Oggetto del Consiglio n. 97 del 28 febbraio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 97/79 - Modalità per l'accertamento della situazione patrimoniale e del tenore di vita di candidati all'assunzione presso uffici della Regione. Approvazione di mozione.

Mozione

Visto il bando per l'espletamento di una prova di selezione, per titoli, per l'assunzione in via temporanea presso la Regione di uscieri in sostituzione di personale assente;

accertato che l'art. 5 del suddetto bando prevede la presentazione, tra i documenti da allegare alla domanda, di una situazione personale da comprovarsi mediante compilazione di apposita scheda da richiedere all'Ufficio Personale dell'Amministrazione regionale;

accertato inoltre che la succitata scheda postula una serie di quesiti tali da ricordare infauste schedature di aspiranti lavoratori poste in essere da certe aziende private con finalità non certamente a carattere informativo ma per motivi di ben altra natura;

considerato che i dati richiesti sono per lo più ininfluenti sotto l'aspetto della valutazione della reale situazione del candidato, ma del tutto inconciliabili con la tutela del concetto di libertà individuale sancita dalla nostra Costituzione;

rilevato che, a parte la considerazione negativa sopra evidenziata, appare per lo meno ridicolo che una Pubblica Amministrazione richieda tra le altre cose, per l'assunzione precaria di un usciere, se l'abitazione di quest'ultimo sia dotata di vasca da bagno o doccia oppure se il medesimo sia in possesso di un televisore a colori o in bianco e nero con l'ulteriore specificazione dell'anno di acquisto o di fabbricazione oppure ancora se abbia fruito di vacanze superiori ai sette giorni ed effettuato viaggi turistici unitamente ai componenti della famiglia con la precisazione, anche per quanto riguarda questo particolare, della località e della durata;

constatato che il Capo Servizio dell'Ufficio Personale della Regione, recentemente intervistato sulla vicenda, ha dichiarato pubblicamente che la presentazione della scheda in questione non era assolutamente obbligatoria, e ciò in palese contrasto con il disposto del già menzionato art. 5 del bando in esame che stabilisce appunto che agli effetti della valutazione dei titoli viene presa in considerazione anche la situazione personale del concorrente ricavata dalla scheda stessa, con conseguente ed evidente attribuzione di uno specifico punteggio;

rilevata altresì la gravità dell'affermazione contenuta nel questionario di cui trattasi secondo cui è addirittura prevista la revoca dall'impiego a seguito della fornitura (sic!) di dati non veritieri o incompleti, e la possibilità di sanzioni penali a carico degli inadempienti nell'eventualità di omessa denuncia;

Delibera

1) di dare mandato alla Giunta regionale di modificare il bando di cui in premessa, eliminando fra i documenti richiesti per la partecipazione alla prova di selezione per l'assunzione precaria di uscieri, la compilazione di qualsiasi scheda che comunque formulata presenterebbe sempre aspetti inquisitori tali da poter destare le legittime perplessità dell'opinione pubblica e in primo luogo degli eventuali concorrenti;

2) di richiedere, in alternativa e ai fini dell'accertamento della situazione patrimoniale e del tenore di vita dei candidati, la presentazione delle denunce dei redditi degli ultimi due anni;

3) di impegnare la Giunta regionale, per ciò che attiene al reclutamento del personale, ad astenersi per il futuro dall'assumere atteggiamenti ed atti che possano inficiare la credibilità dell'Amministrazione regionale e ledere nel contempo i diritti dei cittadini.

Aosta, 25 gennaio 1979

F.to: Giuseppe Nebbia

Nebbia (P.S.I.) - La mozione à già molto estesa, quindi mi limito solo ad alcune brevi considerazioni, la prima che al momento della lettura della scheda relativa alla situazione personale mi era sembrata carente, perché mancava un'altra serie di domande molto interessante per assumere del personale e per valutare la mentalità e la personalità del candidato, non c'erano, per esempio, domande se il candidato fumava o non fumava, se fumava sigari, sigarette italiane o straniere, se beveva solamente vino, liquori oppure se aveva altri tipi di consumi, e al limite, non so, se alla fine non mancava anche una domanda circa le convinzioni sociali o religiose del candidato.

Al di là di queste battute mi sono domandato se era una presa di posizione della Giunta questo documento o se invece non era sfuggito, come spero, all'attenzione tanto che, come già richiamato nella mozione, successivamente la Giunta ha affidato a un funzionario la difesa d'ufficio di questa scheda che diceva addirittura che la scheda non era assolutamente indispensabile per la valutazione dei titoli dei candidati, allora non so a questo punto per quale motivo sia richiesta, pertanto attendo una risposta da parte della Giunta, confermando che è indispensabile a parere mio che si cambi comportamento nei confronti del personale, in modo meno inquisitore.

Andrione (U.V.) - Vorrei, a parte il tono pacato usato dal Consigliere Nebbia, sdrammatizzare la situazione. La Giunta non c'entra, la responsabilità è mia anche se devo dire che non avevo visto a priori quella scheda.

Quando si tratta di assunzione di certi livelli, e molti Consiglieri anche d'opposizione hanno fatto parte di quelle Commissioni, ci si trova di fronte sovente a dei casi di coscienza in quanto si cerca di tenere conto delle condizioni economiche delle persone che concorrono a questi posti; e fino all'anno scorso si richiedeva la presentazione della denuncia dei redditi.

