Oggetto del Consiglio n. 204 del 4 aprile 1973 - Resoconto
OGGETTO N. 204/73 - Liquidazione in via transattiva alla Ditta I.M.A. (Industria Marmifera Aostana) corrente in Aosta della somma di lire 8.250.000 a titolo di parziale risarcimento di danni causati con la costruzione della strada di accesso alla frazione Pléod (Aosta).
Pollicini (D.P.) - Si tratta di una lunga vertenza che risale dal 1961, in virtù di una strada di accesso, di costruzione per l'accesso alla frazione Pléod in Comune di Aosta, e che ha provocato danni nel perimetro di coltivazione della Cava di marmo della Ditta I.M.A. e che evidentemente ne ha modificato tutta una situazione di coltivazione della Cava stessa, una serie di cause penali, anzi civili, una prima nel 1963, una seconda nel 1966-'68, anzi che in effetti ritengono responsabile l'Amministrazione regionale per i danni provocati alla Ditta I.M.A.
A questo punto vi è una serie lunga che è riportata nell'allegato di elementi che stanno appunto ad illustrare la situazione, da una prima richiesta di danni di lire 48 milioni, scesa a lire 16.500.000 e dopo un ulteriore contatto con l'Assessorato ai Lavori Pubblici la proposta si è ridotta al 50% a lire 8.250.000. Ecco, qui mi pare che non sia il caso già, mi pare sufficientemente riportate nel cappello che prevede appunto la delibera, e si propone al Consiglio di transare sulla cifra di lire 8.250.000 la vertenza che si chiuderebbe nella sua totalità.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola? Allora il Consiglio è chiamato a votare. Chi approva alzi la mano... Prego.
Manganone (D.C.) - Ma io ho molte perplessità a votare questa delibera, ho tante perplessità perché la delibera stessa me ne dimostra nella parte, nell'ultima parte e quindi io chiederei appunto, per decidere a cuor leggero che ci fossero altri dati allegati perché se non vado sbagliato si tratta di lavori eseguiti circa 12, 10-12 fa ci sono state delle vertenze e questa transazione fatta proprio all'ultimo momento mi sa tanto di una cosa affrettata perché è una decisione che abbiamo, che la Giunta ha preso venerdì sera dopo il Consiglio e adesso dovremmo ratificare una cosa che non è, secondo me, corredata sufficientemente da dati reali. Quindi io pregherei l'Assessore Pollicini, se è possibile, di rimandare l'oggetto affinchè i Consiglieri possano aver maggiore cognizione nella votazione.
Pollicini (D.P.) - Dunque io faccio presente e qui c'è un lungo fascicolo e penso che lo conosca anche il Consigliere Manganone per la sua passata attività di Assessore ai Lavori Pubblici, mi è però sufficiente, mi pare, presumo perlomeno, leggere questa lettera ultima arrivata dalla Ditta I.M.A. che è in data 26 marzo 1973, la Ditta dice esattamente questo: "Faccio riferimento alla mia lettera del 14 novembre '72 per comunicarle - rivolta al Presidente della Giunta - che se entro il giorno 5 aprile 1973 non avrò ricevuto comunicazioni circa la definizione della vertenza sulla base dell'importo minimo di cui a precedente transizione cioè lire 8.250.000, non modificabili in diminuzione adirò le vie legali per la richiesta dei danni di cui a specifica del giugno 1970 per 48.000.000 di lire, salvo i maggiori danni permanenti che il Tribunale vorrà riconoscere per la modificazione definitiva del perimetro di coltivazione della Cava di marmo ad opera della costruzione della strada stessa, danni che il Tribunale di Aosta ha già riconosciuto essere imputabili a codesta Amministrazione per effetto del nesso causale, tra la costruzione dell'opera e la violazione di fatto arrecata ai diritti di questa Ditta".
Quindi mi pare che vi siano elementi perché il Consiglio serenamente prenda la decisione, però sappia che vi è dall'altra parte, se questa decisione non sarà presa, il rischio di andare in Tribunale e di vedere, direi, una, un danno decisamente superiore a quello che è stato richiesto come via transattiva.
Vi posso dire che io qui ho davanti a me un valore di perizia giudiziale del Tribunale della Cava che è sui 300.000.000 di lire, cioè vi sono documenti che stanno così a dimostrare chiaramente che è consigliabile, secondo me, dagli elementi che ho avuto in lettura la transazione per evitare un'ulteriore spesa sicuramente superiore a quella che oggi ci sarebbe consentita chiudendo la vertenza che è in atto dal 1961.
Manganone (D.C.) - Comunque le mie perplessità rimangono. Purtroppo erano perplessità che erano sorte, secondo me, già all'Assessore Manganoni prima, all'Assessore Colombo dopo, al sottoscritto, a Rollandoz e adesso proprio all'ultimo momento ci vediamo fare questa transazione. Io da parte mia non posso agire a cuor leggero quindi se c'è da fare una votazione, ricordiamoci che creiamo un grossissimo precedente con questa votazione, io mi asterrò dalla votazione.
Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? Allora la delibera va messa ai voti, con la dichiarata astensione del Consigliere Manganone. Chi approva alzi la mano. Contrari. Astenuti, allora astenuti il Consigliere Quaizier, Manganone, Chabod, Tubère. Nessun altro astenuto? Il Consiglio approva.
Oggetto n. 31.
