Oggetto del Consiglio n. 96 del 28 febbraio 1979 - Verbale
OGGETTO N. 96/79 - Proposta di legge regionale concernente: "Interpretazione autentica delle norme legislative regionali concernenti commercianti o esercenti attività commerciale".
La proposta di legge in questione vuol essere una integrazione a leggi regionali concernenti interventi a favore delle attività commerciali.
Nel volume "Classificazioni attività economiche" edito dall'ISTAT nel gennaio 1971, tra le varie attività commerciali è prevista anche quella degli intermediari di commercio (agenti e rappresentanti).
Ora, nella nostra Regione sono circa 250 gli agenti e rappresentanti che svolgono un lavoro non indifferente, con un giro di affari molto elevato che è calcolabile intorno ad una percentuale approssimativa del 5% di quello nazionale che si aggira sui 50 miliardi annui.
Questa categoria di lavoratori svolge un'attività su cui gravano i costi di utilizzo e manutenzione degli automezzi, strumento indispensabile di lavoro.
E' un'attività che merita dunque un incoraggiamento e un aiuto, in quanto può costituire, oltre tutto, per tanti giovani in cerca di prima occupazione, una fonte di impiego.
Si ritiene pertanto utile l'intervento della Regione ad estendere a questa categoria le provvidenze previste dalle leggi regionali a favore di esercenti attività commerciali.
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Proposta di legge regionale n. 43
Legge regionale ____________________________ n.
"INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELLE NORME LEGISLATIVE REGIONALI CONCERNENTI COMMERCIANTI O ESERCENTI ATTIVITA' COMMERCIALE"
Il Consiglio regionale ha approvato
Il Presidente della Giunta regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Articolo unico
Ai fini delle provvidenze disposte con legge regionale in favore di commercianti o esercenti attività commerciale, fra i beneficiari si intendono inclusi gli intermediari del commercio.
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Dolchi (P.C.I.) - Allora prima di dare la parola ai Consigliere Minuzzo per l'illustrazione, rendo noto che nella riunione del 7 febbraio c'è stato il parere della Commissione per l'Industria e Commercio che ha presentato un nuovo testo emendato, quindi chiederei anche al proponente il suo parere sulla presentazione del testo emendato.
Nuovo testo emendato dalla Commissione consiliare permanente per l'Industria e Commercio, nella riunione del 7 febbraio 1979:
Articolo unico
Ai fini delle provvidenze disposte con legge regionale 29/11/1978, n. 59, in favore di commercianti o esercenti attività commerciale, fra i beneficiari si intendono inclusi gli agenti e i rappresentanti di commercio.
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Minuzzo (P.S.D.I.) - Sono d'accordo sul testo emendato in quanto presiedo la Commissione, il mio è un parere favorevole al testo emendato. Emendare questo testo è dovuto al fatto che vi era la necessità di un'autentica interpretazione di questa proposta di legge in quanto con questa proposta era mio intendimento favorire esclusivamente gli agenti e i rappresentanti di commercio, non come scritto nella relazione gli intermediari di commercio.
C'è poco da dire su questa legge se non il fatto che, visto che la Regione ha emanato dei provvedimenti in favore dei commercianti ed esercenti, ritenevo cosa doverosa allargare gli stessi interventi anche alla categoria degli agenti e rappresentanti di commercio.
Dolchi (P.C.I.) - Apro la discussione generale, la parola al Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Dalla relazione allegata alla proposta di legge si vede che in base alla classificazione ISTAT derivano questi intermediari di commercio, agenti o rappresentanti. Questo va bene, però a questo punto mi sorge un dubbio, non è che poi in definitiva noi andiamo a vedere chi sono questi soggetti e come questi rientrano o meno in un albo, un registro in cui dovrebbero essere iscritti per un controllo maggiore. Questa figura di agente o di rappresentante di commercio molte volte è una figura in cui il lavoro di rappresentante viene svolto soltanto a tempo parziale o addirittura si potrebbe verificare il caso in cui questi agenti di commercio lo fanno solo per un certo periodo di tempo, anche soprattutto perché è una figura che si presta molto a questo. Introducendo in questo modo la possibilità di accedere a questi contributi da parte degli agenti rappresentanti, o comunque intermediari di commercio, senza una definizione maggiore si può correre il pericolo di dare dei contributi a chi effettivamente poi non lo è, a questo punto potrei benissimo iscrivermi, fare l'agente di commercio per un certo periodo di tempo, magari anche a tempo parziale, acquistarmi l'automezzo poi dopo un po' di tempo smettere e tenere la macchina. Direi appunto che la cosa va definita molto meglio come va definita anche meglio una imprecisione o una mancanza di definizione della relazione, al 4° capoverso si dice che "Questa categoria di lavoratori svolge un'attività su cui gravano i costi di utilizzo e di manutenzione degli automezzi, strumento indispensabile di lavoro", e il contenuto poi del testo emendato rimanda questo tipo di provvidenza alla legge 59/1978 in cui le agevolazioni riguardano anche l'acquisto dei macchinari, in questo caso degli automezzi, o nella relazione manca qualcosa o nel testo di legge c'è qualcosa in più.
