Oggetto del Consiglio n. 56 del 14 febbraio 1979 - Verbale
OGGETTO N. 56/79 - Completo adempimento degli impegni assunti verso il Comune di Saint-Vincent. (Interpellanza del Consigliere Pollicini)
Interpellanza
Il sottoscritto Consigliere regionale, Angelo Pollicini, del Gruppo D.P.,
Premesso che il Consiglio regionale il 13 novembre 1978
ha dibattuto una mozione circa l'adempimento degli impegni assunti verso il Comune di Saint-Vincent da parte della Giunta regionale;
Preso atto che il dispositivo della delibera della suddetta mozione - che è stato votato all'unanimità dal Consiglio - impegnava la Giunta regionale "a dar corso agli impegni assunti in ordine al versamento bimestrale della quota spettante al Comune di Saint-Vincent per l'anno 1978, all'esecuzione delle attrezzature sportive scolastiche e turistiche deliberate (piscina, palestra) e alla definizione di ogni altro sospeso entro il termine di 60 gg.";
In considerazione del fatto che in data odierna non risulta che sia stata data esecuzione al dispositivo deliberativo, salvo per quanto concerne la parte finanziaria;
Interpella
il Signor Presidente della Giunta per conoscere:
a) le ragioni per le quali non è stato ottemperato - nei termini previsti - al mandato del Consiglio;
b) quando ritiene dare attuazione completa alla deliberazione consiliare.
Distinti saluti.
Aosta, 30 gennaio 1979
F.to: Angelo Pollicini
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Pollicini per l'illustrazione.
Pollicini (D.P.) - Il 6 dicembre 1977 è stata approvata, con il voto contrario dei Democratici Popolari, la Convenzione per 12 anni tra la SITAV e la Regione. Abbiamo fatto la nostra battaglia, abbiamo illustrato i motivi per cui eravamo contrari, dopodiché la Convenzione è diventata atto della Regione per cui si ritiene che debba essere applicata. In effetti, inizialmente, il 9 febbraio 1978 e il 14 dello stesso mese, quindi a distanza di 5 giorni, si sono tenute presso la Presidenza della Giunta due riunioni con la presenza di rappresentanti dei singoli partiti e movimenti presenti in questo Consiglio, della SITAV e della Giunta stessa, ed era un metodo che noi ritenevamo valido perché si trattava di applicare quanto previsto dalla Convenzione stessa; aggiungo che era presente a questa riunione anche il Comune di Saint-Vincent, quindi si dava attuazione a quanto previsto in ordine alla costruzione di infrastrutture per lo sviluppo turistico e in particolare delle possibilità di aumentare la produzione della Casa da Gioco.
È riportato nell'interpellanza quanto era previsto a carico della Regione, e quanto a carico della Casa da Gioco, e la Convenzione specificava in maniera molto, molto precisa, che i termini per eseguire queste opere erano di tre anni; specificava inoltre la premessa, all'articolo 2 della Convenzione stessa, che questi lavori avrebbero dovuto iniziare il 1° gennaio del 1978. Tutti eravamo convinti che a distanza di 24 giorni non fosse possibile iniziare quei lavori mancando i progetti, mancando le concessioni edilizie eccetera, eccetera. Questo però stava scritto nella Convenzione ed era uno dei motivi della nostra opposizione a questa Convenzione, che addirittura concedeva un massimo di tre anni per concludere, rendere ottimali e funzionali queste opere, con un periodo massimo di sei mesi, di aggiunta ai tre anni stessi, se per cause non imputabili ai contraenti, cioè Regione-SITAV, non fosse stato possibile dare inizio ai lavori. Presumo che fra le cause non imputabili vi fosse evidentemente quella della mancata concessione della licenza, o meglio ancora della concessione edilizia, comunque, stando sempre alla Convenzione, queste opere dovrebbero essere ultimate entro e non oltre il 30 giugno 1981, termine massimo previsto dalla Convenzione.
