Oggetto del Consiglio n. 145 del 20 dicembre 1950 - Verbale
OGGETTO N. 145/50 - AFFISSIONE DELL'ELENCO DEGLI IMMOBILI VINCOLATI AGLI EFFETTI DELLA PROTEZIONE DELLE BELLEZZE NATURALI E DEI BENI DI INTERESSE STORICO ED ARTISTICO. - (INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE REGIONALE GEOM. NICCO GIULIO).
Il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere Geom. G. Nicco, concernente l'oggetto: "Affissione dell'elenco degli immobili vincolati agli effetti della protezione delle bellezze naturali e dei beni di interesse storico ed artistico", interpellanza di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Châtillon, 4 dicembre 1950
Al PRESIDENTE del Consiglio della Regione autonoma "Valle d'Aosta"
AOSTA
PregoLa voler gentilmente far inserire nell'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio della Valle la seguente interpellanza all' Assessore al Turismo:
"Interpello 1'Assessore al Turismo per sapere se non ritenga opportuno far compilare ed affiggere in tutti i Comuni interessati della Valle l'elenco degli immobili vincolati agli effetti della protezione delle bellezze naturali e dei beni di interesse storico ed artistico".
Ossequi.
F.to: Nicco Giulio
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Il Consigliere Geom. G. NICCO illustra brevemente la interpellanza surriportata, rilevando che, per ragioni professionali, ha avuto occasione di interessarsi di immobili - un fabbricato ed una cava di ardesia - vincolati agli effetti della protezione delle bellezze naturali e dei beni di interesse storico ed artistico.
Fa presente che, per quanto riguarda il fabbricato, gli era stato riferito che non potevano essere apportati miglioramenti di sorta perché vincolato agli effetti di cui sopra mentre, per quanto riguarda la cava, questa non poteva essere sfruttata perché nelle vicinanze passava una volta una strada romana.
Comunica di aver fatto ricerche, con esito negativo. presso gli Uffici della Sovrintendenza alle Antichità e Belle Arti. Rileva, quindi, la necessità - a prescindere dai due casi da lui menzionati - che da parte degli Uffici competenti venga predisposto il catasto di tutti gli immobili (fabbricati, località, ecc...) vincolati agli effetti di cui si tratta, in modo che il pubblico possa, in qualsiasi momento, prenderne visione ed essere edotto se una determinata località o fabbricato sia, o meno, vincolato.
Prospetta, pure, l'opportunità che nelle zone vincolate si appongano cartelli indicatori, per rendere noto al pubblico il vincolo agli effetti della protezione delle bellezze naturali e dei beni di interesse storico ed artistico.
Fa presente che le cave danno lavoro a mano d'opera locale e rileva che talvolta possono esservi, in alcune località, particolari interessi o preoccupazioni da parte di privati contro l'apertura di cave, indipendentemente dalla preoccupazione per la salvaguardia della bellezza del paesaggio.
Mr. le Professeur DEFFEYES, Assesseur, fait remarquer que les préoccupations de M. le Conseiller Nicco sont aussi les siennes.
Il informe que tous les immeubles soumis au contrôle de la Région, aux fins de la sauvegarde des beautés naturelles et des biens d'intérêt historique et artistique, forment l'objet d'une liste officielle; que, par ailleurs, tous les propriétaires des immeubles soumis à la dite sauvegarde en ont reçu, en son temps et lieu, communication officielle et que toutes les Communes ont également reçu communication de la liste officielle des immeubles et biens sis dans leur territoire et soumis à la loi de la sauvegarde du paysage.
Il reconnaît que ces listes manquent actuellement dans certaines Communes, tandis qu'elles ont été soigneusement conservées prés d'autres Communes, comme à Cogne, par exemple, ce qui a permis de sauvegarder la beauté du paysage (Prairie de Saint Ours) qui, à un moment donné, était compromise.
Il donne lecture, à ce propos, de l'extrait d'une circulaire adressée au mois de Juillet 1950 à MM. les Syndics et à MM. les Curés de toutes les Communes de la Vallée, dans laquelle est dressée la liste des immeubles soumis à la sauvegarde, aux fins de la protection des beautés naturelles et des biens d'intérêt historique et artistique dans le territoire de chacune Commune, et dans laquelle il est précisé que ces immeubles ne peuvent être ni démolis, ni modifiés, ni restaurés sans l'autorisation préalable de la Surintendance des Monuments et Beaux Arts.
