Oggetto del Consiglio n. 123 del 14 marzo 1979 - Verbale
OGGETTO N. 123/79 - Ultimazione dell'edificio di Beauregard. (Interpellanza dei Consiglieri Péaquin e Cout)
Interpellanza
I sottoscritti Consiglieri regionali appartenenti al Gruppo del P.C.I.
Ricordato che l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale in data 15 dicembre 1978, in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione per l'anno 1979 illustrava al Consiglio, a nome della maggioranza, le scelte programmatiche in materia di sanità, nelle quali, quella di maggior rilievo riguardava l'ultimazione e l'utilizzazione del fabbricato del Beauregard;
Interpellano
l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale e l'Assessore alle Finanze per sapere:
1°) se sono già stati dati incarichi per lo studio e la progettazione secondo le destinazioni annunciate dall'Assessore;
2°) a che punto è la trattativa con il Governo in merito alla richiesta di finanziamento di lire 10 miliardi in base al terzo comma dell'art. 12 dello Statuto Speciale della Valle d'Aosta.
Aosta, li 1° marzo 1979
F.ti: Sergio Péaquin - E. Cout
Dolchi (P.C.I.) - Chi è che interviene per illustrare il punto n. 24 dell'ordine del giorno? La parola al Consigliere Péaquin.
Péaquin (P.C.I.) - Bè, questa interpellanza è molto semplice, direi. In occasione - come già detto nell'interpellanza - della discussione sul bilancio, l'Assessore faceva presente all'intero Consiglio quali erano le linee con le quali intendeva muoversi la maggioranza, chiariva le scelte programmatiche in materia di sanità. Io mi ricordo che proprio in quell'occasione, come tutto il nostro gruppo...proprio in riferimento ai finanziamenti ed alle entrate previste in bilancio, entrate di 20 miliardi dei quali 10 miliardi erano destinati alla ristrutturazione, all'ultimazione, all'utilizzazione dell'edificio del Beauregard, avevamo espresso le nostre perplessità riguardo a questi finanziamenti.
Ecco, oggi, a tre mesi di distanza da quel giorno, chiediamo semplicemente se per tale ultimazione sono stati dati degli incarichi, se si sta trattando, o comunque sono previsti degli incarichi per utilizzare questo edificio nel senso detto dall'Assessore, questo...Assessore alla Sanità e all'Assessore alle Finanze...se nei confronti del Governo vanno avanti queste richieste e, dato che al momento della...di bilancio non c'era nessun documento che ci dava garanzia di poter utilizzare questi miliardi, viste anche le difficoltà che esistono...viste anche le difficoltà che esistono per far fronte a livello centrale a tutte le esigenze sanitarie che vengono avanti oggi, ci pare anche estremamente difficile in questo senso che possa essere prevista una spesa...della città, al di fuori di quella che è la risposta sanitaria. Ricordiamo che anche il Ministro, alla presentazione della legge, aveva omesso di dichiarare quale era la spesa finanziaria, probabilmente perché non era al corrente bene...ecco, rivolgiamo oggi questa domanda per vedere se ci sono delle notizie al riguardo, se ci sono speranze di poter ultimare l'edificio del Beauregard.
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale, Rollandin.
