Oggetto del Consiglio n. 69 del 15 febbraio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 69/79 - Proposta di Regolamento regionale concernente: "Modifiche al Regolamento interno per il Servizio Economato, Demanio e Patrimonio".

Il vigente Regolamento interno per il Servizio Economato, Demanio e Patrimonio è stato approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 6 aprile 1962 con provvedimento n. 26.

Poiché da tale data l'Amministrazione regionale ha avuto un notevole sviluppo nei propri uffici e servizi ed il valore della lira ha subito un rilevante deprezzamento, il fondo di Lire 6.000.000 stabilito come ammontare massimo di anticipazione all'Economo previsto dall'articolo 3 del regolamento sopramenzionato, risulta assolutamente inadeguato a far fronte ai compiti che il regolamento attribuisce all'Economo.

Di conseguenza la Giunta regionale sottopone all'esame ed all'approvazione del Consiglio una proposta di modifica intesa ad aumentare i limiti d'importo previsti dal regolamento sopramenzionato.

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Regolamento regionale n. 2

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Regolamento regionale n. _____________________________: "Modifiche al Regolamento interno per il Servizio Economato, Demanio e Patrimonio".

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

le seguenti norme regolamentari:

Articolo unico

I limiti di importo previsti dal Regolamento per il Servizio di Economato, Demanio e Patrimonio, approvato dal Consiglio regionale il 6 aprile 1962, sono moltiplicati per dieci.

Fra le spese cui si riferisce l'art. 3 del predetto Regolamento sono comprese quelle per anticipazioni, debitamente autorizzate, su competenze spettanti al personale regionale, diverse dai compensi fissi.

Andrione (U.V.) - Il Regolamento dell'Economato risale al 1962 e prevede che all'Economo siano attribuiti, per gli interventi di sua competenza, 6 milioni di lire. La somma è talmente bassa che sotto il profilo formale una sola manifestazione fa sì che ci si trovi fuori da quelle che sono le competenze dell'Economo e, di conseguenza, non si rispetti il Regolamento; basti pensare a quello che costa la Fiera di Sant'Orso come esempio, evidentemente con 6 milioni non si possono organizzare eventi di questo genere. Di conseguenza il testo che noi avevamo presentato prevedeva di moltiplicare per 10 la cifra iniziale, si è scelto questa formula perché gli articoli interessati sono estremamente numerosi e per non fare una variazione ad ogni articolo viene detto una volta sola che i limiti di importo previsti dal Regolamento vengono moltiplicati per 10. La Commissione ha approvato un testo emendato che non cambia nulla dal punto di vista sostanziale, ma modifica solo la ripartizione degli articoli.

Nuovo testo emendato dalla Commissione Affari Generali, Finanze, Programmazione ed Urbanistica:

Articolo 1

I limiti di importo previsti dal Regolamento per il Servizio di Economato, Demanio e Patrimonio, approvato dal Consiglio regionale il 6 aprile 1962, sono moltiplicati per dieci.

Articolo 2

Fra le spese cui si riferisce l'art. 3 del predetto Regolamento sono comprese quelle per anticipazioni, debitamente autorizzate, su competenze spettanti al personale regionale, diverse dai compensi fissi.

Articolo 3

All'articolo 16 del predetto Regolamento, dopo le parole "Il Dirigente l'Assessorato alle Finanze", sono aggiunte le seguenti: "o un suo delegato".

Il presente regolamento sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare.

Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione generale. C'è qualcuno che chiede la parola? La parola al Consigliere Dujany.

Dujany (D.P.) - Direi che è un argomento che non ha molta importanza, se non per il metodo che si è seguito. Si moltiplica questo importo di competenza dell'Economato per 10, si attribuisce questa scelta alla svalutazione avvenuta dal 1962 al 1978, senza aggiungere altro. Mi pare però che sia un metodo estremamente pericoloso, sul piano del funzionamento amministrativo della Regione, avere un tipo di contabilità che sfugge ad un certo tipo di controllo, ad un certo tipo di prassi.

In Commissione il mio parere è stato di astensione, soprattutto perché ho ritenuto non fosse sufficientemente motivata la relazione allegata alla proposta. Ci sono proposte di legge, come ho già detto una volta in Consiglio, con relazioni estremamente striminzite, generiche e superficiali: poi le Commissioni vengono convocate e invece di avere elementi di approfondimento, invece di avere la possibilità di chiarire quello che non è scritto, non si ha niente, la Commissione si limita a dare il suo parere per mandarlo al Consiglio! Chi è favorevole, chi non è favorevole, però poi nessuno conosce la materia, nessuno entra nel merito, ancora una volta naturalmente la superficialità, la genericità, e l'approssimazione del comportamento! Questo sul piano generale. Sul piano particolare mi chiedo: si moltiplica per 10...perché non per 5, o non per 20, perché non per 30? Perché con questa decisione si tratta di dare una dotazione di un certo importo alla gestione dell'Economato, anziché di 6 milioni, di 60 milioni, ma dico perché? per quali motivi? Anche la relazione del Presidente mi pare - io sono arrivato un po' tardi - non è stata così esplicativa del metodo seguito. Per quanto riguarda poi le finalità vi dico francamente che mi pare anche estremamente pericoloso sul piano della serietà amministrativa.

