Oggetto del Consiglio n. 92 del 28 febbraio 1979 - Verbale
OGGETTO N. 92/79 - Istituzione del servizio speciale di neurologia. (Interpellanza dei Consiglieri Péaquin e Cout)
Interpellanza
Tenuto conto che fino alla data odierna non si è ancora data attuazione alla delibera della Giunta regionale n. 3222 del 23 giugno 1978 in particolare per quanto concerne la realizzazione, presso l'E.O.R., di un servizio regionale di neurologia;
Preso atto delle notizie circolate in questi giorni in base alle quali sembrerebbe che codesto Assessorato avrebbe intenzione di ristrutturare l'ex Brefotrofio regionale per realizzare un reparto psichiatrico con 33 posti letto, il che sarebbe in netto contrasto con la legge n. 180 e la stessa delibera della Giunta regionale n.3222;
Nell'esprimere la convinzione che simili proposte, se corrispondono alle reali intenzioni della Giunta, significano nei fatti la rimessa in funzione della vecchia struttura manicomiale;
Interpellano
l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:
i) i motivi per cui fino ad ora non è stato messo in funzione il servizio speciale di neurologia e quali iniziative si intendono adottare per rendere operante la volontà del Consiglio regionale;
2) se corrispondono a verità le notizie sopra riportate, e quali sono le reali intenzioni dell'Assessorato e se non sia conveniente portare all'attenzione del Consiglio eventuali proposte di modifica alla delibera n.3222 del 23.6.1978;
3) quali sono i motivi per cui. non sono stati ancora realizzati dei servizi territoriali e non è stata ancora costituita l'équipe medica prevista dalla delibera già più volte citata.
Aosta, 30 gennaio 1979
F.ti: Sergio Péaquin - E. Cout
Péaquin (P.C.I.) - Il 19 settembre, in occasione della ratifica concernente l'applicazione, appunto, della legge 180, avevo chiesto al Presidente della Giunta, l'Assessore era assente, chiarimenti per quanto riguardava l'applicazione della delibera 3222. Avevo lamentato, pur riconoscendo l'urgenza dei tempi, che tale delibera doveva essere adottata entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge 180, che il dibattito su di un problema così importante fosse stato preso nel chiuso della Giunta, e ho espresso anche dei dubbi che all'interno della Giunta vi siano stati dibattiti. Comunque questo è un problema della passata Giunta e di quella amministrazione. Avevo richiesto al Presidente della Giunta che su un problema così delicato e importante come quello appunto che si sta trattando era necessario avere un dibattito il più ampio possibile, coinvolgendo le Commissioni consiliari, l'intero Consiglio, il Consiglio di Amministrazione dell'Ente ospedaliero, le forze politiche e sociali. Avevo avuto in quella occasione l'assicurazione dal Presidente della Giunta che questo sarebbe stato fatto. Oggi, dopo parecchi mesi di distanza, è necessario avere su questo punto un chiarimento preciso, è stato necessario fare una interpellanza. Ecco, io credo che forse sarebbe necessario e indispensabile, dato che il numero delle interpellanze in questo Consiglio è sempre molto elevato, che forse nelle comunicazioni del Presidente della Giunta o comunque degli Assessori vengano dati, non dico su tutti i problemi perché sarebbe impossibile ma almeno sui problemi più importanti, dei chiarimenti. Questo eviterebbe a noi Consiglieri di fare delle interpellanze in merito.
