Oggetto del Consiglio n. 70 del 15 febbraio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 70/79 - Disegno di legge regionale concernente: "Integrazione alla legge regionale 20 giugno 1978, n. 37".

Con il disegno di legge in oggetto, viene elevato l'importo dei mutui che la Regione può autorizzare, per l'anno 1978, per la ripresa dell'industria edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare, di cui alla legge regionale 30 novembre 1965, n. 24 e successive modificazioni.

Gli stanziamenti della legge regionale 20 giugno 1978, n. 37, che ha prorogato per l'anno 1978, le provvidenze per la ripresa dell'industria edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare, non sono sufficienti a coprire le richieste di mutuo. Si reputa, pertanto, opportuno, allo scopo anche di stimolare la ripresa dell'industria dell'edilizia, di elevare l'importo complessivo dei mutui che la Regione può autorizzare da due a tre miliardi duecentocinquanta milioni.

Il maggior finanziamento è destinato:

a) per lire 250.000.000 per l'acquisto di alloggi di primo trasferimento, costruiti in data non anteriore al 1° gennaio 1969, nei seguenti Comuni della Regione Valle d'Aosta:

Aosta, Charvensod, Gressan, Jovençan, Gignod, Pollein, Saint-Christophe e Sarre;

b) per tutti i Comuni della Regione, esclusi quelli indicati alla precedente lettera a), per:

- £. 500.000.000 per la costruzione di nuovi alloggi;

- £. 500.000.000 per la sistemazione, il completamento, l'ammodernamento ed il miglioramento di fabbricati già esistenti.

L'art. 2 del disegno di legge aumenta, ai sensi di quanto previsto dalla legge regionale 1° aprile 1975, n. 7, l'importo degli eventuali oneri derivanti dalla concessione della garanzia fideiussoria per effetto dell'aumento dell'importo dei mutui autorizzati. Le maggiori spese a carico del bilancio regionale per l'anno 1978 ammontanti a complessive lire 51.000.000, di cui lire 50.000.000 per effetto dell'art. 1 e £. 1.000.000 per l'art. 2 del disegno di legge, trovano copertura in una maggiore entrata accertata sul Capitolo 195 dello stesso bilancio "Proventi della Casa da Gioco di Saint-Vincent".

A dimostrazione dell'attendibilità delle maggiori entrate accertate sul predetto Capitolo 195 del bilancio per l'anno 1978, si forniscono i seguenti dati:

-

somme devolute alla Regione dal 1.1.1978 al 31.12.1978 sui proventi della Casa da Gioco di Saint-Vincent

£.

21.355.472.655

-

Previsione iniziale di bilancio del Capitolo 195 della parte Entrata

£.

17.500.000.000

-

variazione in aumento

l.r. 15.6.1978, n. 19

£.

20.000.000

l.r. 21.11.1978, n. 6

£.

2.500.000.000

l.r. 19.12.1978, n. 66

£.

92.600.000

l.r. 27.12.1978, n. 69

£.

287.000.000

d.d.l. n. 35

£.

93.000.000

l.r. 24.1.1979, n. 5

£.

10.000.000

------------------

-

Totale della previsione

£.

20.502.600.000

-

------------------

-

Maggiori proventi

£.

852.872.655

-

Somma utilizzata con il d.d.l. in esame

£.

51.000.000

-

------------------

-

Ulteriore disponibilità da utilizzare con altri provvedimenti Legislativi

£.

801.872.655

-

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In relazione a quanto sopra, la Giunta sottopone all'esame ed all'approvazione del Consiglio Regionale l'allegato disegno di legge regionale concernente: "Integrazioni alla legge regionale 20.6.1978, n. 37".

SEGUE: allegato disegno di legge:

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Disegno di legge regionale n. 44

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

Legge regionale _________________________ n. _______ : Integrazione alla legge regionale 20 giugno 1978, n. 37.

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Articolo 1

L'importo dei mutui indicato al primo comma dell'art. 5 della legge regionale 20 giugno 1978, n. 37, che la Regione può autorizzare, per l'anno 1978, per le provvidenze per la ripresa dell'industria edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare, è elevato da lire due miliardi a lire tre miliardi e duecentocinquanta milioni. La conseguente maggiore spesa ventennale risultante a carico della Regione, ammontante a complessive lire un miliardo, sarà ripartita in venti annualità di lire cinquanta milioni ciascuna, a decorrere dall'anno finanziario 1978 e fino all'anno 1997 e graverà sul capitolo 2655 della parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1978 e sui corrispondenti capitoli dei bilanci per gli anni successivi.

