Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3361 del 5 marzo 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3361/XII - Interpellanza: "Interventi per il contenimento dei prezzi dei generi alimentari".

Interpellanza

Preso atto dell'indagine pubblicata dal Sole 24 Ore del 18 febbraio 2008, circa i prezzi dei generi alimentari, e non solo;

Visto che, dalla graduatoria stilata, Aosta risulta essere la città capoluogo mediamente più cara del 13-14% rispetto alla media nazionale;

Considerato che è opportuno intervenire a fronte di una situazione così preoccupante;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interpella

gli Assessori competenti per sapere:

1) se hanno analizzato i dati riportati dal Sole 24 ore e quale valutazione ne hanno data;

2) se hanno preso, o se intendono prendere, contatto con le Associazioni dei consumatori presenti in Valle per concordare eventuali correttivi;

3) quali azioni per monitorare, o eventualmente per calmierare, i prezzi sono state previste, con quali soggetti, con quali modalità e con quali tempi.

F.to: Squarzino Secondina

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Molto velocemente. Credo sia opportuno che anche in aula affrontiamo la questione del caro prezzi dei generi alimentari. Abbiamo visto in questi giorni tante cose, sia a livello nazionale, che regionale; abbiamo visto come rispetto ai generi alimentari da quell'indagine curata da "Il Sole 24Ore" del 18 febbraio risulta che Aosta è una delle città capoluogo in cui l'incremento rispetto alla media nazionale è di circa il 13-14%, quindi è mediamente molto cara. D'altra parte tutti ce lo diciamo, è una città turistica, è una città in cui ci sono i soldi, quindi si può anche capire questo, ma sappiamo anche che in questa città ci sono molte famiglie, le abbiamo sentite, intervistate, ma lo dicono anche i dati, vivono una povertà relativa sull'8,5%, quindi molto alta. Vogliamo abbassarla un poco con un "range" dal 6 all'11? Può essere anche più alta però, non solo più bassa; quindi ci sono situazioni di reale difficoltà e ancora ce lo ricordava l'altro giorno "La Stampa", mettendo a confronto la pensione media di un anziano e qui, in Valle, ci sono anche pensioni molto più basse. Rispetto a questa situazione è vero che c'è il mercato, la nostra richiesta... non è che la Regione vada nei vari negozi o centri di distribuzione delle merci per dettare il prezzo delle merci, però è vero che la Regione può svolgere una qualche azione. Abbiamo visto che in altre Regioni - parlo delle Marche e del Lazio - si sono fatte delle cose interessanti rispetto a questo settore.

Volevamo capire se la Regione e, in questo senso, l'Assessore a ciò deputato ha preso contatto con le associazioni dei consumatori della Regione, per capire come intervenire eventualmente, quali correttivi pensare, quali iniziative suggerire, e se è stato messo in programma qualcosa, anche se siamo a fine legislatura... ma non è che i cittadini possono aspettare, nel senso che non si può dire che a fine legislatura dobbiamo tutto sospendere, che non si può affrontare questo problema, perché ad ottobre sarà ancora peggio; anzi, credo che sarebbe opportuno per voi riuscire a presentarvi con un'azione con cui dimostrate ai cittadini che prendete in carico i loro problemi e intervenite per quello che è possibile fare. Chiediamo quindi come valuta questa situazione l'Assessorato competente, se ha incontrato o meno le associazioni dei consumatori, ma anche i commercianti, perché la cosa è da vedere da entrambi i punti di vista, e se ha individuato una serie di interventi, che dovrebbero avere come conseguenza che la percentuale di prezzi del nostro capoluogo nel giro dei pochi mesi si possa abbassare o ci sia un minimo di calmieramento.

Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Pastoret.

Pastoret (UV) - Il tema è complesso, ha molte sfaccettature e sta facendo la fortuna di molti opinionisti, editorialisti in questo periodo...

(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)

... non lo dico alla Consigliera Squarzino, ma è un dibattito al quale mancano alcuni elementi che tengono conto della realtà, come dirò.

Prima questione: da un lato c'è un'interpellanza che mi chiede una serie di cose, dall'altro c'è un'illustrazione che introduce altri temi; mi ero preparato in parte una risposta relativa ai dati de "Il Sole 24Ore", che immagino sono un pretesto per introdurre l'argomento...

(nuova interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)

... ma rispondo... In qualche modo mi è parso di cogliere, in alcune questioni che la collega ha posto nella sua illustrazione, alcuni temi che sfociano più nel sociale rispetto all'elemento prezzi e contenimento, quindi ho qualche difficoltà ad affrontare i due, ma ci proverò.