Dunque, avendo avuto notizie dall'esterno, ma poi l'ho visto ultimamente in un Bollettino della Regione in cui si dice che per l'applicazione della legge sulla psichiatria, la n. 180, l'ex brefotrofio è stato definitivamente reso libero e che in seguito agli incontri con gli operatori sanitari, gli amministratori regionali e l'ente ospedaliero si è provveduto a realizzare un progetto di massima. Ora chi è più all'oscuro di questo problema sono proprio i Consiglieri regionali, ripeto, sarebbe necessario che questi problemi venissero affrontati almeno con la Commissione consiliare della Sanità. Chiedo all'Assessore se corrisponde realmente alla realtà quanto ho detto, quanto si dice da queste persone, dei contatti con l'Assessore, l'ex brefotrofio sappiamo che è stato liberato ultimamente, abbiamo approvato, nell'ultimo Consiglio, l'affidamento dei minori che erano in questo brefotrofio. Sappiamo che la delibera 3222 dice che "al brefotrofio devono trovare spazio dei servizi aperti in attesa che sul territorio vengano istituiti questi servizi", ma comunque penso che rimarranno senz'altro anche dopo, sulla delibera sta detto che in applicazione della legge 180 è abolita la divisione di psichiatria e viene istituito questo servizio all'interno dell'ospedale Mauriziano e si devono trovare non più di 15 posti letto dei quali 4 o 5 nell'accettazione del pronto soccorso, e gli altri poi ripartiti nei vari reparti. Su questa delibera è anche detto che in base alla legge del 19 febbraio, mi pare, del 1975, n. 2 l'Ente ospedaliero dovrà, leggo il comma, "suddetto ente ospedaliero presenterà altresì ai sensi della legge regionale 19 febbraio 1975, n.2 apposita proposta per la costituzione di un servizio speciale di neurologia", sono andato a cercarmi cosa diceva questa legge, non sono riuscito a trovarla, non so se si è trattato di un errore di data o del numero della legge o di anno, comunque vorrei, se è possibile, avere informazioni e una copia di questa legge. Chiedo all'Assessore come realmente stanno le cose e se c'è la necessità di portare anche 15 posti letto al brefotrofio, può essere anche un'ipotesi valida, è da discutere, da verificare se non sia il caso di riportare di nuovo in Consiglio detta delibera perché possa essere rispettata la volontà del Consiglio.
Nell'ultimo Consiglio avevo lamentato anche che non si era seguito, per quanto riguardava l'affidamento dei minori, la volontà della delibera fatta a suo tempo, bisognerà riportare in Consiglio la delibera per verificarne di nuovo il contenuto.
Rollandin (U.V.) - Dunque ci sono alcuni problemi che sono in parte legati a quanto ho già detto precedentemente, non è che sia stato disatteso o comunque falsato quello che è lo spirito della delibera, la delibera alla quale fa riferimento prevedeva una serie di operazioni che erano legate alla predisposizione di determinati locali per una serie di strutture. Tra queste è previsto anche l'inserimento del servizio di neurologia. Ora un servizio di neurologia che, fintanto che rimaneva la psichiatria, comprendeva tutto, mentre con il servizio di neurologia si dava un massimo di posti letto non è che si limitasse o si desse un numero preciso come invece nel servizio che richiamavo prima, nel servizio d'igiene mentale che prevede un massimo di 15 posti letto. Ora, dove porre questi posti letto per il servizio di neurologia è stato stabilito, come prima divisione, a livello di ubicazione al 3° piano, come previsione, però siccome questa discussione è stata portata avanti a livello ospedaliero, con l'amministrazione dell'Ente, con i medici e i paramedici, cioè con gli operatori dell'ospedale, cosa è successo? E' successo che il trapasso a servizio di psichiatria comporta un restringimento del numero dei posti letto, attualmente i degenti nella psichiatria sono 42. Lo studio che è stato fatto per portare a livello di ex brefotrofio, cioè nella nuova ubicazione, rappresenta un numero di posti letto, chiamiamolo posti letto tra parentesi perché un conto sono i degenti, un conto è il servizio aperto comunque un numero massimo di 33 posti, per cui è stata fatta una prima analisi all'interno in modo da ridurre il numero dei degenti, non ridurlo fisicamente, ma ridurlo come occupazione da servizio di psichiatria a un numero di 36, il che è fattibile perché ci sono dei casi che sono di medicina, che vengono inseriti