Il maggior finanziamento di lire 1.250.000.000 di cui al precedente primo comma, sarà destinato:

a) per lire 250.000.000 per l'acquisto di alloggi di primo trasferimento, costruiti in data non anteriore al 1° gennaio 1969, nei seguenti Comuni della Regione Valle d'Aosta:

Aosta, Charvensod, Gressan, Jovençan, Gignod, Pollein, Saint-Christophe e Sarre;

b) per tutti i Comuni della Regione, esclusi quelli indicati alla precedente lettera a), per:

- £. 500.000.000 per la costruzione di nuovi alloggi;

- £. 500.000.000 per la sistemazione, il completamento, l'ammodernamento ed il miglioramento di fabbricati già esistenti.

Articolo 2

Ai sensi della legge regionale 1° aprile 1975, n. 7, gli eventuali oneri derivanti dalla concessione della garanzia fideiussoria prevista dall'art. 5 della legge regionale 10.4.1967, n. 11, per le operazioni di mutuo previste dalla presente legge, sono valutate in annue lire 1.000.000 e graveranno sul cap. 2610 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1978 e sul corrispondente capitolo dei bilanci per gli anni successivi.

Articolo 3

La copertura dei maggiori oneri per l'applicazione della presente legge, valutati in lire 51.000.000, di cui lire 50.000.000 per effetto dell'articolo 1 e lire 1.000.000 per effetto dell'art. 2, è assicurata da una maggiore entrata di pari importo accertata sul capitolo 195 della parte Entrata del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1978.

Articolo 4

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1978, sono apportate le seguenti variazioni:

Parte Entrata

variazioni in aumento

cap. 195

Proventi Casa da Gioco di Saint-Vincent

£.

51.000.000

--------------------

Parte Spesa

variazioni in aumento

cap. 2610

Oneri derivanti dalle garanzie prestate dalla Regione in dipendenza di disposizioni legislative

£.

1.000.000

--------------------

cap. 2655

Contributi per la ripresa dell'edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare

£.

50.000.000

Totale

£.

51.000.000

==========

Sugli stanziamenti di spesa di cui al presente articolo possono essere assunti impegni entro venti giorni dalla data della pubblicazione della presente legge.

Nell'allegato I del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1978, approvato con legge regionale 21 aprile 1978, n. 10 è aggiunto quanto segue:

legge regionale

"Garanzia fideiussoria della Regione presso Istituti di Credito mutuanti a favore di beneficiari dei mutui assistiti dal contributo regionale per la ripresa dell'industria edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare".

Articolo 5

La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel bollettino ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.

Filliétroz (U.V.P.) - La legge regionale 30 novembre 1965, n. 24 sull'edilizia economica e popolare, come dicevo già ieri, ha dato dei risultati molto positivi, sia per l'incremento dell'industria edilizia, sia in modo particolare per agevolare chi è privo di un alloggio. Infatti, in questo periodo, dal 1966 al 1974, sono stati costruiti 2.484 alloggi, per un apporto complessivo di 10.750.000.000. L'attuale provvedimento non è che una proroga, per l'anno in corso, di tale legge; infatti, era stata prevista, come imputazione di spesa sul bilancio 1978, una spesa di due miliardi, ma si è ritenuto di ampliare l'importo di finanziamento e di portarlo a 3.250.000.000 perché sono giacenti attualmente presso gli uffici 328 domande, e con questo provvedimento ne saranno accolte 210, mentre ne rimarranno 118 alle quali occorrerà provvedere sul bilancio del corrente esercizio. Con questa differenza evidentemente il tasso sarà modificato, ed in tal senso è in corso la relativa trattativa con l'Istituto di Credito; in seguito il Consiglio dovrà provvedere a distribuire questo aumento di tasso fra i mutuatari e naturalmente quello che rimane a carico del bilancio regionale. Gli importi sono stati distribuiti: Lire 250.000.000 per acquisto di alloggi nella zona A, dove effettivamente vi sono molte domande, e per un miliardo nella zona B, ripartiti in 500.000.000 per costruzione di nuovi alloggi e 500.000.000 per la sistemazione, completamento ed ammodernamento. Questo sempre in corrispondenza al numero delle domande che ci sono, perché con 2 miliardi nella zona B effettivamente si riuscivano ad accogliere 18 domande su 95, cioè coloro che avevano il punteggio maggiore in graduatoria.

Sono stati distribuiti degli emendamenti relativi ad una variazione sul bilancio del 1979, perché abbiamo stabilito altri 51 milioni a carico del bilancio della Regione.