L'inchiesta de "Il Sole 24Ore" dice le solite cose che dicono tutte le inchieste: rilevamento prezzi o rilevamenti di vario genere intanto non sempre producono le stesse classifiche. Abbiamo visto in quest'aula, senza parlare di noi, ma del Comune di Aosta, le questioni della qualità della vita piuttosto che altre cose, a seconda del soggetto di rilevazione che si occupa della questione le classifiche che ne fuoriescono sono diversificate; "Il Sole 24Ore", però, si occupa di dati relativi ai prezzi dei principali generi alimentari e ripropone una problematica che è stata addirittura presa in carico a livello argomentativo dalla Commissione europea, la quale ha detto una cosa che sfugge a molti: la stessa Commissione europea e la stessa Unione europea non hanno strumenti per intervenire in questo senso. Allora vorrei partire da questo fatto, perché mi sembra che si debba sapere di cosa si parla e che valga la pena di sottolineare un dato importante, rispetto al quale molti glissano, altri lasciano che si dia per scontata la possibilità che qualcuno intervenga per regolamentare la materia.

In realtà è bene dire e insistere sul fatto che non è prevista alcuna possibilità in materia in nessuna legge dello Stato, perché il mercato, per delle ragioni che sono ovvie, non si può regolamentare (o perlomeno non in questo modo). Lo Stato stesso è impotente di fronte a questo fenomeno e vorrei dire - non mi rivolgo alla collega Squarzino - che chi lascia intendere il contrario, non dice la verità, anzi, crea confusione rendendo così impossibile immaginare dei percorsi che aiutino ad uscire dalla situazione. Perché è noto a tutti che gli strumenti che avevano una qualche possibilità di regolare i prezzi del mercato, faccio riferimento a questioni del passato, ma che il Consigliere Bortot ed io ricordiamo bene, la scala mobile una volta, i meccanismi di recupero dell'inflazione, il blocco dei prezzi su alcuni prodotti - insomma, chi più ne ha più ne metta! -, oggi questi strumenti non esistono più. D'altronde siamo in campagna elettorale delle politiche, ho assistito ad alcuni dibattiti televisivi in questi giorni e uno dei temi di carattere ideologico - i prezzi sono un pretesto - è il seguente: reintroduciamo strumenti che non ci sono più o non li reintroduciamo? Per dire quanto sia complessa e difficile la materia e, ad oggi, tutti ammettono in modo esplicito, anche dal punto di vista politico, che non ci sono strumenti regolatori del mercato, anzi ne esistono alcuni, ma dirò dopo.

Non sono però compatibili questi strumenti che dicevo prima con i principi di liberalizzazione che l'Unione europea e lo Stato hanno fatto propri; oggi i criteri di liberalizzazione che il "decreto Bersani" dell'agosto 2006 ha introdotto rafforzano i principi del libero mercato e in una situazione di libero mercato è libera la scelta dell'acquirente! D'altronde, lo stesso dr. Lirosi, il famoso "Mister Prezzi" che si è occupato a lungo della situazione dei consumatori e che interviene quasi tutti i giorni in una rubrica radiofonica mattutina che ascolto, perché parla appunto di consumatori - poi dirò perché mi occupo dei consumatori -, riconosce che le possibilità di intervento sono assai limitate. Una delle idee forti che è stata posta è stato l'intervento della Guardia di Finanza, lo avrete letto sui giornali, ma quando si legge questo non si intende che l'intervento della Guardia di Finanza va a fissare i prezzi nei negozi. È invece inteso come un soggetto che va a rilevare i prezzi ed è in grado di fare la giusta tara fra il prezzo all'origine e il prezzo di immissione sul mercato, per utilizzare uno strumento di carattere fiscale, percepito in modo punitivo da parte del commerciante, e quindi come un dissuasore al fatto di operare su certe politiche dei prezzi. Perché se non ci diciamo la verità su queste cose, rischiamo di dire anche delle bugie al di fuori, ai cittadini che hanno dei problemi.

Lo stesso Lirosi, fra l'altro, lo ha confermato in un recente incontro con personale del mio ufficio a Roma, ha sottolineato quanto gli osservatori regionali rischino di essere, se non inutili, improduttivi, o perlomeno contraddittori; è questo l'elemento riferito all'indagine de "Il Sole 24Ore", perché annunciare una necessità è una cosa, prenderne atto è importante, ma gli strumenti non si fanno su delle rilevazioni che possono essere difformi. Perché è stato incontrato il dr. Lirosi a Roma? Semplicemente perché la Valle d'Aosta è candidata ad ospitare la prossima Conferenza nazionale del Comitato utenti, che dovrà essere prevista in questo periodo. Questi nuovi fatti legati alle elezioni anticipate hanno fatto in modo che si riportasse questo convegno al mese di settembre. Il tema che si era scelto era proprio quello della questione dei prezzi, ne discuteremo a settembre perché non potevamo convocare, in assenza di un ministro che sarebbe stato oscurato per le ragioni della "par conditio"... e mettere in piedi la struttura organizzativa qui che non potesse avere poi il giusto rilievo... è questa la ragione per cui è stata rinviata, d'intesa con il ministero, che con il parere conforme di tutte le Regioni aveva affidato alla nostra Regione la gestione di questo evento.

