Oggetto del Consiglio n. 148 del 22 ottobre 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 148/XIII - Interpellanza: "Incarichi progettuali per il rinnovamento del complesso funiviario La Palud-Punta Helbronner".
Interpellanza
Premesso che:
- il governo regionale della passata legislatura, in vista della prossima scadenza della vita tecnica degli impianti del complesso funiviario La Palud - Pavillon - Rifugio Torino - Punta Helbronner, ha ravvisato la necessità di provvedere al completo rinnovamento del compendio impiantistico in questione mediante la realizzazione del complesso funiviario "Pontal di Entrèves - Mont Fréty - Punta Helbronner" in Comune di Courmayeur;
- con deliberazione della Giunta regionale n. 2326 in data 24 giugno 2002 è stata incaricata la società "Funivie Monte Bianco S.p.a." dell'elaborazione degli studi preliminari per l'individuazione delle possibili alternative di realizzazione del rinnovo del complesso impiantistico;
- in data 17 febbraio 2003 la "Funivie Monte Bianco S.p.a." ha consegnato all'Assessorato Turismo, sport, commercio e trasporti, gli elaborati inerenti al progetto preliminare dell'opera, a firma dell'Ing. Sergio Blengini di Courmayeur, comportante una spesa di euro 47.584.403,00 oltre a euro 11.069.104,00 quali oneri tecnici, di esproprio, sicurezza, imprevisti e IVA, per un ammontare lordo di euro 58.653.507,00;
- a seguito di sopravvenute varianti di progettazione si è giunti alla delibera di Giunta n. 1493/2008 che ha portato il livello di spesa complessiva pari a 102.452.000,00 euro;
ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
il Presidente della Regione e/o l'Assessore delegato per sapere:
1) quali sono le ragioni che hanno reso necessarie varianti progettuali tali da comportare quasi il raddoppio dell'investimento inizialmente previsto;
2) dati gli importi, che tipo di procedura ad evidenza pubblica è stata adottata per assegnare l'incarico complessivo dei servizi di progettazione (1 e 2 fase) e quanti soggetti vi hanno effettivamente preso parte;
3) a quanto ammontino gli onorari tecnici complessivi (progettazione, direzione, collaudi) previsti per l'esecuzione di tale opera;
4) quali siano le attività che la Regione intende in futuro favorire e promuovere per giustificare e valorizzare l'impiego delle risorse pubbliche investite.
F.to: Zucchi
Président - La parole au Conseiller Zucchi.
Zucchi (PdL) - Grazie, Presidente. Benvenuto Assessore...
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
... no, io ho risposto all'appello, in prima battuta...
L'argomento oggetto di questa interpellanza, come ho anticipato prima, non è di poco conto dal punto di vista sia dell'argomento in sé, dell'importanza che riveste dal punto di vista turistico in prospettiva, sia dal punto di vista economico, un argomento che parte da lontano, in vista della scadenza tecnica dell'impianto che ha pur sempre una fine. Come tutte le cose che hanno una fine, anche questi impianti, che hanno delle durate che, per effetto dell'obsolescenza delle macchine, impongono delle revisioni, in questo caso delle sostituzioni globali... appunto è partita da lontano... ho scritto, forse erroneamente, nella passata legislatura... forse addirittura alla fine della penultima legislatura, comunque poco importa, parte abbastanza da lontano. Dicevo, appunto, che, in vista della scadenza della vita tecnica degli impianti, il Governo regionale precedente aveva deciso di provvedere al completo rinnovamento di tutto quanto l'apparato; quindi non limitarsi solo ai lavori di ripristino, ma anche fare un'opera, tenuto conto dell'ubicazione, che per taluni viene anche considerata come una delle meraviglie del mondo, poteva essere anche giustificato. Non sto quindi in questa sede a contestare delle scelte in merito ad una valorizzazione di un comprensorio che è unico: il comprensorio del Monte Bianco, ma lo scopo di questa interpellanza è proprio quello di capire aspetti tecnici e soprattutto in prospettiva, perché credo che - senza voler "tirare la croce addosso a nessuno", ma è un dato di fatto - su argomenti come i collegamenti turistici funiviari e ancor meglio ferroviari vi siano stati in passato degli errori di cui effettivamente qualcuno prima o poi dovrà rendere conto.
