Oggetto del Consiglio n. 36 del 26 gennaio 1979 - Verbale
OGGETTO N. 36/79 - Costituzione di un Ufficio regionale per la protezione civile. Approvazione di mozione.
Mozione
Considerato che luttuosi avvenimenti, recenti o lontani nel tempo, hanno ampiamente dimostrato come manchi in Italia un efficiente servizio che difenda l'incolumità dei cittadini e la protezione dei loro beni;
Considerato inoltre che anche nella nostra Regione, frane, alluvioni o valanghe hanno procurato perdite di vite umane e danni rilevanti anche a causa dello scarso coordinamento, dell'intempestività e delle insufficienti attrezzature delle forze e degli enti preposti al soccorso;
Valutato che in Valle d'Aosta sarebbe possibile, date le caratteristiche del territorio e le competenze regionali, ovviare a tali inconvenienti;
il Consiglio regionale
Delibera
di impegnare la Giunta regionale a presentare nel più breve tempo al Consiglio un progetto di legge che preveda l'istituzione di un apposito organo di iniziativa, coordinamento ed informazione (Ufficio per la Protezione Civile) in modo da impegnare unitariamente l'operato delle Forze Armate, dei Vigili del Fuoco, degli Enti Pubblici, delle Associazioni private e dell'Ente Regione, al fine di garantire maggiori condizioni di sicurezza per la popolazione.
Aosta, 8 gennaio 1979
F.to: Giuseppe Nebbia
Dolchi (P.C.I.) - Il Consigliere Nebbia intende illustrare la mozione? La parola al Consigliere Nebbia.
Nebbia (P.S.I.) - Vorrei illustrare la mozione per chiarire forse quello che molto sinteticamente è stato segnato nella parte relativa al deliberato, cioè il progetto di legge a cui mi riferivo è quello previsto dall'articolo 19 delle norme di attuazione dello Statuto, dove si dice che le funzioni amministrative degli organi centrali e periferici dello Stato in materia di Servizi Antincendio s'intenderanno trasferite alla Regione Valle d'Aosta all'atto dell'emanazione delle relative norme legislative da parte della Regione medesima. Però, non dovrebbe essere solamente un disegno di legge in attuazione di questo articolo, dovrebbe essere qualche cosa che permetta di mettere ordine a tutto il settore, perché ormai l'esperienza ha dimostrato - e direi che forse il caso più recente e più drammatico è quello della valanga l'anno scorso tra Valtournenche e Breuil - come ci sia una grossa scoordinazione tra i diversi Enti, Enti pubblici e privati che devono intervenire nel caso di calamità naturali.
Tutto il problema è regolamentato, anzi si può dire era regolamentato, dalla legge nazionale 8 dicembre 1970, n. 996, che prevedeva un Comitato Regionale per la Protezione Civile, un Ufficio regionale della Protezione Civile e la possibilità, anzi la necessità, che questo Comitato elaborasse un piano per la Protezione Civile della Valle d'Aosta. Ora non mi risulta che questo piano sia stato ancora elaborato, se non in grandi linee, e non mi risulta che sia diventato una realtà alla quale possono fare riferimento tutti gli Enti.
Come abbiamo visto per le norme di attuazione dello Statuto, l'organo che in base alla legge nazionale è l'organo ordinario per la Protezione civile e cioè il Corpo dei Vigili del Fuoco, dovrà passare alla Regione, e quindi potrà essere questa l'occasione per unificare sotto il coordinamento del Presidente della Giunta, anche nelle sue vesti di Prefetto, tutte le attività relative alla Protezione Civile. Ricordiamo in queste attività, e sono moltissime, che la Protezione Civile oltre a predisporre e coordinare gli interventi per il Pronto Soccorso deve anche prevenire gli eventi e quindi richiama ancora, in questa fase, la necessità di una politica del territorio che attribuisca ai boschi, alle strade, alle piste di sci, alle arginature, eccetera, il ruolo necessario a ridurre al massimo gli eventuali danni.
È necessaria anche una rete di rilevamento meteorologico delle condizioni atmosferiche, è necessaria una rete di collegamento in fonia o via telefono ma particolarmente in radiofonia. Oggi sappiamo che il Corpo dei Vigili del Fuoco, la Regione, il Corpo di Soccorso Alpino, la Forestale, la Polizia, l'Esercito, l'E.N.E.L., hanno tutti una rete di apparecchi per collegamento, però, anche qui, non c'è coordinamento, e quando avvengono dei fatti calamitosi non c'è la comunicazione da un Ente all'altro se non con ore di ritardo. Non è possibile, tanto per citare un fatto che è stato discusso in Consiglio regionale, controllare i blocchi stradali creati dagli autocarri pesanti a causa delle nevicate sulle strade nazionali. Siamo in un momento in cui è necessario poter tirare le fila e poter attribuire a un ufficio unico, che dovrà dipendere evidentemente dal Presidente della Giunta, con i compiti di coordinamento e di regolamentazione di tutto il settore.