Si chiede se abbiamo preso o intendiamo prendere contatto con una associazione dei consumatori presente in Valle: come è noto, con l'entrata in vigore della legge n. 6/2004, è stato istituito il Comitato regionale dei consumatori e degli utenti, le cui riunioni dovrebbero consentire di assicurare un confronto con le diverse associazioni dei consumatori sui diversi temi riguardanti la difesa degli stessi, ivi incluso quello riguardante l'incremento dei prezzi della nostra Regione; argomento, questo, che in effetti ha formato oggetto di alcune prime riflessioni nel corso delle ultime sedute del comitato. Ricordo che per la legge n. 6 sono il Presidente di questo comitato, un onore che forse non merito, però sono sovente a contatto con la situazione dei consumatori ed è questa la ragione per cui rispondo, perché non c'è relazione al fatto che io risponda in quanto l'Assessorato che presiedo ha la competenza del commercio, in quanto oggi la competenza del commercio che abbiamo è solo legata al fatto di fare delle leggi di regolazione del sistema per quanto riguarda licenze e cose del genere, ma senza alcuna attribuzione sulla questione prezzi. Io considero che siano le associazioni dei consumatori alcuni dei soggetti principali che possono contribuire a una regolazione dei prezzi, ma... in quale modo? Ovviamente non possono intervenire a far ridurre i prezzi, ma ci sono due operazioni che vanno fatte.

Ho detto quanto pensavo prima degli osservatori, ma in realtà una rilevazione prezzi fatta sul territorio è necessaria per avere dei termini di paragone per poter fornire una corretta informazione. Mi pare che in questo momento, se prendiamo tutti atto che le forme di liberalizzazione del mercato siano quelle rispetto alle quali tutti ci conformiamo - poi uno può anche non essere d'accordo, immagino che il collega Bortot potrebbe dirmi che non la pensa così e vorrebbe fare altre cose -, l'unica cosa che può essere fatta è quella di indirizzare, aiutare i consumatori a rivolgersi a delle forme di acquisto e consumo di beni più favorevoli rispetto ad altre, ed è quello che fanno in genere le associazioni dei consumatori nelle civiltà occidentali di tipo capitalistico tipo Stati Uniti...

Abbiamo discusso del bilancio 2008 e avrete visto che nel triennio sono stati considerevolmente aumentati rispetto al passato i fondi relativi al funzionamento della associazione dei consumatori; però ho detto a loro - e non so se l'ho detto anche in occasione della discussione del bilancio, qui - che quell'aumento è determinato non tanto e solo per finanziare le associazioni, ma per fare in modo che si creassero alcuni strumenti da utilizzare in forma comune e collegata per far fronte a situazioni di un certo genere, e in questo caso doveva andare questa rilevazione prezzi che ora ogni associazione fa un po' per conto proprio - alcune mettendosi insieme, ma non in modo organizzato -, e soprattutto con una informazione che vada verso l'esterno e aiuti i consumatori. Sotto questo punto di vista abbiamo lavorato a una modifica della legge n. 6, che consentisse, pur non declinando queste cose in modo specifico perché non la volevamo ingabbiare in modo predeterminato, di fissare alcuni principi da regolare poi con una deliberazione applicativa; abbiamo lavorato sulla riforma della legge n. 6 che praticamente è pronta, per andare a darci alcuni strumenti relativamente a quei due punti di cui dicevo prima.

Le attività amministrative funzionano però con i tempi che hanno e non mi aspettavo un po' di mesi fa che avremmo abbreviato la legislatura di un mese e mezzo, perché questa legge sarebbe venuta in Consiglio, ma non abbiamo avuto i tempi tecnici...

(nuova interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)

... no, finiva a fine aprile, con 20 giorni di più, ma poi questa scelta è stata confermata da quanto è sopravvenuto dopo con la crisi di Governo; comunque questo documento è pronto e sarà uno dei primi documenti che verrà posto all'attenzione del Consiglio nella nuova legislatura.

Detto questo... quali azioni sono svolte per calmierare i prezzi... perché quello è un progetto secondo me l'unico possibile, ma bisogna un po' muoversi.

