Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3353 del 5 marzo 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3353/XII - Interrogazione: "Modalità di marcatura di ovini e caprini".

Interrogazione

Vista la delibera di Giunta n. 195 del 1° febbraio scorso, con la quale si approvano "... le modalità di marcatura degli animali della specie ovina e caprina, allevati nel territorio della Regione Autonoma Valle d'Aosta, a partire dall'anno 2008";

Atteso che, in virtù della L.R. n. 17 del 26 marzo 1993 ("Istituzione dell'anagrafe regionale del bestiame e delle aziende di allevamento"), l'identificazione di cui trattasi è svolta a cura dell'AREV, in osservanza al regolamento n. 5 del 28-04-1998 e del regolamento CE n. 21/2004;

Osservato che, ai sensi dell'articolo 3, c. 1 del regolamento sopra citato, l'identificazione doveva avvenire "mediante l'apposizione della marca auricolare di tipo metallico... unitamente al transponder inserito in bolo ruminale secondo quanto specificato nel progetto di identificazione elettronica (IDEA) approvato in sede comunitaria";

Considerato che, nei confronti del transponder elettronico inserito nel bolo ruminale degli animali, sembrano essersi verificate numerose proteste e sollevazioni degli allevatori, confermate peraltro dalle risposte raccolte dal sondaggio effettuato dall'AREV richiamato in delibera;

Osservato peraltro che l'obbligo di identificazione con il transponder inserito nel bolo alimentare, in precedenza imposto dal regolamento 5/1998, fu il frutto di una volontaria scelta di alcune Regioni italiane, piuttosto che l'effetto di un dovere giuridico determinato dalla legislazione nazionale o europea;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

l'Assessore competente per conoscere:

1) quali furono i presupposti e le ragioni per quali si decise di conservare fino ad oggi tale sistema di identificazione (transponder nel bolo ruminale), soprattutto per le specie ovine e caprine, per le quali si verificarono numerose controindicazioni;

2) se l'adozione del trasnsponder inserito nell'orecchio dell'animale sia, a giudizio degli esperti, ritenuta meno efficace o sicura.

F.to: Bortot

Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.

Isabellon (UV) - Parliamo di identificazione di ovicaprini e cercherò di rispondere al collega Bortot, che ultimamente è molto sensibile al settore perché si preoccupa a ragione delle ricadute dell'applicazione delle norme che devono essere applicate anche per questo settore. Quando si avvicinano le scadenze elettorali, il bolo endoruminale diventa "à la page", lo abbiamo visto nel 2003 e anche adesso, naturalmente questo è normale. Il problema del bolo endoruminale è un problema che nel settore è percepito, sicuramente è un argomento che è stato oggetto di attenzione e anche ha permesso in questi anni di portare delle risposte secondo le aspettative degli allevatori. Credo che questo sia stato nell'ambiente recepito positivamente, difatti, in occasione dell'ultima assemblea della sezione ovicaprina dell'AREV, è stata considerata positivamente l'applicazione di alcune modifiche nei confronti di questo tipo di identificazione. L'oggetto dell'interrogazione riguarda: "quali furono i presupposti e le ragioni per le quali si decise di conservare fino ad oggi tale sistema di identificazione ("transponder" nel bolo ruminale), soprattutto per le specie ovine e caprine, per le quali si verificarono numerose controindicazioni", qui non ci sono le virgolette, ma sarebbe da verificare se è un errore di stampa. Le controindicazioni verificate a seguito dell'utilizzo del bolo endoruminale, contenente "transponder", sono state riscontrate in pochi casi e solo durante la fase di introduzione del bolo stesso. In genere le problematiche emergevano per la scarsa manualità degli operatori, che in alcuni casi hanno provocato ferite nella cavità vocale degli animali, l'invito è a parlarne anche domenica a Roisan. Le controindicazioni segnalate dopo l'inoculazione del bolo non hanno avuto riscontro anche a seguito di ampia ricerca effettuata dai veterinari dell'Igiene alimenti d'origine animale dell'USL negli anni 2001-2002-2003 sugli animali macellati e si presume piuttosto che tali fenomeni segnalati fossero ascritti a parassitosi o altre problematiche sanitarie. Da considerare che negli anni sono stati identificati circa 12mila ovicaprini, molto probabilmente vi era una sensibilità particolare di alcuni allevatori che, associata alle problematiche sanitarie degli animali come sopra evidenziato, rifiutavano a priori questo sistema di identificazione. La marcatura con bolo endoruminale, considerata di fatto un sistema indelebile di identificazione, presenta molti vantaggi rispetto ad altri sistemi ed è stato difatti il motivo di tale scelta da parte di quasi tutti i Paesi partecipanti al Progetto "Idea". Finora quindi si è ritenuto di continuare con questo metodo di identificazione per mantenere integro, sicuro e tracciabile il nostro collaudato sistema di Anagrafe regionale del bestiame. Ai sensi dell'articolo 9 del regolamento CE 21/2004 del 17 dicembre 2004, è previsto che a partire dal 1° gennaio 2008 l'identificazione elettronica sia obbligatoria per tutti gli animali e vi è la possibilità di prevedere la scelta dell'identificazione con "transponder" inserito in marca auricolare, oltre a quella del bolo endoruminale; attenzione alle date quindi! Se l'adozione del "transponder" inserito nell'orecchio dell'animale sia a giudizio degli esperti ritenuta meno efficace o sicura, questa è la seconda domanda, possiamo dire che la marcatura con "transponder" inserito nella marca auricolare nella specie ovicaprina presenta gli stessi inconvenienti ascrivibili all'utilizzo della marca stessa. Il numero di perdite del "transponder" dall'orecchio, dovute al movimento dei capi durante l'intera carriera... i risultati di affidabilità sono inferiori al sistema attuale. L'individuazione di sistemi alternativi alla marca auricolare e al tatuaggio è stato infatti il motivo del finanziamento da parte della Commissione europea del Progetto "Idea", comunque attualmente vi è la possibilità da parte degli allevatori di scegliere per la doppia identificazione o l'uno, o l'altro dei sistemi. Questo dipende dal tipo di gestione degli animali stessi, perché se sono animali che per il sistema di gestione rischiano di perdere troppo spesso la marca applicata all'orecchio, l'allevatore può fare una scelta di un certo tipo, altrimenti può scegliere, se si tratta di animali stabulati e non in condizioni di perdere facilmente il "trasponder" applicato all'orecchio... in questo caso fanno la scelta di tipo diverso. Vi è quindi la massima possibilità di scelta da parte dei soggetti interessati, comunque nella riunione con gli allevatori tutto questo è stato descritto in maniera dettagliata e questo è importante dirlo loro potranno scegliere fra le 2 opzioni.

