Oggetto del Consiglio n. 57 del 14 febbraio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 57/79 - Costruzione, nella zona turistica di Saint-Vincent, delle opere previste all'articolo 3 della nuova Convenzione Regione-SITAV. (Interpellanza del Consigliere Pollicini)

Interpellanza

Il sottoscritto Consigliere regionale, Angelo Pollicini del Gruppo D.P.,

Il Consiglio regionale nella sua adunanza del 6 dicembre 1977 ha approvato, a maggioranza, la bozza di proposta globale di rinnovo del contratto di gestione della Casa da Gioco di Saint-Vincent.

All'articolo 3 di detta convenzione la Regione si impegna alla realizzazione di un "programma di opere da costruire nella zona turistica di Saint-Vincent indicate come opere di interesse regionale perché direttamente collegate per la loro interfunzionalità con la Casa da Gioco e quindi da assicurare in proprietà regionale", per una spesa complessiva di circa 17 miliardi, calcolati al gennaio 1977, esclusi costi dei terreni e oneri di urbanizzazione. Detto programma prevede:

- Ampliamento Casa da Gioco;

- Parcheggio nord-ovest;

- Palazzo manifestazioni;

- Parcheggio sud-est;

- Parcheggio dipendenti;

- Centrale termica.

La SITAV a sua volta - sempre a norma dell'articolo 3 - si impegna a realizzare, a proprio carico, un albergo, una piscina e campi da tennis.

Ai fini di esaminare la situazione di fatto in ordine ai suddetti programmi, il 24 gennaio scorso, si è tenuta in Saint-Vincent una riunione a cui hanno preso parte amministratori comunali del luogo, consiglieri regionali, commercianti e rappresentanti. della SITAV, nel corso della quale sarebbe stato affermato che la Regione non intenderebbe più procedere alla costruzione di buona parte delle opere Programmate e conseguentemente la SITAV non darebbe corso alle infrastrutture di propria competenza.

In riferimento a tali notizie il sottoscritto

Interpella

il Signor Presidente della Giunta per sapere se tali enunciazioni hanno fondamento e in caso affermativo quali sono le ragioni di tali decisioni; e inoltre - premesso che la convenzione stabilisce che "le opere e i lavori sopra indicati dovranno essere iniziati all'atto di entrata in vigore del contratto, salvo..." e cioè al 1° gennaio 1978 - considerato che la variante al piano regolatore di Saint-Vincent è stata inoltrata all'Amministrazione regionale nel settembre scorso, chiede di conoscere i motivi per cui a tutt'oggi non è stato dato inizio alla costruzione delle infrastrutture turistiche e la previsione relativa alla data di avviamento di dette opere.

Distinti saluti.

Aosta, 30 gennaio 1979

F.to: Angelo Pollicini

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Pollicini per l'illustrazione.

Pollicini (D.P.) - Mi sono appropriato, me lo consentano i Consiglieri Péaquin e Tonino, di una iniziativa che loro hanno assunto, di una loro mozione che è stata votata all'unanimità da questo Consiglio, e visto che qui esiste, forse è sempre esistita, la brutta abitudine per la quale mozioni, interpellanze e interrogazioni sono magari accolte tutte, ma poi tutte regolarmente disattese, salvo eccezioni, allora ho voluto verificare - siccome c'è un nesso logico fra la precedente interpellanza e questa - l'esito di una mozione votata all'unanimità, quindi anche dalla Giunta, in ordine ai rapporti fra Regione e Comune di Saint-Vincent.

La preoccupazione che il Gruppo Comunista ha espresso nella mozione è quella del deteriorarsi dei rapporti tra Enti territoriali, cioè tra Regione e Comuni, e ha messo in evidenza una serie di problemi che il Consiglio comunale di Saint-Vincent all'unanimità ha più volte definito e precisato come scelte di fondo della propria amministrazione per quanto riguarda la possibilità di riequilibrare il territorio del paese, incentivare il turismo del paese stesso e recuperare poi il patrimonio edilizio esistente mediante l'attuazione di piani particolareggiati. E in questo quadro si metteva in evidenza una serie di impegni, che erano stati assunti e non mantenuti dalla Giunta regionale.

Nell'ambito di tali impegni l'Assessore, in una precedente seduta del Consiglio, aveva dichiarato che 1'80% delle richieste del Comune erano state accolte, quindi in buona percentuale; bisogna però capire se la parte di richieste che non è stata accolta era quella che contava di più e sono state invece accolte le richieste marginali...ma non entro nel merito di questo tipo di valutazione. Quello che mi pare importante è che la Giunta si era impegnata a dar corso agli impegni assunti in ordine al versamento bimestrale - e questo è stato fatto - della quota spettante dal Comune di Saint-Vincent per i proventi della Casa da Gioco e all'esecuzione delle attrezzature sportive, scolastiche, e turistiche già deliberate - vedi quindi piscina-palestra - nonché alla definizione di ogni altro sospeso: ecco, in questa frase "ogni altro sospeso" penso siano compresi quegli otto punti già citati e ben noti, cioè proposti dal Comune e accolti all'80% dalla Giunta regionale.