Se l'esperienza del passato deve servire per non commettere più errori nel futuro, sono a richiedere alcune domande proprio per meglio comprendere quello che è avvenuto in merito a questa vicenda, che è in progressione. Ho avuto modo di verificare diverse deliberazioni che nel tempo si sono succedute in merito a questo argomento e ho potuto notare che inizialmente tale intervento era valutato intorno ad una cifra importante, superiore a 50 milioni di euro. Si parlava quindi di un importo di spesa di 47,5 milioni, più altri 11 milioni quali oneri tecnici di esproprio, sicurezza, imprevisti ed IVA per un ammontare lordo di 58 milioni di euro, questo nel 2003. Scorrendo le deliberazioni... mi scusi, Signor Assessore, perché credo sia importante che lei senta, altrimenti lei non può rispondere bene alle mie domande, trattandosi di tanti milioni di euro, non vorrei che lei "andasse" sul nuovo trenino di Cogne... dicevo, vi sono state delle varianti di progettazione, ho potuto vedere... Ah, tengo a precisare - per riallacciarmi al discorso dell'interpellanza precedente - che ho potuto vedere, scorrendo le premesse di alcune di tali deliberazioni, che in questo incarico di progettazione è stata di fatto esperita (è scritto) una regolare gara di appalto, però in termini generici, una gara di appalto relativa al primo affidamento dell'incarico, immagino, perché si trattava di una gara, da quanto ho capito e letto - poi, se ho capito male, magari l'Assessore mi correggerà -, per quanto riguarda la prima fase, l'elaborazione degli studi preliminari per l'individuazione delle alternative, appunto l'incarico preliminare di progettazione. Si era appunto sui 56 milioni di euro e ad un certo punto si è deciso di modificare (da qui la prima domanda), si è "arrivati" a sopravvenute varianti di progettazione motivate nelle deliberazioni con "a seguito di modifiche della viabilità e di questioni di parcheggi e di viabilità nella partenza di questa funivia" che hanno comportato un decollo di tale livello di spesa quasi al raddoppio... siamo arrivati a 102 milioni di impegno di spesa, alcuni dei quali - abbiamo saputo dal Presidente di Finaosta l'altro giorno - sono stati impegnati, sono in gestione speciale e sono custoditi da Finaosta in attesa di spesa ad avvenuta esecuzione dell'opera. Tenuto conto che non ho capito... forse non ne ho avuto il tempo, perché le deliberazioni sono tante e siamo qui appunto per meglio comprendere se ci sono delle motivazioni e quali siano le motivazioni che hanno fatto decollare questa spesa da 58 milioni di euro a 102 milioni di euro... chiediamo appunto una maggiore precisazione da parte dell'Assessore, che ci spieghi più nel dettaglio quali sono state le ragioni che hanno reso necessarie queste varianti progettuali, che hanno fatto decollare tale livello di spesa. La domanda che sorge spontanea è: ma è possibile che prima si progetti un incarico non di una trascurabile entità, di 58 milioni, e poi si arrivi a 102 milioni? Uno può pensare che vi possa essere una variante del 10%, che comunque è già importante, o del 20%, ma non di un importo del genere... ossia un raddoppio della spesa! Assessore, si tratta solo di una modifica sostanziale dell'impianto? Cosa è successo prima e cosa ha dato seguito a tale decollo improvviso di questa spesa, che si è resa necessaria? Si tratta solo veramente per questo aumento delle nuove idee in merito alla stazione di partenza, ai parcheggi, alla viabilità che si è resa necessaria, oppure c'è dell'altro? Perché io ho solo visto delle questioni non meglio ben precisate... su questioni legate a tale argomento che ho appena detto.
