Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 95 del 1° ottobre 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 95/XIII - Interrogazione: "Soluzioni per la realizzazione del progetto ferroviario della "lunetta di Chivasso", a seguito del parere negativo espresso dagli uffici competenti alla valutazione di impatto ambientale".

Interrogazione

Appreso che il progetto preliminare della "lunetta di Chivasso", variante ipotizzata nel tracciato ferroviario che collega Aosta a Torino, è stato dichiarato improcedibile dagli uffici competenti alla valutazione di impatto ambientale (VIA) della Regione Piemonte;

Considerato che i presidenti delle Regioni Valle d'Aosta e Piemonte si sono incontrati a più riprese per accelerare la realizzazione di tale collegamento;

Ricordato che i parlamentari valdostani hanno più volte sbandierato il finanziamento del progetto - con la Finanziaria Prodi 2007 - come se fosse il risultato di un loro impegno personale;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

il Presidente della Regione e/o l'Assessore delegato per sapere:

1) quali sono le motivazioni che giustificano la negazione del VIA;

2) se la bocciatura del progetto è frutto di un esame squisitamente tecnico o cela un intendimento politico della Regione Piemonte differente rispetto a quello espresso qualche mese fa al Presidente e alla Giunta della Regione Valle d'Aosta;

3) quali aggravi, in termini di spesa e di tempi di realizzazione, derivano da tale valutazione negativa;

4) se la Giunta piemontese ha prospettato soluzioni alternative, procedurali o di merito.

F.to: Tibaldi - Benin - Lattanzi - Zucchi

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Grazie, Presidente. Sicuramente questa interrogazione era stata presentata prima del termine della precedente adunanza consiliare, per cui una serie di questioni che vengono poste hanno già avuto una risposta la precedente adunanza; le riprendiamo con un aggiornamento che avrò modo di darvi.

"Quali sono le motivazioni che giustificano la negazione del VIA", la progettazione preliminare relativa all'opera in oggetto è stata consegnata da Italferr, società di progettazione del gruppo Ferrovie dello Stato, alla Regione Piemonte il 29 febbraio di quest'anno per la procedura VIA, secondo quanto previsto dalla legge regionale n. 40/1998 del Piemonte. Quest'ultima, con determinazione del 21 maggio, ha dichiarato di rimandare qualsiasi ulteriore valutazione sul progetto alla presentazione di nuove istanze di verifica di VIA nell'ambito di un'istruttoria integrata con il progetto di nuova viabilità comunale, proposta da RFI a seguito di soppressione di 13 passaggi a livello nel territorio di Chivasso e Verolengo, mediante la realizzazione di opere sostitutive e di richiedere che RFI stralci dall'intero progetto di cui sopra la parte relativa alle opere di nuova viabilità e le adegui e le sottoponga a fasi di verifica di VIA in modo congiunto per la progettazione preliminare relativa alla lunetta di Chivasso. Non è una vera e propria bocciatura: è una richiesta di avere una documentazione integrata. RFI e Italferr hanno pertanto proceduto a mettere mano ad una nuova documentazione che comprendesse anche lo stralcio menzionato, al fine di aprire nuovamente il procedimento ambientale. La notizia che volevo darvi quindi è che abbiamo fatto le verifiche e abbiamo avuto modo di parlare con il Responsabile di RFI, che ha confermato che nella giornata del 29 settembre hanno consegnato il nuovo progetto.

Seconda e quarta questione che tratto insieme: "se la bocciatura del progetto è frutto di un esame squisitamente tecnico o cela un intendimento politico della Regione Piemonte differente..." e "se la Giunta piemontese ha prospettato soluzioni alternative, procedurali o di merito", nello scorso mese il Presidente Rollandin ha fissato un incontro con la Presidente Bresso, a cui ho partecipato e ha partecipato l'Assessore Borioli... e assolutamente nulla di politico e nessuna inversione, anzi hanno detto di voler proseguire in modo spedito sulla soluzione che era stata prospettata nell'accordo di programma che è stato firmato nel primo semestre 2008. Rispetto a questo, quindi abbiamo voluto avere personalmente le rassicurazioni da parte degli interlocutori politici.

Terza domanda: "quali aggravi, in termini di spesa e di tempi di realizzazione, derivano da tale valutazione negativa", qui ripeto quello che è stato detto la volta scorsa, ossia tale percorso diverso - non una riapertura della procedura di VIA, ma la presentazione formale di un nuovo progetto - costituisce una nuova procedura di valutazione e per questo motivo ci sarà probabilmente uno slittamento che qui viene previsto in circa 3 mesi rispetto ai tempi previsti nell'accordo di programma. Per quanto attiene gli aggravi di spesa, non pare ad oggi ipotizzabile un aumento di spesa, perché, rispetto alla documentazione e all'informazione che abbiamo raccolto, questo sposta i tempi, ma non costituisce motivo per aumentare la spesa, saremo vigili sulla questione.

Si dà atto che dalle ore 16,04 assume la presidenza il Vicepresidente Lanièce André.

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Tibaldi.

Tibaldi (PdL) - Grazie, Assessore. Come ha ben compreso, c'è uno sfasamento temporale nella presentazione della nostra iniziativa, effettivamente è stata anticipata la risposta nella scorsa seduta in relazione ad un'iniziativa che aveva grosso modo lo stesso contenuto. La ringraziamo per l'aggiornamento, ovvero che il 29 settembre RFI ha presentato questo secondo progetto, che tuttavia dovrà essere sottoposto di nuovo all'esame VIA.

È vero - qui non entro nel merito utilità/inutilità della "lunetta di Chivasso" - con l'allora Assessore Pastoret nella scorsa legislatura la IV Commissione ha dedicato 7-8 sedute didattiche di approfondimento alle problematiche del tracciato ferroviario valdostano piemontese e ricordo che la rettificazione di questa "lunetta di Chivasso", di questo baffo di qualche chilometro comporta un risparmio in termini di tempo di percorrenza di circa 5 minuti a fronte di un impegno di spesa che è piuttosto elevato. Tuttavia ben venga se riusciamo ad accelerare e accorciare i tempi di percorrenza fra Aosta e Torino e viceversa, ne va a vantaggio di tutti gli utenti e ciò non ci dispiace.

Abbiamo proposto questa interrogazione anche perché anche la "Giunta Caveri" si era preoccupata nello scorso autunno di incontrare la "Giunta Bresso" e all'ordine del giorno c'era anche tale punto che sembrava trascinarsi di settimana in settimana, anche alla luce delle incertezze che allora offriva il "Governo Prodi". La finanziaria 2007 poi ha dato piena disponibilità della somma di 40 milioni, intervento che verrà fatto in terra piemontese, ma che agevola anche gli utenti che si recano in Valle d'Aosta e che da qui vanno verso la Pianura padana. Abbiamo preso atto delle informazioni che ci ha dato, come lei rimane vigile, anche noi cercheremo di stare attenti su una realizzazione di questa opera che, malgrado si tratti di qualche chilometro di tracciato, l'avremo, se tutto va bene, solo entro il 2013. Questo la dice lunga: più che la forza dell'ingegneria qui poté la burocrazia, perché siamo nel 2008 e ci vogliono 5 anni per riuscire a rettificare un tracciato in zona pianeggiante, che potrebbe invece con un po' di buona volontà essere fatto in tempi decisamente più rapidi e con maggiore efficacia in termini di risultati per tutti coloro che, pendolari o meno, utilizzano il treno.