in quei locali, Il cronico veniva inserito in quel punto, non veniva mandato nel reparto di medicina dove poteva essere curato, ecco questi sono esempi. Ora, come dicevo prima, non è stato disatteso quello che è lo spirito della delibera, perché nello studio di massima che è stato fatto, che è quanto riportava quel trafiletto, non è stata data quella comunicazione, non è altro che uno dei passi che è stato fatto per arrivare a dare piena attuazione alla delibera che comporta naturalmente il servizio aperto e la degenza. Ora la necessità dei 15 posti letto è dovuta al fatto che sono previsti anche dalla 180, si pensava di situarli nell'ex brefotrofio perché? Perché nell'ospedale è previsto che si debba trovare il posto per la dialisi, e qui è l'altro discorso che si inserisce, c'è quella ala dove attualmente sono ricoverati e dove ci sono i posti letto è quindi necessario sgomberarla per poter partire con la dialisi ed è necessario trovare un altro spazio. Si dovrà poi reinserire in quelli che sono gli spazi necessari nel vecchio stabile, in attuazione anche del programma concordato, come è stato presentato, in modo che non ci siano più degenti nel brefotrofio, è necessario trovare gli spazi per questi 15 posti letto, spazi che saranno disponibili al momento in cui saranno svuotati tutti gli spazi delle sale operatorie vecchie, unificando il blocco delle sale operatorie naturalmente si è reso libero tutto questo spazio. Quindi sono tutti problemi collegati, l'attuazione naturalmente non può essere a settore, va secondo un certo ordine, ordine che prevedeva quel passaggio all'ex brefotrofio anche come posti letto oltre ai 18 che fanno parte del servizio aperto, di cui abbiamo discusso anche questa mattina con il Comune di Aosta quale primo punto di appoggio a quelle che saranno le strutture sul territorio. Quindi la delibera prevedeva questo, e in questo senso si è provveduto. Il progetto che abbiamo analizzato con gli operatori...cioè come portarlo avanti...non si è voluto escludere la Commissione consiliare, perché quando si porterà all'approvazione questo non è che sia al di fuori di quanto è già previsto, c'è una delibera, che lei richiamava, in questo senso, quindi è solo per dare attuazione ai progetti cioè a livello di necessità operativa, si è visto con i medici e i paramedici e naturalmente con i tecnici ospedalieri che dovranno poi mettere giù il progetto nero su bianco con le necessità che ci sono. Non è che si è disatteso nulla, si sta solo portando avanti gradualmente, c'erano dei problemi relativi al reperimento dei fondi relativi a questa progettazione. Quindi è tutto lì, il discorso della neurologia, non è che non si voglia dare l'informazione, tra l'altro teniamo presente che a livello di Consiglio d'Amministrazione, che è sempre stato tenuto al corrente, sono rappresentati tutti i partiti politici, c'è una rappresentanza notevole, e quindi queste cose si sanno, non è che venga fatto in segreto, o venga fatto al di fuori di quella che è la realtà. Un problema più grave è legato al dipartimento d'emergenza che, tra l'altro, prevede dei posti letto per l'accettazione dei casi acuti, cioè il caso che viene segnalato, seguendo la 180, dal sindaco, deve essere ricoverato obbligatoriamente per un determinato periodo in cui verrà valutato a livello medico, ora per questo caso è previsto uno spazio nel dipartimento d'emergenza. Si è fatta ancora ultimamente una riunione proprio per vedere gli spazi necessari e indispensabili per portare avanti quanto previsto dalla 180. Quindi non si è disatteso nulla, solo portato avanti gradualmente questo progetto.
E' un progetto di massima avevo già detto precedentemente è stato addirittura chiesto che venisse fatto in collaborazione con i lavori pubblici perché se noi aspettavamo lo studio di massima, avremmo dovuto superare tutta la prassi lenta, dare incarico, invece con i nostri tecnici si sarebbe sveltito, ma siccome sono carichi di lavori non sono in grado di farcelo in tempi brevi, per tagliare ancora i tempi si è detto una volta avuto l'incontro con gli operatori mettiamo giù nero su bianco la previsione di occupazione degli spazi ed in questo modo si è fatto. Quindi penso che si è portata avanti la linea già prevista in precedenti delibere, non si tratta di riesaminare tutto l'argomento, si tratta solo di dare attuazione a quanto è già previsto.