E poi c'è un altro pericolo, secondo me, cioè se allarghiamo ai rappresentanti di commercio, agli agenti di commercio, domani probabilmente capiterà che dovremmo ancora allargare la possibilità di accedere a questo contributo ad altre persone, e qui si vede proprio la mancanza di scelte di fondo, la mancanza di una pianificazione, di una programmazione, cosa che noi avevamo richiesto nell'approvazione della legge n. 59 del 29 novembre 1978, circa le agevolazioni per il commercio. Questa programmazione, questa pianificazione era stata rifiutata addirittura per i centri più grossi, così per una distribuzione sul territorio. Questa scelta che noi andiamo a fare in questo momento, è una definizione appunto maggiore non si pone in senso inverso per tutta questa programmazione e pianificazione che dovrebbe essere per questa legge per i contributi del commercio. Infatti, la legge 59/1978 cosa fa? Dà contributi per 200 milioni, allora vuole dire che bisognerà stare in questa cifra, a chi andranno questi 200 milioni? A quale impresa? Quante richieste ci sonò già per questa legge? E' anche questo il problema! E prima di allargare ad altri bisognerebbe verificare anche cosa è stato fatto, per esempio, per pubblicizzare questa legge. A me risulta che non vengono neanche distribuiti i moduli ai Comuni affinché tutti i commercianti o gli esercenti attività commerciali possano avere a disposizione questi moduli, devono venire in Regione a ritirarli, e noi allarghiamo ad altri. Non c'è la possibilità di fare delle scelte di fondo per incentivare quello che deve essere incentivato c'è un po' il pericolo che a questi crediti agevolati, possano accedere o quelli che arrivano prima o, secondo una discrezione dell'Assessore o di chi per esso. Non ho proprio niente contro gli agenti di commercio o i rappresentanti di commercio, che possano avere queste agevolazioni perché anche loro hanno bisogno di lavorare, ma bisogna avere i mezzi e tutto quanto a disposizione per evitare che vi sia ancora una volta una dispersione di questi contributi in tanti piccoli rivoli, in interventi a pioggia senza risolvere il problema di fondo di incentivazione dell'attività commerciale. Direi quindi che bisogna definire meglio le cose, vedere se possibilmente si può richiedere l'iscrizione in un albo, un registro per questi agenti o rappresentanti di commercio e comunque bisogna andare verso una regolamentazione della distribuzione e dell'accesso a questi crediti agevolati. Questo noi lo discutevamo e lo proponevamo già in sede di discussione della legge del 1978. Bisognerebbe inoltre aggiungere un comma in cui si dice che le modalità per l'assegnazione delle provvidenze suddette, per tutte le categorie dei beneficiari, saranno stabilite con apposito regolamento previsto dalla Commissione Industria e Commercio e approvato dal Consiglio regionale, altrimenti c'è proprio il pericolo che non tutti ne siano a conoscenza. Soprattutto in questo momento dare contributi a chi arriva primo o secondo, a discrezione, incentiva quella che può essere una attività commerciale nel suo complesso per uno sviluppo diverso da quello che ci deve essere nella nostra regione.
Noi proporremo un comma aggiuntivo in cui si dice quanto espresso prima, e chiederemo che questi agenti di commercio o rappresentanti di commercio, o intermediari siano definiti meglio perché non si può rimandare tutto alla definizione di dati o di rilevazioni ISTAT, o c'è un registro, un albo in cui questi professionisti sono iscritti altrimenti si lascia troppo spazio alla discrezione.
Dolchi (P.C.I.) - Ricordo che le proposte devono essere fatte pervenire per iscritto alla Presidenza nel corso della discussione generale. La parola al Consigliere Berti.
