Oggetto del Consiglio n. 124 del 14 marzo 1979 - Verbale

OGGETTO N. 124/79 - Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.

Oggetto n. 6751 in data 29 dicembre 1978: Sottoscrizione di ulteriore capitale azionario della S.p.A. "Val Veny Impianti" di Courmayeur. Approvazione ed impegno di spesa.

Oggetto n. 6950 in data 30 dicembre 1978: Concessione di un contributo di Lire 80.000.000 al Comune di Aosta per lavori di sistemazione straordinaria di edifici scolastici. Approvazione ed impegno di spesa.

Oggetto n. 6952 in data 30 dicembre 1978: Concessione di un contributo di Lire 4.059.000 al Comune di Fénis per lavori di sistemazione di edifici scolastici. Approvazione ed impegno di spesa.

Oggetto n. 6953 in data 30 dicembre 1978: Concessione di un contributo di Lire 4.366.000 al Comune di Montjovet per lavori di sistemazione di impianti vari in edifici scolastici. Approvazione ed impegno di spesa.

Oggetto n. 6955 in data 30 dicembre 1978: Concessione di un contributo di Lire 25.000.000 al Comune di Châtillon per la costruzione della fognatura della Collina e di Soleil (1° lotto). Approvazione ed impegno di spesa.

Oggetto n. 284 in data 19 gennaio 1979: Concessione e liquidazione al Coordinamento sindacale delle 150 ore di un contributo straordinario per l'organizzazione del Centro di documentazione.

Oggetto n. 421 in data 2 febbraio 1979: Concessione di un contributo di Lire 5.000.000 al Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori Cogne Sezione Corale. Approvazione ed impegno di spesa.

Oggetto n. 424 in data 2 febbraio 1979: Concessione al Comitato di gestione della pista di bob di un ulteriore contributo di Lire 30.000.000. Approvazione e liquidazione di spesa.

Oggetto n. 502 in data 2 febbraio 1979: Concessione alla Ditta Rigollet Sergio di un contributo straordinario nelle spese per la riparazione di un padiglione distrutto da calamità naturale. Approvazione ed impegno di spesa.

Oggetto n. 508 in data 2 febbraio 1979: Concessione e liquidazione di un contributo di Lire 16.300.500 al Comune di Pont-Saint-Martin per acquisto arredamento scolastico. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 512 in data 2 febbraio 1979: Corsi sperimentali di scuola media per lavoratori per l'anno scolastico 1978/1979. Finanziamento delle spese di gestione. Approvazione e liquidazione di spesa.

Oggetto n. 514 in data 2 febbraio 1979: Concessione e liquidazione di un contributo straordinario di Lire 5.500.000 al Consiglio di Gestione della Scuola Materna per acquisto di attrezzature scolastiche e per il funzionamento dell'Ufficio regionale di coordinamento didattico-pedagogico della Scuola Materna.

Oggetto n. 515 in data 2 febbraio 1979: Concessione e liquidazione di un contributo straordinario di Lire 3.500.000 al Consiglio d'Istituto della Scuola Media di Châtillon per acquisto di arredamento scolastico.

Oggetto n. 591 in data 9 febbraio 1979: Concessione di contributi ai Comuni per il trasporto degli alunni della scuola dell'obbligo e materna - Anno scolastico 1977/1978. Approvazione e liquidazione di spesa.

Oggetto n. 592 in data 9 febbraio 1979: Concessione di un ulteriore contributo al Comune di Pont-Saint-Martin per il trasporto degli alunni della scuola dell'obbligo - Anno scolastico 1977/1978. Approvazione e liquidazione di spesa.

Oggetto n. 630 in data 9 febbraio 1979: Concessione e liquidazione di un contributo di Lire 600.000 al Gruppo teatrale "Lo Charaban". Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 664 in data 9 febbraio 1979: Concessione e liquidazione al Comune di Ayas di una sovvenzione di Lire 13.000.000 a saldo delle spese per il funzionamento della scuola media legalmente riconosciuta per l'anno scolastico 1977/1978. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 665 in data 9 febbraio 1979: Concessione e liquidazione al Comune di Gressoney-Saint-Jean di una sovvenzione di Lire 25.000.000 a saldo delle spese per il funzionamento della scuola media legalmente riconosciuta per l'anno scolastico 1977/1978. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 666 in data 9 febbraio 1979: Concessione e liquidazione al Comune di Ayas di una prima sovvenzione di Lire 35.000.000 per il funzionamento della scuola media legalmente riconosciuta per l'anno scolastico 1978/1979. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 667 in data 9 febbraio 1979: Concessione e liquidazione al Comune di Gressoney-Saint-Jean di una prima sovvenzione di Lire 35.000.000 per il funzionamento della scuola media legalmente riconosciuta per l'anno scolastico 1978/1979. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 702 in data 16 febbraio 1979: Costituzione delle strutture amministrative di base (S.A.U.B.) per l'applicazione delle convenzioni uniche previste dall'articolo 8 della legge 349/1977.