Président - La parole au Conseiller Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Non ho capito il riferimento elettorale. Sì, c'è una campagna elettorale, tutti noi vogliamo essere rieletti...

Isabellon (fuori microfono) - ... basta dire le cose giuste...

Bortot (Arc-VA) - ... dipende come ci si approccia ai problemi: se è strumentale in funzione della campagna elettorale, allora si riesumano pratiche bocciate in anni passati e potrei rispondere nella stessa maniera; se invece si approcciano i problemi con serietà, forse le persone che si occupano di tali problemi, indipendentemente che siedano o meno in questo Consiglio, continueranno a farlo e saranno i prossimi mesi a deciderlo. Ho avuto la netta impressione che lei non abbia voluto rispondermi fino in fondo, perché non siamo riusciti - sa che di agricoltura me ne occupo con altre persone che conoscono meglio di me - a capire l'introduzione di questo tipo di verifiche di controllo, perché, da una documentazione consegnatami, lei era anche nel Consiglio di amministrazione dell'AREV, si parlava dell'identificazione con il bolo endoruminale... è mortale se posato male; lei questo lo ha riconosciuto è dovuto ad una mancanza di professionalità. Quello che non si capisce è perché le persone proprietarie di questi animali non abbiano potuto fare delle verifiche tipo autopsie per conto proprio, se la mortalità degli animali era dovuta a quanto ha detto lei ufficialmente o alla motivazione di come è stato posato il bolo endoruminale. Si parlava di volere certezze sulla causa della morte, c'era un problema anche dell'utilizzo della marca auricolare in plastica che, oltre a strappare le orecchie, provoca infezioni e si era parlato del tatuaggio all'orecchio che sembra per i piccoli animali appena nati fosse la cosa migliore. Erano state sollevate una serie di problemi, era stata fatta anche una petizione con una raccolta non indifferente di firme; il fatto è che - lei non c'era, però si dovrebbe avere il coraggio di fare qualche autocritica - a noi risulta che l'UE all'epoca su questo progetto aveva stanziato per la Valle 1,5 milioni di lire, che sono stati utilizzati oppure sono stati stornati per comprare degli immobili e non per portare a termine l'esperimento. Adesso si vuole tornare, senza fare autocritica rispetto a questa problematica, quindi, per quanto ci riguarda, staremo attenti; non riusciamo a capire perché si vuol tornare sull'argomento, non so se serve per "foraggiare" delle clientele...

(interruzione dell'Assessore Isabellon, fuori microfono)

... sì, Assessore, se vuole le do tutta la documentazione. Io, perché non vorrei che la prendesse male, peso grosso modo come una capra, se mi infilassero un tubo di un etto nello stomaco non so se sarei molto contento, solo per individuare non si sa bene cosa e chi ci sta dietro e perché all'AREV bisogna dare a tutti i costi del lavoro e un ruolo. Su questo argomento quindi, se poi lei mi vuole dare la risposta, mi fa un piacere, staremo attenti e controlleremo se è cambiata la posizione da parte degli allevatori rispetto a tale problema in questi anni o se è diventata un'invenzione per reperire dei denari, per dare del lavoro non si sa bene a chi e, se ci sarà dell'opposizione su questo argomento, ci torneremo sopra nelle prossime adunanze consiliari.