Dicevo poc'anzi che ho notato che nelle deliberazioni adottate è stata esperita una gara di appalto, ma per la prima fase, non ho notato nelle deliberazioni se sia stata fatta un'ulteriore gara nella seconda fase, perché la correlazione è conseguente: se è stata fatta una gara di appalto per l'aggiudicazione dello studio di progettazione, così come ci ha assicurato poc'anzi l'Assessore Lavoyer per 58 milioni di euro, sarebbe bene che vi fosse anche l'assicurazione da parte dell'Assessore che anche nella seconda fase sia stata fatta una cosa analoga, altrimenti capite bene che a fronte di 58 milioni non sono 3 milioni, ossia una variante trascurabile, ma si tratta di quasi 50 milioni in più! Mi sembrerebbe allora azzardato pensare che per il secondo lotto, che è quasi di pari importo al primo, non sia stata esperita una gara. Mi auguro che sia stata fatta una cosa del genere, perché, se così non fosse, ci sarebbe da che preoccuparsi, ma mi auguro che l'Assessore mi possa smentire dicendomi che non ho letto bene le deliberazioni e può darsi che sia così, quindi anche per la seconda fase sia stato dato a questo nome... che peraltro ricorre spesso e volentieri perché, mettendo la parola chiave "Studio Blengini" nel database della Regione, risultano diverse deliberazioni aventi ad oggetto non solo il Monte Bianco, ma altre... questo si riallaccia alla mia preoccupazione espressa nella deliberazione di poc'anzi.
Il secondo quesito mi sembra essere abbastanza chiaro, come il terzo è una domanda proprio oggettiva, quindi su 102 milioni di euro per curiosità "a quanto ammontino gli onorari tecnici complessivi (progettazione, direzione, collaudi) previsti per l'esecuzione di tale opera".
L'ultima domanda è quella più importante al di là di tutto. Decidiamo di dotare questo grande nostro scenario di caratura mondiale di un impianto che sia all'altezza, non solo altimetrica, ma anche dal punto di vista finanziario, con quasi 200 miliardi di vecchie lire. Proprio per venire al discorso che l'esperienza deve servire per non commettere più gli errori, mi auguro che non costruiamo un'opera di tale entità senza aver prima studiato quali sono le attività che il Governo intende adottare per giustificare e valorizzare l'impiego di queste enormi risorse... tali risorse possono essere anche ammissibili, sono giustificate e anche comprensibili solo nella misura in cui c'è un piano atto alla valorizzazione dell'impianto stesso. È questo il punto, perché, se si pongono in essere tali investimenti ingenti senza precedentemente adottare queste politiche, si rischia di fare dei grandi danni; lo dico anche perché attualmente, Assessore e Presidente, non mi risulta che l'impianto, pur andando nella maniera in cui sta andando - adesso evidentemente è fermo -, abbia dei numeri tali da comportare un investimento di questa natura, perché l'impianto, da quelle che sono le mie conoscenze dal punto di vista dell'afflusso numerico, solo in determinati periodi dell'anno...
Président - ... veuillez conclure, Conseiller Zucchi...
Zucchi (PdL) - ... finisco, Presidente. Mi riserverò dopo in fase di replica di continuare il ragionamento anche sulla base delle risposte dell'Assessore.
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Merci, M. le Président. Grazie, Consigliere Zucchi, per aver posto all'attenzione un investimento molto importante, direi strategico per la Valle d'Aosta, quindi sicuramente non è tempo perso, anzi cerchiamo di trarre dei consigli e dei suggerimenti da queste analisi approfondite.
Prima domanda: "quali sono le ragioni che hanno reso necessarie varianti progettuali tali da comportare quasi il raddoppio dell'investimento inizialmente previsto", il progetto definitivo nella sua prima versione prevedeva un investimento ancora più elevato di 125.138.000 euro di cui 87.989.000 euro per lavori. Dato il rilevante discostarsi degli importi rispetto al progetto preliminare, su richiesta degli uffici e della precedente Giunta, i progettisti avevano predisposto una tabella comparativa che illustrava in modo analitico i maggiori costi, tabella che poi le posso lasciare. Da tale tabella i numeri importanti che emergono sono questi: la revisione dei costi, prezzi unitari dal 2002 al 2007, il progetto preliminare era del 2002, l'aggiornamento al 2007 - ma se passerà del tempo, con dei nuovi capitolati ci sarà sicuramente l'aggiornamento dei prezzi che è dovuto alle imprese - era di 14.125.320 euro. Vi erano poi delle richieste rispetto al progetto preliminare di enti esterni e in parte da parte delle prescrizioni del VIA, richieste dell'ANAS, richieste delle comunità montane per apparati radiotelecomunicazioni. Questo insieme richiedeva delle opere aggiuntive per 11.125.000 euro. Vi erano poi delle modifiche causate da nuove norme di legge, in particolare la normativa antisismica, e da altri approfondimenti geotecnici per 8.315.000 euro, dopodiché c'erano delle migliorie introdotte con il progetto definitivo con aumenti di superfici e via discorrendo per altri 7.338.000 euro. Questa è la ricostruzione... dai 47 milioni si arrivava a 87 milioni, che è la differenza delle opere strutturali. A seguito della necessità di contenere, su richiesta proprio della Giunta regionale, i costi dell'intervento, sono state stralciate in fase di stesura del progetto definitivo una serie di opere non strettamente connesse agli impianti funiviari: un piano di parcheggi, un ascensore in località Pontal, tutti gli apparati di radiotelecomunicazioni e sono stati ridimensionati alcuni locali. Tali modifiche, indicate in un documento: "Progetto definitivo, studio di variante", approvato con deliberazione di Giunta del 27 luglio 2007, hanno contenuto quell'aumento nella cifra che lei ricordava: 102 milioni, di cui 73 milioni per i lavori. Questa tabella di raccordo, che le posso dare, le dà un dettaglio specifico di tutte le voci che si sono aggiunte.
La seconda domanda è: "dati gli importi, che tipo di procedura ad evidenza pubblica è stata adottata per assegnare l'incarico complessivo dei servizi di progettazione (1 e 2 fase) e quanti soggetti vi hanno effettivamente preso parte", tutti i servizi di progettazione sono stati affidati dalle Funivie del Monte Bianco S.p.a., quindi non dalla Regione, che si è fatta carico del ruolo di stazione appaltante in esecuzione della deliberazione di Giunta del 24 maggio 2002, quindi ha ragione era ancora la legislatura precedente alla XII... per gli studi preliminari e di un accordo di programma siglato questo invece il 21 dicembre 2004... progettazione lavori... gli investimenti sono interamente finanziati dall'Amministrazione regionale tramite la società Finaosta. Nel 2002 è stato affidato con procedura negoziata, quindi senza previa pubblicazione del bando di gara, in virtù del fatto che la scadenza della vita tecnica degli impianti imponeva decisioni tempestive, un primo incarico per la redazione degli studi preliminari e della documentazione necessaria per la procedura di valutazione di impatto ambientale. Questo primo incarico, che risale al 2002, ebbe un importo di 311.166 euro di onorari. Nel 2005, accertata la fattibilità e la compatibilità ambientale dell'intervento, si è proceduto all'affidamento dei servizi di progettazione definitiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, direzione lavori, assistenza lavori... e a tale scopo è stata indetta una gara a procedura aperta, con pubblicazione del bando sulla Gazzetta ufficiale della Comunità europea e su quella della Repubblica italiana come previsto dalla vigente normativa. Alla gara di appalto hanno preso parte tre soggetti...
Zucchi (fuori microfono) - ... chi? È risultato vincitore...
Marguerettaz (UV) - ... dimensione ingegneri... questo è un dato che lei conosce. Lei mi ha fatto una domanda: quanti hanno partecipato, hanno partecipato tre soggetti... io le do le informazioni che lei mi ha chiesto, dopodiché...
Terza domanda: "a quanto ammontino gli onorari tecnici complessivi (progettazione, direzione, collaudi) previsti per l'esecuzione di tale opera", gli onorari tecnici complessivi per le attività di servizi tecnici, ingegneria, architettura, geologia seconda fase, ammontavano a seguito del ribasso del 20%, quello della gara, ottenuto in sede di gara, ad euro 3.872.291,46 al netto di oneri previdenziali ed IVA. In considerazione dell'aumento dell'importo dei lavori da euro 47.584.000 a 73 milioni di euro, sulla base del quale sono calcolati gli oneri tecnici - quindi non i 102 milioni di euro, stiamo parlando della progettazione... - è stata rinegoziata fra le Funivie Monte Bianco S.p.a. e il raggruppamento dei progettisti l'entità dei corrispettivi e, in virtù di un ulteriore sconto offerto dai progettisti rispetto alle tariffe standard, si è arrivati ad un importo globale di 5.680.000 euro al netto di oneri previdenziali e IVA. L'entità dell'aumento, che è inferiore al 50% dell'importo iniziale a base di contratto, non ha reso necessario procedere con la risoluzione del contratto e l'avvio di una nuova procedura di gara.
Quarta domanda, quella che lei ha definito la più importante: "quali siano le attività che la Regione intende in futuro favorire e promuovere per giustificare e valorizzare l'impiego delle risorse pubbliche investite", come strategia abbiamo preparato un piano di lavoro in cui noi dal 2009 iniziamo a costruire l'evento: l'evento della riapertura... che è il 2015, mi faccia dire, senza voler fare dei paragoni inopportuni, così come "Milano Expo 2015" ha un comitato organizzatore, ha un lavoro... che da oggi al 2015 preparerà l'evento, così, proprio in ossequio a quello che lei dice, nel senso che questo dovrebbe essere l'impianto capace di far prendere un aereo, di far assumere delle decisioni importanti a dei turisti per venire nella nostra regione e poter visitare una cosa unica che abbiamo solo noi, dobbiamo creare quella aspettativa e quella promozione per il 2015. Dal 2009 al 2015 quindi si inizierà un percorso di valorizzazione di questo investimento, che è sicuramente strategico in grado di valorizzare la nostra offerta turistica per i prossimi anni.
Credo con questo di aver risposto alle quattro domande.
Président - La parole au Conseiller Zucchi.
Zucchi (PdL) - Cari colleghi, voi capite il motivo per il quale io francamente ero preoccupato nell'illustrazione della deliberazione precedente, perché le risposte dell'Assessore Marguerettaz non mi hanno assolutamente tranquillizzato, anzi mi hanno preoccupato oltremodo, perché questa è la dimostrazione lampante che - a mio parere, poi ognuno di questa vicenda può trarre le proprie conclusioni - le normative che ha invocato precedentemente l'Assessore Lavoyer possano essere molto facilmente aggirate dalle società che sono collegate non solo alla Regione, ma partecipate da Finaosta...
Marguerettaz (fuori microfono) - ... lei dice che ci sono dei falsi...
Zucchi (PdL) - ... non ci sono dei falsi, però mi permetterà di dire che una procedura negoziata nel 2002 su un determinato lavoro preliminare, legittima per carità...
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
... vorrei però, Presidente, io... tutte le volte che si interviene con l'Assessore Marguerettaz sembra quasi che si faccia un fatto personale o un affronto. Fa parte della sua carica ricevere anche delle legittime domande, è legittimo anche che un Consigliere possa fare delle domande, possa trarre delle conclusioni, avere delle preoccupazioni che non sono quelle del così sempre sicuro e tronfio Assessore, che invece tutte le volte sembra abbia avere la verità in tasca e che, quando un Consigliere ha l'ardire di porre delle domande su, guardate, 102 milioni di euro, quasi compia un delitto di lesa maestà! Sto chiedendo soltanto, mi scusi, Assessore, alla luce degli atteggiamenti dei suoi predecessori che hanno dato seguito ad un investimento di 50 e passa milioni... magari la Commissione poi dopo che è di inchiesta ce lo dirà nei prossimi giorni nel trenino di Cogne... che evidentemente non può che suscitare delle perplessità e delle preoccupazioni, perché quei 50 milioni sono stati spesi e dal 1982 ad oggi il trenino è ancora lì, ossia non è ancora partito! Sempre di comprensori si tratta, sempre di lungimiranti attese nel discorso turistico si parlava! Sono passati 25 anni, abbiamo speso 50 milioni, ma nessuno sembra averne la responsabilità. Noi sicuramente questa responsabilità non l'abbiamo mai avuta, neanche lei, Assessore, qualcuno che forse l'ha preceduta l'ha avuta, forse non lo so. Credo sia legittimo da parte nostra esprimere delle preoccupazioni anche sulle metodologie adottate, perché lei sa bene che in questi anni nei settori delle società partecipate e collegate "si andava alla carlona", anche su tali aspetti! Era molto facile, adesso dobbiamo dircela tutta, attraverso il giochino delle scatole cinesi, attribuire degli incarichi attraverso le società collegate per sistemare... abbiamo visto, sono 5.680.000... una generazione, due generazioni, tre generazioni dopo, alla faccia della casta della politica! Qui stiamo parlando di un incarico che determina in una situazione legittima e io direi anche abbastanza facile - e spiego dopo il perché - 5.680.000 euro.