Il déclare de ne pas concorder avec Mr. le Conseiller Jules Nicco, quant à l'opportunité d'afficher des pancartes dans les localités soumises à sauvegarde; il reconnaît, néanmoins, la nécessité d'ajourner la liste officielle, d'autant plus que la Surintendance des Monuments et des Beaux Arts de Turin a transmis dernièrement tous les dossiers concernant la Vallée et qu'il s'agit de documents dont plusieurs remontent à une cinquantaine d'années.
Mr. l'Avt. CAVERI, Président de la Junte, souligne la nécessité de la sauvegarde d'un patrimoine archéologique et naturel dont peu de personnes connaissent l'importance.
Il informe le Conseil que la Junte a nommé cinq Inspecteurs honoraires des Antiquités et des Beaux Arts, en les chargeant de signaler à la Surintendance les tours, les châteaux et tous monuments qui pourraient ne pas encore être inscrits dans la liste officielle dont il s'agit, ainsi que tous travaux ou toutes modifications pouvant éventuellement porter préjudice aux dites œuvres d'art.
Il rappelle que, d'après la loi, lorsqu'il y a déclaration de "monument national", il est obligatoire de donner communication de cette déclaration au propriétaire de l'immeuble désormais soumis à sauvegarde.
Il dit qu'il a découvert pour son compte dans un village une ancienne tour qui ne figure pas dans la liste officielle et il pense qu'il y aura toujours quelque chose à ajouter.
Il reconnaît, par ailleurs, que les préoccupations de Mr. le Conseiller Jules Nicco sont très légitimes.
Quant aux carrières, auxquelles a fait allusion le même Conseiller, il remarque que leur exploitation ne peut être tolérée lorsqu'elle endommage la beauté du paysage, qui est un patrimoine pour la Vallée d'Aoste.
Se reportant, ensuite, à ce qui a été dit par Mr. l'Assesseur Deffeyes, pour ce qui est de la sauvegarde du paysage dont la beauté aurait été, à un moment donné, compromise dans la Commune de Cogne, il informe que le Conseil d'Etat a repoussé le recours avancé par Mr. Gérard, de Cogne, qui avait entrepris la construction d'un hôtel dans la Prairie de Saint Ours.
Que de dénigrassions, dit-il, pour cela et que de calomnies contre le Président de la Junte! Il déplore, enfin, qu'il y ait encore tant de scepticisme dans la Vallée d'Aoste pour tout ce qui touche à la sauvegarde des beautés naturelles de la Région.
Il Consigliere Geom. G. NICCO ringrazia per i chiarimenti forniti in relazione alla sua interpellanza e prende atto di quanto già è stato fatto.
Ribadisce, peraltro, la necessità che sia istituito un catasto aggiornato degli immobili vincolati agli effetti della protezione delle bellezze naturali e dei beni di interesse storico ed artistico, e ciò non soltanto dal punto di vista della protezione e della difesa del paesaggio, ma altresì dal punto di vista dell'interesse economico dei singoli e del pubblico.
Va tenuto infatti anche presente, egli dichiara, che chi acquista un immobile ha il diritto di sapere se tale immobile sia o non vincolato, agli effetti della libera disposizione dell'immobile stesso.
Ritiene che tali vincoli dovrebbero risultare trascritti nei registri della Conservatoria delle Ipoteche, trattandosi, in effetti, di una servitù vera e propria, mentre, di fatto, ben pochi sono i vincoli che risultano trascritti nella suddetta Conservatoria. Ritiene necessario che l'Amministrazione regionale istituisca un elenco dei vincoli, da tenersi aggiornato presso la Sovrintendenza alle Antichità e Belle Arti.
Si compiace dell'avvenuta nomina di alcuni Ispettori onorari incaricati di segnalare i monumenti che possono presentare un interesse storico o artistico, non ancora iscritti sulla lista ufficiale, nonché di segnalare qualsiasi nuova opera che possa arrecare pregiudizio alle opere di interesse storico o artistico.
Per quanto concerne le cave, concorda sul fatto che alcune volte il loro sfruttamento vada a detrimento del paesaggio; fa peraltro osservare che lo sfruttamento delle stesse assicura lavoro alla mano d'opera valdostana, mentre non sempre le opposizioni al loro sfruttamento sono dettate solo dall'amore del paesaggio.
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