Oggetto del Consiglio n. 3362 del 5 marzo 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3362/XII - Interpellanza: "Interventi per la sottotitolazione dei programmi televisivi regionali".
Interpellanza
Richiamata la risoluzione n. 2278/XII "Iniziative per un intervento legislativo per il riconoscimento ufficiale della lingue dei segni (LIS)" nella quale si impegnavano il Presidente della Regione e il Presidente del Consiglio regionale di "sollecitare la Rai - Sede regionale della Valle d'Aosta, affinché si provveda alla sottotitolazione dei telegiornali regionali e dei programmi culturali e di interesse generale trasmessi in Valle d'Aosta";
Considerato urgente e non più derogabile attuare tutte quelle misure, soprattutto in campo regionale, basate sulla non discriminazione e l'egualizzazione di opportunità, diffondendo le buone prassi nella soluzione di problemi incontrati dai cittadini con disabilità e dalle loro famiglie e che si sono rilevate strategiche per migliorare la loro qualità di vita;
Ritenuto indispensabile conoscere in modo più dettagliato a che punto si trova l'iter procedurale dell'impegno sottoscritto nella seduta consiliare del 9 novembre 2006;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
Il Presidente della Regione per sapere:
1) con quali modalità e con quali tempi il Governo regionale ha sollecitato la sede regionale Rai della Valle d'Aosta;
2) quali accordi sono stati sottoscritti tra Regione e Rai Valle d'Aosta;
3) se è intendimento del Governo regionale e con quale tempestiva realizzazione la sottotitolazione dei telegiornali regionali, dei programmi culturali e di interesse generale trasmessi in Valle d'Aosta.
F.to: Venturella - Squarzino Secondina
Presidente - La parola al Consigliere Segretario Venturella.
Venturella (Arc-VA) - La nostra interpellanza riguarda un impegno sottoscritto nella seduta del 9 novembre 2006, anzi una serie di impegni contenuti nella risoluzione n. 2278 che è stata approvata all'unanimità. Vogliamo conoscere le modalità, i tempi, gli accordi, ossia in che modo il Governo regionale intenda "dare gambe" a ciò che era stato approvato all'unanimità nella seduta consiliare del 9 novembre. Attendiamo la risposta.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Il Capogruppo dell'Union Vicquéry è "sparagnino" di complimenti, quindi il fatto che l'abbia complimentata per il suo intervento è come una medaglia!
In merito al primo punto dell'interpellanza, si evidenzia come, in accordo con il Presidente del Consiglio e in piena ottemperanza all'impegno preso nell'ambito della risoluzione del 15 novembre, il testo della risoluzione sia stato trasmesso al dr. Claudio Petruccioli e al dr. Enzo Canciani, rispettivamente Presidente della "RAI" e Direttore della sede regionale, all'On. Fausto Bertinotti Presidente della Camera, al Sen. Franco Marini Presidente del Senato, all'On. Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Capigruppo di Camera e Senato e ai Parlamentari valdostani.
La Presidenza della Regione, a seguito di questa risoluzione, ha convocato 2 incontri con la locale direzione della sede regionale "RAI"; nel primo incontro la Presidenza della Regione - aggiungo che vi aveva preso parte anche, come Consigliera interessata a questo tipo di tematica, la collega Adriana Viérin - chiese alla "RAI" di verificare la possibilità di attivare la sottotitolazione per i telegiornali regionali e per i programmi diffusi negli spazi della programmazione regionale di "RAI-VDA".
Nel corso del secondo incontro, svoltosi il 10 gennaio 2008 a Palazzo regionale, la Direzione della sede regionale della "RAI" informava che non era tecnicamente possibile la sottotitolazione di telegiornali, perché questa operazione faceva parte di un impegno del contratto di servizio, pertanto sfuggiva alla possibilità di essere risolto tecnicamente e amministrativamente dalla sede locale, ma era nelle competenze della Commissione apposita del Ministero delle comunicazioni.