Una cosa che mi lascia, così, perplesso, è che sono passati due mesi, perché l'interpellanza è stata discussa il 13 di novembre, e non sappiamo niente, almeno non mi risulta che si sia ancora deciso nulla per quanto concerne il problema dell'appalto della piscina-palestra, e qui è bene ricordare come il Comune non si fosse fossilizzato su un particolare tipo di struttura, anche se aveva fatto un tipo di proposta, ma voleva che la struttura rispondesse a tre esigenze fondamentali e cioè l'economicità di gestione del complesso, la polivalenza, cioè che fosse una palestra in cui si potessero praticare vari sports, e la capienza, tale da consentire anche un'eventuale presenza di pubblico.

Ricompreso nella formulazione "ogni altro sospeso" vi è anche il problema della destinazione del complesso FERA a centro di attività commerciale, questo è uno dei punti che l'Assessore, la Giunta, ha accolto; vi è la creazione dello svincolo della Circonvallazione per il centro del paese attraverso Via Professor Ferre'; vi è la concessione di un adeguato finanziamento per il potenziamento delle Terme e per il potenziamento turistico di Saint-Vincent; vi è l'emanazione della legge regionale con la quale si permette la creazione di un centro medico-sanitario e diagnostico a potenziamento, in Saint-Vincent, dei locali delle Terme; vi è un versamento degli oneri previsti dalla "Bucalossi", e l'immediato appalto, quello che citavo, della piscina-palestra nonché il versamento degli utili della Casa da Gioco. Ecco, l'unico punto cui si è dato seguito è quest'ultimo relativo agli utili, mentre tutto il resto non è stato fatto; e mi spiace, per esempio, che nell'occasione della discussione della mozione, un emendamento che avevo proposto, cioè di aggiungere in calce alla mozione l'inciso "e a trattare anche con il Comune di Saint-Vincent al fine di trovare un accordo in materia di rapporti tra Regione, SITAV e Comune stesso", non sia stato accolto, perché qui è evidente la necessità di un contatto fra Comune e la Regione, e quando queste questioni si prolungano troppo alla fine non si conclude niente, con insoddisfazione di tutti.

Io vorrei ricordare - e ho finito Assessore - che il preambolo della Convenzione SITAV-Regione dice che la Convenzione stessa è stipulata nel quadro delle linee di sviluppo economico, turistico e sociale, quindi io mi domando, se c'è un discorso non solo turistico, ma anche sociale della zona di Saint-Vincent stabilito dalla Regione direttamente e attraverso i suoi organi territoriali competenti, allora siamo di fronte ad impegni che ci portano a valutare quelli che possono essere i doveri della Giunta regionale, della Regione, a un tipo di rapporto più continuativo e positivo nella soluzione dei problemi stessi.

Vorremmo quindi sapere che intenzioni ha la Giunta, cosa si intende fare perché nei miei appunti del 14 febbraio 1978, data della seconda riunione per l'attuazione della Convenzione, ho scritto che il Presidente Andrione ha dichiarato che la Regione studierà un aumento del 5%, ma sul netto delle competenze della Regione. Ora, la battaglia, o meglio il contesto, era che il Comune lo voleva sul lordo, e il Presidente ha detto: "no, non ci sto sul lordo, però sono disposto a studiare un aumento del 5% sul netto". Ecco, c'è un impegno, io penso che le parole valgano ancora qualcosa e quindi chiedo conto anche di quest'impegno assunto dal Presidente, così come di altri impegni che sono stati assunti in quell'occasione e che si riferiscono appunto a una serie di altre possibilità di venire incontro alle esigenze dello sviluppo turistico di Saint-Vincent. Anche perché noi tutti siamo convinti, quando parliamo di Saint-Vincent, di parlare esclusivamente del Casinò; perché l'impostazione del problema a Saint-Vincent oggi è polarizzato esclusivamente nei confronti della Casa da Gioco che, sì, è molto importante per il gettito finanziario che dà, però non possiamo neppure mettere questo Comune in condizione di impoverirsi sempre di più proprio perché si concedono tutte le attenzioni al Casinò.