Filliétroz (U.V.P.) - Effettivamente qualche volta nelle relazioni di presentazione delle leggi si ha qualche omissione oppure si è un po' succinti nelle spiegazioni, ma qui mi pareva che fosse un intervento così semplice e che ognuno di noi poteva comprendere leggendo il Regolamento interno per il Servizio di Economato, Demanio e Patrimonio. Quest'ultimo all'articolo 2 recita: "l'Economato regionale provvede al pagamento in contanti per le seguenti spese: spese di ufficio di importo singolo superiore a lire 13 mila, spese di manutenzione e di funzionamento automezzi, salari operai giornalieri e saltuari, sussidi urgenti di assistenza...", eccetera, e poi all'articolo 3 recita: "per provvedere al pagamento delle spese di cui all'articolo 2, salvo rendiconto documentato da presentare almeno ogni trimestre per l'approvazione delle spese da parte della Giunta; sono anticipate all'Economo fondi nella misura stabilita dalla Giunta regionale sino ad un ammontare di lire 6 milioni". Questo nel 1962. Sono passati 17 anni, naturalmente non conosco gli indici ISTAT, ma credo che si siano moltiplicati per 10 certamente, se non di più, ad ogni modo penso che tutti capiscano quanto fossero inadeguati e che si dovesse provvedere ad un aggiornamento, non credo che si debba ripetere altro.

Dolchi (P.C.I.) - Qualcun altro chiede la parola?

Andrione (U.V.) - Solo per precisare alcuni punti. Per quanto riguarda la congruità della somma, la questione è quella dei rendiconti: in realtà l'Economato, e questo da numerosi anni, supera largamente i 60 milioni di lire come giro d'affari. Quello che mi sembra il punto sottolineato dal Consigliere Dujany è piuttosto quello della tempestività, direi quasi dell'immediatezza, e in questo senso la Giunta regionale è intervenuta ed ha imposto con precise disposizioni che i rendiconti vengano fatti entro il trimestre successivo alla manifestazione, o al tipo di spesa.

Il problema sottolineato dal Consigliere Dujany esiste, ma secondo me esiste solo nella misura in cui i rendiconti sono tardivi, perché è difficile rendersi conto della congruità delle spese quando il rendiconto non è fatto immediatamente. Credo di condividere la preoccupazione del Consigliere Dujany dicendo che ci siamo mossi in questo senso e, evidentemente, irrigidiremo ancora di più il controllo della Giunta regionale.

Dolchi (P.C.I.) - Altri? Passiamo all'esame, articolo per articolo. Mi sembra che la Giunta non abbia sollevato obiezioni al nuovo testo emendato proposto dalla Commissione, quindi come Presidente chiamerei il Consiglio a pronunciarsi sul testo proposto della Commissione. Se non ci sono obiezioni, metto in approvazione per alzata di mano.

Articolo 1. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventinove

Il Consiglio approva all'unanimità.

Articolo 2. Nessuno chiede la parola? Stesso risultato.

Articolo 3. Stesso risultato.

Ci sono dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto. Si passa quindi alla votazione sul complesso della legge.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti: ventinove

Votanti: ventinove

Maggioranza: quindici

Favorevoli: ventisei

Contrari: tre

Il Consiglio approva.

Regolamento regionale n. 2

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Regolamento regionale n. _____________________________: "Modifiche al Regolamento interno per il Servizio Economato, Demanio e Patrimonio".

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

le seguenti norme regolamentari:

Articolo 1

I limiti di importo previsti dal Regolamento per il Servizio di Economato, Demanio e Patrimonio, approvato dal Consiglio regionale il 6 aprile 1962, sono moltiplicati per dieci.

Articolo 2

Fra le spese cui si riferisce l'art. 3 del predetto Regolamento sono comprese quelle per anticipazioni, debitamente autorizzate, su competenze spettanti al personale regionale, diverse dai compensi fissi.

Articolo 3

All'articolo 16 del predetto Regolamento, dopo le parole "Il Dirigente l'Assessorato alle Finanze", sono aggiunte le seguenti: "o un suo delegato".

Il presente regolamento sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare.