Oggetto del Consiglio n. 130 del 22 ottobre 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 130/XIII - Interrogazione: "Istituzione dell'Osservatorio regionale sui rifiuti".
Interrogazione
Appreso dagli organi di informazione che, su sollecitazione dell'associazione ambientalista Lega Ambiente, l'Assessore regionale al Territorio e all'Ambiente ha dichiarato la propria disponibilità ad istituire l'Osservatorio regionale sui rifiuti;
Ricordata la legge regionale n. 31 del 3 dicembre 2007 (Nuove disposizioni in materia di gestione rifiuti) che, al fine di garantire la piena attuazione degli obiettivi di gestione dei rifiuti urbani previsti dalla sopraccitata legge e da quelli indicati nel Piano regionale di gestione dei rifiuti, istituiva già all'articolo 17 l'Osservatorio regionale sui rifiuti;
Sottolineato che, secondo il comma 3 del sopra citato articolo 17, l'Osservatorio doveva essere costituito, con deliberazione della Giunta regionale, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge n. 31 del 3 dicembre 2007;
Evidenziata l'importanza che tale organismo potrebbe assumere come supporto all'azione dell'amministrazione regionale e come strumento di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento di enti, imprese e cittadini in questo fondamentale settore;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per sapere:
1) quali sono state finora le ragioni della mancata istituzione dell'Osservatorio regionale sui rifiuti;
2) entro che termine intenda dare concretamente corso all'impegno di istituire tale organismo.
F.to: Bertin - Morelli Patrizia
Presidente - La parola all'Assessore al territorio e ambiente, Zublena Manuela.
Zublena (UV) - Merci, M. le Président. In relazione all'interrogazione, preciso quanto segue. L'istituzione di un Osservatorio regionale dei rifiuti è prevista dall'articolo 17 della recente legge n. 31 del 3 dicembre 2007 in materia di gestione dei rifiuti. All'Osservatorio la legge regionale attribuisce una serie di competenze, competenze di vigilanza e di controllo in merito alla corretta attuazione delle politiche regionali in materia di riorganizzazione dei servizi di gestione dei rifiuti, di applicazione della tariffa del servizio medesimo, ma anche altre funzioni di supporto, per esempio per l'attuazione degli obiettivi regionali in materia di gestione dei rifiuti e per l'adeguamento degli stessi all'evoluzione normativa. La legge indica che la costituzione dell'Osservatorio deve avvenire con deliberazione della Giunta regionale entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della normativa, ora la legge è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 52 del 18 dicembre 2007, quindi i termini sono caduti nella fase di rinnovo della legislatura.
Non appena definita l'organizzazione del nuovo Assessorato del territorio e dell'ambiente, che di fatto è operativo attraverso il completamento della nomina dei dirigenti mancanti dal 1° settembre, sono stati presi i contatti e avviate le necessarie procedure per richiedere ai diversi organismi interessati alla costituzione dell'Osservatorio la designazione dei propri rappresentanti. Rammento che dell'Osservatorio fanno parte, sempre ai sensi dell'articolo 17 della legge regionale n. 31/2007, tutta una serie di rappresentanti; oltre a quelli dell'Assessorato regionale competente e dell'ARPA, vi è una serie di rappresentanti che riguardano il Comune di Aosta, le Comunità montane, ma vi sono anche rappresentanti che vengono designati da diversi soggetti, fra questi un rappresentante dei soggetti affidatari della gestione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti, imprese che gestiscono il servizio di raccolta e di trasporto dei rifiuti urbani, soggetti che hanno interessi economici relativamente alla produzione di rifiuti non domestici, associazioni ambientaliste, associazioni dei consumatori... In sostanza le sole associazioni e imprese coinvolte sono circa un'ottantina, quindi anche la fase di definizione di espressione dei rappresentanti è abbastanza complessa per ogni categoria, perché devono arrivare all'espressione in modo concordato di un unico rappresentante. Questo processo comunque è stato avviato e l'adozione della relativa deliberazione della Giunta regionale potrà avvenire solo quando saranno pervenute tutte le designazioni da parte di tutti gli enti e i soggetti che ho appena citato.
Si dà atto che dalle ore 10,53 riassume la presidenza il Presidente Cerise Alberto.
Président - La parole au Conseiller Bertin.
Bertin (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Le parole dell'Assessore da un certo punto di vista ci rassicurano; in effetti temevamo, vista la lunghezza dei tempi di istituzione dell'Osservatorio regionale sui rifiuti, che si pensasse di incenerirlo insieme alla discarica di Brissogne, fortunatamente pare non sarà così. Rimane però il fatto che a quasi un anno dalla legge n. 31/2007, la stessa, che prevede fra l'altro l'istituzione dell'Osservatorio, importante strumento per l'Amministrazione, ad oggi concretamente non vi è ancora niente. Questo nonostante la legge prevedesse, come diceva giustamente l'Assessore, che entro sei mesi con deliberazione di Giunta l'Osservatorio dovesse essere costituito. Considerata l'importanza che tale organismo potrebbe assumere come supporto all'azione dell'Amministrazione regionale e come strumento di informazione, di sensibilizzazione e di coinvolgimento, come diceva l'Assessore, sono coinvolti moltissimi enti, cittadini, associazioni e imprese. In un settore così fondamentale come quello della gestione dei rifiuti, questo ritardo ci pare grave. In tale campo senza la partecipazione dei cittadini in generale e della società civile ottenere dei risultati positivi diventa estremamente difficile. L'Osservatorio dovrebbe servire anche ad informare in modo trasparente, a sensibilizzare le persone ad una maggiore attenzione ai propri comportamenti quotidiani. La invitiamo pertanto ad istituire al più presto l'Osservatorio regionale sui rifiuti, potrebbe anche rappresentare l'occasione per lei di dare un senso al suo Assessorato, che a mio avviso continua a non averne, e le eviterebbe il rischio che diventi soltanto "l'Assessorato all'inceneritore e alle modifiche dei piani regolatori"; il segno che lascerebbe sulla Valle d'Aosta è facilmente immaginabile. Grazie.