Ecco, io gradirei proprio che fosse esaminato con spirito costruttivo questo tipo di proposta, tenuto conto che le proposte del Comune mirano a trovare un punto d'incontro, perché non credo che gli interessi del Comune di Saint-Vincent siano in contrasto con l'interesse della Giunta regionale; bisogna fare una sforzo, bisogna riunirsi, bisogna parlare, se non ci riuniamo, se non parliamo, se non discutiamo, evidentemente rischiamo di essere distaccati da quella che in fondo è l'esigenza di tutti giorni, di creare una comunità un poco migliore di quella attuale.

Dolchi (P.C.I.) - Risponde l'Assessore al Turismo. La parola all'Assessore Ramera.

Ramera (D.C.) - Non entrerò naturalmente nel merito di molte delle considerazioni fatte dal Consigliere Pollicini poiché riapriremmo discussioni già fatte nel corso delle trattative della Convenzione; mi limiterò a rispondere all'interpellanza.

Per quanto riguarda la piscina, è vero quello che dice il Consigliere Pollicini, e purtroppo tante volte l'ho detto anch'io, che spesso siamo subito pronti a riversare sugli altri le responsabilità, ma non guardiamo invece alle lentezze che operano in casa nostra. Io credo che siano ormai due o tre anni che sono stati stanziati i 600 milioni per la piscina-palestra di Saint-Vincent e a me pare che anche la piscina rientrasse nella variante, no?...se non vado errato... Comunque, i tecnici del mio Assessorato sono andati - credo la settimana scorsa, dieci giorni fa - a esaminare alcune strutture di questo genere a Torino, alla FIAT, proprio perché credo ci sia stato un ritardo dovuto ad un'interpretazione di struttura - io non sono un tecnico in materia, quindi passatemi il termine - perché credo che Saint-Vincent volesse costruire la piscina con un certo sistema, mentre da parte della sezione urbanistica dell'Assessorato si consigliava un altro sistema.

Credo che adesso tutto sia stato risolto, almeno da parte dei nostri uffici, nel senso che sarà opportuno costruire questa piscina-palestra, però bisognerà stare attenti a non fare confusione tra piscina e palestra, bisognerà che le due cose siano, sì, parte di un medesimo fabbricato o di una medesima opera, ma ben divisi. Il problema va risolto e penso sarà oggetto senz'altro della trattativa della prossima settimana, per il resto credo che sia conveniente per la Regione liberarsi di questo residuo passivo, residuo che se fosse stato adoperato subito avrebbe permesso la realizzazione dell'opera, mentre adesso i 600 milioni stanziati non saranno senz'altro sufficienti e la Regione dovrà stanziarne, penso, almeno altrettanti per realizzare quello che desidera il Comune di Saint-Vincent. Quindi, nessuno più di me desidera che questo dialogo con il Comune di Saint-Vincent prosegua in termini positivi in modo da soddisfare le esigenze del Comune stesso, proprio per la sua importanza, e per mettere una parola "fine" su queste presunte polemiche, anche perché io non credo che per il solo fatto che ci siano colori diversi debba per forza esserci una mentalità diversa di ragionare se si opera nell'interesse della comunità. In tale prospettiva, come io ascolto volentieri il Comune di Saint-Vincent, il Comune di Saint-Vincent dovrebbe ascoltare altrettanto volentieri la Regione e vedere di risolvere quelli che sono ancora i punti da risolvere nell'interesse generale, in modo che non ci siano più contrasti e si possa andare avanti sia nelle opere che riguardano il Casinò, sia nell'incentivazione delle Terme, ad esempio, come già stabilito nei punti concordati con il Comune di Saint-Vincent.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Pollicini.

Pollicini (D.P.) - Io sono solo parzialmente soddisfatto della risposta dell'Assessore proprio perché non ha rispettato quello che era il disposto della mozione stessa, che impegnava la Giunta a dare corso agli impegni assunti e all'esecuzione delle opere entro 60 giorni, nonché alla definizione di ogni altra spesa sospesa. Ecco, in questa ultima frase "definizione di ogni altro sospeso" risiedono i problemi da affrontare: io posso ancora capire il non definire, forse perché manca il tempo tecnico, però affrontare il problema della destinazione della FERA, impostare ad esempio il discorso della legge regionale per la creazione di un centro medico-sanitario-diagnostico a potenziamento delle Terme di Saint-Vincent, e elenco gli altri 7 punti, visto che uno è stato realizzato, evidentemente questi erano impegni compresi in quella famosa frase che ho citato e che non sono stati mantenuti.

Io allora raccomando all'Assessore di tenere presente l'impegno assunto in quell'occasione, e lo invito almeno a discuterne nella riunione in calendario per la prossima settimana con il Comune di Saint-Vincent.