Oggetto n 809 in data 16 febbraio 1979: Sostituzione di un componente nelle Commissioni giudicatrici di concorsi a posti di gruppo A presso gli Assessorati alla Pubblica Istruzione e all'Agricoltura e Foreste.

Oggetto n. 883 in data 23 febbraio 1979: Concessione e liquidazione di un contributo di Lire 34.500.000 all'Unione valdostana Guide di alta montagna ai sensi della legge regionale 11 agosto 1975, n. 39, per la gestione dei fondi di previdenza.

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Oggetto n. 6751 in data 29 dicembre 1978:

Dolchi (P.C.I.) - Per quanto riguarda questo oggetto mi è stato richiesto - anche perché i Signori Consiglieri hanno ricevuto un importante e sostanzioso documento in proposito - di rinviare ad una prossima seduta l'argomento in modo che possa essere discusso, alla luce di quel documento e con la fusione degli altri provvedimenti, con gli altri punti che sono già anche iscritti. Allora il Consiglio ha obiezioni particolari? Il Consiglio sarà chiamato nel corso dell'ordine del giorno a rivedere altri argomenti che trattano delle stesse sottoscrizioni, di sottoscrizioni, e potrà ampliare il dibattito in quella occasione. Ci sono obiezioni particolari?

Il Consiglio approva il rinvio.

Si passa quindi all'oggetto successivo.

Oggetto n. 6950 in data 30 dicembre 1978:

Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Nessuno chiede la parola? Metto in approvazione per alzata di mano l'oggetto n. 6950. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventidue

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 6952 in data 30 dicembre 1978:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? La parola al Consigliere Bajocco.

Bajocco (P.C.I.) - Io vorrei...è solo per una informazione, per vedere se...problema di legge; nel deliberato, al n. 3, si dice: "di stabilire che il contributo di cui sopra sia liquidato anche ratealmente"...a quanto vedo, nella prima parte si dice che la spesa è stata ormai ultimata, il lavoro è stato sostenuto veramente da questo Comune. Ecco, io vorrei sapere...ecco, l'ultima parte del deliberato...se è per legge che bisogna mettere questa dicitura, perché poi vedo nella "424" dove si dà un contributo di 30 milioni al bob che questa dicitura non c'è, in questa delibera che ho richiamato non esiste.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Nessuno più chiede la parola...allora può rispondere l'Assessore alla Pubblica Istruzione. La parola alla Signorina Maria Ida Viglino.

M. Ida Viglino (U.V.) - Io posso rispondere su questo argomento perché ogni volta che ci sono dei lavori di manutenzione nei vari edifici scolastici - e qui si tratta di edifici in vari punti del Comune - l'Assessorato dei Lavori Pubblici liquida il contributo su presentazione, su collaudo e su controllo dei lavori eseguiti; allora evidentemente se ad un certo momento un edificio in una frazione è ultimato ed il Sindaco chiede che i Lavori Pubblici intervengano per il controllo, si può incominciare a liquidare questa parte sul contributo globale.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Bajocco.

Bajocco (P.C.I.) - No, io sono perfettamente d'accordo su quanto diceva l'Assessore Viglino, io condivido, questa è la prassi, d'accordo.

Io avevo chiesto una spiegazione su questo concetto, qui nella prima parte si dice: "l'Assessore ai Lavori Pubblici, Signor Borbey, riferisce alla Giunta in merito ad una richiesta presentata dal Comune di Fénis tendente ad ottenere la concessione da parte dell'Amministrazione regionale di un contributo nelle spese sostenute per i lavori"..."sostenute per i lavori". Qui si mette: "la Giunta in d'urgenza"...e allora quando c'è già la via d'urgenza viene dato immediatamente...ecco, è l'ultima parte, dove non riesco a concepire...ecco: "di stabilire che il contributo di cui sopra sia liquidato anche ratealmente, su richiesta dell'Assessore ai Lavori Pubblici". L'altra: questa è un'opera...qui c'è un contributo, si dà un contributo direttamente al bob, non è che si dica che l'Assessore può dare anche ratealmente questo contributo, ecco, gli vengono dati direttamente i 30 milioni...