Emendamento

a) Si propone la sostituzione del testo dell'art. 3 con il seguente:

Articolo 3

La copertura dei maggiori oneri per l'applicazione della presente legge, valutati in annue £. 51.000.000, di cui £. 50.000.000 per effetto dell'art. 1 e £. 1.000.000 per effetto dell'art. 2, è assicurata:

- per l'anno 1978 da una maggiore entrata di pari importo accertata sul capitolo 195 della parte entrata del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1978;

- per l'anno 1979 mediante riduzione di pari somma dello stanziamento del capitolo 2745 del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1979 (punto n° 1 dell'allegato F alla legge del bilancio).

All'onere di £. 51.000.000 per gli anni dal 1980 al 1997 si provvederà con lo stanziamento della predetta somma agli appositi capitoli dei rispettivi bilanci.

Emendamento

b) Si propone l'aggiunta del seguente nuovo art. 5:

Articolo 5

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979, sono apportate le seguenti variazioni:

PARTE SPESA

Variazioni in diminuzione

Cap. 2745

"Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento (spese in conto capitali Allegato F)

£.

51.000.000

Variazioni in aumento

cap. 2610

Oneri derivanti dalle garanzie prestate dalla Regione in dipendenza di disposizioni legislative

£.

1.000.000

cap. 2655

Contributi per la ripresa dell'edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare

£.

50.000.000

--------------------

Totale

£.

51.000.000

==========

Nell'allegato I del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979, approvato con legge regionale 19.1.1979, n° 3 è aggiunto quanto segue:

legge regionale

"Garanzia Fideiussoria della Regione presso Istituti di Credito mutuanti a favore di beneficiari dei mutui assistiti dal contributo regionale per la ripresa dell'industria edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare".

Emendamento

c) l'attuale articolo 5 prende il numero 6.

Dolchi (P.C.I.) - Come ha appena precisato l'Assessore Filliétroz, il foglio che vi è stato distribuito riporta gli emendamenti che sarete chiamati a votare nel corso dell'approvazione del disegno di legge in oggetto.

È aperta la discussione generale. Chi chiede la parola? Nessuno? La parola al Consigliere Nebbia.

Nebbia (P.S.I.) - Io ho preparato un ordine del giorno che proporrò al Consiglio, attendo solamente che ne facciano copie per illustrarlo. Si tratta di un ordine del giorno che ricalca il mio parere in commissione e che deriva da queste considerazioni: innanzitutto ci troviamo di fronte all'esigenza, molto sentita da parte della popolazione, particolarmente da quella a basso reddito, di acquisire l'uso della casa in modo adeguato alle proprie esigenze. Inoltre le leggi esistenti in materia sono molteplici e si dividono in diversi settori: ci sono quelle nazionali, di cui stiamo discutendo il piano decennale per la casa, ci sono leggi regionali, come quella oggi in discussione, ed infine ci sono forme di finanziamento di diverso tipo. Quindi vi è una certa confusione ed una certa disuguaglianza negli interventi che dovrebbero trovare invece una soluzione più unitaria, diciamo che, analogamente a quanto era stato chiesto nel settore dell'agricoltura, sarebbe necessaria anche in questa materia un'attività di riordino.

L'altro aspetto che era stato considerato era la necessità di riesaminare le modalità dell'intervento finanziario, cioè se l'abbattimento del tasso d'interesse sui mutui sinora effettuato dalla Regione sia ancora uno strumento valido, oppure, nel momento in cui ci troveremo a dover sostenere dei tassi d'interessi notevolmente superiori, non sarà forse opportuno rivedere tutta la questione per riconsiderare se non ci siano altri strumenti utilizzabili, ad esempio anni fa era stato individuato per il recupero dei fabbricati dei villaggi rurali lo strumento dei fondi di rotazione, e non sia quindi opportuno procedere ad un riesame di tutta la situazione, un confronto tra i diversi sistemi di finanziamento e quindi una valutazione globale che permette di impostare il problema della casa su basi nuove.

Pertanto io chiederò adesso, con l'ordine del giorno che vado a presentare, che la Commissione Affari Generali venga incaricata di effettuare un'approfondita analisi degli interventi nel campo dell'edilizia abitativa e quindi di fare delle proposte in merito. Attendo solo che arrivi il testo definitivo.

