Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3388 del 19 marzo 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3388/XII - Interrogazione: "Requisiti della Società autorizzata a gestire una struttura sanitaria nel Comune di Brusson".

Interrogazione

Appreso che la Regione, in ottemperanza a quanto stabilito dal comma 7 dell'articolo 20 della l.r. 32/2007, ha autorizzato la realizzazione e l'esercizio a Brusson di una struttura sanitaria residenziale per la cura di patologie di interesse psichiatrico e di disturbi del comportamento alimentare;

Ritenuto che l'autorizzazione sia preceduta e/o accompagnata dalla valutazione dell'esistenza di criteri idonei a garantire la corretta gestione della struttura e dei servizi ivi erogati;

Verificato che la "AOSTA SERVIZI Società Cooperativa", che ha acquistato la struttura dell'ex colonia Olivetti per 5,5 milioni di euro (come da notizia apparsa sui mezzi di comunicazione) e che gestirà i servizi, risulta, sulla base dell'atto costitutivo e della visura storica della società - così come documentato dal Registro Imprese Camera Valdostana delle Imprese e delle Professioni - essere una cooperativa con quattro soci e con un capitale sociale che ammonta a 2.000 euro;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interroga

gli Assessori competenti per sapere:

1) quale soggetto ha verificato o verificherà i requisiti della AOSTA SERVIZI, Società Cooperativa sia dal punto di vista finanziario sia dal punto di vista della capacità gestionale, necessari per acquistare e gestire la struttura di Brusson;

2) se da questa verifica sono emerse criticità e quali;

3) se una società cooperativa, con i requisiti della AOSTA SERVIZI Società Cooperativa possa gestire una struttura residenziale convenzionata con la Regione Valle d'Aosta.

F.to: Squarzino Secondina

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.

Fosson (UV) - Questa interpellanza è la continuazione dell'interpellanza presentata al precedente Consiglio. In effetti la domanda che si pone qui, chi controlla l'operazione, mi sembra corretta.

Per riferire in modo preciso, direi che il sistema di accreditamento che è regolato dalla legge nazionale n. 502/1992 e che è integrato dalla legge regionale n. 5/2000, prevede per l'accreditamento in Valle delle normative molto più rigide che nelle altre Regioni. Se si ricorda nel Piano del benessere con il collega Frassy avevamo discusso a lungo, perché nella nostra Regione l'accreditamento è vincolato ai bisogni, tranne che, come è avvenuto in questo caso, per una richiesta di accreditamento completamente svincolata dal sistema nostro sanitario, in quanto non prevede né convenzioni, né qualsiasi altro tipo di rapporto con il pubblico, che è stata approvata per legge finanziaria nel dicembre 2007.

La società privata ha presentato l'11 febbraio una istanza di autorizzazione per la realizzazione della struttura sanitaria residenziale, per pazienti necessitanti di riabilitazione psichiatrica. La domanda prevede un progetto imprenditoriale, di cui abbiamo già parlato l'altra volta e che è a disposizione, su questo il Consiglio può effettuare un controllo; nel progetto sono descritte le patologie, la struttura organizzativa, la dotazione organica e professionale, i sistemi di gestione. La stessa legge per l'accreditamento prevede la indicazione del numero di iscrizione al Registro delle imprese e il rilascio da parte del Comune di conformità degli impianti e una dichiarazione di compatibilità urbanistica, tutte cose che sono state presentate.

A noi compete quindi per legge una verifica di tipo strutturale e organizzativo. A questo aggiungo che, dal punto di vista personale con il Sindaco e le strutture competenti, abbiamo verificato la professionalità della Direzione sanitaria di questa struttura, una Direzione sanitaria con un curriculum accreditato presso l'Università di Milano, quindi con una grossa competenza sanitaria: questo è il procedimento di autorizzazione per la realizzazione che, in questo momento, non ha criticità come richiesto.

Il 3° punto dell'interpellanza non ha risposta, perché non è pervenuta alcuna domanda di accreditamento o convenzione, e se ci fosse una domanda di questo tipo, proprio per la legge regionale, dovrebbe riaprirsi un nuovo iter, cioè dovremmo studiare i fabbisogni prima di accreditare, seguendo un iter che passa dalla commissione e arriva in Consiglio, che non è il caso.