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - L'urgenza...chiedo scusa Bajocco, l'urgenza è per il fatto che la delibera non viene in Consiglio, in quanto supera la competenza di Giunta, si prende la delibera d'urgenza, non è che siano urgenti i lavori, ecco. Viene scaricata al 30 dicembre per la ragione che va sui residui passivi dell'anno 1978 non viene...nel 1979, i lavori man mano che vengono fatti nelle differenti frazioni vengono liquidati man mano che vengono fatti, quindi...si liquidano i contributi in maniera da facilitare il Comune e non aspettare che sia finito tutto per pagare una singola somma.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Allora posso mettere in approvazione...nessuno chiede la parola per alzata di mano?...la ratifica della deliberazione n. 6952; chi è d'accordo è pregato di alzare la mano.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventotto

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 6953 in data 30 dicembre 1978:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Allora se nessuno chiede la parola, stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventotto).

Oggetto n. 6955 in data 30 dicembre 1978:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Nessuno chiede la parola? Il Consiglio è pregato di esprimersi sulla ratifica di questa deliberazione di Giunta per alzata di mano; chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Ci sono astenuti? Ci sono contrari?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventinove

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 284 in data 19 gennaio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno che chiede la parola? Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 284. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: trenta

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 421 in data 2 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Ci sono contrari? Ci sono astenuti? Allora stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta).

Oggetto n. 424 in data 2 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno che chiede la parola? Nessuno chiede la parola? Allora metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 424. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: trenta

Votanti: ventitré

Favorevoli: ventidue

Contrari: uno

Astenuti: sette (Bajocco, Carral, Cout, Dolchi, Mafrica, Péaquin, Tonino)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 502 in data 2 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Bajocco.

Bajocco (P.C.I.) - Non riesco a capire una cosa, mi chiedo veramente se il Presidente della Giunta...di prendere in considerazione quanto le dico. Il capannone denominato "padiglione valdostano"...qui si vogliono dare 5 milioni al Signor Rigollet - che non conosco - per un fatto...durante la festa del vino 1978 era venuto un grande vento, una grande...ha distrutto questo capannone...la festa del vino è stata fatta dal 19 di agosto al 26 agosto; non è stata fatta nel mese di settembre come qui mi richiama, come qui si richiama nella delibera. La festa del vino - lo ripeto - è stata fatta dal 19 agosto al 26 agosto. Dopo la festa del vino, non è successo niente, non si è rotto il capannone, non si è distrutto niente; dopo di questo, nel mese di settembre si è fatta così a spese del Signor Rigollet la festa, l'incontro del cantante Casadei con il suo complesso. Dopo il complesso Casadei, doveva succedere, va bene, il Tractor Cross...doveva succedere, va bene, il Tractor Cross, doveva avvenire la festa del Tractor Cross. Il capannone non è stato distrutto durante la festa del vino, ma bensì è stato distrutto durante la notte dall'11 al 12 settembre 1978, quando la festa del vino era già finita il 26...diamogli pure qualche giorno per poter smontare questo capannone...come vede, veramente qui si vogliono dare cinque milioni - io non so per quale ragione - a questo signore! Quando vedo che per l'affitto di questo capannone gli sono già stati dati sei milioni...quando questo capannone nel periodo della festa del vino era assicurato e l'Amministrazione regionale aveva anche pagato l'assicurazione per tutta questa festa...

Quando c'è stata la festa dell'Union Valdôtaine in viale dei Partigiani, dove il tempo...era venuta giù tutta quell'acqua e, poveri diavoli, e io dico "poveri diavoli" nel senso buono, avevano trenta centimetri di acqua, non è che abbiano preso le barche per poter galleggiare lì, hanno chiesto un contributo all'Amministrazione regionale...quando noi facciamo la festa dell'Unità e gli incassi sono quelli che sono perché il tempo non ci aiuta, ecco, io non penso signor Presidente, non penso per nessuna ragione, Signor Presidente che noi dobbiamo dare cinque milioni...primo: perché intanto non era per la festa del vino, non era per la festa del vino; secondo: era per una festa che interessava veramente colui per il quale si era costruito, messo in piedi questo capannone. Non penso che i soldi pubblici debbano andare così, a dare il grande contributo ai privati!

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - Semplicemente per dire che tutte le volte che ci sono degli eventi calamitosi di questo genere, interveniamo e diamo dei contributi, noi abbiamo fatto più o meno questo tipo di ragionamento; i danni sono documentati, sono di oltre 30 milioni. Non avendo frequentato la festa del vino, purtroppo, per mia colpa, sia ben chiaro, non conosco le date, mi informo di quanto mi dice Bajocco e vedrò...come è stata redatta anche la domanda, perché probabilmente qui c'è un errore messo nella domanda. Comunque, è intenzione nostra - e penso che non ci siano particolari problemi - aiutare lo stesso; questo è un artigiano, ha avuto un danno superiore a 30 milioni...così come facciamo per qualsiasi altro caso di calamità naturale, interveniamo con un contributo. Non sono delle regalie, perché credo che il danno che lui sopporta è nettamente superiore a quel contributo che la Regione gli dà.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Allora si passa alla votazione...