Berti (Art. e Comm. Vald.) - Io anche ho delle perplessità su questa legge. Perché non chiarisce assolutamente il concetto dei mediatori e degli agenti, e poi sento anche una discriminazione tra gli agenti di mediazione e quelli proposti dalla Commissione consiliare. Non vedo innanzitutto la differenza fra l'agente mediatore di un settore e l'agente mediatore di un altro settore, quindi già discriminiamo una parte di attività commerciale, in secondo luogo per accedere alla legge regionale del 29 novembre 1978 la Giunta aveva detto, almeno in sede di votazione, che avrebbe predisposto un elenco automezzi dei vari tipi ammessi al finanziamento, perché gli agenti esercenti le attività commerciali non è che adoperano gli automezzi o il furgone come l'autoveicolo, in prevalenza adoperano l'autovettura personale quella che usano per andare a spasso la domenica. Io ho delle perplessità, non perché abbia qualcosa contro questo tipo di attività, ma perché questo può portare a proliferare il numero delle iscrizioni proprio perché portati dal sistema, perché si è sentito parlare di questa legge, aumenterà l'intenzione di prendersi la macchina con i soldi della Regione, quindi io proporrei di rivedere, di chiarire e di predisporre quel famoso regolamento che la Giunta ha promesso, ma che ancora non ha portato, riguardante l'attività commerciale. Perché si comincia ad accavallare leggi e leggine, categorie discriminate e poi non si riesce a togliere niente dalla matassa.
Quindi, non so se ho capito bene, con questo tipo di legge, bisogna dare solo le agevolazioni agli agenti esercenti attività di commercio. Io non vedo perché i mediatori e tutte le altre categorie, ce ne sono almeno una decina, che fanno un'attività parallela, un'attività uguale, non debbano accedere ad agevolazioni. Le modalità di accesso a queste provvidenze debbono essere contenute in un regolamento che indichi quali tipi di automezzi si possono adoperare perché io francamente per le autovetture non sono favorevole che l'Amministrazione regionale dia il contributo per andare a caccia, perché i 200 milioni stanziati servono solo ed esclusivamente ai primi che ne sono informati. Non so cosa ne pensa il Consigliere proponente, mi riservo poi di replicare.
Dolchi (P.C.I.) - Altri Consiglieri in sede di discussione generale? Nessuno prende la parola? La parola al Consigliere Minuzzo.
Minuzzo (P.S.D.I.) - Ma è evidente che qualcuno non è d'accordo di votare una legge che consente a qualche lavoratore di avere delle agevolazioni per acquistare la macchina per svolgere il suo lavoro, però è d'accordo ad acquistare, sempre con i contributi della Regione, dei furgoni misti che servono anche per andare a spasso alla domenica. Fatto questo inciso, per rispondere al Consigliere Cout devo dire che c'è già un albo per gli agenti e i rappresentanti di commercio la cui iscrizione è obbligatoria, e l'iscrizione avviene solo quando questi presentano i mandati delle ditte che li incaricano della rappresentanza per una certa zona, per cui questo albo c'è già. Chiaramente posso anche accettare un comma aggiuntivo, come diceva il Consigliere Cout, però lo spirito di questa legge non vuole essere altro che consentire l'ampliamento agli agenti rappresentanti di commercio di tutte quelle provvidenze a favore dei commercianti che attualmente la Regione, con la legge n. 59, eroga. Per cui le norme di applicazione di questa legge si aggiungono a quelle che l'Assessorato ha predisposto per l'applicazione della legge n. 59, non è che per questa legge si facciano nome straordinarie. Mi risulta che l'Associazione Agenti e Rappresentanti di commercio abbia già chiesto un incontro all'Assessorato perché ha delle proposte concrete per l'applicazione di questa legge, per cui io sono favorevole al comma aggiuntivo proposto dal Consigliere Cout.
La differenza che c'è tra un agente rappresentante e un mediatore è sostanziale perché se mettiamo i mediatori, possiamo mettere anche le agenzie di mediazione degli immobili, per cui non è più un problema di rappresentanti di commercio che devono girare tutta la regione per poter svolgere il loro lavoro, ma rientrano anche le agenzie di mediazione che hanno le loro direzioni in Piemonte e hanno le loro agenzie qui, hanno la residenza qui per cui potrebbero benissimo usufruire di questi contributi, questo il motivo dell'esclusione dei mediatori di commercio, perché con questa legge s'intendeva solo gli agenti e i rappresentanti di commercio che girano per la nostra regione, per poter svolgere il loro lavoro.
Dolchi (P.C.I.) - Adesso facciamo fotocopiare l'emendamento aggiuntivo, sarà distribuito ai Capi Gruppo, ci sono altri che intendono prendere la parola in sede di discussione generale? La parola al Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Brevemente, solo per chiarire un paio di cose: nella relazione o comunque nella legge va fatto un riferimento, secondo me, non alle classificazioni delle attività economiche, dei dati ISTAT, ma va fatto riferimento a questo registro, a questo albo che esiste, qui secondo me c'è una carenza nella relazione o comunque nella legge un riferimento è più che necessario.
