Oggetto del Consiglio n. 55 del 14 febbraio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 55/79 - Iniziative per privilegiare l'uso sociale della piscina coperta di Aosta. (Interpellanza del Consigliere De Grandis)

Interpellanza

Il sottoscritto Consigliere regionale del Partito Repubblicano Italiano

Considerato che a breve scadenza verrà aperta al pubblico la piscina coperta realizzata dall'Amministrazione regionale in regione Tzambarlet;

Interpella

l'Assessore al Turismo per conoscere se nel dare in gestione la piscina coperta di Aosta si è tenuto, o si terrà, conto di privilegiare l'uso sociale della piscina stessa.

In particolare chiede se ai Consigli di Circolo e di Istituto e all'Amministrazione comunale di Aosta verranno offerti sia lo spazio adeguato sia le condizioni economiche di favore che un'attenta politica della salute dei giovani richiede.

Aosta, 29 gennaio 1979

F.to: Franco De Grandis

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere De Grandis per l'illustrazione.

De Grandis (P.R.I.) - Illustrerò l'interpellanza con estrema rapidità, perché mi risulta che la piscina coperta di Aosta dovrebbe essere aperta il 20, 21 di febbraio e mi preoccupava sapere se nel contratto di gestione della piscina fosse stata prevista la possibilità, anzi la necessità, di favorire l'uso della piscina da parte di tutta una serie di strati sociali della popolazione. Dico questo perché la piscina è nata, non come strumento sportivo agonistico, ma con determinati fini sociali, quindi alcune categorie, in particolare la scuola, vanno evidentemente favorite adottando dei prezzi politici. Credo, tra l'altro, che siccome attualmente i giovani si servono della piscina di Pré-Saint-Didier e che la Regione si accolla le spese di trasporto da Aosta a Pré-Saint-Didier, che il risparmio di tali spese possa compensare la differenza tra prezzi interi e prezzi politici nella contrattazione con l'azienda, eventualmente con un'integrazione da parte della Regione, se necessario.

Andrione (U.V.) - Concordiamo sull'uso sociale della piscina, in quanto è stata costruita, ed era stato previsto anche a livello di progettazione, con una chiara indicazione di piscina scolastica, contrariamente a quella di Pré-Saint-Didier che però è sempre meno frequentata dalle scuole, perlomeno di Aosta, ma prevalentemente dalle scuole dell'Alta Valle.

Il problema si pone in termini di utilizzazione generale e di costi, in quanto se si tiene aperta al di là di un certo numero di ore, bisogna praticamente raddoppiare il personale. Comunque, nel periodo di prova per collaudare tutto il macchinario, perché i bandi di concorso verranno pubblicati di qui ad alcuni giorni, ma ci sarà un periodo di prova in quanto indispensabile, faremo degli esperimenti sia per l'utilizzazione degli orari, sia per quello che verrà a costare l'ingresso della piscina. Premesso che il prezzo sarà quello di 1.590 lire, come adesso a Pré-Saint-Didier, le scuole usufruiranno di un abbattimento notevole del prezzo, non so ancora quanto, e in più avranno la possibilità di fare degli abbonamenti. Non so se sarà possibile anche sostituire le ore di ginnastica con delle ore di nuoto, almeno per quelli che lo vorranno, di conseguenza in questo caso gli alunni saranno direttamente assistiti da personale scolastico e non avremmo il problema di avere i costi del personale, di sorveglianza e di assistenza per la piscina. In ultimo vi sarà, evidentemente secondo le impostazioni delle diverse scuole, l'intervento dei Consigli scolastici che potranno affittare la piscina con canoni estremamente bassi.

Comunque, rimanendo fermi sul principio sul quale concordiamo, ci riserviamo di fare uno studio, in maniera che risultino chiari quali siano i costi che pesano sull'Ente pubblico per questo uso sociale della piscina; rimane esclusa la gratuità totale della stessa, mentre saranno previsti degli ingressi a costo particolarmente basso, questa come linea d'impostazione generale da verificare poi in concreto in questo periodo di prova.