La parola al Consigliere Bajocco.

Bajocco (P.C.I.) - Proprio per quello che ha detto il Presidente della Giunta adesso che non è, non sa come sia la lettera che è arrivata e mette in discussione anche lo scritto che c'è, io chiedo che questo punto all'ordine del giorno sia rinviato.

Dolchi (P.C.I.) - Allora il Consigliere Bajocco formalizza la richiesta di rinvio? Il Consigliere Bajocco formalizza la richiesta di rinvio per ulteriore raccolta di elementi su questa ratifica di una deliberazione di urgenza della Giunta, cioè esattamente la n. 502. Metto in approvazione la proposta di rinvio. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: trenta

Votanti: ventisette

Maggioranza: sedici

Favorevoli: undici

Contrari: sedici

Astenuti: tre (Dujany, Maquignaz, Pedrini)

Il Consiglio non approva.

Si procede quindi alla discussione. Ci sono dichiarazioni di voto? Il Consiglio passa alla votazione, per alzata di mano, della ratifica dell'oggetto n. 502. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: trenta

Votanti: ventisei

Maggioranza: sedici

Favorevoli: diciotto

Contrari: otto

Astenuti: quattro (De Grandis, Dujany, Maquignaz, Nebbia)

Il Consiglio approva.

Si passa al successivo oggetto da ratificare.

Oggetto n. 508 in data 2 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Allora metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 508. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventisette

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 512 in data 2 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Allora chi è d'accordo per la ratifica della deliberazione n. 512, è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventotto

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 514 in data 2 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Chi è che chiede la parola sulla ratifica di questa deliberazione? Allora devo di nuovo mettere, chiedervi...allora chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventinove

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 515 in data 2 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Pareri contrari? Astensioni? Allora il Consiglio approva all'unanimità, con lo stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove).

Oggetto n. 591 in data 9 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Astensioni? Contrari? Il Consiglio approva all'unanimità, con lo stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove).

Oggetto n. 592 in data 9 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove).

Oggetto n. 630 in data 9 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Bajocco.

Bajocco (P.C.I.) - Sono favorevole a questa delibera, vorrei sapere più o meno quanti soldi sono già stata dati a Lo Charaban e, seconda cosa, proprio perché René Willien è morto, vedo nel deliberato di ridare i soldi al...di vedere che ci sia, non so quale può essere il nuovo cassiere di questo; può darsi...soprassedere un attimo e vedere un po', sennò pensarlo con un nome diverso. La quietanza non è che si può dare ad un morto, non è che siamo il tempo...che dobbiamo votare i morti.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - Modificheremo il nome della persona secondo quello che verrà nominato per la tesoreria, non è una cosa importante; può farlo direttamente la Giunta.

Dolchi (P.C.I.) - Allora, con la precisazione fornita dal Presidente della Giunta circa la variante del cassiere pro-tempore, il nominativo del cassiere pro-tempore, metto in approvazione la deliberazione, la ratifica della deliberazione n. 630. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventinove

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 664 in data 9 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Pareri contrari? Allora il Consiglio approva con lo stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove).

Oggetto n. 665 in data 9 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 665. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: trenta

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 666 in data 9 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - C'è qualche Consigliere che chiede la parola? Pareri contrari? Astensioni? Allora il Consiglio approva all'unanimità, con lo stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta).

Oggetto n. 667 in data 9 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola. Stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta).

Oggetto n. 702 in data 16 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Chi chiede la parola? La parola al Consigliere Riccarand. Poi è iscritto il Consigliere Péaquin.

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Questo provvedimento era già stato presentato in Consiglio, mi pare al mese di novembre, se ricordo bene, adesso, mese più mese meno, ed era poi stato ritirato anche perché c'era un parere negativo dell'azione sindacale su questo documento. Adesso viene riproposto sotto forma di delibera di Giunta che stabilisce soltanto il numero delle S.A.U.B. e 1a loro localizzazione e lascia invece indeterminata tutta un'altra serie di punti molto importanti come la funzione delle S.A.U.B., eccetera.