Ci risulterebbe che in data 24 gennaio di quest'anno, per iniziativa di...penso Comune-SITAV e operatori turistici e commerciali di Saint-Vincent...si sia tenuta a Saint-Vincent una riunione per esaminare lo stato di attuazione della Convenzione per quanto riguarda le opere infrastrutturali previste nella Convenzione stessa. In quella riunione è stato detto che la Regione non avrebbe più costruito talune opere e si è fatto il nome del Palazzo delle manifestazioni, si è fatto il nome del parcheggio nord-ovest, eccetera, eccetera; d'altra parte la SITAV - sempre secondo le informazioni assunte - in quella riunione avrebbe detto che anche lei avrebbe rivisto gli impegni che aveva contratto nella Convenzione stessa.
Ci troviamo di fronte a questo tipo di situazione: si stipula una Convenzione, si inizia una serie di incontri a tre, Regione-SITAV e Comune, per dare attuazione ai lavori previsti nella Convenzione, dopodiché si sospendono immediatamente ed è esattamente un anno oggi che è avvenuta l'ultima riunione a tre, e addirittura oggi si parla di disattendere la Convenzione stessa perché si rinuncia a fare alcune opere; quindi, di fatto, questa Convenzione - se sono vere le informazioni che possiedo su quanto detto in quella riunione - non avrebbe più motivo di essere rispettata perché né la Regione, per quanto le concerne, né la SITAV per la sua parte, intenderebbero dare corso all'impegno assunto.
A questo punto, evidentemente, si tratta di sentire dalla Giunta se rispondono a verità queste informazioni e mi pare estremamente importante sapere i motivi, in caso positivo, per cui si è deciso di modificare ciò che era previsto nella Convenzione, e che cosa eventualmente si intende fare in alternativa alle opere previste.
Questa è l'illustrazione, molto breve, dell'interpellanza, anche perché già riportata con estrema chiarezza nell'interpellanza stessa. Attendo la risposta dal Presidente della Giunta, che vedo non è presente nei banchi della Giunta stessa.
Dolchi (P.C.I.) - Risponde l'Assessore al Turismo. La parola all'Assessore Ramera.
Ramera (D.C.) - Risponderò io al Consigliere Pollicini, visto che a suo tempo abbiamo polemizzato proprio su questa Convenzione.
Io non so a cosa miri l'interpellanza, io posso rispondere solo di quello che conosco, è vero che l'anno scorso a quest'epoca, ci sono state un paio di riunioni Regione-Comune-SITAV per affrontare proprio la progettazione di quelle opere, poi però non si è più saputo niente, ma la cosa strana è che le licenze sono soggette a specifica normativa per cui a un certo momento occorreva che il Comune di Saint-Vincent presentasse la variante, variante che è stata presentata nello scorso mese di settembre, quindi naturalmente sono saltati tutti i termini previsti nella famosa discussione del 6 dicembre 1977. Tale variante è stata esaminata dalla Giunta, che ha apportato alcune modifiche, e quindi sono iniziate, e credo proseguiranno velocemente, le trattative tra la Regione e il Comune di Saint-Vincent in modo che al più presto si possano rilasciare le licenze. Noi naturalmente siamo per la licenza perché le opere siano iniziate con richieste di concessione singola e con piano esecutivo, cercheremo quindi di venire incontro al Comune per le sue esigenze, ma riteniamo sia indispensabile che queste opere siano iniziate al più presto.
Sul fatto della riunione avvenuta a Saint-Vincent, io lo apprendo attraverso questa interpellanza quindi non posso rispondere di quello che è stato detto in quella sede da chiunque sia, peraltro sono troppo rispettoso del potere di questo Consiglio regionale e so che è solo in questo Consiglio regionale che si decidono eventualmente varianti di concessione, in nessun altro luogo. La Convenzione è stata discussa e votata in questa sede, quindi se dovesse essere eventualmente ridiscussa verrà ridiscussa qui, e non in qualche albergo o in qualche locanda in giro per la Valle, le forze politiche possono state tranquille!