Tonino (P.C.I.) - Molto brevemente, per non rifare la discussione fatta in Commissione Affari Generali su questo tema, condivido l'analisi fatta dal Consigliere Nebbia sul disordine che c'è nella nostra Regione per quanto riguarda gli interventi nell'edilizia abitativa. Troppi sono gli Assessorati che si occupano in modo disorganico di questi problemi: le Finanze per questa legge, il Turismo per tutto l'intervento dei fondi di rotazione, i Lavori Pubblici per il piano decennale, al quale bisogna aggiungere ogni intervento che fa l'Assessorato Agricoltura sempre in materia di abitazione.

Io credo che una visione d'insieme sia estremamente necessaria per poterne valutare effettivamente il risultato dell'intervento regionale. Non si ha conoscenza finora di quali effetti abbiano prodotto sul territorio questi interventi della Regione; quell'analisi che l'Assessore Filliétroz ha portato in Commissione Affari Generali è significativa da un punto di vista quantitativo, nel senso che indubbiamente la legge di cui stiamo parlando ha svolto la sua funzione, se è vero che grosso modo circa 10.000 persone, su una popolazione di poco più 100.000 abitanti, hanno avuto la possibilità di acquistare o risanare un alloggio, credo che sia un dato estremamente significativo che non abbia dei grossi riscontri in altre Regioni, è un fatto positivo e va sottolineato, però, rispetto ai metodi da individuare nel piano decennale, non c'è invece nessun riferimento a scelte di carattere più territoriale.

Mi sembra che, anche per questa proposta di integrazione che stiamo per approvare oggi, ci basiamo ancora una volta su un dato che è quello delle domande spontanee che vengono dal "mercato", se possiamo chiamarlo così; non abbiamo invece alcun riferimento a specifiche scelte regionali in materia. Perché se è vero che il grosso delle domande viene dalle solite zone, bisogna anche chiedersi se è giusto che noi continuiamo ad agevolare l'edilizia nelle solite zone. Può darsi che sia invece necessario agevolare l'edilizia in altre zone secondo un discorso che, direi, è più ideale.

Dunque noi approviamo nella sostanza l'ordine del giorno che viene presentato oggi, anche perché quello era stato l'impegno preso da tutti i Gruppi nella Commissione Affari Generali. C'è un piccolo problema che voglio accennare di sfuggita. Innanzitutto la necessità di conoscere che cosa abbia prodotto l'intervento regionale in tutti questi anni, da un punto di vista quantitativo e anche territoriale è la prima esigenza. Da lì poi si può partire per fare alcune proposte, per capire alcune linee che la Regione deve darsi: noi siamo molto d'accordo che la Commissione Affari Generali si occupi di questo problema come Commissione del Consiglio; direi che forse - mi viene in mente - dovrebbe essere la Commissione Affari Generali, ma anche quella che si occupa di Turismo per gli agganci che ha con il problema della gestione del territorio. In ogni caso siamo d'accordo che la Commissione Affari Generali svolga questo lavoro, ma c'è il problema pratico di avere a disposizione l'ufficio che fa le ricerche e raccoglie i dati. Non è possibile infatti che i Commissari si trasformino in ricercatori e vadano in giro per gli Assessorati a raccogliere i dati, è necessario avere un ufficio tecnico che faccia questo tipo di lavoro, e secondo me non può che essere l'Ufficio Programmazione, che da poco abbiamo istituito e che dovrebbe iniziare a funzionare a breve. Ecco, l'accenno che volevo fare è questo, ho saputo che il Dirigente di questo Ufficio da poco nominato verrebbe mandato, per alcuni mesi, a dirigere l'Ufficio di Roma. Questo credo che sia il modo migliore per non far partire la programmazione.

Noi abbiamo estrema necessità di formare al più presto quegli organi previsti dalla legge sulle procedure della programmazione che sono la Consulta e il Comitato tecnico, però questi organi non funzionano se a livello - chiamiamolo così - "di ufficio", non c'è la necessaria struttura. Per cui, secondo me, quella scelta andrebbe un tantino rimeditata. Certo è che per la Commissione Affari Generali e Turismo, investite di questo problema senza il momento tecnico, la cosa diventa un tantino difficile.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Dujany.