Innanzi tutto a me non sembra corretto il metodo della delibera di Giunta in questo caso qui, nel senso che si tratta di un provvedimento che doveva, visto che su questo c'era una discussione in corso, non so se è stata discussa la delibera in sede di Commissione Sanità, comunque c'è una discussione in corso che investiva l'azione sindacale, i gruppi politici, eccetera...ci doveva essere una discussione più ampia in Consiglio e non presentarla come una delibera di Giunta che il Consiglio deve soltanto ratificare!

Poi manca completamente, proprio perché si tratta di una delibera, nel modo in cui è stata portata, una relazione che spieghi in che ottica viene preso questo provvedimento, che rapporto c'è fra la scelta delle cinque S.A.U.B. perché qui c'è scritto che sono cinque, ma non si spiega perché cinque S.A,U.B., che rapporto c'è fra questo e la legge regionale n. 60 che è stata approvata, e l'applicazione soprattutto della legge istituiva dei Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre la delibera viene presentata come se citasse una decisione di applicazione delle direttive 7 e 9 del Comitato centrale di liquidazione degli enti mutualistici, però anche queste direttive qui non sono neppure allegate alla delibera; per cui, anche come informazione data ai Consiglieri, è del tutto insufficiente.

Ecco, questo, diciamo...quanto al metodo, quanto al merito poi, c'è il discorso del perché vengono individuate cinque S.A.U.B. quando in qualsiasi altra regione l'applicazione della riforma sanitaria, l'applicazione del decreto presidenziale n. 716, l'indicazione che viene fuori, diciamo così, la prassi che si segue e che è anche la più coerente, è quella di far coincidere le S.A.U.B. con le unità sanitarie locali e con unità locali di servizi sociali e sanitari di base; cioè questa è l'indicazione che...invece, qui, noi ci troviamo di fronte ad una situazione che è paradossale, perché non abbiamo una unità sanitaria locale, perché non è ancora stata fatta nessuna norma di applicazione della legge n. 833...Servizio Sanitario Nazionale. Non abbiamo neanche, se non a livello di affermazione sulla carta, ma di fatto non esiste sul terreno un'unità locale dei servizi sociali perché anche il tipo di unità locale che sarebbe stata, diciamo cosi, messa in cantiere con la legge n. 60 è del tutto in contraddizione rispetto alle norme approvate dalla legge n. 833 istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale.

Quindi noi ci troviamo in una situazione in cui, non esistendo le strutture sanitarie fondamentali, unità locali o unità sanitarie locali, viene poi proposta invece la creazione di cinque S.A.U.B.; non si capisce poi perché queste cinque SA.U.B....ho sentito che una delle motivazioni sarebbe che verrebbero fatte queste cinque strutture mentre le Organizzazioni sindacali invece ne proponevano due...mentre, diciamo, se l'Amministrazione regionale vuol fare un'unica unità sanitaria locale, l'assetto allora sarebbe di fare una S.A.U.B...cinque, per avvicinare di più queste strutture amministrative agli utenti.

Ora però anche questo è un problema che è stato mi pare affrontato da molte altri parti, il problema non è quello di creare cinque S.A.U.B. ognuna delle quali con un suo organismo, con un suo dirigente, eccetera, è quello di avere un'unica struttura, due strutture, se si hanno...con eventualmente degli sportelli distaccati, che possono benissimo svolgere questa funzione senza creare cinque strutture per cui non esistono...ecco, quindi io proporrei di rinviare, se possibile, ulteriormente la discussione di questa delibera qua, dando a tutti i Consiglieri una documentazione più ampia perché possano, diciamo così, avere degli elementi maggiori di valutazione, per vedere come si coordina questa iniziativa qua con la discussione sull'applicazione della riforma sanitaria in Valle d'Aosta, per venire incontro anche a quello che è il dibattito...sindacali che hanno fatto pervenire una lettera in cui ribadiscono la loro opposizione a questo provvedimento.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Péaquin.

Péaquin (P.C.I.) - Io volevo esprimere le medesime cose che ha detto il Consigliere Riccarand e mi sono...ho trovato una sorpresa nel vedere, nelle ratifiche di Giunta, l'istituzione di queste S.A.U.B., proprio perché anche nell'ultimo Consiglio avevo chiesto quando era poi intenzione della Giunta di portare in Consiglio l'approvazione delle S.A.U.B. e tutto quanto c'è da approvare ancora in merito a questo argomento.