Come ho detto, l'organo con il quale dobbiamo interloquire per portare a termine questa operazione è il Comune di Saint-Vincent. Noi riteniamo di poter trovare la quadratura del cerchio in modo da poter dare il via al più presto a queste opere che diventano indispensabili, perché se ci teniamo che questo Casinò funzioni come fabbrica di denaro per le casse della Regione, dobbiamo offrirlo, così come qualunque altro prodotto, in maniera conveniente. Oggi lo offriamo in maniera sconveniente e quindi riteniamo che sia dovere nostro di impegnarci al massimo per giungere con il Comune di Saint-Vincent all'accordo finale ed al rilascio di queste licenze; dopodiché, se ci sarà qualcosa che non va, naturalmente il Consiglio sarà padronissimo di fare delle mozioni e sarà doveroso da parte nostra informare il Consiglio stesso, che, come ho già detto, è l'organo sovrano che regola i rapporti tra la Regione e la SITAV.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Pollicini per la replica.
Pollicini (D.P.) - Innanzitutto prendo atto che non risulta assolutamente nulla per quanto riguarda eventuali modifiche a ciò che era previsto nella Convenzione stessa. Premetto che io non ero presente in quelle riunioni, vi erano altri Consiglieri regionali tra cui il collega del gruppo consiliare dell'Assessore Ramera, questo tanto per dare l'informazione storica, il suo Capo Gruppo, ma questo non c'entra, solo per dire che io non ero presente.
Vorrei solo fare due precisazioni: la prima, che prendo atto che non si sia modificato nulla e rimane in vigore la Convenzione come già approvata; la seconda, che forse sarebbe opportuno che i quattro mesi e mezzo previsti per l'esame della variante al piano regolatore, perché se le mie informazioni sono esatte adesso ci sono osservazioni fatte dalla Giunta alla variante, quindi un ulteriore tempo trascorrerà per le osservazioni della Giunta in sede comunale, fossero accorciati perché quattro mesi e mezzo mi sembrano tanti, specie se rapportati all'importanza delle opere che dovrebbero poi costruirsi in funzione di questa variante.
L'altra cosa - e qui ritengo che l'Assessore non sia stato preciso, sicuramente in buona fede, ma non preciso - è che i tre anni non partono, in ogni caso, dal giorno di inizio dei lavori, perché leggo la Convenzione: "la durata della presente Convenzione è di anni 12 complessivi di cui 3 per l'esecuzione delle opere da completarsi entro un termine di 3 anni a decorrere dal 10 gennaio 1978". Però si aggiunge: "ove per fatti estranei alla volontà dei contraenti - vedi concessioni edilizie - l'inizio dei lavori e delle opere, non possa coincidere con l'entrata in vigore della Convenzione medesima, cioè 1° gennaio 1978, i termini - cioè i 3 anni di cui sopra - saranno prorogati per un periodo pari a quello intercorrente tra il 10° gennaio 1978 e la data di inizio dei lavori"...ma la frase non è finita: "periodo comunque non superiore a 6 mesi a decorrere dal 1° gennaio 1978". Ora, è già trascorso un anno e due mesi, di questo passo trascorreranno sicuramente ancora alcuni mesi, non vorrei che fosse la motivazione per fare ciò che è avvenuto con la precedente Convenzione, e cioè che Regione, Comune e SITAV, palleggiandosi fra loro responsabilità e ritardi, hanno fatto sì che si disattendessero quelli che erano gli impegni che la SITAV aveva assunto nell'anno 1973, per investimenti pari a 600 milioni cifra dell'epoca!
Quindi, un'altra osservazione (e poi ho terminato): noi abbiamo votato, il 26 di gennaio, il disegno di legge n. 31; questo tipo di legge e i poteri sostitutivi che questo disegno di legge dà alla Giunta regionale mi sono ancora più chiari dalla dichiarazione che l'Assessore ha fatto quando ha parlato di licenze singole. Ecco, mi viene un dubbio, che quest'affermazione di non procedere più ad un piano particolareggiato, ma di arrivare a definire l'aspetto urbanistico attraverso licenze singole "nasconda" - lo dico fra virgolette - il disegno di fare alcune solo alcune delle opere previste. Ecco, non vorrei che questo disegno di legge, che ha la sua validità in senso generale, fosse stato impostato con l'obiettivo finale di applicare la convenzione in maniera parziale. Comunque, non esprimo giudizi sulla risposta perché ancora qualche interrogativo rimane sospeso, ma mi dichiaro soddisfatto dell'affermazione dell'Assessore sul fatto che la Convenzione non sarà disattesa in nessun punto.