A seguito di alcune clamorose - scusate l'espressione - bidonate che abbiamo preso, perché vi sono dei redditi che sfuggono alla scheda, alla denuncia, e anche per il fatto che ingiustamente nella denuncia dei redditi viene calcolata la rendita INAIL e per altri motivi di questo genere, in via di esperimento l'Ufficio Personale ha formulato una scheda nella quale, fatto evidentemente sicuro che i dati forniti fossero veritieri, con una specie di indagine statistica tipo quella dei censimenti, si potesse desumere con un minimo di attendibilità le reali condizioni economiche del nucleo familiare interessato C'è una priorità che viene data alle vedove con figli, ma ci sono anche degli altri casi di particolare bisogno.

Ora, per quanto riguarda il deliberato, noi siamo d'accordo su diverse cose, cioè: "di dare mandato alla Giunta regionale di modificare il bando di cui in premessa, eliminando fra i documenti richiesti per la partecipazione alla prova di selezione per l'assunzione precaria di uscieri, la compilazione di qualsiasi scheda che comunque formulata presenterebbe sempre aspetti inquisitori..." ecco, qui bisogna intenderci qualsiasi aspetto inquisitorio deve essere eliminato, ma un minimo di responsabilizzazione e chiedere che vengano forniti dei dati veritieri anche per chi deve poi fare queste graduatorie, un dato che dovrebbe essere indispensabile.

"Richiedere, in alternativa e ai fini dell'accertamento della situazione patrimoniale e del tenore di vita dei candidati, la presentazione delle denunce dei redditi degli ultimi due anni" non serve.

Purtroppo l'esperienza dimostra che non serve. Credo che non è solo in questo caso che si è dimostrata l'insufficienza della veridicità delle dichiarazioni dei redditi, di redditi agricoli, di redditi del commercio, molti redditi artigianali sfuggono completamente a qualsiasi classificazione. Non figurano neanche nella dichiarazione dei redditi e non sono reperibili altrimenti, se non con dei ragionamenti induttivi che ci mettono nelle condizioni di perpetrare delle gravi ingiustizie.

"Impegnare la Giunta regionale, per ciò che attiene al reclutamento del personale, ad astenersi per il futuro dall'assumere atteggiamenti ed atti che possano inficiare la credibilità dell'Amministrazione regionale e ledere nel contempo i diritti dei cittadini" siamo perfettamente d'accordo, aggiungendo che, evidentemente salvi i diritti, esistono anche dei doveri, esistono dei doveri nei confronti del pubblico impiego. Quindi lasciando il deliberato così noi votiamo la mozione prendiamo, non credo che sia mai stato fatto in Valle d'Aosta, l'impegno di evitare qualsiasi imposizione inquisitoria o soprattutto, sarebbe peggio ancora, di opinione. Però dovremo studiare un sistema che ci garantisca, io non voglio fare, Nebbia, degli esempi, né gettare la croce su nessuno perché evidentemente un posto di lavoro, specialmente quando questo posto di lavoro ha le garanzie del lavoro pubblico, è appetibile da tutti, e vi sono molti nuclei familiari che ne hanno veramente bisogno. Vogliamo stabilire un minimo di graduatoria di questo bisogno; un esempio solo: abbiamo qualcosa come 1.500 domande per i vari livelli, uscieri e posti di questo genere, cioè un minimo di possibilità di tenere conto anche del fattore economico per poter fare una graduatoria la meno ingiusta possibile è necessario. Comunque concordiamo sullo spirito della mozione posso garantire, perché è mio dovere farlo, che da parte del funzionario dell'Ufficio Personale non vi era assolutamente nessuna intenzione di perseguire uno scopo che non fosse lecito cioè quello di stabilire in maniera attendibile il reddito e non altre cose. Se fosse anche possibile avere dei suggerimenti in materia che non siano, lo ricordo, ricondotti ad un sistema che purtroppo è falso, e il Consigliere Nebbia, anche per esperienza personale unitamente a me, ne ha avuto certamente esperienza. Quindi non il ricorso ad un sistema che si sa che è falso, ma a qualche cosa che possa dare a chi deve decidere, e qui è una Commissione del Consiglio, un minimo di certezza sulla validità di quello che sta facendo.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola sulla mozione iscritta all'oggetto n. 23? Nessuno chiede la parola? Consigliere Nebbia.

Nebbia (P.S.I.) - Mi sembra di poter accettare quanto dice il Presidente della Giunta perché se ho ben inteso fa riferimento a una revisione di tutto il sistema, d'accordo che si deve arrivare a delle graduatorie che quindi, in quanto tali, devono esserci degli elementi per poter formulare queste graduatorie e d'accordo anche sul fatto che venga investita una Commissione consiliare almeno dalle ultime parole che ho così inteso, per poter approfondire il problema.

Quindi ritengo, almeno in questo senso, che si possa insistere sulla proposta di questa mozione interpretata in questo modo.

Dolchi (P.C.I.) - Allora possiamo mettere in approvazione la mozione iscritta all'oggetto n. 23 del Consigliere Nebbia? Chi è d'accordo è pregato di alzare1a mano, grazie, chi non è d'accordo, chi si astiene? I Consiglieri presenti sono 24, votanti a favore 24, il Consiglio approva all'unanimità.