All'epoca era stata invece espressa una disponibilità a prevedere la sottotitolazione di alcuni, non di tutti, programmi diffusi negli spazi regionali di "RAI VDA", e c'era stato illustrato un progetto di massima, assai artigianale nelle sue articolazioni, che prevedeva la possibilità della fornitura del servizio a pagamento attraverso una convenzione fra le parti, il cui valore economico veniva stimato in circa 50mila euro per investimenti di "hardware", vale a dire di installazione di impianti presso la sede regionale. Si tratta di un'apparecchiatura che dovrebbe consentire la ritrasmissione: è una specie di grossa sottotitolatrice, come si dice in gergo tecnico di una titolatrice che decodifica. La parte "software" della trattazione avverrebbe invece da una società specializzata di Roma (esterna alla "RAI" come ci era stato detto) con una spesa non indifferente, perché per 20 minuti di programmi si parlava di una cifra è spalmata oggi su un'ora, attorno ai 1.200 euro all'ora (facendo i calcoli, sono 500 euro per ciascuno dei programmi da sottotitolare) per ottenere la sottotitolazione a vantaggio non solo dei non udenti, ma anche delle persone ipoudenti.
Per quanto riguarda il secondo punto: per adesso non si è firmato nessun accordo, proprio perché abbiamo chiesto alla sede regionale di avere un dettaglio più chiaro, mentre per quel che riguarda il terzo quesito, avremo, spero nelle prossime settimane, un'ipotesi di bozza di convenzione, che possa definire costi e modalità di attuazione del servizio, per giungere alla soluzione del problema.
Devo dire invece che per adesso la porta è chiusa e rientra in un discorso più generale di sottotitolazione, e che personalmente ritengo non tecnicamente impossibile, perché una parte dei telegiornali avviene con l'uso del gobbo elettronico. È evidente che là dove c'è un gobbo elettronico vuol dire che c'è un copione, nel telegiornale, che è già videoscritto; però allo stato attuale la soluzione del problema del telegiornale regionale è legata alla soluzione del problema di tutti i telegiornali regionali, mentre appare meno ardua la soluzione della sottotitolazione, naturalmente riflettendo sui costi del servizio, come ci è stato offerto dalla "RAI", e con il dispiacere che la trattazione tecnica della questione debba avvenire a Roma.
Presidente - La parola al Consigliere Segretario Venturella.
Venturella (Arc-VA) - A me pare un po' particolare che ci si fermi ad una questione di costi. Capisco che 50mila euro per l'"hardware" e quasi 1.200 euro l'ora di trasmissione, questo in più... 50mila euro è un costo fisso solo per l'"hardware", più mi pare che lei abbia detto 1.200 euro per ogni ora di trasmissione... quindi è un costo aggiuntivo che viene moltiplicato per il numero di ore di trasmissione!
Credo che la risoluzione approvata all'unanimità... o il 9 o il 15, avevo un'altra data, ma non fa nulla... fosse molto chiara. Che il Presidente affermi che è stato presentato un progetto di massima assai artigianale, mi fa rimanere allibito, perché tutti noi vediamo sia i programmi trasmessi dalle sedi nazionali "RAI", sia i programmi trasmessi dalle tivù private, dai canali "Mediaset", ma anche quelli francesi e svizzeri, e tutti hanno la sottotitolazione e anzi addirittura, in alcuni casi, la traduzione nella lingua dei segni.
Non sono un tecnico e non mi metto a confutare i suoi dati, Presidente, ma credo sia necessario avere più forza, più convinzione in queste cose e proseguire in maniera sollecita verso questa strada, che credo abbia indicato in maniera univoca il Consiglio.
Saremo attenti nel prosieguo di questa legislatura e, se ci saremo, anche nella prossima, per fare sì che vi sia un servizio costante e continuo, consolidato, della sottotitolazione dei telegiornali "in primis", dei programmi culturali e di interesse generale, e poi dei telegiornali regionali. Credo che questo sia un impegno che dobbiamo onorare tutti.