Dujany (D.P.) - Semplicemente per confermare e per aggiungere qualche riflessione a quanto è già stato detto. Credo sia arrivato il momento di fare un'indagine sull'edilizia abitativa. Questo è un argomento di cui abbiamo parlato a lungo in sede di Commissione Affari Generali, e mi pare che il preannunciato ordine del giorno del Consigliere Nebbia, dovrebbe tendere a sintetizzare, almeno in parte, le osservazioni che sono state fatte da coloro che mi hanno preceduto. Anche perché gli interventi della Regione si stanno disseminando attraverso una serie di iniziative: la legge del 1965 di cui si parla oggi per un maggior finanziamento, la legge dei Fondi di rotazione che vuole raggiungere altre finalità, e che comunque raggiunge anche la finalità abitativa, le varie deliberazioni riguardanti i problemi dei contributi a favore dell'agricoltura che interessano anche quelle il problema abitativo, seppur di un certo settore, e infine una serie di interventi di altra natura o finanziati da legge statali o finanziati e operati dall'Istituto Case Popolari. Abbiamo quindi una serie di interventi che da parecchi anni, direi, sono stati attuati in modo non coordinato. Credo sia arrivato il momento di fare una fotografia di questa realtà per verificare quali risultati hanno dato tutta questa serie di finanziamenti, dove sono stati distribuiti tali finanziamenti e quali sono stati naturalmente i vantaggi.

Mi pare infatti stranissimo che si continui a parlare, e sempre in termini generici, di insufficienza di edilizia abitativa, senza però aver un dato di ricerca relativo alla situazione odierna che dia conto prima di tutto del risultato della serie di interventi regionali per verificare se questi hanno raggiunto gli scopi che la legge si prefiggeva, e poi per verificare anche quali sono stati gli apporti degli altri interventi finanziari e il raggiungimento degli obiettivi che si proponevano. Se voi pensate che solo la legge del 1965 di cui si discute oggi ha prodotto circa 2.500 appartamenti, cioè un'abitazione sufficiente per 10.000 abitanti, e accanto a questa legge c'è una serie di altri interventi regionali, mi chiedo dove sono ancora le persone, le famiglie che non hanno alloggi, tenuto conto naturalmente delle famiglie abitanti in Valle d'Aosta. Direi quindi che occorrerebbe anche fare l'indagine di tutte le case esistenti che sono destinate alle seconde e terze residenze, perché allora forse scopriremmo una buona volta che il nostro patrimonio abitativo in Valle d'Aosta, forse è destinato ad accogliere una quantità, alberghi a parte, che rappresenta almeno tre volte quella che è la popolazione di fatto residente, se non di più. Ecco, credo che sia opportuno fare questo tipo d'indagine in modo da poter dare anche degli indirizzi più validi alla Commissione, alla Giunta e al Consiglio per l'applicazione della famosa "legge nazionale sull'abitazione", quel famoso "piano decennale abitativo".

Quindi, questa era un'esigenza emersa collegialmente in seno alla Commissione Affari Generali. Come diceva bene il Consigliere Tonino, però, chi fa questo lavoro? Bisogna avere un punto di riferimento sul piano tecnico, sul piano amministrativo, che la Commissione aveva individuato nell'Ufficio di Programmazione. Vorremmo sapere qual è il parere della Giunta in questa materia per sapere se la Commissione può prendersi a carico questa indagine, servendosi naturalmente dell'Ufficio di Programmazione.

Dolchi (P.C.I.) - Altri chiedono la parola in sede di discussione generale? È stato annunciato un ordine del giorno. Intanto risponde l'Assessore Filliétroz.

Filliétroz (U.V.P.) - Non è ancora stato distribuito il testo dell'ordine del giorno, comunque penso che in linea di massima anche la Giunta sia d'accordo di aderire alla proposta. C'è da rivedere effettivamente tutta la questione, perché ad esempio le case rurali sono di competenza dell'Assessorato all'Agricoltura. Probabilmente dopo che avremo fatto questo studio tutto il servizio di edilizia verrà distribuito fra due o tre Assessorati, compreso il Turismo, se ancora si adotta la questione dei Fondi di rotazione, e l'Assessorato alle Finanze per la gestione dei mutui a tasso fisso, che sono più sicuri rispetto a quelli a tasso variabile, con i quali non si ha la sicurezza di quanto si andrà a pagare dopo 10 o 20 anni.

Per quel che riguarda gli effetti territoriali, ricordo che nel 1965, quando ero Assessore alle Finanze e ho presentato questa legge, c'era stata una discussione abbastanza ampia perché c'era chi temeva che gli interventi di tale legge sarebbero stati rivolti particolarmente al Fondo Valle e alla città di Aosta, mentre i Comuni, specialmente i villaggi lontani, non avrebbero avuto questa agevolazione, magari perché non avrebbero fatto delle domande. Invece è stato il contrario, ci sono state domande di quasi tutti i Comuni, quindi si vede che anche territorialmente questa legge ha risposto ad una concreta necessità della nostra popolazione.