Rollandin (U.V.) - Avendo già avuto contatti anche con l'Assessore Filliétroz per la parte finanziaria, per quello che è il concetto, penso di poterlo dire contemporaneamente. Ora, per quanto riguarda i problemi che erano stati sollevati, già erano stati avanzati dei dubbi al momento della presentazione del bilancio in cui naturalmente compariva questa voce dei 10 miliardi come finalità terminale all'edificio Beauregard, con le scelte che erano state fatte in quel periodo; era poi stato richiesto quando sono stati tenuti i contatti per avere questo finanziamento, ci è stato richiesto di motivare e naturalmente di quantificare, secondo le varie parti, come era giustificata la spesa di questi miliardi. Noi abbiamo avuto contatti naturalmente con chi aveva fatto il progetto di massima, dando una quantificazione della spesa, capitolo per capitolo, perché fosse giustificata - naturalmente, con tutte le infrastrutture che erano necessarie, era superiore - e di conseguenza abbiamo portato la pratica a livello ministeriale, dove naturalmente doveva essere esaminata. Questo ovviamente al di fuori dei fondi che fanno parte del Fondo Sanitario Nazionale, dove tra l'altro c'è anche la spesa per l'Ospedale, ed in questa spesa per l'Ospedale c'è anche la spesa in conto capitale per ammodernamento e per ultimazione di opere edilizie, per cui questa naturalmente era fuori. Ora, naturalmente questo era stato fatto dopo le varie procedure, era stato portato avanti all'inizio di febbraio, c'era stato alla fine gennaio, c'era stato...naturalmente, anche qui, una promessa di prendere in considerazione...poi, naturalmente, con la crisi di Governo...questo fino ad adesso, notizie in merito non ne abbiamo più ricevute, cioè sul finanziamento, noi...ci è stata richiesta tutta questa documentazione per vagliarla e l'abbiamo data. Naturalmente non possiamo dire che attualmente ci è già stato promesso questo finanziamento, perché non è vero, non ci è ancora stata data notizia, né in sì, né in no.
Il problema poi che lei diceva, se sono stati presi dei contatti così per provvedere all'ultimazione, questo naturalmente non è stato ancora fatto, perché prima di contattare e di chiedere...naturalmente vogliamo sapere, essere sicuri dei soldi che abbiamo, è inutile fare di nuovo dei grossi progetti prima che abbiamo la garanzia di questo. Ecco, tutto lì. Quella che è la situazione attuale...purtroppo, naturalmente non essendoci più l'interlocutore o comunque non avendo più questi diversi problemi, penso che questo sia stato un pò allontanato nel tempo, per cui non c'è ancora stata una risposta che noi avevamo sollecitato...ecco, il problema è questo.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Péaquin.
Péaquin (P.C.I.) - Mi sembra che la crisi di Governo salvi in questo momento la maggioranza dal dover dire che il Governo dice di no, che non ci sono questi soldi. Va bene. Vedremo.
Ecco, noi continuiamo a ritenere che purtroppo questi finanziamenti non arriveranno, ce lo auguriamo che possano arrivare, ma abbiamo sempre i nostri dubbi, avevamo chiesto spiegazione anche nel Consiglio passato, mi pare al Presidente della Giunta, sui 4 miliardi...lo ricordo bene all'Assessore, il quale, anche in questa occasione, non ha risposto, ha glissato sul problema e tutto ci fa sembrare...oggi la risposta dell'Assessore...beh! si dice: "bisogna giustificare la spesa ed è naturale che venga così, la crisi di Governo esiste, è reale, c'è, non c'è risposta"...auguriamoci che venga superata e ritorneremo ancora a chiedere; anzi, invitiamo l'Assessore ad informarci per evitare di fare delle interpellanze quando magari non è necessario!
Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, per quanto concerne il punto n. 23 dell'ordine del giorno, siccome ci sono tre firmatari...altri colleghi possono intervenire o era designato il collega Mafrica? Allora, siccome questo malore che ha colpito il collega Mafrica penso non si sia ancora risolto, la proposta che fa la Presidenza è di sospendere i lavori a questo punto, rinviando ad oggi pomeriggio l'esame dell'interpellanza iscritta al punto n. 23. Il collega Lanivi mi incarica di rinnovarvi l'invito di passare, uscendo dalla sala consiliare, nella sala delle Commissioni.
I lavori riprenderanno alle ore 16 precise, e sulla precisione stamattina abbiamo visto che la Presidenza non intende transigere, anche perché i lavori saranno sospesi alle ore 18 per permettere alla Commissione relativa alla miniera di Cogne di incontrarsi con la direzione della Cogne nella sala della Giunta. Ripeto: i lavori saranno ripresi alle ore 16, saranno sospesi alle ore 18, perché la Commissione speciale relativa ai problemi della miniera di Cogne si incontrerà con la direzione Cogne nella sala Giunta alle ore 18.
La seduta è tolta.
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La seduta termina alle ore 12,27.
