insegna di un piano regolatore per gli acquedotti regionali, cioè un piano che tenesse presente l'equilibrio di necessità dei diversi Paesi, cominciando dal Comune di Aosta e in riferimento alle necessità idriche rispetto all'incremento della popolazione del futuro.
Fece delle sedute nelle date del 31 luglio 1967, 18 gennaio 1968, 11 luglio 1968 e 29 ottobre 1968. Io leggo l'ultima lettera che io scrissi - come Presidente della Commissione - al Presidente della Giunta, dopo di che la Commissione - al Presidente della Giunta, dopo di che la Commissione morì, morì senza ragione... (Andrione: di morte naturale) ...perché non ebbi più risposta a una data lettera che susseguì questa ultima.
"La Giunta regionale con delibera in data 14 ottobre 1966 nominava la Commissione di studi, ecc.", io vi leggo soltanto le conclusioni, "uno dei punti a questo riguardo, come maggiormente è stato esaminato è quello relativo all'acquedotto di Aosta per il quale la Commissione ha ritenuto di non dovere in alcun modo intralciare la pronta attuazione dell'opera in dipendenza di studi e progetti già eseguiti e di finanziamenti... già ottenuti ... - premetto che nella Commissione c'era anche il Sindaco di Aosta - ... ma di ravvisare l'opportunità che l'opera, anche se attuata a sé stante, possa essere idoneamente inserita nel futuro e auspicato piano regionale degli acquedotti per eventuali e necessarie disponibilità a favore dei Comuni della cintura di quelli toccati dalla sua percorrenza, cominciando da Courmayeur".
Questa lettera fu inviata in data 19 novembre 1968 e fu seguita da un'altra lettera in riguardo al problema toccato dal Consigliere Manganoni sulla situazione delle sorgenti, perché i due problemi erano quelli di reperire le sorgenti e di ravvisare le necessità dei Comuni.
In data 5 marzo, questa lettera: "Facendo seguito alla lettera in data 19 novembre, in merito ai lavori espletati dalla Commissione nominata da codesta Giunta in riguardo al piano regionale degli acquedotti, allo scopo di dare seguito a quanto deciso dalla stessa Commissione per perseguire concretamente il lavoro tecnico concernente lo studio geologico e delle sorgenti del territorio della Valle, si propone alle S.S.L.L. che tale studio tecnico venga effettuato ai sotto nominati professionisti: Prof. Arturo De Benedetti, Dr. Massimo Ferrante, Dr. Franco Rossi e Ing. Vincenzo Campane".
Dopo di che la Commissione, come vi dico, finì la sua vita perché a questa lettera, anche per le ragioni che voi bene conoscete, non fu data risposta.
Ora io penso che il problema è tutt'altro che scontato, il problema va visto nel senso di promuovere sempre un piano organico ed equilibrato per la captazione delle acque in Valle d'Aosta e quindi io auspicherei che anche nelle prospettive di questa discussione, è vero, ci fosse la possibilità di richiamare ancora in vita questa Commissione anche per le necessità future di tutto intero il territorio della Valle.
Dujany (D.P.) - Vorrei semplicemente concludere rispondendo - mi dispiace che Bordon non ci sia più perché forse, con improprietà di termini, ha chiamato "politica del carciofo" la dichiarazione di decreto di occupazione temporanea quella del Presidente della Giunta. Non è la politica del carciofo, è il rispetto di un deliberato del Consiglio in data 16 giugno 1961, la quale, nelle premesse, ha proprio detto "considerato che la Commissione consiliare permanente per i Lavori pubblici ha raccomandato di prendere in esame, dopo opportuni controlli, la possibilità di utilizzare soltanto le acque di due sorgenti qualora la loro captazione dia una portata di acqua sufficiente a soddisfare totalmente il fabbisogno previsto dal progetto di alimentazione di Aosta, ecc.".
Quindi questo è un deliberato del Consiglio regionale, quindi mi pare che l'esecutivo ha anche il dovere di rispettare un deliberato che l'atto preliminare messo in discussione dal Presidente del Consiglio, che non credeva valido, in quanto non riteneva sufficientemente vincolante che ha prodotto l'astensione sua e dei Consiglieri della Democrazia Cristiana.
Comunque, a parte questa precisazione, di cui Bordon mi scuserà, perché ho voluto precisarlo, ritengo che la Giunta possa prendere questo impegno, cioè si impegna a tener conto delle necessità idriche ed ecologiche della zona e a subordinare la captazione della sorgente Freboudze a preventivo esame da parte del Consiglio regionale.
Montesano (P.S.D.I.) - D'accordo?
Bordon (D.C.) - Se permette, Presidente, questo decreto rimane così com'è?
Dujany (D.P.) - Se il Consiglio regionale non cambia l'atto di subconcessione, il Presidente non può cambiarlo.
Bordon (D.C.) - Una volta tanto, non è mancanza di fiducia verso il Presidente della Giunta, ma la mia paura è questa, cioè la nostra paura: che queste siano tutte belle parole, ma la cosa che rimane è quella scritta sul decreto, eh!
Dujany (D.P.) - Io credo che questo sia un impegno che rimanga a verbale, che ho il dovere di rispettare, per quanto mi attiene.
Bordon (D.C.) - Ho fiducia, una volta tanto, negli avvocati. Mi rimetto ad Andrione, se la sbrogli lui.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, un attimo. Chiusa la discussione. Io prego il Presidente della Giunta di voler dare il testo alla Presidenza del Consiglio perché mi pare sia modificato, è vero?
Dujany (D.P.) - L'ho detto perché? È un po' scarabocchiato, lo rileggo.
"Il Consiglio regionale invita la Giunta a voler tener conto delle necessità idriche ed ecologiche della zona e subordinare la captazione", c'è qualcuno che scrive?
Montesano (P.S.D.I.) - Sentite, perché poi dopo chiedete ancora altre spiegazioni. Sentite il testo, il dispositivo e poi ne potremo parlare.
Dujany (D.P.) - Ripeto "invita la Giunta regionale a voler tener conto delle necessità idriche ed ecologiche della zona e subordina la captazione della sorgente Freboudze a preventivo esame da parte del Consiglio regionale".
Montesano (P.S.D.I.) - Possiamo votare? Allora, chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? Chi si è astenuto? Quaizier.
Io ricevo un biglietto dal Consigliere Tonino il quale mi prega di invitare il Consiglio a voler discutere la sua mozione, la quale non prenderà molto tempo, perché è costretto ad assentarsi. La mozione è quella posta al n. 35. Il Consiglio è d'accordo?