Ricordo anch'io che per due volte il Consiglio aveva rinviato questo argomento ed era stato detto, nella relazione dell'Assessore, che si doveva rinviare per concordare con le Organizzazioni sindacali e gli enti mutualistici la dislocazione, il numero delle S.A.U.B., il personale, la dislocazione...ecco, adesso ci è arrivata una lettera, è arrivata anche agli Assessori, a tutti i Consiglieri, alle Organizzazioni sindacali, dove dicono che il discorso non è stato approfondito...quindi chiedo quale era l'urgenza di portare all'approvazione queste cinque S.A.U.B., visto poi anche dove...in fondo, nel deliberato, si dice che: "delibera di chiedere agli enti mutualistici dei suggerimenti, delle proposte per il fabbisogno del personale, le modalità di finanziamento...", e via. Ecco, non riesco a capire quale era l'urgenza, se l'Assessore ce lo può spiegare...

Dolchi (P.C.I.) - Ci sono altri che chiedono la parola prima che l'Assessore Rollandin intervenga? Allora la parola, per i chiarimenti richiesti, all'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale.

Rollandin (U.V.) - Avevo già portato questo problema come è stato ricordato più volte ed era stato incluso il problema delle S.A.U.B., era stato incluso in una delibera più generica che era di impostazione globale su tutto il funzionamento di quella che era l'applicazione della legge n. 349, cioè che comportava l'adeguamento di determinate delibere che sono state mandate e che qui sono state citate. Faccio presente che non sono state allegate perché pensavamo tutti...siccome l'altra volta, in una precedente discussione, erano state citate nella passata...si era detto tutto il possibile su questa S.A.U.B., erano state citate queste, comunque nulla vieta che adesso le dica il contenuto.

Vorrei precisare questo: il fatto che si sia arrivati con una delibera di Giunta, che completa un altro quadro, perché già una volta avevamo fatto...avevamo preso una parte di quello che era contenuto nella delibera globale così come era proposta, la quale conteneva inizialmente tre ordini di problema: primo, l'organizzazione sul territorio; secondo, il funzionamento di queste strutture e, terzo, comprendeva il sistema dell'informatica ed era sul sistema dell'informatica che era stato rinviato, è questo il motivo fondamentale... Siccome contemporaneamente la Regione aveva presentato una sua proposta di legge che adesso è legge sul sistema informativo, come si poteva coordinare il sistema informatico a livello di tutta la Regione? allora si era detto: siccome c'è contemporaneamente questo, rinviamo, perché da parte delle Organizzazioni sindacali c'erano stati certi chiarimenti, dato che tutta questa struttura avrebbe funzionato legata a questo progetto. Siccome a quel momento non si era prospettata questa visione, si è detto "rimandiamo"; nel contempo è passata quella delibera del Comitato dell'articolo 14, Comitato dell'articolo 15, vale a dire quei comitati che abbiamo votato...che comprendeva un determinato numero di persone che doveva naturalmente...rappresentante sindacale, era rappresentante dei medici...dovevano analizzare le domande dei medici per le conferme, per le nuove iscrizioni, e quindi per coprire i posti sul territorio. Cosa era necessario per fare questo? Nell'elenco che si era chiesto ai medici la Regione avrebbe dovuto indicare già una precedente ristrutturazione del territorio secondo distretti, cosa che invece non era stata fatta, perché la legge era stata bocciata in un primo tempo, già antecedente, dall'Amministrazione passata; adesso la legge c'è, abbiamo indicato quali sono i distretti, e vorrei subito precisare quali sono, almeno ricordare, mi sembra che qui si sia fatta un po' di confusione.

La funzione delle S.A.U.B. non c'entra assolutamente niente con quelle che sono le funzioni di unità sanitaria locale. Le funzioni delle S.A.U.B. sono funzioni a termine, alla fine di quest'anno tutte le funzioni delle S.A.U.B. cessano. Le S.A.U.B. sono - come dice la parola stessa - queste strutture amministrative unificate, vuol solo dire che era il momento di coordinamento per quelle che sono le attività delle mutue, punto e basta; il che non implica assolutamente nulla delle decisioni della legge n. 60 - qui ho sentito citare contraddizioni della legge n. 60 -, non c'entra niente, la legge n. 60 è un'anticipazione su quello che è il discorso che le altre Regioni devono ancora fare, non c'entra niente, ripeto, e tanto meno la scelta dell'unità sanitaria locale. Quello è il prendere, mi spiace dirlo qui, è il prendere determinati esempi con una realtà completamente diversa e ribaltarla!