Dico che ci sono delle perplessità, perché procedure negoziate nel 2002 che hanno dato corso in questa escalation di costi ad una procedura definitiva aperta con bando, dove hanno partecipato tre soggetti su un importo, dove il soggetto alla fine nella terza fase, perché a questo punto dalle sue riflessioni e dai dati forniti apprendo che sono state di fatto tre le fasi... è sempre lo stesso soggetto! È troppo comodo dire: "abbiamo negoziato con lo stesso soggetto un ribasso delle competenze, che da 3.872.000 è andato a 5.680.000"; avrei voluto essere io lo studio di ingegneria, mettermi seduto con i tecnici della società Funivie Monte Bianco S.p.a. per dare anche un gentlemen's agreement e fare uno sconto del 20% su una commessa che lievitava del 40%, perché qui stiamo parlando di importi enormi, che di fatto significano una corresponsione di enorme denaro di onorari e competenze! È chiaro che la mia preoccupazione precedentemente esposta è fondata, magari non lo sarà da domani... ma una procedura definitiva fatta nel 2005 su un importo di 70 milioni che poi va oltre, che di fatto viene rinegoziata sempre con gli stessi soggetti... non sono un insigne giurista in materia, ma lascio al vostro senso di opportunità il fatto di poter anche pensare che di fronte a certi importi... non so fino a che punto questa cosa sia opportuna, perché i soldi sono tanti! Di fatto, quindi, c'è stata una rinegoziazione, ma la preoccupazione credo sia fondata alla luce proprio di tali cifre, che io non conoscevo e che sono cifre spaventose! Sono cifre spaventose, andando sul quarto punto, anche perché lei non ha detto, io non glielo ho chiesto pertanto lei non poteva rispondere ad una domanda che non era stata formalizzata per iscritto... credo che tutto il Consiglio potrebbe avere piacere di sapere quali sono i flussi in questa fase e a maggior ragione sono pochi, non sono tanti, lo sappiamo, ma è un fatto contingente. Lei ha fatto il paragone di "Milano Expo 2015", che ha delle dimensioni di carattere internazionale, noi abbiamo una peculiarità che finalmente ci può mettere al passo con i nostri concorrenti che sono dall'altra parte, perché non ce l'abbiamo solo noi, adesso sembra che ce l'abbiano solo quelli che sono dall'altro versante... Non è quindi che vado a sindacare un intervento di questo tipo - come non ho sindacato un intervento di altra natura anche con denaro importante come in tale caso -, la preoccupazione è nella necessità che questa Amministrazione, quando spende tali soldi, deve - come ho già detto in questo Consiglio -, come un buon padre di famiglia, decidere prima o contestualmente all'acquisto cosa deve fare quando spende questo denaro. Non sono contento che lei mi dica: "abbiamo acquistato, abbiamo impegnato, dal 2009 penseremo a cosa fare". Sono preoccupato perché secondo il mio modo di vedere... almeno noi avremmo ragionato che, quando si fa un investimento di tale natura, di tale dimensione, si deve contestualmente... anzi a monte di tale investimento si deve fare tutto uno studio degli step, che non devono essere successivi all'impegno del denaro, ma devono essere precedenti! Prima si programma e poi si acquista, invece qui prima si acquista e dopo forse si programma!
Siccome i casi sono stati tali e tanti nel settore che ho detto prima - altri settori che non vi ripeto per non annoiarvi - di enorme spesa di denaro pubblico "andato male", perché, al di là della spesa, poi gli obiettivi che si erano prefissati non sono stati centrati... di fronte ad un investimento di questo tipo, gradirei avere un'attenzione particolare, per non aggiungere situazioni deficitarie ad altre situazioni deficitarie. Questo era ed è lo spirito della mia interpellanza, per cui, Assessore, la inviterei a vedere i nostri interventi, io capisco che possano essere anche sofferti e non visti bene, ma credo sia scopo dei Consiglieri e il ruolo dell'opposizione quello di dare un giusto stimolo per fare, se si ha un minimo di coscienza, un'analisi critica degli errori fatti. Quando si spendono questi soldi... quindi impegniamoci pure sugli spot e sulle cose da presentare per il turismo, questi hanno una valenza ma, quando si impegnano 102 milioni, dire: "dopo ci penseremo"... questo ci dà un'enorme preoccupazione.