Péaquin (P.C.I.) - Vedo che è proprio indispensabile che su queste cose ci siano dei chiarimenti, perché altrimenti si è portati ad interpretare in modo sbagliato. Per quanto riguarda l'attuazione della delibera, dei 15 posti letto nel deliberato c'è scritto "che dovranno essere" non dice che dovranno essere portati al brefotrofio, almeno che non abbia interpretato bene la delibera, comunque se questa è una fase transitoria, verificata indispensabile, deve essere chiarito e può essere accettata, dopo un approfondimento della discussione. Pertanto ringrazio l'Assessore della risposta.
Un altro punto riguarda il servizio aperto sul territorio, si sta aspettando di applicare la legge sugli anziani, però ci sono dei casi urgentissimi sul territorio, chiedo se non è possibile prendere dei contatti con i medici condotti o con i sindaci che segnalino questi casi urgenti, perché purtroppo girando nei nostri paesi vediamo gente che avrebbe bisogno e non può aspettare il 1980 senza correre dei grossi rischi sia per la salute dei medesimi che per la società intera. Se mi è permesso vorrei ancora chiedere una cosa che non ho potuto chiarire l'altro giorno perché l'Assessore era assente e per non presentare una interpellanza, abbiamo approvato in questo Consiglio la commissione di gestione di cui all'art.15 ecco volevo chiedere, Assessore, quando verrà portato in Consiglio il proseguimento di tutto l'iter delle sale, della dislocazione del personale, l'elenco dei medici, e tutto quanto viene previsto? Se può anticipare, così evitiamo di presentare un'altra interpellanza.
Dolchi (P.C.I.) - Questo in via assolutamente eccezionale, nel caso in cui l'Assessore sia in grado di fornire queste ulteriori risposte, il Consiglio non ha obiezioni? La parola all'Assessore Rollandin.
Rollandin (U.V.) - Chiedo scusa per l'assenza di lunedì non c'ero proprio per questi problemi relativi all'applicazione della convenzione, c'era una riunione specifica, naturalmente era necessario esserci. Per quanto riguarda il problema che non è richiamato specificatamente nella delibera, la localizzazione a livello di brefotrofio, faccio presente che quando si parla di istituzione di servizi, si dice che per dare attuazione a questo verranno utilizzati gli spazi previsti nell'ex brefotrofio, quindi siccome comporta degenza e servizio aperto, è chiaro che naturalmente va riportato tutto lì. Il problema che si poneva era come inserirlo nel vecchio blocco, nell'edificio Mauriziano, reinserirlo nel vecchio blocco, questo era il problema! Ora, essendoci a disposizione degli spazi, cioè quelli delle vecchie sale operatorie questo aspetto verrà preso in considerazione, vista la disponibilità di questi posti. Teniamo presente l'altro problema che lei solleva cioè che non c'è la struttura quando i sindaci segnalano casi acuti è vero, però diciamo che in sette mesi i casi segnalati, cioè gravi, sono stati tre. Sono stati tre i casi che avevano seguito la prassi stabilita dalla 180 cioè che avevano necessità di ricovero perché casi acuti, quindi il caso è abbastanza limitato. E' vero che il dipartimento d'emergenza non è partito, perché è nel dipartimento d'emergenza che è previsto il ricovero, lo spazio per il ricovero obbligatorio, quindi non è nemmeno a livello di accettazione è nel ricovero obbligatorio, perché lì è già una fase successiva, cioè dopo l'ospedalizzazione che è prevista nel reparto il ricovero che necessita di una assistenza 24 ore su 24 del personale medico. Per quanto riguarda le SAUB (Struttura Amministrativa Unificata di Base), per queste strutture amministrative unificate che naturalmente sono a termine, sono già state definite nel numero di 5 nelle riunioni fatte con i sindacati, con il personale delle mutue, in cui si è discusso