Dolchi (P.C.I.) - Ci sono altri Consiglieri che intendono intervenire in sede di discussione generale? Non c'è più nessuno che interviene? Allora dichiaro chiusa la discussione generale sulla legge. Richiamo quindi l'attenzione dei colleghi sull'ordine del giorno che è in corso di distribuzione. La parola all'Assessore Filliétroz.

Ordine del giorno

Il Consiglio regionale

Ravvisata la necessità di realizzare in Valle d'Aosta una politica per la casa che soddisfi le esigenze di tutta la popolazione utilizzando in modo coordinato tutte le forme di finanziamento disponibili;

Delibera

di dare mandato alla Commissione Affari Generali, quale sua espressione operativa, di effettuare un'approfondita analisi degli interventi regionali nel campo dell'edilizia abitativa, anche alla luce della vigente legislazione statale, e di formulare proposte per più efficaci interventi in questo settore.

F.to: Nebbia - Tonino - Dujany

Filliétroz (U.V.P.) - Io penso che senz'altro la Giunta aderisca a questo ordine del giorno, siamo tutti d'accordo. Sto pensando che è anche giusto formulare proposte di interventi più efficaci con i limiti del bilancio, cioè dovremmo anche, come abbiamo sempre detto, fare un po' di programmazione delle entrate.

Dolchi (P.C.I.) - Allora, colleghi Consiglieri, non so se tutti avete avuto l'ordine del giorno perché è stata fatta una prima fotocopiatura di un certo numero di copie. Chiamerei quindi il Consiglio, dichiarata chiusa la discussione generale, a pronunciarsi sull'ordine del giorno. Ci sono dichiarazioni di voto oltre a quella dell'Assessore Filliétroz?

Metto in approvazione, per alzata di mano, l'ordine del giorno che porta le firme dei Consiglieri Nebbia, Tonino e Dujany. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Contrari? Astenuti?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventisette

Il Consiglio approva l'ordine del giorno.

Si passa quindi all'esame della legge tenendo conto degli emendamenti che sono stati presentati e che sono stati distribuiti questa mattina.

Articolo 1. C'è qualcuno che chiede la parola? Nessuno chiede la parola? Metto in approvazione l'articolo 1 per alzata di mano. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene? Si ripete la votazione perché ci sono Consiglieri che andavano e venivano. Allora, colleghi, chi è d'accordo sull'articolo 1 è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione dell'articolo 1:

Presenti: ventinove

Votanti: ventinove

Maggioranza: quindici

Favorevoli: ventinove

Il Consiglio approva all'unanimità.

Articolo 2. Stesso risultato.

Articolo 3. Viene proposta la sostituzione del testo che è contenuto nell'allegato a pagina 2 con il testo che è stato distribuito questa mattina, quindi senza mettere in votazione la soppressione dell'articolo 3 metto in votazione, per alzata di mano, l'articolo 3 sostitutivo, quello che è stato distribuito questa mattina. Ci sono obiezioni? Allora metto in approvazione l'articolo 3. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo. Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventinove

Il Consiglio approva all'unanimità.

Articolo 4. La parola al Consigliere Dujany.

Dujany (D.P.) - Vorrei sapere a cosa tendono questi emendamenti. Se ho capito bene, con gli emendamenti proposti all'articolo 3, si tende ad aumentare il finanziamento del 1978 ed in più a garantire il finanziamento per l'anno 1979.

Filliétroz (U.V.P.) - Bisogna applicare le variazioni di bilancio anche al 1979, perché sono somme che si aggiungono annualmente. Con questa legge il bilancio regionale avrà l'anno prossimo circa 800 milioni all'anno come importo e si arriverà al 20° anno a circa 1 miliardo e 660 milioni.

Dujany (D.P.) - La domanda precisa era: questa legge finanzia anche il 1979 o solo il 1978? Anche il 1979? Ah, quindi è una variazione sostanziale rispetto alla proposta originale.

Filliétroz (U.V.P.) - La proposta originale prevedeva questa maggiore spesa di 1 miliardo e 250 milioni che corrisponde a 11 milioni in più per il 1978. Siccome occorreva applicare questa variazione anche all'esercizio 1979, con questi emendamenti si provvede a fare le variazioni anche sull'esercizio 1979, apportando questo maggiore importo di spesa, e naturalmente prevedendo nell'entrata lo stesso maggiore importo di spesa anche sul bilancio 1979. Allora, forse non è stato letto l'articolo 3, l'ultimo comma dice: "all'onere di lire 51 milioni per gli anni dal 1980 al 1997 si provvederà con lo stanziamento della predetta somma agli appositi capitoli dei rispettivi bilanci", per il 1979 dobbiamo provvedere con l'articolo 5 di questa legge. Variamo un bilancio che è già approvato, mi pare sia semplice. Scusate il chiarimento professionale.