Ci sono state problematiche che hanno formato oggetto di riflessione anche da parte di altri, in particolare con la "Chambre", che ad oggi è il soggetto deputato alla rilevazione dei prezzi in questa Regione, rispetto al quale le associazioni dei consumatori devono poi rapportarsi. È stato rilevato in sede di "Chambre" che la composizione del campione di rilevazione in un'area come quella valdostana, dove ci sono grande distribuzione ed esercizi mirati a una clientela turistica con esigenze particolari, può portare facilmente, per ragioni che sono note a tutti, risultati distorcenti: questo è stato evidenziato anche nelle associazioni dei consumatori. È intenzione della "Chambre" organizzare un incontro tecnico ad Aosta con responsabili dell'ISTAT per quanto attiene la rilevazione dei prezzi, al fine di verificare quali possono essere i limiti delle metodologie attualmente utilizzate e quali altri strumenti conoscitivi certificati possono essere messi in atto, allo scopo di ottenere una fotografia rispondente della realtà.

Sul tema del caro prezzi, ci sono stati contatti informali fra la "Chambre" e le associazioni dei consumatori e quelle della distribuzione, perché per quanto riguarda le iniziative ritenute più appropriate per affrontare concretamente queste problematiche le rilevazioni della "Chambre" confermano il fatto che non risultano utilmente percorribili interventi di carattere impositivo e che questi discendono da meccanismi complessi, di cui abbiamo già parlato. Serve quindi che ci sia la possibilità di concordare fra i rappresentanti della domanda e dell'offerta in modo adeguatamente programmato e pubblicizzato l'organizzazione di fasce e di situazioni che possono consentire acquisti a prezzi più contenuti rispetto a quelli correnti: questo non solo sul mercato del conservato, quanto su quello fresco, che pone maggiori problemi. Ci ha comunicato la "Chambre" che sono previsti, a breve, incontri formali con i rappresentanti della domanda e dell'offerta per la verifica della fattibilità di un accordo in questo senso. Seguiremo la questione.

Sotto l'altro punto di vista, siccome su questo tema veniamo sollecitati, ma è bene dire come sono le cose, è stata offerta alla "Chambre" la disponibilità ad avere un momento di confronto istituzionale da parte della Presidenza della Regione, con le associazioni dei consumatori, grande e media distribuzione e rappresentanti delle categorie degli esercenti commerciali; questo se in questa fase non riusciranno a trovare un accordo e questa intesa, sulla quale speriamo possano accordarsi. Non la faccio più lunga, perché il tema richiederebbe ore di discussione.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Grazie, Assessore. Non affronto i grandi principi, perché questi li lasciamo a dibattiti diversi.

Prendo atto della parte conclusiva del suo intervento, là dove riferisce quanto la "Chambre" sta facendo e là dove parla della disponibilità della Regione ad essere presente a un tavolo per un confronto istituzionale. Se lei permette, vorrei sottolineare fortemente questo ultimo aspetto e lo faccio perché abbiamo degli esempi concreti come la Regione Marche; sicuramente lei avrà avuto modo di vedere un accordo per il contenimento dei prezzi al consumo, è una deliberazione di Giunta che risale all'11 febbraio 2008 in cui c'è un accordo a livello istituzionale e associativo. Ci sono la Regione Marche con il Presidente e l'Assessore al commercio, il garante nazionale dei prezzi, le associazioni imprenditoriali presenti (Commercio, Confesercenti...), le imprese al commercio, le associazioni dei consumatori; insieme decidono di individuare un paniere legato alle specificità della Regione per i beni di largo consumo, includendovi prevalentemente prodotti alimentari di larghissimo utilizzo (alimentari anche freschi, non solo conservati). Credo che questa strada dovrebbe essere percorribile in tempi brevi, non rinvierei questo problema alla prossima legislatura, perché il problema dei prezzi con tutti i limiti...

Pastoret (fuori microfono) - ... ho parlato della legge, io...

Squarzino (Arc-VA) - ... sì, ho capito... quindi il problema dei prezzi, con tutti i limiti che ha la rilevazione ISTAT, va bene, vediamolo meglio, ma al di là dei dati ISTAT la percezione della gente è che qui non so se sono più cari rispetto all'Italia di 13, di 10, di 2, ma sono percepiti come cari alcuni prodotti alimentari. Forse intervenire in questo senso, in attesa che nella prossima legislatura ci sia la legge, credo che sia ampiamente opportuno!

Presidente - Vista l'ora, dichiaro conclusi per questa mattinata i lavori dell'odierna seduta del Consiglio. I lavori riprenderanno nel pomeriggio alle ore 15,30 con la discussione del punto n. 19 dell'ordine del giorno.

La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore 13.