Per quanto riguarda l'emendamento non è che noi vogliamo fare un regolamento solo per gli agenti o i rappresentanti di commercio il regolamento deve essere fatto su tutta la legge, se ci sono 200 milioni, va fatta una scelta su come vanno distribuiti questi milioni, ci deve essere un regolamento che indichi chi va privilegiato per stare in questa cifra, alla fine se avanzeranno dei fondi tutta una serie d'imprenditori potranno rientrarci benissimo, anche i rappresentanti e gli agenti di commercio, il fatto è che non è stata pubblicizzata questa legge, c'è il pericolo che in questo modo ci sia troppa discrezione nell'attribuzione di questi fondi, sia adesso e sia in futuro.
Dolchi (P.C.I.) - Un attimo, vediamo se ci sono altri che intendono prendere la parola. La parola al Consigliere Berti.
Berti (Art. e Comm. Vald.) - Io vedrei bene, Consigliere Minuzzo, una estensione di questa legge regionale del commercio non solo a questa attività, visto che ce ne sono altre 8 o 10 uguali, e nello stilare un regolamento prevedere che quelle attività possono accedere al contributo in una certa misura, cioè con una serie di elencazioni di automezzi che possono essere i veicoli oppure anche gli automezzi misti, ma escludendo le autovetture, questo è il punto fondamentale a mio avviso. Si dica che a questa legge possono accedere non solo questi, perché altrimenti facciamo una discriminazione togliendo gli agenti mediatori, tipo gli immobiliaristi, che fanno riferimento all'IPI che è una organizzazione nazionale che ha agenti dislocati in tutta l'Italia, in Valle d'Aosta ce ne sono 3 o 4. Facciamo riferimento anche alle agenzie di mediazione in affari, è la stessa cosa, io non posso concepire questa discriminazione soltanto di parte, volendo inserire a tutti i costi quella categoria e non le altre.
Dujany (D.P.) - Anche qui una breve osservazione che non conterà niente perché oramai non so che cosa conti ancora. Quello che conta è distribuire un po' di soldi anche ai commercianti, è arrivata l'ora della Regione assistenziale, ma quello che è peggio è che la legge approvata precedentemente ha un'altra ciliegina che non è finalizzata a niente. E' stata approvata una legge a favore dei commercianti che tende solo, amico Chabod, a distribuire del denaro, tu sei stato conseguente con quello che hai sempre detto anche in televisione, e ricordo una bella trasmissione televisiva in cui c'erano l'amico Chabod e l'amico Filliétroz e dei commercianti, o dei cosiddetti operatori economici che chiedevano alla Regione interventi perché se non c'era l'intervento della Regione morivano tutti quanti, e Chabod si prodigava a dire: "ma sì signori io vi dò tutto anche il cuore". Il buon Filliétroz, con un po' più di saggezza, diceva "ma...un momento, andiamo avanti con un po' più di cautela perché non ci siete soltanto voi nel mondo economico della Valle d'Aosta". E quindi tu, con il tuo cuore, hai dato tutto e la Giunta ti ha seguito e la maggioranza del Consiglio, io compreso, ti abbiamo seguito tanto oramai siamo in clima clientelare e quindi non si sa più dove sta il bene, dove sta il male e dove le cose sono valide o meno. Però, come vedete tutti, questi provvedimenti sono fatti con lo spirito clientelare portano poi un'altra ciliegia sono provvedimenti che non sono finalizzati a niente. Dare soldi ai commercianti con quale fine? Per raggiungere quali scopi? Per raggiungere quali obiettivi? Diamo dei soldi, ma cerchiamo di finalizzarli questi soldi, invece non facciamo altro che una legge che distribuisce a pioggia, senza una logica precisa, rischiamo di fare delle leggi inutili dove poi cercano di introdursi e inserirsi altri elementi, altre categorie ed a ragione, perché dicono tutti hanno, voglio che piova anche un pochino nel mio giardino! Signori miei, questa è la logica dell'assistenzialismo ed è la logica più pericolosa nella quale si possa incamminare un'amministrazione!
Dolchi (P.C.I.) - Altri che intendono prendere la parola? Consideriamo chiusa la discussione generale; dopo la chiusura della discussione generale hanno ancora la possibilità di prendere la parola i presentatori e il rappresentante della Giunta. Quindi la parola all'Assessore Chabod, no, a Minuzzo.