e chiarito questo problema. Era necessario imbastire il discorso in tutta la Valle, abbiamo fatto la riunione con i sindaci che sono interessati a portare avanti questo discorso perché dobbiamo fare da parte integrante perché molto del lavoro, come tutta la parte sull'anagrafe cioè le verifiche che vengono fatte a livello comunale, naturalmente con sforzi per i Comuni che tuttavia hanno accettato di mettere a disposizione il personale dei loro uffici, per portare avanti questo discorso, perché i ritardi danno noia. Noi potremmo partire con le SAUB, però potremmo partire come sono partite le grosse città, con il caos, si accumulano delle file di materiali che nessuno sa come utilizzare, abbiamo visto nella riunione che si è tenuta ieri quale è la situazione dalle altre parti, sono partite con le SAUB, però hanno detto sono aperte cosa significa? L'elenco dei medici non c'era, da noi è quasi pronto, però non potevamo dare al cittadino la scelta del medico prima che fosse fatto l'elenco, prima di sapere dove erano nei singoli distretti. Adesso c'è il caos, noi abbiamo ritardato questa mappatura, però quando si partirà si partirà effettivamente con un qualcosa di più, con l'elenco preciso, con una selezione, con un modulo unico, perché teniamo presente che tutte le mutue avevano un loro sistema particolare, ci siamo trovati ad integrare tutti i sistemi delle singole tabelle, non era possibile farlo con un sistema unico come era previsto, perché non avevamo i tabulati, era necessario unificare questo discorso, è per quello che i tempi sono stati dilazionati, tutto lì.
Quindi la necessità di partire con le SAUB, teniamo presente che ancora ieri si è detto, viste le difficoltà delle altre regioni e vista la necessità di pagare i medici, perché naturalmente le mutue dicono noi non paghiamo più perché non abbiamo più i fondi, fin quando i fondi vengono tutti riversati nei fondi sanitari nazionali e a noi arriva una quota, però anche lì, a livello centrale, non si sono messi d'accordo su chi manda i soldi c'è il Ministero dell'Interno che manda una determinata quota per le funzioni sanitarie ai Comuni, alle Province, dall'altra c'è il Ministero della Sanità che ha un certo quantitativo di fondi che naturalmente decentrerà alle Regioni, quindi non c'è una univocità di vedute. L'unica cosa su cui si è concordato è che si deve partire con una quota capitaria, con il servizio garantito a tutti i cittadini, dove non è possibile si partirà con le mutue le quali andranno avanti dando già questa precisa disposizione, per cui si parte con una quota capitale, indipendentemente dalla scelta del medico. Naturalmente ci saranno degli scompensi perché ci saranno dei medici che prenderanno di meno e quello lo si voleva evitare, partendo con le SAUB si faceva un discorso più completo. Ecco perché non si è portato tutto il discorso complessivo, e la scelta di avere cinque SAUB è stata discussa nelle riunioni che si sono fatte. Per ora è necessario sapere dove saranno perché noi dobbiamo dare un numero preciso ad ogni SAUB, su ogni cartella ci sarà un numero progressivo, legato a questa individuazione delle SAUB è per questo che è stato portato avanti a stralci il discorso, non è perché si volesse scindere, però il discorso che, ripeto, è a termine. La SAUB è in proiezione una organizzazione, ma il discorso della SAUB in sé e della struttura amministrativa unificata è legato al discorso frantumato delle singole mutue, questo noi l'abbiamo già fatto in altre sedi. Penso che non ci siano problemi il discorso dei tempi è legato a tutti questi disguidi che si sono avuti.
Dolchi (P.C.I.) - Oggetto n. 20 ah no! Abbiamo già fatto una deroga, il Consiglio è d'accordo ad un'ulteriore risposta per mozione d'ordine, per fatto personale?
