Oggetto del Consiglio n. 60 del 14 febbraio 1979 - Verbale
OGGETTO N. 60/79 - Iniziative per risolvere la vertenza sindacale in atto presso l'ENEL. (Interpellanza dei Consiglieri Mafrica e Carral)
Interpellanza
Considerato che da più settimane le Organizzazioni Sindacali Valdostane del settore elettrico stanno effettuando lo sciopero della reperibilità nelle ore eccedenti il normale orario di lavoro;
Constatato che già si sono verificati casi di disagio per gli abitanti di alcuni centri della Valle, in seguito a guasti degli impianti di distribuzione di energia elettrica, verificatisi in giornate in cui opera lo sciopero della reperibilità;
Ricordate le fondate motivazioni espresse dalle Organizzazioni Sindacali del settore in una pubblica assemblea;
Sottolineato il preannuncio da parte delle stesse Organizzazioni Sindacali di forme di lotta più intensive, in caso di rifiuto delle trattative da parte dell'ENEL;
I Sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Giunta per conoscere quali passi la Giunta regionale abbia compiuto per mettere intorno ad uno stesso tavolo Organizzazioni Sindacali e Direzione Compartimentale dell'ENEL, al fine di evitare più gravi disagi alla popolazione valdostana.
Aosta, 1° febbraio 1979
F.ti: Demetrio Mafrica - Franco Carral
Dolchi (P.C.I.) - Approfitto per dire che ha chiesto di giustificare l'assenza il Consigliere Carral per motivi di salute. La parola al Consigliere Mafrica, per l'illustrazione.
Mafrica (P.C.I.) - Come già avevamo detto in altre occasioni al Presidente della Giunta, siamo molto preoccupati per la situazione che si è venuta a creare rispetto alla distribuzione dell'elettricità nella nostra Regione; le Organizzazioni sindacali oramai da un certo periodo hanno proclamato lo sciopero della reperibilità e nei giorni festivi, in casi di guasto, c'è il rischio di un non intervento, a meno che non si tratti di guasti che mettano in pericolo l'incolumità delle persone.
Noi sappiamo che questa situazione deriva dalla mancanza di volontà da parte dell'ENEL di riprendere i contatti con le Organizzazioni sindacali, crediamo quindi che il Presidente della Giunta debba intervenire per sbloccare questa situazione e per non essere poi costretto a trovare altre forme di intervento in casi drammatici: sono già rimaste all'oscuro zone di Courmayeur, zone di Pollein, zone di Issogne, crediamo che l'intervento sia estremamente necessario.
Io vorrei sapere se in queste ultime settimane, in questi giorni, si sono registrate novità in questo senso e quali iniziative ha preso la Giunta.
Andrione (U.V.) - Se il Consigliere Mafrica permette, entrerei un attimo nel merito della vertenza. Ho avuto l'impressione che vi sia una doppia diffidenza, non del tutto giustificata da una parte e dall'altra, e cioè: da una parte si sostiene, da parte delle Organizzazioni sindacali - e mi sembra abbastanza fondatamente - che il Distretto della Valle d'Aosta deve avere, per quanto riguarda la distribuzione delle competenze, quelle corrispondenti agli altri distretti; da parte del Compartimento di Torino si sostiene, invece, che questo sistema è impossibile e che la richiesta è fatta soprattutto per ottenere un aumento dei posti disponibili con in realtà sottoutilizzazione o addirittura inutilizzazione di una parte notevole del personale. Vi è stato un incontro informale fra le parti e anche se le posizioni rimangono abbastanza rigide, si potrebbe arrivare con un po' di tempo allo sblocco della situazione. Le Organizzazioni sindacali hanno potuto infatti precisare che non si tratta di aumentare indiscriminatamente gli organici, ma si tratta di attribuire precise funzioni agli uffici esistenti in modo tale che possano coprire la gamma dei vari servizi che l'ENEL può essere chiamato a dare. In questo senso, d'intesa con le Organizzazioni sindacali, abbiamo fatto un comunicato in cui si precisano, anche se sinteticamente, questi punti in modo da togliere una certa diffidenza sulle finalità di questa vertenza e di permettere, nella misura possibile, un accordo.
Gli incontri devono continuare, probabilmente continueranno per un certo tempo in maniera informale, vi è anche un'azione, io credo positiva, della direzione locale che cerca di trovare un punto di mediazione e di conseguenza questo spiraglio, che è stato aperto, dovrà essere allargato, approfondito; d'altra parte le Organizzazioni sindacali si sono preoccupate anche di avere degli incontri a Roma e di parlare direttamente alla Direzione centrale.
Per quanto ci riguarda, una volta chiarito bene il quadro, riteniamo che la Valle d'Aosta possa avere, entro i limiti che ho precisato e che sono praticamente quelli richiesti dalle Organizzazioni sindacali, le competenze distrettuali. Non ho notizie recentissime, perché non so se in questa settimana vi siano stati degli incontri, devo avere un appuntamento telefonico con il Compartimento di Torino per riprendere il discorso e appoggiare la possibilità di nuovi incontri. Purtroppo - e qui il Consigliere Mafrica ha toccato l'altro punto dolente - anche se vi sono state altre interruzioni il punto peggiore è la condizione della Bareux ex Società distributrice a Courmayeur che è in condizioni penose e che regolarmente ogni venerdì sera salta provocando non pochi disguidi.
Ecco, io spero che per venerdì prossimo sia possibile un incontro e che di conseguenza, insistendo su questa strada, la vertenza si avvii ad una soluzione. Per quanto ho potuto ancora sentire, ma questo è riferito alla fine della settimana scorsa, le parti rimangono abbastanza distanti e, per quanto ci riguarda, continueremo a seguire il problema. Evidentemente solo una parte di questo è questione regionale, una parte è sindacale e deve essere condotta come tale.
Dolchi (P.C.I.) - Consigliere Mafrica intende replicare? Ha la parola.
Mafrica (P.C.I.) - Sono parzialmente soddisfatto della risposta del Presidente, nel senso che se fossi nelle condizioni in cui si trova lui sarei più vicino alle posizioni del sindacato infatti, che mi pare giusta la preoccupazione del sindacato di veder perdere, con l'automazione, 200 posti di lavoro nel settore ENEL in Valle, e mi sembra anche giusta la preoccupazione del sindacato di avere la parte di produzione in Valle d'Aosta sotto la sua competenza e non solo la parte di distribuzione.
In questo senso io rivolgerei al Presidente della Giunta questa richiesta: che innanzi tutto si evitino interventi di precettazione e si cerchi sempre con le Organizzazioni sindacali, che si sono sempre dimostrate responsabili, di risolvere questi problemi attraverso il confronto, e che comunque in sua questa funzione di mediazione eserciti una pressione nei confronti dell'ENEL per avere determinate competenze del Distretto anche per la parte di produzione dell'energia elettrica, tenuto conto anche delle esigenze autonomistiche della Valle d'Aosta.