Questo è il significato della mozione. Non ho messo delle scadenze temporali fisse, se non quella del più breve tempo possibile, perché il problema è grosso, deve essere studiato a fondo ed è opportuno arrivare a delle soluzioni che siano ottimali, però è necessario affrontarlo per risolverlo definitivamente.
Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione sul punto n. 19. La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Io chiederei al Consigliere Nebbia se è d'accordo nel cambiare in questo modo: "di impegnare la Giunta regionale a presentare nel più breve tempo al Consiglio un piano che preveda" e non "un progetto di legge", in quanto il piano sarà più completo di quelle che attualmente sono le materie di competenza legislativa primaria o anche solo d'integrazione della Regione. Ecco, lascerò poi dire all'Assessore Filliétroz per quanto riguarda specificatamente la questione dei Vigili del Fuoco.
Per quanto riguarda il coordinamento di tutte le altre possibilità che, come è stato giustamente ricordato, vanno dall'ANAS, all'E.N.E.L., all'Ufficio Valanghe e cose di questo genere, l'ostacolo più grosso fino adesso è stato quello delle maledettissime frequenze dei canali di trasmissione radiofonica con la R.A.I. e il pericolo d'interferenze varie, la concessione...non parliamo poi delle radio libere...e cose di questo genere. Dovremmo riuscire ad arrivare, io spero entro breve termine, ad avere perlomeno per adesso la struttura radiotelefonica (non so esattamente come si chiama) che permetta di dare tempestiva comunicazione di qualsiasi incidente che sia avvenuto in qualsiasi campo sul territorio della Valle d'Aosta.
Ecco, in base all'articolo che giustamente il Consigliere Nebbia ha citato, sarà allora compito di una legge specifica regionale aumentare le competenze, specialmente di vigilanza, dei Vigili del Fuoco, che, diventando Corpo regionale direttamente alle dipendenze, potranno svolgere un'azione più vasta solo perché o altri Corpi o altri Enti pubblici, specialmente in località sperdute non sono sempre presenti, mentre abbiamo sempre, perlomeno sotto il profilo del volontariato, dei Vigili del Fuoco presenti.
Quindi la mozione è accettata semplicemente chiedendo che invece di "progetto di legge" ci sia scritto "piano" che comprenderà anche un progetto di legge a cui speriamo di arrivare in breve tempo, nonostante questi conflitti tra (come si dice oggi) "grandi feudalità dello Stato", formula molto bella che però cambia la realtà.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Nebbia...no, un momento, la parola all'Assessore Filliétroz.
Filliétroz (U.V.P.) - In merito a questa mozione e poi relativamente alle norme di attuazione riguardanti il trasferimento dei Servizi Antincendi alla Regione e all'istituzione di un Comitato Regionale per la Protezione Civile presso la Regione, la Giunta ha già approvato in via di massima una legge di inquadramento del personale volontario del Servizio Antincendi e della Protezione Civile e le relative norme amministrative, per inquadrare, come il Trentino-Alto Adige ha fatto già da diversi anni, Vigili volontari e discontinui. Questa legge è rimasta in sospeso per valutare l'opportunità di regolamentare anche i permanenti, perché questi ultimi, in seguito a queste norme di attuazione, dovrebbero poi passare alle dipendenze della Regione. L'organico dei permanenti mi pare sia di 56 unità più 14 unità di un nuovo concorso, mentre l'Associazione dei Vigili volontari ammonta a circa 1.000 Vigili volontari nei diversi Comuni. Tutti sappiamo del loro lavoro, del servizio che svolgono effettivamente per la collettività, sia per l'incolumità, sia in caso di calamità, sia in caso di incendio; questa legge prevede naturalmente anche le assicurazioni contro gli infortuni, il trattamento economico durante i richiami in servizio temporaneo e il fondo di previdenza, poi naturalmente la dotazione, l'equipaggiamento di attrezzature, con l'istituzione di una cassa regionale per il Servizio Antincendi di Protezione Civile.
Quindi questa mozione, come ha detto il Presidente, va bene; io direi di togliere: "unitariamente all'operato delle Forze Armate", perché poi le Forze Armate dipendono dal Ministero della Difesa, hanno altri regolamenti e altre disposizioni legislative, mentre la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco dipendono dal Ministero dell'Interno.
