Oggetto del Consiglio n. 91 del 28 febbraio 1979 - Verbale
OGGETTO N. 91/79 - Situazione dell'assistenza psichiatrica in Valle d'Aosta. (Interrogazione con risposta scritta del Consigliere Riccarand)
Interrogazione con risposta scritta
Viste la legge nazionale del 13.5.78 n. 180 "Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori", la legge del 23.12.78, n.833 "Istituzione del servizio sanitario nazionale" e la delibera della Giunta regionale n. 3222 del 23.6.78 sull'istituzione del servizio di assistenza psichiatrica presso l'Ente Ospedaliero Regionale;
Considerato che sul bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1979, nella parte spesa, grava la somma di lire 1.200.000.000 per l'assistenza psichiatrica,
Considerata l'attuale assenza di qualsiasi struttura territoriale e di servizi socio-sanitari in grado di permettere il rientro in Valle dei ricoverati valdostani ospiti degli ospedali psichiatrici della provincia di Torino,
Interroga
l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale per conoscere:
a) la situazione dei ricoverati valdostani presso gli ospedali psichiatrici. In particolare si chiede di sapere quanti sono attualmente i ricoverati, quanti sono stati dimessi dall'entrata in vigore della legge n. 180, e che tipo di assistenza è loro garantita.
b) le spese reali per le rette di ricovero negli ospedali psichiatrici sostenute dalla Regione sia per l'anno finanziario 1977, sia per il 1978.
c) il programma di massima per l'assistenza psichiatrica. Al di là delle enunciazioni di principio espresse nella delibera di Giunta n. 3222, si chiede di sapere a che punto è la realizzazione di servizi come comunità-alloggio, abitazioni, centri di assistenza sul territorio, ecc.
d) se, in merito al programma di assistenza psichiatrica, sono state consultate le organizzazioni sindacali e le organizzazioni sociali interessate.
Distinti saluti.
Aosta, 22 gennaio 1979
F.to Elio Riccarand
Rollandin (U.V.) - In ritardo, come ho già spiegato a voce personalmente, ho dovuto attendere una rilevazione specifica che è in corso, però non avendo potuto completare, come ho già detto darò poi i dati definitivi che completeranno la relazione scritta ai Consiglieri.
Per quanto riguarda i pazienti attualmente ricoverati negli ospedali psichiatrici che sono essenzialmente quello di Torino, il Fatebenefratelli, del Canavese e l'omonimo Fatebenefratelli di Brescia, in totale sono 107 di cui 89 sono nell'ospedale psichiatrico di Torino, 17 in quello del Canavese e uno a Brescia.
I dimessi, da quando è entrata in vigore la 180, sono allo stato attuale 32. Il rilievo e l'esame che si sta portando avanti, tenendo presente l'applicazione della legge, è mirato a vedere quali sono le possibilità d'inserimento, quali sono le ultime diagnosi mediche in modo da poter prendere gli eventuali provvedimenti in merito e sapere come coordinare l'attività delle assistenti sociali e dei medici e paramedici che dovrebbero poi seguire queste persone sul territorio a dimissione avvenuta, una specie di dimissione protetta.
Per quanto riguarda le spese sostenute nel 1977 ammontano a 167.675.700 questa però è una spesa incompleta, in quanto noi abbiamo chiesto il consuntivo che non ci è mai stato inviato, cioè praticamente di quelle spese che abbiamo chiesto noi, che non abbiamo ancora liquidato, e questi enti vantano ancora nei nostri confronti una somma di 160 milioni. Per l'anno 1978 l'ammontare è di lire 822.810.800.
Per quanto è richiesto nel punto "c) il programma di massima per l'assistenza psichiatrica" è stato affrontato e integrato nell'ambito di quelle che sono le discussioni e applicazioni delle leggi già esistenti per gli anziani e inabili, non rientra l'inabilità cioè la legge 47, e in questo senso sono stati portati avanti i programmi e le discussioni nei singoli distretti per dare applicazione anche sul territorio dello spirito della legge 180, in modo che non sia solo un fatto legato all'ospedaliero, ma bensì diventa una funzione legata al territorio, cioè con gli ambienti adatti per ospitare questi tipi di persone. Per quanto riguarda questo ultimo problema si sta cercando di portare avanti il progetto del servizio aperto, della ristrutturazione dell'ex brefotrofio per il servizio di psichiatria, in applicazione di una delibera del Consiglio che prevedeva un servizio aperto che a tuttora non c'è. Come dico il problema è legato alla liberazione di questi locali, liberati questi locali si pone il problema di strutturarli una parte come degenza, cioè come posti letto legati naturalmente ai ricoveri. Mentre i ricoveri obbligatori sono previsti nel dipartimento d'emergenza e nel pronto soccorso che dovrebbe essere ristrutturato nel corpo vecchio dell'ospedale. Nel contempo col Comune si è visto e si sta cercando di portare avanti il discorso dei vari ambiti, dei vari servizi-alloggi che non siano legati solo a queste persone, bensì alle persone anziane e ai portatori di qualsiasi altro handicap in modo da non farne un fatto emarginante, da non farne dei mini manicomi, ma fare una struttura portante per queste esigenze. Comunque a completamento darò la risposta scritta.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sinistra) - La risposta dell'Assessore Rollandin ha portato degli elementi utili, però appunto come ha detto l'Assessore non vorrei che questa sia sostitutiva della risposta scritta e anche se l'argomento evidentemente richiede una serie di rilevazioni, per cui è necessario del tempo, chiederei appunto all'Assessore di farmi pervenire un primo testo, eventualmente poi aggiornabile quando ci saranno ulteriori dati, però c'è tutta una serie di dati per esempio per quanto riguarda i 32 dimessi e la loro localizzazione il modo in cui vengono seguiti che m'interesserebbe conoscere in modo preciso possibilmente.
Dolchi (P.C.I.) - Procediamo con l'altra interpellanza del Consigliere Péaquin.