Per la verifica, invece, della sostenibilità finanziaria... questa non dipende da noi, sarebbe fare un intervento non conforme alla legge. Ci sono delle strutture come la Guardia di Finanza, come la Magistratura, a cui ci si può rivolgere, ma non compete a noi. Capisco che ideologicamente si possano avere dei problemi per una struttura privata che viene in Valle, come ce ne sono tante in Piemonte; noi applicheremo rigidamente i criteri di questa autorizzazione che non sono definitivi, cioè vanno riverificati nel tempo e l'autorizzazione deve essere ripresentata periodicamente. Il piano è a disposizione, per tutto quello che è previsto nella legge sarà fatto in modo molto rigido, per quello che invece non dipende da noi, se ci sono dei dubbi bisogna rivolgersi alle strutture competenti cioè alla Magistratura o alla Guardia di Finanza.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Continuo a non capire di cosa stiamo parlando... questa struttura apre in Val d'Aosta e c'è una sua autorizzazione che nulla ha a che fare con l'accreditamento...

Fosson (fuori microfono) ... sono procedimenti completamente diversi...

Squarzino (Arc-VA) - ... appunto, quindi accettiamo che in Valle ci sia una struttura che è autorizzata ad aprire, ma che non è accreditata, per cui nessuno è in grado di dire: "questa struttura ha tutti i requisiti richiesti dalla legge perché possa dare un servizio agli utenti"...

Fosson (fuori microfono) ... per la domanda di autorizzazione c'è un progetto gestionale che, se vuole, glielo leggo...

Squarzino (Arc-VA) - ... ho capito, qui c'è un progetto di cosa faranno, va bene. Voi avete dato un parere su questo progetto, avete valutato che questo progetto vada bene? C'è qualcuno che ha esaminato questo progetto e ha detto: "sì, è funzionale a...", perché se non viene fatto questo, ma c'è solo un progetto e non c'è nessuno che valuti se questo progetto è in grado di rispondere ai bisogni degli utenti, che garanzie hanno gli utenti che vanno in questa clinica?

Credo che rischiamo di far arrivare in Valle delle strutture private, di cui non sappiamo nulla rispetto alla loro capacità di rispondere in modo rispettoso ai bisogni degli utenti. Lei dice: "andate alla Magistratura"... ma, insomma, non torniamo sempre sullo stesso tasto: o la politica si interessa e vuole che in qualche modo anche le strutture private nella nostra Regione siano strutture di cui la gente si possa fidare oppure l'ente pubblico rinuncia al suo compito! Io sono molto preoccupata che lei accolga così le strutture private, senza preoccuparsi di verificare tutti i requisiti fino in fondo, perché se lei diventerà...

Fosson (fuori microfono) ... sulla domanda di autorizzazione c'è tutto un procedimento di autorizzazione, come le ho detto...

Squarzino (Arc-VA) - ... ho capito che c'è una domanda di autorizzazione, ma non c'è la sicurezza per l'utente che questa struttura sia accreditata, cioè che abbia quei requisiti necessari perché funzioni. È vero - come lei dice - che non tocca a lei verificare, ma chi è che ha fatto questa domanda di un progetto imprenditoriale? Come può una "Aosta Servizi", società cooperativa che ha acquistato questa struttura e che vuole gestirla, riuscire a fare un progetto gestionale con una struttura di cooperativa così scarna? Dove prende la progettualità per fare queste cose? Lei pensa che 4 persone con capitale sociale di 2.000 euro siano in grado di gestire e di costruire tutto questo...

Caveri (fuori microfono) ... ha speso milioni di euro per poi non gestirla... sono degli scemi? Sono della "CGIL"...

Squarzino (Arc-VA) - ... non mi importa da dove arrivano, lei dice che è possibile accedere a questi documenti... allora chiedo questi documenti, ma chiedo che mi siano dati subito e non entro un mese con l'articolo 116! Altrimenti qui ci prendiamo in giro, perché lei mi deve spiegare che tipo di società è questa, che è in grado di gestire una struttura di questo tipo.