Dolchi (P.C.I.) - Allora la parola al Consigliere Nebbia.
Nebbia (P.S.I.) - ...d'accordo sulla proposta del Presidente della Giunta di sostituire le parole "progetto di legge" con la parola "piano". Per quanto riguarda invece "le Forze armate", pur essendo a conoscenza di quanto giustamente detto dall'Assessore Filliétroz, qui, in questa mozione, aveva solo il significato di invitare la Giunta o questo ufficio a prendere i contatti con le Forze Armate per poter vedere in una qualche misura di poterne utilizzare le capacità, senza dover passare attraverso il Ministero della Difesa, ma con contatti diretti. Quindi non aveva il significato di impegnare in modo rigido questo settore, ma di avere dei collegamenti e quindi il significato sarebbe abbastanza nella direzione di quello che dice l'Assessore Filliétroz, però io lo manterrei con queste limitazioni.
Dolchi (P.C.I.) - Ci sono altri? La parola al Vice Presidente Maquignaz.
Maquignaz (D.P.) - Anche a me sembra che sia utile mantenere nella mozione l'impegno per quanto riguarda le Forze Armate. Mi rendo conto che la competenza non è regionale, però è possibile stabilire un discorso di collaborazione tra la Regione e le Forze Armate soprattutto con la Scuola Alpina che ha competenza in questa materia.
Per quanto invece riguarda la mozione, noi chiaramente siamo a favore, anche perché manca un piano per la Protezione Civile in Valle d'Aosta, soprattutto perché in Valle d'Aosta sovente si verificano delle frane, delle valanghe e delle alluvioni e sovente, purtroppo, ci si trova in grosse difficoltà quando bisogna intervenire in modo coordinato e unitario in occasione di questi eventi che costituiscono un grosso danno per le popolazioni locali. Quindi siamo d'accordo che si debbano coordinare ed uniformare gli interventi e, soprattutto, evidenzierei il fatto che due sono i livelli: il problema innanzitutto del pronto intervento, cioè coordinare in modo unitario il pronto intervento e poi, soprattutto a monte, il discorso della prevenzione, perché non basta organizzare il pronto intervento se poi non c'è a monte un discorso di prevenzione, sia per quanto riguarda le valanghe, le alluvioni e le frane...
Per quanto riguarda il pronto intervento, mi permetterei di sollecitare da parte della Giunta un altro discorso. Se è vero che esiste un pronto intervento che deve essere organizzato a livello comunale è anche vero che deve esistere un pronto intervento organizzato a livello regionale, i livelli sono due: coordinare un intervento comunale che deve intervenire per esempio nel caso delle valanghe con sonde, con squadre di pronto intervento, con un piano di intervento a livello regionale che abbia quei mezzi e quel personale qualificato che i Comuni e le Comunità Montane non sono in grado di avere a disposizione, e faccio alcuni esempi come: l'intervento dei mezzi pesanti, il problema dei rilevatori meccanici nel caso di cadute di valanghe con persone sommerse, il problema delle fotoelettriche quando si deve lavorare di notte.
Siamo quindi d'accordo su questa mozione e, soprattutto, secondo me è fondamentale stabilire a livello regionale un piano di pronto intervento in caso di calamità naturale, tipo alluvione, tipo frane, tipo valanghe.
Dolchi (P.C.I.) - Altri ancora che prendono la parola? Metto in approvazione con la correzione il testo della mozione di cui al punto n. 19. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all'unanimità.
Mozione
Considerato che luttuosi avvenimenti, recenti o lontani nel tempo, hanno ampiamente dimostrato come manchi in Italia un efficiente servizio che difenda l'incolumità dei cittadini e la protezione dei loro beni;
Considerato inoltre che anche nella nostra Regione, frane, alluvioni o valanghe hanno procurato perdite di vite umane e danni rilevanti anche a causa dello scarso coordinamento, dell'intempestività e delle insufficienti attrezzature delle forze e degli enti preposti al soccorso;
Valutato che in Valle d'Aosta sarebbe possibile, date le caratteristiche del territorio e le competenze regionali, ovviare a tali inconvenienti;
il Consiglio regionale
Delibera
di impegnare la Giunta regionale a presentare nel più breve tempo al Consiglio un piano che preveda l'istituzione di un apposito organo di iniziativa, coordinamento ed informazione (Ufficio per la Protezione Civile) in modo da impegnare unitariamente l'operato delle Forze Armate, dei Vigili del Fuoco, degli Enti Pubblici, delle Associazioni private e dell'Ente Regione, al fine di garantire maggiori condizioni di sicurezza per la popolazione.