Dujany (D.P.) - C'è un maggior finanziamento per il 1978 e c'è un finanziamento nuovo per il 1979, questo è il problema. Volevo sottolineare che l'emendamento non è un emendamento da tre soldi, è un emendamento che corregge sostanzialmente quella legge, perché la legge alla sua origine prevedeva solo un'integrazione di finanziamento per il 1978. Adesso, oltre a questo, si finanzia anche il 1979. Questo per chiarirlo. C'è una sostanziale differenza tra la proposta originaria esaminata in Commissione e questo emendamento.

Filliétroz (U.V.P.) - Assolutamente no, perché se si legge la relazione, si dice: "gli stanziamenti della legge regionale 20 giugno 1978, n. 37" sono prorogati per il 1979. Ora anche questo stanziamento deve naturalmente essere portato anche per il 1979. Cioè noi qui non facciamo solo il maggior finanziamento, dobbiamo prevedere anche la proroga dell'importo stabilito nel 1978.

Dujany (D.P.) - Perché faccio questa osservazione? Perché l'emendamento cambia profondamente la proposta iniziale. Sì, Sì. Perché io avevo delle osservazioni da fare in merito al contenuto della legge sul piano delle graduatorie. In sede di Commissione non ho fatto alcuna osservazione perché ho detto: "Si tratta solo di integrare i finanziamenti del 1978". Questo è il problema.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - La legge iniziale prevedeva una variazione del bilancio 1978 e demandava, anno per anno, di riportare questa variazione nei bilanci annuali successivi fino all'estinzione del periodo del mutuo. Quest'anno, 1979, essendo il bilancio già approvato, su quella base del 1978 riportiamo la cifra che è necessaria, perché avendo integrato il 1978 dobbiamo integrare il 1979, quindi non è una variazione sostanziale, ma una variazione formale con la quale, invece di rimandare a successiva legge l'integrazione dell'anno 1979, lo si fa immediatamente. Ecco, questo è il punto.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Voyat.

Voyat (U.V.) - C'est vrai ce que disait le Président de la Junte, parce que l'article 4, à la huitième ligne, dit: "a decorrere dall'anno finanziario 1978, fino all'anno 1997".

Dolchi (P.C.I.) - Allora, colleghi, siamo arrivati all'articolo 4.

Articolo 4. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo, chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventinove

Il Consiglio approva all'unanimità.

Articolo 5, che sostituisce l'articolo 5 della legge presentata, e che è stato distribuito questa mattina e fa riferimento alla variazione da portarsi al bilancio 1979. Mi permetto di aggiungere che se questa legge fosse passata nel 1978, prima del bilancio ci sarebbe stata una generica voce che avrebbe detto: "al bilancio 1979, e successivi, saranno istituiti gli appositi capitoli". Siccome ci troviamo già nel 1979 con bilancio approvato non si possono istituire questi capitoli corrispondenti e se ne fa esplicito riferimento. Mi sembra che questo sia il significato dell'articolo 5, così com'è stato distribuito questa mattina. Ci sono richieste di chiarimento?

Allora metto in approvazione l'articolo 5 proposto questa mattina. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventinove

Il Consiglio approva all'unanimità.

Articolo 6, che è l'articolo 5 del testo iniziale che è diventato articolo 6; viene messo in approvazione per alzata di mano.

Stesso risultato. Nessun contrario, nessun astenuto.

Ci sono dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto? Si passa alla votazione segreta.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione concernente l'approvazione del disegno di legge n. 44:

Presenti: ventotto

Votanti: ventotto

Maggioranza: quindici

Voti favorevoli: venticinque

Voti contrari: tre

Il Consiglio approva.

Disegno di legge regionale n. 44

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

Legge regionale _________________________ n. _______ : Integrazione alla legge regionale 20 giugno 1978, n. 37.

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Articolo 1

L'importo dei mutui indicato al primo comma dell'art. 5 della legge regionale 20 giugno 1978, n. 37, che la Regione può autorizzare, per l'anno 1978, per le provvidenze per la ripresa dell'industria edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare, è elevato da lire due miliardi a lire tre miliardi e duecentocinquanta milioni. La conseguente maggiore spesa ventennale risultante a carico della Regione, ammontante a complessive lire un miliardo, sarà ripartita in venti annualità di lire cinquanta milioni ciascuna, a decorrere dall'anno finanziario 1978 e fino all'anno 1997 e graverà sul capitolo 2655 della parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1978 e sui corrispondenti capitoli dei bilanci per gli anni successivi.

