Oggetto del Consiglio n. 3393 del 19 marzo 2008 - Verbale

OGGETTO N. 3393/XII - REIEZIONE DI MOZIONE: "INTERVENTI PER UN USO RAZIONALE DELLE RISORSE IDRICHE".

Il Vicepresidente LANIÈCE dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri BORTOT, VENTURELLA e Secondina SQUARZINO e iscritta al punto 5 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Illustra il Consigliere BORTOT.

Intervengono i Consiglieri VENTURELLA, SANDRI e BORTOT, che chiede una breve sospensione dei lavori.

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Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 19,28 alle ore 19,41.

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Ripresi i lavori, il Presidente annuncia la presentazione di un nuovo testo della mozione firmata dai Consiglieri BORTOT, VENTURELLA, Secondina SQUARZINO, Carmela FONTANA e SANDRI.

Replicano l'Assessore al Territorio, Ambiente e Opere pubbliche CERISE ed il Consigliere BORTOT.

Prendono la parola, per dichiarazione di voto, i Consiglieri SANDRI (voto favorevole del gruppo Partito Democratico), VENTURELLA (voto favorevole del gruppo Arcobaleno-Vallée d'Aoste) e OTTOZ (voto contrario del gruppo La Casa delle Libertà).

IL CONSIGLIO

- nel nuovo testo presentato dai Consiglieri BORTOT, VENTURELLA, Secondina SQUARZINO, Carmela FONTANA e SANDRI;

- con voti favorevoli: cinque e voti contrari: diciotto (presenti: ventiquattro; votanti: ventitre; astenuto: uno, il Consigliere FERRARIS);

NON APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

PREMESSO che l'acqua è fonte di vita e costituisce un bene dell'intera umanità e che l'acqua per il consumo umano è un bene sempre più scarso, la cui gestione deve essere pubblica e partecipata;

DATO ATTO che il carattere pubblico dell'acqua appartiene alla storia della nostra regione come elemento fondante dell'autonomia valdostana e tuttora ne costituisce un principio vitale;

CONSIDERATO che il cambiamento climatico globale in atto dovrebbe suggerire ai responsabili politici di abbandonare la strada dell'eccessivo sfruttamento di questa preziosa risorsa, con un controllo rigoroso del suo uso, regolando con precise priorità la gestione delle risorse idriche;

DATO ATTO che l'impegno del governo regionale a sancire il principio pubblico dell'acqua e a razionalizzarne l'uso appare confortato dalla proposta di avvio di un servizio idrico integrato;

CONSTATATO, tuttavia, che attualmente sono emerse con forza le problematiche e le contraddizioni esistenti riguardo all'uso razionale dell'acqua: da una parte i disagi dei cittadini di quei comuni rimasti senz'acqua e dall'altra i problemi causati da rilascio di concessioni e sub concessioni "selvagge" per centraline private, impianti di neve artificiale o altro, a tutto scapito della collettività;

IL CONSIGLIO REGIONALE

IMPEGNA

la Giunta regionale:

1) a stabilire una moratoria delle concessioni di derivazione delle acque per uso industriale e idroelettrico;

2) a predisporre, nell'ambito della citata riorganizzazione del servizio idrico, regole chiare per l'utilizzo delle acque, in primo luogo privilegiandone l'uso per il consumo domestico e riducendone drasticamente la cessione per usi impropri;

3) a prevedere un modello di gestione pubblica, basata sugli Enti Locali, riducendo gli sprechi e aprendo spazi di partecipazione democratica e di condivisione delle scelte ai cittadini.

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La séance se termine à vingt heures.

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Lu, approuvé et signé:

LE PRÉSIDENT

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LE FONCTIONNAIRE SECRÉTAIRE LE CONSEILLER SECRÉTAIRE

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