Minuzzo (P.S.D.I.) - Brevemente per rispondere a Cout, mi scuso di non avere riposto prima, sono state richiamate nella relazione le classificazioni economiche dell'ISTAT per il semplice fatto che c'era la necessità di trovare un aggancio alla categoria economica cioè tra gli operatori commerciali vi sono anche gli agenti e i rappresentanti di commercio, perché se non c'era questo richiamo, e questo richiamo è stato fatto solo per giustificare l'aggancio di questa legge alla legge 59, diversamente se non era giustificato non si potevano inserire né gli artigiani né i commercianti, per cui il richiamo al bollino ISTAT è stato fatto per questo specifico motivo. Ripeto sono d'accordo sull'emendamento presentato dal Consigliere Cout.
Chabod (D.C.) - Prima Cout, lui dice che non è stata pubblicizzata questa legge, non è vero, questa legge è scritta sui giornali, è stata pubblicizzata in tutte le radio della Valle d'Aosta, alla televisione ne hanno parlato e anche molto, limitatamente ai commercianti l'avviso era su tutti i loro giornali della Regione, dunque non è vero che non è stata propagandata. Non possiamo mandare domande facsimili ai Comuni perché la gente deve venire qui, e farsi spiegare dai funzionari come devono fare, perché altrimenti si farebbe un lavoro inutile. Dujany ho detto che davo il cuore, non è che mi piace dare il cuore specialmente ai commercianti, ho un debole per i commercianti, ad ogni modo Dujany quando tu eri Presidente della Giunta i 3 milioni che si davano allora ai commercianti anche tu li hai approvati, dunque siamo sullo stesso piano. Tre milioni li davi quando c'eri tu dunque siamo pari, adesso al posto di 3 sono 90 per la svalutazione. Ad ogni modo penso che anche i commercianti abbiano diritto di usufruire dei mutui, specialmente turisticamente dobbiamo cercare di aiutarli. I negozi i ristoranti, i bar, tutta questa gente aspettava questa legge, io penso che sia una legge che abbia dato tante soddisfazioni. Ad ogni modo non voglio polemizzare di più perché la polemica non serve a niente, vorrei solo modificare l'emendamento aggiungendo "solo per il 1979" perché il 1978 ci porterebbe delle vere difficoltà, siccome per il 1978 sono già state presentate tutte le domande, è tutto pronto se noi dovessimo aspettare che questo regolamento sia approvato dal Consiglio rimarrebbe tutto fermo lì per tanto tempo. Allora io aggiungerei a decorrere dal 1979.
Dolchi (P.C.I.) - Allora colleghi Consiglieri è stato distribuito l'emendamento che viene proposto come comma aggiuntivo all'articolo unico del testo emendato dalla Commissione, quindi ci riferiamo esclusivamente al testo emendato dalla Commissione, prendendo atto che questo sostituisce il testo proposto originariamente. Quindi chiedo al Consiglio di pronunciarsi sul comma aggiuntivo. sull'emendamento che costituisce il secondo comma del testo proposto dalla Commissione.
C'è qualcuno che chiede la parola sulla proposta che è stata accettata dal presentatore?
Metto in approvazione, per alzata di mano, l'emendamento proposto dal Consigliere Cout che aggiunge il secondo comma all'articolo unico predisposto dalla Commissione. L'emendamento vi è stato distribuito io non lo rileggo a meno che qualcuno lo richieda. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie, chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: ventisei
Votanti: ventisei
Maggioranza: quattordici
Favorevoli: ventisei
il Consiglio approva all'unanimità.
Pertanto l'articolo è unico, la votazione è unica e segreta. Dichiarazioni di voto?
Metto in approvazione l'articolo emendato, chi è d'accordo? Chi non è d'accordo? chi si astiene?
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
Esito della votazione:
Presenti: venticinque
Favorevoli: venticinque
il Consiglio approva all'unanimità.
Proposta di legge regionale n. 43
REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA
Legge regionale ______________________________ n. _________
"INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELLE NORME LEGISLATIVE REGIONALI CONCERNENTI COMMERCIANTI O ESERCENTI ATTIVITA' COMMERCIALE"
Il Consiglio regionale ha approvato
Il Presidente della Giunta regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Articolo unico
Ai fini delle provvidenze disposte con legge regionale 29/11/1978, n. 59, in favore di commercianti o esercenti attività commerciale, fra i beneficiari si intendono inclusi gli agenti e i rappresentanti di commercio.
Le modalità per l'assegnazione delle provvidenze suddette, a partire dal 1979, e per tutte le categorie beneficiarie, saranno stabilite con apposito regolamento, predisposto dalla Commissione Industria e Commercio e Artigianato, approvato dal Consiglio regionale.
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