Alcune Regioni sono partite prima con le S.A.U.B., le hanno già fatte, sono nel caos tremendo perché non riescono a reggere questa mole di carta che è arrivata loro, senza sapere come gestirla, perché i comitati non avevano funzionato, mentre noi abbiamo aspettato a far partire le S.A.U.B. proprio per questo motivo, questa è una serie di inesattezze, le S.A.U.B....adesso la delibera deve essere fatta...per esempio non è l'unica Regione ad aver predisposto una delibera di Giunta portata poi in Consiglio, vorrei anche chiarire questo. Naturalmente, quando noi portiamo questa proposta sulle S.A.U.B. il motivo di urgenza è già questo; abbiamo dovuto preparare...per il lavoro che è stato fatto di collegamento fra le sedi periferiche, le sedi centrali e le mutue era necessario avere un modulario unico; questo modulario unico, nello spirito di quello che dice la legge, doveva comprendere tutti i dati e dare il maggior ragguaglio possibile per il funzionamento futuro delle S.A.U.B., adesso, e poi naturalmente di quelle future che saranno dei distretti e dell'unità sanitaria locale e, ripeto un momento, noi abbiamo già anticipato questo con una nostra legge...però naturalmente è una funzione che ha ancora da prendere completamente posto.

Ora, cosa succede con questo? Noi abbiamo dato degli indirizzi, perché con le S.A.U.B. era necessario per partire, per dare un numero di codice a questi tabulati che naturalmente sono stati compilati, e questa è un'esigenza che è stata...naturalmente avevamo concordato, avevamo visto quando avevamo fatto degli incontri con le mutue perché abbiamo fatto parecchi incontri, ed è per quello che nella delibera si fa presente che, per quanto riguarda il personale, siccome c'è già del personale che adesso fa questo lavoro...perché le S.A.U.B. cosa devono fare? prendere nota di nuove iscrizioni, variazioni che possono venire; nel contempo, per evitare che ci sia il trapasso brusco per quella che è la struttura delle mutue, quella che sarà la struttura dell'unità sanitaria locale, su cui naturalmente aspettiamo ancora delle delucidazioni a livello centrale, quindi è questo il motivo.

Ora, dovendo far funzionare tutto questo nuovo organico e non avendo da parte nostra altre strutture se non quelle di dare dei tabulati unici che non facciano confusione, che servano agli operatori...è per quello che avevamo detto "non importa quante", purché funzionino ed in sedi distaccate.

Si chiede perché cinque: cinque non è un numero che ci piace più di un altro o perché eravamo contrari a due, questa discussione è stata fatta con i sindacati, erano presenti tutte le forze sindacali, erano presenti i rappresentanti delle mutue, erano presenti i rappresentanti dei Sindaci, avevamo messo...fatto presente quali sono le difficoltà, naturalmente di lavoro e di personale per il funzionamento delle S.A.U.B., e quali sarebbero state invece le difficoltà se noi avessimo fatto una S.A.U.B. unica, o due, o tre, perché queste cinque, dislocate come sono, tranne la sede di Verrès e di Morgex, sono le sedi attuali INAM e siccome l'INAM è la mutua che attualmente ha il maggior numero di mutuati - sono 70.000 rispetto alle altre -, ha già delle strutture che sono più avanti, cioè anche come locali, ha dei posti più disponibili per accettare, per avere questi uffici. Ora, in questi uffici, tranne Verrès e Morgex dove andrà personale distaccato, per un certo periodo di tempo naturalmente qui andranno per fare questo lavoro, altrimenti...cosa succedeva? la proposta dei sindacati, l'alternativa era questa: diamo tutti questi fascicoli ai Comuni...i Sindaci cosa hanno detto? sì, ci date tutti i fascicoli, succede come per tutti gli altri moduli, ma a noi non basta mettere nei fascicoli, bisogna spiegare, bisogna dire come si compilano...allora ci date del personale in più! Siccome noi non possiamo assumere altro personale perché siamo già criticati, questo non lo possiamo fare; allora abbiamo detto: qualcuno del personale delle mutue sarà dislocato, secondo le esigenze, in questi vari punti. Questo naturalmente è stato accettato, anzi, spinto, da quella che è la rappresentanza dei Sindaci che naturalmente non concordava completamente con quella dei Sindacati, ma la cosa non è così traumatizzante, ecco, per noi. Il punto è questo.

Noi abbiamo fatto questa scelta per cui non ci sentiamo assolutamente di fare delle forzature, è un'impostazione politica, di quello che è il servizio...può essere sul territorio.

Questi cinque punti, per noi, è essenziale che vengano fatti in questo modo e non in altro modo, e gli organismi...abbiamo detto: voi mutue ci mettete a disposizione il funzionamento per dottore che sia in grado di...che io sappia, cioè le persone della Bassa Valle, o le persone dell'Alta Valle sappiano che in quel determinato periodo, a quelle ore, c'è un personale che è lì per fare questo lavoro, che noi diamo già in parte pre-confezionato, perché è tutto un lavoro che stiamo facendo adesso, in collaborazione con i Comuni e con le mutue...è quello di arrivare, ripeto, ad un tabulato che sia il più completo possibile, e non creare il caos come in altre Regioni limitrofe sta succedendo, dove ci sono delle montagne di carta di cui nessuno sa cosa farne, e siccome so che le informazioni del Piemonte...penso sia molto a portata di mano, saprà qual è il caos che succede, che successo, per l'apertura voluta anticipatamente delle S.A.U.B., senza avere questo dietro...abbiamo preso contatti con tutte le Regioni, quindi su questo siamo informatissimi, ed il punto di vista è questo e non lo cambiamo.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Le spiegazioni dell'Assessore alla Sanità non sono affatto convincenti. L'Assessore ha detto che le S.A.U.B. sono strutture provvisorie e che alla fine dell'anno devono scomparire; questo non toglie affatto che queste strutture qui però...nel momento in cui vengono fatte, vanno a prefigurare quelle che saranno le funzioni di strutture amministrative. Lei dice di no, però questo è evidente; nel momento in cui voi fate una scelta...evidentemente di indirizzare in una certa direzione. Ora, il fatto che ne siano state scelte cinque, no...i sindacati, i rappresentanti degli enti mutualistici, i Sindaci, eccetera, però qui sono state invitate cinque S.A.U.B....a parte il fatto che non ci sia l'accordo da parte delle Organizzazioni sindacali su queste due però, ripeto, cinque S.A.U.B., senza precisare quali sono le modalità di funzionamento, quali sono le funzioni, quali sono gli organici, dunque...no, qui lasciate definire, lasciate fare le proposte agli enti mutualistici!

Qui ci chiamate soltanto a votare sul fatto che si fanno cinque S.A.U.B., senza sapere qual è, diciamo, il modo di funzionare, quali sono gli organici, quale tipo di struttura potrebbero essere...cinque strutture diverse, una dall'altra, come potrebbero essere cinque, quattro sportelli di un'unica S.A.U.B., così come formulato qui.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Ci sono dichiarazioni di voto? L'Assessore vuol fare una dichiarazione di voto? La parola all'Assessore Rollandin. No? Allora la discussione è chiusa. Metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 702. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: ventisette

Votanti: diciassette

Maggioranza: quattordici

Favorevoli: sedici

Contrari: uno

Astenuti: dieci (Bajocco, Carral, Cout, Dolchi, Dujany, Mafrica, Nebbia, Péaquin, Pollicini, Tonino)

Il Consiglio approva.

Pregherei, se possibile, di saltare la ratifica della deliberazione n. 809 che ha la votazione segreta, così potremmo concludere subito con la votazione segreta.

Il Consiglio non ha obiezioni per l'inversione? cioè...ah, allora c'è una correzione sulla proclamazione dell'esito del risultato della votazione precedente, una modifica solo sugli astenuti che, invece di essere dieci, sono nove: sei comunisti (perché è assente dall'aula il Consigliere Cout), il Consigliere Nebbia ed i Consiglieri Pollicini e Dujany. Il risultato è lo stesso, comunque i voti favorevoli sono 17 e c'è un voto contrario perché i votanti erano 18.

Allora riepilogo il risultato della votazione precedente.

Esito della votazione:

Presenti: ventisette

Votanti: diciotto

Maggioranza: quattordici

Favorevoli: diciassette

Contrari: uno

Astenuti: nove (Bajocco, Carral, Dolchi, Dujany, Mafrica, Nebbia, Péaquin, Pollicini, Tonino)

Il Consiglio approva.

Si passa alla ratifica della deliberazione n. 883.

Oggetto n. 883 in data 23 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Chi chiede la parola? Metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 883. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: ventinove

Votanti: ventotto

Maggioranza: quindici

Favorevoli: ventotto

Astenuti: uno (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Si passa alla ratifica della deliberazione n. 809.

Oggetto n 809 in data 16 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Come sapete, la votazione per la ratifica di questa deliberazione avviene per votazione segreta. Se nessuno chiede la parola si passa alla votazione segreta.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti: trentuno

Votanti: trenta

Maggioranza: sedici

Favorevoli: ventinove

Contrari: uno

Astenuti: uno (Voyat)

Il Consiglio approva.

Il Consiglio

delibera

di ratificare le deliberazioni sopraindicate.

Dolchi (P.C.I.) - Punto n. 26 dell'ordine del giorno. No, scusate, credo che sia meglio fare...eliminare i sospesi relativi alle interpellanze. Visto che è presente il Consigliere Mafrica, proporrei al Consiglio di trattare il punto n. 23.