Oggetto del Consiglio n. 54 del 14 febbraio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 54/79 - Iniziative per la modifica della legge statale n. 10/1977 sull'edificabilità dei suoli al fine di adeguarla ai reali interessi della Valle d'Aosta. (Interpellanza dei Consiglieri Dujany, Maquignaz e Pollicini)

Interpellanza

I sottoscritti Consiglieri regionali appartenenti al Gruppo dei Democratici Popolari

Essendo ormai certi che la nuova legge sulla edificazione dei suoli, meglio conosciuta come legge Bucalossi, entrata in vigore il 30 gennaio 1977, sarà modificata mediante un disegno di legge governativo, di cui già si parla negli ambienti politici e parlamentari;

poiché la stessa nei due anni passati ha inciso in maniera rilevante nella situazione socio-patrimoniale valdostana;

poiché la maggior parte dei congegni introdotti dalla legge erano e sono legati all'iniziativa regionale e comunale e così si presume che sia per le modifiche che il Governo intende apportare;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Signor Presidente della Giunta regionale per sapere che cosa intende fare concretamente al fine di ottenere che le modifiche vadano nell'interesse dei valdostani e a tale scopo chiedono di conoscere in particolare le iniziative e le proposte che il Governo regionale intende, data l'occasione, sostenere presso il Governo centrale al fine di adeguare la legislazione statale in materia ai reali interessi della Valle d'Aosta.

Aosta, 26 gennaio 1979

F.ti: Dujany Cesare - Maquignaz Giuseppe - A. Pollicini

Dolchi (P.C.I.) - Chi illustra l'interpellanza? Non è illustrata.

Io vorrei sottolineare ai Consiglieri che hanno facoltà di illustrare l'interpellanza. La Presidenza prega di non rinunciare all'illustrazione per poi trasformare la replica in un'illustrazione. Si tratta solo di un metodo da acquisire in modo che la replica eventualmente sia solo riferita a quanto l'Assessore o il Presidente della Giunta rispondono, perché altrimenti falsiamo il dibattito e rendiamo difficile la risposta. Chi risponde? La parola all'Assessore Ramera.

Ramera (D.C.) - L'interpellanza mi sembra molto chiara e io sarò molto sintetico nel rispondere, in quanto il problema è già stato informalmente affrontato in occasione della discussione della legge sull'urbanistica nel corso della quale è stato consegnato ai commissari un primo documento su quella che era stata la riunione avvenuta a Roma presso il Ministero dei Lavori Pubblici.

Con l'interpellanza si chiede cosa intenda fare la Giunta concretamente: noi diciamo che seguiamo attentamente tutto l'iter di modifica della legge e, dirò di più, la Regione Valle d'Aosta rappresenta addirittura le 5 Regioni a Statuto speciale nella Commissione ministeriale che dovrà rivedere la legge. Quindi sede più idonea di quella non poteva esistere e non poteva esistere anche occasione migliore per chi rappresenta la Regione, siano in certi casi i tecnici, in certi casi i politici, per seguire attentamente quello che si discuterà. Non solo, vorrei dire che, non so quanti avranno letto il giornale, la "legge Bucalossi" sarà oggetto anche di attenzione da parte della Corte costituzionale, in quanto è stata sollevata eccezione sulla legge stessa; naturalmente non ci possono più essere riunioni sull'argomento a Roma, se ci saranno novità sarà mia cura informare le commissioni che continuano a seguire l'argomento e il Consiglio regionale, se sarà opportuno avere dei suggerimenti da portare alla sede competente.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Vice Presidente Maquignaz.

Maquignaz (D.P.) - Vorrei soltanto chiedere chiarimenti all'Assessore al Turismo sul fatto che, come ci appena riferito, la Regione Valle d'Aosta fa parte di questa Commissione ministeriale che dovrebbe studiare il problema delle eventuali modifiche alla "legge Bucalossi".

A noi interesserebbe sapere quali saranno le istanze che la Regione porterà in tale sede, affinché le modifiche alla "legge Bucalossi" perseguano l'interesse del popolo valdostano. A questo proposito, vorrei ricordare che esiste un appunto che era stato predisposto, penso, dal Governo romano e con il quale si volevano dare delle indicazioni sulle possibili modifiche alla legge, che così recita: "Il presente testo tuttavia non intende risolvere tutti i problemi sorti, ovvero dare una risposta a tutti i dubbi interpretativi emersi o segnalati dai Comuni, dalle Regioni, da Enti ed operatori privati o pubblici"; poi prosegue dicendo: "ciò non esclude peraltro che possono essere prese in considerazione altri argomenti secondo le indicazioni che scaturiranno dal dibattito", quindi chiaramente questo testo dice alle Regioni, ai Comuni, agli operatori privati o pubblici, che esistono dalle possibilità di modifica della legge.

Penso che l'Assessore sappia che in Commissione si è molto discusso su questo argomento, e quindi io mi permetto di chiedere che l'orientamento della Giunta nella Commissione ministeriale sia appunto di cercare di ottenere e predisporre una bozza da presentare al Governo che tenga conto della realtà valdostana, soprattutto in materia di esproprio. Teniamo conto che a livello nazionale la proprietà non è frazionata come in Valle d'Aosta, ad esempio in Puglia la proprietà è in mano a pochissime persone, mentre in Valle d'Aosta è in mano a tantissime persone, quindi il problema deve tenere conto di questa realtà che è particolare, e delle esigenze delle persone che si trovano in queste condizioni.