Il maggior finanziamento di lire 1.250.000.000 di cui al precedente primo comma, sarà destinato:

a) per lire 250.000.000 per l'acquisto di alloggi di primo trasferimento, costruiti in data non anteriore al 1° gennaio 1969, nei seguenti Comuni della Regione Valle d'Aosta:

Aosta, Charvensod, Gressan, Jovençan, Gignod, Pollein, Saint-Christophe e Sarre,

b) per tutti i Comuni della Regione, esclusi quelli indicati alla precedente lettera a), per:

- £. 500.000.000 per la costruzione di nuovi alloggi;

- £. 500.000.000 per la sistemazione, il completamento, l'ammodernamento ed il miglioramento di fabbricati già esistenti.

Articolo 2

Ai sensi della legge regionale 1° aprile 1975, n. 7, gli eventuali oneri derivanti dalla concessione della garanzia fideiussoria prevista dall'art. 5 della legge regionale 10 aprile 1967, n. 11, per le operazioni di mutuo previste dalla presente legge, sono valutate in annue lire 1.000.000 e graveranno sul cap. 2610 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1978 e sul corrispondente capitolo dei bilanci per gli anni successivi.

Articolo 3

La copertura dei maggiori oneri per l'applicazione della presente legge, valutati in annue £. 51.000.000, di cui £. 50.000.000 per effetto dell'art. 1 e £. 1.000.000 per effetto dell'art. 2, è assicurata:

-per l'anno 1978 da una maggiore entrata di pari importo accertata sul capitolo 195 della parte entrata del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1978;

- per l'anno 1979 mediante riduzione di pari somma dello stanziamento del capitolo 2745 del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1979 (punto n. 1 dell'allegato F alla legge del bilancio).

All'onere di £. 51.000.000 per gli anni dal 1980 al 1997 si provvederà con lo stanziamento della predetta somma agli appositi capitoli dei rispettivi bilanci.

Articolo 4

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1978, sono apportate le seguenti variazioni:

Parte Entrata

Variazione in aumento:

cap. 195

Proventi Casa da Gioco di Saint-Vincent

£.

51.000.000

Parte Spesa

Variazioni in aumento:

cap. 2610

Oneri derivanti dalle garanzie prestate dalla Regione in dipendenza di disposizioni legislative

£.

1.000.000

cap. 2655

Contributi per la ripresa dell'edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare

£.

50.000.000

--------------------

Totale

£.

51.000.000

==========

Sugli stanziamenti di spesa di cui al presente articolo possono essere assunti impegni entro venti giorni dalla data della pubblicazione della presente legge.

Nell'allegato I del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1978, approvato con legge regionale 21 aprile 1978, n. 10 è aggiunto quanto segue:

legge regionale

"Garanzia fideiussoria della Regione presso Istituti di Credito mutuanti a favore di beneficiari dei mutui assistiti dal contributo regionale per la ripresa dell'industria edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare".

Articolo 5

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979, sono apportate le seguenti variazioni:

PARTE SPESA

Variazione in diminuzione:

Cap. 2745

"Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento (spese in conto capitale-Allegato F)

£.

51.000.000

Variazioni in aumento:

cap. 2610

Oneri derivanti dalle garanzie prestate dalla Regione in dipendenza di disposizioni legislative

£.

1.000.000

cap. 2655

Contributi per la ripresa dell'edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare

£.

50.000.000

--------------------

Totale

£.

51.000.000

==========

Nell'allegato I del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979, approvato con legge regionale 19.1.1979, n° 3 è aggiunto quanto segue:

legge regionale

"Garanzia Fideiussoria della Regione presso Istituti di Credito mutuanti a favore di beneficiari dei mutui assistiti dal contributo regionale per la ripresa dell'industria edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare".

Articolo 6

La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel bollettino ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi, sono le 12,44; i lavori sono sospesi, riprendono oggi alle ore 16,00. Poiché dovranno essere interrotti, penso, con il termine della trattazione dell'ordine del giorno alle 18, mi raccomanderei, se fosse possibile, la puntualità alle ore 16,00 di oggi.

La seduta è sospesa. I lavori riprendono alle ore 16,00.

La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore 12,45.